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La Ristopro Fabriano ha organizzato un incontro pubblico presso Sport4you, “sede” del merchandising della società fabrianese, per parlare della qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia di serie B (Ravenna, 6-8 marzo) e per presentare alla stampa e ai tifosi le novità pensate dal club per questo evento. La conferenza è stata presentata dallo speaker Fabio Bernacconi, alla presenza di numerosi ospite. Ecco gli interventi e le interessante novità annunciate.
PAOLO FANTINI, general manager della Ristopro Fabriano.
«La Final Eight di Coppa Italia di serie B è un appuntamento a cui teniamo molto e aver ottenuto la qualificazione è qualcosa di storico per la nostra giovane società, la prima volta in assoluto. Sarà bello esserci, perché è un evento che catalizza l’attenzione del basket nazionale, essendo presenti in contemporanea anche le finali di Coppa Italia di serie A2. Siamo orgogliosi di partecipare e ci teniamo a far bene. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri sponsor e, in particolare, quelli che ci hanno fornito un sostegno “extra” proprio in vista della Final Eight: Ristopro, Biesse Service, Salari Assicurazioni, Farmacia Giuseppucci, Concessionaria Antonietti e Tabaccheria delle Fontanelle. L’auspicio è che anche altri partner ci siano di supporto per il futuro».
«La competizione si svolge in gare “secche”, ad eliminazione diretta, a cominciare dai “quarti di finale” in cui noi affronteremo la squadra di San Miniato venerdì 6 marzo alle ore 21 presso il PalaCosta di Ravenna. Un ottimo orario, per cui contiamo in una grande partecipazione di tifosi fabrianesi».
LORENZO PANSA, allenatore della Ristopro Fabriano
«Quello della Final Eight di Coppa Italia è un traguardo difficile da raggiungere, perché vi si qualificano solo le prime due squadre di ogni girone al termine dell’andata del campionato, quindi esserci riusciti in un raggruppamento di alto livello come il nostro è motivo di grande orgoglio e soddisfazione».
«Si tratta di un evento molto concentrato, che quasi mai rispetta i pronostici, perché una volta che sei lì, tutti provano a vincerlo. Ho partecipato alla Final Eight due volte in passato: una in serie B uscendo al primo turno, una in A2 presentandoci completamente da outsider (con Tortona, 2018) per poi arrivare a vincere la Coppa, proprio a testimonianza che le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo».
«Ai “quarti di finale”, venerdì 6 marzo, affronteremo la Blukart Etrusca di San Miniato, seconda classificata nel girone. Una formazione che conosco, per averla affrontata diverse volte in passato. Si tratta di un team con una fortissima identità difensiva (subisce appena 61,8 punti di media, meno di tutti in assoluto), che lavora con lo stesso allenatore (Federico Barsotti) da sei anni e alcuni giocatori sono lì dallo stesso tempo. Squadra tostissima, con un po’ meno talento in attacco, ma con grande attitudine difensiva».
PAOLO FANTINI, general manager della Ristopro Fabriano.
«La Final Eight di Coppa Italia di serie B è un appuntamento a cui teniamo molto e aver ottenuto la qualificazione è qualcosa di storico per la nostra giovane società, la prima volta in assoluto. Sarà bello esserci, perché è un evento che catalizza l’attenzione del basket nazionale, essendo presenti in contemporanea anche le finali di Coppa Italia di serie A2. Siamo orgogliosi di partecipare e ci teniamo a far bene. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri sponsor e, in particolare, quelli che ci hanno fornito un sostegno “extra” proprio in vista della Final Eight: Ristopro, Biesse Service, Salari Assicurazioni, Farmacia Giuseppucci, Concessionaria Antonietti e Tabaccheria delle Fontanelle. L’auspicio è che anche altri partner ci siano di supporto per il futuro».
«La competizione si svolge in gare “secche”, ad eliminazione diretta, a cominciare dai “quarti di finale” in cui noi affronteremo la squadra di San Miniato venerdì 6 marzo alle ore 21 presso il PalaCosta di Ravenna. Un ottimo orario, per cui contiamo in una grande partecipazione di tifosi fabrianesi».
LORENZO PANSA, allenatore della Ristopro Fabriano
«Quello della Final Eight di Coppa Italia è un traguardo difficile da raggiungere, perché vi si qualificano solo le prime due squadre di ogni girone al termine dell’andata del campionato, quindi esserci riusciti in un raggruppamento di alto livello come il nostro è motivo di grande orgoglio e soddisfazione».
«Si tratta di un evento molto concentrato, che quasi mai rispetta i pronostici, perché una volta che sei lì, tutti provano a vincerlo. Ho partecipato alla Final Eight due volte in passato: una in serie B uscendo al primo turno, una in A2 presentandoci completamente da outsider (con Tortona, 2018) per poi arrivare a vincere la Coppa, proprio a testimonianza che le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo».
«Ai “quarti di finale”, venerdì 6 marzo, affronteremo la Blukart Etrusca di San Miniato, seconda classificata nel girone. Una formazione che conosco, per averla affrontata diverse volte in passato. Si tratta di un team con una fortissima identità difensiva (subisce appena 61,8 punti di media, meno di tutti in assoluto), che lavora con lo stesso allenatore (Federico Barsotti) da sei anni e alcuni giocatori sono lì dallo stesso tempo. Squadra tostissima, con un po’ meno talento in attacco, ma con grande attitudine difensiva».
“Un quarto del Territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini non ha una rappresentanza nel Consiglio Direttivo dell’Ente – Meglio fuori dal Parco”. E' quanto denuncia Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera. Questione che ha tenuto ad evidenziare anche nel corso della recente seduta Consiliare, sottolineando che la mancanza di rappresentanza di un esponente dei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso in seno al Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è dovuta a mere questioni politiche che hanno ingenerato l'ingiusta esclusione, nonostante gli stessi comuni detengano il 25% del territorio costituente il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
"Dalla data di costituzione dell’Ente Parco, avvenuta con D.P.R. 6/8/1993- evidenzia la nota del primo cittadino -, la Comunità del Parco ha sempre di fatto e attuato il cd. “voto ponderato”, cioè ha riservato quell’oggettiva attenzione che devono avere i Sindaci di quelle popolazioni che si vedono completamente inserite nel perimetro del Parco. È importante rilevare che il 100% del territorio che compone Castelsantangelo sul Nera e Ussita ricade completamente nel Parco, oltretutto -prosegue Mauro Falcucci- gli stessi vantano la presenza del Centro Faunistico (introduzione del Cervo e del lupo Appenninico), dell’Ecomuseo, del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), del Centro del Camoscio Appenninico sul Monte Bove e, infine, la Sede dell’Ente si trova a Visso".
Nell’occasione dell'ultima seduta della Comunità del Parco tenutasi il 13.10.2019, il sindaco di Castelsantangelo fa osservare che si è proceduto a nominare il Presidente e Vice Presidente dell’organo, oltre che alle elezioni dei quattro componenti del Consiglio Direttivo, senza che si avesse nomina alcuna di rappresentanti dei 3 Comuni dell’Alto Nera e, nonostante Falcucci abbia proposto di candidare il rappresentante del Comune di Visso. all’interno del Consiglio Direttivo. La rappresentanza peraltro, risulta essere stata sempre garantita sin dall’istituzione del Parco (1993)e, quantomeno fino alle dimissioni del Sindaco di Ussita che ricopriva il ruolo di Vice Presidente del Parco.
"È innegabile affermare che il PNMS rivesta un ruolo preminente per la rinascita dei territori colpiti dal sisma e pertanto -continua Falcucci- la presenza, in seno al Consiglio dell’Ente di un rappresentante di questo particolare territorio e che conosca tali dinamiche, è di per se irrinunciabile, ai fini di proporre e promuovere le iniziative più funzionali alla rinascita/crescita del territorio e riservando quella particolare attenzione per i territori che tra l'altro sono completamente compresi in Area Protetta.
Di fronte all’incomprensibile prevaricazione che si è manifestata attraverso l’elezione quali Componenti del Consiglio Direttivo del Parco, dei Rappresentati di Comuni con percentuali di territorio nel Parco pari allo 0,29% Comune di Pieve Torina), al 2,91% (Comune di Cessapalombo) e al 7,33% (Comune di Montefortino), ad eccezione del 21,27% del Comune di Norcia (PG)- rileva la nota- il Consiglio Comunale di Castelsantangelo sul Nera nella seduta del 28/11/2019, sentita la relazione del Sindaco Falcucci e sulla scorta del conseguente dibattito, ha approvato una Delibera con la quale si dà ampio mandato al Sindaco, al fine di attivare tutte le iniziative che si renderanno necessarie per ristabilire quell’equilibrio di rappresentanza sempre esistito che viene ritenuto essenziale per rimanere nel Parco".
In data 19/12/2019, il Sindaco Falcucci ha scritto una lettera al Presidente della Comunità del Parco, allegando la relativa Delibera Consiliare, coinvolgendo della delicata questione anche il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nella lettera, indirizzata anche al Presidente dell’Ente Parco Monti Sibillini, al Presidente della Giunta Regionale Marche, all’Assessore Regionale all’Ambiente Marche, al Commissario Straordinario di Ussita e al Sindaco di Visso, si chiede di volere nuovamente sottoporre all'attenzione della Comunità del Parco le questioni e ragioni appena dette, "affinché si possa ristabilire quell’equilibrio e quelle attenzioni che sono state da sempre riservate a quei territori che hanno necessità e “diritto” di vedere rappresentate le esigenze di una popolazione che ha dato molto e che deve,in “forma diretta”, poter esprimere il proprio contributo". Al Ministro Costa si è inoltre cortesemente richiesto di attendere un ulteriore pronunciamento della Comunità del Parco, prima di Decretare le nomine dei nuovi Componenti il Consiglio Direttivo del PNMS.
Nel dire che l'ammnistrazione comunale di Castelsantangelo non può più sottacere il disagio provato, l'auspicio di Mauro Falcucci è che venga ristabilita la giusta e corretta rappresentanza in seno al Consiglio Direttivo.
" In caso contrario- conclude il Sindaco- non potremo che attivare le iniziative deliberate dal Consiglio comunale, ivi inclusa la richiesta di uscire dal perimetro del Parco, considerato anche che l’eventuale enclave che si verrebbe a realizzare, libera da vincoli, non nuocerebbe assolutamente alle qualità ambientali e al rilevante valore della endemica biodiversità, e quindi al complessivo valore naturalistico dell’intera Area Protetta"
C.C.
**** servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte.
"Dalla data di costituzione dell’Ente Parco, avvenuta con D.P.R. 6/8/1993- evidenzia la nota del primo cittadino -, la Comunità del Parco ha sempre di fatto e attuato il cd. “voto ponderato”, cioè ha riservato quell’oggettiva attenzione che devono avere i Sindaci di quelle popolazioni che si vedono completamente inserite nel perimetro del Parco. È importante rilevare che il 100% del territorio che compone Castelsantangelo sul Nera e Ussita ricade completamente nel Parco, oltretutto -prosegue Mauro Falcucci- gli stessi vantano la presenza del Centro Faunistico (introduzione del Cervo e del lupo Appenninico), dell’Ecomuseo, del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), del Centro del Camoscio Appenninico sul Monte Bove e, infine, la Sede dell’Ente si trova a Visso".
Nell’occasione dell'ultima seduta della Comunità del Parco tenutasi il 13.10.2019, il sindaco di Castelsantangelo fa osservare che si è proceduto a nominare il Presidente e Vice Presidente dell’organo, oltre che alle elezioni dei quattro componenti del Consiglio Direttivo, senza che si avesse nomina alcuna di rappresentanti dei 3 Comuni dell’Alto Nera e, nonostante Falcucci abbia proposto di candidare il rappresentante del Comune di Visso. all’interno del Consiglio Direttivo. La rappresentanza peraltro, risulta essere stata sempre garantita sin dall’istituzione del Parco (1993)e, quantomeno fino alle dimissioni del Sindaco di Ussita che ricopriva il ruolo di Vice Presidente del Parco.
"È innegabile affermare che il PNMS rivesta un ruolo preminente per la rinascita dei territori colpiti dal sisma e pertanto -continua Falcucci- la presenza, in seno al Consiglio dell’Ente di un rappresentante di questo particolare territorio e che conosca tali dinamiche, è di per se irrinunciabile, ai fini di proporre e promuovere le iniziative più funzionali alla rinascita/crescita del territorio e riservando quella particolare attenzione per i territori che tra l'altro sono completamente compresi in Area Protetta.
Di fronte all’incomprensibile prevaricazione che si è manifestata attraverso l’elezione quali Componenti del Consiglio Direttivo del Parco, dei Rappresentati di Comuni con percentuali di territorio nel Parco pari allo 0,29% Comune di Pieve Torina), al 2,91% (Comune di Cessapalombo) e al 7,33% (Comune di Montefortino), ad eccezione del 21,27% del Comune di Norcia (PG)- rileva la nota- il Consiglio Comunale di Castelsantangelo sul Nera nella seduta del 28/11/2019, sentita la relazione del Sindaco Falcucci e sulla scorta del conseguente dibattito, ha approvato una Delibera con la quale si dà ampio mandato al Sindaco, al fine di attivare tutte le iniziative che si renderanno necessarie per ristabilire quell’equilibrio di rappresentanza sempre esistito che viene ritenuto essenziale per rimanere nel Parco".
In data 19/12/2019, il Sindaco Falcucci ha scritto una lettera al Presidente della Comunità del Parco, allegando la relativa Delibera Consiliare, coinvolgendo della delicata questione anche il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nella lettera, indirizzata anche al Presidente dell’Ente Parco Monti Sibillini, al Presidente della Giunta Regionale Marche, all’Assessore Regionale all’Ambiente Marche, al Commissario Straordinario di Ussita e al Sindaco di Visso, si chiede di volere nuovamente sottoporre all'attenzione della Comunità del Parco le questioni e ragioni appena dette, "affinché si possa ristabilire quell’equilibrio e quelle attenzioni che sono state da sempre riservate a quei territori che hanno necessità e “diritto” di vedere rappresentate le esigenze di una popolazione che ha dato molto e che deve,in “forma diretta”, poter esprimere il proprio contributo". Al Ministro Costa si è inoltre cortesemente richiesto di attendere un ulteriore pronunciamento della Comunità del Parco, prima di Decretare le nomine dei nuovi Componenti il Consiglio Direttivo del PNMS.
Nel dire che l'ammnistrazione comunale di Castelsantangelo non può più sottacere il disagio provato, l'auspicio di Mauro Falcucci è che venga ristabilita la giusta e corretta rappresentanza in seno al Consiglio Direttivo.
" In caso contrario- conclude il Sindaco- non potremo che attivare le iniziative deliberate dal Consiglio comunale, ivi inclusa la richiesta di uscire dal perimetro del Parco, considerato anche che l’eventuale enclave che si verrebbe a realizzare, libera da vincoli, non nuocerebbe assolutamente alle qualità ambientali e al rilevante valore della endemica biodiversità, e quindi al complessivo valore naturalistico dell’intera Area Protetta"
C.C.
**** servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte.
“Sentieri accessibili e inclusivi nelle Marche” è il titolo del progetto educativo e formativo che fa nascere una collaborazione tra Università di Camerino e l’ ITCG “Antinori”. Nell’ambito dell’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro, il progetto coinvolgerà 40 studenti dell’Istituto Antinori divisi in gruppi, coordinati dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci della Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Le lezioni in aula si terranno dal 3 al 15 febbraio.
L’iniziativa mira a promuovere un escursionismo aperto alle disabilità promuovendo percorsi ad esse adeguati. Il progetto si rivolge al territorio della Regione Marche, ma potrebbe estendersi a tutte le Regioni d’Italia. Lezioni frontali tenute da docenti Unicam e da responsabili CAI, unite all’ individuazione dei sentieri accessibili, saranno seguiti dalla verifica sul posto con escursioni mirate e dalla creazione di una scheda tecnica dettagliata per ciascun sentiero.
A conclusione del progetto verrà data alle stampe la guida “Sentieri accessibili e inclusivi nelle Marche”
“L’obiettivo primario del progetto – sottolinea la prof.ssa Gentilucci – è quello di avvicinare i ragazzi al territorio, come risorsa e patrimonio da rispettare e valorizzare, e all’inclusione sociale, aspetto fondamentale per un contesto sociale che vuole crescere integrandosi con diverse realtà”.
L’iniziativa mira a promuovere un escursionismo aperto alle disabilità promuovendo percorsi ad esse adeguati. Il progetto si rivolge al territorio della Regione Marche, ma potrebbe estendersi a tutte le Regioni d’Italia. Lezioni frontali tenute da docenti Unicam e da responsabili CAI, unite all’ individuazione dei sentieri accessibili, saranno seguiti dalla verifica sul posto con escursioni mirate e dalla creazione di una scheda tecnica dettagliata per ciascun sentiero.
A conclusione del progetto verrà data alle stampe la guida “Sentieri accessibili e inclusivi nelle Marche”
“L’obiettivo primario del progetto – sottolinea la prof.ssa Gentilucci – è quello di avvicinare i ragazzi al territorio, come risorsa e patrimonio da rispettare e valorizzare, e all’inclusione sociale, aspetto fondamentale per un contesto sociale che vuole crescere integrandosi con diverse realtà”.
Carla Campetella
Non si ferma la gara di solidarietà a favore delle zone colpite dagli eventi sismici 2016/2017. Un nuovo progetto di ripartenza si avvia a prendere forma a Maddalena di Muccia, grazie alla donazione di una struttura polifunzionale che sorgerà di fronte alla sede della Distilleria Varnelli.
Il gesto di solidarietà concreta, destinato a far ritrovare fiducia e speranza ad uno dei centri più colpiti dal dramma del terremoto, è reso possibile dalla rete sinergica che ha riunito le parti sociali datoriali e Sindacali del settore dell’edilizia coordinato dalle Casse edili del sistema. Per il tramite della CNCE- Commissione Nazionale paritetica delle Casse Edili e col coinvolgimento delle sigle sindacali di categoria Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl, ANCE ( Associazione Nazionale Costruttori edili)e Anaepa Confartigianato edilizia, i contributi della raccolta fondi sono stati destinati alla realizzazione della nuova struttura, il cui progetto sarà presentato mercoledì 29 gennaio nella sala grande dell’Eremo del Beato Rizzerio di Muccia.
“Un altro passo in avanti che vale a rafforzare lo spirito e la tenacia di una comunità determinata a riprendersi- commenta il sindaco di Muccia Mario Baroni- Un’azione concreta volta a valorizzare l’attività e le produzioni di chi ha continuato a lavorare sul territorio con incontrastato impegno . La struttura che sorgerà a Maddalena di Muccia, permetterà infatti l’organizzazione periodica di mostre e fiere allo scopo di far conoscere e apprezzare le produzioni della zona, ampliandone l’offerta”.
Artefice del progetto, coordinato dal professore Giuseppe Losco, è la Scuola di Architettura e Design “ E. Vittoria” dell’Università di Camerino. Sarà lo stesso prof. Losco ad illustrarne i particolari nel corso dell’incontro di presentazione che si aprirà con i saluti del sindaco Mario Baroni e del rettore di Unicam Claudio Pettinari. Seguiranno gli interventi di Carlo Triestini e Antonio Di Franco, rispettivamente presidente e vicepresidente della CNCE e, l’illustrazione del progetto da parte dell’architetto Giuseppe Losco, professore ordinario Scuola di Architettura e Design di Unicam. La chiusura dell’incontro è affidata al Prefetto di Macerata Iolanda Rolli.
“L’esigenza fin da subito avvertita dall’amministrazione comunale - spiega Baroni- è stata quella di riuscire a trovare una modalità che consentisse di incentivare una ripresa delle attività della zona; un messaggio pienamente raccolto da questa rete sinergica, vicina con i fatti alla nostra difficile realtà per stimolarci ad avere speranza. La struttura polifunzionale, potrà anche essere utilizzata per tante altre iniziative capaci di creare un motore di ripresa e sviluppo a servizio di tutto il territorio. Ripartire dalle difficoltà è un’esigenza di tutti e tutti dobbiamo essere uniti su questo. Su questo percorso non possono esserci due velocità: per avere risultati efficaci e duraturi, dobbiamo farlo tutti insieme”.
Carla Campetella
Il gesto di solidarietà concreta, destinato a far ritrovare fiducia e speranza ad uno dei centri più colpiti dal dramma del terremoto, è reso possibile dalla rete sinergica che ha riunito le parti sociali datoriali e Sindacali del settore dell’edilizia coordinato dalle Casse edili del sistema. Per il tramite della CNCE- Commissione Nazionale paritetica delle Casse Edili e col coinvolgimento delle sigle sindacali di categoria Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl, ANCE ( Associazione Nazionale Costruttori edili)e Anaepa Confartigianato edilizia, i contributi della raccolta fondi sono stati destinati alla realizzazione della nuova struttura, il cui progetto sarà presentato mercoledì 29 gennaio nella sala grande dell’Eremo del Beato Rizzerio di Muccia.
“Un altro passo in avanti che vale a rafforzare lo spirito e la tenacia di una comunità determinata a riprendersi- commenta il sindaco di Muccia Mario Baroni- Un’azione concreta volta a valorizzare l’attività e le produzioni di chi ha continuato a lavorare sul territorio con incontrastato impegno . La struttura che sorgerà a Maddalena di Muccia, permetterà infatti l’organizzazione periodica di mostre e fiere allo scopo di far conoscere e apprezzare le produzioni della zona, ampliandone l’offerta”.
Artefice del progetto, coordinato dal professore Giuseppe Losco, è la Scuola di Architettura e Design “ E. Vittoria” dell’Università di Camerino. Sarà lo stesso prof. Losco ad illustrarne i particolari nel corso dell’incontro di presentazione che si aprirà con i saluti del sindaco Mario Baroni e del rettore di Unicam Claudio Pettinari. Seguiranno gli interventi di Carlo Triestini e Antonio Di Franco, rispettivamente presidente e vicepresidente della CNCE e, l’illustrazione del progetto da parte dell’architetto Giuseppe Losco, professore ordinario Scuola di Architettura e Design di Unicam. La chiusura dell’incontro è affidata al Prefetto di Macerata Iolanda Rolli.
“L’esigenza fin da subito avvertita dall’amministrazione comunale - spiega Baroni- è stata quella di riuscire a trovare una modalità che consentisse di incentivare una ripresa delle attività della zona; un messaggio pienamente raccolto da questa rete sinergica, vicina con i fatti alla nostra difficile realtà per stimolarci ad avere speranza. La struttura polifunzionale, potrà anche essere utilizzata per tante altre iniziative capaci di creare un motore di ripresa e sviluppo a servizio di tutto il territorio. Ripartire dalle difficoltà è un’esigenza di tutti e tutti dobbiamo essere uniti su questo. Su questo percorso non possono esserci due velocità: per avere risultati efficaci e duraturi, dobbiamo farlo tutti insieme”.
Carla Campetella
Assalto nella notte alla sede della Ubi Banca di Treia, dove i ladri hanno forzato il portone principale facendo saltare il dispositivo di sicurezza. un boato che ha svegliato di soprassalto i residenti della zona, situata in pieno centro cittadino. Un blitz che ha fruttato ai malviventi un bottino di circa 10mila euro. Una volta arraffato il denaro i ladri si sono dati alla fuga con una vettura parcheggiata nei pressi. Sull'episodio criminoso indagano i carabinieri che si avvalgono anche delle telecamere di sicurezza della zona.
f.u.
f.u.
A Camerino, va avanti secondo la prevista tabella di marcia, la realizzazione di un’ala del nuovo campus universitario di Unicam che ospiterà gli alloggi per gli studenti dell’Ateneo, Presentato nel giugno 2019 il progetto di costruzione è frutto di un’adozione oltreoceano, attivatasi e resa possibile grazie all’impegno del Governo del Canada e della Croce Rossa Canadese, che hanno voluto dare il loro concreto supporto. Una folta delegazione canadese aveva partecipato all’incontro che si era tenuto all’università.

E giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più forma la struttura che permetterà l’ampliamento degli alloggi disponibili nell’area Campus. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della sezione Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia.
“Tutto sta procedendo come previsto- afferma Broglia -. Il bel tempo ci permette di andare avanti senza intoppi con i lavori. Entro il mese di marzo ci auguriamo che la struttura possa essere inaugurata. Un bellissimo gesto da parte dello Stato del Canada e della Croce Rossa Canadese che ha raccolto i fondi necessari. Siamo rimasti veramente colpiti dalla solidarietà di questa nazione che ci è stata molto vicina, adoperandosi per favorire le nostre richieste e per raccogliere un aiuto economico davvero importante sia per Camerino che per Muccia”.
Nel paese di Muccia duramente colpito dal sisma, Croce Rossa e Governo Canadese, oltre all’’impegno della comunità italo-canadese e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, renderanno concreto il progetto del Centro Polifunzionale, all’interno del quale verranno ospitati una biblioteca, una sala conferenze e spazi dedicati alle attività dei cittadini. Presso la struttura sarà presente anche un presidio della Croce Rossa, attrezzato per rispondere alle esigenze sanitarie e a eventuali emergenze.
C.C.

E giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più forma la struttura che permetterà l’ampliamento degli alloggi disponibili nell’area Campus. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della sezione Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia.
“Tutto sta procedendo come previsto- afferma Broglia -. Il bel tempo ci permette di andare avanti senza intoppi con i lavori. Entro il mese di marzo ci auguriamo che la struttura possa essere inaugurata. Un bellissimo gesto da parte dello Stato del Canada e della Croce Rossa Canadese che ha raccolto i fondi necessari. Siamo rimasti veramente colpiti dalla solidarietà di questa nazione che ci è stata molto vicina, adoperandosi per favorire le nostre richieste e per raccogliere un aiuto economico davvero importante sia per Camerino che per Muccia”.
Nel paese di Muccia duramente colpito dal sisma, Croce Rossa e Governo Canadese, oltre all’’impegno della comunità italo-canadese e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, renderanno concreto il progetto del Centro Polifunzionale, all’interno del quale verranno ospitati una biblioteca, una sala conferenze e spazi dedicati alle attività dei cittadini. Presso la struttura sarà presente anche un presidio della Croce Rossa, attrezzato per rispondere alle esigenze sanitarie e a eventuali emergenze.
C.C.
Grave incidente a mezzogiorno in via Urbino a Macerata. All'altezza del civico numero 9 si sono scontrate frontalmente un'auto e una minicar. Ad avere la peggio l'autista della minicar che sarebbe stato sbalzato in un giardino privato. Per lui, infatti, i sanitari del 118 hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Dovrebbero essere meno gravi, invece, le condizioni dell'autista dell'auto.
GS
Dovrebbero essere meno gravi, invece, le condizioni dell'autista dell'auto.
GS
La decisione di Luigi Di Maio di rassegnare le dimissioni da Capo politico dei Cinque stelle, segno di un dibattito interno al MoVimento del quale lo stesso Di Maio ha sottolineato la necessità di una rifondazione. Ci si chiede se e quanto questa sua scelta potrà ora incidere in vista delle prossime elezioni regionali delle Marche, dopo che da capo nazionale del M5s ,incontrando una settimana fa insieme a Danilo Toninelli i referenti regionali Gianni Maggi e Martina Parisse, decisione finale per le Marche era stata quella di correre da soli o con eventuali liste civiche, escludendo ogni possibilità di alleanza giallo –rossa.
“Mi auguro che le dimissioni di Di Maio siano comunque il primo passo verso una riorganizzazione del MoVimento 5 Stelle e soprattutto dei territori che sono stati trascurati – commenta il Capogruppo M5s in consiglio regionale Gianni Maggi- Questo atto e questo gesto coraggioso compiuto da Lugi Di Maio nel fare un passo indietro ,mi auguro possa essere veramente un passo in avanti per riorganizzare il territorio e quindi arrivare alle regionali con un'organizzazione territoriale, con un dibattito più intenso e più costruttivo. Io ho una speranza segreta che tutto questo possa rimettere in discussione eventualmente un voto nella piattaforma Rousseau per quanto riguarda le Marche in merito all’andare da soli o invece, partecipare alla tornata elettorale cercando una coalizione- continua Maggi-.
Cercare l'alleanza è a mio avviso, l'unico modo per non lasciare al centrodestra il Governo della Regione. Mi auguro che questo possa essere comunque un passo verso un’operazione democratica che fino adesso non c'è stata e che, come conseguenza della decisione unilaterale di andare da soli, ci è stata negata. L’auspicio è pertanto che questa decisione possa essere presa sulla piattaforma Rousseau col voto di tutti gli iscritti. Da parte mia – prosegue Gianni Maggi- ho sempre detto che per la scelta di andare da soli o eventualmente formare una coalizione intorno ad un programma condiviso, mi sarei adeguato comunque al voto degli iscritti e naturalmente, che la maggioranza determini la linea di una forza politica è regola fondamentale della democrazia e spero che questo possa accadere. In effetti, la scelta di non far decidere gli iscritti delle Marche non mi è piaciuta affatto”. Prima che arrivasse il responso del capo politico nazionale e poteva ancora ventilarsi l’ipotesi di accordo giallorosso marchigiano, i consiglieri regionali Maggi, Giorgini e Pergolesi avevano espressamente manifestato il gradimento per la candidatura del prof. Sauro Longhi ex rettore della Politecnica delle Marche. “ Il nomedi Longhi- conclude Maggi- avrebbe potuto essere quello di un candidato civico in grado di raccogliere consensi tra le varie forze politiche. Vedremo adesso cosa succederà: con la divisione che è stata sancita, credo che ormai il PD propenda per decisioni diverse e magari ricorrerà alle primarie. Per quel che ci riguarda invece non lo sappiamo ancora, dovendo comunque avvicinarci alle elezioni regionali stabilendo una linea politica che ancora non è stata conclusa”.
Carla Campetella
“Mi auguro che le dimissioni di Di Maio siano comunque il primo passo verso una riorganizzazione del MoVimento 5 Stelle e soprattutto dei territori che sono stati trascurati – commenta il Capogruppo M5s in consiglio regionale Gianni Maggi- Questo atto e questo gesto coraggioso compiuto da Lugi Di Maio nel fare un passo indietro ,mi auguro possa essere veramente un passo in avanti per riorganizzare il territorio e quindi arrivare alle regionali con un'organizzazione territoriale, con un dibattito più intenso e più costruttivo. Io ho una speranza segreta che tutto questo possa rimettere in discussione eventualmente un voto nella piattaforma Rousseau per quanto riguarda le Marche in merito all’andare da soli o invece, partecipare alla tornata elettorale cercando una coalizione- continua Maggi-.
Cercare l'alleanza è a mio avviso, l'unico modo per non lasciare al centrodestra il Governo della Regione. Mi auguro che questo possa essere comunque un passo verso un’operazione democratica che fino adesso non c'è stata e che, come conseguenza della decisione unilaterale di andare da soli, ci è stata negata. L’auspicio è pertanto che questa decisione possa essere presa sulla piattaforma Rousseau col voto di tutti gli iscritti. Da parte mia – prosegue Gianni Maggi- ho sempre detto che per la scelta di andare da soli o eventualmente formare una coalizione intorno ad un programma condiviso, mi sarei adeguato comunque al voto degli iscritti e naturalmente, che la maggioranza determini la linea di una forza politica è regola fondamentale della democrazia e spero che questo possa accadere. In effetti, la scelta di non far decidere gli iscritti delle Marche non mi è piaciuta affatto”. Prima che arrivasse il responso del capo politico nazionale e poteva ancora ventilarsi l’ipotesi di accordo giallorosso marchigiano, i consiglieri regionali Maggi, Giorgini e Pergolesi avevano espressamente manifestato il gradimento per la candidatura del prof. Sauro Longhi ex rettore della Politecnica delle Marche. “ Il nomedi Longhi- conclude Maggi- avrebbe potuto essere quello di un candidato civico in grado di raccogliere consensi tra le varie forze politiche. Vedremo adesso cosa succederà: con la divisione che è stata sancita, credo che ormai il PD propenda per decisioni diverse e magari ricorrerà alle primarie. Per quel che ci riguarda invece non lo sappiamo ancora, dovendo comunque avvicinarci alle elezioni regionali stabilendo una linea politica che ancora non è stata conclusa”.
Carla Campetella
Bando d'asta pubblica per la vendita del lotto in rione Settempeda. Si tratta della tanto discussa area verde in viale della Resistenza, a San Severino, che è stata convertita in area a parcheggio non edificabile e per la quale l'amministrazione ha già ricevuto un'offerta da 300mila euro da parte di un privato che ha intenzione di farne un parcheggio privato a uso pubblico per un discount che sarà realizzato nelle immediate vicinanze. Il primo esperimento dell'asta è in programma il 17 febbraio a Palazzo Governatori. Infatti non a caso il prezzo a base d'asta è proprio di 300mila euro, il doppio del reale valore del lotto.
Per informazioni, ed eventuali sopralluoghi da concordarsi, ci si può rivolgere al responsabile dell’Area Patrimonio, Andrea Pancalletti, in orario di apertura al pubblico dell’ufficio (martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 13).
g.g.
Per informazioni, ed eventuali sopralluoghi da concordarsi, ci si può rivolgere al responsabile dell’Area Patrimonio, Andrea Pancalletti, in orario di apertura al pubblico dell’ufficio (martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 13).
g.g.
L'anziana madre se n'era andata all'età di 83 anni nel 2013 ma lei, la figlia, ha continuato a percepirne la pensione per 5 anni. Nei guai una donna dell'entroterra maceratese che ora dovrà restituire 107mila euro. A scoprire l'accaduto sono stati i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, a seguito di un’articolata attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Vincenzo Carusi. La signora, di mezza età residente in un Comune dell’entroterra maceratese, per ben oltre cinque anni dalla morte della madre, ha continuato a percepire mensilmente dall’INPS le somme erogate per tre distinti trattamenti pensionistici cui l’anziana aveva diritto (di vecchiaia, di reversibilità e di accompagnamento per invalidi civili).
Le indagini, hanno permesso di accertare che l’atto di morte dell’anziana donna era stato regolarmente e tempestivamente trascritto all'anagrafe del Comune, ma la relativa comunicazione era giunta al Ministero dell’Interno solamente a settembre 2018. In questo lunghissimo periodo, la donna però non ha segnalato all'Inps l’inconveniente ed ha continuato ad incassare le pensioni, accreditate sul conto corrente cointestato con la mamma, rendendosi, pertanto, responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato.
Il Gip del Tribunale di Macerata ha emesso un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, per oltre 107mila euro. Le Fiamme Gialle, non rinvenendo alcuna disponibilità sui conti della donna, hanno sequestrato due unità immobiliari ad essa intestate.
g.g.
Le indagini, hanno permesso di accertare che l’atto di morte dell’anziana donna era stato regolarmente e tempestivamente trascritto all'anagrafe del Comune, ma la relativa comunicazione era giunta al Ministero dell’Interno solamente a settembre 2018. In questo lunghissimo periodo, la donna però non ha segnalato all'Inps l’inconveniente ed ha continuato ad incassare le pensioni, accreditate sul conto corrente cointestato con la mamma, rendendosi, pertanto, responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato.
Il Gip del Tribunale di Macerata ha emesso un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, per oltre 107mila euro. Le Fiamme Gialle, non rinvenendo alcuna disponibilità sui conti della donna, hanno sequestrato due unità immobiliari ad essa intestate.
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