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Malviventi si introducono in un agriturismo e rubano elettrodomestici. È successo a Monte San Martino. Non è chiaro quando i fatti sarebbero accaduti, probabilmente nell’arco della scorsa settimana. Il titolare dell’agriturismo colpito si sarebbe accorto solo qualche giorno fa della sparizione di alcuni elettrodomestici per un danno di oltre mille euro. 
g.g.
Anche il Comune di Gagliole ha aderito alla campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale ingaggiata, a livello nazionale, dall’ultracyclist Paola Gianotti.
Un invito arrivato dal gruppo ciclistico “Alta Valle del Potenza ASD” a cui il sindaco Sandro Botticelli ha subito risposto positivamente.
Il primo cittadino ha, infatti,  fatto immediatamente installare un cartello per ogni ingresso del territorio gagliolese. “È sicurezza prima di tutto – dice Botticelli – ma è anche un invito a percorrere i meravigliosi tratti del nostro comprensorio, in assoluta serenità. Spero che altri miei colleghi aderiscano all’iniziativa”.

GS
Le raffiche di vento che avevano colpito l'entroterra maceratese avevano provocato a Chiesanuova la rottura di alcuni rami dei pini, piantati nel 1945, che si trovavano nei pressi della scuola primaria e dell'infanzia in via Don Luigi Sturzo. Oggi l'ufficio tecnico comunale ha deciso per l'abbattimento dei due alberi così da garantire la sicurezza degli alunni e del personale della scuola. Durante i lavori per il taglio dei pini nella zona interessata è stata precauzionalmente interrotta anche l'erogazione dell'energia elettrica.
Porta l'epilogo del gesto nobile della vittima, la vicenda che non più di tre anni fa aveva fatto apparire come un terrorista l'ex sindaco di Serravalle di Chienti Venanzo Ronchetti, secondo la falsa notizia finito in manette in seguito ad uno sventato attentato di cui si era reso protagonista in un aeroporto italiano. Ronchetti ha infatto perdonato il responsabile dell'azione bugiarda e diffamatoria, di cui, suo malgrado, si è trovato a fare le spese.  Due gli articoli che erano stati generati con un programma di fake news e poi diffusi on line tra l'incredulità e l'inevitabile scia di chiacchiericcio in tutto l'entroterra montano. A circa tre anni dall'accaduto, la verità è venuta a galla, sotto la forma di una pesante burla che ha comunque prodotto degli effetti dirompenti sul danneggiato. 

“Quando successe il fatto – spiega Venanzo Ronchetti- mi sono rivolto alla Polizia Postale con l’intento di capire chi fosse stata la persona che aveva diffuso notizie completamente false e gravi sul mio conto e per le quali, tra falso, calunnia, diffamazione, procurato allarme, potevano prospettarsi tanti reati. Trascorsi circa 3 anni  si è riusciti ad individuare chi è stato, ma trattandosi di un ragazzo che oggi ha 21 anni che mi ha inviato una lettera di scuse ed è venuto a trovarmi a casa, non me la sono sentita, nè di chiedere risarcimenti né di rovinargli il futuro. Ho pertanto ritirata la denuncia, l'ho perdonato  senza chiedere nulla in cambio, proprio per un moto di coscienza nei suoi confronti, anche se non se non lo sarebbe meritato. Ho pensato alle conseguenze e  ho reagito così- continua Ronchetti- . Qualsiasi altra persona magari avrebbe potuto procedere ulteriormente, ma trattandosi di un giovane, mi sono detto che non avrei voluto portare sulla coscienza o quando non ci sarò più, lasciare il ricordo di aver fatto del male  Nella mia vita ho sempre ricercato il bene degli altri anche se in questo caso specifico, non posso dire di non esser rimasto molto turbato nel vedere quelle locandine dei giornali che riportavano del mio arresto, perché poi le persone si fermano a vedere la prima notizia e tante non sanno neanche cosa voglia dire “fake news”. Tutto questo mi è dispiaciuto tantissimo però, dopo 3 anni, la rabbia è passata. Mi fa piacere che la Polizia Postale sia riuscita a individuare chi fosse, anche se avrei potuto facilmente immaginarlo. Proprio per non danneggiarlo - conclude l'ex sindaco-  ho ritirato la denuncia e non ho chiesto nulla in cambio. C'è l'accordo che non farò il suo nome e, ricevuta la lettera di scuse ho detto a questo giovane di non mettersi più in questi brutti pasticci perché di Venanzo in giro non se ne trovano tanti.
Spero che tutto questo gli serva da lezione e che alla fine si trasformi in qualcosa che gli possa arrecare del bene”.
C.C.

Sotto, il biglietto di scuse 
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L'intevralliva Tolentino-San Severino, al centro del dibattito politico degli ultimi giorni, continua a tenere alta l'attenzione, non solo nelle due città che la riguardano direttamente, ma anche nelle zone vicine che trarrebbero comunque vantaggio dalla bretella.
Se nelle ultime settimane, a dividere l'opinione pubblica è stato il progetto proposto dal Senatore grillino Coltorti, rispetto a quello accettato precedentemente da Tolentino e San Severino, ad intervenire oggi sulla questione è l'ex sindaco di Belforte del Chienti e attuale capogruppo di minoranza, Roberto Paoloni, con un'altra soluzione, secondo lui migliore, ma che non era piaciuta ai Comuni più grandi della zona.

"Sulla Intervalliva San Severino-Tolentino - dice Paoloni - esisteva un progetto decisamente meno costoso che prevedeva una uscita nella zona industriale di Belforte del Chienti (rotonda Nuova Simonelli), che però non è mai piaciuto alle amministrazioni più grandi, in particolare a Tolentino. Abbiamo provato a dire in passato che sarebbe stato meglio sia sul piano ambientale che su quello economico, ma nulla da fare: i Comuni più piccoli vicini neppure sedevano al tavolo programmatico. Ovviamente una uscita di un'arteria viaria del genere avrebbe dato sicuramente un impulso anche alla crescita di Belforte e dei Comuni vicini, poiché la nostra zona diventava così punto nevralgico e di snodo. Voi pensate come si sarebbe potuta valorizzare la zona artigianale del nostro Comune e come magari i lotti edificabili potevano essere completati con una crescita conseguente, anche di popolazione, tutto ciò anche per i Comuni  confinanti.

Ovviamente - prosegue - Tolentino ha chiesto che la strada arrivasse direttamente nel suo territorio e il suo peso elettorale si è fatto ovviamente sentire. Decisamente un discorso campanilistico, ma non con una visione non di territorio, bensì di confini. La scelta di non passare per Belforte inciderà principalmente sui costi e sul piano ambientale, visto che erano previste meno gallerie ed il tracciato sarebbe stato più breve".

Colpa, secondo Paoloni, anche della mancata unità tra i Comuni più piccoli: "Ovviamente - dice - i piccoli Comuni, purtroppo sempre con l'anello al naso e trascinati di qua e di la, principalmente perché non fanno mai squadra tra loro per mantenere e difendere invece piccoli posizionamenti personali oramai ridicoli e obsoleti, non sono stati neppure interpellati. Il progetto arrivò al tempo nella mia scrivania di sindaco, per pura conoscenza e non attraverso canali istituzionali diciamo classici. Credo che l'opera oramai vada fatta in funzione anche del nuovo ospedale di Macerata, che speriamo venga realizzato il prima possibile, anche rispetto delle risorse messe a disposizione per la sua realizzazione da parte del Governo. Ora si sta parlando di scelte già prese e finanziate e probabilmente se ne sta discutendo solo in vista delle prossim elezioni regionali imminenti. Mi permetto di dire - conclude Paoloni - che il territorio non si deve guardare solo dalla propria finestra, ma anche da quella del vicino per avere un'idea più completa nel fare le scelte".

GS

"Noi vogliamo l'intervalliva San Severino-Tolentino ma non ecomostri che potrebbero rimanere incompiuti". Lo ribadiscono e lo sottoscrivono gli attivisti del Movimento 5 Stelle di San Severino e Tolentino che, per sabato alle 16, hanno organizzato un incontro pubblico a cui prenderà parte anche il senatore Mauro Coltorti, presidente della commissione Lavori Pubblici. L'appuntamento è al Cinema Italia. "Potremmo raggiungere la sintesi - sostengono i due gruppi - solo facendo ciò che serve nei modi più consoni e nel rispetto di principi fondamentali come economicità ed ecocompatibilità. I rappresentanti politici locali dovranno mettere la faccia sulla scelta di un tracciato ed eventualmente sul fallimento di una infrastruttura che i cittadini chiedono da tempo". Da parte loro, i grillini hanno evidenziato le criticità del progetto di Luigi Zura-Puntaroni e Michele Cruciani ed hanno presentato un’alternativa a loro avviso credibile e fattibile sulla base di un vecchio progetto della provincia adattato alle esigenze odierne: "Il tracciato sarà meno lungo e con una sola galleria di modesta entità. Avrà un raccordo diretto con la superstrada SS77 in corrispondenza di uno svincolo gi esistente a Tolentino e un raccordo diretto a San Severino nei pressi dell'ospedale che evita di intasare la strada statale con il traffico di mezzi pesanti, una bassa pendenza, nessun movimento franoso e un costo nettamente inferiore (60 milioni)".
Va detto che il progetto a cui si rifanno gli attivisti fu presentato all'Anas nel 1990 e venne bocciato poiché non trovava il parere favorevole di Tolentino. Oggi è stato riadattato. Invece il tracciato di Zura e Cruciani, stando alla descrizione che ne fanno i grillini, "ha un percorso più lungo con due gallerie di cospicua lunghezza e di cui una si sviluppa al di sotto di una zona edificata, la cui stabilità potrebbe essere compromessa dallo scavo, dato l'esiguo spessore di copertura. Peraltro ancora nessuno si è premurato di chiedere ai cittadini che vi abitano cosa ne pensino. Presenta - aggiungono - un lungo tratto rettilineo nella porzione settentrionale che non risponde alle moderne esigenze di viabilità, intercetta una frana le cui caratteristiche sono ignoti e che molto probabilmente farà lievitare i costi di realizzazione ben oltre la cifra stanziata (98 milioni), Interagisce con il ponte della ferrovia esistente e confluisce sulla viabilità ordinaria di Tolentino con un notevole aggravio per la circolazione". 
g.g.

“Certamente non è casa tua ma ti ci abitui. Questa non deve essere la normalità ma un periodo temporaneo.” Alessandro Loreti, per gli amici Fera, ha 37 anni e con sua moglie e i figli di 10 e 17 anni, dopo il terremoto risiede in uno dei villaggi Sae di Muccia, dove lavora nel suo negozio di pasta fresca. L’attività, oggi delocalizzata nella zona commerciale, l’aveva nel cuore del paese vicino la sua casa. Non è un tipo da città e non ha mai pensato di andarsene da Muccia. Quando è dovuto stare lontano dal suo comune, ha scelto di trasferirsi a Colfiorito anziché nei paesi più vicini alla costa, dove ha comunque soggiornato per qualche tempo: “Arrivato a Caccamo sentivo già l’odore di casa!”.
E’ una persona che ci mette la faccia e ha sempre parlato cercando di farsi ascoltare dai decisori dicendo quello che non funzionava rispetto alla situazione. A molti invece non piace esporsi. Purtroppo ai cittadini difficilmente viene insegnato a ragionare insieme, per tendere al bene comune. Il non sapere fare squadra a tutti i livelli, sta incoraggiando logiche campanilistiche e, peggio ancora, consentirà più facilmente ai più grandi, a realtà più strutturate, di “appropriarsi delle ricchezze dell’Appennino” e dei finanziamenti che arriveranno per la ricostruzione. Occorrerebbe invece invertire la tendenza favorendo le microeconomie della montagna, che sono compatibili con l’ambiente e con gli stili e i ritmi di vita praticati in queste terre.

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Se tutto andrà come da programma, tra circa un anno Alessandro e la famiglia torneranno nella loro nuova casa ristrutturata. Anche lì bisognerà un’altra volta ricominciare, perché accanto a loro troveranno una Muccia diversa, con pochissimi residenti e pochi servizi vicini. Quello che conta è che torneranno a casa e lasceranno la Sae. Le casette per Alessandro non sono fatte per durare a lungo. L’anno scorso anche loro sono dovuti uscire dall’alloggio perché hanno avuto il pavimento marcio. Ancora oggi mi dice che ci sono dei piccoli problemi e che comunque è preferibile risolverli in autonomia anziché chiedere a chi le ha realizzate. E’ un ragazzo ottimista e dal carattere deciso Alessandro. Sorride quando mi racconta della grande soddisfazione arrivata quando sono riusciti a fare in tempo per quel Natale del 2016, i tortellini nel laboratorio di pasta fresca gestito con la famiglia, aperto dopo aver lavorato giorno e notte. Immagino che quel ricordo lo porterà con sé a lungo questo giovane papà a cui auguro di trovare la stessa spinta emotiva di quei giorni difficili ma pieni di energia vitale, quella energia di cui centinaia di persone oggi hanno estremo bisogno per affrontare il presente, in attesa di un futuro più solido.

Barbara Olmai

L’intervista a Alessandro Loreti, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.

*La rubrica è possibile grazie al contributo di IIE Impianti Elettrici di Urbisaglia e Ticani srl engineering and construction di Visso.
Un riscatto per l'arte, quella ferita, quella che è riuscita a resistere alla furia della natura. Ma anche un riscatto per le Marche, per i marchigiani e per gli artisti che hanno reso questa regione famosa in tutto il mondo.
Sono questi alcuni aspetti che rappresentano la mostra dal titolo "Risorgimento Marchigiano" che sarà inaugurata domani, alle 18, nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, al Pio Sodalizio dei Piceni a Roma.
Una ribalta nazionale per le opere d'arte restaurate dai luoghi del sisma che si traduce in un momento importante per tutte le terre che, a distanza di quattro anni, attendono ancora di essere riscotruite e di riacquistare la bellezza per la quale tanti visitatori le sceglievano e continuano a sceglierle per visitarle.
La mostra sarà aperta fino al prossimo 5 luglio e permetterà alle Marche di continuare a gridare al mondo che una terra di artisti come questa non si arrende.

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Motivo di soddisfazione, in particolare, per il Comune di Sarnano che ha visto la Madonna del Crivelli nel manifesto che pubblicizza la mostra.
Domani, infatti, sarà presente anche il sindaco Luca Piergentili all'inaugurazione con le più alte cariche dello Stato.
"Un motivo di grossa soddisfazione per noi - ha detto il primo cittadino dell'entroterra - arrivare a Roma dopo aver visto esposte le nostre opere a Milano, Senigallia ed Ascoli Piceno".

GS
 I materiali, la loro innovazione e la loro gestione su tutto il ciclo di vita, le tematiche al centro del nuovo master universitario altamente professionalizzante attivato dall’Università di Camerino in collaborazione con sei prestigiose realtà industriali marchigiane.

Il processo di progressiva trasformazione della filiera industriale in ottica di ecosostenibilità, processo che interessa l'economia e la società, richiede proprio la formazione di nuove professionalità frutto della proficua sinergia tra atenei e aziende ed è in questa direzione che va il nuovo percorso formativo in “Materiali innovativi per Economia Circolare”, diretto dal prof. Roberto Gunnella, docente della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Il Master rappresenta un percorso di studi unico in Italia, che colma una lacuna nella preparazione specifica di metodo di approccio nel settore dei materiali e che nasce dalla proficua esperienza dell’Università di Camerino con diverse ed importanti realtà del mondo imprenditoriale, quali ICA, iGuzzini Illuminazione, Clementoni, Tod's, Elantas ed Elica.

I materiali e la loro gestione ricopriranno un ruolo centrale nelle attività formative del master, che si prefigge come obiettivi la promozione delle tecnologie a bassa impronta di carbonio, il trasferimento e interazione tra laboratorio e industria e tra pubblico e privato, nonché la riduzione dei rischi di innovazione attraverso un eco-sistema che condivida i processi virtuosi

“Abbiamo fortemente voluto avviare questo innovativo percorso formativo interdisciplinare – sottolinea il prof. Roberto Gunnella – su un tema di stringente attualità quale quello dell’economia circolare e della necessità di risorse che però, come ben sappiamo, non sono infinite. Intende formare una figura professionale con conoscenze e competenze che la renda in grado di indirizzare in modo deciso l’innovazione su parametri misurabili e quantificabili economicamente in base agli obiettivi che una società basata sulla conoscenza come quella europea si pone”.

Il nuovo master è rivolto in particolar modo a laureati nei settori della Chimica, della Fisica, delle Scienze dei materiali ed affini, che al termine del percorso saranno in grado di operare e di prendere decisioni informate ed ottimizzate su tutti gli aspetti della produzione e della gestione dei materiali, dall’approvvigionamento al suo smaltimento, ed in particolare sul controllo della materia prima, sulla certificazione e qualità del prodotto, sul consumo energetico e produzione CO2 durante tutto il ciclo di vita, sullo smaltimento e salute del luogo di lavoro.

“Sono molto soddisfatto – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per l’avvio di questo percorso formativo, che testimonia ancora una volta quanto Unicam sia convinta e creda nella necessità della stretta collaborazione tra Atenei ed imprese. Ringrazio sentitamente le aziende che con noi collaborano, convinte quanto noi che il futuro dei nostri giovani e dei nostri territori passi anche per questa proficua e costante sinergia”.

Il bando è disponibile al sito Unicam, sezione Master, e le domande di iscrizione possono essere inoltrate entro il 24 febbraio 2020.

c.c.

Ai nastri di partenza il nuovo anno accademico sportivo e scolastico, organizzata dallUniversità di Camerino, dal CUS Camerino e dal Comune di Camerino. La cerimonia inaugurale è in programma mercoledì 19 febbraio alle ore 10.30 al palazzetto universitario A. Orsini, impianti sportivi in loc. Le Calvie a  Camerino 

Ricca di appuntamenti l'intera mattinata dedicata ai ragazzi e all'insegna dello sport, con la presenza di ospiti di eccezione, tra grandi campioni del passato, del presente e promesse del futuro. Al taglio del nastro interverranno infatti  Ario Costa, Presidente Victoria Libertas Pesaro, Leonardo Battaglini, giovanissimo motociclista della Categoria 300 del Trofeo Yamaha, Michele Briamonte esperto in diritto dello sport, Fabrizio Ravanelli già calciatore di serie A, Massimo Fabbrizi medaglia d’argento di Tiro al Volo alle Olimpiadi di Londra 2012, Xavier Jacobelli direttore di Tutto Sport, Albino Massaccesi Amministratore delegato A.S. Lube Volley, Lucia Morico medaglia di bronzo di Judo alle Olimpiadi di Atene 200, Juan Luca Sacchi arbitro serie A di calcio.

Il talk show  che prenderà vita, sarà dunque l’occasione per poter ascoltare quanto impegno e  determinazione siano fondamentali al raggiungimento di obiettivi, dalla viva voce di chi in prima persona ha conseguito eccellenti traguardi e raggiunto i successi a cui ogni sportivo ambisce, 

Seguirà la lettura del giuramento dell’Atleta e la Dichiarazione di Apertura ufficiale dell’Anno Accademico Scolastico Sportivo.
Non mancherà anche un momento di esibizioni sportive organizzate dagli studenti del Liceo Sportivo di Camerino.

Nel pomeriggio, la palestra del CUS Camerino ospiterà la partita di BasketProsciutto Carpegna Pesaro (serie A) e XL Extralight Montegranaro (serie A2)

C.C.

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