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Dare voce a chi voce non riesce ad avere e a un Codice Rosso Silenzioso di cui non si parla abbastanza. E' il segnale che ha voluto dare il convegno di sensibilizzazione promosso da Croce Rossa Italiana Comitato di Camerino, in collaborazione con Comune di Camerino, Unicam, Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, Ordine dei Giornalisti e Ordine degli Psicologi Marche OPM. Un incontro che ha suscitato tante profonde riflessioni intorno alla tutela dei vari aspetti della violenza contro le donne, anche alla luce della legge entrata in vigore nel luglio dello scorso anno, quale strumento per aiutare le donne, sempre più spesso vittime di minacce, persecuzioni, azioni di stalker, o sottoposte a violenze fisiche o psicologiche. da parte di mariti, ex compagni o magari semplici conoscenti. Un Codice Rosso che è silenzioso perchè la vera grande emergenza è il fatto che spesso le donne hanno  tendenza a nascondere o a provare vergogna per il momento di sofferenza o per realtà anche estremamente gravi che stanno vivendo.  
Una legge che ha stretto le maglie del codice penale con procedimenti più veloci per cercare di combattere la violenza di genere, non solo attraverso l'inasprimento delle pene ma agendo dunque sul fattore tempo come elemento determinante. Nell'aula A del Polo di Scienze della Terra di Unicam, alla platea composta da cittadini ma anche da numerosi studenti delle scuole superiori, hanno portato il loro saluto il rettore Claudio Pettinari, la delegata del rettore per le Pari Opportunità Barbara Re, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il coordinatore dell'ATS 16 Valerio Valeriani, la presidente dell'Ordine Psicologi Marche, Katia Marilungo.
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Il convegno ha poi sviluppato il tema centrale sotto diverse angolazioni, attraverso più interessantissime relazioni. L'apertura è stata di Valeria Ugolinelli della Commissione Pari Opportunità RegioneMarche che ha trattato del fenomeno della violenza di genere nelle Marche e degli strumenti per contrastarlo.
Gli aspetti operativi e pratici del Codice Rosso sonpo stati quindi approfonditi dalla dott.ssa Rosanna Buccini, Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Macerata. Dei provvedimenti di Polizia giudiziaria e delle modalità pratiche d'intervento, ha parlato la Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Macerata Maria Raffaella Abbate, sottolineando l'importanza di una comunicazione rapida al magistrato delle dichiarazioni che possano essere rilasciate dalla donna rimasta vittima  di violenza fisica già in un Pronto soccorso, in maniera tale da accelerare il più possibile l'adozione di eventuali provvedimenti d'urgenza.
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" Il Codice Rosso è uno strumento legislativo efficacissimo- ha detto- ma molta parte si può fare preventivamente, con un'azione di sensibilizzazione soprattutto nei confronti delle giovani generazioni e contribuendo a che la società acquisti consapevolezza che quello che viene fatoo passare per amore in realtà con il sentimento ha poco a che fare. La sensibilizzazione è diretta agli operatori della sanità che magari primi fra tutti si trovano a contatto con la persona offesa ed è importante che riescano a capire cosa realmente è accaduto.
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Gli aspetti della tutela difensiva della vittima e la figura dell'avvocato antiviolenza sono stati al centro della relazione della Referente del Comitato Regionale C.R.I Marche Cristina Perozzi. Nel suo intervento ha posto in evidenza come la violenza nella comunicazione sia il primo passo verso la violenza pervasiva della società. " La comunicazione è essenziale per combattere il fenomeno della violenza. In Italia, ogni due giorni e mezzo, una donna vien uccisa e il fenomeno parte proprio dall'Abc della violenza. Il femmnicidio- ha detto- non è l'omicidio di una donna; una donna viene uccisa proprio perchè è donna". Analizzando il contesto del femminicidio ha quindi riferito che i fenomeni più eclatanti  avvengono soprattutto nelle piccole realtà, nei piccoli paesi caratterizzati da una socializzazione di tipo più conviviale, dove è raro che i vicini denuncino o segnalino.
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Accade poi che le vittime non vengano credute per un problema di natura culturale e, accade che nei confronti di una donna che è vittima di violenza, si inneschi una serie di scuse al punto tale che la comunicazione che si crea non fa che rivittimizzare la vittima di violenza.  Sotto il profilo della tutela e della protezione e del nuovo contenitore di legge  del Codice Rosso che vale a disciplinare il reato, sottolineando l'importanza di una rapida comunicazione con il Procuratore, Cristina Perozzi ha evidenziato il ruolo determinante della rete che deve accompagnare stare vicino alle vittime della violenza. Il Pubblico Ministero è preziosa arma legale, fondamentali sono Polizia e Carabinieri e l'avvocato antiviolenza che raccoglie le immediate confidenze della vittima, Necessaria è dunque una nuova cultura nelle forme di tutela e protezione affinchè il contenitore delle norme possa essere riempito della rete formata tra magistratura, forze di polizia, avvocato antiviolenza, operatori sanitari e psicologi. Altro vuoto da colmare quello dei finanziamenti che permettono al Codice Rosso di funzionare appieno ed essere riempito Quale punto di partenza per  la formazione degli operatori di Croce Rossa e per contrastare il fenomeno, la referente Antiviolenza del Comitato regionale CRI Marche, ha poi lanciato il progetto del Corso già finanziato " Cuore oltre l'ostacolo" che magari potrebbe prender vita anche dall'Università di Camerino.
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Degli aspetti della violenza psicologica che il più delle volte emargina la vittima nell'isolamento fino alla distruzione dell'immagine di se stessa, ha parlato infine lo psicologo SEP Cri Marche  Aquilino Calce, tracciando i profili della vittima e dell'aggressore carnefice e dei falsi "legami" d'amore. " Non esiste alcuna scusa per la violenza: per gli abusi, per i silenzi e per il disinteresse - ha detto lo psicologo ricordando il fermo No, di Croce Rossa Italiana alla violenza sulle donne che non è amore e invitando ogni persona violata a chiedere aiuto. Emblematica la frase di Einstein con la quale ha chiuso il suo intervento: " Il mondo è pericoloso non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda e lascia fare". 
Carla Campetella

Cominciano i primi danni dovuti alle forti raffiche di vento che dalla notte scorsa si stanno abbattendo in provincia. I vigili del fuoco sono al lavoro per alberi, tegole e pali della luce pericolanti, soprattutto nella zona interna. Gli interventi si concentrano, infatti, a Tolentino, San Severino, Caldarola e Serrapetrona

A Caldarola, in particolare, si è deciso di chiudere via Roma, la via centrale che porta in piazza Vittorio Emanuele II e che dopo il sisma è percorribile a doppio senso alternato con i semafori. Una decisione arrivata dopo che nella via parallela, infatti, via Lungara del Rio, sono caduti dei pannelli e dei teli che servivano per la messa in sicurezza di alcuni tetti dei palazzi danneggiati dal sisma. Pannelli che sono caduti su due auto parcheggiate. Sono intervenuti i vigili del fuoco, ma a causa del vento molto forte non hanno potuto usare i mezzi per mettere in sicurezza il tetto e, secondo quanto riferito dal primo cittadino, torneranno domani per la sistemazione della struttura. 837B4D9A 0C44 425F A755 D8D716FD47FA

Lungo viale Umberto I invece sono stati abbattuti in via precauzionale alcuni tigli che, già ammalorati, sarebbero potuti diventare un pericolo con il vento forte.

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Ieri a Pian di Pieca un camion si è ribaltato a causa del vento e sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno trasportato il conducente al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino con delle contusioni, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

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Pian di Pieca

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A Cessapalombo il vento ha scoperchiato il tetto di un capannone e ha abbattuto un albero sulla strada davanti al cimitero, nei pressi del campo sportivo. Alcuni fili dell'alta tensione, inoltre, cadendo tra gli alberi, hanno incendiato un pezzo di terra. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.

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deposito degli attrezzi scoperchiato a Cessapalombo 

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albero caduto a Cessapalombo 

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A Sarnano, danni anche al parco del Serafino dove le raffiche di vento hanno abbattuto due alberi.

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2 alberi caduti al parco giochi di Sarnano

GS

(Servizio aggiornato ore 10.00)

"Hanno estraniato i più capaci, sterilizzando il lavoro fatto, e a dettare la linea ora sono rimasti i leoni da tastiera e i pigia-bottoni".
A parlare è la consigliera regionale Romina Pergolesi, che nel giorno di scadenza delle autocandidature sulla piattaforna  Rousseau che dovrebbero essere votate dagli iscritti entro il mese, si tira fuori e sceglie di non ricandidarsi.  Il suo è un duro atto di accusa sulla deriva che sta prendendo il Movimento 5 Stelle, con particolare riferimento ad alcuni baronetti marchigiani che siedono in Parlamento. Il tono è severo: «Non ci metto più la faccia con questo partito che, dal 2018, ha preso una deriva che tradisce il programma e le aspettative dei tanti cittadini che vi avevano riposto fiducia, sperando in un cambiamento reale. Non siamo più quelli delle origini – prosegue la consigliera regionale -. Appena arrivati a Roma, alcuni nostri parlamentari hanno completamente abbandonato il territorio, dimenticandosi che erano lì per risolvere i problemi ai cittadini e non per rimanere ancorati alle poltrone. Uno scollamento ormai irrecuperabile. Non si sono più visti, né sentiti, preferendo i privilegi di quella casta che tanto contestavano. C'erano persone valide, competenti e capaci all'inizio di questo nostro viaggio, ma sono state denigrate, insultate, isolate. Si sono preferiti i pigiabottoni per consolidare il proprio potere, tradendo cittadini e compagni di viaggio».
Impressionante il quadro che tratteggia la consigliera, vice presidente del Gruppo Consiliare regionale M5S:
"Attivisti storici che se ne vanno, gruppi che non si ripresentano alle amministrative, macchina del fango sui social, scorrettezze meschine se non si è allineati. Noi consiglieri regionali - osserva - siamo stati lasciati soli a combattere le battaglie storiche locali. Abbiamo dovuto respingere attacchi personali ogni giorno, per cinque anni, ma mai una volta nel merito delle questioni, non ne erano capaci. Ho personalmente organizzato centinaia di riunioni e assemblee in tutta la regione, mentre i nostri rappresentanti a Roma erano impegnati a commentare sui social contro di noi. Incapaci di confrontarsi con i cittadini e poco inclini ad ascoltare le criticità per cercare di risolverle, si sono specializzati nei post, facendo scappare le più belle menti che avevano creduto in questo progetto. Noi, pur stando all'opposizione siamo stati in grado di incidere ed ottenere importanti risultati per i marchigiani. Loro al governo cosa hanno fatto per i terremotati? Per la chiusura degli ospedali? Sull'inquinamento ambientale? Finisco il mio mandato con la consapevolezza di aver svolto appieno il mio lavoro e messo sempre l'interesse dei cittadini al primo posto, a differenza di alcuni cosiddetti "puristi" che strumentalizzano il loro ruolo per potare vantaggi a parenti e amici. Ora, restano il dispiacere e la delusione di un bel sogno che, per l'arrivismo di alcuni, si è trasformato in qualcos'altro-conclude-.  Non ho mai ceduto ai ricatti e alle ingerenze calate dall'alto, né voglio rendermi complice dei clamorosi voltafaccia delle nostre battaglie identitarie. Io, come altri portavoce, non ci metteremo più la faccia. Resto comunque convinta che la bellissima rete di brave persone che si è creata negli anni, continuerà a lottare per il bene comune, con i tantissimi strumenti che ci sono a disposizione. A loro va il mio più grande ringraziamento e rispetto».
c.c.



Nuovi infissi, a Pioraco, per l’edificio dell’Istituto Comprensivo Strampelli che è stato migliorato grazie all’installazione di nuove finestre.

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I costi del rinnovamento sono stati di 50mila euro.
 “Stiamo facendo un intervento molto importante per la scuola, - ha detto il sindaco del paese dell’acqua, della carta e del bacio, Matteo Cicconi - sia per riqualificare l’intero edificio a livello di classe energetica sia per il benessere dell’ambiente interno. Quello che abbiamo fatto inoltre è un forte miglioramento per l’intera struttura da un punto di vista estetico.

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Sono stati cambiati tutti gli infissi delle principali stanze dell’immobile scolastico proprio per garantire una migliore fruibilità del luogo e dare una scuola sempre più all’avanguardia a tutti gli studenti di Pioraco. In chiave futura questo è un beneficio ed un’eccellenza anche per i comuni limitrofi visto il discorso della scuola unica che stiamo portando avanti a causa del forte calo di nascite e quindi di alunni. Stiamo effettuando i lavori da qualche giorno. Un ringraziamento va ai tecnici che si sono occupati di ciò, allo studio Calafiore di Castelraimondo che ha realizzato il progetto ed al geometra Lucarelli del comune di Pioraco che ha seguito tutto lo svolgimento dei lavori”.

Lisa Grelloni
La terra torna a tremare. Questa volta alle 8.46 di questa mattina con epicentro Caldarola.
Anche se la magnitudo è di 2.0, un grado che per chi ha vissuto il sisma del 2016 rappresenta solo un momento di assestamento, per gli abitanti dei 5 Comuni e dei paesi vicini c'è stato comunque un momento di paura.
I ricordi tornano necessariamente al 2016.
Un punto, quello dell'epicentro, che non è nuovo a scosse di questo tipo. Si tratta, infatti, della zona tra Croce e Vestignano di Caldarola. In località Poggio della Pagnotta, zona le Melucce.

Sotto nella foto la zona dell'epicentro 
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Lutto a Tolentino per la scomparsa diAroldo Ragaini, uno degli ultimi Partigiani superstiti di Montalto.
Al dolore si unisce il Partito Democrantico della città che lo ricorda con la nota che pubblichiamo di seguito: "Un distinto signore di 95 anni che dopo la guerra si era trasferito con la famiglia in Francia per iniziare una nuova vita senza dimenticare però le proprie radici e i suoi compagni Partigiani trucidati a Montalto.

Ogni anno tornava a Tolentino (suo paese d’origine) per commemorare i suoi compagni defunti e raccontare alle nuove generazioni perché tanti ragazzi hanno dato la propria vita per la libertà. Una persona gentile, pacata, che si emozionava facilmente quando tornava indietro con il ricordo ma pronto sempre a sorridere alla vita alle persone che incontrava anno dopo anno. Un eroe di ieri e di oggi. Con lui - scrive il gruppo - perdiamo non solo un pezzo importante della nostra memoria storica ma una grande persona che lascia un vuoto incolmabile.

Arrivederci Aroldo, non smetteremo mai di ringraziarti…che la terra ti sia lieve".
"Naviganti d'Appennino" E' questo il titolo della giornata che oggi animerà il Politeama di Tolentino con un cantiere di riflessione e discussione sul territorio. Quel territorio colpito dal sisma, che già prima di quel dramma era costretto a tenere duro per sopravvivere alla modernità di una vita che sembrava difficile portare avanti nell'entroterra e nella tranquillità della montagna.
E' per analizzare questi aspetti, sotto tanti punti di vista, che diversi relatori si troveranno per proporre ma anche per ascoltare.
Questi gli obiettivi degli organizzatori, come spiega Marco Giovagnoli, docente di Sociologia economica e del territorio all'Università di Camerino, al microfono di Barbara Olmai.

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Marco Giovagnoli

"Il titolo dell'incontro - dice - è in parte un omaggio a Paolo Rumiz che prima del sisma scrisse un libro su queste terre con questo titolo e tornò da noi dopo il dramma.
Un titolo che ci piace perchè dà l'idea di un movimento che deve essere fatto, per quello che è successo, e guardando all'orizzonte futuro.
Un incontro, quello di oggi, di realtà e sensibilità diverse, che deve essere anche una indicazione a guardare orizzonti più lontani. Quali sono gli sviluppi delle terre alte dell'Appennino? - ci si chiede -  Bisogna pensare a qualcosa che possa sostenere il presente incerto, ma che guarda al futuro. le persone che vivono nell'Appennino sono le vere protagoniste di questa progettazione.
Coloro che hanno il primo diritto di parola sul proprio destino. Noi possaio affiancarci, dare un amano, discutere, ma loro sono le protagoniste".
Infine un pensiero sulla colonizzazione che potrebbe interessare queste terre: "Di norma - prosegue Giovagnoli - quando si aprono grandi vuoti e spazi come questo, tendono ad essere riempiti. Decidiamo come riempirli - l'invito del docente - . Bisogna decidere se vogliamo ripetere la storia già vista di scollamento tra le vocazioni e le aspirazioni del territorio o se vogliamo che questi vuoti vengano riempiti da soggetti, iniziative, processi di sviluppo che nulla hanno a che fare con questi territori e rischiano di non dare garanzie future.
Quello di oggi - conclude - non è un incontro di critica ma di analisi in cui vogliamo essere interlocutori".

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca

*Foto di Barbara Olmai
“Un' elisuperfice attrezzata pe il volo notturno i cui lavori stanno per completarsi”. Ha scelto l’annuncio di  questa novità il direttore generale dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni come primo segnale dell’attenzione che viene riservata all’ospedale di Camerino e riassumere il senso dell’ intervento che ha portato in occasione del Consiglio comunale aperto convocato su richiesta del gruppo di minoranza Radici al Futuro per far luce sulle problematiche e prospettive del presidio ospedaliero. Molto partecipata dalla cittadinanza e da rappresentanze anche da altri comuni,  oltre a quello del direttore Maccioni, la seduta consiliare aperta durata oltre quattro ore  ha registrato anche  gli interventi dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, del presidente dell'Unione Montana e Comitato dei sindaci dell’ambito sociale 18 Alessandro Gentilucci. In sala anche il Direttore Sanitario Massimo Palazzo e altri dirigenti e funzionari. Capire quale sia la situazione del presidio ospedaliero della città, senza strumentalizzazioni ma obiettivamente, per fugare tanti dubbi e sostituirli con la verità, il motivo che, come spiegato in apertura dal Capogruppo Gianluca Pasqui, ha spinto la minoranza a richiedere la convocazione del Consiglio aperto, ritenuta la più alta forma di democrazia per dialogare su un argomento delicatissimo per tutto il territorio. Dialogo civile e pacato per tutta la lunga discussione, del quale si è detto molto soddisfatto il sindaco Sandro Sborgia che ha presieduto il tavolo presenziato dalla sua Giunta. Nel corso dell'incontro, il sindaco di Camerino  ha anche inteso evidenziare il lavoro faticoso e meticoloso che, sin dall'insediamento della sua ammnistrazione, è stato fatto per avere una cardiologia in organico, per venire incontro alle esigenze delle dipendenze patologiche e alla carenza di protesi del reparto di Ortopedia, rendendo possibili interventi chirurgici già prenotati e preparati. Tante le energie spese per garantire una sanità nell'interesse delle esigenze dei cittadini, con una costante alta attenzione tuttora presente e vigile, su tante delle problematiche che in precedenza non avevano trovato giusta e attenta considerazione. 
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Mai nessuno né nell’amministrazione regionale né in questa amministrazione - ha esordito Alessandro Maccioni-  con i miei collaboratori che mi hanno supportato e suggerito azioni, ha mai pensato a smantellare ma anzi non solo a mantenere, ma addirittura a potenziare tutte le strutture ospedaliere e non, dell’ area Vasta 3. Si è sempre cercato portare avanti tutti e non decurtando un’organizzazione e un territorio, a svantaggio di un’altra parte di territorio e tra gli quali Camerino, San Severino, Civitanova quali attuali e futuri ospedali di primo livello e Macerata, che è ospedale provinciale e perno di tutta la sanità maceratese. Un senso è stato dato  anche agli  ospedali di comunità riconvertiti a seguito di riforma, normative e programmazione regionale. Un senso che ha dato anche il sisma- ha continuato Maccioni- La sanità infatti non ha fatto notizia in quanto, a prescindere dai compiti e dalle funzioni, ha saputo dare risposte e buttare il cuore oltre l’ostacolo.  Strutture come gli ex ospedali di Matelica, Treia e  Recanati ci  hanno infatti consentito di accogliere sin dall’immediatezza del sisma gli ospiti della casa di riposo di Castelsantangelo sul Nera. Lo stesso è accaduto per Pieve Torina e Pioraco le cui persone anziane sono tuttora ospitate a Matelica, mentre i cittadini di San Ginesio sono stati accolti a Recanati”.
Tornando poi a parlare di Camerino, il direttore Maccioni ha sottolineato ancora dell’elisuperfice attrezzata per il volo notturno d’imminente attivazione mentre a fine marzo verrà completata quella di Civitanova. Quanto alle problematiche del presidio sanitario camerte, Maccioni ha sottolineato che i problemi ci sono per essere risolti. 
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“ Mi preoccupo quando sento che non ci sono problemi in giro, perché significa che qualcuno li sottace o li nasconde. Noi siamo un’organizzazione complicata ma piena di persone valide che svolgono il loro dovere”. A Camerino già a primavera  2019 era sorta un’emergenza nel reparto di cardiologia. Il 18 aprile erano stati  emanati due bandi, l’uno per cardiologia e l’altro per la radiologia. “L’Asur su input della Regione Marche e del presidente Ceriscioli, ha consentito di fare i concorsi per i radiologi e i radiologi. Senza il supporto del governatore- ha precisato - non avremmo potuto avere la precedenza assoluta per contrattualizzare tali figure”. La cosa è stata lunga e si è mossa tra accettazioni, ripensamenti e rifiuti, arrivando fino a giugno e riuscendo a garantire l’h 24, poi dopo un periodo critico, a luglio e agosto, per spirito di solidarietà i cardiologi di Macerata e Civitanova sono venuti in soccorso di Camerino per garantire l’h24. Ad oggi nel presidio camerte sono garantiti 6 cardiologi più il primario. Quanto al concorso medico di radio – diagnostica bandito il 18 aprile 2019 a settembre dello stesso anno sono state approvate le graduatorie e, da subito è stato assunto a tempo indeterminato il dottor Alfei, già in forza a Camerino ma con contratto a tempo determinato. Due candidati ai quali era stato proposto il contratto invece hanno rinunciato ma il 5 febbraio c’è stata l’adesione di due dottori radiologi che tuttavia, lavorando in altra usl, potranno prendere servizio solo 1 aprile. Nel caso dovesse essere necessario e nelle more, Maccioni ha però assicurato che manderà a Camerino un dottore radiologo di Macerata, fintanto che la situazione non trovi soluzione. Lo stesso accadrà  per la carenza del settore della Farmacia  dove un farmacista già nominato verrà  assunto e prendendo  servizio  a marzo, ma  nelle more il servizio verrà assicurato da un farmacista dell’unità di Macerata, senza che vi sia alcuna sospensione di servizio. Tornando al personale medico ospedaliero del nosocomio camerte oltre a cardiologia che ha all’attivo 6 medici più il primario, Maccioni ha fornito l'elenco completo del personale presente: a radiologia 5 dirigenti medici a Camerino e 2 a San Severino; per Ortopedia si hanno 5 dirigenti più il direttore. Per Anestesia e rianimazione, dove dal 1 febbraio il direttore della struttura complessa dott. Marco Chiarello è in pensione, essendo stato per tempo bandito il concorso le cui domande scadono a metà del mese in corso, da lì inizieranno a scorrere i giorni per l’istituzione della Commissione d’esame e,una volta fatto il concorso verrà nominato il nuovo primario. Oggi la direzione della Rianimazione fa capo ad un sostituto nominato dal dottor Chiarello e può contare su 8 dirigenti medici.
Al Pronto soccorso attualmente sono presenti invece 1 direttore primario  più 5 dirigenti medici; a Psichiatria due dirigenti medici e altrettanti al Sert; due dirigenti di struttura complessa sono a Medicina affiancati da 5 dirigenti medici; nel reparto Chirurgia a sostituire nelle funzioni uno dei dirigenti medici che ha richiesto l’aspettativa per andare a lavorare in un’azienda vicina al proprio domicilio, c’è il dottor Maffia, per cui ad oggi sono presenti il primario affiancato da 5 dirigenti.
Tre biologi sono poi presenti al Laboratorio Analisi. Novità per il Sert e la Psichiatria, lo svolgimento di concorsi che porteranno a contrattualizzare 6 medici psichiatri dei quali 4 lavorano già a tempo determinato e che verranno stabilizzati, mentre vi saranno 2 unità in più, una delle quali vien assegnata al distretto di Camerino.  Per quel che riguarda il personale del comparto, in Cardiologia e Rianimazione lavorano 28 infermieri più tre operatori socio-sanitari, in radiologia sono presenti 8 tecnici e due infermieri, in ortopedia 15 infermieri e 5 O.S. , al Pronto Soccorso 14 infermieri più 4 operatori socio sanitari; a Psichiatria 5 infermieri e un assistente sociale ; al Sert lavorano 3 infermieri , in Medicina 16 infermieri e 6 o.s, in Chirurgia 10 infermieri e 6 operatori sociosanitari. Undici gli infermieri affiancati da un’o.s. al Blocco operatorio e, al Laboratorio analisi sono presenti 7 tecnici più un operatore socio-sanitario.
Il  Direttore Generale Maccioni ha anche fatto sapere che il 6 luglio 2018 è stata avviata la procedura di gara per i sistemi di anestesia che permettono di anestetizzare e ventilare il paziente con opportune miscele di gas, monotorizzandone i parametri vitali e da destinarsi alle esigenze del blocco operatorio di Camerino.  La procedura è stata autorizzata,  l'importo della procedura è di circa 90 mila euro ed è in via installazione. Gli investimenti realizzati nel periodo 2015- 2019  ammontano ad 1 mln 761mila euro, divisi nella somma di circa 639 mila euro nel 2015, 357 mila nel 2016, 277 mila euro nel 2017, 305 mila nel 2018 e 182 mila nel 2019. Nei programmi d'investimento per il 2020 per la somma di oltre un milione di euro, sono previsti un ecotomografo con gara aggiudicata e offerta che si sta valutando del valore di 85 mila euro, un ventilatore polmonare da 10 mila euro per il reparto di anestesia e rianimazione la cui gara è stata già aggiudicata. Un altro  sistema di monitoraggio per parametri vitali è previsto per  medicina e urgenze del Pronto Soccorso di Camerino, la cui gara è già aggiudicata per un valore di 32mila euro. Previsti anche un riunito per l'ambulatorio odontoiatrico del valore di circa 21 mila euro la cui offerta è in valutazione e  l' acquisto di una t.a.c per un investimento di 366 mila euro. Quanto al telecomandato, Maccioni ha informato che quello che c'era è stato riparato ed è funzionante  ma si è deciso comunque di acquistarne uno nuovo. C'è da attendere che la Consip apra la gara per consentirne l'aggiudicazione. Per la Chirurgia è poi in programma l'acquisto di un sistema di videolaparoscopia da 150 mila euro per tutti i tre ospedali di Camerino, Macerata e Civitanova; per il presidio camerte le offerte sono già pervenute e non resta che valutarle per ottenere in breve l'affidamento del sistema. Per l'Ortopedia camerte Maccioni ha annunciato l'acquisto di un tavolo operatorio del valore di 100 mila euro  e, in programma, anche l'acquisto di un armadio per asciaugatura e stoccaggio degli endoscopi del costo di 22 mila euro.
Il programma complessivo delle strutture sanitarie è pari a 1 mln 233 mila euro. I lavori della Elisuperficie con volo notturno, il cui costo per l'adeguamento è stato pari a 95 mila euro, verranno finanziati per 61 mila euro con fondi dell'USR attraverso donazioni degli sms solidali e i rimanenti 34 mila euro  usufruiranno di fondi dell'Area Vasta 3. Tra i lavori da attivare, Maccioni ha informato della riqualificazione e ottimizzazione della centrale termica dell'Ospedale di Camerino per un importo di circa 350 mila euro; in tal caso il progetto esecutivo è in fase di validazione per individuare la gara per realizzarlo.
" Queste sono le cose concrete- ha detto Alessandro Maccioni-  ed è il segnale che non stiamo arretrando. Un' azienda e un'ammnistrazione che installa attrezzature sanitarie e avvia progetti che prima non ci sono mai stati con un investimento talee pari a 33 mln di euro in tutta l'Area Vasta 3 , non si può pensare che abbia volontà di chiudere qualcosa. Dobbiamo partire da quello che abbiamo e non prefigurare sempre scenari apocalittici, altrimenti chi potrà avere la voglia e l'incentivo a venirci a lavorare. Un tempo- ha sottolineato- un médico avrebbe accettato qualunque ospedale, ma oggi non è così. Dobbiamo quindi rendere appetibili queste strutture con attrezzature di ultima generazione che incentivano i dottori a venirci a lavorare; a Camerino è così; c'è un ospedale sicuro a norma antisismica e antiincendio con attrezzature di ultima generazione e  c'è anche una prestigiosa Università che può dare un supporto per la ricerca, per fare pubblicazioni e accrescere il curriculum personale dei medici. Dobbiamo ripartire pertanto dalle eccellenze che tutti ci invidiano: è un'operazione di marketing volta ad attrarre professionisti medici che si portano dietro anche i pazienti. I problemi degli ospedali nascono quando nascono i comitati a difesa, contro la chiusura di ospedali- ha affermnato con forza il direttore generale- Dobbiamo invece avere più coraggio e credere di più in noi stessi. Sappiate che non c'è un'ammnistrazione di Area Vasta 3 che voglia fare un dispetto ad una struttura e chiuderla, nè a Camerino, nè a San Severino, nè a Civitanova o Macerata. C'è un'amministrazione nella quale mi è stato affidato un compito e delle risorse di una programmazione regionale e quando c'è un atto, quello è l' ultimo passo. Sappiate che siamo partner e non siamo contro".
In un clima propositivo, la discussione è proseguita con gli interventi dei cittadini anche se, diverse delle risposte, il direttore regionale le aveva già fornite con la puntuale illustrazione di tutta lo stato dell'arte e le prospettive. Tra le novità annunciate anche a seguito dell'intervento dell'assesore Stefano Sfascia,e nella logica di potenziare un'eccelenza come il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Camerino dove il dottor Sfascia esercita la sua professione medica, l'inserimento da valutare di una seduta operatoria in più, per soddisfare l'esigenza di lunghe liste d'attesa per interventi chirurgici che rischierebbero di essere eseguiti dopo mesi e mesi.
Nello specificare che per Macerata non si deve parlare di ospedale unico, ma di ospedale baricentrico di tutta la provincia, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti ha evidenziato la complessità e delicatezza della gestione della sanità: "Molto di quello che abbiamo va bene- ha sottolineato-  Dobbiamo vedere quali problemi ci sono per migliorare e accrescere e questo riguarda anche l'offerta sanitaria su Camerino. In passato state criticità ma diffido da chi ha la bacchetta magica per risolvere tutto.  In un territorio già martoriato di suo, non c è qualcuno che vuole creare altri problemi né depotenziare l'ospedale. È allarmismo creare paure che non ci sono. Non ci sarà nessun tipo di depotenziamento. In Provincia di Macerata ci siamo dati un'organizzazione che vorremmo difendere, non smontare. Quanto all'ultimo piano sanitario, ci sono voluti due anni per approvarlo perché abbiamo dovuto fare centinaia di consultazioni. Due anni in cui tutti hanno potuto dire di tutto. E lì non c'è tutto quello di cui qui si paventa. Quando si dice che il presidente Ceriscioli ha voluto privatizzare si dice una bugia. Il personale della sanità nella Regione è aumentato in tutto di 1200 persone negli ultimi 4 anni. Si dice che la delega del servizio della sanità è in capo alle regioni ed è vero, ma ci sono parametri che le regioni debbono rispettare. Centrare i parametri è la strada che abbiamo scelto. Smettiamo di fare demagogia sulla sanità. Questa è la verità. Dobbiamo capire che è aumentata la domanda e, nonostante tutto, la sanità marchigiana é certificata come una delle prime 5 d'Italia e se ci sono criticità come vedete siamo pronti a risolverle". 
C.C. 

**Servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte


 




 


E' arrivato in finale e per un soffio non ha vinto il primo premio Nuove Proposte, al settantesimo Festival di Sanremo, il testo scritto anche dal maceratese Piero Romitelli e cantato dalla giovane Tecla.
Dal titolo "8 marzo", la canzone era emersa già dalla prima serata quando, nel duello con gli Eugenio In Via Di Gioia, aveva ottenuto una percentuale maggiore approdando in semifinale.
Questa sera, nel primo duello, Tecla è riuscita ad avere la meglio sulla canzone "Billy Blu" cantata da Marco Sentieri. 
Un risultato che aveva fatto ben sperare i marchigiani, ma il voto (somma del parere della sala stampa, della giuria demoscopica e del televoto) ha dato ragione a Leo Gassman.
A Tecla, e quindi al testo di Piero Romitelli, nato a Civitanova e residente a Trodica di Morrovalle, è però andato il premio della sala stampa Lucio Dalla.

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Ma nella vittoria di Leo Gassman vogliamo comunque trovare un legame con le Marche: l'hair stylist di Belforte del Chienti, Andrea Rilli, insieme a sua moglie Roberta, aveva pubblicato un post durante la prima serata del Festival, in cui aveva scritto al giovane cantante che gli avrebbero portato fortuna con la loro pettinatura. Così è stato.

GS
Pronta la nuova sede delle Poste a Camerino. Lo fa sapere con una nota l'amministrazione comunale di Camerino. Gli uffici delle Poste ritrovano spazi più adeguati e confortevoli; già dall'agosto 2016 infatti, a causa del danneggiamento della originaria sede di piazza Umberto I, erano stati trasferiti dapprima in una struttura provvisoria nel piazzale della Libertà e successivamente sono stati ospitati fino ad oggi in un'altra struttura container nel quartiere le Mosse. A partire da lunedì prossimo (10 febbraio) dalla nuova sede situata al livello intermedio del Sottocorte Village, il nuovo ufficio postale sarà in grado di offrire tutti i consueti servizi. L'orario di apertura dei nuovi uffici sarà dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 13:30, sabato 8.30-13, domenica chiuso.
Il taglio del nastro ufficiale è stato fissato per le prossime settimane.
C.C.

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