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Da anni ormai è impegnato nella lotta agli autovelox in superstrada. A tal fine ha anche creato un gruppo Facebook dal titolo “No autovelox dei Comuni in superstrada”. È Giovanni Torresi, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Pioraco, che ieri ha incontrato il questore di Macerata, Antonio Pignataro, per parlare di quanto accade lungo la Val di Chienti quotidianamente, portando con sé anche numerose foto. 

Oltre ad avere incontrato il questore ieri, tempo fa avevo anche incontrato il Prefetto, Iolanda Rolli. Da tempo porto avanti questa battaglia - racconta - più che altro per una questione di principio. Trovo ingiusto che le polizie locali vadano a fare servizio di autovelox o telelaser in superstrada poiché non è di loro competenza e lo prova il fatto che tutte le volte che si verifica un incidente in superstrada e chiama i vigili urbani, rispondono che, appunto, non è di loro competenza”. 

Pare peraltro che sul tema si dovessero pronunciare anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell’Interno con una direttiva che parrebbe essere pronta da diversi mesi ma che i due nuovi ministri, sopraggiunti con il nuovo governo Pd-M5S (rispettivamente Paola De Micheli e Luciana Lamorgese) stiano tardando o addirittura non abbiano intenzione di emanarla. La direttiva pare avesse l’obiettivo di vietare alla polizia municipale il rilevamento delle multe sulle strade principali di tipo A (autostrade) e B (strade extraurbane principali, come la superstrada).

Io contesto il modo di fare questi rilevamenti - torna a dire - che è abbastanza subdolo. In certe situazioni non rispondono alle regole, ad esempio dovrebbero essere sempre ben visibili e questo non lo è quasi mai. Fermo restando, ovviamente, che l’automobilista deve andare piano. Il questore si è dimostrato molto interessato e attento all’argomento poiché aveva notato quanto accade in certe zone della superstrada. Io ho portato le prove, le foto di certe situazioni - precisa - e lui si è impegnato a indire in breve una riunione chiamando tutti gli interessati alla questione. Vediamo cosa succederà”.

La richiesta di Torresi non è quella di far interrompere la pratica, anche perché la legge al momento lo consente, ma che questo servizio venga effettuato nel rispetto di tutte le regole perché “come è giusto che l’automobilista vada piano, lo è altrettanto che loro rispettino le regole mettendosi bene in vista e secondo normativa. Tra l’altro, oltre ad alcuni Comuni, ora si è aggiunta l’Unità Montana dei Monti Azzurri che ha assunto dei vigili e ha comprato il macchinario per svolgere il servizio per conto dei Comuni di Caldarola e Belforte. Sarebbe interessante - conclude - capire come vengono distribuiti i proventi e l’uso che se ne fa”.

g.g.
Volontà unanime di collaborare, in sintonia tra le diverse parti. E’ quanto è emerso a Camerino dall’assemblea/ dibattito molto partecipata che sulla scia dell’hashtag Io non urlo lanciato dal comune camerte in collaborazione con Università, associazioni e diversi locali dei quartieri cittadini si è proposta come iniziativa per sensibilizzare contro gli schiamazzi notturni, ridurre al minimo i disagi che possono essere provocati ai cittadini residenti nelle zone più frequentate, in occasione degli eventi del giovedì universitario che muovono tanti giovani e studenti, oltre che fortificare ulteriormente il legame tra comunità studentesca e cittadina.
Nell’aula conferenze del Rettorato sono intervenuti il sindaco Sandro Sborgia il Pro Rettore  Luciano Barboni e il rappresentante degli studenti Unicam Riccardo Cellocco, il legale rappresentante degli esercizi commerciali Jacopo Maria Casaroli  e il Consigliere comunale alle politiche giovanili Riccardo Pennesi.

“L’ esito complessivo è stato indubbiamente positivo – commenta Riccardo Pennesi-. Speriamo che questo possa produrre tranquillità e armonia tra tutti. La cittadinanza e gli studenti hanno risposto bene e, grazie alla collaborazione con tutte le associazioni siamo riusciti a creare un'atmosfera di tranquillità, quiete e soprattutto di collaborazione. Dal momento di dialogo sono venuti fuori diversi nuovi spunti da intraprendere sia nel futuro che durante questo progetto. Contributi sicuramente interessanti e volti a rafforzare uno spirito costruttivo e collaborativo tra cittadinanza, comunità studentesca e le diverse realtà coinvolte. E’ la prima volta che avviene questo tipo di discussione aperta che comunque ha condotto a diverse soluzioni che permettano di continuare a divertirsi rispettando gli altri”. Presentata anche una cartellonistica volta a richiamare l’attenzione verso un atteggiamento responsabile e di rispetto già a partire dalla serata del primo giovedi universitario, mentre i gestori dei locali si sono impegnati ad ottimizzare la collaborazione con il servizio di sicurezza notturna e a provvedere per la pulizia degli spazi antistanti le attività coinvolte. Positiva anche la risposta e la discussione da parte dei cittadini.
“Finalità prioritaria dell’assemblea era proprio quella di ascoltare il loro punto di vista e - conclude il consigliere Riccardo Pennesi-, il dialogo è stato molto democratico tra tutti. Al termine dell’incontro si sono raggiunte delle proposte condivise, pronte per essere attuate. Partiremo con tre serate universitarie che verranno fatte nei vari locali della località LeMosse e in seguito gli eventi potranno essere spalmati su tutti i quartieri e locali di Camerino per dare la possibilità a tutti, di divertirsi rispettando gli altri. Per quanto riguarda le serate da organizzare in futuro, saranno sempre a sorpresa e verranno organizzate dai vari locali, sempre in collaborazione con tutte le associazioni studentesche”.

Carla Campetella
A Muccia, presentato  il nuovo progetto di solidarietà che porterà alla costruzione di una struttura polifunzionale nell'area individuata della località Maddalena. Il progetto, redatto dai docenti della Scuola di Architettura e Design “ E. Vittoria” dell’Università di Camerino coordinati  dal direttore Giuseppe Losco, è in grado di rispondere all'eventualità di situazioni di emergenza e ad altri servizi utili alla popolazione.
Un gesto che dunque porta con sè la valenza di un esempio pionieristico a livello internazionale e la straordinaria testimonianza di un abbraccio 
solidale a favore delle comunità colpite dal sisma. Convinto il forte spirito unitario alla base di tutta l'operazione, il cui obiettivo è quello di far ritrovare fiducia e speranza ad uno dei centri più colpiti dal dramma del terremoto e con il numero più alto di sfollati dell'intero cratere sismico.
Un concreto segnale di speranza che ha potuto prender vita grazie ad una grande rete sinergica  tra le parti sociali datoriali e Sindacali del settore dell’edilizia, con il coordinamento delle Casse edili del sistema. L'attivazione di una raccolta fondi, per il tramite della CNCE- Commissione Nazionale paritetica delle Casse Edili e col coinvolgimento delle sigle sindacali di categoria Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl, ANCE ( Associazione Nazionale Costruttori edili) Cna Costruzioni e Anaepa Confartigianato edilizia, ha fatto sì che i contributi fossero donati per la realizzazione della struttura 
Costruire il futuro da protagonisti, il motto di tutta l'operazione, illustrata nella sala grande dell'Eremo del Beato Rizzerioalla presenza dei rappresentanti delle varie sigle sindacali di categoria e delle Casse edili del sistema. All'incontro, moderato dal responsabile provinciale Fillea Cgil Massimo De Luca,  sono intervenuti il prefetto di Macerata Iolanda Rolli e il rettore di Unicam Claudio Pettinari. A illustrare i passi della progettazione e i suoi dettagli, sono stati gli  architetti Giuseppe Losco e Andrea Lupacchini della Scuola di Architettura di Unicam

"Giornata significativa- ha esordito Massimo De LucaA distanza di soli due anni e mezzo, tra lavoratori edili e parti sociali e sindacali di CGIL Cisl e Uil, abbiamo dimostrato tutti insieme che mettere in piedi un sogno era possibile. Il lavoro dei professori dell'Università di Camerino ha portato alla creazione di ciò che noi sognavano e che potrà essere toccato con mano. Dietro a tutto questo, che magari può essere un esempio per tanti altri, c'è la solidarietà di più di 100 Casse italiane. Ridare speranza a questi territori, è per noi la strada giusta".
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A fare gli onori di casa, il sindaco Mario Baroni che ha tracciato i passi attraverso i quali si è potuti approdare al progetto che, una volta realizzato, sarà funzionale a tanti impieghi, ivi compresa la possibilità di ospitare mostre ed eventi di promozione delle produzioni locali per un risveglio dell'economia di tutto il territorio

"L'andare avanti e il guardare in prospettiva è quello che condividiamo in tanti- ha detto il rettore Claudio Pettinari- Nell' immediatezza del sisma molti di noi hanno stretto contatti con le associazioni qui presenti. Ci chiedevano come poter essere utili: servivano strutture e io dissi subito che, per ipotizzare questi spazi che ci servivano,  bisognava partire da come avevamo risolte le Emergenze. A Camerino ad esempio, nelle ore successive al dramma, erano stati messi a disposizione della comunità e degli studenti, i palazzetti e i centri sportivi. Non avevamo bisogno di tendoni, ma di strutture stabili e all'occorrenza sfruttabili per eventuali situazioni d'emergenza, oltre che poter assolvere a funzioni di servizio pubblico o per altri scopi associativi. In un secondo tempo- ha aggiunto Pettinari-  all'Università è stato anche chiesto il supporto per la progettazione di numerosi spazi e, ben volentieri, abbiamo messo in campo le nostre conoscenze a servizio dei problemi.  Ill forte senso di appartenenza  a questi luoghi, seppure nella carenza di risorse che lo Stato riserva agli atenei, ci ha spinti fin da subito ad affrontare un cammino fatto insieme, per rispondere alle richieste della società. L'Università di Camerino si sente e si sentirà sempre parte di un territorio".
 
Il progetto che ha visto in campo la Scuola di Architettura di Unicam, è il quarto realizzato sul territorio, sfruttando le tecnologie e i materiali più innovativi a favore delle comunità. Già realizzati il Sottocorte Village, la scuola d'infanzia di Pieve Torina, la nuova Residenza per anziani "Casa Amica" che sorgerà nel quartiere Vallicelle a Camerino . 
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Dell'intervento, messo in campo in sintonia con le Casse edili  e con la finalità di dare una risposta alle zone colpite dal sisma in termini mutualistici e solidaristici, ha parlato il vicepresidente CNCE Antonio di Franco: "In 
 carenza di interventi pubblici statali, le Casse hanno messo a disposizione questo progetto localizzato in 5 territori.
Il primo che realizziamo è a Muccia ma analoghe strutture verranno realizzate anche ad Acquasanta Terme, Preci, Città Ducale e Teramo. Un progetto virtuoso che ci fa guardare avanti con grande speranza e che racchiude un grande valore di fondo: un
 contributo dato da tutti i lavoratori delle imprese del sistema, in collaborazione con Unicam. Credo che questa sia la parte bella del nostro Paese. Adesso, è nostro desiderio che questa possibilita di ricreare comunità, avvenga nel più breve tempo possibile".
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La parola è passata quindi al prof. Giuseppe Losco,direttore della Scuola di Architettura e Design " E. Vittoria" di Unicam.
Nel raccontare degli inizi del progetto, il prof. Losco ha evidenziato il grande lavoro di studio necessario a conciliare l'insieme delle richieste funzionali, alle quali avrebbe dovuto rispondere la struttura da replicare identica in diversi territori e, per diverse esigenze. In risalto l'impatto visivo dell'intero complesso, capace di rappresentare il momento storico che le popolazioni hanno vissuto e di guardare in avanti. A Maddalena di Muccia il complesso polifunzionale sorgerà su un'area comunale di 3300 metri quadrati, di fronte alla sede della Distilleria Varnelli. La superfice del complesso è di 300 metri quadrati, suscettibili di essere successivamente ampliati grazie alla particolare conformazione dell'edificio che, in modo separato, sarà in grado di rispondere a più esigenze di servizio sia dall'interno che dall'esterno. Due spazi sono fruibili come ambulatori medici dall'interno oltre che fungere da poliambulatorio con ingresso esterno.  
"La nostra responsabilità è stata doppia - ha sottolineato  Andrea Lupacchini di Unicam, artefice della progettazione- Abbiamo reagito con ricerca, sperimentazione e ricerca applicata, costruendo qualcosa che a livello internazionale non esistesse e mettendo a servizio il nostro lavoro da ricercatori". 
 

Tanti i particolari che si sono dovuti curare, tenendo in conto che ,nell'eventualità di un servizio della struttura in caso di calamità, l'attenzione debba focalizzarsi anche sull'aspetto psicologico delle persone ospiti e, le valutazioni hanno riguardato anche la privacy. Si è poi voluto che la struttura fosse un segnale fortemente visibile e, oltre alla plusvalenza di spazio multifunzionale e per le emergenze, restituisse l'immagine di una sorta di scultura  monumento.
"Terzo fattore che non potevamo non valutare- ha detto Lupacchini- quello della 'memoria'. Il suo profilo molto articolato, ricorda infatti i picchi delle scosse più forti dei due terremoti del 2016 e i metri quadrati della struttura richiamano il numero delle vittime. Un progetto scultoreo che dunque, partendo dalla forma di tanti triangoli, realizza uno skiline che ricorda il sismogrago. Ricordare l'evento, come punto per ripartire". 

Di semplice costruzione tutta la struttura, la cui progettazione ha guardato anche all'ottimizzazione di una realizzazione capace di progredire spedita nelle operazioni di cantiere e nella stessa produzione dei pezzi prefabbricati che richiederanno solo di essere assemblati, con abbattimento dei costi, velocità  di esecuzione e assoluta qualità. 
Affidata al Prefetto Iolanda Rolli  la conclusione dell'incontro: "Sono mesi che stiamo lavorando con tutti voi protagonisti per cercare di ricostruire un modello di legalità ma anche un modello rapido per avere una ricostruzione organizzata. E' importante- ha detto il Prefetto - sapere dove vogliamo andare ed è importante mettere insieme le forze. E' quello che stiamo provando a fare e che stiamo riusceno a fare. Se si riesce a fare squadra, se si riesce ad unire le competenze ele capacità, si riesce ad andare avanti più facilmente. Quello di oggi è un bellissimo esempio della capacità di lavorare insieme. Grazie all'ente bilaterale e a tutti gli enti bilaterali nazionali per  la disponibilità che c'è stata per questo territorio e, complimenti all'università di Camerino che è sempre vicina a tutti noi in tanti progetti".

Carla Campetella

*******servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte

  concept struttura Muccia 





Con il contributo delle aziende: Ticani srl ingegneria nella costruzione, di Visso e IIE Impianti di Urbisaglia.
Incidente sul lavoro, questa mattina, a Sarnano, in contrada Callarella.
Per cause in corso di accertamento, un operaio che stava lavorando alla cava Calvani, sarebbe caduto dall'alto, facendo un volo di un paio di metri.
Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ferito, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Le sue condizioni non dovrebbero essere gravi.

GS

(Servizio in aggiornamento)
Tre condanne per reati a vario titolo, tra i quali figurano precedenti in materia di stupefacenti.
Sono questi i motivi per cui i carabinieri della Compagnia di Camerino, ieri pomeriggio, hanno arresto un giovane ventunenne, nato a San Severino e residente a Matelica. J.Z. le sue iniziali.
L'arresto è scattato a seguito di specifici servizi organizzati ad hoc dai militari dell'Arma per trovare il giovane, su cui pendeva l'ordine di esecuzione per la carcerazione, a seguito di più pene.
Al termine della formalità di rito, il giovane è stato portato nella casa circondariale di Fermo dove dovrà scontare il residuo di pena di 4 anni e 9 mesi.

GS
A tu per tu, intorno al camino, con Andrea Spaterna, il nuovo presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini.
E' questo l’invito dell’associazione Cosa accade se abitiamo (C.A.S.A.) per sabato prossimo alle 16.
L’appuntamento è nella sede dell’associazione a Frontignano di Ussita. "L’obiettivo - si legge in una nota dell'associazione - è quello di conoscere una delle figure chiave del territorio e avere la possibilità di poter condividere con il presidente le problematiche post sisma e le esigenze della popolazione, sviluppando in un dialogo informale sia le criticità che le opportunità di far parte di un territorio protetto. 
L’invito alla popolazione di Ussita è quello di portare le proprie domande e considerazioni sul territorio”.
Ancora una volta, il "porto di montagna" (così viene spesso definitita la C.A.S.A di Ussita), accende i riflettori su una realtà che rappresenta una spinta importante di rinascita e turismo per il territorio montano.

GS
Ancora danni dovuti al maltempo. Una quercia di enormi dimensioni è caduta sulla Provinciale via Molini di Gagliole: sono immediatamente intervenuti sul posto i vigili del fuoco di Camerino e il sindaco Sandro Botticelli, che al momento dell’accaduto si trovava in riunione in Comune.
Sono stati posti segnali di divieto di transito e questa mattina sono al lavoro i tecnici della Provincia per procedere alla rimozione dell’albero. Non solo Gagliole, però, nel mirino del forte vento:quella appena trascorsa è stata un’intensa nottata di lavoro per i vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire per i danni causati dalle raffiche in diversi centri della provincia, soprattutto Tolentino, Caldarola e Macerata.

AB
Sono state ore di apprensione quelle che da ieri ha vissuto una famiglia di Recanati. Il figlio minore, infatti, sarebbe uscito di casa senza poi farne ritorno. Ieri sera, intorno alle 23, è scattato l'allarme da parte dei famigliari che lo hanno cercato per tutta la notte senza però avere notizie. Anche questa mattina i vigili del fuoco e i carabinieri hanno setacciato il territorio per la ricerca del giovane. Presente anche il personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e due unità cinofile.
E' stata l'unità cinofila dei vigili del fuoco a ritrovare il disperso in buone condizioni di salute, nei pressi della sua abitazione.

(Servizio aggiornato ore 10.15)

GS
Celebrato San Sebastiano, il patrono della polizia locale. Il comandante di Macerata, Doria illustra i dati del 2019: “E’ stato un anno che ha visto la rigenerazione del Comando”. Una messa officiata dal vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi nella chiesa di San Giorgio e tante autorità per festeggiare la giornata dedicata agli agenti. Presenti il sindaco Romano Carancini, la Giuntaautorità militari e civili, rappresentanti dei Comandi di varie città del territorio regionale e di associazioni del terzo settore. Per l'occasione il comandante Danilo Doria ha illustrato il bilancio dell'attività annuale: "Il 2019 – ha detto – è stato un anno particolare che ha visto la rigenerazione del Comando con nuove assunzioni, pensionamenti, mobilità, cambio al vertice e tutto ciò ha comportato cambiamenti ma, grazie al nucleo del Corpo,c’è stata continuità. Tra le varie difficoltà ha predominato sempre la volontà costante di fare del bene alla città e alla sua comunità. Un ufficio – ha proseguito – che ha condiviso fina da subito le mie idee e quelle dell’Amministrazione comunale, condivise e mai imposte. Polizia locale che ha il suo ruolo all’interno di un sistema integrato di sicurezza. Un’evoluzione da vigile urbano a operatore di Polizia locale cercando di trasmettere sicurezza alla cittadinanza, pronto a formarsi e professionalizzarsi sempre di più collaborando con l’Amministrazione, con le altre istituzioni e soprattutto con le altre forze di polizia per le attività quotidiane di rispetto della legalità”.

TESSUTO SOCIALE E COMMERCIO - Per quanto riguarda gli accertamenti anagrafici effettuati su 41.192 residenti sono stati 2.605,  mentre nei settori commercio – pubblici esercizi – ispezioni e notifiche, i giorni di servizio specifici per le fiere sono stati 22310 per i mercati del mercoledì e del sabato,  130 i controlli a esercizi commerciali e pubblici servizi e 110 anche a circoli privati, parrucchieri, e palestre, 222 gli atti notificati e 474  tra accertamenti e informazioni effettuate per conto di vari enti pubblici. In totale le pratiche gestite dall’Unità operativa servizi speciali sono state 3.424.

POLIZIA GIUDIZIARIA - Le informative inviate alla Procura sono state 25 per vari reati (querele, danneggiamenti e così via), 8 le indagini delegate per reati ambientali, 9 relativi a sinistri stradali e 17sinistri penali. Sono stati 27tra trattamenti e accertamenti sanitari obbligatori.

AMBIENTE Gli accertamenti nelle aree pubbliche sono stati 737, tra questi202controlli effettuati riguardanti i microchip su cani (grazie anche a un progetto sul randagismo della Prefettura) che hanno portato a 42 sanzioni mentre 348 sono state quelle per abbandono, mancato rispetto del regolamento  e smaltimento con sacchetto non idoneo dei rifiuti.

Altri controlli hanno portato al rinvenimento di 1 auto in stato di  abbandono e alla stesura di 5 verbali per pubblicità irregolare.  

CODICE DELLA STRADA – Gli incidenti stradali rilevati sono stati 288 (236 nel 2018, 290 nel 2017)95feriti e 1 decesso mentre più di 500 le richieste di accesso agli atti relativi a incidenti stradali.

Per quanto riguarda il sistema di videosorveglianzasono stati effettuati 129 controlli (401 le violazioni) mentre quelli tramite tele laser (velocità) sono stati 57 (77 violazioni)

DECURTAZIONE PUNTI

Art 193 – circolazione senza assicurazione 89 (-5 punti a persona, totale 445)

Art 80 – circolazione con veicolo non sottoposto alla prescritta revisione312 (no decurtazione punti)

Art 142 – circolazione senza rispetto limite di velocità tramite controllo con tele laser 77

Sicurezza generale

Art. 172 – circolazione senza uso cinture di sicurezza 104 (-5 punti a persona, totale 520);

Art.  173 – circolazione facendo uso di cellulare 59 (-5 punti a persona, totale 295);

Art.  149 – non rispetto della distanza di sicurezza (a seguito di incidente51;


Art. 141 – velocità non commisurata (spesso associata a incidenti stradali) 93

Art. 189 – Fuga in caso di incidente – mancato comunicazione dei dati in seguito a incidente 13*

Sono 1350punti decurtati sulle patenti solo prendendo in considerazione 5 tipi differenti di infrazione  (circolazione senza assicurazione, senza cinture di sicurezza, uso telefonino e guida dopo aver assunto alcol e droga) 

SANZIONI ATTUATE IN SEGUITO A INFRAZIONI AL CODICE STRADA - Sequestri amministrativi eseguiti 89, fermi amministrativi 11, veicoli rimossi 366.

DOCUMENTIRitirate 31 carte di circolazione ritirate 13patenti di guida, 5  le proposte per revisione straordinaria della patente, 15 invece le segnalazioni alla Motorizzazione per controllo straordinario del veicolo.

SOSTE IRREGOLARI - I verbali per veicoli in sosta in area riservata a residenti sono stati 700, quelli per area carico/scarico 300su passaggi pedonali 35su aree per disabili124per soste su marciapiedi 79.

VARIE 

Il Comando della Polizia locale ha garantito l’apertura al pubblico per 3 giorni la settimana tutti i mesi mentre più di 1500sono state le persone che si sono rivolte agli uffici per  varie richiestemonitorato attività della Customare Satisfaction, ha elaborato2regolamenti, quello della Polizia urbana e della Polizia Locale attualmente in fase di approvazione.

Sono state emesse 72 ordinanze di ingiunzione, 82 ordinanze riguardanti la circolazione stradale e sono stati tenuti 2 corsi di educazione stradale.

Per quanto riguarda il vigile di quartiere, il servizio è stato costante a Villa Potenza, PiediripaSforzacosta e quartiere Pace dal 1 agosto anche in centro storico per un totale aggregato di più di 120 controlli specifici sui quartieri.

In totale i verbali per violazione dei regolamenti comunali sono stati 467, i servizi serali 115 di cui controlli contro movida universitaria specifici con orario  22/04 o  0/6. Infine effettuati servizi per altri corpi Loreto (Papa) / Camerino (Papa) / Fermo (Jovanotti) / Monte San Giusto (Clown e Clown) e Mogliano (Halloween).

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La celebrazione è stata anche occasione per donare alla Croce Rossa, alla Caritas e alla Curia vescovile i materiali frutto dei sequestri che gli agenti della Polizia locale hanno effettuato nel corso  delle diverse attività portate a termine nel 2019. In particolare sono stateconsegnate 1.568 paia di scarpe confiscate durante la fiera di San Giulianoe 25 litri di olio scaturiti dal sequestro di 124 chili di olive spremute gratuitamente dall’oleificio Taccari. 

g.g.


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