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Ricostruire Castelsantangelo sul Nera con le idee di tutti i cittadini.
E' l'obiettivo del sindaco Mauro Falcucci che, con un avviso alla popolazione residente e non, ha deciso di coinvolgere 
la popolazione interessata e le associazioni nate dopo il sisma in paese.
E' in programma sabato 7 marzo alle 9 un incontro nella sala polifunzionale "Casa amici del Trentino" il primo di
 una serie di incontri pubblici inerenti la campagna di Ascolto Attivo di comunicazione e del  processo partecipativo che ha l'obiettivo di redigere il Piano Attuativo di Ricostruzione.
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Tutti coloro i quali hanno un interesse personale e concreto - si legge nella nota a firma del primo cittadino - e le associazioni o gli organismi di partecipazione popolare comunque denominati e costituite per la tutela  di interessi diffusi, possono partecipare e formulare proposte per la redazione degli strumenti urbanistici attuativi e per le misure in materia di pianificazione e sviluppo territoriale".
Un messaggio importante quello che arriva dall'amministrazione di Castelsantangelo sul Nera che, ancora una volta, dimostra di non volersi arrendere alla distruzione, ma di voler unire le forze per ripensare ad una Castelsantangelo nuova con i cittadini che la amano.

GS
Dramma nel pomeriggio a Macerata. Poco dopo le 17 una donna si sarebbe buttata dal quarto piano di un palazzo, in via Prezzolini.
Non si conoscono i motivi che avrebbero spinto la donna a compiere questo gesto. Subito sono stati chiamati i soccorsi e i sanitari del 118, viste le condizioni della paziente, hanno deciso per il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Le sue condizioni sarebbero gravi.

GS
La conferenza stampa regionale che questa mattina ha cambiato rotta in corso d'opera non ha di certo tranquillizzato gli animi e tantomeno fatto chiarezza in un momento di grande caos e preoccupazione per la diffusione del Coronavirus.

Incertezze che sono ricadute anche sugli amministratori del territorio come spiega il primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi: "Il gioco di squadra - dice - in queste situazioni deve essere vero e autentico. Mi dispiace per la conferenza stampa di oggi in cui qualcosa deve essere sfuggito dal momento che il presidente annuncia una ordinanza in conferenza stampa che viene bloccata in diretta dopo qualche minuto dopo.

Credo che potesse essere evitato - aggiunge - anche perchè noi sindaci, a caduta, abbiamo avuto le scuole stesse che si sono subito messe in contatto con noi per questa comunicazione successivamente smentita. In un primo momento ho detto che ci saremmo adeguati all'ordinanza regionale, poi dopo pochi minuti abbiamo rimesso le cose a posto fino a domani, quando ci sarà il vertice a Roma. Ci saranno state buone motivazioni per fare questo - spiega - che conosceremo domani. 

Quando si decide - prosegue Pezzanesi - lo si deve fare con oculatezza e dati alla mano, la decisione poteva anche essere giusta, ma doveva esserci massima condivisione con i vertici nazionali. 
Non è il momento di cercare colpevoli da mettere in croce - precisa - , è il momento di lavorare bene. Tutti coloro che lavorano all'emergenza devono essere persone che hanno la contezza di quello che stanno facendo e una grande personalità per decidere nell'emergenza e prendersi responsabilità di massimo livello.
Oggi Ceriscioli voleva fare questo, poi su quali basi lo abbia deciso sta a lui precisarlo, ma essere smentito qualche secondo dopo non ha giovato alla serenità dei territori e tantomeno alla comprensione dei cittadini.
L'ultima cosa che dobbiamo fare - conclude - è creare allarmismo".

Poi l'organizzazione messa in campo a Tolentino: "Noi abbiamo fatto stamattina una riunione operativa - dice il sindaco - per mettere in chiaro le nostre azioni derivate dalle ordinanze regionali e nazionali. Ho dato disposizione di dare dei numeri telefonici H24 all'ufficio emergenza della Protezione Civile per intervenire qualora ci possano essere qualche o sintomo o preoccupazione".

GS
Manifestazioni pubbliche e viaggi d'istruzione bloccati fino al prossimo 2 marzo. Sono queste le ultime misure cautelari decise dal consiglio regionale delle Marche a scopo precauzionale dopo gli ultimi sviluppi sul Coronavirus. 
Mentre, infatti, arrivava la notizia della quinta vittima in Italia, la Regione Marche era in conferenza e diretta streaming insieme al Gores, Gruppo operativo per l’emergenza sanitaria, per dare gli ultimi aggiornamenti e prendere le ultime decisioni in merito. Tra queste la decisione di sospendere tutti i viaggi d'istruzione e le manifestazioni pubbliche. La Regione aveva anche deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado da domani fino al 2 marzo, ma durante la conferenza il governatore ha spiegato che questa parte dell'ordinanza sarà sospesa e valutata domani insieme alle altre Regioni: "Sulla chiusura delle scuole - ha aggiunto - mi hanno chiesto di fare un confronto con le altre Regioni. Quindi se avremo il via libera la chiusura partirà da mercoledì. Domani incontreremo le Anci e i Prefetti per rafforzare la prevenzione - ha detto il governatore Luca Ceriscioli - . Cerchiamo di mettere in campo tutte le risorse sotto questo profilo. Ieri è stata una domenica particolare perchè aspettavamo con ansia che si mettessero in campo gli strumenti necessari in questa fase. Nessuno si sente isola felice - ha aggiunto - , siamo tutti sulla stessa barca. Il fatto che in alcune regioni ci siano dei casi e in altre no, come attualmente la nostra, non si tratta di fortuna o sfortuna. E' una emergenza importante, si prendono misure anche forti e, seguendo le indicazioni, si riesce a tutelare la collettività. Il panico non ci aiuta, è importante seguire tutte le indicazioni". 

(Servizio in aggiornamento)

GS
Il Carnevale di Visso torna da dove è partito. Un segnale di rinascita dalla festosa sfilata di adulti e bambini che lo scorso fine settimana è riuscita a trasmettere quella sana spensieratezza che le tante difficoltà contingenti, hanno a lungo fatto venir meno. Partita da Villa Sant’Antonio, la lunga e colorata carovana di oltre 150 persone ha raggiunto la zona rossa del borgo. Ad aprire il corteo le foto del centro storico, a ricordo della Visso com’era e delle macerie di oggi.
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"È stata una bella festa – commenta la vicesindaco Patrizia Serfaustini- Da una parte, abbiamo voluto ricordare il dramma che stiamo vivendo da più di 3 anni, dall'altra si è voluto offrire un pomeriggio di quasi normalità, anche se quei pochi minuti dentro la nostra piazza, sono stati dominati da un velo di grande tristezza”.
Più forte di tutto, il messaggio di voltare pagina e riappropriarsi delle abitudini che il sisma ha costretto ad accantonare. Dallo spirito allegro di una giornata diversa è riuscito a riemergere un colore più acceso nella speranza di rinascita dell’intera comunità.
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“ Un pomeriggio fantastico, oltre ogni aspettativa- continua Patrizia Serfaustini- Meraviglioso è stato il segnale della partecipazione: ogni gruppo e ogni maschera presente, ha avuto un suo significato. Particolarmente toccante il momento in cui con una piccola delegazione, siamo entrati in Piazza osservando un minuto di silenzio. A confronto due poli opposti: la musica, il rumore, e l’allegria del carnevale, contro la realtà drammatica che c’è , Ma il segnale più forte è che i vissani sono finalmente usciti dalle casette e si sono divertiti. L’obiettivo che avevo in mente è stato raggiunto- spiega la vice sindaco-; siamo riusciti a far rinascere dalle macerie la manifestazione che anni addietro era stata una mia creatura. Il successo è questo e, il suo raggiungimento si deve alla presenza di tanti gruppi che hanno voluto essere con noi e che non troverò mai parole per ringraziare. Un’emozione grande l’abbiamo ricevuta dai 25 fantastici nonnini della Casa di riposo di Esanatoglia. Bellissimi i loro costumi e davvero un regalo la loro gioiosa partecipazione che ha davvero toccato i nostri sentimenti. Così è stato anche per gli altri ospiti del gruppo mascherato di Corridonia, della delegazione della Carnevalesca di Fano e dell’associazione arrivata da Ivrea per aiutarci nei giorni di preparazione. Bellissima la collaborazione che abbiamo ricevuto dai nostri vicini di Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Un segnale forte  che sta a testimoniare che vogliamo andare avanti così e che, aldilà del Carnevale, tutti insieme si può riuscire a fare qualcosa di positivo”.

Carla Campetella

***Approfondimento della notizia nel prossimo numero di Appennino Camerte
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Ladri in azione la notte scorsa all'Eurospin di Tolentino, in contrada Rancia.
I malviventi sarebbero passati dal retro della struttura, dove si trova una azienda di indumenti e calzature da lavoro, per poi eludere i sistemi di allarme ed entrare nella struttura.
Una volta dentro, i ladri hanno fatto esplodere la cassaforte che conteneva l'incasso della giornata di ieri. Il personale del servizio dell'istituto di vigilanza avrebbe infatti dovuto prelevarla questa mattina.
L'esplosione causata dai malviventi ha attivato il sistema antincendio e, quindi, immediatamente si è attivata la vigilanza, ma una volta arrivata sul posto i ladri erano già fuggiti con un bottino di alcune migliaia di euro.
Sul fatto indagano i carabinieri di Tolentino che stanno svolgendo i sopralluoghi anche nelle aree vicine e hanno già acquisito i sistemi di video sorveglianza.

GS
I casi di Coronavirus in crescita, regisrati in Lombardia, hanno aumentato la psicosi lungo l'intera penisola. In apprensione anche tanti maceratesi che negli ultimi giorni stanno intasando le linee del 118 per paura di aver contratto il virus, anche senza alcun sintomo riscontrato.
Nelle scorse settimane, infatti, Milano ha ospitato il Micam, il salone internazionale leader del settore calzaturiero e, vista la vocazione pellettiera della regione, sono stati molti i maceratesi che si sono recati in fiera.
Ora, dopo le notizie dei casi di Coronavirus in Lombardia, il timore di chi è tornato da Milano è quello di essere stato contagiato.
Tante, per questo motivo, le chiamate al pronto soccorso per chiedere consigli o chiarimenti sul contagio, anche se in realtà sono cittadini che non hanno nemmeno i sintomi del virus.
Intanto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli anche tramite un post su Facebook, ha fatto sapere che al monento non ci sono casi nelle Marche: "Il centro diagnostico regionale di riferimento - ha scritto - ha comunicato che il risultato delle indagini sui tre casi monitorati è risultato negativo. Confermiamo che a oggi nelle Marche non abbiamo nessun caso positivo. Ciò non toglie che dobbiamo rafforzare tutte le attività di prevenzione".
Poi ricorda la prassi da seguire qualora ci fossero dei sintomi: "Quando si hanno dei sintomi non bisogna andare al pronto soccorso - scrive - ma chiamare al telefono il medico di medicina generale, cioè il medico di famiglia, o il medico di continuità assistenziale, affinché intervengano loro per gestire la situazione. Noi stiamo lavorando nella sala operativa da molte ore e lo faremo anche nei prossimi giorni, senza abbassare la guardia, senza creare inutili allarmismi. Tutto quello che è importante sarà via via comunicato ai cittadini. Sono già pronti, se serviranno, 57 posti per ospitare casi che dovessero rivelarsi, perché la macchina non aspetta l’ultimo momento ma si muove per tempo. Lavoriamo anche per proteggere chi lavora in sanità. Si fanno scelte che devono consentire a tutto il sistema di essere pronto. Non dobbiamo generare paura - conclude - , ma ognuno di noi deve fare la propria parte".

GS
Una delegazione del Partito Democratico della provincia di Macerata ha preso  parte questa mattina all'assemblea nazionale del PD indetta all'Auditorium di via della Conciliazione a Roma nel corso della quale  si è votato per l'elezione della nuova presidente dell'assemblea nazionale del partito che su proposta del segretario Nicola Zingaretti ,è risultata Valentina Cuppi,  36 anni sindaco di Marzabotto. Designazione che ha portato Zingaretti ad affermare con orgoglio di un ufficio di presidenza tutto composto da donne.
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Della delegazione maceratese del PD che ha raggiunto la Capitale, facevano parte il Capogruppo in Consiglio regionale Francesco Micucci, Irene Manzi componente della direzione nazionale del PD e delegata allassemblea e Claudia Trecciola
"L'elezione di Valentina Cuppi, avvenuta quasi all'unanimità con un solo astenuto- afferma Irene Manzi- rappresenta un'apertura verso il mondo del civilismo e va ad integrare  una squadra composta da donne. Le altre due vicepresidenti sono infatti Anna Ascani e Debora Serracchiani che erano già state elette al momento dell'affermazione di Gentiloni.  Vediamo dunque una bella riaffermazione dell'importanza del ruolo femminile all'interno del nostro partito.
Valentina Cuppi- continua Irene Manzi-  è una giovane amministratrice e, tra l'altro, non sfugge anche il  fatto simbolico di essere sindaca di un comune dell'Emilia Romagna come Marzabotto, tristemente noto per l'eccidio nazista che vi è stato commesso e tra l'altro, con un messaggio  molto forte della lotta contro l'odio che lei stessa ha lanciato.  Lo stesso messaggio che peraltro ha animato tutta l'assemblea nazionale , di contrasto anche alle reazioni violente che sono commesse in questi giorni: non a caso lo slogan dell'assemblea di oggi è stato "Non c'è spazio per l'odio" e, insieme a questo - prosegue Manzi- il segretario Zingaretti ha voluto riaffermare comunque la necessità per il Partito Democratico, di svolgere un ruolo propositivo all'interno del  governo che il partito ha  contribuito a far nascere e in cui crede fortemente.
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Dal Segretario nazionale, anche un richiamo importante di apertura e di inclusività del nostro partito, rispetto ai movimenti e rispetto alle forze civiche che si muovono all'interno della società  italiana. Un'assemblea dunque dal riscontro molto positivo e decisamente proiettato in avanti". 
Zingaretti ha inoltre fatto accenno alle elezioni amministrative che si terranno in varie regioni d'Italia.
"Proprio nel passaggio in cui ha richiamato alla necessità di apertura del PD e alla creazione di ampie ed inclusive coalizioni- conclude Irene Manzi- seppur non riferendosi a singole realtà o a singole regioni del Paese, il Segretario nazionale ha richiamato all'esigenza generale di guardarsi intorno, aprendosi ai civici, alle forze sociali politiche e civili, all'associazionismo che si muove all'interno della realtà anche locali. Questo dunque è un po' il messaggio che ha voluto consegnare rispetto ai prossimi appuntamenti elettorali". 

Carla Campetella
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Quello che era iniziato come un confronto pacato ha tentato di prendere le mosse di una bagarre. Oggi a San Severino, al Cinema Italia, si è parlato della bretella San Severino - Tolentino in un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle dei due comuni e a cui ha preso parte anche l’ingegnere Michele Cruciani. Quest’ultimo, insieme al consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, è stato fautore del finanziamento ottenuto dal Cipe di 98 milioni di euro con una proposta che da San Severino percorrerebbe la stessa ‘corsia’ della ferrovia e arriverebbe in pieno centro urbano. Il Movimento ha lavorato negli ultimi due anni ad una alternativa dopo aver analizzato le criticità del primo progetto e proponendo, qualche giorno fa, un progetto del ’90 con alcune modifiche.

Più volte è stato ripetuto che ciò che è stato finanziato è la strada, non un progetto specifico e che i tecnici progettisti incaricati dalla Quadrilatero per forza dovranno valutare alternative. Ma non solo.

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Secondo Cruciani “non è vero che non bisognerà modificare né protocolli di intesa né delibere del Cipe. Non è vero che questa alternativa è migliore, tecnicamente da ingegnere mi convince più la soluzione originaria degli anni ’90 allora. E poi ci sono due criticità, il passaggio in una area con vincolo archeologico (quello di Septempeda, ndr) che potrebbe far ritardare l’opera e l’eliminazione della rotatoria della Pieve. Tolentino non condividerebbe questo progetto. È comunque non è detto che possa costare di meno perché i progetti sono realizzati dalla Quadrilatero e i costi potrebbero comunque lievitare”

Secondo Mauro Coltorti, senatore e presidente della Commissione Lavori Pubblici, che avrebbe chiesto conferma alla Quadrilatero, i costi di 60 milioni stimati per il tracciato alternativo sarebbero obiettivamente conformi e realistici. Una criticità su tutte del corridoio proposto da Cruciani e Zura “è la frana all’imbocco nord di una delle gallerie. Bisogna tener conto che siamo in zona sismica e quindi un terremoto potrebbe anche provocare seri danni alla galleria. E comunque va ricordato che una volta pronto il progetto definitivo comunque si dovrà tornare al Cipe e se i costi dell’altro tracciato lieviteranno come già si prevede, bisognerà, lo stesso, ripassare per il Cipe per chiedere ulteriori finanziamenti”

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Un parere tecnico è stato fornito da Maurizio Bocci, professore ordinario dell’Università Politecnica delle Marche, il quale ha voluto precisare che non ha realizzato il progetto ma solo fornito dei consigli e che, fra le criticità del percorso fin ora ipotizzato, ce ne sarebbe una non di poco conto: “Il tracciato collegherà due comuni, per cui sarà una strada extraurbana finanziata con soldi dello Stato. Farla concludere nel centro urbano di Tolentino significa che diventerà una strada urbana e questo è tecnicamente e legalmente inaccettabile. Peraltro - ha aggiunto - tecnicamente non può esserci promiscuità di utenti, deve garantire una percorrenza di 90 chilometri all’ora. Inoltre i progettisti, alla prima riunione tecnica, hanno evidenziato che i soldi stanziati non basteranno”.

(Approfondimento sul prossimo numero di Appennino Camerte)

G.G.

La minoranza di Treia insorge dopo aver provato con tanto di foto che il sindaco Franco Capponi, sospeso per la Legge Severino, “entra ed esce dal Palazzo Comunale indisturbato e ad uffici chiusi”. A farlo sapere sono i consiglieri di Prima Treia, Vittorio Sampaolo, Edi Castellani, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini.
“La Giunta, nel Consiglio Comunale del 20 febbraio, incalzata con prove fotografiche e denuncia sul piatto, ammette la complicità con il sindaco sospeso che, anche in tarda serata, ad uffici comunali chiusi e senza riunioni pubbliche in corso, entra ed esce dal Palazzo Comunale indisturbato in barba alla Legge Severino e all’interdizione dai pubblici uffici. Gli ha aperto qualcuno oppure ha addirittura le chiavi? Perché il vicesindaco facente funzioni David Buschittari ed i consiglieri di maggioranza e la segretaria comunale non denunciano queste violazioni come invece  dovrebbero per ruolo istituzionale?”. Per i consiglieri di minoranza questa sarebbe la conferma che Capponi sarebbe pienamente operativo negli uffici comunali ignorando pertanto il divieto di svolgere qualsiasi ruolo pubblico. Buschittari e la segretaria comunale Caprari avrebbero confermato che non c’era alcuna riunione pubblica quando Capponi è stato visto entrare in Municipio nella tarda serata del 19 febbraio. “Buschittari - scrivono nella loro nota di ‘denuncia ‘ - alle corde, riesce solo a dire che Capponi è un libero cittadino e può fare quello che vuole. Con una risposta balbettante difronte all’evidenza dell’uso personale delle istituzioni che si sta facendo a Treia, ha certificato la complicità sua e della giunta. Eppure, da avvocato, non ignora che un interdetto dai pubblici uffici, amministrativamente, non è un libero cittadino. Come diciamo da sempre, Capponi non riacquisirà i suoi diritti almeno fino all’estate prossima, quando scadranno la sospensione e l’interdizione. Poi la minoranza passa a parlare dell’approvazione, avvenuta in consiglio, della variante al Piano Regolatore per la costruzione delle nuove scuole di Treia e Passo di Treia. Un punto fondamentale è che “il finanziamento dell’Ufficio Ricostruzione con fondi del terremoto ha bisogno di un requisito essenziale: il possesso del terreno. Perché allora questa accelerazione sulle varianti (il terreno infatti non è stato ancora acquistato dall’amministrazione, ndr)? Le regole - incalzano - sono un dettaglio. Si stanno indebitando pesantemente i treiesi sottoscrivendo mutui. Perché si forza la mano su un progetto che lo stesso architetto che l’ha redatto, presente in Consiglio, ha definito ipotetico?”. Prima Treia ricorda quindi che il terreno individuato per il plesso di Passo di Treia deve essere sottoposto a esproprio mentre quello per il plesso di Treia è sottoposto a procedura fallimentare e su cui, “per essere stato svalutato con un’altra variante al PRG, pendono sull’Amministrazione treiese denunce in ogni specifica sede. Non si può continuare così - concludono -. Prima Treia stessa sta ricorrendo al Consiglio di Stato per fermare un modus operandi che offende i treiesi e le istituzioni democratiche”.
g.g.

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