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Gli studenti del Liceo socio psico pedagogico (ISISS) “Cicognini Rodari” di Prato e dell'Istituto tecnico commerciale “A.Gentili” di Macerata sono stati ricevuti nella mattinata di giovedì 5 novembre in Comune dall'assessore ai Servizi scolastici Federica Carosi e dal presidente del consiglio comunale Gian Mario Maulo. I ragazzi toscani, accompagnati dalle insegnanti Maura Ferranti, Elisabetta Cocchi e Liuba Giuliani, sono da ieri a Macerata nell'ambito di un gemellaggio promosso da un progetto ministeriale per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia cui ha aderito la classe IV P dell'Itc con la professoressa di lettere Elvira Pagnanelli. Presente all'incontro nella sala consiliare anche il preside dell'Itc professor Pierfrancesco Castiglioni.
I trentaquattro studenti di Prato, appartenenti a due classi terze, hanno potuto visitare i luoghi culturali della città e apprezzare le tipicità gastronomiche della nostra terra e dopo questo primo scambio di visite finalizzato alla reciproca conoscenza svilupperanno con i colleghi maceratesi il progetto che porterà alla luce gli aspetti sociali e pedagici oltre che finanziari ed economici del tessuto imprenditoriale delle due provincie.
Dopo il saluto a nome dell'Amministrazione comunale e della città, l'assessora Carosi ha donato ai graditi ospiti un poster di Macerata, un volume sulla vita di Padre Matteo Ricci e alcuni opuscoli promozionali.
(Nella foto: gli studenti dell'itc di Macerata e del liceo di Prato in Comune)
E' stata presentata nella mattinata di giovedì 5 novembre, a Serrapetrona, la quarta edizione di “Appassimenti aperti”, la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc, che si svolgerà nelle domeniche del 15 e del 22 novembre. La presentazione è avvenuta nell'ambito del convegno “Serrapetrona realtà vitivinicola”, che si è svolto al Vecchio Mulino del Borgo. L'evento è organizzato dai Comitati di tutela delle due denominazioni e dall'amministrazione comunale, con il sostegno della Camera di Commercio e della Provincia di Macerata, che ha inserito "Appassimenti aperti" nel sistema ‘Fiera Diffusa'.
Hanno partecipato Adriano Merucci, sindaco di Serrapetrona; Giampiero Feliciotti, commissario della Comunità Montana; Patrizio Gagliardi, assessore all'Agricoltura della Provincia di Macerata; Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto Marchigiano di tutela, e Carlo Polidori, esperto alimentare dell'Università di Camerino. Tutti concordi sulla necessità di valorizzare le tipicità del territorio e in particolare di promuovere il legame inscindibile tra prodotti, cultura e identità locale, come accade nel caso dei vini autoctoni. In particolare il sindaco Marucci ha voluto plaudere i produttori locali che, contro la standardizzazione del gusto e del consumo, continuano con caparbietà a produrre questo particolare vino dal gusto inconfondibile.
La manifestazione è nata per raccontare la storia affascinante di uno dei vini simbolo delle Marche e del suo profondo legame con il territorio, eccellenze ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia Nera. Nei pomeriggi delle due giornate nella piazza della deliziosa cittadina nel cuore del Maceratese, degustazioni, mercatino di prodotti tipici e musica tradizionale animeranno la cittadina, un vero e proprio paese-presepio incastonato tra i Monti Azzurri. Dal paese navette gratuite condurranno gli appassionati alla visita delle cantine e degli “appassimenti”, ambienti dove le uve vengono lasciate ad appassire per mesi dando vita a delle vere e proprie “pareti di grappoli” che raccontano un'antica tradizione. Un viaggio tra i segreti di uno dei vini più difficili da produrre, coltivato in zone impervie di montagna e attraverso complesse tecniche di lavorazione: basti pensare che la Vernaccia di Serrapetrona dogc è l'unico spumante rosso che subisce tre fermentazioni, conquistando una complessità senza uguali e una sorprendente aromaticità; mentre si impiega molto tempo per portare a maturazione le uve e successivamente in affinamento il Serrapetrona doc, vino dai particolari sentori speziati e dalla spiccata mineralità.
Insolita animazione al Castello della Rancia, invaso da centinaia di studenti delle scuola medie e superiori che, insieme a docenti e dirigenti scolastici, hanno preso parte alla giornata inaugurale del Festival della Scuola, organizzato dalla Provincia di Macerata in collaborazione con l'associazione culturale Anthropos ed il Comune di Tolentino, che ha messo a disposizione la suggestiva sede. Gli austeri locali del castello hanno ospitato i primi convegni, conferenze e workshop avviati subito dopo l'inaugurazione da parte del presidente Franco Capponi, intervenuto con l'assessore all'istruzione, Nazareno Agostini. Per il Comune di Tolentino sono intervenuti il sindaco Luciano Ruffini e gli assessori Massimo Seri ed Alessandro Bruni, oltre al consigliere comunale e regionale Francesco Massi. Tutti loro hanno poi partecipato al convegno in cui si è dibattuto della riforma della scuola” dove erano relatori la preside Carla Sagretti e il docente universitario Luca Girotti. All'attenta platea, composta anche da numerosi docenti e presidi di scuole superiori, il presidente della Provincia ha detto che “il Festival della scuola vuole dare soprattutto coraggio ai giovani” in questo momento di forte trasformazione, non solo del sistema scolastico, ma dell'intero sistema socio-economico. Intendiamo rafforzare – ha continuato Capponi – il confronto e il sostengo al settore dell'istruzione con il coinvolgimento sia delle università, sia del mondo produttivo e quindi delle associazioni di categoria. La stessa riforma del ciclo delle superiori – ha ricordato il presidente – tende a porre l'accento, almeno per quanto riguarda l'istruzione tecnica e professionale, su uno stretto collegamento con il mondo del lavoro e in questo la Provincia vuole dare un ausilio con opportune azioni”. Proprio su tale ultimo aspetto l'assessore alla formazione professionale, Andrea Blarasin, è intervenuto al festival tenendo una conferenza dal tema “Dalla scuola al lavoro”. Tra i workshop di questa mattina, uno ha riguardato il turismo scolastico e ha visto la presenza dell'assessore provinciale Giuseppe Pezzanesi.
La prima giornata della rassegna si è conclusa con la premiazione, da parte dell'assessore Agostini e di altre autorità presenti, degli studenti che negli esami di maturità dello scorso mese di luglio hanno ottenuto la votazione massima: 100 e 100 con lode. A ciascuno è stata consegnata un'acquaforte realizzata dagli studenti dell'Istituto statale d'Arte di Macerata. Questa cerimonia finale è stata aperta simpaticamente con la consegna di due di queste acqueforti da parte del preside del Liceo classico di Macerata, Sauro Pigliapoco, al presidente della Provincia Franco Capponi che le ha ritirate per conto della figlia Ludovica e del nipote Giacomo, entrambi assenti per impegni universitari.
Nel solco di una tradizione oramai consolidata ed in linea con la volontà di valorizzare la Mela Rosa vera eccellenza della produzione agroalimentare locale, il Consorzio di Tutela della Mela Rosa di San Ginesio, la Comunità Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Monte San Martino, a distanza di un anno dall'ultimo convegno sulla mela rosa e le mele dimenticate e dopo il felice esito di numerosi altri eventi convegnistici sul tema, tra i quali gli incontri tecnico teorici e pratici di primavera sulla potatura, organizzano una nuova iniziativa.
Nell'occasione studiosi ed esperti della facoltà di Agraria dell'Università Politecnica delle Marche, dell'ASSAM, della Regione Marche, della Provincia e della Camera di Commercio di Macerata, nonchè di altre istituzioni pubbliche e private, illustreranno le principali acquisizioni nei diversi settori trattando temi sia di carattere economico relativi ai principali concorrenti internazionali, sia agronomici, fra i quali riferiti alla impiantistica alla tecnica colturale con particolare riguardo alla frutticoltura di precisione ed all'importanza della conoscenza dei suoli per lo sviluppo di una melicoltura di qualità .
Saranno trattati i temi relativi alla nutrizione, ai sistemi di contenimento delle malattie fungine, alla biologia fiorale e alla regolazione della produzione della mela rosa, nonché agli aspetti commerciali e alle ottime caratteristiche nutrizionali della Mela Rosa dei Monti Azzurri.
In occasione del Convegno, sarà allestita nelle sale attigue al teatro, in collaborazione con i frutticoltori della zona un'interessantissima mostra pomologica con le principali cultivar di melo ed alcune varietà di castagno locale – il “Marrone di Colli di Pian di Pieca” ed il “Marrone di Castel del Rio di Sant'Angelo in Pontano”.
Nel pomeriggio dalle ore 15.00 sarà possibile visitare i meleti dimostrativi e sperimentali presso le aziende frutticole di: Gobbi, Peretti e Vita, di Monte San Martino e ammirare con visite guidate le ricchezze storico artistico culturali del paese ed in particolare le famose opere del Crivelli.
Le vie del Centro storico saranno vivacizzate da un mercatino di prodotti tipici locali e da stands gastronomici.
Per l'occasione sarà inoltre possibile degustare piatti tipici a base di Mela Rosa.
L'obiettivo del V convegno tecnico divulgativo a livello regionale c è quello di dare un'utile apporto alla crescita delle aree interne in armonia con la vocazione del territorio e grantire un futuro alle nuove generazioni.
“Si tratta di uno strumento interessante che evidenzia un'esigenza di condivisione sempre più stretta tra il territorio, le sue esigenze e le istituzioni comunitarie”. Con queste parole Gianni Giaccaglia, amministratore unico di Svim Spa, il braccio operativo della Regione Marche in termini di internazionalizzazione delle imprese ha salutato la presentazione dello “Sportello Obiettivo Europa” nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sala del consiglio comunale.
Si tratta di un ufficio del Comune di Fabriano gestito dalla Camera Work, presso l'Assessorato alle Attività Produttive, specializzato sulle tematiche e sulle opportunità dell'Unione Europea che opera per il raccordo funzionale con gli uffici preposti delle altre istituzioni della regione Marche e non solo.
“La Camera Work - ha aggiunto l'amministratore unico Ferdinando Blefari - raccoglie le esigenze, offre informazioni mirate, su richiesta provvede alla redazione progettuale, e pubblica una NewsLetter reperibile sul sito internet dello Sportello del Comune di Fabriano sulle opportunità di co-finanziamento relative ai programmi ed alle iniziative europee.”
All'incontro è intervenuta anche Anna Laura Lacerra, dirigente del Servizio Politiche Comunitarie della Provincia di Ancona che ha ribadito “l'importanza della condivisione in questo tipo di attività tra tutti gli attori attivi sul territorio – ha detto – per competere con una concorrenza sempre più spietata”.
Il Comune di Fabriano quindi “avrà uno strumento agile e pratico” - come ha sottolineato l'assessore Mario Paglialunga, ma che potenzialmente “creino nuove opportunità di formazione ed occupazione per i nostri giovani” - come ha concluso l'Assessore Angelo Costantini.
Lo Sportello è a disposizione dell'utenza il Martedì e Giovedi dalle 10.00 alle 15.00 ed è contattabile scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fa discutere la recentissima sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che vieta l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Soprattutto in Italia molte voci si sono levate contro una decisione che, di fatto, assume rilievo non soltanto religioso, ma anche culturale. La vicenda relativa all'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche - sulla quale è arrivato il no all'Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo - risale al 27 maggio 2002 quando il Consiglio di Istituto della scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova) respinge il ricorso della famiglia di due alunne e decide che possono essere lasciati esposti negli ambienti scolastici i simboli religiosi, ed in particolare il crocifisso, unico simbolo esposto. Ora, dopo un lunghissimo iter giudiziario, la decisione della Corte Europea. Noi abbiamo chiesto il parere di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo della diocesi di Camerino – San Severino Marche.
Eccellenza, quell'uomo morto in croce oltre 2000 anni per alcuni è ancora un problema…
“Penso che il momento di perdita dei valori – ci dice mons. Brugnaro – sia estremamente pericoloso. Non posso giudicare la sentenza della Corte Europea dal punto di vista giuridico, ma quello culturale e morale. Credo che ormai il crocifisso non solo appartenga alla storia degli europei, ma penso che nella tradizione giudaico-cristiana l'emblema del crocifisso sia inclusivo delle persone perché, nonostante le ostilità compiute dai cristiani, esso si pone a difesa dei poveri, degli ultimi. Allora questo tipo di sentenza deve metterci tutti in allerta!
A volte i cristiani si arrendono di fronte alle richieste di chi cristiano non è. Lei che consiglio si sente di dare al “cristiano della strada”…
In primo luogo il “cristiano della strada”, anche se non praticante, ha il bisogno di riconoscersi in una cultura, in una tradizione ricca di valori quali la fraternità, l'accoglienza, l'ospitalità, la difesa degli ultimi, dei lavoratori, degli emigrati. Tutto ciò fa parte di un patrimonio la cui origine trova nel sale del cristianesimo il suo elemento propulsore.
In secondo luogo i valori educativi cui dobbiamo riferirci trovano nella cultura cristiana una tradizione feconda.
Infine credo sia importante dire al “cristiano della strada” e alla famiglia di riprendere la propria dignità e il proprio coraggio, perché i nostri figli hanno bisogno di punti di riferimento educativi e formativi che si distinguono in due livelli: il livello della scuola e la formazione di una coscienza morale. Occorre, quindi, mettere loro a disposizione dei riferimenti di principi morali che siano effettivamente universali.
La squadra ProbioLIFE, un gruppo di quattro neolaureati Unicam provenienti da differenti corsi di laurea (Alessio Mancini - Biologia, Cinzia Alfonsi - Scienze Biomolecolari e Biofunzionali, Michele Savini e Valentino Coniglione - Biotecnologie Farmaceutiche) si è qualificata al secondo posto al concorso nazionale TROPHELIA ITALIA organizzato da FEDERALIMENTARE (Federazione Italiana dell'Industria alimentare) nell'ambito del progetto europeo TRUEFOOD.
Oltre 50 squadre di studenti provenienti da tutte le Università italiane si sono cimentate nella realizzazione di un prodotto alimentare tradizionale innovativo evoluto, caratterizzato da qualità organolettiche e nutrizionali e con un potenziale commerciale misurabile e significativo, pronto cioè ad essere lanciato sul mercato.
Il gruppo di neolaureati Unicam ha presentato un prodotto tradizionale innovativo denominato Ciauscolo Probiotico, un salame spalmabile prettamente marchigiano con l'aggiunta di batteri probiotici vivi, brevettati dall'azienda Synbiotec Srl, che esercitano effetti benefici sul miglioramento e il mantenimento della microflora intestinale. La sfida dei ragazzi, con la supervisione del Prof. Alberto Cresci, è stata quella di innovare un prodotto alimentare “Re” delle tavole marchigiane, senza tuttavia alterarne la tradizionalità. Con l'aggiunta di batteri probiotici, infatti, il CIAUSCOLO PROBIOTICO assume un plus-valore a livello salutistico mantenendo al contempo le stesse caratteriste organolettiche che lo contraddistinguono come prodotto tradizionale marchigiano.
Il prototipo di Ciauscolo Probiotico sottoposto all'assaggio della giuria è stato realizzato con la collaborazione del salumificio “VITO” di Monte San Vito (AN), che vanta precedenti collaborazioni con gruppi di ricerca nel campo alimentare, e dello spin-off Unicam “Synbiotec Srl”, che ha fornito i microrganismi oggetto dell'innovazione. Degustando e valutando il potenziale innovativo dei prodotti in gara, la giuria composta da illustri esponenti del mondo alimentare e presieduta da Daniele Rossi, direttore di Federalimentare nonché coordinatore di TROPHELIA ITALIA e del Progetto TRUEFOOD, ha premiato la squadra ProbioLIFE nell'ambito della manifestazione fieristica CIBUS TECH 2009 di Parma consegnando agli studenti una targa premio per l'innovazione alimentare ed un attestato di merito.
“E' stata sicuramente una bella esperienza per i ragazzi del gruppo ProbioLIFE – ha sottolineato il Prof. Alberto Cresci – che ha rappresentato, non solo un'occasione di confronto con altri studenti universitari, ma anche un'opportunità per conoscere ed inserirsi nella realtà dell'imprenditoria giovanile per loro del tutto nuova. Spero che il loro ottimo risultato possa contribuire a stimolare anche altri studenti ad esperienze simili e quindi a concretizzare le proprie idee diventando “imprenditori di se stessi””.
La celebrazione a carattere provinciale della “Giornata delle Forze Armate e dell'unità nazionale”, si è svolta questa mattina a Macerata. Prima il vescovo, mons. Claudio Giuliodori, ha celebrato una Messa nella chiesa dell'Immacolata, in corso Cavour, poi nel vicino Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre e i Martiri per la libertà c'è stata la cerimonia ufficiale. Ha presenziato il prefetto Vittorio Piscitelli, il quale – dopo essere stato accolto al suo arrivo dal colonnello Marco Cuccuini – ha passato in rassegna il picchetto d'onore costituito da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Ai piedi della scalinata erano presenti il presidente delle Provincia, Franco Capponi e il sindaco Giorgio Meschini, in rappresentanza dei rispettivi enti che, insieme alla Prefettura, hanno organizzato la manifestazione, coordinata dal capitano Tullio Palombo. Sulla pedana delle autorità erano presenti anche mons. Giulidori, il vice questore Piernicola Silvis, comandanti provinciali delle varie Armi (Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri) e delle Forze dell'Ordine, nonché della Polizia municipale, dei Vigili del Fuoco, dell'Ufficio circondariale marittimo. Erano presenti anche alcuni consiglieri regionale, provinciali e comunali. Numerosi i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma, con i rispettivi labari, e il Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. Lungo la scalinata del Monumento ai Caduti erano schierati i Gonfaloni della Provincia e del Comune di Macerata, oltre ad alcune classi della scuola media “Dante Alighieri”. E' stata proprio un'alunna a leggere la “preghiera per la Patria”, seguita all'alzabandiera e alla deposizione di una corona d'alloro al sacello che ricorda il Milite ignoto. Lo speaker ufficiale della cerimonia, il maresciallo della Guardia di Finanza, Sergio Montesi, ha letto i messaggi alle Forze armate del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Nelle foto, momenti della cerimonia ufficiale al Monumento ai Caduti
Si è svolto, martedì 3 novembre, un sopralluogo in piazza Cavour alla presenza del sindaco Dario Conti e degli assessori Roberto Lucarelli, Roberto Di Girolamo, del consigliere Ugo Rollo, dei Sovrintendenti Giuliano De Marinis e Mara Silvestrini; a seguire, nella riunione svoltasi a Palazzo Bongiovanni, i rappresentanti dell'amministrazione comunale e della sovrintendenza ai beni archeologici per le Marche, hanno dichiarato, con unità d'intenti, di voler proseguire a ritmo serrato i lavori di scavo perchè, come ha sottolineato il sovrintendente De Marinis, non si può perdere una simile occasione, di fondamentale importanza per la storia e il futuro della città!
Ancora una settimana di scavi quindi: "Si sta indagando la porzione davanti al Palazzo arcivescovile - sottolinea il sindaco Conti - e tra le novità emerse va segnalato, nei pressi del luogo in cui è stato trovato lo scheletro, pilastrini che sembrerebbero far parte di un'area termale".
I sovrintendenti De Marinis e Silvestrini confermano che si tratta comunque di strutture risalenti al periodo avanti Cristo (età repubblicana o augustea) ma solo attraverso un ulteriore scavo è possibile conoscere la tipologia degli antichi reperti rinvenuti (forse un grande edificio pubblico).
"Nel frattempo - dice l'assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli - le soluzioni di viabilità alternativa sono finalizzate a limitare i disagi ai cittadini e, nello stesso tempo, permetteranno di continuare i lavori delle infrastrutture".
Un nuovo sopralluogo è previsto per la prossima settimana.
Nelle Marche sono in arrivo altre 27 mila dosi di vaccino pandemico. Andranno ad aggiungersi alle 38 mila già pervenute. Entro la settimana, quindi, saranno disponibili dosi sufficienti per vaccinare circa il 50 per cento della popolazione classificata “a rischio” dalle ordinanza ministeriali. Insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, le Marche figurano tra le prime regioni ad aver avviato la fase due del programma di vaccinazione (quella che riguarda, appunto, le persone a rischio): una possibilità scaturita a seguito della bassa adesione del personale sanitario (5% nella prima settimana) che consente di utilizzare le dosi per le altre categorie previste nel programma pandemico (donne in gravidanza al secondo e terzo trimestre e donne che hanno partorito da meno di 6 mesi; bambini e ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni di età con patologie croniche che li espongono a più alti rischi di complicazioni; adulti di età inferiore a 65 anni con patologie croniche; bambini tra 6 e 24 mesi di età nati prematuri). Il punto è stato fatto nel corso della periodica riunione del Comitato pandemico regionale, che ha analizzato anche i primi dati emersi dall'attivazione del call center (numero telefonico gratuito 800.186.006). Sono pervenute circa 300 chiamate nella prima giornata di avvio: in maggioranza si tratta di richieste di informazioni sulla vaccinazione e sulle categorie a rischio. Vengono registrati anche i primi contatti sul sito dedicato www.salute.marche.it che riporta anche gli orari di apertura al pubblico dei centri di vaccinazione. Sul fronte dei ricoveri ospedalieri, si segnalano 6 casi dovuti a influenza pandemica. Tutti sono ricoverati nei reparti di malattie infettive e, ad oggi, nel territorio regionale, nessun paziente con influenza pandemica è ricoverato in terapia intensiva. I dati epidemiologici raccolti dalla rete regionale mostrano che, come nel resto d'Italia, le fasce attualmente più colpite dalla nuova influenza sono i bambini e gli adolescenti. (r.p.)
