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La Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro ha donato un contributo a tutti gli anziani ospiti della Casa di Riposo “Opera Pia A. Gatti” di Montecosaro.
Un gesto da parte della Bcc che si rinnova da anni.
“In un momento particolare come il periodo delle festività natalizie – dice il Direttore Generale della Bcc Nicola Toscano – abbiamo voluto rinnovare un gesto che testimonia la vicinanza del nostro Istituto di Credito al territorio e a coloro che più hanno bisogno di attenzione”.
Presenti alla consegna ufficiale dei contributi il direttore della Filiale Bcc di Montecosaro Vittorio Verdini, il consigliere Bcc Maria Tiziana Pepi, il Presidente della Casa di Riposo Luigi Talamonti, il Sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali e alcuni amministratori locali, gli impiegati amministrativi della Casa di Riposo Ornella Rotilio e Sandro Quintabà, oltre agli ospiti della casa di riposo “Opera Pia A. Gatti” e ad alcuni dei loro familiari che non sono voluti mancare a un appuntamento importante che la Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro anche quest'anno ha confermato.
D'altronde le peculiarità della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro sono proprio la mutualità, la cooperazione, il localismo e la forte attenzione rivolta al territorio.
Proprio in virtù di queste peculiarità, la Bcc offre un incisivo e qualificato sostegno a favore dei Soci e della collettività, è attiva nel sociale attraverso numerosi interventi tra cui il “Trust Per La Vita Carla Pepi” che interviene promuovendo attività a beneficio della collettività, per il perseguimento di obiettivi di solidarietà sociale, a beneficio di persone svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, a sostegno di attività sanitarie e dello sviluppo di attività di assistenza sociale. Recentemente l'attenzione della Bcc nei confronti della disabilità e delle persone deboli è stata riconosciuta con il conferimento del Premio Etico 2009.
Controlli presso rivendite di materiale pirico sono stati svolti a Camerino e Matelica da agenti della polizia amministrativa nell'ambito di un servizio di contrasto al commercio abusivo di prodotti esplodenti nella provincia. Durante i controlli, pur essendo emersa una situazione di sostanziale regolarità, tuttavia sono stati appresi elementi investigativi che hanno indotto il personale ad estendere il controllo presso un esercizio pubblico ubicato nel Comune di Matelica. Nella rivendita, autorizzata con licenza rilasciata proprio in questo mese, si è rilevato che venivano detenuti quantitativi di artifici di gran lunga eccedenti quelli autorizzati. Dopo un'ulteriore perquisizione, quindi, sono stati sequestrati quattro quintali di prodotti pari a circa un quintale e mezzo di principio attivo oltre al registro delle operazioni giornaliere e a documentazione utile alle indagini. Una parte del materiale è stato rinvenuto all' interno di un furgone parcheggiato nei pressi della rivendita.
A carico del titolare, N. M., sambenedettese di 41 anni, è stata inviata una segnalazione di reato alla Procura della Repubblica di Ancona poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione per la vendita di un quantitativo di materie esplodenti eccedente rispetto al quantitativo massimo autorizzato e di detenzione in deposito non autorizzato di materie esplodenti nonché di incompleta registrazione delle materie esplodenti e dei relativi acquirenti.
A Camerino il torrone record arriva nel giorno della Befana!
Il maestro pasticcere Paolo Attili del Torrone Francucci, entrato nel famoso libro “Guinness World Records” (nell'edizione 2009 sono stati raggiunti 576 m e 80 centimetri di torrone croccante!) per aver realizzato il torrone più lungo del mondo, sarà anche quest'anno al lavoro il 6 gennaio, nel centro storico della città ducale, per realizzare centinaia di metri di bontà per un torrone che si snoda lungo le vie del centro storico.
La Festa del Torrone, organizzata da: Comune di Camerino, Ass “Pro Camerino” in collaborazione con associazioni camerinesi, è resa possibile dall'abilità del maestro pasticcere Attili.
La festa intende valorizzare l'antica tradizione del torrone di Camerino che ebbe vari riconoscimenti nell'Ottocento anche dai re d'Italia. Il marchio del “Torrone Francucci” nasce nell'Ottocento da un'antica tradizione di pasticceria molto ‘sentita' nel territorio di Camerino e ancora oggi, come un tempo, molte sono le famiglie che realizzano torroni in casa. Una specialità, quella del torrone camerinese, che ottenne anche i riconoscimenti da parte della Real Casa Savoia. Negli ultimi anni la fama del torrone di Camerino ha varcato i confini nazionali e il maestro pasticcere Attili del Torrone Francucci ha ricevuto richieste dal Giappone e dall'America.
Una consuetudine dolciaria che nei secoli è rimasta fedele a ricette artigianali e genuine. Molti sono i turisti ed i visitatori che durante le feste arrivano nella città dei da Varano a cercare il torrone bianco e croccante ( ci sono tante altre squisite varianti), concentrato di energia, dolce impasto di mandorle, miele e nostalgia, apprezzato dai palati fini e dai più golosi bambini.
L'evento sarà animato dalla musica della Banda Città di Camerino, da Babbo Natale (ormai di casa a Camerino, a Palazzo delle Esposte) e, naturalmente, dall'arrivo della Befana!.
Un vero e proprio fiume in piena. Carlo Cambi al Sarnano Winter Festival ha fatto il pieno nella Sala del Trecento del Comune per la presentazione del suo "Il Mangiarozzo 2010". E non si è certamente parlato soltanto di cucina. Cambi, infatti, ha tenuto una vera e propria lezione di antropologia, spiegando accuratamente alle tante persone presenti le differenze che caratterizzano in cucina gli uomini e le donne, la vera genesi del matrimonio e l'importanza della ricetta paragonata dallo stesso Cambi a una partitura musicale. Naturalmente, una parte dell'incontro è stata dedicata al "Mangiarozzo" e alla illustrazione delle motivazioni che hanno portato a scegliere i 13mila ristoranti che fanno parte dell'“antiguida“ alle trattorie e osterie d'Italia che ancora praticano prezzi onesti (mai sopra i 40 euro, comunque) e in cui, naturalmente, si mangia bene. Un motivo in più per comprarlo da quest'anno è che in alcuni dei ristoranti segnalati si avrà la possibilità di avere sconti dal 5 al 20% presentandosi con la guida. Il libro è stato composto con l'apporto fondamentale dei lettori, che hanno contribuito alla recensione di molti dei locali citati, giudicati evidentemente per esperienza diretta. Nel corso del suo intervento, Carlo Cambi è stato accompagnato dal giornalista Gianfilippo Centanni, autore di diverse pubblicazioni sulla cucina marchigiana, che ha divertito il pubblico con diversi aneddoti su cucina e eros, tradizioni e leggende. Gli intermezzi musicali di Roberta Balzani al violino e Andrea Massaccesi alla chitarra hanno contribuito a rendere il pomeriggio ancora più piacevole. Il saluto del Comune di Sarnano è stato portato dal sindaco Franco Ceregioli. Ora l'attenzione è tutta rivolta a domenica prossima e all'ultimo appuntamento letterario della prima edizione del Sarnano Winter Festival. L'istrionico Giampiero Mughini sarà l'ospite della manifestazione che per l'occasione si sposterà dalla Sala del Trecento al teatro Della Vittoria. Si preannuncia un finale con il botto, visto l'alto numero di prenotazioni che già stanno arrivando per la cena che seguirà la conferenza di Mughini.
“Il Pil procapite continua a crescere e l'occupazione rimane stabile nonostante la crisi economica. Questi dati dimostrano la forte capacità di tenuta della comunità marchigiana e l'efficacia della manovra anticrisi messa in atto dalla Regione. Ormai a fine legislatura possiamo dire di aver mantenuto le promesse: le Marche sono più forti, più belle e più serene”. Queste le parole del presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un altro dato - ha detto ancora Spacca – che riteniamo importante è il rilevamento sul gradimento dei cittadini nei confronti dell'operato della Regione effettuato dall'Istituto Piepoli: il 62,8% dei marchigiani è soddisfatto dell'attività di governo intrapresa in questi cinque anni su tutti gli assi di azione: sviluppo, sicurezza sociale, ambiente e territorio”.
Il presidente ha quindi ricordato gli obiettivi raggiunti in questo quinquennio. La pressione fiscale è stata ridotta del 47%; il Pil procapite è passato 23.918 euro del 2004 al 26.652 del 2008; le cinque province marchigiane sono nei primi dieci posti nel rapporto sul benessere Stieglitz; il Censis ha certificato (I semestre 2009) che le Marche restano prime in Italia per numero di imprese attive ogni mille abitanti (102,3).
“Il 2009 era stato annunciato come un annus horribilis – ha detto ancora Spacca - ma le azioni molto forti messe in campo, 400 milioni di euro per 20mila lavoratori in ammortizzatori sociali, contratti e contributi di solidarietà, fondi di garanzia, hanno consentito la tenuta e anzi un lieve aumento della base occupazionale (659mila lavoratori a settembre 2009 rispetto ai 649mila di settembre 2008: fonte Istat). Questo significa una grande capacità di resistenza non solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, ma anche per il sistema imprenditoriale. Tutto ciò è avvenuto mantenendo i conti della Regione in ordine. Lo confermano l'ultimo rating di Standard & Poor's e le numerose certificazioni da parte del Governo nazionale sulla qualità del nostro sistema sanitario che si classifica ai primi posti tra le Regioni italiane. Ma sappiamo bene che la crisi non è finita. Gli indicatori internazionali ci dicono che la ripresa è in atto, ma sarà lenta e complessa. Non possiamo quindi abbassare la guardia e in questo senso è stato costruito il bilancio di previsione 2010: una manovra di resistenza e attacco per agganciare la ripresa sostenendo le imprese capaci di creare occupazione. Cinque anni fa – ha proseguito il presidente – avevamo promesso che le Marche sarebbero diventate più forti, più belle e più serene. La crescita del Pil, dello sviluppo e del benessere ci hanno reso più forti; le bandiere blu, arancioni e verdi e le vele conquistate testimoniano il miglioramento della qualità del territorio e quindi che le Marche sono diventate più belle; la sanità virtuosa e l'incremento dei servizi dedicati ai non autosufficienti ci rendono infine più sereni.
Non tutto ovviamente è stato fatto. Vorremmo per esempio continuare nell'impegno di rendere la pubblica amministrazione più amica dei cittadini; che le Marche fossero sempre più forti negli scenari economici internazionali; potenziare le bellezze e l'attrattività del territorio per dare impulso ad un secondo motore di sviluppo, al di là del manifatturiero, legato a turismo, cultura e ambiente. Auspichiamo quindi che i cittadini marchigiani ci consentano di portare a termine il nostro progetto di coesione e benessere nei prossimi cinque anni”.
Un appassionato di motori di lungo corso. Un'importante casa costruttrice. Il supporto di altri estimatori del settore. Da questo insieme la realizzazione di un circuito, in una zona agro a Sassoferrato, di velocità per moto da strada e competizione.
Bingo, verrebbe da dire, ma non è così, perché le difficoltà per concretizzare questo progetto non mancano e soltanto la tenacia dell'avvocato Bruno Agostinelli, come detto, cultore delle dure ruote, la sua ultima esperienza in questo ambito è stata la presidenza del Motoclub Artiglio di Attiggio, accompagnato dagli altri partner di cui abbiamo sopra detto, possono portare alla costruzione di un anello d'alta velocità, da trasformare magari in uno degli impianti più sfruttati nel Centro Italia e non solo, vedi gli altri esempi costituiti da Imola, Monza, Magione, Misano tanto per citare i più conosciuti.
“Abbiamo individuato un'area, sin da subito utilizzabile, in zona Sassoferrato” ci tiene a sottolineare Agostinelli “che si sviluppa su una superficie di circa diciannove ettari, disposta a mo' di anfiteatro. A questo va aggiunto che il nostro entroterra vanta grandi passioni motoristiche e piloti di valore, per cui credo meriti di avere a disposizione un proprio circuito per le moto.
Proprio da qui – evidenzia ancora - è partita l'idea di un gruppo di privati e di innamorati delle competizioni, di creare un impianto all'avanguardia, capace di accontentare le esigenze sia degli appassionati delle moto e perché no, in futuro, di quelli delle auto. Del resto - puntualizza – le caratteristiche del circuito ci autorizzano a pensare molto positivamente, giacché, rientrano pienamente nei parametri regolamentari: lunghezza 4350 metri, larghezza di dieci metri nel tracciato più piccolo e in piena regola in quello medio, cosi come le vie di fuga, il fondo dall'ottima aderenza, la lunghezza (800 metri) e la larghezza (13 metri) del rettilineo di partenza, oltre ad una mega tribuna naturale.
Per la classificazione dell'impianto - soggiunge – come obiettivo ci siamo dati un c.d. di 1° categoria, per meglio dire, una struttura abilitata ad ospitare tutte le competizioni nazionali, e previo collaudo dell'U.E.M., anche gare internazionali titolate. Va da se che la pista sarà fruibile da chiunque, come d'altronde accade in quelle frequentate da una miriade di amanti della velocità. Per altro – rileva ancora Agostinelli – confidiamo sulla presenza di piloti esperti e di cultori del settore, ai quali chiederemo suggerimenti tecnici desunti dalle loro esperienze nelle altre installazioni per assicurare così a tutti il massimo punto di sfogo e divertimento. Ci conforta anche il fatto che - evidenzia Agostinelli - il Kartodromo Mykart a Cerretto d'Esi, se pur da poco tempo inaugurato, gira a pieno regime e testimonia come l' acume, il giusto impulso ed impeto delle persone riescano a programmare e a realizzare una impresa che, come è facile capire, ha impatti e ricadute sull'economia locale. Basti pensare a quanti piloti, amatoriali in particolare, possono raggiungere il percorso da tutta Italia e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro: meccanici, addetti alla pista, istruttori professionisti per corsi di pilotaggio. Inoltre – conclude l'ingegnoso avvocato - c'è da considerare il forte impulso alle attività ricettive, coincidente non soltanto con l'organizzazione di grandi eventi ma con l'intero svolgimento dell'attività quotidiana naturalmente ampliata ai giorni festivi”.
In buona sostanza un assetto motoristico all'avanguardia peculiare, costruito nel cuore del nostro entroterra, posto ai confini di Marche ed Umbria e raggiungibile dalle altre regioni del Centro – Sud, con molte possibilità di successo per il rilancio dell'area montana.
Come ogni anno, per le festività natalizie i Rotaract Club organizzano la Festa degli Auguri in tutte le regioni del Bel Paese e, per il 2009, quella delle Marche si è tenuta a Fabriano nella serata del 19 dicembre all'hotel Janus.
Indice di apprezzamento per le capacità organizzative e le attività svolte dai singoli gruppi di giovani rotariani. Nella città della carta, per l'evento, era prevista la presenza di almeno 130 persone fra soci ed ospiti, ebbene, solo venti sono state le defezioni, nonostante le proibitive condizioni climatiche.
“A dispetto del maltempo” ci informa il presidente Rotaract Club Fabriano, Marco Cecchi “siamo riusciti ad avere quasi tutti i nostri esponenti che avevano dato adesione. Questo ci inorgoglisce perché oltre ad avere centrato lo scopo di fungere da canale di relazione tra Sodalizi di città diverse in un clima di amicizia ed allegria, siamo riusciti a promuovere diversi progetti di servizio per la comunità locale, tra i quali quello concernente il Centro Socio Educativo Un mondo a colori di Fabriano, al quale abbiamo devoluto interamente il ricavato della serata: 1000 euro.
Ricevimento – sottolinea - all'insegna della solidarietà, caratterizzato dalla vendita di biglietti per l'estrazione di una ricca lotteria premi uomo/donna e delle foto scattate da un fotografo professionista al momento dell' aperitivo in piena sintonia con il tema scelto per l'evento Hollywood Christmas, dopo l'immancabile camminata sul famoso red carpet”.
L'obiettivo della donazione per altro rientra nelle finalità istitutive di questa Associazione che raccoglie tra le sue file giovani fra i 18 e i 30 anni di età, dove “si premia lo sviluppo delle capacità professionali e di leadership dei soci, la dignità e il valore di ogni occupazione utile come opportunità di servizio, incoraggiando il rispetto dei diritti altrui, riconoscendo il valore di ogni singolo individuo, praticando e difendendo norme etiche sviluppando la conoscenza e la comprensione delle necessità dei problemi e delle opportunità presenti sia a livello locale sia in ambito internazionale”.
Soddisfazione ed entusiasmo, dunque per Cecchi e la sua equipe, che hanno ricevuto gli elogi e le congratulazioni, tra gli altri, di Giuseppe Calcagni del Rotaract Club di Ascoli Piceno, rappresentante del Distretto 2090, di Angelica Rossi del Rotaract club di Foligno, del Prefetto Distrettuale e Arash Ahmadi del club di Civitanova Marche, Past RD nell'anno 2004/2005, mentre il Rotary Club padrino era presente nella persona di Mario Biondi, attuale Presidente, del Delegato Rotary per il Rotaract, Paolo Montanari.
Ci piace concludere con notazione biografica sul Rotaract Club di Fabriano, fondato nel 1969, fra i primi in Italia. Fa parte del Distretto 2090° che comprende Abruzzo, Marche, Molise, Umbria e l'Albania. Dal '69 ad oggi ha attraversato momenti di grande attività alternati a periodi in cui, per una carenza di soci generata da un mancato ricambio generazionale, la sua attività è stata sospesa. Nel giugno del 2007 il club ha visto la sua riapertura con 17 soci e oggi già ne conta 23 tra ragazzi e ragazze della nostra città, come visto, molto motivati e pieni di entusiasmo.
La famiglia Lube è in lutto per la scomparsa di Benito Raponi, fondatore nel 1967, con Luciano Sileoni, dell'omonima azienda produttrice di cucine che negli anni è sfociata in uno dei gruppi industriali del mobile più importanti d'Italia, e nel 1990 anche della società di pallavolo A. S. Volley Lube, di cui è stato presidente onorario per tanti anni.
Benito Raponi, che non era più socio del Gruppo Lube dal 2003, si è spento nella sua casa di Treia, all'età di 79 anni.
“Se n'è andato un vero pioniere della nostra industria - hanno dichiarato all'unisono Luciano Sileoni e Fabio Giulianelli, titolari della Lube - un uomo che con il suo intuito e la sua applicazione ha fornito un contributo inimitabile affinché l'azienda Lube potesse diventare la grande realtà che è oggi. Ma Benito era anche un grande amico di tutti, una persona genuina e benevola, che ha fatto tanto per il territorio e per tutta la sua comunità. Siamo vicini alla sua famiglia
dal sito lubevolley.it
Attimi di panico a San Ginesio per due anziane donne, ospiti della locale casa di riposo, che si sono viste sfiorare il proprio letto da una gru che le forti raffiche di vento avevano abbattuto. Il mezzo meccanico è caduto sul tetto dell'edificio nel quale si trovavano le due anziane che, così, alle prime luci dell'alba, hanno avuto davvero un brusco risveglio. Fortunatamente l'incidente, che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze, si è invece risolto soltanto con un brutto spavento e qualche escoriazione.
“La solidarietà stimola la creatività”. Potrebbe essere lo slogan dei ragazzi dell'ITC “Filelfo” di Tolentino che – guidati dalla prof.ssa Bracaccini - per poter continuare a sostenere a distanza due bambini, uno dell'Uganda (dal 2003) e l'altro del Brasile (dal 2006), hanno pensato di realizzare un loro calendario. Due motivi di soddisfazione. Il primo è che forse dalla distribuzione dei calendari si potranno raccogliere offerte che consentiranno di allargare il sostegno anche ad altri bambini, sempre tramite L'AVSI (Ass.ne Volontari per il Servizio Internazionale); l'altro è per l'ottimo risultato che presenta in modo semplice ed efficace la vita degli studenti.
Anche il dirigente scolastico, i docenti ed il personale si sono lasciati ritrarre simpaticamente insieme agli alunni e dalle foto traspare una serenità coinvolgente, smentendo molti luoghi comuni negativi sul mondo scolastico in genere. Sicuramente farà piacere poter ritrovare nelle numerose foto un familiare, un amico o un semplice conoscente, e avere ogni mese anche una bella frase di riflessione.
Oltre che all'ITC, il calendario è disponibile presso la “Bottega del Libro” in via della Pace 30 aTolentino.
Nella foto la redazione del calendario
