Radioc1inBlu
A raccontare dell'accaduto è il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, proprietario della farmacia del suo paese che, da qualche tempo, aveva preso provvisoriamente in carico anche lo sportello farmaceutico di Cessapalombo.
"La dottoressa Tortolini - spiega Giuseppetti - aveva lasciato e l'Asur ha affidato alla farmacia di Caldarola (per motivi di vicinanza) la gestione provvisoria, in attesa del concorso per la nuova assegnazione. E' mia figlia che si occupa dell'apertura al mattino e al pomeriggio e questa mattina, quando è arrivata in farmacia, ha trovato tutto a soqquadro e ha dato l'allarme".
Indagano i carabinieri.
GS



Per fare chiarezza, il capogruppo Bisonni ha presentato una interrogazione per avere conferma da parte della Regione “che un tracciato diverso è finanziabile senza problemi. Dopo un'analisi piuttosto dettagliata dei fatti - si legge in una nota di Bisonni - chiedo alla Giunta se le somme assegnate per la realizzazione dell'opera possano o meno essere destinate ad un tracciato alternativo a quello attualmente approvato. In questo modo avremo o meno certezza del fatto che un tracciato alternativo non solo è possibile ma anche finanziabile senza rischio alcuno e senza perdite di tempo”.
Bisonni, nell'interrogazione pone altre domande per sapere quali siano le valutazioni della Regione sulla questione.
“Come ho denunciato per primo - prosegue – dobbiamo scongiurare che l'opera subisca ritardi o che peggio diventi la solita incompiuta. Per evitare questo, occorre partire con il piede giusto, evitando l'attuale tracciato che, come ho già avuto modo di dire in più occasioni, rischia di fermarsi al primo metro di tunnel. Esistono varie soluzioni tutte meno impattanti e problematiche, più funzionali ed economiche e che ci darebbero la tranquillità di una più rapida esecuzione”.
Infine Bisonni chiede alla Giunta quali opere potrebbero essere finanziate con le eventuali economie realizzate grazie ad un tracciato meno costoso.
“Chi amministra soldi pubblici – conclude – deve sempre fare scelte con la massima oculatezza. Sono convinto che i 10 milioni con i quali la Regione Marche finanzia l'opera possano essere risparmiati e impiegati per altre infrastrutture parimenti importanti. Oltre al ponte dell'addolorata a Tolentino, già previsto, si potrebbe ad esempio realizzare il ponte dell'intagliata a San Severino e finanziare almeno un edificio pubblico danneggiato dal terremoto, oppure spostare queste somme investendole in sanità. Chi non vuole questo per realizzare un'opera a rischio incompiuta, impattante e costosissima, lo dovrebbe quanto meno giustificare dettagliatamente”.
Gaia Gennaretti
Un candidato che abbia la massima condivisione possibile dell'alleanza di centrosinistra, dialogando con i 5 stelle, è anche l'obiettivo di Matteo Ricci, così come di Luca Zingaretti, intervenuto dopo le dichiarazioni della Mancinelli per dirsi vicino al segretario del Pd regionale Giovanni Gostoli.
Un passo indietro, quello della Mancinelli, che fa gola al centro destra dove la candidatura di Francesco Acquaroli, che in un primo momento sembrava aver messo tutti d'accordo, ora attende la visita del leader del Carroccio Matteo Salvini. Qualora infatti la Lega non fosse d'accordo ad essere rappresentata dal deputato di Fratelli D'Italia, Acquaroli rappresenterebbe solo il partito di Giorgia Meloni.
Ma nell'entroterra, e soprattutto in provincia di Macerata, la preoccupazione è quella di conoscere i candidati che possano rappresentare una terra stremata, che ha ormai perso la fiducia nella ricostruzione e nell'attenzione alla montagna.
E' per questo che il primo ad essere conteso, come rappresentante del centro destra, è il patron di Med Store, Sandro Parcaroli. Se, inizialmente, alcune indiscrezioni lo vedevano in corsa per le elezioni regionali, nelle ultime ore c'è chi lo vedrebbe come il giusto rappresentante del centro destra alle amministrative di Macerata. Nessuna smentita e nessuna conferma, però, da parte dell'imprenditore orginario di Camerino e residente a Castelraimondo.
Giulia Sancricca
Prosegue la querelle fra i grillini di San Severino e Tolentino da una parte, e l’ingegnere Michele Cruciani con il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni dall’altra. Il tema del contendere è la bretella San Severino-Tolentino: da anni ormai si parla del progetto “che non è di Zura e Cruciani ma di una comunità che lo ha condiviso” (come specifica l’ingegnere Cruciani), il quale ha ottenuto un finanziamento dal Cipe pari a 98 milioni con ratifica della Corte dei Conti.
Quando ormai la strada sembrava spianata, i 5 Stelle (sostenuti dal presidente della commissione Lavori Pubblici al Senato, Mauro Coltorti, e dal professore di Univpm, Maurizio Bocci) hanno presentato un progetto alternativo. Questo è avvenuto ormai un paio di settimane fa, ma vi stavano lavorando da oltre un anno. La loro proposta si basa su un vecchio progetto del ’90 rivisitato con l’ausilio dell’architetto Ballini di San Severino. Il progetto originale era stato bocciato, all’epoca, da Anas perché non condiviso dal comune di Tolentino.
“I 5 Stelle - sostiene Cruciani - affermano che si possa raggiungere una sintesi. Se ciò è vero, dovrebbero consentire, nell’incontro pubblico promosso per il 22 febbraio a San Severino, la partecipazione di chi è stato il promotore tecnico dell’intervento finanziato dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Nell’auspicio di una maturità democratica al confronto, dichiaro pubblicamente la mia disponibilità a partecipare all’incontro in buona fede. Tenuto conto che non sarà affatto scontata la disponibilità del Movimento al dibattito pubblico con il sottoscritto, ritengo opportuno che i cittadini interessati possano conoscere meglio l’argomento”. Cruciani peraltro critica l’etichetta personalistica data al tracciato fin ora portato sui tavoli istituzionali per il finanziamento visto che, a suo avviso, si tratta di una soluzione tecnica “diffusamente condivisa da tutti gli enti, risalendo tutta la scala gerarchica delle istituzioni”. Poi ha ricordato il finanziamento del Cipe, con 10 milioni per gli svincoli e 88 per il tracciato, e l’approvazione del progetto in Cabina di Regia del Governo avvenuta lo scorso 11 luglio. “Il progetto - ricorda - è stato affidato alla Quadrilatero ed è in avanzata fase di definizione. È stato approvato dal Ministero perché è stato il frutto di un lungo processo di condivisione, partito 10 anni fa e ora, dopo tutti questi anni di dibattito e dopo tutti questi atti pubblici di condivisione, nei quali il M5S nulla ha eccepito su quest’opera, resta difficile capire come si possa non tenerne conto, prospettando altre soluzioni non condivise dal Comune di Tolentino”. Cruciani torna a ribadire la sua convinzione nel fatto che mettere tutto in discussione con soluzioni che non sarebbero condivise da tutti, rappresenta un pericolo per la realizzazione dell’opera. “Non vorrei che una componente del M5S stia cinicamente utilizzando i buoni propositi per impedire la realizzazione dell’opera.Invito i cittadini interessati all’argomento - conclude - ad interrogarsi sulle difficoltà di mettere in atto le condivisioni istituzionali e tutti i passaggi che sono necessari per arrivare alla modifica delle Delibere del CIPE”.
La risposta dei grillini non si è fatta attendere, fortemente critici verso l’atteggiamento e alcune affermazioni dell’ingegnere: “Crediamo che chi si rivolge ai suoi interlocutori usando appellativi come ‘una tragica alchimia distruttiva composta da dilettanti allo sbaraglio e da cinici sostenitori della decrescita felice’ come ha fatto l’ingegnere non denoti certamente una predisposizione al confronto. Malgrado la mancanza di rispetto da lui ostentata più volte - affermano - non ci risulta di aver posto alcun veto alla partecipazione di nessuno. La richiesta di intervenire all'incontro del 22 è solo una scusa per avere visibilità. Nessuno glielo impedisce, essendo un convegno pubblico a porte aperte. Stiamo anche lavorando affinché il tutto possa essere trasmesso in streaming per chi non potrà essere presente”. Poi, prima di concludere, i 5 Stelle precisano: “Il tracciato di cui Cruciani ha realizzato lo studio di fattibilità, non è stato finanziato. Ad essere finanziato dal Cipe è il nuovo asse viario tra Tolentino e San Severino che può, e secondo noi deve, essere il migliore possibile. L’opera - concludono - deve essere realizzata nel rispetto dei principi di economicità ed eco-compatibilità”.
Gaia Gennaretti
g.g.
Codice rosso, ancora violenza su donne e figli
20 Feb 2020Di nuovo la necessità di applicare il Codice Rosso. Si tratta di quella serie di provvedimenti volti a tutelare una donna e/o i propri figli vittime di violenze.
Dopo un episodio di poco più di un mese fa, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova ieri hanno dato corso a due distinti provvedimenti cautelari personali nei confronti di due uomini residenti nella provincia di Macerata. Uno è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, l’altro di atti persecutori, così come emerge dalle dettagliate querele presentate a più riprese dalle loro vittime. In provincia peraltro va ricordato che il procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio ha emanato delle specifiche linee guida per casi simili, attestando una ancor maggior attenzione verso le vittime di questi reati e proprio queste, oltre alla solerzia che la legge Codice Rosso impone, hanno convinto il Giudice per le Indagini Preliminari di Macerata ad emettere, intanto, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie ed i figli nei confronti di un ultrasessantenne che da tempo, stante alla dettagliata querela proposta, reiterava in casa comportamenti minacciosi e violenti.
Analoga sorte è toccata ad un suo coetaneo originario della vicina provincia anconetana ma residente nel maceratese, responsabile di minacce, molestie, persecuzioni, assumendo un comportamento connotato da soffocante sequela di appostamenti, numerosissimi messaggi di ogni tipo, provocazioni, danneggiamenti, tali da cagionare nella sua vittima una oggettiva situazione di ansia costante e preoccupazione per la sua incolumità, soltanto perché la donna aveva deciso di non frequentarlo più.
A tutti e due è stato applicato il braccialetto elettronico, in modo da evitare che possano avvicinarsi alle parti offese, oltre al divieto di potersi accostare alle loro abitazioni e l’obbligo di mantenere una distanza minima stabilita rispetto ai luoghi abitualmente frequentati dalle donne ed i loro familiari.
Il Codice Rosso è una legge che determina una sorta di corsia preferenziale per i casi di violenza domestica o di genere. Impone che la polizia giudiziaria e il PM si attivino immediatamente per ascoltare la vittima entro tre giorni dalla denuncia al fine di tutelarla da ulteriori atti di violenza. Inoltre, le donne avranno anche più tempo per denunciare una violenza subita. Se normalmente si può denunciare un fatto entro i sei mesi, per i casi di violenza possono trascorrere anche 12 mesi. Questo perché non sempre le donne sono psicologicamente pronte e hanno interiorizzato l'accaduto per affrontarlo. MagFiore severità anche per chi e responsabile di stalking: questo tipo di persecuzione nei confronti del partner prevede da uno a sei anni di carcere e l'applicazione del braccialetto elettronico per assicurare che il soggetto mantenga le distanze dalla vittima.
Gaia Gennaretti
Marconi. "La Regione sostenga i Comuni montani"
20 Feb 2020L'obiettivo è che "sia adottato un provvedimento regionale di agevolazioni ed incentivi per dotare i piccoli centri periferici e montani di bancomat polifunzionali attraverso gli uffici postali o le tabaccherie o anche con spazi appositi messi a disposizione dal pubblico.
E’ necessario - spiega Marconi - ripensare, per queste zone a interventi diversi quali deroghe specifiche per una migliore fruibilità dei servizi sanitari o scolastici, interventi riguardo la tutela dell'acqua, in particolare per eliminare le perdite delle tubature obsolete che ammontano al 30% delle attuali infrastrutture, miglioramento dell’attuale viabilità potenziando la Pedemontana delle Marche, incentivi per una maggiore tutela ambientale, una maggiore sensibilizzazione del territorio per incoraggiare la fusione dei servizi comuni, la defiscalizzazione (almeno per 5 anni) per favorire nuove attività e tanto altro.”

Le Marche sono una regione prevalentemente rurale caratterizzata dall’assenza di grandi agglomerati urbani con una bassa densità abitativa, prevalentemente concentrata nella fascia costiera e collinare; L’area marchigiana interessata dal sisma del 2016 rappresenta il 40% del territorio regionale con una popolazione direttamente interessata di circa 313mila abitanti, con un’età media più elevata per la presenza di più anziani e meno giovani e bambini.
"In queste zone montane - prosegue il capogruppo - più svantaggiate, la permanenza di attività indispensabili come i negozi alimentari, l'ufficio postale, il dispensario farmaceutico è possibile solo se sostenuta dall'intervento pubblico. Senza adeguati contributi e agevolazioni la progressiva scomparsa dei pubblici esercizi e di tutte le attività commerciali nelle zone più povere diventa inevitabile. E quando chiudono negozi, sportelli e servizi, anche gli ultimi abitanti rimasti finiscono per andarsene o per aumentare il loro pendolarismo verso il fondovalle.
E' per questo che la Ragione - propone Marconi - potrebbe intervenire nei confronti dei Comuni aiutandoli economicamente affinché questi possano stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata, ridurre gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale, concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione o, infine, applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza; tutto ciò attraverso uno stanziamento annuo con il quale finanziare due linee di intervento: una rivolta ai comuni montani ai quali riconoscere contributi per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili da destinare ad attività commerciali polifunzionali, e una dedicata ai privati per aiutarli ad avviare, mantenere, ristrutturare e potenziare la propria attività garantendo un sostegno economico anche nei futuri costi di gestione.”
GS
Pare che l'auto stesse uscendo dalla superstrada mentre il furgone percorresse la corsia per l'entrata. Probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia gli autosti avrebbero perso il controllo dei mezzi, scontrandosi.
Sul posto i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.
GS

L' attenzione è stata rivolta in particolare alla nuova sede provvisoria del Comune che sorgerà nell’area Vallicelle B, alla Caserma dei Carabinieri che avrà per sede una parte dell’edificio dell’Unione Montana, nonchè alla realizzazione della nuova casa di riposo, Casa Amica.
“Per quanto riguarda la sede comunale – ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia – il progetto è in fase di consegna; confidiamo nel fatto che per fine mese, inizio del prossimo, si possa procedere con l’apertura della gara d’appalto. Per la casa di riposo- ha proseguito il sindaco- dopo essere riusciti appena insediati a risolvere in una prima fase diverse questioni arretrate e irrisolte, il progetto è stato trasmesso al Suap che a sua volta lo trasmetterà alla Regione per il parere di congruità e compatibilità. Superato questo passaggio, si potrà procedere alla costruzione. In ultimo, per la Caserma dei Carabinieri, si attende la firma del direttore dell’agenzia del Demanio".
Il primo cittadino ha poi inteso sottolineare quanto importante sia per l'ammnistrazione, la collaborazione e il confronto costante con i cittadini: " Preziosi questi incontri. Rientrano nell’intento di voler rendere sempre partecipi i cittadini e instaurare un dibattito anche sulle criticità, così da collaborare tutti insieme per il bene della città. Prossimamente ne saranno organizzati altri anche in ogni frazione di Camerino”. Nella sala consiliare proprio questa sera alle ore 21.00 in programma un nuovo incontro con allevatori e agricoltori.
g.g.
