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Iniziati ufficialmente i lavori di costruzione della nuova Accademia della Musica di Camerino. Dopo la ratifica del progetto ad ottobre e la perimetrazione del cantiere lo scorso 20 dicembre, un ulteriore passo che immette nei centocinquanta giorni di lavori, tempistica con cui la Andrea Bocelli Foundation si prefigge di realizzare il progetto e consegnare la struttura alla comunità.
Nella sede comunale temporanea, il sindaco Sandro Sborgia ha dato il benevenuto ai vertici della Fondazione Bocelli Veronica Berti Bocelli, vicepresidente della Fondazione e al Direttore Generale Laura Biancalani, intervenute a formalizzare la chiusura del cerchio.
Presenti anche Luca Piergentili e Mario Baroni, sindaci dei comuni di Sarnano e Muccia che, grazie alle due scuole realizzate dalla ABF, hanno già potuto vivere un'opportunità di rinascita e concreta ripartenza.

" E' un giorno di festa - ha esordito il primo cittadino Sandro Sborgia- Da qui si avviano tutti gli step dei prossimi 150 giorni. La scuola della musica sarà il luogo dal quale potranno riprendere vita tutte le attività di coloro che, nonostante le difficoltà, hanno continuato a spendersi per portare la musica sul territorio. Da qui risuoneranno con maggiore vigore tutte le energie". A nome dell'ammnistrazione comunale e della comunità intera, il sindaco ha espresso parole di immensa gratitudine alla Fondazione Bocelli per la realizzazione di un sogno. "Da questo nuovo progetto, la ricostruzione delle coscienze e delle relazioni umane e un ulteriore stimolo di restituzione identitaria, per una comunità da sempre vocata alle tradizioni della musica, della cultura e dell'arte".
La nascita della collaborazione con la comunità camerte, è stata quindi ricordata dal Direttore Generale ABF Laura Biancalani:"Il progetto e la voglia di far musica a Camerino - ha detto- sono arrivati alla nostra Fondazione, sotto ogni forma. E' così che abbiamo iniziato a conoscere i cittadini camerti che da sempre fanno musica in questo territorio; ci hanno spiegato e fatto vedere la realtà culturale, artistica e musicale di questa città che si caratterizza per un forte tessuto associativo A tutti i livelli abbiamo visto che, nonostante il sisma, le attività legate alla cultura non si sono mai fermate. Tanti gli aspetti che ci hanno fatto capire del fermento culturale di questa città: il 4 gennaio scorso ero a Cortina con i solisti della Scala e ognuno di loro conosceva Camerino, per averci suonato in occasione del Festival di Musica da Camera o per esserci venuto ad insegnare in occasione di un master. Debbo dire-ha aggiunto Laura Biancalani- che la vivacità culturale e il fatto che Camerino sia una città della musica oltre che città universitaria e centro di grande pregio per la sua architettura medievale, è noto davvero in tutta Italia. La forza della società civile di Camerino, l'energia dei cittadini a tutti i livelli, dalle componenti laiche a quelle religiose che amano la musica e pensano che sia un modo per rinascere, ci hanno convinti della bontà dell'operazione".
Così come è avvenuto a Sarnano e Muccia, anche dopo la realizzazione della struttura, nei 10 anni successivi la Fondazione Bocelli continuerà ad essere a fianco dell'amministrazione e delle organizzazioni locali, affinchè i particolari spazi che si sono concretizzati, possano essere sfruttati al massimo con tante inziative. "E' un progetto complesso non solo architettonico ma di rilancio culturale che passerà anche da eventi e musicisti che aiuteranno sia il maestro Vincenzo Correnti nella gestione dell'Accademia della Musica, sia tutti coloro che nel territorio vorranno fare cultura e musica di qualità - ha concluso il Direttore Generale-. Noi ci saremo e, come sempre, saremo impegnativi".

La parte tecnica del complesso che prenderà vita dalla piattaforma già realizzata nel quartiere di Fonte San Venanzio, è stata poi illustrata dal direttore lavori Ing. Paolo Bianchi, il quale ha ringraziato i colleghi Orioli e Fattoretti per il supporto dato alle tempistiche dell'operazione, nonchè lo staff di Harcom e il geologo Massimo Carnevali che hanno donato alla Fondazione, rispettivamente il progetto architetonico e i rilievi necessari per l'impianto della struttura.
"Iniziati i lavori lo scorso 8 gennaio, contiamo di finire la struttura in 150 giorni. L'edificio strategico di Classe 4 che sfrutta la massima tecnologia, è costruito su due piani, ciascuno di 350 metri quadrati.
Al piano seminterrato, che presenta una grande vetrata d'affaccio sul centro storico, verrà realizzato un auditorium da 150 posti, oltre a ripostiglio e magazzini per strumenti musicali. Al piano superiore sarà il cuore della struttura con 9 aule per l' insegnamento e lo spazio kinder music destinato ai bambini. Ci sarà poi una sala di regia dove verranno concentrate tutte le registrazioni delle aule e dell' auditorium e, un'aula destinata alle percussioni.Completano gli ambienti 6 piccole aule destinate a gruppi più ristretti".

Del grande piacere di collaborare al progetto con il suo staff, si è fatto portavoce l'architetto camerte Andrea Gianfelici di Harcom, il quale ha sottolineato la volontà di dare un contributo alla ricostruzione della città, augurandosi che la valenza sociale del gesto, possa essere da stimolo anche ad altri professionisti. Ha poi spiegato che la forma dell'edificio ricorda un grande strumento musicale; suggestive le aperture ad oblò del primo piano che durante le lezioni di musica guardano la città, ma tutti gli spazi saranno in grado di rivelare numerose sorprese. Davanti alla realizzazione di un sogno, emozionate le parole del direttore della Scuola di Musica Vincenzo Correnti che ha fatto memoria dei primi contatti, partiti grazie a Suor Chiara Laura del Monastero delle Clarisse che, con grande passione e forte energia, ha sostenuto tutto il processo.

"Coinvolgendo la musica, i bambini e i giovani - ha commentato Veronica Berti Bocelli, vicepresidente di ABF- mai come questa volta ci sentiamo vicini al progetto. La musica è tutto quel che ci circonda e, nel diffondere di questo progetto, mai come questa volta è capitato di essere bombardati da musicisti conosciuti in tutto il mondo che si sono detti pronti a venire. Intanto- ha proseguito - bisogna costruire l'Accademia e mantenerla viva e poi far sì che tantissimi artisti della scena internazionale possano venire in questo bellissimo territorio e portarvi la loro esperienza. Ci auguriamo davvero che il cerchio possa chiudersi al più presto. Finora siamo sempre riusciti a mantenere le promesse; di sicuro ci riusciremo anche per questa città che ha bisogno di rinascere e per la quale, noi siamo felici di poter contribuire. Il loro contributo da Lajatico lo hanno dato anche i ragazzi con la loro presenza sul palco e, successivamente in Senato, alimentando la raccolta fondi che oggi andiamo ad utilizzare. Noi siamo pronti, il repertorio è già in comune, ora bisogna suonare".
A seguire, ci si è spostati nell'area del cantiere, accolti dal suono della Banda città di Camerino e dall'esecuzione dell'Inno d'Italia da parte dei giovanissimi allievi della Scuola della Musica col direttore Correnti al clarinetto. Da oggi batte una musica nuova!
cc




Nella sede comunale temporanea, il sindaco Sandro Sborgia ha dato il benevenuto ai vertici della Fondazione Bocelli Veronica Berti Bocelli, vicepresidente della Fondazione e al Direttore Generale Laura Biancalani, intervenute a formalizzare la chiusura del cerchio.
Presenti anche Luca Piergentili e Mario Baroni, sindaci dei comuni di Sarnano e Muccia che, grazie alle due scuole realizzate dalla ABF, hanno già potuto vivere un'opportunità di rinascita e concreta ripartenza.

" E' un giorno di festa - ha esordito il primo cittadino Sandro Sborgia- Da qui si avviano tutti gli step dei prossimi 150 giorni. La scuola della musica sarà il luogo dal quale potranno riprendere vita tutte le attività di coloro che, nonostante le difficoltà, hanno continuato a spendersi per portare la musica sul territorio. Da qui risuoneranno con maggiore vigore tutte le energie". A nome dell'ammnistrazione comunale e della comunità intera, il sindaco ha espresso parole di immensa gratitudine alla Fondazione Bocelli per la realizzazione di un sogno. "Da questo nuovo progetto, la ricostruzione delle coscienze e delle relazioni umane e un ulteriore stimolo di restituzione identitaria, per una comunità da sempre vocata alle tradizioni della musica, della cultura e dell'arte".
La nascita della collaborazione con la comunità camerte, è stata quindi ricordata dal Direttore Generale ABF Laura Biancalani:"Il progetto e la voglia di far musica a Camerino - ha detto- sono arrivati alla nostra Fondazione, sotto ogni forma. E' così che abbiamo iniziato a conoscere i cittadini camerti che da sempre fanno musica in questo territorio; ci hanno spiegato e fatto vedere la realtà culturale, artistica e musicale di questa città che si caratterizza per un forte tessuto associativo A tutti i livelli abbiamo visto che, nonostante il sisma, le attività legate alla cultura non si sono mai fermate. Tanti gli aspetti che ci hanno fatto capire del fermento culturale di questa città: il 4 gennaio scorso ero a Cortina con i solisti della Scala e ognuno di loro conosceva Camerino, per averci suonato in occasione del Festival di Musica da Camera o per esserci venuto ad insegnare in occasione di un master. Debbo dire-ha aggiunto Laura Biancalani- che la vivacità culturale e il fatto che Camerino sia una città della musica oltre che città universitaria e centro di grande pregio per la sua architettura medievale, è noto davvero in tutta Italia. La forza della società civile di Camerino, l'energia dei cittadini a tutti i livelli, dalle componenti laiche a quelle religiose che amano la musica e pensano che sia un modo per rinascere, ci hanno convinti della bontà dell'operazione".
Così come è avvenuto a Sarnano e Muccia, anche dopo la realizzazione della struttura, nei 10 anni successivi la Fondazione Bocelli continuerà ad essere a fianco dell'amministrazione e delle organizzazioni locali, affinchè i particolari spazi che si sono concretizzati, possano essere sfruttati al massimo con tante inziative. "E' un progetto complesso non solo architettonico ma di rilancio culturale che passerà anche da eventi e musicisti che aiuteranno sia il maestro Vincenzo Correnti nella gestione dell'Accademia della Musica, sia tutti coloro che nel territorio vorranno fare cultura e musica di qualità - ha concluso il Direttore Generale-. Noi ci saremo e, come sempre, saremo impegnativi".

La parte tecnica del complesso che prenderà vita dalla piattaforma già realizzata nel quartiere di Fonte San Venanzio, è stata poi illustrata dal direttore lavori Ing. Paolo Bianchi, il quale ha ringraziato i colleghi Orioli e Fattoretti per il supporto dato alle tempistiche dell'operazione, nonchè lo staff di Harcom e il geologo Massimo Carnevali che hanno donato alla Fondazione, rispettivamente il progetto architetonico e i rilievi necessari per l'impianto della struttura.
"Iniziati i lavori lo scorso 8 gennaio, contiamo di finire la struttura in 150 giorni. L'edificio strategico di Classe 4 che sfrutta la massima tecnologia, è costruito su due piani, ciascuno di 350 metri quadrati.
Al piano seminterrato, che presenta una grande vetrata d'affaccio sul centro storico, verrà realizzato un auditorium da 150 posti, oltre a ripostiglio e magazzini per strumenti musicali. Al piano superiore sarà il cuore della struttura con 9 aule per l' insegnamento e lo spazio kinder music destinato ai bambini. Ci sarà poi una sala di regia dove verranno concentrate tutte le registrazioni delle aule e dell' auditorium e, un'aula destinata alle percussioni.Completano gli ambienti 6 piccole aule destinate a gruppi più ristretti".

Del grande piacere di collaborare al progetto con il suo staff, si è fatto portavoce l'architetto camerte Andrea Gianfelici di Harcom, il quale ha sottolineato la volontà di dare un contributo alla ricostruzione della città, augurandosi che la valenza sociale del gesto, possa essere da stimolo anche ad altri professionisti. Ha poi spiegato che la forma dell'edificio ricorda un grande strumento musicale; suggestive le aperture ad oblò del primo piano che durante le lezioni di musica guardano la città, ma tutti gli spazi saranno in grado di rivelare numerose sorprese. Davanti alla realizzazione di un sogno, emozionate le parole del direttore della Scuola di Musica Vincenzo Correnti che ha fatto memoria dei primi contatti, partiti grazie a Suor Chiara Laura del Monastero delle Clarisse che, con grande passione e forte energia, ha sostenuto tutto il processo.

"Coinvolgendo la musica, i bambini e i giovani - ha commentato Veronica Berti Bocelli, vicepresidente di ABF- mai come questa volta ci sentiamo vicini al progetto. La musica è tutto quel che ci circonda e, nel diffondere di questo progetto, mai come questa volta è capitato di essere bombardati da musicisti conosciuti in tutto il mondo che si sono detti pronti a venire. Intanto- ha proseguito - bisogna costruire l'Accademia e mantenerla viva e poi far sì che tantissimi artisti della scena internazionale possano venire in questo bellissimo territorio e portarvi la loro esperienza. Ci auguriamo davvero che il cerchio possa chiudersi al più presto. Finora siamo sempre riusciti a mantenere le promesse; di sicuro ci riusciremo anche per questa città che ha bisogno di rinascere e per la quale, noi siamo felici di poter contribuire. Il loro contributo da Lajatico lo hanno dato anche i ragazzi con la loro presenza sul palco e, successivamente in Senato, alimentando la raccolta fondi che oggi andiamo ad utilizzare. Noi siamo pronti, il repertorio è già in comune, ora bisogna suonare".
A seguire, ci si è spostati nell'area del cantiere, accolti dal suono della Banda città di Camerino e dall'esecuzione dell'Inno d'Italia da parte dei giovanissimi allievi della Scuola della Musica col direttore Correnti al clarinetto. Da oggi batte una musica nuova!
cc




Incidente mentre lavora nel campo di casa. E' avvenuto poco prima delle 13 a Grottaccia di Cingoli.
Per cause in corso di accertamento, un uomo che stava lavorando nel campo della propria abitazione si è ferito con la motozappa. Pare che la persona sia finita sotto al mezzo agricolo.
Sul posto i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ferito, hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette. L'uomo, purtroppo, una volta giunto al nosocomio dorico è deceduto per i gravi traumi riportati nell'incidente.
Per cause in corso di accertamento, un uomo che stava lavorando nel campo della propria abitazione si è ferito con la motozappa. Pare che la persona sia finita sotto al mezzo agricolo.
Sul posto i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ferito, hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette. L'uomo, purtroppo, una volta giunto al nosocomio dorico è deceduto per i gravi traumi riportati nell'incidente.
Per la settimana dell’unità dei cristiani, la Chiesa cattolica delle diverse diocesi delle Marche e il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche hanno voluto organizzare un evento ecumenico a carattere regionale.
L’evento è in programma per il 26 gennaio prossimo alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Civitanova Marche, e si articolerà in due momenti: nel primo, il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche si presenterà alla cittadinanza, alle autorità civili e alle diverse realtà della Chiesa cattolica, movimenti, associazioni, realtà parrocchiali. Nel secondo, ci sarà la celebrazione ecumenica della Parola di Dio effettuata dai rappresentanti delle diverse Chiese e dai due vescovi, Rocco Pennacchio Arcivescovo di Fermo, e Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino, delegato dalla Conferenza Episcopale marchigiana per il Dialogo Ecumenico.
Il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche è nato a Loreto nel 2011 con i rappresentanti delle diverse Chiese cristiane presenti nelle Marche (Chiesa ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, Chiesa ortodossa del Patriarcato di Bucarest, Chiesa battista, valdesi-metodisti, avventisti del settimo giorno e cattolici), con l'obiettivo di favorire la corretta e reciproca conoscenza delle Chiese, cercare risposte comuni ai problemi etici che ci interpellano, coltivare nelle Chiese una mentalità ecumenica e l’apertura al dialogo reciproco per testimoniare insieme la fede in Cristo pur nella diversità delle tradizioni e delle appartenenze ecclesiali. E in questi anni si è cresciuti nel dialogo, nel confronto, nell’amicizia fraterna. Da qui il desiderio di presentarsi insieme alla cittadinanza e alla chiesa locale, per rendere visibile il tentativo di realizzare l’unità nella diversità e porsi insieme come cristiani davanti alle sfide dell’oggi.
L’evento è in programma per il 26 gennaio prossimo alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Civitanova Marche, e si articolerà in due momenti: nel primo, il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche si presenterà alla cittadinanza, alle autorità civili e alle diverse realtà della Chiesa cattolica, movimenti, associazioni, realtà parrocchiali. Nel secondo, ci sarà la celebrazione ecumenica della Parola di Dio effettuata dai rappresentanti delle diverse Chiese e dai due vescovi, Rocco Pennacchio Arcivescovo di Fermo, e Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino, delegato dalla Conferenza Episcopale marchigiana per il Dialogo Ecumenico.
Il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche è nato a Loreto nel 2011 con i rappresentanti delle diverse Chiese cristiane presenti nelle Marche (Chiesa ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, Chiesa ortodossa del Patriarcato di Bucarest, Chiesa battista, valdesi-metodisti, avventisti del settimo giorno e cattolici), con l'obiettivo di favorire la corretta e reciproca conoscenza delle Chiese, cercare risposte comuni ai problemi etici che ci interpellano, coltivare nelle Chiese una mentalità ecumenica e l’apertura al dialogo reciproco per testimoniare insieme la fede in Cristo pur nella diversità delle tradizioni e delle appartenenze ecclesiali. E in questi anni si è cresciuti nel dialogo, nel confronto, nell’amicizia fraterna. Da qui il desiderio di presentarsi insieme alla cittadinanza e alla chiesa locale, per rendere visibile il tentativo di realizzare l’unità nella diversità e porsi insieme come cristiani davanti alle sfide dell’oggi.
Regionali Marche 2020. Il M5s corre da solo
16 Gen 2020
Nessuna larga intesa con altri partiti. Il M5s corre da solo anche nelle Marche. E quanto si evince da una nota del Movimento nella quale si riferisce che " il capo Politico del M5S Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, responsabile delle campagne elettorali del Movimento, hanno incontrato questa mattina i due referenti per le elezioni regionali nelle Marche, Gianni Maggi e Martina Parisse, per definire la collocazione del M5S. E' stato rilevato che non ci sono le condizioni politiche per pensare ad un patto civico che comprenda anche i partiti. Il Movimento 5 Stelle dunque si presenterà alle prossime elezioni regionali nelle Marche, da solo o con eventuali liste civiche". Ora dunque con lo strumento delle primarie potrebbe aprirsi la strada alla candidatura del Governatore Cerisicioli. Lo stesso, nell'ipotesi di un accordo tra PD e pentastellati si era detto infatti disposto a farsi da parte, dichiarando comunque di rendersi disponibile per una candidatura in rappresentanza del centrosinistra.
c.c.
c.c.
Questa mattina si è spento all’ospedale di Camerino in seguito ad una malattia don Mario Cardona parroco di Seppio all’età di 89 anni. Il sacerdote amato e rispettato da tutti i suoi parrocchiani ha svolto il suo servizio a favore della comunità nella chiesa della Madonna delle Lacrime per più di 50 anni. È stato ricordato domenica scorsa durante la riapertura della chiesa di San Vittorino dall’arcivescovo S.E. Mons. Francesco Massara dicendo che "anche se fisicamente non era presente sicuramente era lì con una preghiera". L’ultimo saluto si terrà domani pomeriggio 17 gennaio al centro sportivo di Seppio.
Sotto don Mario con il papa a Camerino il 16 giugno 2019


Lisa Grelloni
Sotto don Mario con il papa a Camerino il 16 giugno 2019


Lisa Grelloni
I Carabinieri di Porto Recanati hanno arrestato un giovane ventunenne del luogo sorpreso in flagranza di reato mentre tentava di asportare abiti da un'attività commerciale all'interno della quale era riuscito ad entrare dopo aver frantumato la vetrina con un grosso masso.
L’uomo è stato sorpreso mentre usciva con diversi capi di abbigliamento dal negozio da un carabiniere che transitava occasionalmente nel centro abitato che, ovviamente, ha richiesto l’intervento dei colleghi che sono prontamente sopraggiunti e si sono messi sulle sue tracce. Quindi il malvivente ha dapprima abbandonato la refurtiva in strada nel disperato tentativo di scappare, poi ha realizzato di essere stato braccato ed ha ingaggiato una colluttazione, colpendo i militari al fine di assicurarsi la fuga.
E’ stato quindi definitivamente bloccato ed accompagnato negli uffici della Stazione Carabinieri per gli adempimenti relativi al suo arresto, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria e delle lesioni procurate a due dei militari intervenuti. La refurtiva è stata interamente recuperata e tenuta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
f.u.
L’uomo è stato sorpreso mentre usciva con diversi capi di abbigliamento dal negozio da un carabiniere che transitava occasionalmente nel centro abitato che, ovviamente, ha richiesto l’intervento dei colleghi che sono prontamente sopraggiunti e si sono messi sulle sue tracce. Quindi il malvivente ha dapprima abbandonato la refurtiva in strada nel disperato tentativo di scappare, poi ha realizzato di essere stato braccato ed ha ingaggiato una colluttazione, colpendo i militari al fine di assicurarsi la fuga.
E’ stato quindi definitivamente bloccato ed accompagnato negli uffici della Stazione Carabinieri per gli adempimenti relativi al suo arresto, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria e delle lesioni procurate a due dei militari intervenuti. La refurtiva è stata interamente recuperata e tenuta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
f.u.
Oltre 400 scuole italiane sono pronte ad accogliere la Notte Nazionale del Liceo Classico. Giunto alla sua sesta edizione, l’evento previsto per questo venerdì 17 gennaio, si presenta come uno dei più innovativi e coinvolgenti. Nata da un’idea del professor Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale , la Notte Nazionale del Liceo Classico è sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, in partenariato con Rai cultura e Rai scuola. Vi aderiscono anche per il 2020 i Licei Classico Alfonso Varano di Camerino e Francesco Filelfo di Tolentino.

Sei ore straordinarie si vivranno al Polo scolastico provinciale di Camerino che celebrerà la Notte Nazionale del Liceo Classico, dalle ore 18.00 alle ore 24.00.
Tante le performances preparate da tempo da studentesse e studenti i quali, muovendo dai loro studi, spaziando tra il serio e il divertente, esalteranno il valore formativo della cultura classica interpretandola in chiave musicale, teatrale, scientifica, letterale e arricchendo il quadro generale con le specialità delle opzioni formative giuridica e di storia dell’arte.
Filo conduttore, sarà il tema della libertà in quanto valore universale, eterno, ineludibile e declinabile in vario modo nella sua trasversalità. A sottolineare lo stretto legame tra cultura classica e scientifica, sarà in tarda serata l’intervento del Rettore Unicam Claudio Pettinari che approfondirà il tema “La ricerca, come anelito di libertà”. Ad arricchire il tutto, un piacevole intermezzo conviviale dedicato alla degustazione di vivande “ispirate al mondo classico”.

Ha scelto di nuovo il magnifico scenario del Teatro Vaccaj di Tolentino invece la Notte Nazionale del Liceo Classico “Filelfo” che, dopo il successo dello scorso anno, è pronta a stupire ancora il pubblico, a partire dalle ore 21.00. Nell’alternarsi sul palco, le performances create con eccezionale passione da studentesse e studenti del Filelfo e dai loro insegnanti, offriranno più omaggi ai grandi autori che hanno fatto la storia della cultura antica e contemporanea. Spettacolo di punta sarà ”Oedipus in fabula”, libero e originale riadattamento tragicomico in chiave Camilleriana della tragedia “Edipo re” di Sofocle, per la regia di Gabriela Eleonori.
Numerose e coinvolgenti le altre esibizioni della serata, che vedranno sul palcoscenico anche l’attore-autore Gianluca Foresi e un ospite a sorpresa. Per soddisfare la grande richiesta del pubblico, il Dirigente Scolastico dell’IIS Filelfo Donato Romano, ha già organizzato una replica della serata al teatro Spirito Santo di Tolentino. L’appuntamento ad ingresso libero è per il 26 gennaio alle ore 17.00.


Sei ore straordinarie si vivranno al Polo scolastico provinciale di Camerino che celebrerà la Notte Nazionale del Liceo Classico, dalle ore 18.00 alle ore 24.00.
Tante le performances preparate da tempo da studentesse e studenti i quali, muovendo dai loro studi, spaziando tra il serio e il divertente, esalteranno il valore formativo della cultura classica interpretandola in chiave musicale, teatrale, scientifica, letterale e arricchendo il quadro generale con le specialità delle opzioni formative giuridica e di storia dell’arte.
Filo conduttore, sarà il tema della libertà in quanto valore universale, eterno, ineludibile e declinabile in vario modo nella sua trasversalità. A sottolineare lo stretto legame tra cultura classica e scientifica, sarà in tarda serata l’intervento del Rettore Unicam Claudio Pettinari che approfondirà il tema “La ricerca, come anelito di libertà”. Ad arricchire il tutto, un piacevole intermezzo conviviale dedicato alla degustazione di vivande “ispirate al mondo classico”.

Ha scelto di nuovo il magnifico scenario del Teatro Vaccaj di Tolentino invece la Notte Nazionale del Liceo Classico “Filelfo” che, dopo il successo dello scorso anno, è pronta a stupire ancora il pubblico, a partire dalle ore 21.00. Nell’alternarsi sul palco, le performances create con eccezionale passione da studentesse e studenti del Filelfo e dai loro insegnanti, offriranno più omaggi ai grandi autori che hanno fatto la storia della cultura antica e contemporanea. Spettacolo di punta sarà ”Oedipus in fabula”, libero e originale riadattamento tragicomico in chiave Camilleriana della tragedia “Edipo re” di Sofocle, per la regia di Gabriela Eleonori.
Numerose e coinvolgenti le altre esibizioni della serata, che vedranno sul palcoscenico anche l’attore-autore Gianluca Foresi e un ospite a sorpresa. Per soddisfare la grande richiesta del pubblico, il Dirigente Scolastico dell’IIS Filelfo Donato Romano, ha già organizzato una replica della serata al teatro Spirito Santo di Tolentino. L’appuntamento ad ingresso libero è per il 26 gennaio alle ore 17.00.

In un articolato programma, caratteristico di ogni Istituto, la bellezza dello studio dell’antico e la sua forza straordinaria di stimolare ragionamento e riflessioni sulle questioni del presente, troveranno dunque la maniera più originale di essere condivise con il pubblico.
Vissuto con la gioia, l’impegno e la passione dei giovani, l’evento si presenta come una grande festa da condividere insieme a tutta la cittadinanza ma anche quale esperienza formativa di un cammino di studi, in cui cultura vuol dire crescita intellettuale aperta alle sfide del contemporaneo.
C.C.

Vissuto con la gioia, l’impegno e la passione dei giovani, l’evento si presenta come una grande festa da condividere insieme a tutta la cittadinanza ma anche quale esperienza formativa di un cammino di studi, in cui cultura vuol dire crescita intellettuale aperta alle sfide del contemporaneo.
C.C.

Lavoratori e pensionati delle aree del cratere sismico che nel corso del 2017 hanno usufruito dell'opportunità della sospensione dell'irpef, la cosiddetta busta paga pesante, a far data da ieri 15 gennaio, debbono tassativamente iniziare a restituirla. Una restituzione che prospetta giornate di duro lavoro per i CAF ma anche una serie di preoccupazioni per i cittadini che solo da due giorni ne hanno avuto notizia. In due anni i tempi della restituzione dell’irpef sono cambiati ben cinque volte e ben sei volte sono state modificate le date per iniziare a farlo, senza contare che le proroghe sono arrivate in alcuni casi anche dopo la scadenza. Il che ha fatto sì che alcuni cominciassero già a restituire e, in certi casi, anche prima che il governo decidesse per lo sconto del 60 per cento sugli importi dovuti.
“Speriamo possa dissolversi l’incubo che è durato tre anni – dice il Segretario generale CISL Marche Marco Ferracuti -. Le varie deroghe che ci sono state, i cambiamenti e un bel po’ di confusione, hanno creato infatti molta instabilità, insicurezza e anche rabbia tra gli abitanti del cratere.
Almeno da ieri dunque, ed è la scadenza ultima, - spiega Ferracuti-, tutti coloro che hanno usufruito della sospensione dell'irpef, cioè della busta paga pesante, debbono necessariamente iniziare la restituzione. Ricordo che si può fare in due modi: in primo luogo tramite il sostituto d'imposta e il datore di lavoro. A tal proposito, apro un inciso: se si è pensionati o dipendenti pubblici, qualora la restituzione venga chiesta al datore di lavoro, questi è obbligato a farlo; se invece si è dipendente privato, l'azienda può decidere di farlo o meno per conto del lavoratore. In ogni caso, il lavoratore pensionato può procedere autonomamente tramite l'F24. Si va quindi in un CAF che fa il conteggio e poi si restituisce scegliendo tra banca, poste o tramite internet banking e la restituzione può essere costituita da unica rata o da più rate fino ad un massimo di 120”.
Quanto a chi,avvalendosi dei Caf o autonomamente, ha già iniziato a restituire l’Irpef anche prima che il governo decidesse per lo sconto del 60% sul dovuto- continua Ferracuti- qualora avessero già pagato qualche rata, debbono comunicare il sostituto d'imposta e accertarsi che l’importo venga ricalcolato tenendo conto della riduzione del 60% che va tolta dal totale delle rate pagate. Bisogna tener presente che non è un calcolo semplice e, nel caso di sostituto d'imposta occorre verificare dal cedolino busta paga o delle pensioni che il ricalcolo sia avvenuto; coloro che invece si sono recati nei CAF per farsi fare l'F24, debbono tornarci perché da soli è impossibile farlo. E’ necessario rifare il famoso F24 e poi, se questo è stato fatto, ridare mandato all'istituto di credito per fare l’addebito. Quanto al problema che riguarda chi ha goduto della sospensione ma magari a giugno o a ottobre ha restituito tutto in un'unica soluzione, sebbene queste persone debbano legittimamente poter recuperare il 60%, non essendoci stato tuttavia uno specifico richiamo nel decreto, l 'Agenzia delle Entrate non ha ancora dichiarato quali siano le modalità per cui, in questo momento il recupero è impossibile”.
Altro dei nodi da sciogliere, quello che riguarda l'ISEE; fino all'anno scorso non era necessario dichiarare gli immobili inagibili ma, forse per una dimenticanza, la norma non è stata prorogata.
“ E’ una questione che bisogna risolvere velocemente - afferma Fearracuti-. Spero che si sia trattato di 'svista' ma effettivamente nella finanziaria non c'è la copertura degli immobili inagibili e questo significa che, se tutto dovesse rimanere così, chi ha un immobile inagibile e deve fare l’ISEE, dovrà inserire l’immobile inagibile tra i propri redditi. Una palese ingiustizia per la quale ci auguriamo che il governo provveda a correggere la norma. Ricordo che anche lo scorso anno c'era stata la stessa disattenzione, poi successivamente recuperata. Certo è che risulta davvero incomprensibile questa modalità che speriamo venga al più presto corretta e, proprio per questo, a meno che non vi sia una scadenza domani, stiamo dicendo di aspettare a fare l'ISEE altrimenti si avrebbe un reddito falsato.
Da parte nostra- conclude il Segretario generale Cisl Marche Ferracuti- abbiamo pertanto sensibilizzato il governo e i nostri parlamentari affinché risolvano queste due incresciose situazioni, sia quella riguardante chi ha restituito in un'unica soluzione e deve recuperare il 60% , sia il tema degli immobili inagibili che non possono fare reddito. Questioni che vanno dunque corrette, inserendo la necessaria dicitura nel decreto 189”.
C.C.
“Speriamo possa dissolversi l’incubo che è durato tre anni – dice il Segretario generale CISL Marche Marco Ferracuti -. Le varie deroghe che ci sono state, i cambiamenti e un bel po’ di confusione, hanno creato infatti molta instabilità, insicurezza e anche rabbia tra gli abitanti del cratere.
Almeno da ieri dunque, ed è la scadenza ultima, - spiega Ferracuti-, tutti coloro che hanno usufruito della sospensione dell'irpef, cioè della busta paga pesante, debbono necessariamente iniziare la restituzione. Ricordo che si può fare in due modi: in primo luogo tramite il sostituto d'imposta e il datore di lavoro. A tal proposito, apro un inciso: se si è pensionati o dipendenti pubblici, qualora la restituzione venga chiesta al datore di lavoro, questi è obbligato a farlo; se invece si è dipendente privato, l'azienda può decidere di farlo o meno per conto del lavoratore. In ogni caso, il lavoratore pensionato può procedere autonomamente tramite l'F24. Si va quindi in un CAF che fa il conteggio e poi si restituisce scegliendo tra banca, poste o tramite internet banking e la restituzione può essere costituita da unica rata o da più rate fino ad un massimo di 120”.
Quanto a chi,avvalendosi dei Caf o autonomamente, ha già iniziato a restituire l’Irpef anche prima che il governo decidesse per lo sconto del 60% sul dovuto- continua Ferracuti- qualora avessero già pagato qualche rata, debbono comunicare il sostituto d'imposta e accertarsi che l’importo venga ricalcolato tenendo conto della riduzione del 60% che va tolta dal totale delle rate pagate. Bisogna tener presente che non è un calcolo semplice e, nel caso di sostituto d'imposta occorre verificare dal cedolino busta paga o delle pensioni che il ricalcolo sia avvenuto; coloro che invece si sono recati nei CAF per farsi fare l'F24, debbono tornarci perché da soli è impossibile farlo. E’ necessario rifare il famoso F24 e poi, se questo è stato fatto, ridare mandato all'istituto di credito per fare l’addebito. Quanto al problema che riguarda chi ha goduto della sospensione ma magari a giugno o a ottobre ha restituito tutto in un'unica soluzione, sebbene queste persone debbano legittimamente poter recuperare il 60%, non essendoci stato tuttavia uno specifico richiamo nel decreto, l 'Agenzia delle Entrate non ha ancora dichiarato quali siano le modalità per cui, in questo momento il recupero è impossibile”.
Altro dei nodi da sciogliere, quello che riguarda l'ISEE; fino all'anno scorso non era necessario dichiarare gli immobili inagibili ma, forse per una dimenticanza, la norma non è stata prorogata.
“ E’ una questione che bisogna risolvere velocemente - afferma Fearracuti-. Spero che si sia trattato di 'svista' ma effettivamente nella finanziaria non c'è la copertura degli immobili inagibili e questo significa che, se tutto dovesse rimanere così, chi ha un immobile inagibile e deve fare l’ISEE, dovrà inserire l’immobile inagibile tra i propri redditi. Una palese ingiustizia per la quale ci auguriamo che il governo provveda a correggere la norma. Ricordo che anche lo scorso anno c'era stata la stessa disattenzione, poi successivamente recuperata. Certo è che risulta davvero incomprensibile questa modalità che speriamo venga al più presto corretta e, proprio per questo, a meno che non vi sia una scadenza domani, stiamo dicendo di aspettare a fare l'ISEE altrimenti si avrebbe un reddito falsato.
Da parte nostra- conclude il Segretario generale Cisl Marche Ferracuti- abbiamo pertanto sensibilizzato il governo e i nostri parlamentari affinché risolvano queste due incresciose situazioni, sia quella riguardante chi ha restituito in un'unica soluzione e deve recuperare il 60% , sia il tema degli immobili inagibili che non possono fare reddito. Questioni che vanno dunque corrette, inserendo la necessaria dicitura nel decreto 189”.
C.C.
Chiede l'intervento del Ministro per scongiurare l'ufficializzazione della Determina 742 dell'Asur pubblicata il 31 dicembre. E' il sindaco Rosa Piermattei, di San Severino, sul piede di guerra dopo l'atto dell'Asur con il quale tre reparti, oncologia, hospice e radiologia, da uità semplici dipartimentali vengono declassati a unità semplici.
“Caro Ministro, intervenga presso Regione e Asur, per scongiurare una assurda decisione che mette in serio rischio un diritto fondamentale come quello alla salute - scrive - riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica italiana. Non si possono prendere decisioni di questa portata senza un confronto, e soprattutto, senza tenere in considerazione le esigenze dei territori. Queste esigenze sono radicalmente cambiate a seguito del terremoto 2016 ma, ancora una volta, vengono completamente disattese e non ascoltate”.Il sindaco Piermattei ha già chiesto più volte e in vari modi il ritiro o la ratifica della determina che considera "nefasta e improvvida" e che "si è abbattuto con la stessa violenza delle scosse di terremoto su di un territorio già devastato dal sisma e che vive ancora di una drammatica emergenza, dove la ricostruzione è praticamente ferma al palo, l’economia e l’occupazione sono state annientate, il tessuto sociale è stato smembrato e dove, anche dal punto di vista sanitario e assistenziale, si sta vivendo una situazione che oserei definire epocale. Qui, infatti, nulla sarà mai più come prima. Non si può in questo modo declassare una struttura che si è candidata a divenire Ospedale unico provinciale per la sua baricentricità rispetto a un territorio molto vasto". Piermattei ricorda peraltro l'abnegazione dei medici e di tutto il personale del Bartolomeo Eustachio e conferma la volontà di protestare qualora le richieste non vengano accolte: "Come più volte dichiarato negli ultimi giorni dalla sottoscritta, da altri colleghi sindaci, dai cittadini e dai rappresentanti del mondo associazionistico, dai Comitati ma anche dalle organizzazioni sindacali e di categoria dei medici - si chiude infine la nota inviata anche al ministro Speranza - stiamo preparando una forte protesta per salvaguardare cosa c’è di buono e funzionante nel mondo della salute”.
g.g.
“Caro Ministro, intervenga presso Regione e Asur, per scongiurare una assurda decisione che mette in serio rischio un diritto fondamentale come quello alla salute - scrive - riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica italiana. Non si possono prendere decisioni di questa portata senza un confronto, e soprattutto, senza tenere in considerazione le esigenze dei territori. Queste esigenze sono radicalmente cambiate a seguito del terremoto 2016 ma, ancora una volta, vengono completamente disattese e non ascoltate”.Il sindaco Piermattei ha già chiesto più volte e in vari modi il ritiro o la ratifica della determina che considera "nefasta e improvvida" e che "si è abbattuto con la stessa violenza delle scosse di terremoto su di un territorio già devastato dal sisma e che vive ancora di una drammatica emergenza, dove la ricostruzione è praticamente ferma al palo, l’economia e l’occupazione sono state annientate, il tessuto sociale è stato smembrato e dove, anche dal punto di vista sanitario e assistenziale, si sta vivendo una situazione che oserei definire epocale. Qui, infatti, nulla sarà mai più come prima. Non si può in questo modo declassare una struttura che si è candidata a divenire Ospedale unico provinciale per la sua baricentricità rispetto a un territorio molto vasto". Piermattei ricorda peraltro l'abnegazione dei medici e di tutto il personale del Bartolomeo Eustachio e conferma la volontà di protestare qualora le richieste non vengano accolte: "Come più volte dichiarato negli ultimi giorni dalla sottoscritta, da altri colleghi sindaci, dai cittadini e dai rappresentanti del mondo associazionistico, dai Comitati ma anche dalle organizzazioni sindacali e di categoria dei medici - si chiude infine la nota inviata anche al ministro Speranza - stiamo preparando una forte protesta per salvaguardare cosa c’è di buono e funzionante nel mondo della salute”.
g.g.
