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E' stato sottoscritto a Palazzo Raffaello il Protocollo d'Intesa per il Congresso Eucaristico Nazionale tra il Comitato organizzativo nazionale e la Regione Marche, l'Upi Marche, l'Anci Marche e il Comune di Ancona. Il CEN, che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato “Grande Evento”, si svolgerà dal 4 all'11 settembre 2011 nell'Arcidiocesi di Ancona – Osimo, ma vedrà iniziative spalmate nell'arco di tutto il 2010 e 2011 e prevede il coinvolgimento di tutta la regione, in particolare del territorio della Metropolia che comprende le Diocesi di Senigallia, Jesi, Fabriano e Loreto.
Il Protocollo sancisce la costituzione di un Comitato di raccordo istituzionale che avrà il compito di attivare tutte le sinergie possibili tra i vari enti al fine di assicurare adeguati servizi alle migliaia di pellegrini che arriveranno nella nostra regione.
“Il CEN – ha sottolineato il presidente della Regione Gian Mario Spacca – è un evento importantissimo che impegna severamente tutte le amministrazioni del territorio regionale. Vogliamo che tutta la comunità marchigiana si adoperi al massimo per garantire la riuscita dell'iniziativa. Oltre a vivere un momento spirituale importante ed unico, le Marche avranno inoltre un'occasione per far conoscere le straordinarie qualità di questa terra e le sue innumerevoli bellezze. Grazie dunque a tutti coloro che vorranno collaborare senza protagonismi, ma con spirito di squadra”.
“Non è la prima volta – ha commentato il presidente della Provincia di Macerata in rappresentanza dell'Upi Marche, Franco Capponi – che le Marche ospitano i grandi eventi della Fede. Sono convinto che questi momenti possano essere una risposta al bisogno di unità e una riscoperta dei valori profondi che le difficoltà del mondo di oggi fanno emergere con prepotenza nella comunità. I marchigiani da parte loro, con in testa i volontari e la Protezione civile, dimostreranno ancora una volta le loro capacità organizzative”. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dell'Anci Marche Mario Andrenacci che ha assicurato “che tutti i Comuni risponderanno all'appello per sostenere un'importante occasione di riflessione sui temi etici, morali e spirituali e di promozione delle eccellenze del territorio”. Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona, città ospitante, ha garantito “che l'accoglienza e l'ospitalità saranno curate al massimo e che i pellegrini avranno la possibilità di apprezzare le peculiarità della zona”.
Mons. Domenico Pompili direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei ha ricordato che “la tradizione di stretta collaborazione tra enti ecclesiastici e istituzioni trova qui ulteriore conferma. Le Marche – ha proseguito – sono spesso al centro delle iniziative della Chiesa nello spirito di quel Concordato che due soggetti hanno firmato con lo stesso fine: il bene della comunità”.
“Questo congresso – ha concluso Mons. Edoardo Menichelli presidente del CEN - accanto alla valenza religiosa ne riveste anche una umana e sociale e coinvolge tutta la comunità. Il mio auspicio è che la sinfonia della collaborazione continui a crescere e sia occasione di comunione
per tutti noi”.
Tra le iniziative del 2010 collegate al Congresso Eucaristico è previsto il Congresso Ecumenico Nazionale dal 1° al 3 marzo prossimi a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle Chiese Cristiano Ortodosse. Durante il convegno per la prima volta in Italia saranno esposte alla Mole Vanvitelliana, 70 icone provenienti dall'Ucraina.
Seguiranno: dal 26 al 29 aprile il 34° Convegno nazionale delle Caritas Diocesane a San Benedetto del Tronto; a giugno (data da definire) a Fano l'Incontro nazionale dei direttori del servizio nazionale per l'insegnamento della religione cattolica; a Senigallia dal 16 al 20 giugno il Convegno nazionale per la pastorale della famiglia. Dal 23 al 27 agosto a Fabriano infine si terrà la Settimana liturgica nazionale.
Il complesso edilizio fortificato del Castello di Pitino, a San Severino Marche, sarà presto sottoposto a lavori di pronto intervento che consentiranno la messa in sicurezza delle mura di cinta e del torrione. Al progetto sta lavorando, da tempo, l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cesare Martini il quale, nei giorni scorsi, ha accompagnato per un sopralluogo il dott. Paolo Scarpellini, responsabile della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche con il quale ha discusso il da farsi e affrontato anche altre questioni che riguardano il territorio settempedano, come i pronti interventi e le opere di messa in sicurezza delle chiese di San Domenico, San Giuseppe e Sant'Antonio in Cesalonga.
Per il Castello di Pitino, in particolare, il Comune ha già predisposto un progetto ed inviato richieste di intervento al ministero dei Beni e le Attività Culturali, alla società Arcus e ad altre istituzioni.
“Il dicastero dei Beni Culturali, tramite il direttore generale, dott.ssa Maddalena Ragni – sottolinea i primo cittadino di San Severino - ha ora assicurato un finanziamento di 500mila euro che, seppur modesto rispetto all'entità degli interventi da effettuarsi, consentirà comunque di avviare un primo recupero per evitare il possibile crollo e la perdita definitiva di parte degli edifici e della cinta muraria. Il progetto in questione – spiega ancora il sindaco Martini – è già stato approvato dalla Regione Marche ed ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza. Esso, tuttavia, non ha mai trovato esecuzione per la sospensione dei finanziamenti regionali legati alla ricostruzione post terremoto ed ora non vorremmo vanificare il finanziamento deliberato dalla Soprintendenza con ulteriori questioni burocratiche o procedurali. La nostra richiesta, insomma, è che siano subito affidati i lavori”.
Il sindaco Martini ha poi parlato con Scarpellini di altri tesori della Città che necessitano opere di pronto intervento: “Abbiamo visitato le chiese di San Domenico, San Giuseppe e Sant'Antonio in Cesalonga. Per San Domenico la Regione Marche ha preso l'impegno a riaprire quanto prima. Sono già stati effettuati diversi sopralluoghi da parte del Comune e della Soprintendenza, si sta cercando la via più breve per avviare almeno un pronto intervento e la messa in sicurezza delle strutture. Puntiamo a riaprire il luogo sacro prima dell'inizio della mostra sul ‘600 visto che proprio a San Domenico sono conservati diversi altari testimonianza di questo periodo storico. Stiamo inoltre lavorando anche per poter riaprire la chiesa di San Giuseppe interessata da un incendio la notte di Capodanno. Per la chiesa di Sant'Antonio in Cesalonga, edificio sacro del ‘300 interamente affrescato – conclude il sindaco Martini - abbiamo chiesto un finanziamento per proseguire la campagna di saggi”.
Il M° Nazzareno Morosi, a nome di tutti i musicisti, ha consegnato nei giorni scorsi parte dell'incasso della serata “C'era una volta… Gli Uragani” alla signora Nazzarena Barboni, presidente dell'Associazione Raffaello di Camerino.
Il gruppo musicale, che ha ripercorso la propria storia al Teatro Filippo Marchetti di Camerino lo scorso 29 dicembre 2009, aveva già annunciato al termine dello spettacolo di voler far beneficienza nei confronti di questa Associazione, nella convinzione che con la musica si possono anche allietare i giorni che bambini meno fortunati devono trascorrere al reparto di Onco-ematologia dell'Ospedale Salesi di Ancona.
Nella foto il M° Morosi con la signora Nazzarena
Il Moto Club Settempedano ha festeggiato, domenica 17 gennaio, i sessant'anni di attività con una partecipata cerimonia ospitata nella sala degli Stemmi del palazzo comunale di San Severino alla presenza, fra gli altri, del presidente del sodalizio, Mario Eugeni, di tutti i membri del consiglio direttivo, del sindaco della Città, Cesare Martini, dell'assessore comunale allo Sport, Fernando Taborro, e del presidente nazionale della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti.
“Nella storia di San Severino – ha sottolineato a margine dell'incontro il primo cittadino, Cesare Martini – c'è anche la storia del motoclub che di anno in anno è cresciuto ed ha saputo farsi conoscere in Italia ed all'estero, in particolar modo dopo la realizzazione, nel lontano 1959, del crossodromo “San Pacifico”. E' passato tanto tempo ed il motoclub ci ha fatto conoscere personaggi e piloti straordinari. Anche per questo 2010 ci attendono sfide importanti come gli assoluti d'Italia di motocross, in programma per marzo, il campionato interregionale a giugno, il campionato italiano di enduro d'epoca a settembre ed il trofeo Italia ad ottobre”.
Nel corso dell'incontro di domenica un riconoscimento speciale è stato consegnato al settempedano Mario Ulissi che la scorsa estate si è cimentato in un'impresa unica: raggiungere Pechino in moto partendo proprio da San Severino. Infine sono stati ricordati anche i fondatori del Moto Club Settempedano: Gian Carlo Cristini, Sandro Cianficconi, Mario Squadroni, Franco Bassano, Lidio Fiori, Italo Forti, Ivo Allegretto, Ottavio Carducci, Tommaso Gatti, Bruno Luzi, Aldo Paperi ed Eliano Rossi.
Nella foto: il motociclista settempedano Mario Ulissi (a destra) insieme al presidente Eugeni
CAMERINO – A poco più di due anni dalla sua prematura scomparsa, l'Ersu di Camerino e l'Andisu, di cui era stato tra i fondatori e più attivi sostenitori, hanno voluto ricordare Bruno Albanesi, storico direttore dell'ente regionale per il diritto allo studio universitario di Camerino. Nel pomeriggio del 22 gennaio, si è riunito a Camerino in via eccezionale, il comitato esecutivo dell'Andisu, presieduto dall'avv.Maurizio Natali, presidente dell'Ersu di Macerata. Ieri mattina (sabato 23 gennaio), si è tenuta, in località Colle Paradiso, presso la sede Ersu, l'inaugurazione del campo sportivo polivalente in erba sintetica e dei nuovi spogliatoi, la realizzazione del suo ultimo sogno, un progetto a cui teneva molto e per cui stava lavorando pochi mesi prima di morire. E' stato il nipotino Alessio Albanesi, alla presenza della vedova e dei tre figli, a scoprire la lapide con scritto “Centro sportivo Bruno Albanesi” ed accanto un ritratto stilizzato, del direttore con l'immancabile sigaro. E' seguita la benedizione dell'arcivescovo di Camerino, mons.Francesco Giovanni Brugnaro, poi il taglio del nastro. Nelle parole degli intervenuti è emerso il ricordo di un amico, appassionato del suo lavoro, che si è prodigato per introdurre continui miglioramenti nei servizi agli studenti, che ha contribuito alla produzione legislativa, con il decreto della Presidenza del consiglio, che regola attualmente il diritto allo studio. L'altra grande passione di Albanesi era lo sport, organizzò numerosi eventi. Da amministratore, assessore nella città natale di Foligno, si spese per la possibilità di un collegamento viario tra Marche ed Umbria. “Se oggi, siamo primi in Italia tra i piccoli atenei, per la qualità dei servizi, lo dobbiamo alla sua opera instancabile, per lui l'Ersu esisteva 365 giorni l'anno”, ha ricordato l'avv.Mauro Riccioni, presidente dell'Ersu di Camerino. “Albanesi era un motore instancabile per l'associazione – ha spiegato l'avv.Maurizio Natali, presidente Andisu - si è deciso di istituire alla sua memoria un premio per le tesi di laurea, in materia di diritto allo studio universitario, le più interessanti saranno pubblicate”. Hanno speso per lui parole commosse gli ex presidenti dell'Ersu on.Mario Cavallaro, prof.Giovanni Poeti e prof.Barboni, ed il delegato allo sport di Unicam prof.Cingolani. Sono intervenuti anche Norberto Tonini, segretario onorario dell'Andisu, l'assessore Enrico Pupilli del comune di Camerino, l'assessore proviciale allo sport Giorgio Bottacchiari, l'avv.Rossella Gaeta, presidente delle Ipab di Camerino. Il “battesimo” sportivo per il campo è arrivato con una doppia sfida di calcetto, tra le rappresentative maschili e femminili di calcetto, del Cus Camerino e Macerata.
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L'intitolazione del campo di calcetto e la riunione dell'esecutivo nazionale Andisu, per rendere omaggio a Bruno Albanesi, storico direttore dell'Ersu di Camerino prematuramente scomparso nell'agosto del 2007, sono in programma il 22 e 23 gennaio prossimi. Venerdì 22 gennaio alle ore 15, presso la sede dell'Ersu in località Colle Paradiso è in programma la riunione dell'esecutivo nazionale Andisu (associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), ente di cui Albanesi è stato tra i fondatori, e che lo ha visto protagonista nel dibattito nazionale, in particolare per la legge quadro nazionale in tema di norme per il diritto allo studio universitario. Nel pomeriggio alle ore 18, presso la chiesa parrocchiale in località Le Mosse, mons.Francesco Giovanni Brugnaro celebrerà una messa in suo suffragio. Sabato 23, alle ore 10 si terrà l'inaugurazione del campo di calcetto, intitolato alla sua memoria. La riqualificazione della struttura, con la predisposizione del manto in erba sintetica e gli spogliatoi era stato un progetto da lui voluto e che stava realizzando pochi mesi prima di morire, da grande appassionato di calcio qual era, preoccupato di migliorare sempre i servizi agli studenti. Alle ore 10.30 "battesimo" sportivo del nuovo campetto con le rappresentative maschili e femminili del Cus Camerino e del Cus Macerata, che si affronteranno in amichevole. Seguiranno i saluti, per la chiusura della manifestazione.
Il Sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, nella giornata di ieri ha inviato una mail a tutti i Sindaci dei 57 Comuni della Provincia di Macerata per invitarli ad esprimere concreta solidarietà alle popolazioni di Haiti colpite dal tremendo terremoto dei giorni scorsi. Questo il testo della mail inviata ai Sindaci da Ceregioli:
"Caro Collega, la tremenda catastrofe che ha colpito nei giorni scorsi la popolazione di Haiti ha profondamente colpito tutti noi e l'opinione pubblica. Le immagini di un dolore così forte hanno segnato le nostre coscienze inducendoci a riflettere attentamente e a cercare, per quanto possibile, di aiutare gente che dopo il terremoto ha perso anche quel poco che aveva.
Per questo ho pensato a un segnale forte che possa arrivare dalle istituzioni e da quei Comuni che noi rappresentiamo: un piccolo gesto che, però, serva a farci sentire tutti più vicini e solidali con la popolazione di Haiti. Nella prossima seduta del consiglio comunale di Sarnano proporrò che i consiglieri devolvano il proprio gettone di presenza alle vittime del terremoto. Altrettanto Ti chiedo di fare nella prossima seduta utile del consiglio comunale del Tuo Comune.
Sarà, forse, solo una goccia d'acqua in un deserto di dolore, ma anche con poco potremo dimostrare che i Comuni della Provincia di Macerata sanno essere d'ausilio a chi si trova in difficoltà.
Confidando nella Tua sensibilità, colgo l'occasione per salutarTi cordialmente".
Il diplomatico cileno accanto al suo collega australiano, quello giapponese vicino al suo omologo messicano, il rappresentante di sua maestà britannica di fianco al suo collega dell'ambasciata russa ed ovviamente non poteva mancare l'ambasciatore cinese. Tanti i rappresentanti del corpo diplomatico accreditato presso la San Sede che hanno accolto l'invito del presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi e del vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, a visitare la mostra su Padre Matteo Ricci dal titolo “Ai crinali della storia”, allestita nelle sale espositive del “Braccio di Carlo Magno” in Vaticano. Il grande missionario maceratese, di cui si sta celebrando il IV centenario delle morte avvenuta a Pechino nel 1610, ha idealmente riunito Stati di tutti continenti attorno alla mostra sulla sua figura e sulla sua opera, allestita dallo scenografo Pier Luigi Pizzi.
Padre Matteo Ricci, di cui negli ultimi anni c'è stata una notevole “riscoperta” favorita anche da diverse iniziative editoriali e promozionali, ha mostrato ancora un volta una notevole forza comunicazionale anche per il territorio, come hanno sottolineato i numerosi sindaci ed amministratori locali maceratesi intervenuti. Il maestro Pizzi, che ha accompagnato gli ospiti nella visita guidata alla mostra, ha presentato nell'occasione pure la stagione lirica dello Sferisterio dedicata nel 2010 al tema “A maggior gloria di Dio”, proprio in onore delle celebrazioni per il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci. A testimoniare l'interesse del territorio nel sostenere l'opera di valorizzazione di Padre Matteo Ricci, per il quale mons. Giuliodori ha ricordato la ripresa della causa di beatificazione, oltre agli amministratori locali erano presenti il prefetto Vittorio Piscitelli, l'arcivescovo di Camerino, mons. Giovanni Francesco Brugnaro, il presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni ricciani, Adriano Ciaffi, gli industriali Cleto Sacripanti e Orietta Varnelli. Per la Provincia, oltre a Capponi, che ha rivolto un saluto a tutti i presenti, sono intervenuti Isabella Parrucci, presidente della Commissione consiliare cultura, e il segretario generale reggente, Mauro Giustozzi. Tra gli ospiti anche il parlamentare marchigiano Carlo Ciccioli, il registra teatrale Massimo Gasparon e il presidente dei Giovani industriali di Roma, Massimiliano Raffa. L'ospitalità delle terra maceratese è stata sottolianta con assaggi di tipicità locali offerte dalla Comunità montana dei Monti Azzurri e dalla aziende Belisario di Matelica e Colli di Serrapetrona, preparati e presentati con ecomiabile professionalità degli studenti dell'Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli.
Nella foto, i rappresentanti del territorio maceratese intervenuti all'incontro con il Corpo diplomatico presso la Santa Sede per la visita alla mostra su P.Matteo Ricci
Si è insediato ufficialmente questa mattina, con la prima riunione tenutasi nella sala degli Stemmi del Municipio, il comitato di studio per l'organizzazione della mostra sulla civiltà del ‘600 a San Severino Marche la cui cura è stata affidata dal Comune al critico d'arte, professor Vittorio Sgarbi, che ha voluto essere presente all'incontro.
“L'evento culturale, promosso in collaborazione con la fondazione Salimbeni, l'Arcidiocesi di Camerino – San Severino e la Soprintendenza – come ha sottolineato il sindaco di San Severino, Cesare Martini – intende riprendere il cammino di promozione e di valorizzazione delle peculiarità storico ed artistiche del territorio, dedicando alla civiltà del Seicento, nel corso dell'anno 2010, un importante e suggestivo evento che farà di San Severino la prima tappa di un percorso che coinvolgerà poi anche altre Città marchigiane”.
Del comitato di studio fanno parte Mina Gregori, che ne è presidente onorario, Livia Carloni, Aldo Cicinelli, Costanza Costanzi, Luca Maria Cristini, Giampiero Donnini, Maria Giannatiempo Lopez, Maurizio Marini, Benedetta Montevecchi, Raoul Paciaroni, Stefano Papetti, Antonio Paolucci, Francesco Scoppola. La segreteria ed il coordinamento sono stati affidati, infine, a Liana Lippi. All'incontro di insediamento del comitato hanno preso parte anche Alberto Pellegrino, che curerà le attività collaterali all'evento, e in qualità di coordinatori, l'assessore alla Cultura, Alessandra Aronne, il direttore generale, Patrizia Scaramazza, ed Alessandra Rossetti dell'ufficio Cultura del Comune.
“Il periodo previsto per la mostra sarà da luglio ad ottobre – spiega l'assessore Alessandra Aronne – Essa sarà una vera e propria finestra aperta sulla cultura del Seicento. Faranno da sfondo alle opere pittoriche, l'architettura del periodo nonché l'oreficeria, la letteratura, il teatro, la musica, le scienze. Si prevede, infine, la programmazione di eventi ed iniziative a carattere turistico finalizzati a rendere più ricco il soggiorno dei visitatori”.
Nelle foto: il comitato di studio e Sgarbi con il sindaco e l'assessore Aronne
La Polisportiva Serralta quest'anno ha aggiunto alle sue molte attività anche quella che riguarda il tiro alla fune, uno dei più tradizionali e caratteristici giochi di forza che sembra fondare le sue origini intorno al 2500 A.C. e che fu disciplina olimpica per 50 anni per poi arrivare a quello che è oggi, ossia pratica sportiva a tutti gli effetti sotto l'egida della FIGEST(Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e che vede la disputa di mondiali, Europei, Tornei e Campionati Italiani, ospitando sotto i propri colori sociali la squadra di San Severino che ormai da più di un anno sta svolgendo la propria attività agonistica.
“Il Giaguaro”, nome da gara scelto dai ragazzi del Serralta, è la squadra composta da 11 elementi in tutto(ne possono andare in pedana solo 8) provenienti da Tolentino e da San Severino Marche, ragazzi che grazie all'impegno ed alla loro iniziativa hanno deciso di fondare questo gruppo trascinati anche dall'entusiasmo scaturito dall'esperienza maturata durante la partecipazione alle feste medioevali(ad esempio a San Severino si svolge il Palio dei Castelli nei primi giorni di giugno) dove ormai è tradizione prendere parte ai giochi popolari e fra questi c'è proprio il tiro alla fune e sulla scia di questo ecco la nascita della squadra che fin da subito ha preso parte ad importanti competizioni a livello nazionale e regionale.
Malgrado i tanti sacrifici da affrontare sia a livello economico sia come preparazione alle gare(tre allenamenti a settimana in palestra, dove si può tirare alla fune, o all'aperto dove si cura la preparazione atletica e fisica e poi spesso i ragazzi del Serralta si spostano fino a Fermo per un allenamento mirato con avversari “veri” per ricreare il clima da gara e un ringraziamento speciale va rivolto proprio ai colleghi della formazione fermana i “Cobra” per la loro disponibilità e collaborazione) il team settempedano non demorde e prosegue a gran ritmo i suoi impegni.
Da segnalare che “Il Giaguaro”, oltre a vantare già alcuni importanti risultati conseguiti durante la scorsa stagione come il quarto posto nella Coppa dell'Adriatico, svoltasi nella nostra regione, nella categoria 640 kg e il nono posto al Campionato Italiano nella categoria 720 kg, in questa stagione si trova nel vivo dell'attività e in merito a questo c'è da registrare l'ottavo posto nella categoria 680 kg colto in quel di Faenza nella prima prova del Campionato italiano, mentre risale a domenica scorsa l'impegno sostenuto a Cesenatico in occasione del secondo appuntamento con il Campionato italiano per la categoria 680 kg da dove si è tornati con un risultato notevole che senza dubbio è il migliore di sempre, visto che il quinto posto assoluto era un traguardo inaspettato, mai raggiunto prime e per questo ancora più bello e piacevole.
“Il Giaguaro”, inserita in uno dei due gironi da 7, ha fin da subito iniziato alla grande ottenendo successi importanti contro rivali forti e quotati tanto da insediarsi nei primi posti del girone fino a concludere la giornata con la terza piazza ad un solo punto dalla seconda che avrebbe significato una storica semifinale, ma resta comunque una giornata storica che ha reso felici tutti e galvanizzato il gruppo del tiro alla fune.
Ora si guarda al nuovo appuntamento che propone il calendario del Campionato nazionale che per la terza tappa sarà di scena in quel di Cuneo il giorno 31 gennaio, però i ragazzi del “Il Giaguaro” stanno pensando in grande avendo il grande sogno nel cassetto di poter prendere parte da protagonisti al Mondiale per club di fine febbraio da disputarsi a Cesenatico e sembra proprio che possa davvero avverarsi dato che sembra pressoché certa la spedizione settempedana all'importante rassegna internazionale.
Questa mattina, verso le ore 7.15, la “Volante” è intervenuta presso l'Istituto Tecnico Commerciale sito in questa Via Cioci ove, tramite 113, una persona rimasta anonima aveva segnalato la presenza di un ordigno all'interno.
Al termine della bonifica effettuata dagli agenti, che ha dato esito negativo, le lezioni sono iniziate regolarmente.
Sono in corso indagini.
