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Già dal primo incontro, i sindaci hanno trovato condivisione su tanti aspetti, pienamente convinti della necesità di unirsi per fare massa critica e far sentire con forza la voce di una parte di Regione che si sente inascoltata e che chiede attenzione.
" A mio parere- osserva il primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia- tutto questo è molto importante. Per la prima volta, i sindaci dell'entroterra cominciano a riunirsi, a parlare di questioni comuni e, oltre il post sisma che è sicuramente una delle problematiche di primissimo piano, iniziano a dialogare con visione unitaria su numerosie delle tematiche che riguardano i cittadini. Io stesso- continua Sborgia- sono stato tra i promotori dei primi incontri ed è già stabilito che dopo Fabriano ci riuniremo anche a Camerino. E' un'occasione da non perdere, anzi, è un'occasione da curare in quanto, ogni qual volta da amministratori affrontiamo i problemi della gente, diamo motivazione al nostro mandato. E' importante che a questi incontri seguano i fatti: le questioni sono tante e interessano dallla ricostruzione al lavoro, dallo sviluppo alla sanità, dalle infrastrutture al diritto alla salute. Temi grandi che non solo debbono essere approfonditi ma che vanno affrontati ora e subito: i cittadini non possono più aspettare e noi sindaci siamo investiti della responsabilità di far sì che le comunità dei nostri territori, continuino a sceglierli e a decidere di rimanerci".
C.C.
c.c.
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La cerimonia è stata officiata dal Vescovo Francesco Massara che ha simbolicamente abbracciato tutta la comunità del più piccolo paese dell’entroterra.
Una cerimonia vissuta con particolare emozione dal parroco Mons. Nello Tranzocchi che ha concelebrato la messa. "Il terremoto ha pensato di togliercela temporaneamente -ha detto il parroco- ma, grazie alla collaborazione delle istituzioni e alla partecipazione della popolazione, la chiesa torna ad essere luogo di unione. Allontaniamo le tende ma avviciniamo i cuori".

"L’apertura di una chiesa- ha detto Mons. Massara- è un segnale di gioia e di speranza; anche per una piccola comunità come questa, è un riappropriarsi delle radici. Tutti noi uscendo da quella porta dobbiamo aprire i nostri cuori, essere più solidali, caritatevoli e uniti, vivendo la fratellanza anche nella diversità".
La chiesa del Nome Santissimo di Maria, i cui lavori sono terminati qualche tempo fa, figurava nell’elenco delle opere pubbliche finanziate con contributo fino a 300 mila euro; è stata una delle prime del capoluogo a vedere il completamento del restauro ed è la dodicesima chiesa recuperata dai danni nella diocesi di Camerino, San Severino Marche.

'Che questo luogo possa essere un segno di Rinascita per la comunità e che in questo luogo ognuno possa fermarsi, fare un esame di coscienza della propria vita, rincuorarsi, trovare la pace e la gioia - ha aggiunto l'arcivescovo Massara-. Auguro che queste mura possano essere delle mura vive e accoglienti".

“Da questo nuovo passo, uno stimolo ad andare avanti;- ha commentato il sindaco Pietro Cecoli- è un riappropriarci della nostra identità e un segnale importante.
Ci dice che possiamo incominciare a buttarci alle spalle molte delle difficoltà vissute e che dobbiamo rallegrarci, perché sta a testimoniare che, nonostante tutte le avversità che ci remano contro, lavorando bene si potranno vedere sempre più luci, riportare le strutture storiche del paese alla loro originaria bellezza e alla fruizione della popolazione. Nel secondo elenco di opere pubbliche- ha concluso Cecoli- dovremo poi occuparci della chiesa di San Benedetto in Valle, alla quale tutta la comunità tiene molto, essendo sede della parrocchia di Montecavallo”.
C.C.


Svariati casi di rimborsi su cui Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti, consiglieri di minoranza del Movimento 5 Stelle di Tolentino, ci hanno visto poco chiaro. Da qui deriva l'interrogativo a titolo della conferenza stampa di stamattina: "Spese pazze in Comune?".
Tra pranzi per organizzare il premio Ravera e pranzi a 3 chilometri dalla città, i grillini si chiedono se ci sia davvero un corretto e accorto utilizzo del denaro pubblico. La ricerca di questi rimborsi parte dal 2016 e arriva fino a oggi, quelle precedenti si trovano all'interno del Comune inagibile.
"Le spese che a noi sembrano non 'coerenti' sono una marea, circa 200 bollette. Onestamente mi pare che per organizzare una manifestazione- stigmatizza Mercorelli - non ci sia bisogno di andare a pranzo. Anzi, questo lo si dovrebbe fare all'interno degli uffici comunali. Un altro caso riguarda un membro dell'amministrazione che una mattina è stato ad Arcevia e al rientro, si è fermato a 3 chilometri dalla città per pranzare chiedendo poi il rimborso. Insomma, queste cose sono all'ordine del giorno. Sono tutte cose che abbiamo segnalato alle autorità competenti - aggiunge - a cui spetterà il compito di chiarire se sono state spese legittime oppure no".
Tutto è iniziato dall'elenco delle determine di rimborso reperibili sul sito internet del Comune. A spiegarlo è stata Martina Cicconetti: "C'è saltata all'occhio, in riferimento all'art.84 del Tuel che è molto preciso, la mancanza di molti documenti. La missione da rimborsare per esempio non può essere svolta all'interno del territorio comunale. Per l'amministratore esiste la casa comunale per organizzare incontri e eventi. Non è contemplato il pranzo fuori.
g.g.
Padre Igino, originario di Offida, era nato il 29 giugno 1931, appartenente all’Ordine dei Frati Cappuccini. Grazie al generoso contributo di Eloisa Paparelli, vedova Miliani, nel 1963 fondò l’opera sociale che ha sede nella frazione di Berta e che da oltre mezzo secolo è impegnata quotidianamente nel recupero e nel reinserimento di ex detenuti.
Col tempo l’attività della struttura si è trasformata, dando vita alla Fondazione Opera Pia Miliani, impegnata ad analizzare i fenomeni del disagio e nell’accogliere, a livello residenziale, soggetti affetti da problemi di abuso di sostanze. E’ nato così l’Istituto Croce Bianca.
g.g.
Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ferito, hanno deciso per il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Stando ad una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe attraversato all'improvviso con il suo cane. Non sembrerebbe in pericolo di vita.
Ad affermarlo in una nota è il Sen. Antonio SACCONE (Forza Italia – Udc) facendo riferimento al referendum sulla legge elettorale dichiarato inammissibile dalla Corte costituzionale perché "eccessivamente manipolativo". Sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro, il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali, tutti guidati dal centro-destra(Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria),
“L’unione di Centro - continua il senatore Saccone- è favorevole ad un modello proporzionale con soglia di sbarramento, purché vengano finalmente reinserite le preferenze per dar modo ai cittadini di scegliersi il proprio parlamentare. Ad ogni modo, siamo fermamente convinti che per stabilizzare il sistema istituzionale e per garantire esecutivi forti e duraturi, sia necessario introdurre l’istituto della sfiducia costruttiva come in Germania. Lì, con questo sistema- conclude Saccone- un governo non può essere mandato a casa se in parlamento non è già precostituito un nuovo esecutivo approvato a maggioranza assoluta dal Bundestag”.
cc
