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E' Giovanni Legnini, consigliere di centrosinistra alla Regione Abruzzo, il nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione dopo il sisma che nel 2016 ha colpito il Centro Italia.
Il decreto di nomina è stato firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte questo pomeriggio.
Dopo Vasco Errani, Paola De Michel e Piero Farabollini, Legnini è il quarto Commissario del terremoto. Sostituisce il geologo treiese il cui mandato era scaduto alla fine del 2019, nonostante continuasse a ricoprire ancora il ruolo in regime di prorogatio.
Giovanni Legnini, abruzzese, classe ’59, è un avvocato ed il suo curriculum vede una lunga esperienza nella politica: è stato sindaco del suo Comune d’origine, Roccamontepiano in provincia di Chieti, presidente del consiglio comunale di Chieti, segretario d’aula del gruppo Pd al Senato, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio nel governo Letta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze con Matteo Renzi e vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura.
GS
Il decreto di nomina è stato firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte questo pomeriggio.
Dopo Vasco Errani, Paola De Michel e Piero Farabollini, Legnini è il quarto Commissario del terremoto. Sostituisce il geologo treiese il cui mandato era scaduto alla fine del 2019, nonostante continuasse a ricoprire ancora il ruolo in regime di prorogatio.
Giovanni Legnini, abruzzese, classe ’59, è un avvocato ed il suo curriculum vede una lunga esperienza nella politica: è stato sindaco del suo Comune d’origine, Roccamontepiano in provincia di Chieti, presidente del consiglio comunale di Chieti, segretario d’aula del gruppo Pd al Senato, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio nel governo Letta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze con Matteo Renzi e vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura.
GS
Auto contro scooter, poco dopo le 18, lungo la Nazionale, a Casette Verdini. Per cause in corso di accertamento i due mezzi si sono scontrati e pare che l'impatto sia stato così violento da far sbalzare lo scooterista sopra l'auto. Pare però che, quando sono stati chiamati i soccorsi, il motociclista, di 64 anni, fosse cosciente.
Sul posto i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale di Macerata ma non sarebbe in pericolo di vita. Illesa la conducente dell'auto.
Le forze dell'ordine si sono occupate dei rilievi.
(Servizio aggiornato)
GS
Sul posto i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale di Macerata ma non sarebbe in pericolo di vita. Illesa la conducente dell'auto.
Le forze dell'ordine si sono occupate dei rilievi.
(Servizio aggiornato)
GS
“La strada più giusta per tenere insieme il campo delle forze democratiche, civiche e progressiste è quella di confrontarci su una rosa di nomi, senza veti reciproci, in grado di unire e non dividere il Pd, per arrivare alla sintesi più larga nel centrosinistra”.
Così si esprime il segretario regionale Marche del Pd Giovanni Gostoli a proposito della linea da tenere in vista delle elezioni regionali.
"L'impegno del Partito democratico delle Marche - spiega - è stato quello di costruire una coalizione ampia di centrosinistra aperta alle forze civiche, in piena sintonia anche con l'indirizzo del Pd nazionale. Questa per noi è sempre stata la condizione prioritaria per essere credibili e quindi competitivi alle prossime elezioni regionali: prima del miglior candidato possibile viene la migliore alleanza per vincere e governare bene le Marche.
Nei mesi scorsi- continua Giovanni Gostoli- abbiamo perfino verificato la possibilità di un allargamento della coalizione con il M5S. Un percorso iniziato dal basso e dalle Marche che stava andando nella giusta direzione, ma poi è stato interrotto a Roma da Di Maio. È una scelta che ancora oggi riteniamo sbagliata, perché fa un favore alla destra e condanna i Cinquestelle all’irrilevanza.
Nell’ultima direzione regionale del Pd che ha visto la partecipazione del vicesegretario nazionale Pd Andrea Orlando, mi è stato dato il mandato di verificare ulteriormente la disponibilità degli alleati ad utilizzare lo strumento delle Primarie di coalizione per la scelta del candidato a Presidente di Regione.
Al tavolo di coalizione è emerso che lo strumento delle primarie non unisce l’intera alleanza, ma al di là delle rispettive valutazioni continua a prevalere tra le forze politiche e civiche una forte tensione unitaria che può tradursi nella volontà concreta di condividere una scelta comune capace di aprire una fase nuova.
Invito tutti alla responsabilità e a fare squadra- conclude il segretario regionale Marche del PD- perché il futuro delle Marche è più importante dei destini personali e degli interessi di partito".
c.c.
Così si esprime il segretario regionale Marche del Pd Giovanni Gostoli a proposito della linea da tenere in vista delle elezioni regionali.
"L'impegno del Partito democratico delle Marche - spiega - è stato quello di costruire una coalizione ampia di centrosinistra aperta alle forze civiche, in piena sintonia anche con l'indirizzo del Pd nazionale. Questa per noi è sempre stata la condizione prioritaria per essere credibili e quindi competitivi alle prossime elezioni regionali: prima del miglior candidato possibile viene la migliore alleanza per vincere e governare bene le Marche.
Nei mesi scorsi- continua Giovanni Gostoli- abbiamo perfino verificato la possibilità di un allargamento della coalizione con il M5S. Un percorso iniziato dal basso e dalle Marche che stava andando nella giusta direzione, ma poi è stato interrotto a Roma da Di Maio. È una scelta che ancora oggi riteniamo sbagliata, perché fa un favore alla destra e condanna i Cinquestelle all’irrilevanza.
Nell’ultima direzione regionale del Pd che ha visto la partecipazione del vicesegretario nazionale Pd Andrea Orlando, mi è stato dato il mandato di verificare ulteriormente la disponibilità degli alleati ad utilizzare lo strumento delle Primarie di coalizione per la scelta del candidato a Presidente di Regione.
Al tavolo di coalizione è emerso che lo strumento delle primarie non unisce l’intera alleanza, ma al di là delle rispettive valutazioni continua a prevalere tra le forze politiche e civiche una forte tensione unitaria che può tradursi nella volontà concreta di condividere una scelta comune capace di aprire una fase nuova.
Invito tutti alla responsabilità e a fare squadra- conclude il segretario regionale Marche del PD- perché il futuro delle Marche è più importante dei destini personali e degli interessi di partito".
c.c.
Inaugurata la mostra “Meteoriti, messaggeri dello spazio” allestita dalla sezione di Geologia dell’Università di Camerino. A fare da cornice alla cerimonia il cui taglio del nastro è stato preceduto taglio del nastro dal seminario tenuto dal prof. Giovanni Pratesi dell’Università di Firenze su “C’era una volta… meteoriti fra mito, leggenda e realtà”, i saluti introduttivi del Rettore di Unicam Claudio Pettinari, del Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie prof. David Vitali e della prof.ssa Eleonora Paris del Comitato organizzatore. Il prof. Gabriele Giuli, docente Unicam della sezione di Geologia, ha quindi illustrato nel dettaglio la mostra, organizzata in collaborazione con il Museo di Scienze Planetarie - Fondazione Parsec di Prato, ed i seminari previsti nei prossimi giorni.

“Unitamente alla prof.ssa Eleonora Paris, abbiamo voluto proporre questo percorso espositivo – ha sottolineato il prof. Gabriele Giuli – come un momento di incontro con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della nostra Regione sui temi delle scienze planetarie. Abbiamo ottenuto dei reperti davvero prestigiosi e rari da parte del Museo di Scienze Planetarie di Prato, che vogliamo ringraziare sentitamente per la collaborazione. Parleremo di meteoriti sia dal punto di vista didattico che da quello scientifico, con diverse attività per le scuole molto interessanti”.
La mostra,, resterà aperta fino al prossimo 6 marzo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. Oltre alla visita guidata all'allestimento, sono previsti dei seminari secondo il calendario disponibile on line, pensati in particolar modo per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Per tutte le scuole interessate, sono inoltre disponibili altri seminari e/o attività sui temi di Scienze della Terra.
L’ingresso alla mostra è libero, ma è necessaria la prenotazione al numero di telefono 0737-402610 oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
c.c.
“Unitamente alla prof.ssa Eleonora Paris, abbiamo voluto proporre questo percorso espositivo – ha sottolineato il prof. Gabriele Giuli – come un momento di incontro con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della nostra Regione sui temi delle scienze planetarie. Abbiamo ottenuto dei reperti davvero prestigiosi e rari da parte del Museo di Scienze Planetarie di Prato, che vogliamo ringraziare sentitamente per la collaborazione. Parleremo di meteoriti sia dal punto di vista didattico che da quello scientifico, con diverse attività per le scuole molto interessanti”.
La mostra,, resterà aperta fino al prossimo 6 marzo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. Oltre alla visita guidata all'allestimento, sono previsti dei seminari secondo il calendario disponibile on line, pensati in particolar modo per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Per tutte le scuole interessate, sono inoltre disponibili altri seminari e/o attività sui temi di Scienze della Terra.
L’ingresso alla mostra è libero, ma è necessaria la prenotazione al numero di telefono 0737-402610 oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
c.c.
Elezioni regionali 2020. Via libera alle primarie da Uniti per le Marche. Le quattro forze politiche raggruppate nella lista che alle scorse regionali superò il 5% risultando la seconda forza del centrosinistra, vedono le primarie come unico strumento per individuare il candidato presidente della Regione.
Lo spiegano in una nota congiunta i segretari regionali Maurizio Cionfrini (Psi), Mattia Morbidoni ( Europa), Gianluca Carrabs (Verdi) e Massimiliano Bianchini (Civici) che il 12 febbraio hanno preso parte al tavolo della maggioranza di centrosinistra.
“Uniti per le Marche – dicono gli esponenti delle quattro forze politche – non ha alcuna divisione interna, ma piena comunione di intenti. Sta lavorando alla composizione delle liste elettorali che sono quasi al completo, con figure di spicco del mondo civico, ambientalista e progressista. Il destino del centrosinistra e del buon governo delle Marche viene prima di ogni destino personale. Dobbiamo lavorare ad una coalizione ampia che non deve in alcun modo dividersi”.
Nella nota si precisa inoltre che viene accolta positivamente la disponibilità dell’ex Rettore della Politecnica Sauro Longhi di candidarsi alle primarie, invitando anche altri a proporsi per rendere la competizione la più’ larga e coinvolgente possibile “certi che quando si da la voce al popolo è sempre un segnale di grande maturità politica e – concludono – unica condizione che renderebbe un candidato più competitivo di un altro, se si vuol puntare ad una coalizione ampia in grado di vincere”.
C.C.
Lo spiegano in una nota congiunta i segretari regionali Maurizio Cionfrini (Psi), Mattia Morbidoni ( Europa), Gianluca Carrabs (Verdi) e Massimiliano Bianchini (Civici) che il 12 febbraio hanno preso parte al tavolo della maggioranza di centrosinistra.
“Uniti per le Marche – dicono gli esponenti delle quattro forze politche – non ha alcuna divisione interna, ma piena comunione di intenti. Sta lavorando alla composizione delle liste elettorali che sono quasi al completo, con figure di spicco del mondo civico, ambientalista e progressista. Il destino del centrosinistra e del buon governo delle Marche viene prima di ogni destino personale. Dobbiamo lavorare ad una coalizione ampia che non deve in alcun modo dividersi”.
Nella nota si precisa inoltre che viene accolta positivamente la disponibilità dell’ex Rettore della Politecnica Sauro Longhi di candidarsi alle primarie, invitando anche altri a proporsi per rendere la competizione la più’ larga e coinvolgente possibile “certi che quando si da la voce al popolo è sempre un segnale di grande maturità politica e – concludono – unica condizione che renderebbe un candidato più competitivo di un altro, se si vuol puntare ad una coalizione ampia in grado di vincere”.
" Le primarie- afferma Massimiliano Bianchini- sono sempre un bene perchè rappresentano un momento di contatto con i cittadini. Detto questo, nel caso specifico le maggiori difficoltà sono nella coalizione e personalmente mi colloco nella linea di Andrea Orlando che ha preso parte al tavolo degli alleati esprimendosi proprio sulla necessità che vi sia una coalizione. Noi di Uniti delle Marche siamo dunque d'accordo su questo, ma c'è in realtà una discussione molto articolata che riguarda la posizione contraria alle primarie di Italia Viva e Articolo 1 che governano col PD a livello nazionale. Io dico che bene primario, ancor prima del candidato presidente, è la coalizione. Rispettiamo la discussione in atto del PD che siamo convinti sia il partito determinante anche nelle Marche per la prossima campagna elettorale, Partito Democratico che dunque ci auguriamo che possa trovare una sintesi e una posizione unitaria entro breve, in modo da potersi sviluppare una politica attiva. Dopo la discussione col PD viene poi anche quella con le altre liste che fanno parte del centrosinistra".
C.C.
Non si conoscono ancora i nomi di chi potrebbe comporre il puzzle del centrosinistra alle elezioni regionali di primavera, ma uno dei personaggi tirati in ballo nel toto nomi, anche dopo il suo incontro a Roma con Nicola Zingaretti, è la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli.
Nessuna conferma e nessuna smentita: per il momento, infatti, la Mancinelli è concentrata sulla presentazione del suo nuovo libro "I principi del buongoverno". Dopo la tappa di Macerata, Valeria Mancinelli arriverà il prossimo 24 febbraio a Camerino.
Un incontro in programma alle 18.30 nella sala riunioni Contram, organizzato in collaborazione con il movimento giovanile Panta Rei, in cui la sindaca esporrà la sua visione da prima cittadina nel "caos del mondo che cambia". Un testo che accende i riflettori su dieci concetti principali che fanno, secondo la Mancinelli, del consenso politico un obiettivo da raggiungere con decisioni concrete e non con il timore di prendere posizione. Pensieri che, qualora la sindaca dovesse correre per le elzioni regionali, potrebbero diventare le basi per la sua campagna elettorale.
All'incontro interverrà anche la docente di Diritto Costituzionale dell'Università di Camerino, Tatiana Guarnier.
GS
Nessuna conferma e nessuna smentita: per il momento, infatti, la Mancinelli è concentrata sulla presentazione del suo nuovo libro "I principi del buongoverno". Dopo la tappa di Macerata, Valeria Mancinelli arriverà il prossimo 24 febbraio a Camerino.
Un incontro in programma alle 18.30 nella sala riunioni Contram, organizzato in collaborazione con il movimento giovanile Panta Rei, in cui la sindaca esporrà la sua visione da prima cittadina nel "caos del mondo che cambia". Un testo che accende i riflettori su dieci concetti principali che fanno, secondo la Mancinelli, del consenso politico un obiettivo da raggiungere con decisioni concrete e non con il timore di prendere posizione. Pensieri che, qualora la sindaca dovesse correre per le elzioni regionali, potrebbero diventare le basi per la sua campagna elettorale.
All'incontro interverrà anche la docente di Diritto Costituzionale dell'Università di Camerino, Tatiana Guarnier.
GS
Anche il Partito Democratico dice la sua in merito al forno crematorio che dovrebbe essere realizzato vicino al cimitero di Tolentino. Dopo il botta e risposta tra il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi e il consigliere regionale Sandro Bisonni, i dem chiedono "una discussione seria e serena sulla realizzazione e sulle dimensioni di un forno crematorio, visto che il cimitero comunale è a ridosso non solo delle abitazioni, ma addirittura a poche centinaia di metri dal centro storico ed ad un chilometro da un importante centro termale come Santa Lucia; inoltre è necessario anche di un regolamento di vigilanza sulla sua conduzione, senza creare attese illusorie nei cittadini, garantendone la qualità ambientale".
Nella nota del Pd, infatti, si fa riferimento alla crescita del numero di "persone dichiarano di poter fruire della cremazione, dopo la propria morte. In Italia negli ultimi 10 anni il trend della cremazione è in aumento, in quanto un italiano su quattro la sceglie. La cremazione ha alcuni vantaggi, quali una visibile riduzione del suolo dedicato allo spazio cimiteriale, ma anche svantaggi, in quanto essa avviene in un forno con temperature che si aggirano intorno a 900-1000 gradi. La legislazione italiana non consente che le ceneri vengano disperse, né che l’urna possa essere conservata in luogo diverso da un cimitero.
Purtroppo - aggiungono - in Italia non esiste una norma unitaria che disciplini l’installazione degli impianti di cremazione e le loro conseguenti emissioni; ogni Regione o Provincia stabilisce limiti specifici in relazione alla localizzazione dell’impianto ed alla tecnologia adottata".
Quindi la riflessione sull'impatto ambientale: "Il principale riguarda l’aria - scrivono i dem - , come si può evincere dal sito dell’Arpat della Toscana, poiché nella cremazione si ha produzione di inquinanti atmosferici, in particolare: polvere, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro e metalli pesanti. Inoltre durante il processo di incenerimento si producono rifiuti speciali che vanno smaltiti in discariche autorizzate in conformità alle norme di legge".
GS
Nella nota del Pd, infatti, si fa riferimento alla crescita del numero di "persone dichiarano di poter fruire della cremazione, dopo la propria morte. In Italia negli ultimi 10 anni il trend della cremazione è in aumento, in quanto un italiano su quattro la sceglie. La cremazione ha alcuni vantaggi, quali una visibile riduzione del suolo dedicato allo spazio cimiteriale, ma anche svantaggi, in quanto essa avviene in un forno con temperature che si aggirano intorno a 900-1000 gradi. La legislazione italiana non consente che le ceneri vengano disperse, né che l’urna possa essere conservata in luogo diverso da un cimitero.
Purtroppo - aggiungono - in Italia non esiste una norma unitaria che disciplini l’installazione degli impianti di cremazione e le loro conseguenti emissioni; ogni Regione o Provincia stabilisce limiti specifici in relazione alla localizzazione dell’impianto ed alla tecnologia adottata".
Quindi la riflessione sull'impatto ambientale: "Il principale riguarda l’aria - scrivono i dem - , come si può evincere dal sito dell’Arpat della Toscana, poiché nella cremazione si ha produzione di inquinanti atmosferici, in particolare: polvere, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro e metalli pesanti. Inoltre durante il processo di incenerimento si producono rifiuti speciali che vanno smaltiti in discariche autorizzate in conformità alle norme di legge".
GS
Un altro importante traguardo per il caldarolese Gianluca Carradorini che sabato scorso ha festeggiato la sua millesima salita sui Monti Sibillini dal 1979, anno in cui ha iniziato a documentare le salite in montagna.
1000 ascensioni solo sul gruppo dei Monti Sibillini (e altre centinaia in altri gruppi montuosi) sono davvero tante, "In 40 anni - racconta - ho trascorso quasi tre anni sulle mie montagne, ho girato il gruppo montuoso, lungo appena 30 chilometri, in lungo, in largo ed in altezza, da tutti i versanti ed in tutte le stagioni e ho trascorso tantissimi momenti indimenticabili. Mi sono accorto che la mia esperienza è rimasta in qualche modo nella storia del gruppo montuoso, due libri guida e fotografici all'attivo e un sito internet dedicato, con l'apertura di diverse decine di nuove vie alpinistiche e nuovi itinerari escursionistici inediti nella bibliografia dei Monti Sibillini, questa è la mia storia fino ad oggi".
Sabato scorso, per questo importante traguardo, il gruppo è salito al Monte Cardosa da Nocelleto di Castelsantangelo sul Nera per la Valle di Varogna ed il pendio del versante Ovest, sulla cima hanno brindato e ricordato il caro amico Bruno scomparso due anni fa.

1000 ascensioni solo sul gruppo dei Monti Sibillini (e altre centinaia in altri gruppi montuosi) sono davvero tante, "In 40 anni - racconta - ho trascorso quasi tre anni sulle mie montagne, ho girato il gruppo montuoso, lungo appena 30 chilometri, in lungo, in largo ed in altezza, da tutti i versanti ed in tutte le stagioni e ho trascorso tantissimi momenti indimenticabili. Mi sono accorto che la mia esperienza è rimasta in qualche modo nella storia del gruppo montuoso, due libri guida e fotografici all'attivo e un sito internet dedicato, con l'apertura di diverse decine di nuove vie alpinistiche e nuovi itinerari escursionistici inediti nella bibliografia dei Monti Sibillini, questa è la mia storia fino ad oggi".
Sabato scorso, per questo importante traguardo, il gruppo è salito al Monte Cardosa da Nocelleto di Castelsantangelo sul Nera per la Valle di Varogna ed il pendio del versante Ovest, sulla cima hanno brindato e ricordato il caro amico Bruno scomparso due anni fa.
Ancora raffiche di vento nell'entroterra maceratese, dove già era stata segnalata l'allerta meteo per la notte scorsa. A Chiesanuova di Treia, questa mattina, i collaboratori scolastici della scuola primaria e dell'infanzia, in via Don Luigi Sturzo, si sono trovati davanti ai danni delle raffiche di vento: davanti al portone principale, infatti, il ramo di un grande pino si è spezzato intralciando il passaggio.
I collaboratori scolastici hanno avvisato il Comune e l'ufficio tecnico per mettere subito in sicurezza l'area. Sul posto sono subito intervenuti i tecnici e gli operari per rimuovere il ramo e liberare la zona nel più breve tempo possibile.

Anche la scorsa settimana avevano lavorato per la caduta di un altro pino che si era spezzato a causa del vento.
Fortunatamente, anche in quel caso, i bambini non si trovavano nei pressi della scuola. Due fatti che però creano preoccupazione e che spingeranno il Comune a controllare la situazione degli alberi vicini alla struttura per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
GS


I collaboratori scolastici hanno avvisato il Comune e l'ufficio tecnico per mettere subito in sicurezza l'area. Sul posto sono subito intervenuti i tecnici e gli operari per rimuovere il ramo e liberare la zona nel più breve tempo possibile.

Anche la scorsa settimana avevano lavorato per la caduta di un altro pino che si era spezzato a causa del vento.
Fortunatamente, anche in quel caso, i bambini non si trovavano nei pressi della scuola. Due fatti che però creano preoccupazione e che spingeranno il Comune a controllare la situazione degli alberi vicini alla struttura per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
GS


La tensione si taglia col cortello. Il Movimento 5 Stelle propone al fotofinish un progetto alternativo a quello di Luigi Zura-Puntaroni e Michele Cruciani e questi ultimi rispondono organizzando una assemblea pubblica per presentare il finanziamento di quasi 100 milioni già ottenuto. L'incontro è previsto per stasera alle 20:30 nella sala convegni del chiostro di San Domenico. I grillini, nel presentare la loro proposta, asseritamente meno costosa e meno impattante, garantiscono di non voler ritardare i lavori né di voler mandare all'aria il lavoro fatto. Per Cruciani e Zura-Puntaroni invece "il M5S non sa (o lucidamente non vuole spiegare ai cittadini) che cos’è una Delibera del CIPE, e non sa (o non vuole spiegare ai cittadini) che i soldi stanziati dal CIPE sono vincolati ad una specifica opera. Il progetto è stato approvato dalla Cabina di Regia del Governo l'11 luglio lo scorso ed è stato inserito nell’elenco delle opere pubbliche appaltabili entro quest’anno con uno specifico codice di progetto. Il progetto - scrive Cruciani in una nota - affidato alla Quadrilatero è in avanzata fase di definizione". Secondo l'ingegnere il tentativo dei grillini sarebbe quello di vanificare un lungo processo di condivisione "partito dal territorio e arrivato al Governo dopo aver risalito tutta la scala gerarchica. Ora il senatore Mauro Coltorti entra a gamba tesa su un tavolo tecnico decisionale per proporre una vecchia soluzione mai condivisa dal Comune di Tolentino. Appare evidente il tentativo di alcuni attivisti del M5S di bloccare la realizzazione dell’intervalliva. Rimettere in discussione questi processi decisionali - incalza - significa di fatto impedire la realizzazione dell’opera". Mettendo in dubbio l'interesse che i 5 Stelle nutrono per la collettività, Cruciani definisce la proposta portata all'attenzione degli enti proposti il frutto di "una tragica alchimia distruttiva composta da dilettanti allo sbaraglio e da cinici sostenitori della decrescita felice".

(il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni)
g.g.

(il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni)
g.g.
