Un appassionato di motori di lungo corso. Un'importante casa costruttrice. Il supporto di altri estimatori del settore. Da questo insieme la realizzazione di un circuito, in una zona agro a Sassoferrato, di velocità per moto da strada e competizione.
Bingo, verrebbe da dire, ma non è così, perché le difficoltà per concretizzare questo progetto non mancano e soltanto la tenacia dell'avvocato Bruno Agostinelli, come detto, cultore delle dure ruote, la sua ultima esperienza in questo ambito è stata la presidenza del Motoclub Artiglio di Attiggio, accompagnato dagli altri partner di cui abbiamo sopra detto, possono portare alla costruzione di un anello d'alta velocità, da trasformare magari in uno degli impianti più sfruttati nel Centro Italia e non solo, vedi gli altri esempi costituiti da Imola, Monza, Magione, Misano tanto per citare i più conosciuti.
“Abbiamo individuato un'area, sin da subito utilizzabile, in zona Sassoferrato” ci tiene a sottolineare Agostinelli “che si sviluppa su una superficie di circa diciannove ettari, disposta a mo' di anfiteatro. A questo va aggiunto che il nostro entroterra vanta grandi passioni motoristiche e piloti di valore, per cui credo meriti di avere a disposizione un proprio circuito per le moto.
Proprio da qui – evidenzia ancora - è partita l'idea di un gruppo di privati e di innamorati delle competizioni, di creare un impianto all'avanguardia, capace di accontentare le esigenze sia degli appassionati delle moto e perché no, in futuro, di quelli delle auto. Del resto - puntualizza – le caratteristiche del circuito ci autorizzano a pensare molto positivamente, giacché, rientrano pienamente nei parametri regolamentari: lunghezza 4350 metri, larghezza di dieci metri nel tracciato più piccolo e in piena regola in quello medio, cosi come le vie di fuga, il fondo dall'ottima aderenza, la lunghezza (800 metri) e la larghezza (13 metri) del rettilineo di partenza, oltre ad una mega tribuna naturale.
Per la classificazione dell'impianto - soggiunge – come obiettivo ci siamo dati un c.d. di 1° categoria, per meglio dire, una struttura abilitata ad ospitare tutte le competizioni nazionali, e previo collaudo dell'U.E.M., anche gare internazionali titolate. Va da se che la pista sarà fruibile da chiunque, come d'altronde accade in quelle frequentate da una miriade di amanti della velocità. Per altro – rileva ancora Agostinelli – confidiamo sulla presenza di piloti esperti e di cultori del settore, ai quali chiederemo suggerimenti tecnici desunti dalle loro esperienze nelle altre installazioni per assicurare così a tutti il massimo punto di sfogo e divertimento. Ci conforta anche il fatto che - evidenzia Agostinelli - il Kartodromo Mykart a Cerretto d'Esi, se pur da poco tempo inaugurato, gira a pieno regime e testimonia come l' acume, il giusto impulso ed impeto delle persone riescano a programmare e a realizzare una impresa che, come è facile capire, ha impatti e ricadute sull'economia locale. Basti pensare a quanti piloti, amatoriali in particolare, possono raggiungere il percorso da tutta Italia e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro: meccanici, addetti alla pista, istruttori professionisti per corsi di pilotaggio. Inoltre – conclude l'ingegnoso avvocato - c'è da considerare il forte impulso alle attività ricettive, coincidente non soltanto con l'organizzazione di grandi eventi ma con l'intero svolgimento dell'attività quotidiana naturalmente ampliata ai giorni festivi”.
In buona sostanza un assetto motoristico all'avanguardia peculiare, costruito nel cuore del nostro entroterra, posto ai confini di Marche ed Umbria e raggiungibile dalle altre regioni del Centro – Sud, con molte possibilità di successo per il rilancio dell'area montana.
Un circuito per l'alta velocità a Sassoferrato
Lunedì, 28 Dicembre 2009 01:00 | Letto 1950 volte Clicca per ascolare il testo Un circuito per l'alta velocità a Sassoferrato Un appassionato di motori di lungo corso. Unimportante casa costruttrice. Il supporto di altri estimatori del settore. Da questo insieme la realizzazione di un circuito, in una zona agro a Sassoferrato, di velocità per moto da strada e competizione. Bingo, verrebbe da dire, ma non è così, perché le difficoltà per concretizzare questo progetto non mancano e soltanto la tenacia dellavvocato Bruno Agostinelli, come detto, cultore delle dure ruote, la sua ultima esperienza in questo ambito è stata la presidenza del Motoclub Artiglio di Attiggio, accompagnato dagli altri partner di cui abbiamo sopra detto, possono portare alla costruzione di un anello dalta velocità, da trasformare magari in uno degli impianti più sfruttati nel Centro Italia e non solo, vedi gli altri esempi costituiti da Imola, Monza, Magione, Misano tanto per citare i più conosciuti. “Abbiamo individuato unarea, sin da subito utilizzabile, in zona Sassoferrato” ci tiene a sottolineare Agostinelli “che si sviluppa su una superficie di circa diciannove ettari, disposta a mo di anfiteatro. A questo va aggiunto che il nostro entroterra vanta grandi passioni motoristiche e piloti di valore, per cui credo meriti di avere a disposizione un proprio circuito per le moto. Proprio da qui – evidenzia ancora - è partita l'idea di un gruppo di privati e di innamorati delle competizioni, di creare un impianto all'avanguardia, capace di accontentare le esigenze sia degli appassionati delle moto e perché no, in futuro, di quelli delle auto. Del resto - puntualizza – le caratteristiche del circuito ci autorizzano a pensare molto positivamente, giacché, rientrano pienamente nei parametri regolamentari: lunghezza 4350 metri, larghezza di dieci metri nel tracciato più piccolo e in piena regola in quello medio, cosi come le vie di fuga, il fondo dallottima aderenza, la lunghezza (800 metri) e la larghezza (13 metri) del rettilineo di partenza, oltre ad una mega tribuna naturale. Per la classificazione dellimpianto - soggiunge – come obiettivo ci siamo dati un c.d. di 1° categoria, per meglio dire, una struttura abilitata ad ospitare tutte le competizioni nazionali, e previo collaudo dellU.E.M., anche gare internazionali titolate. Va da se che la pista sarà fruibile da chiunque, come daltronde accade in quelle frequentate da una miriade di amanti della velocità. Per altro – rileva ancora Agostinelli – confidiamo sulla presenza di piloti esperti e di cultori del settore, ai quali chiederemo suggerimenti tecnici desunti dalle loro esperienze nelle altre installazioni per assicurare così a tutti il massimo punto di sfogo e divertimento. Ci conforta anche il fatto che - evidenzia Agostinelli - il Kartodromo Mykart a Cerretto dEsi, se pur da poco tempo inaugurato, gira a pieno regime e testimonia come l acume, il giusto impulso ed impeto delle persone riescano a programmare e a realizzare una impresa che, come è facile capire, ha impatti e ricadute sulleconomia locale. Basti pensare a quanti piloti, amatoriali in particolare, possono raggiungere il percorso da tutta Italia e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro: meccanici, addetti alla pista, istruttori professionisti per corsi di pilotaggio. Inoltre – conclude lingegnoso avvocato - cè da considerare il forte impulso alle attività ricettive, coincidente non soltanto con lorganizzazione di grandi eventi ma con lintero svolgimento dellattività quotidiana naturalmente ampliata ai giorni festivi”. In buona sostanza un assetto motoristico allavanguardia peculiare, costruito nel cuore del nostro entroterra, posto ai confini di Marche ed Umbria e raggiungibile dalle altre regioni del Centro – Sud, con molte possibilità di successo per il rilancio dellarea montana.Un appassionato di motori di lungo corso. Un'importante casa costruttrice. Il supporto di altri estimatori del settore. Da questo insieme la realizzazione di un circuito, in una zona agro a Sassoferrato, di velocità per moto da strada e competizione.
Bingo, verrebbe da dire, ma non è così, perché le difficoltà per concretizzare questo progetto non mancano e soltanto la tenacia dell'avvocato Bruno Agostinelli, come detto, cultore delle dure ruote, la sua ultima esperienza in questo ambito è stata la presidenza del Motoclub Artiglio di Attiggio, accompagnato dagli altri partner di cui abbiamo sopra detto, possono portare alla costruzione di un anello d'alta velocità, da trasformare magari in uno degli impianti più sfruttati nel Centro Italia e non solo, vedi gli altri esempi costituiti da Imola, Monza, Magione, Misano tanto per citare i più conosciuti.
“Abbiamo individuato un'area, sin da subito utilizzabile, in zona Sassoferrato” ci tiene a sottolineare Agostinelli “che si sviluppa su una superficie di circa diciannove ettari, disposta a mo' di anfiteatro. A questo va aggiunto che il nostro entroterra vanta grandi passioni motoristiche e piloti di valore, per cui credo meriti di avere a disposizione un proprio circuito per le moto.
Proprio da qui – evidenzia ancora - è partita l'idea di un gruppo di privati e di innamorati delle competizioni, di creare un impianto all'avanguardia, capace di accontentare le esigenze sia degli appassionati delle moto e perché no, in futuro, di quelli delle auto. Del resto - puntualizza – le caratteristiche del circuito ci autorizzano a pensare molto positivamente, giacché, rientrano pienamente nei parametri regolamentari: lunghezza 4350 metri, larghezza di dieci metri nel tracciato più piccolo e in piena regola in quello medio, cosi come le vie di fuga, il fondo dall'ottima aderenza, la lunghezza (800 metri) e la larghezza (13 metri) del rettilineo di partenza, oltre ad una mega tribuna naturale.
Per la classificazione dell'impianto - soggiunge – come obiettivo ci siamo dati un c.d. di 1° categoria, per meglio dire, una struttura abilitata ad ospitare tutte le competizioni nazionali, e previo collaudo dell'U.E.M., anche gare internazionali titolate. Va da se che la pista sarà fruibile da chiunque, come d'altronde accade in quelle frequentate da una miriade di amanti della velocità. Per altro – rileva ancora Agostinelli – confidiamo sulla presenza di piloti esperti e di cultori del settore, ai quali chiederemo suggerimenti tecnici desunti dalle loro esperienze nelle altre installazioni per assicurare così a tutti il massimo punto di sfogo e divertimento. Ci conforta anche il fatto che - evidenzia Agostinelli - il Kartodromo Mykart a Cerretto d'Esi, se pur da poco tempo inaugurato, gira a pieno regime e testimonia come l' acume, il giusto impulso ed impeto delle persone riescano a programmare e a realizzare una impresa che, come è facile capire, ha impatti e ricadute sull'economia locale. Basti pensare a quanti piloti, amatoriali in particolare, possono raggiungere il percorso da tutta Italia e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro: meccanici, addetti alla pista, istruttori professionisti per corsi di pilotaggio. Inoltre – conclude l'ingegnoso avvocato - c'è da considerare il forte impulso alle attività ricettive, coincidente non soltanto con l'organizzazione di grandi eventi ma con l'intero svolgimento dell'attività quotidiana naturalmente ampliata ai giorni festivi”.
In buona sostanza un assetto motoristico all'avanguardia peculiare, costruito nel cuore del nostro entroterra, posto ai confini di Marche ed Umbria e raggiungibile dalle altre regioni del Centro – Sud, con molte possibilità di successo per il rilancio dell'area montana.
Letto 1950 volte
