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A pochi giorni dalla scomparsa del sopravvissuto all'eccidio di Montalto, Aroldo Ragaini, un altro eroe della resistenza tolentinate è venuto a mancare.

E’ stato il più giovane partigiano di Tolentino, Enzo Angeli, classe 1928, solo quindicenne quando, l’8 settembre del 1943, si aggregò al primo gruppo partigiano di Pacifico Nerpiti.

"Nato in una famiglia antifascista - si legge in una nota dell'Anpi di Tolentino - , dovette abbandonare la casa di corso Garibaldi a seguito dell’irruzione dei fascisti che gettarono tutti i loro mobili dalla finestra, nella piazzetta sul retro della concattedrale di San Catervo, per poi dar loro fuoco.

Il fratello Luigi fu il vice Comandante del gruppo “201 Volante”, ha partecipato alle numerose azioni di guerra nel nostro territorio, fino al 30 giugno 44 quando Tolentino fu liberata. Memorabile la foto del giorno della Liberazione, in cui appare sorridente assieme ai suoi compagni in festa.

Non soddisfatto, si arruolò nell’87° Reggimento Fanteria Friuli, il quale libero Bologna il 21 aprile e proseguì poi fino ai confini Italiani quando, il 16 agosto del 1945, fu congedato.

Si salvò dalla strage di Montalto del 22 marzo del 44 grazie ad un incidente provocatosi qualche giorno prima.

Ricevette molte Onorificenze - prosegue la nota - , da ultimo quella del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, qualche anno fa, che gli venne consegnata dal Consolato a Stoccolma. Dalle mani del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ricevette anche la pergamena che lo nominava Cittadino Onorario di Tolentino.

Dopo la fine della seconda guerra, si trasferì all’estero, ma ogni anno ritornava dalla Svezia per partecipare alle cerimonie di Montalto e per incontrare i compagni di lotta.

Su sua volontà la salma ritornerà a Tolentino e verrà seppellita all’interno del Famedio, in una data ancora da definire.

Il Direttivo e gli Iscritti dell’A.N.P.I. si stringono al dolore della famiglia, ricordando l’affetto che Enzo provava per la sua città".
Partita la seconda fase per la realizzazione del Contratto di Fiume. Domani è in programma a San Severino, nella sala ex Giudice di Pace alle 17, un’assemblea pubblica per discutere e individuare le strategie e la formazione del quadro sinottico del Contratto di Fiume dell’Alto Potenza.

Nel corso dell’incontro si cercherà di capire gli interventi da fare in ambito locale coinvolgendo tutti gli attori locali (per questo la cittadinanza è caldamente invitata a partecipare) e considerando anche le programmazioni già predisposte dagli enti gestori. 

All’iniziativa seguirà una riunione della cabina di regia del Contratto di Fiume per concordare le modalità per giungere alla presentazione della bozza del primo Piano di azione.

La prima fase di questo progetto, che ha lo scopo di valorizzare i territori dell’Alto Potenza, ha portato alla stesura di un quadro conoscitivo con informazioni scientifiche ma anche con conoscenze desunte dalle diverse fasi della partecipazione civica, dai sopralluoghi aperti, dai questionari, dai laboratori, svolti durante un anno di incontri e discussioni. Il piano strategico che ora si andrà ad elaborare entro qualche mese, dovrà contenere un pacchetto di azioni da realizzare. Solo a titolo esemplificativo, per quanto riguarda il territorio di Fiuminata si è pensato di creare un comparto per la pesca qualificato su tutto l’ambito dell’Alto Potenza, un progetto relativo al dissesto idrogeologico da sviluppare con il Consorzio Bonifica per il riassetto della situazione del Potenza, un laboratorio integrato per la popolazione per la rivitalizzazione dei borghi montani, per riportare i giovani anche riavviando l’economia agricola (attraverso ovviamente l’ottenimento di fondi dai canali Psr e altro). Un’altra azione riguarda il discorso turistico e della sentieristica, con l’integrazione e completamento dei sentieri a lunga percorrenza, e individuazione di nuova ricettività con il recupero di edifici pubblici abbandonati. 

Per San Severino invece, andranno individuate azioni che potranno valorizzare sia la zona della Valle dei Grilli, sia quella di Taccoli e, infine, anche quella dopo la zona industriale nei dintorni del castello di Rocchetta. 

Tra i Comuni interessati, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino, Sefro e Treia ma anche enti come la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, il Consorzio di Bonifica, la Regione, le Province di Macerata e Ancona, le associazioni ambientaliste. 


(In foto, uno degli incontri avvenuti a Fiuminata) 

g.g.


Sarnano e Genga insieme per lo sviluppo turistico. E' uno dei risultati raggiunti dal comune di Sarnano durante la partecipazione alla Bit di Milano.
"In questi giorni - si legge in una nota del Comune di Sarnano - queste due realtà hanno potuto assistere alle presentazioni delle rispettive strategie di sviluppo turistico e hanno subito colto l’occasione per avviare un proficuo dialogo. La delegazione sarnanese haincontrato il sindaco di Genga Marco Filipponi, il Vicesindaco David Bruffae il Vicepresidente del Consorzio Frasassi Lorenzo Burzaccaper avviare un percorso di promozione reciproca".

"Sarnano e Genga - dice il sindaco Luca Piergenitli - rappresentano due località imperdibili per chivisita le Marche centrali, specialmente oggi che le persone hanno sempre più abbandonato l’idea delle vacanze stanziali per prediligere un turismo itinerante, fatto di percorsi che toccano più tappe all’interno del territorio scelto. In quest’ottica è fondamentale stringere degli accordi di promozione territoriale. Siamo tutti consapevoli da tempo delle necessità di fare rete per valorizzare le peculiarità del territorio, ma spesso mancano proprio le occasioni di confronto. Quest’anno il Comune di Sarnano ha investito nella partecipazione fieristica proprio perché riteniamo che le fiere di settore, come la BIT, siano importanti per incontrare faccia a faccia le altre realtà del territorio, conoscere più a fondo le rispettive esperienze, trovare punti di incontro e avviare proficue sinergie».

GS
Con il contributo delle aziende: Ticani srl ingegneria nella costruzione, di Visso e IIE Impianti di Urbisaglia.
Incidente ieri sera, alle 21.40 circa, in via Cincinelli a Macerata.
Un'auto, per cause in corso di accertamento, ha sbandato ed è finita contro il guardrail.

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Sul posto sono subito interventi i vigili del fuoco per estrarre il conducente dalle lamiere, 
in collaborazione con il personale sanitario. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Macerata.

GS

Una sorpresa praticamente al fotofinish. Dopo anni in cui si è parlato del progetto dell'ingegnere Michele Cruciani e del consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, che ha ottenuto anche un finanziamento dal Cipe di 90 milioni diversi mesi fa, spunta una nuova proposta targata Movimento 5 Stelle. A presentarla i gruppi di San Severino e Tolentino con il prezioso contributo del professore ordinario dell'Università Politecnica delle Marche, Maurizio Bocci, specializzato in infrastrutture, e dell'architetto Giuseppe Ballini. 

Quanto accaduto è così riassumibile: il Cipe ha stanziato 90 milioni per il progetto di Zura ma i grillini sono da poco subentrati con una alternativa che almeno a livello economico (ma non solo) sarebbe molto più vantaggiosa. 

"Il tracciato previsto dall’accordo di programma (cioè quello proposto dal consigliere regionale Zura-Puntaroni, ndr)  tra i comuni, la Provincia e la Regione inizia ad est di San Severino. Chi viene dalla SR 502 Cingoli o dalle zone ad ovest dell’Ospedale di San Severino - si legge in una nota di Mauro Coltorti, presidente della commissione Infrastrutture del Senato e dei consiglieri locali del M5S - dovrebbe percorrere la 361 Settempedana sino alla zona industriale Taccoli e una bretella sino all’inizio della variante. Dopo un lungo rettilineo ed un'ampia curva, una galleria permette di superare il crinale e raggiungere la periferia di Tolentino  su una rotatoria “urbana”, per poi proseguire con una seconda galleria verso la vecchia SP 127 ad ovest di Tolentino. Un viadotto ed uno svincolo consentono infine il raccordo con la SS77. Il costo di questa opera - si legge ancora - sarebbe di circa 100-120 milioni. All’imbocco nord della galleria è però presente una grande frana la cui bonifica comporterebbe un netto aumento dei costi e la seconda galleria si sviluppa al di sotto di abitazioni la cui stabilità potrebbe essere compromessa". I gruppi 5 Stelle di San Severino e Tolentino hanno inviato alla Commissione Infrastrutture del Senato un progetto ANAS degli anni ’90, rivisitato dall’Architetto Ballini. L’intervalliva inizierebbe all’incrocio della 361 con la 502, attraverserebbe la SP 127 per poi dirigersi verso sud sottopassando in galleria il valico di Cusiano, proseguendo sino allo svincolo di Tolentino ovest sulla SS77. Il costo sarebbe di circa 60 milioni, cioè almeno la metà rispetto all'altro progetto. Inoltre il tracciato sarebbe più corto e meno pendente, comporterebbe la realizzazione di una sola galleria e non rischierebbe di incappare in movimenti franosi. "Il raccordo sulla SS77 sarebbe diretto grazie allo svincolo già esistente - sostengono Coltorti e i consiglieri grillini - e il traffico sulla Settempedana sarebbe ridotto. Il costo complessivo sarebbe nettamente inferiore". Il nuovo tracciato è stato già inviato alla Quadrilatero ed all’ANAS. Con il Prof.Bocci, che sostiene il nuovo progetto, sono stati incontrati il presidente della Provincia e il sindaco di San Severino. "Purtroppo il Sindaco di Tolentino non ha voluto neppure visionare il nuovo progetto. Non si vuole rallentare l’opera - concludono - ma ai fini di una scelta è obbligatorio trovare le migliori soluzioni. E’ inoltre indispensabile che si informi la cittadinanza".

g.g.

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Operazione Girasole, sequestrati beni per 700mila euro. A finire nel mirino del gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata del nucleo di polizia economico-finanziaria di Ancona, è un imprenditore agricolo di origini pakistane, M.M di 45 anni. L'ordinanza è stata richiesta dal procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ed emessa dal Gip Bonifazi. Tutto è partito da un indagine del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Macerata per il reato di caporalato.
Nel caso dell'imprenditore pakistano, le indagini, durate alcuni mesi, hanno consentito di sequestrare un casale con magazzino di 500 metri quadri, tre appartamenti di 175 metri quadri e due terreni agricoli per un totale di tre ettari. Tutte le proprietà erano in provincia di Macerata. Nei campi agricoli di Montelupone e Recanati di proprietà dell'uomo pare lavorassero numerosi braccianti, tutti stranieri, per dodici ore al giorno. Alcuni di questi erano richiedenti asilo politico e con permesso di soggiorno provvisorio ma nessuno percepiva un'adeguata retribuzione, né poteva godere del giorno di riposo. Queste, insieme ad altre violazioni e irregolarità, hanno indotto la procura di Macerata a richiedere la misura del controllo giudiziario dell'azienda, nominando un amministratore giudiziario e tutelando in questo modo anche gli impiegati. Dopo indagini anche di carattere patrimoniale, è emerso che il patrimonio immobiliare, in parte intestato al coniuge dell'imprenditore, era sproporzionato rispetto alla posizione reddituale dichiarata e quindi è stato sequestrato.
g.g.


Mirko Carota lo incontro nella sua SAE ad Ussita, dove vive con la moglie Violetta, tre figlie e un cane. Lui lavora fuori, a valle. In paese dopo il sisma le opportunità legate al lavoro, soprattutto nel turismo, sono ferme, come ferma, almeno nella percezione della gente, è la ricostruzione. Fermi gli impianti di risalita, fermo il palazzetto del ghiaccio, fiori all'occhiello di questa realtà. È preoccupato Mirko della situazione, quando vede intorno a sé famiglie che decidono di andare via perché lì non trovano la certezza di un futuro. Anche per sua moglie Violetta è difficile la vita quando hai tre figli da crescere senza una prospettiva di un lavoro anche part-time da poter fare. Quando mancano i servizi mancano anche le speranze di restare in modo dignitoso nel paese che ti ha accolto e che ti ha regalato ricordi stupendi. Nel villaggio Sae la vita scorre con la novità di un'area sociale aperta da poche settimane. Lì una parte della comunità si può riunire per stare insieme, per trascorrere del tempo. In paese la prossima primavera ci saranno le elezioni comunali. Mirko spera che da qui si potrà vedere una nuova ripartenza ed un nuovo slancio per Ussita. Ricorda il tempo della vita nei camping sulla costa e della sua difficoltà a risalire in paese. Per lui era troppo dura vederlo in quelle condizioni, "scoperchiato" dal sisma. Sapeva che il ritorno non sarebbe stato facile e che i problemi non sarebbero finiti una volta tornati.Così è stato. Non è tanto aspettare la ricostruzione della casa, quanto tutto quello che c’è intorno. Mirko e sua moglie si interrogano se restare, mentre le figlie crescono ed hanno bisogno di quelle cose naturali per un adolescente. Nonostante tutto si sono dati tempo per sperare e ci vogliono credere che le cose cambieranno, che le cose si aggiusteranno.

Barbara Olmai

L’intervista a Mirko Carota, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.

*La rubrica è possibile grazie al contributo di IIE Impianti Elettrici di Urbisaglia e Ticani srl engineering and construction di Visso.



L'Accademia Italiana del Clarinetto dal 2020, non promuoverà più alcuna attività nella città di Camerino. Lo scrive sui social il direttore artistico Piero Vincenti, informando che  "la nuova e attuale amministrazione comunale ha deciso legittimamente di affidare ad altri il Festival e le attività musicali;  lo avesse comunicato anche a noi sarebbe stato apprezzato. Termina una bellissima esperienza durata 5 anni- afferma il maestro -Ringrazio di cuore  tutti coloro che ci hanno supportato, a partire dall'ex Sindaco Gianluca Pasqui.
 Ho conosciuto  Pasqui a Camerino-prosegue  Vincenti- e non posso che esprimere il mio piacere per aver condiviso il mio progetto. Oltre a l'aver vissuto una bellissima esperienza restano comunque gli amici meravigliosi che ho potuto conoscere. Adesso l'Accademia continua la sua attività in altre città, purtroppo lasciare Camerino non è dipeso da noi ma da una scelta legittima dell'amministrazione attuale che avrà  avuto i suoi motivi per l'affidamento del Festival ad altri. Lungi da me dal fare polemiche su questo. Io ho solamente mandato una lettera via pec a metà novembre, - spiega Piero Vincenti- ringraziando la nuova amministrazione della quale  non ho potuto ancora conoscere il nuovo sindaco. Nelle mie parole ho detto che avrei potuto capire qualunque cambiamento e la mia richiesta è stata solo di esserne informato in maniera tale da poter fare delle scelte e organizzarmi di conseguenza. A tutt'oggi nessuno mi ha risposto  ma ne sono venuto a conoscenza in maniera diversa. Ma va bene così.Nessun problema. Dispiace solo che la città continui a strumentalizzare queste situazioni a seconda delle fazioni politiche- conclude Vincenti- Il Festivaòl è un grande patrimonio della città. La musica non ha colore. Così si fa solo del male a Camerino e al  Festival. Solo questo mi dispiace. Tutto qua". 
C. C. 
Con una nota stampa ufficiale il sindaco di Camerino Sandro Sborgia risponde per le rime al Capogruppo di minoranza Gianluca Pasqui. Una polemica innescata dai social e che ha visto il consigliere e Capogruppo di Radici al futuro Gianluca Pasqui, condividere insulti contro l’Amministrazione comunale di Camerino.

"Prendiamo atto di come le scelte della nuova Amministrazione possano non essere completamente condivise da tutta la cittadinanza e possano anche spingersi oltre il normale diritto di critica- scrive il sindaco Sandro Sborgia-  Riteniamo, però, che non possano e non debbano mai travalicare l’ambito di una dialettica corretta e improntata al rispetto delle persone senza mai trascendere nell’insulto. Il fatto diventa ancor più grave quando l’insulto viene sostenuto se non addirittura incentivato da quanti sono chiamati a rappresentare le Istituzione cittadine. E’ accaduto- spiega il sindaco- che nei giorni scorsi sono state pubblicate sui social alcune esternazioni ingiuriose nei riguardi della nuova Amministrazione comunale di Camerino, circa scelte adottate nell’interesse della cittadinanza, e che tali ingiurie siano state condivise e approvate dal consigliere di minoranza Gianluca Pasqui.
Comprendiamo la frustrazione di Pasqui che prende ogni giorno atto di come la nuova Amministrazione abbia dato un tangibile e significativo cambio di passo riguardo alla gestione dei numerosi e grandi problemi che si è trovata ad affrontare e che fino a ieri sembravano irrisolvibili: la realizzazione della nuova sede provvisoria del Comune; l’avvio delle demolizioni di abitazione danneggiate dal terremoto che Pasqui diceva fossero impossibili da realizzare; la sospirata definizione dell’accordo con l’Unione Montana per la collocazione della Caserma dei Carabinieri che correva il rischio di essere collocata in altro comune; la costruzione della nuova sede dell’Ufficio postale al “Sottocorte Village” a rischio chiusura; la casa di riposo per anziani che la Croce Rossa aveva minacciato di portare altrove, a causa dell’impossibilità di dialogare con la precedete amministrazione; l’avvio dei lavori per la ricostruzione del mattatoio comunale già finanziati dal 2017 e mai avviati; gli sforzi fatti in difesa dell’Ospedale le cui enormi criticità e il completo disinteresse dell’attuale consigliere di minoranza sono state ben rappresentati dagli interventi dei cittadini presenti al consiglio comunale aperto e in particolar modo dalla dottoressa Luisella Tamagnini che al reparto di Cardiologia dell’ospedale di Camerino ha dedicato un’intera vita. Quelli sopra riferiti sono solo alcuni esempi di quanto lavoro è stato fatto fino a oggi e di quanto si deve ancora fare nel prossimo futuro.

Di fronte a tutto ciò- continua nella nota il sindaco Sandro Sborgia-  prendiamo atto che evidentemente a Pasqui non rimane altro che l’insulto; contrabbandare risultati che non ha mai ottenuto, mistificando la realtà e raccontando favole alla cittadinanza nel disperato tentativo di riconquistare consensi, forse in vista della prossima campagna elettorale per le regionali qualora vi fosse qualche improvvida formazione politica che decidesse di arruolarlo tra le sue fila.

Ai nostri concittadini noi diciamo che siamo e saremo sempre pronti ad accettare ogni critica ci verrà rivolta nella consapevolezza della possibilità che si possono commettere e che mai ci sottrarremo alle nostre responsabilità.

Al consigliere di minoranza Pasqui rivolgiamo l’invito ad avere maggiore rispetto della popolazione, parlando il linguaggio della verità e non della propaganda.
Lo esortiamo a prendere consapevolezza, una volta per tutte, della responsabilità e dell’onore del ruolo che gli è stato affidato, chiedendo anche scusa pubblicamente.

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