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Fiuminata “amica dei ciclisti”. Inaugurati i cartelli che impongono di fare attenzione ai ciclisti lungo la strada, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento anche di Sefro e Pioraco. A proporre l'iniziativa al Comune di Fiuminata è stata Paola Gianotti, coach, scrittrice e detentrice di 3 Guinnes World Record per essere, fra le altre cose, la donna che ha circumnavigato il più velocemnte il glovo in bici.
Da diverso tempo sta portando avanti un progetto sulla sicurezza stradale, poiché in Italia muore per strada un ciclista ogni 35 ore e in questo rientra anche la richiesta alle amministrazioni di piantare lungo le strade almeno 366 cartelli per sensibilizzare sull'importanza di fare precauzione in presenza di ciclisti o utenti "deboli" della strada.
"Anche noi - dice il consigliere Marco Grandoni - abbiamo piantato questi cartelli per aumentare la sicurezza dei ciclisti con i quali invitiamo gli automobilisti a mantenere una distanza di sicurezza parti a 1,5 metri. Abbiamo accettato con molto entusiasmo questa iniziativa non solo come Comune ma come comprensorio (Fiuminata, Sefro e Pioraco). Siamo stati felici perché teniamo molto al discorso della sicurezza dei ciclisti e vogliamo anche incentivare la presenza di chi pratica questo sport anche a livello turistico".
g.g.
Da diverso tempo sta portando avanti un progetto sulla sicurezza stradale, poiché in Italia muore per strada un ciclista ogni 35 ore e in questo rientra anche la richiesta alle amministrazioni di piantare lungo le strade almeno 366 cartelli per sensibilizzare sull'importanza di fare precauzione in presenza di ciclisti o utenti "deboli" della strada.
"Anche noi - dice il consigliere Marco Grandoni - abbiamo piantato questi cartelli per aumentare la sicurezza dei ciclisti con i quali invitiamo gli automobilisti a mantenere una distanza di sicurezza parti a 1,5 metri. Abbiamo accettato con molto entusiasmo questa iniziativa non solo come Comune ma come comprensorio (Fiuminata, Sefro e Pioraco). Siamo stati felici perché teniamo molto al discorso della sicurezza dei ciclisti e vogliamo anche incentivare la presenza di chi pratica questo sport anche a livello turistico".
g.g.
Consegnato nella giornata di ieri il cantiere per la messa in sicurezza della chiesa di San Salvatore in Colpersito, a San Severino.
Già a novembre la protezione civile aveva emesso il proprio nulla osta ai lavori e poi sono stati necessari tempi tecnici per permettere alla Provincia marchigiana dei Padri Cappuccini di espletare le formalità della gara d’appalto. Non si tratta della ricostruzione della chiesa ma al momento solo della sua messa in sicurezza che darà la possibilità di riaprire, almeno parzialmente, la struttura ai fedeli.
“Prevediamo che i lavori possano partire entro fine mese o al massimo nei primi giorni di febbraio - fa sapere fra Sergio Lorenzini, settempedano nominato di recente ministro provinciale dei frati Cappuccini delle Marche - e si protrarranno per circa 3 o 4 mesi. Questo permetterà di favorire anche le attività del neonato Centro di esperienza e formazione francescana. Le attività in effetti sono iniziate con qualche disagio perché le persone che partecipano sono molte, al momento si sta portando avanti un percorso sulla conoscenza della figura di San Francesco. Nel corso del 2020 - aggiunge - sono previste anche delle iniziative per celebrare gli 800 anni del passaggio di San Francesco a San Severino e dell’episodio della pecorella salvata e consegnata alle religiose che abitavano in quel luogo”.
A realizzare il progetto per la messa in sicurezza è stato l’architetto, anche lui settempedano, Luca Maria Cristini che precisa come l’obiettivo primario sia quello di evitare ulteriori danneggiamenti in vista poi di un futuro restauro post sisma: “Il fine è quello di conservare l’edificio, congelando la situazione allo stato attuale, in attesa della riparazione vera e propria. Si tratta di interventi cautelativi per evitare che l’edificio subisca ulteriori danni. Un altro obiettivo, un po’ più ambizioso, è anche quello di poter restituire la chiesa, almeno in parte, al proprio utilizzo, escludendo quelle parti che non sarà possibile riaprire. Non tutti i lavori saranno ‘a perdere’ perché la circolare impone di effettuare opere rimovibili però la parte di ponteggi e le opere di messa in sicurezza saranno funzionali al cantiere di riparazione”.
In seguito questi lavori sarà poi il Comune a dover decidere se revocare in parte l’ordinanza di inagibilità. Provvedimento emesso a causa di una serie di danni che il sisma del 2016 ha causato: “I danni più gravi sono quelli che occorrono tipologicamente a questo genere di edifici. Le murature molto snelle, che non hanno contrasti come nelle abitazioni come i solai, sono soggette a oscillazioni molto più ampie e nella chiesa dei Cappuccini c’è stata un’anomala oscillazione della facciata verso l’esterno e di uno dei due prospetti longitudinali, quello verso l’orto del convento, che ha oscillato venendo meno l’appoggio della volta che chiude l’aula nel sottotetto. Si andrà quindi a risolidarizzare provvisoriamente le murature verticali e puntellare la porzione di volta al di sopra dell’ingresso affinché non si disconnetta e non crolli definitivamente. Quest’ultima - conclude - è molto vulnerabile dal punto di vista sismico”.
g.g.
Già a novembre la protezione civile aveva emesso il proprio nulla osta ai lavori e poi sono stati necessari tempi tecnici per permettere alla Provincia marchigiana dei Padri Cappuccini di espletare le formalità della gara d’appalto. Non si tratta della ricostruzione della chiesa ma al momento solo della sua messa in sicurezza che darà la possibilità di riaprire, almeno parzialmente, la struttura ai fedeli.
“Prevediamo che i lavori possano partire entro fine mese o al massimo nei primi giorni di febbraio - fa sapere fra Sergio Lorenzini, settempedano nominato di recente ministro provinciale dei frati Cappuccini delle Marche - e si protrarranno per circa 3 o 4 mesi. Questo permetterà di favorire anche le attività del neonato Centro di esperienza e formazione francescana. Le attività in effetti sono iniziate con qualche disagio perché le persone che partecipano sono molte, al momento si sta portando avanti un percorso sulla conoscenza della figura di San Francesco. Nel corso del 2020 - aggiunge - sono previste anche delle iniziative per celebrare gli 800 anni del passaggio di San Francesco a San Severino e dell’episodio della pecorella salvata e consegnata alle religiose che abitavano in quel luogo”.
A realizzare il progetto per la messa in sicurezza è stato l’architetto, anche lui settempedano, Luca Maria Cristini che precisa come l’obiettivo primario sia quello di evitare ulteriori danneggiamenti in vista poi di un futuro restauro post sisma: “Il fine è quello di conservare l’edificio, congelando la situazione allo stato attuale, in attesa della riparazione vera e propria. Si tratta di interventi cautelativi per evitare che l’edificio subisca ulteriori danni. Un altro obiettivo, un po’ più ambizioso, è anche quello di poter restituire la chiesa, almeno in parte, al proprio utilizzo, escludendo quelle parti che non sarà possibile riaprire. Non tutti i lavori saranno ‘a perdere’ perché la circolare impone di effettuare opere rimovibili però la parte di ponteggi e le opere di messa in sicurezza saranno funzionali al cantiere di riparazione”.
In seguito questi lavori sarà poi il Comune a dover decidere se revocare in parte l’ordinanza di inagibilità. Provvedimento emesso a causa di una serie di danni che il sisma del 2016 ha causato: “I danni più gravi sono quelli che occorrono tipologicamente a questo genere di edifici. Le murature molto snelle, che non hanno contrasti come nelle abitazioni come i solai, sono soggette a oscillazioni molto più ampie e nella chiesa dei Cappuccini c’è stata un’anomala oscillazione della facciata verso l’esterno e di uno dei due prospetti longitudinali, quello verso l’orto del convento, che ha oscillato venendo meno l’appoggio della volta che chiude l’aula nel sottotetto. Si andrà quindi a risolidarizzare provvisoriamente le murature verticali e puntellare la porzione di volta al di sopra dell’ingresso affinché non si disconnetta e non crolli definitivamente. Quest’ultima - conclude - è molto vulnerabile dal punto di vista sismico”.
g.g.
Il cane abbaia e mette in fuga i ladri. E' sucesso due notti fa. Ad essere prese di mira due abitazioni di Porto Recanati. Nel primo caso, i malviventi avevano intenzione di compiere il furto in una villeta a schiera. Passando per il giardino hanno cercato di forzare una finestra ma non avevano fatto i conti con il cane che dormiva all'interno. Questo, messo in allerta dai rumori, ha iniziato ad abbaiare svegliando i padroni e mettendo in fuga i malfattori che non sono riusciti a prendere nulla.
Stessa pratica, ovvero forzando una finestra, e medesima notte, i ladri (non è chiaro se siano sempre gli stessi) hanno cercato di introdursi in un altro appartamento da cui però sono dovuti fuggire perché accortisi della presenza dei proprietari. Anche in questo caso non sono riusciti ad asportare alcunché.
g.g.
Stessa pratica, ovvero forzando una finestra, e medesima notte, i ladri (non è chiaro se siano sempre gli stessi) hanno cercato di introdursi in un altro appartamento da cui però sono dovuti fuggire perché accortisi della presenza dei proprietari. Anche in questo caso non sono riusciti ad asportare alcunché.
g.g.
Apre con un tutto esaurito la quinta rassegna de Il Gusto del Teatro, a Caldarola.
La compagnia Il teatro dei Picari di Macerata ha portato in scena L’inganno in maschera, di autore ignoto del XVI secolo, per la regia di Laura Nocelli.
Il prossimo spettacolo andrà in scena domenica prossima alle 17.15; dunque, l’apericena sarà dopo lo spettacolo.

Sarà la Cooperativa Ci Credo dell’Anffas di Macerata a portare in scena una commedia di Vincenzo Salemme dal titolo … E FUORI NEVICA. La regia è di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.
Protagonisti della vicenda sono i tre fratelli Righi, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: sono Francesco detto Cico, il fratello fragile che si rivela invece molto acuto, Enzo, un cantautore depresso andato via di casa a 18 anni e mai più tornato, e Stefano, un agente di cambio che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale dovrebbe sposarsi a breve. Enzo e Stefano sono costretti dopo la morte della madre a prendersi cura di Cico, il loro compito si rivela tutt’altro che facile e la convivenza dei tre uomini è ricca di sorprese e malintesi a tratti esilaranti a tratti drammatici.
GS
La compagnia Il teatro dei Picari di Macerata ha portato in scena L’inganno in maschera, di autore ignoto del XVI secolo, per la regia di Laura Nocelli.
Il prossimo spettacolo andrà in scena domenica prossima alle 17.15; dunque, l’apericena sarà dopo lo spettacolo.

Sarà la Cooperativa Ci Credo dell’Anffas di Macerata a portare in scena una commedia di Vincenzo Salemme dal titolo … E FUORI NEVICA. La regia è di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.
Protagonisti della vicenda sono i tre fratelli Righi, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: sono Francesco detto Cico, il fratello fragile che si rivela invece molto acuto, Enzo, un cantautore depresso andato via di casa a 18 anni e mai più tornato, e Stefano, un agente di cambio che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale dovrebbe sposarsi a breve. Enzo e Stefano sono costretti dopo la morte della madre a prendersi cura di Cico, il loro compito si rivela tutt’altro che facile e la convivenza dei tre uomini è ricca di sorprese e malintesi a tratti esilaranti a tratti drammatici.
GS
Gucci, Prada, Michael Kors. Questi sono solo alcuni dei marchi di abbigliamento contraffatti che un extracomunitario è stato beccato a vendere a Tolentino. A notarlo i finanzieri della tenenza di Camerino, nei pressi di un bar nella zona industriale della città. Si tratta di un venditore ambulante che alla vista dei militari, per sottrarsi al controllo, è riuscito a scappare facendo perdere le sue tracce ma lasciando sul posto la merce in vendita.
L’immediata attività info-investigativa posta in essere sul luogo dai finanzieri, ha consentito loro di risalire all’abitazione in uso al soggetto, facendo scattare la perquisizione domiciliare, nel cui ambito sono stati rinvenuti ulteriori capi di abbigliamento contraffattidi note griffe: Gucci, Burberry, Prada, Woolrich, Stone Island, Michael Kors e Colmar.
Tutta la merce, costituita da cappotti, borse, felpe e pantaloni, per un totale di 65 articoli, è stata sottoposta a sequestro, mentre l’extracomunitario, peraltro risultato con precedenti specifici nel settore, è stato denunciato.
Il fenomeno della contraffazione è un moltiplicatore di illegalità:parallelamente, alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del commercio abusivo, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta, peraltro, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.
g.g.
L’immediata attività info-investigativa posta in essere sul luogo dai finanzieri, ha consentito loro di risalire all’abitazione in uso al soggetto, facendo scattare la perquisizione domiciliare, nel cui ambito sono stati rinvenuti ulteriori capi di abbigliamento contraffattidi note griffe: Gucci, Burberry, Prada, Woolrich, Stone Island, Michael Kors e Colmar.
Tutta la merce, costituita da cappotti, borse, felpe e pantaloni, per un totale di 65 articoli, è stata sottoposta a sequestro, mentre l’extracomunitario, peraltro risultato con precedenti specifici nel settore, è stato denunciato.
Il fenomeno della contraffazione è un moltiplicatore di illegalità:parallelamente, alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del commercio abusivo, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta, peraltro, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.
g.g.
Buone notizie per la costruzione della scuola "Ugo Betti " di Camerino. E' stata infatti convocata la conferenza permanente per l’approvazione del suo progetto esecutivo, ricompreso nel programma di edilizia scolastica di cui all’ordinanza commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017. .
Nella sede operativa del Commissario straordinario,giovedì prossimo si terrà la prima seduta della conferenza permanente, ex art. 16 del D.L. 189/2016. In discussione sarà anche l’intervento per la costruzione dell’istituto camerte che comprende scuola materna, elementare e medie.
“Siamo contenti che finalmente si sia riuscita a sbloccare questa situazione rimasta in sospeso e statica per troppo tempo – commenta Marco Fanelli, assessore ai lavori pubblici del comune di Camerino – Ci siamo subito attivati in questi mesi contattando il Commissario straordinario Piero Farabollini per far muovere le pratiche riguardanti la costruzione del nuovo plesso scolastico, visto che trattasi di necessità prioritaria che riguarda la città, le famiglie, nonché tanti bambini e ragazzi, oggi distribuiti in diverse strutture, a tutt'oggi in una situazione provvisoria e in spazi limitati.
Nel corso dei mesi - continua l'assessore- abbiamo avuto diversi incontri con gli addetti ai lavori proprio per cercar di avere delle risposte e giovedì a Roma sarà discussa l’approvazione del progetto esecutivo dopo la quale si potranno muovere finalmente i passi per dare il via ai lavori”.
Il luogo individuato, per la sua realizzazione è tra le vie Madonna delle Carceri e Ottaviani. L'area di intervento ha una superficie di 8.902 metri quadri, a cui si aggiungono le superfici di pertinenza per il verde e i parcheggi, messe a disposizione dall’Amministrazione comunale per un totale complessivo di circa 15.000 metri quadri.
L’edificio di forma rettangolare, si svilupperà in parte mono piano, in parte su due piani e potrà ospitare 535 studenti (ampliabile fino a 660 studenti).
cc
Nella sede operativa del Commissario straordinario,giovedì prossimo si terrà la prima seduta della conferenza permanente, ex art. 16 del D.L. 189/2016. In discussione sarà anche l’intervento per la costruzione dell’istituto camerte che comprende scuola materna, elementare e medie.
“Siamo contenti che finalmente si sia riuscita a sbloccare questa situazione rimasta in sospeso e statica per troppo tempo – commenta Marco Fanelli, assessore ai lavori pubblici del comune di Camerino – Ci siamo subito attivati in questi mesi contattando il Commissario straordinario Piero Farabollini per far muovere le pratiche riguardanti la costruzione del nuovo plesso scolastico, visto che trattasi di necessità prioritaria che riguarda la città, le famiglie, nonché tanti bambini e ragazzi, oggi distribuiti in diverse strutture, a tutt'oggi in una situazione provvisoria e in spazi limitati.
Nel corso dei mesi - continua l'assessore- abbiamo avuto diversi incontri con gli addetti ai lavori proprio per cercar di avere delle risposte e giovedì a Roma sarà discussa l’approvazione del progetto esecutivo dopo la quale si potranno muovere finalmente i passi per dare il via ai lavori”.
Il luogo individuato, per la sua realizzazione è tra le vie Madonna delle Carceri e Ottaviani. L'area di intervento ha una superficie di 8.902 metri quadri, a cui si aggiungono le superfici di pertinenza per il verde e i parcheggi, messe a disposizione dall’Amministrazione comunale per un totale complessivo di circa 15.000 metri quadri.
L’edificio di forma rettangolare, si svilupperà in parte mono piano, in parte su due piani e potrà ospitare 535 studenti (ampliabile fino a 660 studenti).
cc
È stato ricoverato all'ospedale di Torrette ad Ancona l'uomo che questo pomeriggio, intorno alle 16, è caduto da una scala. Pare, infatti, che stesse lavorando nel giardino di casa sua, in contrada Morla, a Pollenza, quando per cause in corso di accertamento avrebbe perso l'equilibrio cadendo dalla scala.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno deciso per il trasferimento in elianbulanza all'ospedale di Torrette.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno deciso per il trasferimento in elianbulanza all'ospedale di Torrette.
Quattro cittadini albanesi, due uomini e due donne, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche in flagranza di reato, per furti in abitazioni. I quattro negli ultimi tempi avevano saccheggiato indisturbati numerose abitazioni del maceratese, e non solo. Anche nello scorso fine settimana la banda aveva cominciato a spostarsi in modo itinerante partendo da Civitanova Marche a bordo di una monovolume scura, arrivando fino a Centobuchi di Monteprandone, dove ha deciso di mettersi all’opera. Ignari di essere seguiti, approfittando dell'oscurità, mentre le due donne facevano da palo spostandosi a bordo del veicolo nei pressi degli obiettivi, i due uomini a piedi si muovevano indisturbati nel centro abitato dove hanno violato diversi appartamenti fino a quando non sono stati definitivamente individuati e, proprio in concomitanza dell’ultimo di una serie di furti, sono stati bloccati dai carabinieri.
Le successive ricerche consentivano di recuperare i monili in oro, orologi e preziosi appena trafugati raccolti in un vano appositamente ricavato nello sportello anteriore sinistro del veicolo, insieme a due paia di guanti professionali in tessuto, cappellini passamontagna, due torce portatili, un grosso cacciavite, un piede di porco e numerosi telefoni cellulari.
E' stato, inoltre, accertato che la banda si era resa responsabile di numerosi altri furti nelle abitazioni dell'ascolano e del maceratese.
g.g.
Le successive ricerche consentivano di recuperare i monili in oro, orologi e preziosi appena trafugati raccolti in un vano appositamente ricavato nello sportello anteriore sinistro del veicolo, insieme a due paia di guanti professionali in tessuto, cappellini passamontagna, due torce portatili, un grosso cacciavite, un piede di porco e numerosi telefoni cellulari.
E' stato, inoltre, accertato che la banda si era resa responsabile di numerosi altri furti nelle abitazioni dell'ascolano e del maceratese.
g.g.
“Violazioni gravissime. Denotano un modus operandi del primo cittadino di Camerino che deve assolutamente cambiare”. Così il Capogruppo di minoranza in Consiglio comunale Gianluca Pasqui nel denunciare il mancato rispetto dei termini di legge su richieste regolarmente avanzate dall'opposizione a sindaco e maggioranza e delle quali vien denunciata l'assenza di risposte. Pasqui esprime anche il proprio disappunto, le dichiarazioni lette sulla stampa e provenienti dal sindaco Sandro Sborgia, definendole assolutamente fuori luogo.
“La prima richiesta avanzata in data 6 settembre 2019 - affrma Gianluca Pasqui- che merita a norma di legge entro 30 giorni di avere una risposta positiva o negativa, è quella avente ad oggetto una postazione da cui poter svolgere l'attività istituzionale della minoranza. Non è un volere del capogruppo di opposizione- precisa- ma è possibilità prevista dall’ art. 36 del Regolamento del Consiglio comunale in base al qualel può concedersi ai gruppi consiliari, un luogo in cui potersi incontrare per lo svolgimento di un lavoro a vantaggio della comunità, oltre a poter usufruire del personale del Comune per lo svolgimento dell’attività istituzionale che, come consiglieri comunali, si è chiamati a fare. Ebbene- sottolinea Pasqui-, anziché apprezzare la bontà del gesto, da parte del sindaco non solo non ho ricevuto risposta, ma il primo cittadino mi ha recapitato uno scritto in cui mi si dice che dovrei chiedere scusa e addirittura vergognarmi per quanto ho richiesto, definendo il mio come un intervento che addirittura “grida vendetta e dicendosi meravigliato del fatto che alle nostre richieste senza risposta, sia seguita anche, senza alcuna polemica, una lettera al Prefetto. Lettera che non ho diffuso a mezzo stampa ma, in seguito alle esternazioni veramente fuori luogo di Sborgia, poi sugli organi d’informazione personalmente ho voluto chiarire che ci sono dei termini di legge da rispettare e che ad una richiesta inviata il 6 settembre 2019 si doveva rispondere”.
In evidenza nelle contestazioni del Capogruppo di “Radici al futuro” quali violazioni dei termini di legge, anche il mancato rispetto della richiesta regolarmente inviata in data 2 ottobre 2019 e avente ad oggetto la convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla sanità: “ Anche lì - continua Pasqui- sono stati violati i termini: entro 30 giorni doveva essere convocato per legge. Una volta superati i termini il sindaco sollecitato da me verbalmente in diverse occasioni ha fatto la riunione dei capigruppo e, ho convenuto con Sborgia, sempre in uno spirito collaborativo da parte mia, sulla convocazione del Consiglio entro la prima decade di gennaio, accordo che però ad oggi non è stato rispettato . Infine l'8 dicembre 2019 avevo fatto richiesta dell’invio della corrispondenza intercorsa tra la sigla sindacale UGL, l'amministrazione e gli uffici comunali e, ad oggi anche per questa mia richiesta non c'è stata risposta alcuna e non sono stati rispettati i termini di legge.
E’ chiaro che- rimarca Pasqui- con tutte queste violazioni il capogruppo di opposizione non può che scrivere al Prefetto affinché si faccia quel che si deve fare, quantomeno rispondere a questi interventi istituzionali dato che i termini sono violati. In queste ore sto pensando che probabilmente il sindaco si sta trovando in difficoltà; a farmelo pensare è soprattutto la notizia, della quale non ho ancora certezza, secondo la quale, contrariamente a quanto si era capito in campagna elettorale allorché da candidato diceva di voler fare il sindaco a tempo pieno, Sborgia sarebbe invece tornato ad indossare la divisa da carabiniere. Pur mantenendo dubbi sulla veridicità o meno della notizia, faccio comunque gli auguri di buon lavoro al Maggiore ma soprattutto faccio gli auguri a Camerino per avere avuto un sindaco a tempo pieno in campagna elettorale, ma part-time oggi nella ricostruzione. Quanto alle mancanze e violazioni prima esposte - prosegue Pasqui- dal mio punto di vista sono gravissime che denotano un modus operandi del primo cittadino che deve assolutamente cambiare. Poi ci si può confrontare sui temi e nel dialogo e nella democrazia si può discutere di tutto ma l'invito è ad usare terminologie diverse e soprattutto ad iniziare ad impegnarsi concretamente
Ad oggi infatti e, trascorsi più di 8 mesi dall'insediamento - osserva il Capogruppo della minoranza- tutte le azioni che ha svolto il sindaco Sborgia sono azioni iniziate dall'ex sindaco Pasqui. Ecco, vorrei vedere un' azione, la prima che l'amministrazione targata Sandro Sborgia porta avanti. Lo dico senza nessuna polemica e mettendomi ancora una volta a disposizione per cercare di portare, anche fossero pochissime, le mie competenze. Sono comunque il sindaco che ha gestito per 3 anni un'emergenza e credo che potrei cercare di aiutare la mia città ad uscire da una situazione così grave. Dunque -conclude Pasqui- meno polemiche e più fatti concreti, sempre che questa mia disponibilità e la disponibilità dei consiglieri che rappresento, non dia fastidio al sindaco e alla maggioranza".
Carla Campetella
“La prima richiesta avanzata in data 6 settembre 2019 - affrma Gianluca Pasqui- che merita a norma di legge entro 30 giorni di avere una risposta positiva o negativa, è quella avente ad oggetto una postazione da cui poter svolgere l'attività istituzionale della minoranza. Non è un volere del capogruppo di opposizione- precisa- ma è possibilità prevista dall’ art. 36 del Regolamento del Consiglio comunale in base al qualel può concedersi ai gruppi consiliari, un luogo in cui potersi incontrare per lo svolgimento di un lavoro a vantaggio della comunità, oltre a poter usufruire del personale del Comune per lo svolgimento dell’attività istituzionale che, come consiglieri comunali, si è chiamati a fare. Ebbene- sottolinea Pasqui-, anziché apprezzare la bontà del gesto, da parte del sindaco non solo non ho ricevuto risposta, ma il primo cittadino mi ha recapitato uno scritto in cui mi si dice che dovrei chiedere scusa e addirittura vergognarmi per quanto ho richiesto, definendo il mio come un intervento che addirittura “grida vendetta e dicendosi meravigliato del fatto che alle nostre richieste senza risposta, sia seguita anche, senza alcuna polemica, una lettera al Prefetto. Lettera che non ho diffuso a mezzo stampa ma, in seguito alle esternazioni veramente fuori luogo di Sborgia, poi sugli organi d’informazione personalmente ho voluto chiarire che ci sono dei termini di legge da rispettare e che ad una richiesta inviata il 6 settembre 2019 si doveva rispondere”.
In evidenza nelle contestazioni del Capogruppo di “Radici al futuro” quali violazioni dei termini di legge, anche il mancato rispetto della richiesta regolarmente inviata in data 2 ottobre 2019 e avente ad oggetto la convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla sanità: “ Anche lì - continua Pasqui- sono stati violati i termini: entro 30 giorni doveva essere convocato per legge. Una volta superati i termini il sindaco sollecitato da me verbalmente in diverse occasioni ha fatto la riunione dei capigruppo e, ho convenuto con Sborgia, sempre in uno spirito collaborativo da parte mia, sulla convocazione del Consiglio entro la prima decade di gennaio, accordo che però ad oggi non è stato rispettato . Infine l'8 dicembre 2019 avevo fatto richiesta dell’invio della corrispondenza intercorsa tra la sigla sindacale UGL, l'amministrazione e gli uffici comunali e, ad oggi anche per questa mia richiesta non c'è stata risposta alcuna e non sono stati rispettati i termini di legge.
E’ chiaro che- rimarca Pasqui- con tutte queste violazioni il capogruppo di opposizione non può che scrivere al Prefetto affinché si faccia quel che si deve fare, quantomeno rispondere a questi interventi istituzionali dato che i termini sono violati. In queste ore sto pensando che probabilmente il sindaco si sta trovando in difficoltà; a farmelo pensare è soprattutto la notizia, della quale non ho ancora certezza, secondo la quale, contrariamente a quanto si era capito in campagna elettorale allorché da candidato diceva di voler fare il sindaco a tempo pieno, Sborgia sarebbe invece tornato ad indossare la divisa da carabiniere. Pur mantenendo dubbi sulla veridicità o meno della notizia, faccio comunque gli auguri di buon lavoro al Maggiore ma soprattutto faccio gli auguri a Camerino per avere avuto un sindaco a tempo pieno in campagna elettorale, ma part-time oggi nella ricostruzione. Quanto alle mancanze e violazioni prima esposte - prosegue Pasqui- dal mio punto di vista sono gravissime che denotano un modus operandi del primo cittadino che deve assolutamente cambiare. Poi ci si può confrontare sui temi e nel dialogo e nella democrazia si può discutere di tutto ma l'invito è ad usare terminologie diverse e soprattutto ad iniziare ad impegnarsi concretamente
Ad oggi infatti e, trascorsi più di 8 mesi dall'insediamento - osserva il Capogruppo della minoranza- tutte le azioni che ha svolto il sindaco Sborgia sono azioni iniziate dall'ex sindaco Pasqui. Ecco, vorrei vedere un' azione, la prima che l'amministrazione targata Sandro Sborgia porta avanti. Lo dico senza nessuna polemica e mettendomi ancora una volta a disposizione per cercare di portare, anche fossero pochissime, le mie competenze. Sono comunque il sindaco che ha gestito per 3 anni un'emergenza e credo che potrei cercare di aiutare la mia città ad uscire da una situazione così grave. Dunque -conclude Pasqui- meno polemiche e più fatti concreti, sempre che questa mia disponibilità e la disponibilità dei consiglieri che rappresento, non dia fastidio al sindaco e alla maggioranza".
Carla Campetella
Un gesto forse volontario quello di una donna di 56 anni che questa mattina poco prima delle 10 a Macerata, in via Rosetani, è precipitata dal balcone della propria abitazione. Un volo di circa 10 metri prima del violento impatto al suolo che ha provocato alla cinquantaseienne diversi traumi con fratture multiple. Sul posto è immediatamente intervenuto il personale del 118 che viste le condizioni della donna ne ha disposto l'immediato trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. Si indaga anche sui motivi del gesto.
