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Sterpaglie in fiamme. Vigili del fuoco al lavoro
25 Feb 2020Incendio qualche minuto prima delle 14 in contrada San Carlo a Treia. Le fiamme sono divampate in una zona impervia, vicino ad una casa diroccata. A prendere fuoco delle sterpaglie. Sul posto i vigili del fuoco con ben cinque mezzi dal momento che le strade scoscese hanno reso difficoltoso l'arrivo dei soccorsi.
Sono state necessarie alcune ore prima che i pompieri riuscissero ad avere ragione dell'incendio, con la situazione tenuta sempre sotto controllo per evitare che il vento propagasse le fiamme, e per le necessarie operazioni di bonifica della zona.
GS



Il servizio di natura preventiva ed al tempo stesso repressivo ha avuto la finalità di contrastare il fenomeno della vendita ambulante abusiva che molto spesso fa da copertura ad altre attività illecite poste in essere da persone provenienti da fuori zona che,approfittando del mercato settimanale e presentandosi come venditori ambulanti, in realtà riescono a portare a segno furti con destrezza ai danni di persone anziane o o in appartamenti lasciati momentaneamente incustoditi.

Il servizio ha avuto anche l'obiettivo di censire i cantieri edili presenti in città e verificarne la loro corrispondenza con quelli formalmente e regolarmente attivi, la cui mappatura sarà oggetto di analisi per le successive verifiche. Nel corso dell'operazione sono state controllate ben 145 persone, 87 automezzi ed elevate 24 contravvenzioni al Codice della Strada. Per una delle vetture controllate è stato anche disposto il sequestro amministrativo in quanto in circolazione senza la prevista copertua assicurativa. Due invece le contravvenzioni elevate in violazione alle leggi speciali relative al commercio abusivo, che nella fattispecie trattavano la vendita di calzini e fazzoletti.
C.C.

Il presidente Luca Ceriscioli interviene dopo l'incontro condannando la scelta del Governo che, lui stesso definisce "al contrario".
Poi il commento sulla necessità di attendere per l'ordinanza: "Dobbiamo aspettare qualche ora in più perchè il Governo ha preso un percorso molto particolare. Dopo l'incontro di questa mattina le linee non sono ancora disponibili perchè è stato intrapreso un percorso alla rovescia. Nel momento in cui c'era la volontà di fare una cosa omogenea - spiega - dovevano essere dettate subito le linee. Ora è crescente la necessità di avere le misure da applicare".
Infine l'opinione del governatore sullo stop di Conte arrivato per lui ier durante la conferenza stampa: "Credo che in un momento difficile le istituzioni debbano collaborare al massimo. Mi è dispiaciuta la dinamicha, ma certamente abbiamo dimostrato il nostro impegno e non ci tiriamo indietro".
GS
Una scelta in linea con l'ordinanza che ieri mattina, il presidente della Regione, Luca Cerisicoli stava esponendo in conferenza stampa prima che il premier Conte lo stoppasse.
Secondo il Governo, infatti, è necessario proseguire tutti verso la stessa direzione e con gli stessi provvedimenti, nonostante la situazione sia diversa in ogni regione per quanto riguarda i contagi.
I presidenti delle Regioni sono stati in videoconferenza con il premier e, stando a quanto riferito da Giuseppe Conte, ci sarebbe stata una buona collaborazione con tutti i governatori.
"Ce la faremo lavorando tutti insieme - ha dichiarato il premier - e per il medesimo obiettivo che è la salute dei cittadini".
La chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sarà valida dalla mezzanotte del 26 febbraio alla mezzanotte del 4 marzo. Bloccate anche le manifestazioni pubbliche che erano in programma nello stesso periodo, i viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale che internazionale, i musei, i luoghi di cultura e le biblioteche ed i concorsi pubblici, fatti salvi quelli relativi a professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche.
GS
Ieri l'operazione dei militari dell'Arma che hanno perquisito l'abitazione dell'uomo dove hanno trovato oltre mezzo chilo di marijuana, un bilancino di precisione, stumenti per il confezionamento delle dosi, un machete di mezzo metro e tre serre per la coltivazione di marijuana.
Il 40enne, disoccupato e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e portato nella casa circondariale di Montacuto.
GS
c.c.
Sul posto tre ambulanze per soccorrere i due feriti. Il primo, una donna di Muccia, è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Camerino. mentre l'altro automobilista, un uomo, è stato portato all'ospedeale di Torrette,
Per i rilievi i vigili urbani, mentre i vigili del fuoco si sono occupati della messa in sicurezza dei mezzi.
GS



"L’ Università degli Studi di Camerino sta continuando a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione di emergenza italiana Covid 19- dichiara il rettore Claudio Pettinari- come si evince dalle comunicazioni cartacee che noi abbiamo affisso nelle varie strutture e dalle notizie che abbiamo pubblicato sul sito e sui Social di ateneo, Unicam ha voluto attuare quelle procedure che sono indicate dal Ministero della salute, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e le abbiamo seguite passo passo in ogni punto. E' stato Inoltre costituito un gruppo di lavoro che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative concernenti le attività didattiche, i servizi agli studenti, le attività di ricerca per attuare normative e indicazioni che giungeranno dalle autorità competenti- prosegue il Rettore- Siamo in attesa di recepire eventuali ordinanze che ci riguardino e che sicuramente eseguiremo. Sono pertanto in atto una serie di incontri, per la messa a punto di misure idonee che proseguano a garantire, nell'assoluta tranquillità e sicurezza, la salute della comunità universitaria e – continua Pettinari- a questo proposito so che le prefetture e le altre autorità regionali si stanno confrontando per prevedere ulteriori azioni da intraprendere, che formeranno a breve indicazioni, in merito e alle quali noi ci atterremo. L’ateneo è pronto ad adottare ogni iniziativa, di concerto con le autorità anche di governo locale, regionale, nazionale e, ogni cosa sarà tempestivamente comunicata alla nostra comunità universitaria. Il mio invito- conclude il rettore- è quello di proseguire il proprio quotidiano lavoro con la consueta serenità e sono certo che supereremo insieme, come abbiamo fatto in passato, questo impegnativo momento".
Conferma lo stato di attenzione anche il dirigente dell'Istituto Comprensivo Maurizio Cavallaro che proprio nel primo pomeriggio ha comunicato con dispiacere il rinvio della prevista festa di Carnevale. " Al momento abbiamo dovuto sospendere i viaggi d'istruzione della scuola- afferma il dirigente- All'interno degli istituti ci stiamo comunque attenendo a quelle norme diffuse dal Ministero, quindi invitiamo spesso i ragazzini a lavarsi le mani, controlliamo le pulizie e abbiamo lo scrupolo di far passare più volte le superfici ai nostri collaboratori scolastici, rispettando tutte le indicazioni. Tra i docenti l'invito a chi non si sente in piena salute è di stare a casa il più possibile e di guarire al meglio e naturalmente, siamo in attesa di sapere se dovremo procedere con la chiusura delle scuole che domani dunque restano regolarmente aperte. Di certo- continua Cavallaro- la realtà di Camerino non può paragonarsi per densità abitativa a Codogno dove gli abitanti sono 50.000. Molto diversa è dunque la situazione delle nostre zone rispetto a quella dove si sono registrati dei focolai e anche quello dovrebbe contribuire un po' a rasserenarci. Tengo a precisare comunque che tutte le indicazioni che abbiamo ricevute le abbiamo anche comunicate ai genitori e noi siamo a disposizione per tutto. Dovesse anche esserci una chiusura delle scuole per diversi giorni, certo dispiacerebbe perchè sarebbe la prima chiusura dopo il terremoto non per neve ma a scopo precauzionale. Se c'è da farla forse potrebbe essere la misura migliore e ovviamente ci atteremo a quel che viene deciso".
Attende il vertice di Roma tra le regioni non colpite dai focolai, per conoscere delle iniziative da intraprendere come coordinamento nazionale, anche il sindaco Sandro Sborgia: "Al momento - dichiara il primo cittadino di Camerino- si possono fare solo delle raccomandazioni che sono quelle già ampiamente diffuse a livello ministeriale sanitario e mediatico che sono quelle di evitare luoghi affollati, di curare particolarmente l'igiene personale e in particolare delle mani da lavare spesso, nonchè evitare luoghi particolarmente frequentati. Se ci dovesse essere qualcuno di ritorno da Paesi considerati a rischio e dove ci sono stati dei focolai , la racoomandazione è quella di comunicarlo immediatamente al proprio medico di medicina generale ,ovvero alla guardia medica, evitando quindi di recarsi al Pronto Soccorso. Una volta che la comunicazione arriverà al medico di medicina generale ssarà lui stesso ad attuare il protocollo che è già stato previsto; intervisterà il soggetto e saràil sanitario a valutare quali siano le misure da adottare per la cura del paziente. Mi sento pertanto di richiamare i cittadini alla osservanza di queste misure di cautela e di prevenzione e di non lasciarsi andare alla psicosi- sottolinea Sborgia- Affrontiamo il problema con molta calma, con intelligenza e serenità, cercando di essere il più lucidi possibile. Questo è quello che al momento mi sento di dire a tutta la popolazione; finora non sono stati registrati casi che possano indurre a preoccupare, cerchiamo quindi di continuare su questa strada, tenendo comportamenti corretti e informando il medico di base se notiamo problemi alle vie respiratorie o o febbre e riteniamo possano esservi complicanze nel nostro stato di salute. Quanto alla eventuale chiusura delle scuole - conclude il sindaco Sandro Sborgia- attendiamo le risultanze della riunione prevista a Roma e le disposizioni del coordinamento nazionale, dopodiché provvederemo di conseguenza. Da ultimo sottolineo ancora che non dobbiamo lasciarci andare alla psicosi e ai facili allarmismi, ma affrontare la situazione con lucidità".
C.C.
Agricoltori e allevatori hanno avuto queste soluzioni abitative per primi rispetto ad altri cittadini, perché impossibilitati a lasciare animali e terre. I Lucarini ci vivono dal mese di luglio del 2017 ma le cose che non vanno all’interno sono parecchie, in primis l’umidità, oltre agli spazi che sono più piccoli rispetto a quelli concessi per unità abitativa a chi risiede nelle Sae. La signora Maria, la mamma delle 3 allevatrici, mi fa notare che mentre a chi sta nelle Sae hanno dato oltre l’arredamento anche stoviglie e lenzuola, a chi vive nei Mapre no. Difficile spiegare questa disparità di trattamento che si fa fatica a credere. Certo è che Maria le coperte e il cambio di stagione li tiene nel Van, un trasporto cavalli divenuto armadio provvisorio. Neanche con le pratiche della ricostruzione sono fortunati. Secondo una delle ultime ordinanze, le priorità per le pratiche della ricostruzione sono proprio per gli allevatori ma loro si trovano in un aggregato, con le case vicine ad altri cittadini, quindi è tutto più complicato. Tra le tante difficoltà, la certezza di una famiglia unita che si ritrova ogni giorno per mangiare insieme quella resta. Cristina vuole ancora credere nello Stato, nonostante davanti ai suoi occhi e a quelli dei figli ci sono i segni dei crolli della loro casa, nonostante la strada di accesso sia ancora ingombrata dalle macerie, nonostante sia passato tanto tempo ed è come se non fosse successo niente. Vuole ancora crederci, per la sua famiglia, per quei componenti giovani e per i più anziani, per sé stessa, per quelli come loro abituati a ben governare animali e terre e non vuole rassegnarsi ad un sistema che non fa altrettanto.
Barbara Olmai
L’intervista alla famiglia Lucarini, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.
Per la rubrica radiofonica si ringrazia: SABE pavimenti in legno-scale. Tolentino e prossimamente Civitanova Marche.
www.sabesnc.it

Ad annunciarlo è il governatore Luca Ceriscioli con un post su Facebook, smentendo anche le voci che oggi vedevano positivi alcuni tamponi: "I tamponi , erano giunti in giornata dalla città di Fano, uno da Senigallia, due da Ancona e due da Macerata. La situazione nelle Marche si conferma dunque, come negli scorsi giorni, senza casi accertati della malattia - spiega - , e con un totale di 16 campioni analizzati a partire dal 27 gennaio 2020, giorno di insediamento del Gruppo operativo per l'emergenza sanitaria.
Si ricorda che da domani mattina, 25 febbraio, sarà attivo il numero verde 800936677, operativo dalle 8 alle 20, per fornire informazioni e chiarire i dubbi dei cittadini. Si ribadisce dunque che tutte le persone che dovessero avere dubbi rispetto al loro stato di salute non devono recarsi in ospedale né negli studi dei medici di medicina generale, ma contattare telefonicamente questi ultimi, o chiamare la guardia medica o, da domani, il nuovo numero verde messo a disposizione dalla Regione Marche.
Nella giornata di oggi sono - chiarisce il governatore - circolate con insistenza voci di tamponi con esito positivo. Voglio rassicurare tutti i cittadini che i risultati dei test saranno comunicati ogni giorno non appena disponibili e quindi vi invito a non fidarvi di voci non verificate, che possano ingenerare inutili preoccupazioni, perché sarete sempre tempestivamente informati".
GS
