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Paura alla piscina comunale di Matelica. Questo pomeriggio, infatti, si sono svolti i corsi di nuoto per bambini come di consueto. Al termine delle lezioni, però, alcuni bambini avrebbero accusato dei malesseri e hanno avvisato i genitori. Subito sono partiti i primi controlli e sono stati chiamati i sanitari del 118 che sono giunti sul posto con diversi mezzi. Per le indagini anche i carabinieri di Camerino e i vigili del fuoco che stanno tuttora effettuando i controlli nella piscina dove, stando ai primi accertamenti, ci sarebbero state delle esalazioni di cloro che hanno causato il malessere dei bambini.
Tragedia a Civitanova dove un uomo di circa 40 anni è stato rinvenuto cadavere all'interno della propria abitazione. Ad intervenire in via D'Annunzio i sanitari del 118 che hanno cercato di rianimare l'uomo, ma tutti i tentativi purtroppo si sono rivelati vani. Sulle cause del decesso indagano i carabinieri. Dalle prime indagini sembra infatti che a provocare la morte dell'uomo sia stata una fatale overdose.
Dopo il successo della prima edizione, il Politeama e il Comune di Tolentino presentano la seconda edizione di TalentiNati il festival dedicato ai talenti artistici del territorio. Anche quest’anno il Politeama, gestito dalla Fondazione Franco Moschini, insieme al Comune di Tolentino - Assessorato alla Cultura e all’Istruzione, promuove un Festival per la valorizzazione e la diffusione dei progetti artistici di talenti del territorio.
Per questa nuova edizione l’organizzazione ha deciso di togliere il limite massimo di età e quindi potrà partecipare chiunque abbia compiuto 18 anni.
Il Festival si articolerà in 3 diverse serate nei giorni 16, 23 e 30 aprile prossimi. Una commissione selezionerà i candidati che si esibiranno nei tre spettacoli e la programmazione sarà determinata in base alle proposte pervenute e selezionate: le serate potranno quindi presentare un artista esclusivo o più artisti, ciascuno con una esibizione differente, come avvenuto lo scorso anno.
Ai candidati si offre, quindi, la possibilità di esibirsi al Politeama di Tolentino, sia con una performance esclusiva della durata massima di 2 ore, che con la partecipazione ad uno spettacolo che preveda l’esibizione di diversi artisti.
TalentiNati è rivolto agli artisti nel campo della musica, del teatro, della danza e del cabaret, con spettacoli e/o concerti già pre-allestiti alla data dell’1 marzo 2020. La partecipazione è riservata ai residenti e/o nati nel Comune di Tolentino e nei comuni limitrofi confinanti che abbiano compiuto la maggiore età alla data del 15 aprile 2020. Nel caso di Gruppi musicali o Compagnie di Danza/Teatro, almeno la metà dei componenti devono possedere i requisiti richiesti agli artisti singoli, di cui al capoverso precedente.
Per partecipare al Bando di selezione è necessario compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione allegato al Bando scaricabile al link https://www.politeama.org/bando-talentinati-seconda-edizione/ e inviarlo, unitamente a un supporto multimediale contenente un brano video dello spettacolo/concerto, entro l’1 marzo 2020 a: POLITEAMA Festival “TalentiNati”, Corso Garibaldi, 80 – 62029 Tolentino (MC).
La seconda edizione di TalentiNati è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, ospitata al Politeama ed è stata illustrata dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dall’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò e dal direttore artistico del Politeama Massimo Zenobi.
"Siamo pronti per emozionarci, ancora una volta, con TalentiNati – sottolineano il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore Silvia Tatò – una bella iniziativa che viene replicata al Politeama, con tre serate che offrono la possibilità, a tutti i nostri talenti, di confrontarsi con il pubblico delle grandi occasioni. Del resto, la nostra è una “Città Laboratorio” per le arti, la musica, la danza e lo spettacolo in genere. Tanti nostri concittadini danno dimostrazione della loro bravura e della loro passione nel suonare uno strumento, nel recitare, nel danzare, nel cantare. Tutti si mettono alla prova, con le loro “piccole/grandi attitudini”, pronti a vincere la sfida di uno spettacolo dal vivo. Nessun premio ma la grande soddisfazione di essere applauditi dagli spettatori".
"TalentiNati - ricorda Massimo Zenobi - è il palcoscenico dove possono essere protagonisti i talenti artistici del nostro territorio. Teniamo molto a questo progetto, sviluppato con l’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Tolentino, perché il Politeama deve essere anche uno spazio per presentare le eccellenze locali e per dare un’opportunità di condivisione con il pubblico ai tanti artisti, anche non professionisti, del proprio valore e delle proprie capacità di spettacolo. TalentiNati non è un “talent-show”, non è un concorso ma una semplice vetrina, per chi non calca abitualmente le scene, per misurarsi con un pubblico vero. Il grande successo della scorsa edizione ci ha convinti a allargare le possibilità e a includere nel progetto anche i meno giovani, così che tutti possano avere l’opportunità di presentare il proprio talento al pubblico".
Per questa nuova edizione l’organizzazione ha deciso di togliere il limite massimo di età e quindi potrà partecipare chiunque abbia compiuto 18 anni.
Il Festival si articolerà in 3 diverse serate nei giorni 16, 23 e 30 aprile prossimi. Una commissione selezionerà i candidati che si esibiranno nei tre spettacoli e la programmazione sarà determinata in base alle proposte pervenute e selezionate: le serate potranno quindi presentare un artista esclusivo o più artisti, ciascuno con una esibizione differente, come avvenuto lo scorso anno.
Ai candidati si offre, quindi, la possibilità di esibirsi al Politeama di Tolentino, sia con una performance esclusiva della durata massima di 2 ore, che con la partecipazione ad uno spettacolo che preveda l’esibizione di diversi artisti.
TalentiNati è rivolto agli artisti nel campo della musica, del teatro, della danza e del cabaret, con spettacoli e/o concerti già pre-allestiti alla data dell’1 marzo 2020. La partecipazione è riservata ai residenti e/o nati nel Comune di Tolentino e nei comuni limitrofi confinanti che abbiano compiuto la maggiore età alla data del 15 aprile 2020. Nel caso di Gruppi musicali o Compagnie di Danza/Teatro, almeno la metà dei componenti devono possedere i requisiti richiesti agli artisti singoli, di cui al capoverso precedente.
Per partecipare al Bando di selezione è necessario compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione allegato al Bando scaricabile al link https://www.politeama.org/bando-talentinati-seconda-edizione/ e inviarlo, unitamente a un supporto multimediale contenente un brano video dello spettacolo/concerto, entro l’1 marzo 2020 a: POLITEAMA Festival “TalentiNati”, Corso Garibaldi, 80 – 62029 Tolentino (MC).
La seconda edizione di TalentiNati è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, ospitata al Politeama ed è stata illustrata dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dall’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò e dal direttore artistico del Politeama Massimo Zenobi.
"Siamo pronti per emozionarci, ancora una volta, con TalentiNati – sottolineano il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore Silvia Tatò – una bella iniziativa che viene replicata al Politeama, con tre serate che offrono la possibilità, a tutti i nostri talenti, di confrontarsi con il pubblico delle grandi occasioni. Del resto, la nostra è una “Città Laboratorio” per le arti, la musica, la danza e lo spettacolo in genere. Tanti nostri concittadini danno dimostrazione della loro bravura e della loro passione nel suonare uno strumento, nel recitare, nel danzare, nel cantare. Tutti si mettono alla prova, con le loro “piccole/grandi attitudini”, pronti a vincere la sfida di uno spettacolo dal vivo. Nessun premio ma la grande soddisfazione di essere applauditi dagli spettatori".
"TalentiNati - ricorda Massimo Zenobi - è il palcoscenico dove possono essere protagonisti i talenti artistici del nostro territorio. Teniamo molto a questo progetto, sviluppato con l’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Tolentino, perché il Politeama deve essere anche uno spazio per presentare le eccellenze locali e per dare un’opportunità di condivisione con il pubblico ai tanti artisti, anche non professionisti, del proprio valore e delle proprie capacità di spettacolo. TalentiNati non è un “talent-show”, non è un concorso ma una semplice vetrina, per chi non calca abitualmente le scene, per misurarsi con un pubblico vero. Il grande successo della scorsa edizione ci ha convinti a allargare le possibilità e a includere nel progetto anche i meno giovani, così che tutti possano avere l’opportunità di presentare il proprio talento al pubblico".
Quando ti chiedi cosa ti serve per vivere, Roberta Blanchi non ha dubbi: stare in montagna è la risposta. Roberta vive nella sua Fiastra in cui ha scelto di trasferirsi nel 2014. Da maceratese a montanara il passo non è stato facile ma per chi come lei in montagna ci ha passato l’infanzia, questa scelta è stata naturale. Oggi risiede in una Sae con la piccola Anita di 4 mesi e con suo marito con cui gestisce il “Bar Fiastra”, ubicato nell’area commerciale nata dopo il sisma. Lavorare in un container non sapendo quando le cose miglioreranno non è facile ma ci si adatta e si cerca di migliorare giorno dopo giorno finché non arriverà la ricostruzione. Già, la ricostruzione delle case in cui la maggior parte degli anziani purtroppo non potranno andare perché, come dicono loro, non la ricorderanno. Vivere con questa consapevolezza non deve essere facile. Aggrapparsi ai ricordi, alla speranza, alla vita del “qui e ora”, questo bisogna fare per tirare avanti e soprattutto stare insieme, non isolarsi perché in quei momenti arrivano i brutti pensieri.
Per i giovani è diverso, hanno il tempo dalla loro parte e pur facendo lavori che li portano fuori dal paese, alla fine a Fiastra ci ritornano sempre, perché è lì che sono nati e cresciuti, è lì che Roberta li ha conosciuti ed è lì che vogliono continuare a vivere ma “Lo Stato- mi dice Roberta- li dovrebbe incentivate a restare e non spingerli ad andare via. La voglia di fare spesso non trova un interlocutore che dia le risposte che servono”. Roberta si augura che in questo tempo di crescita Anita possa vedere intorno a lei una Fiastra in rinascita, la dinamicità di gente che aggiusta e ricostruisce e non le finestre chiuse e le luci spente. Si augura che sua figlia possa avere un’infanzia felice a Fiastra come lo è stata la sua che conserva nei ricordi, gli stessi che l’hanno spinta a tornare per amore di quel paese, con la speranza di una vita possibile.
Barbara Olmai
L’intervista a Roberta Blanchi, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.
*La rubrica è possibile grazie al contributo di IIE Impianti Elettrici di Urbisaglia e Ticani srl engineering and construction di Visso.

Per i giovani è diverso, hanno il tempo dalla loro parte e pur facendo lavori che li portano fuori dal paese, alla fine a Fiastra ci ritornano sempre, perché è lì che sono nati e cresciuti, è lì che Roberta li ha conosciuti ed è lì che vogliono continuare a vivere ma “Lo Stato- mi dice Roberta- li dovrebbe incentivate a restare e non spingerli ad andare via. La voglia di fare spesso non trova un interlocutore che dia le risposte che servono”. Roberta si augura che in questo tempo di crescita Anita possa vedere intorno a lei una Fiastra in rinascita, la dinamicità di gente che aggiusta e ricostruisce e non le finestre chiuse e le luci spente. Si augura che sua figlia possa avere un’infanzia felice a Fiastra come lo è stata la sua che conserva nei ricordi, gli stessi che l’hanno spinta a tornare per amore di quel paese, con la speranza di una vita possibile.
Barbara Olmai
L’intervista a Roberta Blanchi, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.
*La rubrica è possibile grazie al contributo di IIE Impianti Elettrici di Urbisaglia e Ticani srl engineering and construction di Visso.

"Il tavolo nazionale si è riunito e noi non abbiamo motivo di credere che i nostri alleati non siano leali con quello che è stato stabilito". Così Francesco Acquaroli di FdI, raggiunto poco prima di Natale dall'accordo di coalizione per l'investitura ufficiale a candidato governatore del centrodestra, alle regionali Marche 2020. Le ultime dichiarazioni dell'alleato della Lega Matteo Salvini hanno però ingenerato qualche dubbio; dopo un risultato non particolarmente felice in Emilia Romagna, pare infatti che Salvini abbia fatto capire che potrebbe essere orientato a rivedere le candidature alle regionali di Campania, Puglia e Marche, già decise con gli alleati di FdI e Forza Italia. Un summit tra lo stesso leader del Carroccio, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, è in pogramma per la settimana prossima. Risuona ormai da alcuni giorni il nome del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, sostenuto da una lista di amministratori del territorio e al quale Salvini ha mostrato di avvicinarsi. Di fronte a ventilate ipotesi, chiaro il concetto espresso da Francesco Acquaroli nel rivendicare un accordo raggiunto dagli alleati sul suo nome: " La mia candidatura è venuta da Giorgia Meloni che ha annunciato una scelta fatta sul tavolo nazionale e concertata con gli altri partiti- sottolinea il deputato di Fratelli d'Italia-. Questo è un momento in cui stiamo girando molto nei nostri terrirìtori- ha aggiunto-. Stiamo cercando di allargare la nostra coalizione e di approfondire le tematiche che riteniamo centrali e soprattutto, cerchiamo di guardare ad una proposta unitaria e compatta, come alternativa credibile a chi sta governando in questo momento la Regione Marche".
C.C.
C.C.
Sarnano a Zurigo per la promozione turistica
01 Feb 2020
Sarnano protagonista nello stand della Regione Marche che da giovedì fino a domani si trova alla fiera Fespo di Zurigo per la promozione turistica del territorio. Una delle più importanti fiere di settore della Svizzera che raccoglie oltre 70mila visitatori, interessati, in questi giorni, anche all'entroterra Maceratese.

"Siamo qui per promuovere le nostre particolarità - dice il primo cittadino, Luca Piergentili - come la montagna invernale ed estiva, l'escursionismo, la mountain bike, le terme e centro storico con i musei, la scuola di parapendio e molto altro.
Siamo entusiasti - prosegue - dell’accoglienza che ha avuto il nostro territorio. C'è molto interesse per i Sibillini e Sarnano. Abbiamo avuto contatti diretti con tour operator e privati. Abbiamo ancora molto da lavorare per i turisti svizzeri che comunque destinano molte risorse per le proprie vacanze. Crediamo di poter diventare una meta turistica importante. Hanno particolare interesse per l’Italia centrale e stanno riscoprendo da poco la regione Marche rispetto alle più conosciute Toscana e Lazio. Il nostro messaggio, nonostante il sisma, è quello di mostrare la grinta verso i nuovi obiettivi turistici”.
Sarnano non si ferma solo alla promozione in Svizzera, ma sarà anche alla Bit di Milano, sempre nello stand della regione Marche, al Cosmobike di Verona per il cicloturismo e infine a Tipicità a Fermo.
Un approfondimento nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS

"Siamo qui per promuovere le nostre particolarità - dice il primo cittadino, Luca Piergentili - come la montagna invernale ed estiva, l'escursionismo, la mountain bike, le terme e centro storico con i musei, la scuola di parapendio e molto altro.
Siamo entusiasti - prosegue - dell’accoglienza che ha avuto il nostro territorio. C'è molto interesse per i Sibillini e Sarnano. Abbiamo avuto contatti diretti con tour operator e privati. Abbiamo ancora molto da lavorare per i turisti svizzeri che comunque destinano molte risorse per le proprie vacanze. Crediamo di poter diventare una meta turistica importante. Hanno particolare interesse per l’Italia centrale e stanno riscoprendo da poco la regione Marche rispetto alle più conosciute Toscana e Lazio. Il nostro messaggio, nonostante il sisma, è quello di mostrare la grinta verso i nuovi obiettivi turistici”.
Sarnano non si ferma solo alla promozione in Svizzera, ma sarà anche alla Bit di Milano, sempre nello stand della regione Marche, al Cosmobike di Verona per il cicloturismo e infine a Tipicità a Fermo.
Un approfondimento nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
"Dopo il terremoto bisognava continuare a sognare". Quando parla di sogni Sandro Parcaroli si commuove ed è forse questo che dà la dimensione dell'uomo e dell'imprenditore che si ha davanti.
È grazie a questa tenacia, unita alla grinta, alla passione e all'amore per il proprio territorio e all'intuizione di guardare sempre avanti, che questa mattina è stata inaugurata la nuova sede della Med Store a Piediripa di Macerata, il cui progetto è nato proprio pochi giorni dopo il sisma del 2016.
Una struttura che la famiglia Parcaroli aveva già mostrato alla stampa nei giorni scorsi, ma che questa mattina, colmata da tutti i dipendenti, dalle istituzioni e dagli amici, si è illuminata di soddisfazione ed emozione.
A tagliare il nastro, il nipotino del patron, insieme a tutta la sua famiglia, al sindaco di Macerata, Romano Carancini con i colleghi di Camerino e Castelraimondo, così come i due vescovi di Macerata e Camerino.

"La mia benedizione è senza libro, ma da uno smartphone - ha anticipato il vescovo Nazzareno Marconi - , in onore di questa azienda. Siamo in una terra dove la capacità di lavoro non è solo quella pratica, ma è anche capacità di innovare. C’è un petrolio, in questo posto, che si chiama intelligenza e inventiva, siamo a casa di chi ci crede in queste cose".
Subito dopo il taglio del nastro, Romano Carancini ha detto: "Non è, per noi, la semplice inaugurazione di una nuova struttura in città, c’è qualcosa di più profondo.
C'è la volontà di una famiglia, che ringrazio, che ha voluto investire con coerenza sulla bellezza, in una città che vuole crescere proprio sotto questo punto di vista.
Li ho sentiti spesso combattere per poter realizzare una bella struttura che rappresentasse la città e il risultato che abbiamo difronte non ha bisogno di commenti. Non a caso - ha aggiunto - , Sandro Parcaroli e la sua famiglia hanno scelto che fossero presenti i sindaci di Camerino e Castelraimondo. Una scelta che mi fa piacere, una idea coerente con lo spirito di questa famiglia: quello di unire i territori, far sì che la zona montana, con tutte le difficoltà che ha attraversato e continua ad attraversare, possa essere unita nel territorio dal valore del fare quotidiano. Questa inaugurazione non è una questione privata, ma pubblica ed è segnale di speranza per tutti".

Sandro Parcaroli, da imprenditore, ha così dato l'esempio di quello che dovrebbe essere fatto per crescere e non arrendersi: non disperdere le energie, ma unirle tutte insieme. "Il progetto di questa azienda è nato dopo il sisma - ha detto Sandro Parcaroli - . Mi sono messo in gioco e ho voluto fare una azienda bella ma che rispecchiasse i nostri valori. Abbiamo trovato gli architetti di Camerino che ci hanno presentato un progetto splendido. Questa non è l’azienda della famiglia Parcaroli - ha concluso - ma l'azienda di tutte le persone che ci lavorano e di tutto il territorio. Se noi non comprendiamo che il territorio, per rinascere, ha bisogno di unirsi, abbiamo perso in partenza".
Questo pomeriggio, alle 16, l'apertura al pubblico della nuova sede con lo store.
Giulia Sancricca

È grazie a questa tenacia, unita alla grinta, alla passione e all'amore per il proprio territorio e all'intuizione di guardare sempre avanti, che questa mattina è stata inaugurata la nuova sede della Med Store a Piediripa di Macerata, il cui progetto è nato proprio pochi giorni dopo il sisma del 2016.
Una struttura che la famiglia Parcaroli aveva già mostrato alla stampa nei giorni scorsi, ma che questa mattina, colmata da tutti i dipendenti, dalle istituzioni e dagli amici, si è illuminata di soddisfazione ed emozione.
A tagliare il nastro, il nipotino del patron, insieme a tutta la sua famiglia, al sindaco di Macerata, Romano Carancini con i colleghi di Camerino e Castelraimondo, così come i due vescovi di Macerata e Camerino.

"La mia benedizione è senza libro, ma da uno smartphone - ha anticipato il vescovo Nazzareno Marconi - , in onore di questa azienda. Siamo in una terra dove la capacità di lavoro non è solo quella pratica, ma è anche capacità di innovare. C’è un petrolio, in questo posto, che si chiama intelligenza e inventiva, siamo a casa di chi ci crede in queste cose".
Subito dopo il taglio del nastro, Romano Carancini ha detto: "Non è, per noi, la semplice inaugurazione di una nuova struttura in città, c’è qualcosa di più profondo.
C'è la volontà di una famiglia, che ringrazio, che ha voluto investire con coerenza sulla bellezza, in una città che vuole crescere proprio sotto questo punto di vista.
Li ho sentiti spesso combattere per poter realizzare una bella struttura che rappresentasse la città e il risultato che abbiamo difronte non ha bisogno di commenti. Non a caso - ha aggiunto - , Sandro Parcaroli e la sua famiglia hanno scelto che fossero presenti i sindaci di Camerino e Castelraimondo. Una scelta che mi fa piacere, una idea coerente con lo spirito di questa famiglia: quello di unire i territori, far sì che la zona montana, con tutte le difficoltà che ha attraversato e continua ad attraversare, possa essere unita nel territorio dal valore del fare quotidiano. Questa inaugurazione non è una questione privata, ma pubblica ed è segnale di speranza per tutti".

Sandro Parcaroli, da imprenditore, ha così dato l'esempio di quello che dovrebbe essere fatto per crescere e non arrendersi: non disperdere le energie, ma unirle tutte insieme. "Il progetto di questa azienda è nato dopo il sisma - ha detto Sandro Parcaroli - . Mi sono messo in gioco e ho voluto fare una azienda bella ma che rispecchiasse i nostri valori. Abbiamo trovato gli architetti di Camerino che ci hanno presentato un progetto splendido. Questa non è l’azienda della famiglia Parcaroli - ha concluso - ma l'azienda di tutte le persone che ci lavorano e di tutto il territorio. Se noi non comprendiamo che il territorio, per rinascere, ha bisogno di unirsi, abbiamo perso in partenza".
Questo pomeriggio, alle 16, l'apertura al pubblico della nuova sede con lo store.
Giulia Sancricca

A Camerino, un Consiglio comunale molto partecipato dai cittadini, ha fatto da cornice alll'approvazione della prima tranche di aggregati edilizi unitari del centro storico, da parte della maggioranza e minoranza. Quarto punto all'ordine del giorno della seduta consiliare che il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e la sua Giunta hanno accolto come un passo decisamente significativo "Inizia un vero processo di rinascita della città- ha detto il primo cittadino-. Andiamo finalmente a dare prova del lavoro minuzioso, quotidiano e pesante che è stato svolto in questi mesi, attraverso le fasi di individuazione, le relazioni e i sopralluoghi che hanno riguardato i 15 aggregati oggetto di deliberazione e approvazione consiliare. E' un consistente inizio di un processo molto partecipato che in un lavoro di estrema correttezza e lealtà, ha coinvolto gli uffici comunali e la cittadinanza. E' il percorso che noi abbiamo avviato e che intendiamo seguire in un iter partecipato che deve vedere insieme istituzioni e cittadinanza. A questo primo passo del quale sono molto soddisfatto- ha aggiunto- si aggiungerà tra pochi giorni la seconda tranche che porteremo in Consiglio".

Ad illustrare il relativo ordine del giorno prima della votazione, sono stati i consiglieri Anna Ortenzi e Luca Marassi i quali hanno la delega specifica alla ricostruzione. L'approvazione ha riguardato il numero di 15 aggregati, con l'aggiunta di sei consorzi già formati da parte dei cittadini proprietari degli immobili. La previsione per il centro storico, è di un totale di circa una settantina di aggregati distribuiti su 45 isolati e, tra gli aggregati approvati e già costituiti e quelli che sono comunque a buon punto, al momento ci si avvicina ad un terzo del totale.
" Un mese fa- ha detto la dott.ssa Ortenzi- dissi che avrei considerato un successo arrivare a 10 aggregati, per cui il numero raggiunto finora mi soddisfa molto, in quanto segno reale di persone che veramente si sono incontate e hanno saputo trovare un accordo per incamminarsi". Deliberato in Consiglio nel luglio 2019 a seguito della deperimetrazione di gran parte del centro storico, nei mesi successivi l'amministrazione ha fatto seguire una serie di atti concreti. A fine settembre erano arrivate le informazioni più dettagliate presentate nel corso di un'assemblea pubblica e, già dal 26 settembre, è stata approntata la modulistica a disposizione dei cittadini per le loro proposte. La consigliere Ortenzi ha spiegato che dapprima gli uffici hanno lavorato alla numerazione di circa 95 isolati riducendo ad una stima di circa 45 quelli in cui appare possibile la realizzazione da uno a tre aggregati edilizi per ognuno.
"Nei 45 isolati possibili di aggregati si è dato peso alle azioni partite dai cittadini che dunque si sono sostanziate nella proposta di 27 aggregati e 6 consorzi già costituiti per il centro storico e 2 per le frazioni. Fatta l'istruttoria delle proposte pervenute, a seguito di verifica, la valutazione positiva e coincidente con le previsioni comunali, ha riguardato al momento i 15 aggregati oggetto di approvazione. Da rilevare per tutti una forte percentuale di adesione, con una maggioranza di molto superiore a quella di legge - ha continuato-. Con gli altri 7-8 aggregati che sono già a buon punto e che verranno portati all'approvazione nella prossima seduta consiliare, si comincia già a delineare un approccio di ricostruzione. Da questo bel segnale di accordo tra cittadini, l'invito è a tutti gli altri proprietari di immobili, a mettersi in contatto e trovare una sinergia. I tempi stringono e c'è da muoversi".
E' seguita da parte del consigliere Luca Marassi, la spiegazione dettagliata di ognuno dei 15 aggregati, resa chiaramente visibile dalla nuova planimetria d'insieme proiettata sullo schermo, illustrativa di tutti gli isolati del centro storico, corredati di vie e opportuni riferimenti.
Tra le preoccupazioni espresse dalla minoranza, e, nella fattispecie dal consigliere Roberto Lucarelli, l'obbligatorietà dei consorzi degli aggregati sancita dall'approvazione in Consiglio che, diversamente da quelli volontari, non permette più variazioni. Altra preoccupazione quella riferita alla cantierabilità, sottolineando Lucarelli l'importanza, sia per i tecnici che per le imprese, di comprendere bene chi possa partire senza problemi e chi debba invece aspettare.
Nella sua dichiarazione di voto favorevole, il Capogruppo della minoranza di Radici al futuro Gianluca Pasqui, richieste spiegazioni riguardo alla tempistica, si è detto amareggiato nel non aver avuto una spiegazione puntuale. "L'approvazione degli aggregati- ha detto a conclusione della seduta- un passo decisamente importante, anche se viene fatto dopo 9 mesi dall'insediamento dell'ammnistrazione Sborgia. Nove mesi per arrivare al punto odierno, onestamente mi sembrano anche tanti e- ha aggiunto- quel che preoccupa è quel " prima o poi" secondo il quale si arriverà a decretare la ditta per l'esecuzione dei lavori. Reputo che un'amministrazione non possa dire " prima o poi", ma debba iniziare invece a dare dei tempi concreti e certi, soprattutto su temi di questo genere. La dottoressa Ortenzi ha detto che non ha la 'sfera di cristallo', evidentemente, nei percorsi precedenti le stesse persone che dicevano di avere certezze, in realtà non le hanno. Chissà se l'amministrazione Pasqui aveva ragione allorchè faceva notare alcune cose?! Sarà il tempo che lo dirà".
In apertura, le comunicazioni del sindaco riferite allo sblocco e ai lavori partiti per il mattatoio comunale ,nonchè alla realizzazione ormai pressochè terminata della sede di Poste italiane nell'area del Sottocorte Village. Il primo cittadino ha anche riferito della nomina del Direttore generale del Demanio che consentirà di portare a conclusione l'accordo tra Agenzia del Demanio e Unione Montana per la cessione di parte dello stabile sede di via V. Varano per ospitarvi la Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Camerino.
"Risultato non così facile e scontato - ha detto Sborgia- ma che abbiamo raggiunto dopo due anni di vicissitudini. Ci siamo finalmente riusciti".
E' seguita una lunga discussione del punto all'ordine del giorno relativo alla mozione presentata dai componenti della minoranza avente ad oggetto la proposta d''istituzione di una Commissione consiliare permanente, attraverso la quale esercitare una collaborazione con la maggioranza. Aggiuntiva alla richiesta, anche la disponibilità di uno o più locali, attrezzature e ausilio di personale, opportuni ai fini dell'espletamento delle funzioni . La proposta è stata tuttavia respinta e,nelle motivazioni del diniego, pur esprimendo soddisfazione per ogni segnale collaborativo che venga da tutta la popolazione camerte, il sindaco Sborgia ha portato ad esempio la delibera n.31 del 7 giugno 2017, dalla quale si evince una posizione contraria delll'amministrazione precedente alla proposta di collaborazione esternata dall'allora minoranza, rappresentata dal gruppo Comunità e territorio. "Come si fa aparlare di colaborazione se questa richiesta di istituire le Commisioni permanenti arriva a distanza da 8 mesi dal nostro insediamento, senza che nel fratttempo sia mai arrivata dalla minoranza la benchè minima proposta su argomenti d'interesse della collettività"- ha detto il sindaco Sborgia- .
Nel suo intervento di replica, Pasqui ha affermato che all'epoca della bocciatura di quella mozione, si stava vivendo una fase molto delicata di piena calamità e per tale motivo, inopportune sarebbero state delle Commissioni. "In questo caso- ha sottolineato- sono stato costretto a scrivere al Prefetto per avere una risposta, fatta solo per spiriro di collaborazione. Il sindaco e la maggioranza hanno ritenuto di bocciare quello che era il nostro intento dii offrire un'apertura collaborativa- ha commentato a chiusura della seduta- Evidentemente l'amministrazione non ha necessiità di avere un aiuto da parte di chi comunque viene da un'esperienza di gestione della grande emergenza. Siamo delusi dalla bocciatura e, credo che la delusione sia per l'intera comunità". Contraddittorie secondo il sindaco Sborgia le dichiarazioni e il comportamento della minoranza alla luce della bocciatura da parte della giunta Pasqui delle Commissioni richieste da Comunità e territorio, intevenuta in Consiglio comunale nel 2017 e atteso che la stessa amministrazione Pasqui aveva definito quelle Commissioni uno strumento che, anzichè essere d'aiuto alla gestione della cosa pubblica, erano solo strumento di ostacolo all'azione ammnistrativa. Ribadendo della totale assenza di proposte da parte della minoranza su qualsivoglia questione d'interesse alla collettività, Sborgia non ha gradito nemmeno l'ulteriore richiesta di locali,attrezzatture e personale comunale, "nonostante la minoranza sappia benissimo in quali condizioni operi la macchina amministrativa comunale, con personale ammassato in una sede temporanea e in condizioni lavorative difficilissime. Ben coscienti credo di tutti quesi problemi, la richiesta dunque mi era sembrata quasi uno scherzo- ha detto Sborgia- invece ho dovuto prendere atto che non era così. Lascio giudicare alla comunità se questa richiesta va nella direzione di collaborare con l'ammnistrazione comunale o se invece non costiuisce uno strumento per ostacolare l'attività ammnistrativa, più che favorirla o avvantaggiarla. In realtà tutto questo appare solo come un bieco tentativo di screditare quello che nella realtà stiamo facendo e dimostrando nei fatti con azioni concrete che rispecchiano quanto noi avevamo detto in campagna elettorale".
Approvati all'unanimità tra maggioranza e minoranza gli altri 2 punti all'ordine del giorno, il primo facente riferimento al nuovo schema di accordo per la gestione, da parte di Unicam ed Erdis e parzialmente comunale, dei moduli abitativi provvisori destinati agli studenti universitari nelle aree Le Cortine e Lugliano e, l'ultimo, al Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, frutto di un lungo e minuzioso lavoro, illustrato nei dettagli dal Segretario comunale dott.ssa Alessandra Secondari.
c.c.

Ad illustrare il relativo ordine del giorno prima della votazione, sono stati i consiglieri Anna Ortenzi e Luca Marassi i quali hanno la delega specifica alla ricostruzione. L'approvazione ha riguardato il numero di 15 aggregati, con l'aggiunta di sei consorzi già formati da parte dei cittadini proprietari degli immobili. La previsione per il centro storico, è di un totale di circa una settantina di aggregati distribuiti su 45 isolati e, tra gli aggregati approvati e già costituiti e quelli che sono comunque a buon punto, al momento ci si avvicina ad un terzo del totale.
" Un mese fa- ha detto la dott.ssa Ortenzi- dissi che avrei considerato un successo arrivare a 10 aggregati, per cui il numero raggiunto finora mi soddisfa molto, in quanto segno reale di persone che veramente si sono incontate e hanno saputo trovare un accordo per incamminarsi". Deliberato in Consiglio nel luglio 2019 a seguito della deperimetrazione di gran parte del centro storico, nei mesi successivi l'amministrazione ha fatto seguire una serie di atti concreti. A fine settembre erano arrivate le informazioni più dettagliate presentate nel corso di un'assemblea pubblica e, già dal 26 settembre, è stata approntata la modulistica a disposizione dei cittadini per le loro proposte. La consigliere Ortenzi ha spiegato che dapprima gli uffici hanno lavorato alla numerazione di circa 95 isolati riducendo ad una stima di circa 45 quelli in cui appare possibile la realizzazione da uno a tre aggregati edilizi per ognuno.
"Nei 45 isolati possibili di aggregati si è dato peso alle azioni partite dai cittadini che dunque si sono sostanziate nella proposta di 27 aggregati e 6 consorzi già costituiti per il centro storico e 2 per le frazioni. Fatta l'istruttoria delle proposte pervenute, a seguito di verifica, la valutazione positiva e coincidente con le previsioni comunali, ha riguardato al momento i 15 aggregati oggetto di approvazione. Da rilevare per tutti una forte percentuale di adesione, con una maggioranza di molto superiore a quella di legge - ha continuato-. Con gli altri 7-8 aggregati che sono già a buon punto e che verranno portati all'approvazione nella prossima seduta consiliare, si comincia già a delineare un approccio di ricostruzione. Da questo bel segnale di accordo tra cittadini, l'invito è a tutti gli altri proprietari di immobili, a mettersi in contatto e trovare una sinergia. I tempi stringono e c'è da muoversi".
E' seguita da parte del consigliere Luca Marassi, la spiegazione dettagliata di ognuno dei 15 aggregati, resa chiaramente visibile dalla nuova planimetria d'insieme proiettata sullo schermo, illustrativa di tutti gli isolati del centro storico, corredati di vie e opportuni riferimenti.
Tra le preoccupazioni espresse dalla minoranza, e, nella fattispecie dal consigliere Roberto Lucarelli, l'obbligatorietà dei consorzi degli aggregati sancita dall'approvazione in Consiglio che, diversamente da quelli volontari, non permette più variazioni. Altra preoccupazione quella riferita alla cantierabilità, sottolineando Lucarelli l'importanza, sia per i tecnici che per le imprese, di comprendere bene chi possa partire senza problemi e chi debba invece aspettare.
Nella sua dichiarazione di voto favorevole, il Capogruppo della minoranza di Radici al futuro Gianluca Pasqui, richieste spiegazioni riguardo alla tempistica, si è detto amareggiato nel non aver avuto una spiegazione puntuale. "L'approvazione degli aggregati- ha detto a conclusione della seduta- un passo decisamente importante, anche se viene fatto dopo 9 mesi dall'insediamento dell'ammnistrazione Sborgia. Nove mesi per arrivare al punto odierno, onestamente mi sembrano anche tanti e- ha aggiunto- quel che preoccupa è quel " prima o poi" secondo il quale si arriverà a decretare la ditta per l'esecuzione dei lavori. Reputo che un'amministrazione non possa dire " prima o poi", ma debba iniziare invece a dare dei tempi concreti e certi, soprattutto su temi di questo genere. La dottoressa Ortenzi ha detto che non ha la 'sfera di cristallo', evidentemente, nei percorsi precedenti le stesse persone che dicevano di avere certezze, in realtà non le hanno. Chissà se l'amministrazione Pasqui aveva ragione allorchè faceva notare alcune cose?! Sarà il tempo che lo dirà".
In apertura, le comunicazioni del sindaco riferite allo sblocco e ai lavori partiti per il mattatoio comunale ,nonchè alla realizzazione ormai pressochè terminata della sede di Poste italiane nell'area del Sottocorte Village. Il primo cittadino ha anche riferito della nomina del Direttore generale del Demanio che consentirà di portare a conclusione l'accordo tra Agenzia del Demanio e Unione Montana per la cessione di parte dello stabile sede di via V. Varano per ospitarvi la Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Camerino.
"Risultato non così facile e scontato - ha detto Sborgia- ma che abbiamo raggiunto dopo due anni di vicissitudini. Ci siamo finalmente riusciti".
E' seguita una lunga discussione del punto all'ordine del giorno relativo alla mozione presentata dai componenti della minoranza avente ad oggetto la proposta d''istituzione di una Commissione consiliare permanente, attraverso la quale esercitare una collaborazione con la maggioranza. Aggiuntiva alla richiesta, anche la disponibilità di uno o più locali, attrezzature e ausilio di personale, opportuni ai fini dell'espletamento delle funzioni . La proposta è stata tuttavia respinta e,nelle motivazioni del diniego, pur esprimendo soddisfazione per ogni segnale collaborativo che venga da tutta la popolazione camerte, il sindaco Sborgia ha portato ad esempio la delibera n.31 del 7 giugno 2017, dalla quale si evince una posizione contraria delll'amministrazione precedente alla proposta di collaborazione esternata dall'allora minoranza, rappresentata dal gruppo Comunità e territorio. "Come si fa aparlare di colaborazione se questa richiesta di istituire le Commisioni permanenti arriva a distanza da 8 mesi dal nostro insediamento, senza che nel fratttempo sia mai arrivata dalla minoranza la benchè minima proposta su argomenti d'interesse della collettività"- ha detto il sindaco Sborgia- .
Nel suo intervento di replica, Pasqui ha affermato che all'epoca della bocciatura di quella mozione, si stava vivendo una fase molto delicata di piena calamità e per tale motivo, inopportune sarebbero state delle Commissioni. "In questo caso- ha sottolineato- sono stato costretto a scrivere al Prefetto per avere una risposta, fatta solo per spiriro di collaborazione. Il sindaco e la maggioranza hanno ritenuto di bocciare quello che era il nostro intento dii offrire un'apertura collaborativa- ha commentato a chiusura della seduta- Evidentemente l'amministrazione non ha necessiità di avere un aiuto da parte di chi comunque viene da un'esperienza di gestione della grande emergenza. Siamo delusi dalla bocciatura e, credo che la delusione sia per l'intera comunità". Contraddittorie secondo il sindaco Sborgia le dichiarazioni e il comportamento della minoranza alla luce della bocciatura da parte della giunta Pasqui delle Commissioni richieste da Comunità e territorio, intevenuta in Consiglio comunale nel 2017 e atteso che la stessa amministrazione Pasqui aveva definito quelle Commissioni uno strumento che, anzichè essere d'aiuto alla gestione della cosa pubblica, erano solo strumento di ostacolo all'azione ammnistrativa. Ribadendo della totale assenza di proposte da parte della minoranza su qualsivoglia questione d'interesse alla collettività, Sborgia non ha gradito nemmeno l'ulteriore richiesta di locali,attrezzatture e personale comunale, "nonostante la minoranza sappia benissimo in quali condizioni operi la macchina amministrativa comunale, con personale ammassato in una sede temporanea e in condizioni lavorative difficilissime. Ben coscienti credo di tutti quesi problemi, la richiesta dunque mi era sembrata quasi uno scherzo- ha detto Sborgia- invece ho dovuto prendere atto che non era così. Lascio giudicare alla comunità se questa richiesta va nella direzione di collaborare con l'ammnistrazione comunale o se invece non costiuisce uno strumento per ostacolare l'attività ammnistrativa, più che favorirla o avvantaggiarla. In realtà tutto questo appare solo come un bieco tentativo di screditare quello che nella realtà stiamo facendo e dimostrando nei fatti con azioni concrete che rispecchiano quanto noi avevamo detto in campagna elettorale".
Approvati all'unanimità tra maggioranza e minoranza gli altri 2 punti all'ordine del giorno, il primo facente riferimento al nuovo schema di accordo per la gestione, da parte di Unicam ed Erdis e parzialmente comunale, dei moduli abitativi provvisori destinati agli studenti universitari nelle aree Le Cortine e Lugliano e, l'ultimo, al Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, frutto di un lungo e minuzioso lavoro, illustrato nei dettagli dal Segretario comunale dott.ssa Alessandra Secondari.
c.c.
"Impegnativa ed emotivamente carica. Era quello che volevamo trasmettere con le testimonianze dirette di tutte le persone che vivono questo problema". Così Antonietta Rossi al termine dell'assemblea "Il nostro mutuo terremotato" organizzata dal Comitato Mutui sulle macerie del quale è presidente. Dal 2017, il Comitato si batte per cercare una soluzione alle difficoltà di un impegno economico nei confronti degli istituti di Credito, per tanti sospeso e, che grava come una spada di Damocle su tanti privati e commercianti delle 4 regioni colpite dal sisma. Mutui al momento prorogati, ma sui quali il Comitato reclama una risoluzione; a seguito infatti delle audizioni alla Commissione Ambiente della Camera e successivamente in aula, il Parlamento ne ha in sostanza bocciato le proposte. All'assemblea camerte alla quale erano stati invitati i sindaci del cratere e gli esponenti politici nazionali e regionali hanno risposto in pochi. Presenti tra i parlamentari l'on. Francesco Acquaroli, il senatore Giuliano Pazzaglini e unica rappresentante regionale Elena Leonardi del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. A fare gli onori di casa il sindaco di Camerino Sandro Sborgia presente al tavolo insieme ai rappresentanti dell'associazione di categoria degli Istituti di Credito ABI delle Marche, Sauro Angeloni vicepresidente e Franco Capomagi Segretario della Commissione regionale. Diverse le testimonianze di chi si trova a vivere direttamente il problema: dai giovani che prima del sisma avevano scommesso su un'attività propria accendendo un mutuo per far fronte alle spese e che oggi fanno i conti con locali distrutti e ingenti somme da pagare, o chi ha fatto ricorso all'aiuto delle Banche per mettere su casa e ha solo delle macerie da demolire, mentre le rate del mutuo riprenderanno inesorabilmente a scorrere, senza sapere i proprietari quando potranno riappropriarsi del loro bene. A portare una voce nella discussione sono state persone arrivate anche da Arquata e Pescara del Tronto. Il Comitato raduna aderenti provenienti da tutte e quattro le regioni terremotate. La proposta, ricordata dalla presidente nel corso dell'incontro, è quella di ripartire nell'ordine di un terzo tra i soggetti che lo hanno stipulato, le Banche e lo Stato, la quota parte del mutuo restante da pagare.

L'auspicio finale espresso dalla presidente Antonietta Rossi, quello della costituzione di un tavolo condiviso con la presenza di Abi e le istituzioni, per tornare a sostenere richieste finora rimaste lettera morta. Ai politici un appello a lasciare aperta la possiibilità di esternare di problematiche, in molti casi drammatiche e delle quali, d'ora in poi, si cercherà di chiedere a gran voce una definitiva risoluzione.
" Chi ha un mutuo sospeso- ha detto Antonietta Rossi- oggi non ha una vita in programmazione. La sua vita è paragonabile al mutuo, sospesa anch'essa. Mutui congelati e vite congelate le nostre, senza contare che non c'è un'uniformità di comportamento tra gli stessi Istituti di Credito, ognuno dei quali adotta le sue specifiche normative. Spero di essere riuscita a far capire, insieme alle tante testimonianze, che è necessario si cominci a ragionare sul serio, che questo tavolo tanto auspicato nel corso di questi lunghi anni possa partire davvero, che si cominci a lavorare e a rendersi conto che il problema c'è. Fondamentale è che ci sia unione tra tutti. Finchè avrò voce continuerò a parlare di mutui, anzi da domani urlerò di più su questo problema".
Messaggio accolto da ABI, i cui rappresentanti si sono detti nuovamente toccati dall'ascolto delle testimonianze, segno delle gravi difficoltà che vivono i territori colpiti dai sismi del 2016

"L'attenzione e la sensibilità dell'ABI c'è sempre stata fin dall'inizio, e, continuerà- ha detto Sauro Angeloni-. Ce ne andiamo da qui prendendo atto del messaggio per riportarlo nelle sedi opportune. Un tavolo si può aprire solo se c'è la volontà di tutte le controparti. ABI c'è ma naturalmente da sola non può risolvere il problema. La soluzione potrà venire solo da un contesto più ampio, regolamentare e normativo". La stima dei mutui sospesi nelle Marche viaggia nell'ordine delle 4500 unità per un ammontare di circa 400 milioni di euro.
c.c.

L'auspicio finale espresso dalla presidente Antonietta Rossi, quello della costituzione di un tavolo condiviso con la presenza di Abi e le istituzioni, per tornare a sostenere richieste finora rimaste lettera morta. Ai politici un appello a lasciare aperta la possiibilità di esternare di problematiche, in molti casi drammatiche e delle quali, d'ora in poi, si cercherà di chiedere a gran voce una definitiva risoluzione.
" Chi ha un mutuo sospeso- ha detto Antonietta Rossi- oggi non ha una vita in programmazione. La sua vita è paragonabile al mutuo, sospesa anch'essa. Mutui congelati e vite congelate le nostre, senza contare che non c'è un'uniformità di comportamento tra gli stessi Istituti di Credito, ognuno dei quali adotta le sue specifiche normative. Spero di essere riuscita a far capire, insieme alle tante testimonianze, che è necessario si cominci a ragionare sul serio, che questo tavolo tanto auspicato nel corso di questi lunghi anni possa partire davvero, che si cominci a lavorare e a rendersi conto che il problema c'è. Fondamentale è che ci sia unione tra tutti. Finchè avrò voce continuerò a parlare di mutui, anzi da domani urlerò di più su questo problema".
Messaggio accolto da ABI, i cui rappresentanti si sono detti nuovamente toccati dall'ascolto delle testimonianze, segno delle gravi difficoltà che vivono i territori colpiti dai sismi del 2016

"L'attenzione e la sensibilità dell'ABI c'è sempre stata fin dall'inizio, e, continuerà- ha detto Sauro Angeloni-. Ce ne andiamo da qui prendendo atto del messaggio per riportarlo nelle sedi opportune. Un tavolo si può aprire solo se c'è la volontà di tutte le controparti. ABI c'è ma naturalmente da sola non può risolvere il problema. La soluzione potrà venire solo da un contesto più ampio, regolamentare e normativo". La stima dei mutui sospesi nelle Marche viaggia nell'ordine delle 4500 unità per un ammontare di circa 400 milioni di euro.
c.c.
Un momento conviviale, offerto dal ristorante della famiglia della presidente della Croce Rossa di Tolentino, per unire volontari e istituzioni. È stata questa la serata organizzata da Monica Scalzini che, giunta quasi alla fine del suo mandato alla guida dell'associazione tolentinate, ha voluto riconoscere, con le croci di merito, i volontari che da tanti anni offrono il proprio servizio per la Croce Rossa di Tolentino.
Accanto a lei, il sindaco della città, Giuseppe Pezzanesi, a cui più volte è stata ribadita la necessità di una nuova sede per la CRI e per la quale ha confermato il proprio impegno. Presente anche il presidente dell'Unione Montana, Giampiero Feliciotti, il comandante di stazione dei carabinieri di Tolentino Barracane e la presidente del Rotary, Carla Passacantando.
"E' stata una serata importante - ha commentato Monica Scalzini - per riconoscere l'impegno e l'amore per un operato di volontariato come il nostro. Una serata di aggregazione che rappresenta la collaborazione nelle nostre giornate. I volontari hanno gradito questa iniziativa tanto che hanno sottolineato come sia stata io la prima presidente a conferire le croci di merito. Siamo sempre tanto presi dalla nostra attività di volontariato, soprattutto dopo il terremoto, che spesso il nostro stare insieme è passato in secondo piano. Ho voluto recuperare. Ora che sono arrivata al termine del mio mandato - ha aggiunto - voleva essere un ringraziamento personale a tutti i volontari, quelli storici, quelli che non ci sono più e che ci guardano dall'alto, e quelli appena entrati a cui abbiamo dato gli attestati di fine corso. Il mio grazie va anche alle famiglie che ci supportano in questo impegno, in particolare ai miei e a mia figlia Giulia che mi segue in questa attività da quando aveva cinque anni e quest'anno è diventata volontaria a tutti gli effetti.
Le autorità mi hanno sempre aiutata e compresa - ha concluso - , trovando un confronto e una soluzione. Ultimi, ma non per importanza, i componenti del direttivo: Federica Francia, Benedetta Lancioni e Diego Quintili".
Un approfondimento con altre foto della serata nella prossima edizione de L'Appennino Camerte
Giulia Sancricca
Accanto a lei, il sindaco della città, Giuseppe Pezzanesi, a cui più volte è stata ribadita la necessità di una nuova sede per la CRI e per la quale ha confermato il proprio impegno. Presente anche il presidente dell'Unione Montana, Giampiero Feliciotti, il comandante di stazione dei carabinieri di Tolentino Barracane e la presidente del Rotary, Carla Passacantando.
"E' stata una serata importante - ha commentato Monica Scalzini - per riconoscere l'impegno e l'amore per un operato di volontariato come il nostro. Una serata di aggregazione che rappresenta la collaborazione nelle nostre giornate. I volontari hanno gradito questa iniziativa tanto che hanno sottolineato come sia stata io la prima presidente a conferire le croci di merito. Siamo sempre tanto presi dalla nostra attività di volontariato, soprattutto dopo il terremoto, che spesso il nostro stare insieme è passato in secondo piano. Ho voluto recuperare. Ora che sono arrivata al termine del mio mandato - ha aggiunto - voleva essere un ringraziamento personale a tutti i volontari, quelli storici, quelli che non ci sono più e che ci guardano dall'alto, e quelli appena entrati a cui abbiamo dato gli attestati di fine corso. Il mio grazie va anche alle famiglie che ci supportano in questo impegno, in particolare ai miei e a mia figlia Giulia che mi segue in questa attività da quando aveva cinque anni e quest'anno è diventata volontaria a tutti gli effetti.
Le autorità mi hanno sempre aiutata e compresa - ha concluso - , trovando un confronto e una soluzione. Ultimi, ma non per importanza, i componenti del direttivo: Federica Francia, Benedetta Lancioni e Diego Quintili".
Un approfondimento con altre foto della serata nella prossima edizione de L'Appennino Camerte
Giulia Sancricca
