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Si sono chiusi i lavori della 60à Assemblea Generale dei Vescovi Italia, che si è svolta ad Assisi, con le conclusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Diversi gli interventi in assemblea dell'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, che così commenta il messaggio usciti dalle giornate di lavoro “Evangelizzazione – Educazione, partendo dalla famiglia”: “Sintetico e positivo il lavoro svolto in questo tempo – così mons. Brugnaro – I punti salienti delle conclusioni del cardinale Bagnasco sono stati essenzialmente il porre l'educazione al centro della nostra attenzione, facendo in modo che l'annunciare il Vangelo in un mondo che cambia sia la linea dell'evangelizzazione all'interno della quale nasce l'attenzione all'educazione nella sua complessità. In particolare dobbiamo privilegiare il mondo dei giovani, degli adolescenti chiedendo alle famiglie di coinvolgersi totalmente in questo disegno educativo. Perché solo attraverso questa completezza di attenzione si possono preparare i giovani adulti a diventare responsabili del bene comune”.

Tempo di raccolta delle olive e, conseguentemente, di produzione dell'olio. In molti si sono organizzati e a Croce di Caldarola da quest'anno c'è una novità. Franco Persicorossi, che già aveva un piccolo oleificio per la molitura della sua oliva, ora ha deciso di ingrandirlo. “Non è più grande – ci spiega Franco – ma solo più moderno. E' tutto in materiale di acciaio così da migliorare la qualità dell'olio prodotto”. La particolarità è che la famiglia Persicorossi, dopo la giornata di raccolta, la sera si riunisce, unitamente ad alcuni amici, per produrre il proprio olio. “Una tradizione che continua – è ancora Franco a parlare – Mio nonno e mia mamma avevano già un molino con le macine di pietra fatte girare da un asino; quindi credo di avere nel dna questa attività”. Le caratteristiche tecniche di questi nuovi macchinari vengono spiegate dall'ingegner Tarpanelli dell'azienda Eno Agricola Rossi produttrice di impianti per la produzione dell'olio di oliva: “Sono macchine ad alta qualità, con un sistema innovativo che estrae direttamente l'olio senza la necessità di una centrifuga verticale. In questo modo si riesce ad ottenere un ottimo prodotto anche dal punto di vista delle qualità organolettiche”. Già in passato era nata l'idea di un piccolo consorzio tra gli olivicoltori della zona, ma non se ne è mai fatto nulla. Il motivo lo spiega Giampiero Feliciotti, commissario della comuntà montana dei monti Azzurri: “Fui tra i promotori, all'epoca della giunta Virgili, della creazione di una cooperativa, ma i produttori di Pievefavera e di Croce si bloccarono per paura di fare questo investimento e sono nati altri oleifici in zona. Ora sembra rinata questa voglia di ripartire e presto ci incontreremo a Caldarola, comune per cui la comunità montana ha voluto l'iscrizione come Comune dell'Olio, e metteremo a punto un consorzio di tutela della coroncina. Nel giro di poco tempo, quindi, potremo avere anche l'olio coroncina dei monti Azzurri”. Alla piccola festa per l'inaugurazione erano presenti un centinaio di persone, tra cui, graditissimo ospite, il presidente della provincia di Macerata Franco Capponi: “Tornare di moda – ha dichiarato Capponi con riferimento allo slogan della sua campagna elettorale – significa riscoprire le nostre peculiarità e la nostra qualità. Nelle nostre campagne si cerca di ottenere prodotti di grande qualità coniugando la tradizione con la moderna tecnologia. Se oggi possiamo dire di avere in Italia prodotti di eccellenza, questi sono sicuramente rappresentati dai nostri vini e, nelle nostre zone, dai nostri oli. E' positivo che in una piccola frazione, quale è Croce di Caldarola, circondata da ulivi, dei produttori si uniscano per cercare di raggiungere, attraverso l'utilizzo dei sistemi tecnologici, direttamente la tavola dei consumatori con i loro prodotti di qualità”.

Il presidente Gian Mario Spacca ha incontrato a Palazzo Raffaello una delegazione composta dal Vicepresidente di Federfarma Marche Pasquale D'Avella, il presidente di Farmacentro Sandro Cerni, il presidente di Federfarma Pesaro Stefano Golinelli, il direttore di Federfarma Marche Nicola Fabbroni. Nel corso dell'incontro i farmacisti hanno accettato l'invito della Regione a garantire, in questo periodo particolarmente delicato, una maggiore flessibilità negli orari di apertura e chiusura dei loro esercizi e una divulgazione precisa e puntuale delle informazioni sulla pandemia provenienti dalla Regione. “L'obiettivo – spiega il presidente Spacca – è quello di collaborare, grazie alla preziosa disponibilità della 500 farmacie marchigiane che hanno 110mila contatti giornalieri basati su un rapporto di fiducia, per informare correttamente e tranquillizzare i cittadini in questa fase di emergenza alleviando allo stesso tempo la mole di lavoro a cui sono sottoposti i pronto soccorso e i medici di famiglia”.


 

Con ampia partecipazione di consiglieri, sindaci di vari Comuni e cittadini, il Consiglio provinciale di Macerata ha tenuto una seduta straordinaria aperta in concomitanza con le celebrazioni in corso a Berlino per ricordare i venti anni dall'abbattimento del Muro. Con tale seduta consiliare la Provincia di Macerata ha voluto celebrazione in modo solenne il “Giorno della Libertà” che con legge del Parlamento italiano n. 61 del 15 aprile 2005 è stato istituito proprio nel giorno dell'anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino (9 novembre).
E' stato il presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci, a ricordare per primo il significato del Giorno della Libertà: “Il Muro, eretto nel 1961 ha diviso Berlino, la Germania e l'intera Europa, ma anche – ha detto Marcucci – il mondo intero in due sfere di influenza. Ventotto anni vissuti con dolore nel mondo libero , 28 anni in cui Berlino è stata simbolo delle durezza illiberale e repressiva dei regimi comunisti. La Provincia – ha proseguito il presidente del Consiglio – ha sentito e sente la necessità di celebrare il Giorno della Libertà, sottolineando la ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione dei Paesi oppressi ed auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo… e dire, tutti insieme, mai più ad ogni forma di totalitarismo che elude le coscienze e limita le libertà ed il valore dell'uomo”.
Sono seguite due relazioni: la prima di Serena Sileoni, la quale ha compiuto un'analisi storica dalla costruzione del Muro nel 1961 fino al suo “abbattimento” nel 1989; la seconda di Giorgio Torresetti, dell'Università di Macerata, che ha tracciato un'analisi filosofica dei “totalitarismi”. Una testimonianza diretta di quei giorni è stata portare dal diplomatico romeno, Marius Lazurca, attuale ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, ospite d'onore del Consiglio provinciale.
E' stata quindi la volta del presidente delle Provincia, Franco Capponi, che ha tenuto il discorso ufficiale dell'Amministrazione. “Il 9 novembre 1989 – ha detto Capponi - segna la data che ha permesso la riunificazione della Germania, che ha riunito milioni di tedeschi sotto un'unica patria, ma che pure ha riunito l'Europa e soprattutto messo fino alla guerra fredda tra Est ed Ovest. Se non ci fosse stato l'abbattimento del Muro di Berlino forse - ha proseguito il presidente - non ci sarebbe stata neanche l'istituzione delle moneta unica, e sicuramente non ci sarebbe stato quell'allargamento dell'Unione Europa, passata dai sei Paesi dell'originario Trattato ai 27 Paesi di oggi. Attraverso la 'caduta politica' del muro di Berlino si è rimessa in moto quella spinta europeistica contenuta nel famoso Manifesto di Ventotene ad opera di coloro che vengono definiti padri fondatori dell'Unione, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Oggi, giustamente, l'anniversario viene ricordato non solo nella capitale tedesca, ma in tutto il mondo - ha detto ancora - e con grande merito il Parlamento italiano nel 2005 ha approvato una legge per istituire il 9 novembre il Giorno della libertà. Perché al di là del fatto storico, resta e deve restare per sempre il significato di quell'evento: cioè la conquista della libertà come bene supremo per tutti i popoli europei e riferimento per tutti i popoli della terra".
Dopo l'intervento del presidente Capponi sono intervenuti tutti i capigruppo consiliari: Erminio Marinelli (PdL), Mario Morgoni (Pd), Augusto Ciampechini (Udc), Antonio Monaldi (Pdci), Fabio Corvatta (Una forza per cambiare). Mirko Montecchiani (IdV), data la sua giovane età, ha ricordato alcuni aneddoti legati alla sua fanciullezza (nel 1989 aveva 9 anni) e poi da studente i contatti con vari colleghi nelle Capitali dell'est europeo. Pierpaolo Simonelli Paccacerqua (La Destra) ha dedicato il primo minuto del tempo a sua disposizione all'assoluto “mutismo”. Egli è rimasto in piedi davanti al microfono con un cerotto appiccicato sulle labbra ad esprimere metaforicamente – ha poi spiegato – il silenzio imposto per decenni dai regimi comunisti nei Paesi dell'est europeo.
Alla seduta del Consiglio provinciale “aperto” hanno preso la parola anche il presidente del Consiglio comunale di Recanati, Massimiliano Grufi ed un giovane di Civitanvoa Marche, Maurizio Tentella, nato proprio il giorno dell'abbattimento del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989. A lui il presidente del Consiglio, Marcucci, ha donato una copia dell'ultimo libro scritto da Enzo Bettiza, “1989” e il catalogo della mostra fotografica “Glia anni del Muro” che è stata inaugurata subito dopo la conclusione del Consiglio provinciale nella vicina Galleria Galeotti .
La seduta si è chiusa osservando un minuto di silenzio in memoria di tutti coloro che tra il 1961 ed il 1989 hanno perso la vita nel tentativo di “varcare” il Muro vero la Libertà.

 

“Vogliamo richiamare un ruolo più attivo e incisivo dell'Europa per la cooperazione decentrata a sostegno delle popolazioni africane”. Così ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina alla presentazione del Meeting internazionale “L'Europa con l'Africa”, in programma dal 13 al 15 novembre prossimi, al Teatro delle Muse di Ancona.
Dicendosi onorato della scelta da parte del Coordinamento Nazionale degli Enti locali per la Pace di condividere il progetto della Regione di ospitare nelle Marche questa iniziativa, Spacca ha evidenziato come con essa “venga riconosciuto l'impegno costante di solidarietà, forse poco noto, che l'intera comunità marchigiana rivolge da tempo all'Africa, con un modello di cooperazione che parte dal basso, attraverso il protagonismo di associazioni, movimenti e istituzioni locali”.
“L'Africa – ha continuato Spacca - ha grandi potenzialità ma ancora immensi bisogni: è necessaria una risposta comune su scala europea, per combattere più velocemente la fame e la povertà, la mortalità infantile e l'analfabetismo, perché lo sviluppo è l'altro nome della pace e le Marche possono offrire un modello di riferimento di cooperazione decentrata con e per l'Africa”.
“La Regione Marche – ha detto l'assessore alla Cooperazione allo sviluppo, Marco Amagliani – con i suoi 36 progetti, finanziati per 5 milioni di euro, ha fatto molto per l'Africa ma a parte queste cifre il vero scopo del meeting è quello di allargare le conoscenze delle tematiche che riguardano l'Africa anche per indirizzare scelte politiche in grado di risolvere i problemi che assillano questa parte del pianeta”. “Quanto al problema dell'immigrazione – ha proseguito Amagliani, spiegando come nell'apposito capitolo del bilancio regionale le risorse siano raddoppiate nel corso di questa legislatura - non credo debbano esserci muri da costruire per bloccare i flussi perché se non si eliminano le cause della povertà non ci saranno frontiere che possano tenere”.
Alla presentazione di oggi erano presenti anche il direttore del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace, Flavio Lotti, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, e uno dei coordinatori della onlus Chiama l'Africa, Graziano Zoni.
Lotti, in particolare, ha sottolineato la coralità dell'iniziativa che vede nella collaborazione tra enti e associazioni uno dei suoi elementi di novità: “La volontà di lavorare insieme – ha affermato – è una delle necessità più importanti quando si toccano iniziative di grande portata come quelle che riguardano il continente africano. Chiamiamo a raccolta tutti coloro che non hanno abbassato lo sguardo sul proprio orticello ma che vogliono guardare anche alle grandi opportunità offerte dall'Africa che può contare sulla forza di tanti giovani di grande creatività e su enormi risorse”.
Il meeting – ha detto Lotti – si muove sul solco tracciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che il 28 maggio scorso celebrando al Quirinale la Giornata dell'Africa ha assunto un atteggiamento e una sensibilità nuova verso questo continente. “Ad Ancona – ha proseguito Lotti – verranno tante persone dall'Africa che non ci chiederanno l'elemosina ma di ascoltarle. Ascolto ed assunzione di responsabilità è quello che dobbiamo offrire loro”.
 

E' perfettamente riuscita l'esercitazione che ha visto impegnati diversi volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile nel montaggio e nello smontaggio di particolari tende da campo presso il crossodromo di San Pacifico. L'esercitazione, sotto la guida attenta del vice sindaco ed assessore comunale alla Protezione Civile, Sante Petrocchi, e del sindaco, Cesare Martini, oltre che del coordinatore del Gruppo comunale della Protezione Civile, Dino Marinelli, si è svolta in concomitanza con la presentazione e la prova dei nuovi modelli cross ed enduro della Ktm Italia. I volontari del gruppo comunale settempedano della Protezione Civile sono stati fra i primi a giungere in Abruzzo per portare soccorso alla popolazione terremotata. Proprio qui hanno contribuito ad allestire il grande ospedale da campo nella città de L'Aquila.

 

Nella foto: un momento dell'esercitazione ed il gruppo di volontari che vi ha preso parte
 

Giovedì 12, alle ore 18.30 presso il “caffè del viale” in via Don Bosco a Macerata, ci sarà il taglio del nastro del primo Milan club della città di Macerata. Il Milan club sarà intitolato alla memoria di Antonio Bonaduce, tifoso appassionato, da sempre legato al Milan e alla sua storia. All'inaugurazione sarà presente l'on. Maurizio lupi, vice presidente della Camera dei Deputati e presidente del Milan Club di Montecitorio, oltre ad importanti dirigenti del club rossonero.

 

Visita a Macerata del consigliere culturale dell'Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, dott. Zhang Jianda. Accompagnato da funzionari della Regione, il dott. Jianda e signora hanno visitato lo Sferisterio ed il teatro Lauro Rossi ed un'azienda manifatturiera della provincia. In serata gli ospiti hanno incontrato le autorità e rappresentanti di istituzioni che promuovono iniziative e scambi nell'ambito delle celebrazioni ricciane 2010: il sindaco Giorgio Meschini, il presidente della Provincia Franco Capponi, il vescovo Claudio Giuliodori, il presidente del Comitato celebrazioni Padre Matteo Ricci Adriano Ciaffi , il direttore dell'Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'oriente Filippo Mignini.
In Comune, dopo il ricevimento ufficiale, il consigliere culturale dell'ambasciata ha discusso con il sindaco, il presidente del Comitato, il direttore dell'Istituto Ricci delle iniziative in programma per le celebrazioni ricciane tra cui la mostra itinerante del prossimo anno in Cina, curato dall'Istituto Ricci e dalla regione Marche.
E' stata avanzata l'ipotesi di portare allo Sferisterio di Macerata il prossimo anno un'opera del compositore Liu Cong in cui si narra la vicenda di padre Matteo Ricci. Il lavoro andrà in scena al National Grand Theatre di Pechino il 29 maggio 2010, giorno in cui ricorre il IV centenario della morte del gesuita maceratese, a conclusione di una cerimonia che le autorità cinesi organizzeranno in onore di Li Madou. Lo spettacolo potrebbe essere inserito tra le iniziative dell'anno della cultura cinese in Italia che si svolgerà dal settembre 2010 e che, insieme al 40° delle relazioni diplomatiche Italia Cina che ricorre nel 2011, costituisce un evento importante negli scambi tra Italia e Cina.
Si è parlato anche del gemellaggio tra la città di Macerata e Xu-Hui, il distretto di Shanghai dove è nato Xu Guangqi grande scienziato, amico e collaboratore Matteo Ricci. “Matteo Ricci e Xu sono figure simbolo dell'incontro tra due culture, dell'amicizia tra i due popoli che si vuol suggellare con un patto di gemellaggio nel 2010” ha detto il sindaco Meschini che ha parlato di questo con le autorità cinesi in occasione della sua recente visita in Cina. Il progetto è infatti all'attenzione del governo della città di Shangai per il nulla osta.
Richiesto anche un nuovo incontro con l'ambasciatore cinese, per informarlo delle iniziative e dell'attività che il comitato sta portando avanti per il prossimo anno, così come concordato in occasione della sua recente visita a Macerata.
“I nostri due paesi sono stati già molto vicini secoli fa grazie Matteo Ricci – ha detto Zhang Jianda ringraziando per la calorosa accoglienza - ed oggi che la situazione in Cina sta evolvendo velocemente, questo legame può essere rinnovato. La gente comune in Cina sa chi è Li Madou, ma iniziative culturali e divulgative come la mostra “Matteo Ricci. L'Europa alla corte dei Ming” che toccherà le principali città cinesi il prossimo anno favoriranno ancor più la conoscenza e gli scambi culturali tra i due paesi”.
 

Nella foto: da sin. il presidente del Comitato Adriano Ciaffi, la signora e Zhang Jianda, il sindaco Giorgio Meschini e il prof. Filippo Mignini
 

Lunedì prossimo ricorre il ventesimo anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino. La data del 9 novembre è stata proclamata “Giorno della Libertà”, con legge 61 approvata dal Parlamento italiano nel 2005. Quest'anno la Provincia di Macerata celebra la ricorrenza con particolare solennità e con una serie di manifestazioni promosse dalla Presidenza del Consiglio provinciale, tra cui una mostra fotografica dedicata agli “Anni del Muro”, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2010.
Ad aprire le celebrazioni sarà una seduta del Consiglio provinciale “aperto” che il presidente dell'assemblea, Umberto Marcucci, ha indetto per lunedì 9 novembre alle ore 15,30. Sono previste due relazioni: la prima di Serena Sileoni, la quale farà un'analisi storica dalla costruzione del Muro nel 1961 fino al suo “abbattimento” nel 1989; la seconda relazione sarà di Giorgio Torresetti, al quale è affidata un'analisi filosofica dei “totalitarismi”.
Al termine della seduta del Consiglio provinciale, nelle vicina Galleria Galeotti, a piano terra di Palazzo Ricci, sul lato di via Crescimbeni, sarà inaugurata la mostra fotografica realizzata dalla Provincia in collaborazione con Alinari-24 ore e la Fondazione Carima, curata da Evio Hermas Ercoli. Le foto dell'archivio Alinari ripercorrono più di quarant'anni di storia, dal 1945 quando i soldati russi innalzarono la bandiera rossa alla porta di Brandeburgo fino alla sera del 9 novembre 1989 “quando i cittadini di Berlino Est si affacciarono speranzosi dall'alto del muro” che per decenni li aveva tenuti lontani dalla libertà.
* * *
Gli eventi programmati per ricordare il ventesimo anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino (conferenze e proiezioni cinematografiche sul tema) si svolgeranno nell'arco di un mese, fino al 10 dicembre, anniversario della proclamazione della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”.


Si chiama “Oltre il Muro” il ciclo di conferenze che la Presidenza del Consiglio provinciale di Macerata ha programmato per celebrare il “Giorno della Libertà” e ricordare i 20 anni dall'abbattimento del Muro di Berlino. La rassegna, a cura di Serena Sileoni, vuole essere una “riflessione sui valori delle democrazia e della libertà”. Saranno protagonisti dei vari incontri: Marcello Flores (il 12 novembre a San Ginesio), Antonio Martino (il 21 a Macerata), Giorgio Torresetti (il 26 a Matelica), Giancristiano Desiderio (il 28 a Civitanova Marche), Giuseppe Barbieri (il 4 dicembre a Macerata), Serena Sileoni e Cesare Catà (il 10 dicembre a Recanati).
A queste conferenze si affianca un ciclo di film con presentazione a cura della professoressa Maria Paola Scialdone, del dipartimento di Lingue e letterature moderne dell'Università di Macerata. Due i film scelti: uno di genere drammatico “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck, ed uno di genere commedia, “Good bye Lenin!” di Wolfgang Becker. Il primo sarà proiettato a Macerata (Cinema Italia martedì 10 novembre), a Tolentino (lunedì 23), a Recanati (martedì 24) e a Castelraimondo (mercoledì 25). Il secondo film sarà proiettato a Civitanova (Cinema Cecchetti mercoledì 11) e a Sarnano (venerdì 13). In tutti i giorni di programmazione sono previste due proiezioni: ore 10 per le scuole e alle ore 21 aperto alla cittadinanza (ingresso libero).
 

Nella tarda serata di giovedì 5 novembre è prematuramente scomparso Giuseppe Belli. Nato nel 1944, è stato un insegnante elementare, punto di riferimento di molte generazioni di bambini che grazie alle sue lezioni hanno saputo affrontare la vita e la carriera scolastica con solide basi culturali e umane. Instancabile il suo impegno nella politica nel PCI, nei DS e in questi ultimi anni nel PD. E' stato infatti segretario di sezione negli anni '80, ha ricoperto la carica di Consigliere comunale e capogruppo consiliare per diversi anni, è stato Vicesindaco nella Giunta guidata da Mancioli, assessore con la Giunta Foglia e con la Giunta Ruffini è stato Presidente del Consiglio comunale. Inoltre ha ricoperto l'incarico di assessore alla Comunità Montana dei Monti Azzurri. Attualmente era rimasto all'interno del partito con l'incarico di tesoriere provinciale. Lascia la moglie Stefania, i figli Riccardo e Silvia. In tutti questi anni ha contribuito attivamente alla crescita sociale, culturale ed economica di Tolentino, impegnandosi con grande passione e competenza nei diversi settori che gli sono stati assegnati. I funerali saranno officiati sabato 7 novembre, alle ore 10 presso la chiesa dello Spirito Santo a Tolentino.

Questi i messaggi inviati dal Sindaco Luciano Ruffini e dal Presidente del Consiglio comunale Gianni Principi.

A nome di tutta la Città, della Giunta, dell'Amministrazione comunale e dei dipendenti esprimo tutto il mio cordoglio per la morte di Giuseppe Belli. Uomo di grande umanità sarà sempre ricordato per il suo limpido quanto forte impegno nella politica e nell'amministrare la cosa pubblica. Giuseppe ci lascia un alto esempio di moralità e di rettitudine. In tutti questi anni si è dedicato totalmente alla nostra Tolentino e con professionalità e passione ha avviato molti importanti progetti ed ha dato un apporto disinteressato quanto intenso per un miglioramento complessivo della città e quindi della qualità della vita dei nostri concittadini.

Rimarranno sempre nella nostra memoria i suoi appassionati discorsi ed ci saranno sempre da modello il suo vigore nel difendere gli ideali e le idee.

Soprattutto ci mancheranno le sue qualità di uomo, la sua grande disponibilità e la sua dedizione.

In questo momento di dolore e di grande vuoto, alla Famiglia va il nostro pensiero. Siamo certi che l'intera città si stringerà attorno alla moglie ed ai figli nel ricordo di Giuseppe.

Luciano Ruffini

Sindaco di Tolentino

Nell'apprendere con sincera commozione la scomparsa di Giuseppe Belli, desidero esprimere alla sua famiglia il mio profondo cordoglio ed il sentimento di vicinanza e partecipazione in questo momento di dolore.

Coltiverò sempre il ricordo in un uomo onesto, fiero difensore e rappresentante delle istituzioni, di grandi ideali e capacità politiche.

Ma ancor più per la sua grande umanità, la sua pacatezza, la sua generosità. Ricorderò sempre l'indomani la vittoria elettorale del 2007, quando all'esordio del mio incarico istituzionale, egli, mi invitò presso la sua dimora per aiutarmi e sostenermi nel nuovo difficile esordio; mi dispensava i suoi consigli, le sue istruzioni, le sue raccomandazioni.

Con senso paterno, quasi coccolandomi, mi diceva di non temere, di stare tranquillo, che sarei stato certamente all'altezza, che piuttosto, si diceva preoccupato che "l'alunno potesse superare il maestro" (bugia di incoraggiamento).

La sua stima e la sua fiducia sono stati elementi preziosi, che mi hanno consentito di assolvere col giusto approccio e la giusta serenità il mio attuale ruolo.

A lui oggi intendo dire, dinanzi a tutti, grazie Giuseppe.

Gianni Principi

Presidente del Consiglio Comunale

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