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"Mario Scagnetti, il ricordo di un uomo" è l'evento che si tiene questa domenica 2 febbraio a San Ginesio, presso l'Ostello della Gioventù alle ore 16, per ricordare la figura del sindaco ginesino scomparso un anno fa ad appena 60 anni. L'evento è organizzato dal Circolo Culturale intitolato proprio a Mario Scagnetti, che vuole ricordare la figura di un amministratore che tanto ha dato alla comunità ginesina, ma soprattutto, come sottolineato, l'uomo.
"Sicuramente Mario ha significato molto per la comunità di San Ginesio - spiega Simone Ansovini, uno dei soci fondatori del circolo e amministratore nel periodo in cui Scagnetti è stato sindaco - Con lui abbiamo condiviso 10 anni di percorso amministrativo culminato con il dramma del terremoto del 2016 e più ancora con il periodo della sua malattia che lo ha portato alla morte e che ha profondamente colpito tutti noi che gli siamo stati vicini, oltre all'intera comunità di San Ginesio. Abbiamo così deciso di ricordarne la figura creando questo circolo culturale con l'intento di continuare a ricordarlo anche negli anni a venire per continuare ad avere vicini la sua figura e i suoi insegnamenti".
Essenziale, sottolinea Ansovini, il ricordo dell'uomo. "Mario era un uomo di fede e di educazione cattolica e una persona molto benvoluta da tutta la cittadinanza, al di là dei colori e delle appartenenze politiche. Il suo tratto caratteristico è stato sicuramente quello della bontà e dell'affabilità. Una persona che aveva sempre una parola per tutti e questo non è venuto meno neppure nel periodo della sua malattia, che ha portato un uomo forte, dinamico a trasmettere, anche nella sofferenza, a tutti la forza per andare avanti"
Siamo entrati nella nuova struttura della famiglia Parcaroli. Un'intervista esclusiva al patron della Med Store Sandro Parcaroli e un viaggio virtuale del punto vendita all’avanguardia realizzato con oltre sei milioni di investimenti: 4000 mq di spazi green su quattro livelli, attraversati da 30 km di cavo di rete, un collegamento di fibra ottica dedicati solo alla Med Store.
Progetto realizzato dagli architetti dello studio Harcome di Camerino.
"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Ricostruzione ferma. Riunione del comitato dei sindaci ieri in Regione, al cospetto del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, per parlare delle tante criticità e di una normativa che tuttora non riesce a garantire l’auspicata accelerazione.
Tanti i temi snocciolati nel corso dell’incontro, ma è emersa anche la volontà di dire basta e di far sentire forte la voce.
“Abbiamo innanzitutto ascoltato la relazione introduttiva fatta dalla dottoressa Daniela Del bello per conto del presidente della Regione Marche – dice il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci che era tra i presenti- Sono state appunto evidenziate tutte le criticità relative all’ultimo recente decreto 123 che non soddisfa da alcun punto di vista. La verità è che tutto quello che avevamo condiviso con la regione, con l’Anci, con tutti i sindaci e soprattutto con i tecnici, più di ogni altro in grado di tradurre in normativa le proposte che arrivano dai territori, non ha trovato accoglimento.
Sulla scorta di questo e, in virtù del fatto che abbiamo avuta tutta una serie di criticità che abbiamo evidenziato fin dall’inizio, trascorsi ormai quasi quattro anni, se finora siamo stati bravi- continua Gentilucci- adesso è arrivato il momento di dire basta all'inerzia dei governi. Questa in sostanza è stata la provocazione della quale mi sono fatto portavoce di fronte al Presidente Ceriscioli dicendo, sono venuto qua per fare una battaglia: mi rendo conto che ci troviamo tutti sulla stessa barca, ma a questo punto le chiedo: è disposto a fare una manifestazione insieme a tutti i sindaci a Roma?
Il Governatore ha preso il microfono e ha risposto: credo sia giunto il momento. Sarà una manifestazione bipartisan per cui dovremmo invitare tutte le forze politiche perché il terremoto non ha colore, ma è necessario ridare dignità al nostro territorio e ai nostri cittadini perché siamo diventati la cenerentola d'Italia, messi in infimo ordine rispetto al ponte di Genova rispetto alle catastrofi di Venezia e rispetto agli altri sismi che si sono verificati anche precedentemente e, mi riferisco con particolare riguardo al terremoto dell'Aquila dove con il personale, le problematiche che stiamo avendo oggi noi, loro non le hanno avute”.
Nel sottolineare proprio le criticità irrisolte, nonostante i tanti tavoli d’ascolto, il presidente dell’Anci Nazionale De Caro aveva auspicato una chiamata a raccolta  nella capitale di tutti i sindaci d’Italia.
“ Ieri ad Ancona era presente il presidente dell'Anci Marche e coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi – riferisce Gentilucci-; a lui abbiamo proprio ricordato che il presidente nazionale Anci De Caro qualche giorno fa aveva preannunciato che ci sarebbe stato vicino insieme a tutti i sindaci d'Italia. Credo che davvero sia giunto il momento di mobilitare l'Italia; oggi siamo noi a trovarci in questa situazione così disagiata e disgraziata, ma domani non è detto che lo stesso possa accadere a tanti altri. Allora, la solidarietà si sostanzia anche nell'essere vicini a popolazioni che in questo momento hanno perso la fiducia, si barcamenano ancora in un mare di difficoltà e non riescono a ricostruire. I nostri territori rischiano la desertificazione e il massacro ed è evidente che se per l’ennesima volta non si avrà un segnale di svolta, il gesto finale potrà essere anche la riconsegna delle nostre fasce tricolori. In ultima istanza e, come momento di estrema protesta- conclude il sindaco di Pieve Torina- auspico che tutti i sindaci del Cratere ma anche tutti i sindaci d'Italia, mettano in estrema difficoltà lo Stato dicendo: queste sono le fasce, non avete 8100 commissari. Ci avete ingessato con la burocrazia ma noi vi cediamo la palla. Spero che non si debba arrivare a questo perché significherebbe la perdita totale della fiducia e sarebbe il segnale che non abbiamo più degli interlocutori e allora per me personalmente l'esperienza politica potrebbe terminare là. Per la manifestazione, manca solo una data da fissare in maniera condivisa. Credo tuttavia che debbaessere organizzato il tutto in tempi molto celeri dopodiché mi auguro che quello
che ci siamo detti venga poi proiettato in una manifestazione di tutti i sindaci a Roma sotto Montecitorio e, credo che lì veramente si accenderanno i riflettori.
c.c.
I Carabinieri della Stazione di Loro Piceno hanno individuato un soggetto ritenuto responsabile di aver commesso dei furti in danno di cittadini che risiedono tra le province di Fermo e di Macerata, riuscendo a recuperare gran parte della refurtiva, per lo più costituita da attrezzatura da lavoro probabilmente destinata al mercato in Internet. Individuate anche due delle vittime dell'uomo, un cittadino residente a Sarnano e un altro a Ripe San ginesio, ai quali è già stata restituita l'attrezzatura da lavoro che era stata rubata. Il responsabile dei furti è un giovane italiano, classe 1991, disoccupato, con numerosi precedenti specifici, residente in provincia di Fermo. I militari stanno ora cercando di individuare anche gli altri proprietari delle attrezzature rubate per la successiva restituzione.


caramba
Una conferenza speciale per presentare lo spettacolo "Bella figura" in scena al teatro Vaccaj di Tolentino domenica prossima alle 17. Questo perchè il teatro della città non ospiterà solo lo spettacolo tra pochi giorni, ma è stato anche la sede del riallestimento della pièce, con un cast d'eccezione che vede protagonisti Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Simona Marchini, Anna Ferzetti, David Sebasti.
Sono stati loro, questa mattina, a presentarsi e a presentare lo spettacolo di Yasmina Reza, scritto nel 2015 per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia - dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos - un grande successo di pubblico e di critica. In Italia lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso anno, porta la firma di Roberto Andò.

Come i lavori precedenti della Reza, anche "Bella figura" può essere considerata una “tragedia divertente”, le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo disagio sottile e risate clamorose.

"Il mio personaggio sfugge alla comprensione immediata - ha detto Anna Foglietta - . E' complessa come lo siamo spesso noi donne, ma lei lo è particolarmente. Si trova a vivere una situazione molto scomoda dove ama mettere in difficoltà gli altri, perchè è fuori da qualsiasi schema. E' una donna tanto tonda e mi sfugge ogni tanto, così quando la riprendo sono davvero felice. Credo che sia una sfida importante, per un attore, avere a che fare con personaggi così complicati. Sono contenta perchè alla fine stare nella comodità, per un attore, è la morte". 

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Anna Foglietta


Poi l'importanza, per tutti gli attori, di cimentarsi nel teatro, oltre agli impegni televisivi e cinematografici: "E' come per l'atleta fare esercizio fisico - prosegue l'attrice - , il teatro è il vero esercizio dell'attore. E' il bisogno di approfondire quello che a volte si affronta con fretta e superficialità. Quando è fatto bene il teatro è in assoluto l'arte più comunicativa ed empatica che esista. Oggi, nell'era della tecnologia e dei social, acquisisce ancor più valore perchè ci riporta alla realtà, ci toglie il vizio che abbiamo oggi mettere in pausa qualcosa e ci evita di far calare il nostro livello di attenzione che sta scendendo sempre più in basso".

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Anna Foglietta e Simona Marchini


Tutti felici, gli attori, di allestire lo spettacolo al teatro di Tolentino per il quale hanno speso parole bellissime, così come per la città che li ha accolti e che ha permesso loro di concentrarsi, con un ritmo "slow" rispetto ai grandi centri, su un testo così complesso.

Carica di verve, esperienza e umiltà, Simona Marchini che ha parlato alla stampa e soprattutto ai giovani studenti dell'Istituto Filelfo di Tolentino, dell'importanza del valore del teatro, a qualsiasi età. Ha raccontato aneddoti di spettacolo e citato nomi importanti come quello di Franca Valeri; senza peli sulla lingua ha voluto ben distinguere la disciplina teatrale (che a Tolentino è romai nosta grazie alla scuola di teatro fondata da Saverio Marconi ndr) con quella che invece viene mostrata in televisione dai talent show del momento.
Esperienza ed umiltà, le sue, che si sentono a pelle, anche nel rapporto con gli altri componenti del cast.

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Simona Marchini parla agli studenti del Filelfo

"Bella figura" dopo "Grease" è il secondo spettacolo della stagione in allestimento al teatro di Tolentino ed è l'unica rappresentazione che la compagnia porta nelle Marche: "Abbiamo cercato fortemente quest'anno di prevedere degli allestimenti in questo teatro - ha detto l'assessore alla Cultura Silvia Tatò - .

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L'assessore alla Cultura Silvia Tatò e David Sebasti


Ci è sembrato giusto ospitarlo perchè ci permette di avere visibilità in Regione e in tutta Italia. Siamo contenti e orgogliosi di questo. E' stata una conferenza molto profonda, con concetti importanti lanciati dagli attori ai ragazzi che ci inorgogliscono. Un ringraziamento va alla Compagnia della Rancia e alla produzione che ci ha permesso l'allestimento e la conferenza".

Giulia Sancricca





Aggregati edilizi nel centro storico di Camerino danneggiati dal sisma da recuperare con interventi unitari: sarà uno dei temi all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si svolgerà domani, venerdì 31 gennaio alle 21, nella sala consiliare, presso la sede del Contram in via Le Mosse. 

Gli uffici comunali, in attuazione della volontà espressa dallo stesso Consiglio comunale, stanno procedendo all’esame della definizione degli aggregati e sono state esaminate le proposte presentate dai cittadini. La positiva conclusione dell''istruttoria riguardante 15 aggregati, comporterà dunque la proposta della loro approvazione nella seduta consiliare, in maniera tale che, successivamente, si possa dare mandato all’Ufficio Ricostruzione privata di procedere agli adempimenti previsti dall’ordinanza.
Nel centro storico sono inoltre già stati costituiti 6 consorzi volontari.

“Un primo passo, concreto e significativo per l’avvio della ricostruzione in centro e – afferma il sindaco Sandro Sborgia - perché i cittadini possano organizzarsi, conferendo l’incarico ai progettisti. Conferma anche la volontà di un rapporto sempre più stretto tra la cittadinanza, che deve essere partecipe alla macchina amministrativa, gli uffici comunali e l’amministrazione: per qualsiasi dubbio o spiegazioni le porte sono sempre aperte e siamo a disposizione di ogni cittadino. Nel frattempo- conclude Sborgia- sono già sotto esame e si sta lavorando per concludere la proposta di un altro blocco di aggregati che abbiamo intenzione di portare nel prossimo Consiglio comunale, che avverrà a brevissimo, per l’approvazione”.
c.c.

Due alberi che affondano le proprie radici a Piediripa di Macerata. Questo hanno scelto il patron della Med Store, Sandro Parcaroli, insieme al figlio Stefano, per la nuova struttura presentata questa mattina alla stampa e che sarà aperta al pubblico sabato mattina alle 11:00 con l’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Massara, il vescovo Nazzareno Marconi di Macerata e i sindaci di Camerino, Castelraimondo e Macerata, le tre città importanti per il patron Sandro Parcaroli.
Un punto vendita all’avanguardia realizzato con oltre sei milioni di investimenti: 4000 mq di spazi green su quattro livelli, attraversati da 30 km di cavo di rete, un collegamento di fibra ottica dedicati solo alla Med Store. Una tecnologia portata in tutti i sistemi di allarme e accessi. 
Ad illustrare l’idea di una struttura degna di una metropoli l’architetto Andrea Gianfelici: “Abbiamo voluto raccontare una storia. Una duplicità importante tra tecnologia e territorio. Abbiamo pensato ad una macchina tecnologica che contiene gli alberi all’interno per attaccare l’azienda, e quindi la famiglia Parcaroli, a Macerata. Come il seme che un bambino mette nel terreno, così nel piano interrato partono degli alberi i cui rami espongono pezzi della Apple dal 1982 in poi. Alberi di acciaio che sorreggono una rampa in acciaio che permette di accedere ai piani e ai settori dell’azienda, scollegata dall’interno edificio. Al termine una chioma di vetro. La difficoltà è stata nello star dietro ad una azienda che cresceva velocemente. Era un progetto che “invecchiava” a causa della velocità della Med Store di crescita”.

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Grande orgoglio per Sandro Parcaroli che ha raccontato i momenti decisivi della nascita della nuova struttura. Era novembre 2016, poco dopo il sisma che aveva colpito fortemente il centro Italia e lui, da imprenditore lungimirante come è sempre stato, ha avuto la forza di guardare avanti: “Volevamo che l’azienda restasse a Macerata. Purtroppo qui non c’era terra, solo una lottizzazione a Valle Verde con pochi lotti. Parlando con l’imprenditore settempedano Teloni è venuto fuori questo pezzo di terra che sarebbe stato troppo piccolo per tutto il nostro progetto e abbiamo chiesto di acquistare anche uno spazio dove sorgeva una vecchia villa vicino. Ci siamo affidati per il progetto a giovani architetti di Camerino di Harcome che si sono messi in gioco per fare una struttura avveniristica dove, oltre alla modernità della struttura, c’é anche tanta tecnologia come nello spirito della Med Store. Noi siamo un’azienda che continuerà ad investire a Macerata. A fine estate prossima sarà pronta la nuova struttura con un auditorium di 180 posti. Ci sentiamo fortemente nel territorio e questa deve essere una vetrina anche per la città”.

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Sandro Parcaroli con il figlio Stefano

Gli fa eco il figlio Stefano che entra nel dettaglio di una azienda green: “Avevamo diversi obiettivi in mente. In primis abbiamo messo l’attenzione all’ambiente, con una struttura che a breve termine sarà autosufficiente energicamente grazie a pannelli solari e da una struttura adeguata. Stiamo cercando di ridurre il consumo di plastica all’interno, abbiamo depuratori dell’acqua e abbiamo dato a tutti i dipendenti delle borracce con una app che permette di trovare tutte le fontane che possono rifornire di acqua e ogni volta che si ricarica la borraccia si accumulano dei punti e si possono vincere dei premi. Un modo per far sì che siano green anche i nostri dipendenti. I nostri parcheggi sono già predisposti di colonnine elettriche ogni due posti auto. Tutta la struttura è stata dotata di un sistema di depurazione dell’area che ci permette di averla più salubre possibile. Ogni singola stanza può essere termoregolarizzata. Nuovi monitor per tutti gli uffici che riducano l’affaticamento della vista e adattabili all’altezza”. Poi la fiducia data alle aziende del territorio che hanno partecipato alla realizzazione del progetto: “Al 99% hanno lavorato a questo progetto aziende marchigiane. Abbiamo trovato aziende molto professionali e abbiamo selezionato quelle che fossero eticamente, moralmente e fiscalmente adeguate”.

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l'architetto dell'Harcome mostra la struttura

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Sandro Parcaroli con gli architetti dell'Harcome di Camerino sulla terrazza della nuova struttura

Infine i numeri che riguardano il gruppo Med Store e tutte le realtà che hanno sede nel centro Italia: “Sono diversi anni che cresciamo a doppia cifra - ha aggiunto Stefano Parcaroli - , anno su anno. Abbiamo aperto due nuovi negozi nel 2019 a Forlì e Faenza, quindi attualmente abbiamo 19 punti vendita in tutto il Centro Italia. A questo si aggiungono il mondo delle scuole e quello delle aziende. Per quanto riguarda i numeri siamo una azienda che ha chiuso in crescita del 22% rispetto all’anno precedente. Cresciuti anche in occupazione: oltre 200 persone assunte. Solo nel 2019 sono state assunte 35 persone con una età media di 35 anni. Età abbassata dai negozi dove ci sono dipendenti tra i 22 e i 24 anni”. 

Giulia Sancricca

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