“Il Pil procapite continua a crescere e l'occupazione rimane stabile nonostante la crisi economica. Questi dati dimostrano la forte capacità di tenuta della comunità marchigiana e l'efficacia della manovra anticrisi messa in atto dalla Regione. Ormai a fine legislatura possiamo dire di aver mantenuto le promesse: le Marche sono più forti, più belle e più serene”. Queste le parole del presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un altro dato - ha detto ancora Spacca – che riteniamo importante è il rilevamento sul gradimento dei cittadini nei confronti dell'operato della Regione effettuato dall'Istituto Piepoli: il 62,8% dei marchigiani è soddisfatto dell'attività di governo intrapresa in questi cinque anni su tutti gli assi di azione: sviluppo, sicurezza sociale, ambiente e territorio”.
Il presidente ha quindi ricordato gli obiettivi raggiunti in questo quinquennio. La pressione fiscale è stata ridotta del 47%; il Pil procapite è passato 23.918 euro del 2004 al 26.652 del 2008; le cinque province marchigiane sono nei primi dieci posti nel rapporto sul benessere Stieglitz; il Censis ha certificato (I semestre 2009) che le Marche restano prime in Italia per numero di imprese attive ogni mille abitanti (102,3).
“Il 2009 era stato annunciato come un annus horribilis – ha detto ancora Spacca - ma le azioni molto forti messe in campo, 400 milioni di euro per 20mila lavoratori in ammortizzatori sociali, contratti e contributi di solidarietà, fondi di garanzia, hanno consentito la tenuta e anzi un lieve aumento della base occupazionale (659mila lavoratori a settembre 2009 rispetto ai 649mila di settembre 2008: fonte Istat). Questo significa una grande capacità di resistenza non solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, ma anche per il sistema imprenditoriale. Tutto ciò è avvenuto mantenendo i conti della Regione in ordine. Lo confermano l'ultimo rating di Standard & Poor's e le numerose certificazioni da parte del Governo nazionale sulla qualità del nostro sistema sanitario che si classifica ai primi posti tra le Regioni italiane. Ma sappiamo bene che la crisi non è finita. Gli indicatori internazionali ci dicono che la ripresa è in atto, ma sarà lenta e complessa. Non possiamo quindi abbassare la guardia e in questo senso è stato costruito il bilancio di previsione 2010: una manovra di resistenza e attacco per agganciare la ripresa sostenendo le imprese capaci di creare occupazione. Cinque anni fa – ha proseguito il presidente – avevamo promesso che le Marche sarebbero diventate più forti, più belle e più serene. La crescita del Pil, dello sviluppo e del benessere ci hanno reso più forti; le bandiere blu, arancioni e verdi e le vele conquistate testimoniano il miglioramento della qualità del territorio e quindi che le Marche sono diventate più belle; la sanità virtuosa e l'incremento dei servizi dedicati ai non autosufficienti ci rendono infine più sereni.
Non tutto ovviamente è stato fatto. Vorremmo per esempio continuare nell'impegno di rendere la pubblica amministrazione più amica dei cittadini; che le Marche fossero sempre più forti negli scenari economici internazionali; potenziare le bellezze e l'attrattività del territorio per dare impulso ad un secondo motore di sviluppo, al di là del manifatturiero, legato a turismo, cultura e ambiente. Auspichiamo quindi che i cittadini marchigiani ci consentano di portare a termine il nostro progetto di coesione e benessere nei prossimi cinque anni”.
Spacca: 'Per le Marche 5 anni di crescita'
Lunedì, 28 Dicembre 2009 01:00 | Letto 1915 volte Clicca per ascolare il testo Spacca: 'Per le Marche 5 anni di crescita' “Il Pil procapite continua a crescere e loccupazione rimane stabile nonostante la crisi economica. Questi dati dimostrano la forte capacità di tenuta della comunità marchigiana e lefficacia della manovra anticrisi messa in atto dalla Regione. Ormai a fine legislatura possiamo dire di aver mantenuto le promesse: le Marche sono più forti, più belle e più serene”. Queste le parole del presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un altro dato - ha detto ancora Spacca – che riteniamo importante è il rilevamento sul gradimento dei cittadini nei confronti delloperato della Regione effettuato dallIstituto Piepoli: il 62,8% dei marchigiani è soddisfatto dellattività di governo intrapresa in questi cinque anni su tutti gli assi di azione: sviluppo, sicurezza sociale, ambiente e territorio”. Il presidente ha quindi ricordato gli obiettivi raggiunti in questo quinquennio. La pressione fiscale è stata ridotta del 47%; il Pil procapite è passato 23.918 euro del 2004 al 26.652 del 2008; le cinque province marchigiane sono nei primi dieci posti nel rapporto sul benessere Stieglitz; il Censis ha certificato (I semestre 2009) che le Marche restano prime in Italia per numero di imprese attive ogni mille abitanti (102,3). “Il 2009 era stato annunciato come un annus horribilis – ha detto ancora Spacca - ma le azioni molto forti messe in campo, 400 milioni di euro per 20mila lavoratori in ammortizzatori sociali, contratti e contributi di solidarietà, fondi di garanzia, hanno consentito la tenuta e anzi un lieve aumento della base occupazionale (659mila lavoratori a settembre 2009 rispetto ai 649mila di settembre 2008: fonte Istat). Questo significa una grande capacità di resistenza non solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, ma anche per il sistema imprenditoriale. Tutto ciò è avvenuto mantenendo i conti della Regione in ordine. Lo confermano lultimo rating di Standard & Poors e le numerose certificazioni da parte del Governo nazionale sulla qualità del nostro sistema sanitario che si classifica ai primi posti tra le Regioni italiane. Ma sappiamo bene che la crisi non è finita. Gli indicatori internazionali ci dicono che la ripresa è in atto, ma sarà lenta e complessa. Non possiamo quindi abbassare la guardia e in questo senso è stato costruito il bilancio di previsione 2010: una manovra di resistenza e attacco per agganciare la ripresa sostenendo le imprese capaci di creare occupazione. Cinque anni fa – ha proseguito il presidente – avevamo promesso che le Marche sarebbero diventate più forti, più belle e più serene. La crescita del Pil, dello sviluppo e del benessere ci hanno reso più forti; le bandiere blu, arancioni e verdi e le vele conquistate testimoniano il miglioramento della qualità del territorio e quindi che le Marche sono diventate più belle; la sanità virtuosa e lincremento dei servizi dedicati ai non autosufficienti ci rendono infine più sereni. Non tutto ovviamente è stato fatto. Vorremmo per esempio continuare nellimpegno di rendere la pubblica amministrazione più amica dei cittadini; che le Marche fossero sempre più forti negli scenari economici internazionali; potenziare le bellezze e lattrattività del territorio per dare impulso ad un secondo motore di sviluppo, al di là del manifatturiero, legato a turismo, cultura e ambiente. Auspichiamo quindi che i cittadini marchigiani ci consentano di portare a termine il nostro progetto di coesione e benessere nei prossimi cinque anni”.“Il Pil procapite continua a crescere e l'occupazione rimane stabile nonostante la crisi economica. Questi dati dimostrano la forte capacità di tenuta della comunità marchigiana e l'efficacia della manovra anticrisi messa in atto dalla Regione. Ormai a fine legislatura possiamo dire di aver mantenuto le promesse: le Marche sono più forti, più belle e più serene”. Queste le parole del presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un altro dato - ha detto ancora Spacca – che riteniamo importante è il rilevamento sul gradimento dei cittadini nei confronti dell'operato della Regione effettuato dall'Istituto Piepoli: il 62,8% dei marchigiani è soddisfatto dell'attività di governo intrapresa in questi cinque anni su tutti gli assi di azione: sviluppo, sicurezza sociale, ambiente e territorio”.
Il presidente ha quindi ricordato gli obiettivi raggiunti in questo quinquennio. La pressione fiscale è stata ridotta del 47%; il Pil procapite è passato 23.918 euro del 2004 al 26.652 del 2008; le cinque province marchigiane sono nei primi dieci posti nel rapporto sul benessere Stieglitz; il Censis ha certificato (I semestre 2009) che le Marche restano prime in Italia per numero di imprese attive ogni mille abitanti (102,3).
“Il 2009 era stato annunciato come un annus horribilis – ha detto ancora Spacca - ma le azioni molto forti messe in campo, 400 milioni di euro per 20mila lavoratori in ammortizzatori sociali, contratti e contributi di solidarietà, fondi di garanzia, hanno consentito la tenuta e anzi un lieve aumento della base occupazionale (659mila lavoratori a settembre 2009 rispetto ai 649mila di settembre 2008: fonte Istat). Questo significa una grande capacità di resistenza non solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, ma anche per il sistema imprenditoriale. Tutto ciò è avvenuto mantenendo i conti della Regione in ordine. Lo confermano l'ultimo rating di Standard & Poor's e le numerose certificazioni da parte del Governo nazionale sulla qualità del nostro sistema sanitario che si classifica ai primi posti tra le Regioni italiane. Ma sappiamo bene che la crisi non è finita. Gli indicatori internazionali ci dicono che la ripresa è in atto, ma sarà lenta e complessa. Non possiamo quindi abbassare la guardia e in questo senso è stato costruito il bilancio di previsione 2010: una manovra di resistenza e attacco per agganciare la ripresa sostenendo le imprese capaci di creare occupazione. Cinque anni fa – ha proseguito il presidente – avevamo promesso che le Marche sarebbero diventate più forti, più belle e più serene. La crescita del Pil, dello sviluppo e del benessere ci hanno reso più forti; le bandiere blu, arancioni e verdi e le vele conquistate testimoniano il miglioramento della qualità del territorio e quindi che le Marche sono diventate più belle; la sanità virtuosa e l'incremento dei servizi dedicati ai non autosufficienti ci rendono infine più sereni.
Non tutto ovviamente è stato fatto. Vorremmo per esempio continuare nell'impegno di rendere la pubblica amministrazione più amica dei cittadini; che le Marche fossero sempre più forti negli scenari economici internazionali; potenziare le bellezze e l'attrattività del territorio per dare impulso ad un secondo motore di sviluppo, al di là del manifatturiero, legato a turismo, cultura e ambiente. Auspichiamo quindi che i cittadini marchigiani ci consentano di portare a termine il nostro progetto di coesione e benessere nei prossimi cinque anni”.
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