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Uno spiraglio di luce nella vicenda di Domenico Tebaldi, il pensionato di Visso che vive, dall'epoca del terremoto del 1997, in un container nella frazione di Fematre, salito alla ribalta della cronaca per le sue eclatanti proteste, compreso uno sciopero della fame e la sospensione nell'assunzione di medicinali, tese a far conoscere la sua condizione. Il comune di Visso aveva provveduto all'assegnazione di una casa popolare, ma l'anziano non aveva accettato l'offerta in quanto, a suo dire, la sistemazione non rispondeva alle proprie esigenze. L'uomo, infatti, sarebbe stato costretto a salire e scendere un gran numero di scale e la casa era per lui troppo grande. Ora la soluzione prospettata dal prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli di ospitare Tebaldi in un appartamento a Tolentino.
Grazie anche all'opera di persuasione dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro l'anziano sembra intenzionato ad accogliere tale offerta.
L'amministrazione comunale di Visso, secondo quanto affermato dal vice sindaco Mario Tranquilli, contribuirà, per un anno, ad una parte delle spese di affitto, così come la diocesi di Camerino - San Severino Marche, che attingerà dal fondo di solidarietà creato dall'arcivescovo.

 

Il grande cuore del gruppo comunale di Protezione civile e del Gruppo Folkloristico di Castelraimondo ha permesso di raccogliere fondi, per aiutare una casa famiglia abruzzese distrutta dal sisma del 6 aprile. A San Gregorio, frazione dell'Aquila, si trovava l'Istituto Sacro Cuore, in cui c'erano 34 bambini, accuditi dalle suore Zelatrici. Si tratta di minori affidati dal tribunale, con alle spalle storie personali di sofferenza. La scossa ha danneggiato gravemente l'edificio, sotto le macerie è rimasta esanime suor Anna Palumbo, mentre una bambina di due anni è stata tirata fuori viva dopo quattro ore, gli altri fortunatamente si sono salvati. Sabato scorso una delegazione composta dall'assessore comunale al volontariato Paolo Cesanelli, dal coordinatore Carmine Calafiore del gruppo di protezione civile, da Luca Barbini presidente del gruppo folk e rappresentanti delle due associazioni ed alcuni imprenditori, ha consegnato nelle mani della madre superiore suor Mirella del Vecchio, la Fiat Punto nera, acquistata grazie alla raccolta fondi indetta lo scorso maggio. Attualmente le suore ed i bambini sono ospiti a Silvi Marina di Villa Ada. La Delegazione ha poi proseguito la sua visita all'Aquila e nelle zone limitrofe.

E' stata un'occasione per fare un giro fra la popolazione dove i nostri volontari della Protezione Civile hanno prestato servizio ricevendo grande apprezzamento.

"Memori di tanta generosità che da più parti è stata manifestata nei nostri confronti in occasione del Terremoto delle Marche e dell'Umbria, nel settembre del 1997, ma mossi anche dalla sensibilità, dalla solidarietà e soprattutto dalla voglia di fare e dal desiderio di impegnarsi che contraddistingue la gente marchigiana, era doveroso che anche dal nostro paese, oltre a quelle dei numerosi soggetti privati, si attivassero iniziative di aiuto da parte di una strutura organizzata come il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Un particolare ringraziamento va rivolto ancora una volta ai nostri volontari che dopo il supporto operativo prestato a partire dai giorni immediatamente successivi a quel tragico 6 aprile, hanno voluto lasciare un ricordo tangibile con questo dono ed a quanti, insieme all'Amministrazione Comunale, hanno condiviso tale impegno: Gruppo Folcloristico ed operatori economici locali", ha commentato l'assessore Paolo Cesanelli.
 

“Un nuovo modello organizzativo che permetterà di offrire ai cittadini un servizio trasparente ed efficace per l'esercizio del diritto di voto, in occasione delle prossime consultazioni elettorali che interesseranno la Regione Marche. “ Così ha definito il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca l'intesa sottoscritta, questa mattina in Regione, con i cinque Prefetti delle province marchigiane: di Ancona, Claudio Meoli, il vice Prefetto reggente di Ascoli Piceno, Marisa Marchetti; il prefetto incaricato di completare gli interventi conseguenti all'istituzione della nuova Provincia di Fermo, Emilia Zarrilli, di Macerata, Vittorio Piscitelli e di Pesaro-Urbino, Alessio Giuffrida.
Un accordo di collaborazione tra Regione Marche e Prefetture che deriva dall'applicazione della legge regionale n. 27 del 2004, tra le prime normative regionali, insieme a Toscana e Puglia, a disciplinare il procedimento elettorale e le operazioni di voto per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale, che si terranno presumibilmente nell'ultima settimana di Marzo 2010.
La materia, infatti – ha spiegato il Presidente – in virtù di quello che viene definito teoricamente federalismo, è stata affidata interamente alla responsabilità delle Regioni e per questo abbiamo promosso e realizzato questa collaborazione con le strutture dello Stato che più hanno competenza ed esperienza, Le Prefetture, per concretizzare un sistema che assisterà efficacemente la macchina elettorale. Le principali novità del sistema – ha poi aggiunto Spacca – prevedono,rispetto alle precedenti consultazioni, l'eliminazione del cosiddetto “listino”, cioè il premio di maggioranza collegato al Presidente eletto e quindi tutti i componenti della giunta dovranno essere eletti dai cittadini. Mentre le circoscrizioni elettorali restano cinque già dalla precedente legislatura..” Il Consiglio regionale sarà composto da 42 consiglieri oltre al Presidente della Giunta regionale, espressi dalle cinque circoscrizioni: Ancona 13; Ascoli Piceno 6; Fermo 5; Macerata 9; Pesaro-Urbino 9. In base alla normativa, i dati elettorali confluiranno direttamente in Regione, attraverso la relativa rete telematica e non più attraverso le Prefetture. Sono state al riguardo definite specifiche misure organizzative, compresa la realizzazione di uno sito internet, che sarà attivato in tempi brevi. Sono in fase di predisposizione, inoltre, alcune pubblicazioni, nonché la modulistica necessaria all'attività dei seggi elettorali. L'intesa sottoscritta oggi prevede la gestione di alcuni adempimenti del procedimento elettorale e, in particolare, per la predisposizione e la stampa dei manifesti delle liste dei candidati e delle candidature alla carica di Presidente della Giunta regionale, nonché delle schede elettorali; per l'invio dei manifesti ai Sindaci dei Comuni; per l'affissione all'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici e per la distribuzione ai Comuni del materiale elettorale necessario per le operazioni presso i seggi. Per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, è istituito, inoltre, un apposito organismo di raccordo Regione e Prefetture, che opera presso la sede della Giunta regionale ed è composto da dirigenti regionali e dai responsabili degli uffici elettorali provinciali delle Prefetture. Gli oneri economici sono a carico della Regione e sono pari a 4 milioni di euro iscritti nel bilancio 2010, “non molto di più – ha detto il segretario della giunta regionale e responsabile dell'organo di raccordo, Mario Conti – delle spese sostenute nella scorsa legislatura. “ L'intesa sottoscritta oggi ha ricevuto il plauso di tutti i Prefetti, sia per la rapidità con la quale è stata predisposta e perfezionata dalla struttura regionale, sia per la chiarezza dei contenuti. I prefetti, sottolineando il know how delle Prefetture in questa materia (Meoli), hanno inoltre affermato che l'intesa precorre forme di collaborazione tra Stato e Regioni (Zarrilli) contribuendo ad innalzare il livello di cooperazione istituzionale (Giuffrida). Un lavoro che dimostra la sintonia con la macchina amministrativa regionale e il compiacimento ad accompagnare questa nuova fase di collaborazione ( Marchetti). Lo stesso prefetto Zarrilli ha riferito anche i complimenti del Ministero per il dettato della normativa regionale n. 27/2004, mentre per il Prefetto Piscitelli l'accordo di oggi è la “naturale e concreta conseguenza della perfetta collaborazione e cooperazione già avviata con la Regione Marche per progetti sul territorio.” (ad'e)
 

Una data importante quella di giovedì 3 dicembre, giorno in cui sarà inaugurato il nuovo tratto della superstrada 77 della Val di Chienti, i sei chilometri da Sfercia a Collesentino. Padre dell'intero progetto di una strada che collegasse la costa marchigiana con l'Umbria è l'architetto Fabrizio Rommozzi.


Architetto Rommozzi, lei è il padre di questa superstrada. Un progetto che ora sta subendo una notevole accelerazione.

Credo, anzitutto, che sia un progetto di tutti i marchigiani, perché lo stiamo aspettando da circa 40 anni. Io ho soltanto avuto l'idea di modelizzare questa tipologia di finanziamento per le infrastrutture che ci invidia, oggi, tutta l'Italia: la cattura di valore, infrastrutture non a pedaggio, aree leader, il piano di area vasta. Tutte azioni, queste, che hanno principalmente lo scopo di rendere competitive le nostre aziende. E' un sistema viario che comprende non solo i due assi, ma anche le intervallive di Macerata e San Severino, la Sforzacosta – Sarnano e, cosa più importante, la pedemontana che lega i due assi. Quest'ultima è attualmente finanziata fino a Matelica, ma pensiamo che domani possa esserlo fino a Muccia.
 

Quali i tempi previsti per l'apertura dei cantieri per le strade da ultimo citate?
Tutto il sistema è secondo Legge Obiettivo; quindi per quanto riguarda la pedemontana andremo in conferenza dei servizi nei primi mesi del 2010 per aver presumibilmente entro il mese di giugno l'approvazione del Cipe. A quel punto chiederemo il finanziamento per la parte residua Matelica – Muccia per la quota stato, perché una quota è derivante dalla cattura di valore. Ricordo che la strada statale 77 di fatto è finanziata quota stato e 153 milioni di euro come quota di cattura di valore asseverata da Banca Marche. Senza questo sistema noi oggi non avremo potuto coprire tutta l'asta.
 

Quando si potrà arrivare a Foligno?
Ad oggi si sta lavorando su 12 punti di attacco per imbocchi delle gallerie, per un totale di 13 milioni di euro. Quindi si lavora per predisporre gli imbocchi e continuare poi con il discorso delle gallerie; entro il 2013, quindi, arriveremo a Foligno.

 

Da lunedì 23 novembre ha preso avvio nel territorio del Comune di Castelraimondo il progetto di raccolta differenziata porta a porta promosso dal Cosmari e dalla Provincia di Macerata.

Le modalità del nuovo servizio sono semplici e facili da adottare. In pratica prevede che ognuno collochi all'esterno della propria abitazione, davanti alla porta di casa, nei giorni e negli orari prefissati, il sacchetto dei rifiuti, corrispondente, per qualità, a quello indicato nel programma stabilito. Sarà compito degli operatori ritirare i rifiuti e avviarli al recupero presso gli impianti di selezione consortili. In pratica le famiglie dovranno mettere fuori della porta di casa il sacchetto blu con i rifiuti multimateriale, ossia plastica, alluminio e barattolame metallico, ogni mercoledì e sabato, dalle ore 7.00 alle ore 8.30, il sacchetto di carta con carta, cartone e contenitori per bevande tipo tetrapak, ogni martedì, dalle ore 7.00 alle ore 8.30 ed il sacchetto giallo con i rifiuti rsu, quindi inserendo tutto quello che non è differenziabile o recuperabile, ogni lunedì e giovedì dalle ore 7.00 alle ore 8.30. Per il rifiuto umido e per il vetro si potranno continuare ad usare, secondo le proprie esigenze, i cassonetti stradali marroni e verdi.
Le famiglie che abitano nelle zone esterne dovranno lasciare i propri sacchetti, seguendo il calendario, dalle ore 7.00 alle ore 10.00, all'incrocio con la strada pubblica e non sulla propria via privata. In alcune zone saranno posizionati dei punti di conferimento dove depositare i sacchetti.

Particolare attenzione è dedicata anche alle utenze non domestiche, quali ristoranti, bar, esercizi commerciali, aziende produttive, studi professionali. In questo caso il servizio sarà calibrato sulla base delle concrete esigenze di ciascuna attività, attraverso concordate ed adeguate modalità di conferimento (della carta, della plastica, del cartone e degli imballaggi in genere) presso il proprio esercizio commerciale o la propria azienda, sempre secondo un calendario prestabilito.

Questo modo nuovo di conferimento dei rifiuti, come tutte le novità che si affacciano nel quotidiano abbisogna di un periodo di "rodaggio" funzionale così da farci acquisire dimestichezza e far proprie le nuove regole di comportamento. Nei prossimi giorni gli operatori del Cosmari completeranno la consegna del kit informativo e dei sacchetti e quindi tutte le famiglie saranno dotate degli strumenti per la corretta differenziazione. E' ovvio che nelle prime settimane si potranno verificare, sia da parte dei cittadini che degli operatori, piccoli disguidi o problemi ma certamente, come avvenuto in altre realtà maceratesi, il servizio sarà pienamente funzionale e consentirà di aumentare notevolmente la percentuale della raccolta differenziata.

Gli obiettivi primari di questo nuovo servizio sono: aumentare la raccolta differenziata, migliorare ulteriormente l'immagine e la vivibilità di tutto il territorio comunale, contenere i costi di gestione e di smaltimento dei rifiuti. Da sottolineare che le famiglie riceveranno gratuitamente i sacchetti necessari per il conferimento dei propri rifiuti. Per informare i cittadini è stata avviata una completa e particolareggiata campagna di comunicazione che prevede manifesti, depliant, un opuscolo informativo e un calendario per segnalare i giorni di raccolta. Inoltre sono stati organizzati incontri pubblici con i cittadini, lezioni presso le scuole, feste ambientali con gli animatori di Riù, la Ludoteca del Riuso, riunioni con le attività commerciali, artigianali ed industriali che sono state contattate singolarmente. Inoltre è prevista una pianificazione pubblicitaria con poster giganti sul territorio comunale.


Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il Sindaco di Castelraiomondo Luigi Bonifazi, il Presidente di Cosmari Fabio Eusebi, il Vicesindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, il Consigliere con delega all'Ambiente Elisabetta Torregiani ed il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.
Si ricorda che è fondamentale il rispetto dell'obbligo di separazione dei rifiuti conferiti.
E' indispensabile la partecipazione attiva e consapevole da parte di tutti i cittadini e di tutte le famiglie. Per ottenere i massimi vantaggi è necessario minimizzare la quantità dei rifiuti prodotti e integrare gli sforzi di ognuno, perché insieme è possibile tutelare il territorio, migliorare l'ambiente e la nostra salute. Tutto ciò perché tutti abbiamo a cuore il nostro territorio.
 

A conclusione di una serie di visite in aziende maceratesi già presenti nel mercato iraniano, il consigliere economico dell'Ambasciata dell'Iran in Italia, Kazem Mohamadì, è stato ricevuto in Provincia dal presidente Franco Capponi. Nel corso del cordiale incontro si è parlato delle buone relazioni economiche esistenti tra imprese maceratesi e Iran, valutabili in oltre sette milioni di euro annui di volume d'affari. Tra le aziende locali che già vantano diversi anni di presenza in Iran figurano la Faggiolati Pumps di Macerata e Craglia Marmi di Tolentino, quest'ultima presente con due unità produttive ed un terzo stabilimento in costruzione. Il diplomatico iraniano ha sottolineato l'alto credito che i marchi italiani riscuotono in Iran e l'interesse di questo Paese ad incrementare i rapporti commerciali con aziende del Made in Italy in tutti i settori produttivi, compreso l'agroalimentare. Il presidente Capponi, dopo aver illustrato le principali caratteristiche del tessuto economico maceratese, ha offerto la disponibilità a sviluppare la collaborazione in campo commerciale, anche organizzando la visita a Macerata di una delegazione economica iraniana, alla quale far conoscere le varie realtà produttive del territorio.


Nella foto, un momento dell'incontro
 

Da oggi la parola d'ordine è riduzione. E' stato firmato questa mattina, martedì 24 novembre 2009, presso la sala Raffaello della Regione Marche, un protocollo d'intesa mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti.
L'accordo è stato firmato da Isarema Cioni dirigente PF ciclo dei Rifiuti della Regione Marche, Antonio Gitto assessore all'innovazione e informatizzazione della Provincia di Ancona in rappresentanza dell'UPI Marche, Mario Andrenacci presidente dell'ANCI Marche, Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche, Lino Secchi componente del direttivo nazionale di Federambiente e Giampaolo Giampaoli vicepresidente di Unioncamere Marche.
I soggetti firmatari, attraverso la sottoscrizione dell'accordo quadro, si impegnano a promuovere e diffondere iniziative volte alla sensibilizzazione della riduzione della produzione dei rifiuti come antidoto al problema della gestione delle discariche e degli impianti di trattamento con l'auspicio di migliorare il ciclo integrato della gestione dei rifiuti.
Tra le prime esperienze a livello nazionale, la firma del protocollo si inserisce nelle iniziative della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e rientra nei moltissimi eventi promossi della regione Marche per la sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e del loro smaltimento come, ad esempio, la consolidata esperienza del Premio Comuni Ricicloni la cui premiazione si è svolta lo scorso 19 novembre.
Questo accordo quadro unisce realtà molto variegate tra loro come il mondo istituzionale, il volontariato, le associazioni di categoria, che concordano nella necessità di individuare e sperimentare forme concrete di riduzione dei rifiuti e metterle in pratica sul territorio regionale.
Dalla firma del protocollo nasce un “Gruppo di lavoro”, composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari, che si impegna a diffondere informazioni sul territorio e sensibilizzare i cittadini ad un comportamento consapevole e volto al contenimento e ad un'effettiva riduzione dei rifiuti. Allo stesso modo è aperto il dialogo con il mondo produttivo al fine di previre il problema direttamente nella produzione e nella commercializzazione dei beni.
I rappresentanti del Gruppo di lavoro si impegnano inoltre a stimolare lo scambio delle esperienze e le buone pratiche tra gli enti competenti anche grazie alla programmazione di iniziative su tutto il territorio regionale.
Gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, oltre alla costituzione del Gruppo di lavoro, sarà la definizione di un programma annuale dettagliato che individua le azioni da attivare. Sono inoltre auspicate le stipule di protocolli d'intesa tra i soggetti locali o di filiera per l'attivazione di iniziative specifiche, correlate ai temi e ai fabbisogni emersi dalle realtà locali o di settore.
Saranno altresì sperimentate delle campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione per avvicinare più possibile la cittadinanza alla problematica della produzione dei rifiuti.
Le attività infine saranno monitorate e soggette a valutazioni che verranno inserite in un apposito rapporto finale di verifica degli obiettivi raggiunti.
 

Il tartufo torna protagonista nel borgo di Maddalena di Muccia, nel cuore dei Monti Sibillini. Da venerdì 4 a domenica 6 dicembre si annunciano tre giornate golose con il festival gastronomico del Nero pregiato “Terre del tartufo”, manifestazione che intende valorizzare e promuovere i prodotti tipici della Marca di Camerino.
La rassegna, ideata dalla Comunità Montana di Camerino, ruota intorno al Re dei tartufi, ma negli stand allestiti all'interno della distilleria dello storico marchio Varnelli c'è posto anche per altri prodotti del territorio: salumi e formaggi, miele e frutti di bosco, legumi e cereali, funghi ed erbette, dolci e frutta, fino ad arrivare agli splendidi manufatti realizzati dagli artigiani del luogo.
L'onore di iniziare questa rassegna va a Wilma De Angelis, personaggio legato al mondo della cucina che proprio 30 anni fa andava in video con la prima puntata del Telemenù, programma di cucina ideato da Paolo Limiti in onda su Telemontecarlo. Alle 16 di venerdì 4 dicembre, De Angelis, forte della sua esperienza con programmi gastronomici, parla del tartufo in cucina all'auditorium “Antica Pieve” di Pievetorina.
La giornata seguente, sabato 5, si apre alle 10.30 con il taglio del nastro e con una visita tra gli stand. Alle 11.30 il primo appuntamento culturale con Evio Hermas Ercoli e il gastronomo Ettore Franca per la presentazione della mostra “Cento anni di grafica Varnelli”, mentre alle 15 è la volta del “digestivo riflessivo”, tra letteratura e tartufo a cura di Giuseppe Riccardo Festa. Alle 16, nella sala tecnica, parte il primo laboratorio a numero chiuso, promosso dal Centro italiano di Analisi Sensoriale di Matelica, mentre in contemporanea ma nel padiglione centrale, è in programma la conferenza dal titolo “Tipico? Il prodotto fra paesaggio e comunicazione”. Chiude la fitta giornata il “duello gastronomico” di Carlo Cambi: “Black or white: esiste il meglio tra i sublimi?”.
Domenica si riprende alle 11.30 con il convegno sul tartufo della Marca di Camerino, promosso dall'Università di Camerino e moderato dal giornalista Ugo Bellesi. Si ripetono gli appuntamenti con il laboratorio di Analisi Sensoriale nella sala tecnica e con il “digestivo riflessivo” nel padiglione centrale. Alle 16.00, Evio Hermas Ercoli presenta il volume edito dalla Camera di Commercio “Grand tour. Il viaggio di formazione lungo la via Lauretana” strada che passa proprio nell'abitato di Muccia. La rassegna si chiude con un ultimo “duello gastronomico”, alle 18.30, sempre condotto dal giornalista Cambi, “Bianco, rosso e scorzone: vini e tartufo”.
Negli oltre mille mq di stand e sale presentazioni è previsto anche un bookshop con in vendita la collana enogastronomica edita dalla Camera di Commercio di Macerata, i volumi pubblicati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata ed i libri della Newton Compton, casa editrice del “Gambero Rozzo”, scritto da Carlo Cambi. Un altro angolo è quello dei regali natalizi, dove è possibile farsi confezionare dei cesti enogastronomici con i prodotti acquistati sul posto. E, se camminando dovesse sopraggiungere la fame, nessun problema: all'interno della struttura è previsto un ristorante con un ricettario ispirato dal manuale di Antonio Nebbia, cuoco maceratese del Settecento. Per i visitatori e turisti c'è anche la possibilità di mangiare nei vari locali del territorio con un menù a prezzo convenzionato, completamente a base di tartufo nero pregiato, al prezzo di 28 euro, per tutto il mese di dicembre 2009 e gennaio 2010.
“Terre del tartufo” viene organizzata dalla Comunità Montana di Camerino, grazie alla collaborazione della Camera di Commercio, della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata, dell'Università di Camerino, della Provincia di Macerata, della Regione Marche, e dei Valli Varanensi.

 

 

In una provincia che economicamente all'inizio del secolo scorso poteva contare quasi esclusivamente sull'agricoltura, il negozio di attrezzi per i lavori nei campi del maceratese Antonio D'Amico, in via Roma era un punto di riferimento. Lo è rimasto a lungo anche con l'introduzione della meccanizzazione nelle attività agricole grazie allo sviluppo dato dal 1929 dal figlio di Antonio, Engles e fino ai primi anni '80 con il nipote del fondatore, Antonio. Da un quarto di secolo l'azienda per ragioni di spazio si è spostata nella zona industriale di Sforzacosta ed ora – specializzata nel settore delle macchine agricole – opera in tutte le Marche ed anche nelle regioni vicine. Domani (24 novembre) l'azienda D'Amico festeggia i cento anni di attività. Per la ricorrenza, questa mattina il presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi e l'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi, hanno ricevuto nella sala della Giunta provinciale il titolare della ditta, Antonio, accompagnato dalla moglie Giovanna, e dai figli Eleonora e Leonardo, anche loro impegnati nell'azienda che, oltre alla sede di Sforzacosta, ha aperto una filiale e Maiolati Spontini. Alla famiglia D'Amico il presidente Capponi ha consegnato una targa della Provincia di Macerata “per aver sempre valorizzato – è scritto – il settore dell'agricoltura e il lavoro di tanti maceratesi”.


Nella foto, il presidente Capponi e l'assessore Gagliardi consegnano la targa alla famiglia D'Amico per 100 anni di attività nel settore dell'attrezzatura e delle macchine agricole

 

E' il quattro volte campione italiano Paolo Andreucci ad aggiudicarsi la seconda edizione della Ronde Marche. Il fuoriclasse toscano, immancabilmente affiancato da Anna Andreussi, ha voluto festeggiare l'affermazione nel Campionato Italiano Rally tornando a correre e vincere con la Peugeot 207 S 2000 sulle strade dove ha dato il via alla scalata al titolo tricolore. Come consolidata tradizione, la gara di Cingoli si è disputata sul tratto di strada sterrata “Panicali”, che nella primavera scorsa è stata significativa prova del Rally Adriatico. Veloce e impegnativa, la prova di Cingoli è la frazione cronometrata sulla quale l'”Ucci” nazionale non ha avuto praticamente rivali, allora, quanto oggi. Il garfagnino ha scelto la terra marchigiana per dar il via alla sua preparazione invernale, impegnandosi in una gara durante la quale ha svolto dei test delle gomme Pirelli, aggiudicandosi comunque il miglior tempo in tutti e quattro i passaggi, fissando il record in 7'48”4 nel corso del terzo. E' stato il sammarinese Alex Broccoli a contrastare il passo del vincitore, o per lo meno a provarci. Il pilota della Rosso Corse ha duellato strenuamente, riuscendo ad avvicinarsi solo dopo aver individuato le gomme più adatte alla Peugeot 207 S 2000 che guidava per la prima volta. Broccoli, navigato da Angela Forina, è terminato al secondo posto con un ritardo di 10”6 da Andreucci. Terzo ha chiuso una gara di rimonta l'abruzzese “Dedo”, navigato da Daddoveri, bravo a recuperare il forte ritardo accusato nel primo passaggio del mattino durante il quale ha commesso un testacoda, con la Peugeot 207 super 2000. Quarto posto assoluto ed affermazione in gara per Alex Bruschetta. Il veneto ha avuto ragione del finlandese Teemu Arminen al termine di una combattuta gara sul filo dei secondi, aggiudicandosi così il trofeo monomarca Impreza Rally Cup proprio in quest'ultima tappa davanti al finnico. Quinto assoluto ha chiuso il toscano Batistini, alla seconda gara con la Peugeot 207 super 2000. Sesto è Arminen e settimo il sempre spettacolare Bentivogli, capace di far volare la sua Subaru Impreza N12 nelle prime battute di gara. E' stata una giornata dal doppio volto quella di Raschi, all'esordio al volante di una vettura a trazione integrale, la Mitsubishi Lancer, la giovane promessa del rallismo l'ha presto imparata a guidare segnalandosi con ottimi riscontri cronometrici. Nono si è piazzato Taddei con la Mitsubishi di classe A8 e decimo Peter Zanchi, con la Subaru Impreza Wrc. Luigi Ricci si impone nella N3 con la BMW 120 d, Walter Eugeni vince tra le Subaru Impreza Boxer diesel Trofeo e Andrea Crugnola è terzo di classe all'esordio con la “Diesel” ufficiale di Subaru Italia.
 

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