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A Kibiti (sud- est della Tanzania) proseguono le iniziative “Cure degli occhi”, “Progetto donna” e “Adozione studenti” intraprese dal compianto padre Adalberto Galassi, missionario caldarolese della Consolata. Grazie all'opera di divulgazione, con continue iniziative promosse nel nostro territorio dai familiari, è aumentato il numero dei benefattori, di conseguenza sono di più anche le persone che ne fruiscono.
Con le iniziative teatrali, le lotterie, un “Chicco di grano per la vita”, il contributo della Federazione Pensionati CISL Macerata, dei pensionati CISL Marche, del 5 per mille (codice 93046010422) e il contributo del Comune di Caldarola sono stati destinati al progetto circa 35.000 euro. La Regione Marche ha approvato il programma e contribuirà alla sua realizzazione con un finanziamento triennale e con verifiche annuali di attuazione.
Una pompa alimentata da due m2 di pannelli solari fa arrivare l'acqua del pozzo al centro della missione e a parte degli abitanti di Kibiti.
Una volta a regime il progetto UWAWARU (Unione Mussulmani e Cristiani del Rufiji) si cercherà di realizzare altri pozzi a Kibiti e vicino alle zone coltivate, per incoraggiare l'insediamento stabile, indispensabile per proteggere le coltivazioni dagli animali selvatici e dagli approfittatori.
Il villaggio di Kibiti conta circa diecimila abitanti, mentre la Parrocchia comprende un'area vasta come la Provincia di Macerata con circa 80.000 abitanti.
Il progetto UWAWARU è l'opera più importante perché può realizzare ciò che il cardinale Polycarpo Pengo sostiene, cioè la contagiosità della solidarietà tra persone di etnie e di religioni diverse, che riescono a lavorare insieme per procurarsi il necessario per vivere. Mentre gli esempi di genere opposto sono all'ordine del giorno in tutto il mondo. Padre Adalberto pensava a ciò, quando ha trascurato se stesso per la realizzazione quest'associazione riconosciuta dal governo tanzaniano sei mesi dopo la sua morte.
L'eco di questo messaggio che parte dalla missione di Kibiti è già arrivato in Uganda paese confinante. E ciò vale più di tanti assistenzialismi, perché fa nascere la consapevolezza e l'autostima necessarie affinché questi popoli possano uscire dalla sfiducia e dal fatalismo, che li costringe da secoli a subire lo sfruttamento e alla povertà. Ciò permetterà agli indigeni di riscattarsi da soli e avviarsi verso uno sviluppo sano e sostenibile. Chi ha sfruttato questi popoli ha pensato all'arricchimento immediato devastando l'ambiente e le loro coscienze.
Nella missione quattro ettari sono stati piantumati a teak per la produzione di legno per mobili, poi sono stati arati sei ettari di terreno per la semina dei cereali, noleggiando un trattore sul posto, in attesa dell'acquisto del primo trattore e della costruzione del relativo riparo.
Nel 1996 alcuni piccoli imprenditori della lavorazione del legno, provenienti in prevalenza dal nord ovest, avevano raggiunto un accordo per evitare che le multinazionali portassero fuori dalla nazione tronchi di legno pregiato, ma almeno prodotti semilavorati per fornire occupazione alle popolazioni locali. In effetti però continuano il disboscamento irrazionale e l'esportazione di tronchi interi.
La Tanzania è uno dei pochi paesi africani che non ha fatto guerra per raggiungere l'indipendenza dalla Gran Bretagna (1961). Il fondatore della patria Julius Nyerere (1922 - 1999), ottenuta la sovranità, dopo i suoi mandati, è riuscito a far dialogare le diverse tribù ed etnie per una convivenza pacifica, alternando alla presidenza della repubblica mussulmani e cattolici. Nyerere fu proposto alla carica di segretario generale dell'ONU e dal gennaio 2005 è iniziata la causa della sua beatificazione.
Quest'anno ricorre il centesimo anniversario della fondazione delle Suore della Consolata, il regista Alessandro Galassi per quest'occasione ha realizzato un documentario su tutte le missioni delle suore in Tanzania.
I benefattori della missione di Kibiti sono annualmente informati sulle donazioni e sulle spese sostenute.
Per informazioni sulla missione e i progetti: Vittorio Galassi via Bartolini 2 – 62100 Macerata tel. 0733 31492 - cell. 328 8440642 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Eno Santecchia

 

 

Con una recente sentenza pronunciata dal Tribunale di Viterbo, sezione lavoro, è finalmente stata accertata l'esistenza della MCS, acronimo per sindrome da ipersensibilità chimica multipla. Si tratta di un riconoscimento importantissimo riguardante migliaia di italiani, inoltre è una orgogliosa nostra vittoria giudiziaria, maceratese. La causa infatti è stata sostenuta dalla sede cittadina dell'Associazione nazionale Sos Utenti, composta da 4 avvocati tutti sotto i 35 anni di età. Nello specifico a portare avanti la battaglia è stato l'avvocato Alessandro Peca, peraltro già referente regionale di Sos Utenti. Questi ci spiega così la sentenza: “Per la prima volta un Tribunale italiano tutela un malato di Mcs che viene, di norma, definito dal mondo scientifico, politico e sociale come affetto da gravi disturbi mentali. La ricorrente richiedeva come presupposto di base il formale riconoscimento di tale sindrome, al fine di vedere riconosciuta un'invalidità permanente al 100% e la condanna dell'INAIL al pagamento di una rendita vitalizia. La richiesta è stata parzialmente accolta sulla base della consulenza tecnica disposta dal Giudicante. In tal sede è, infatti, emerso che la ricorrente è affetta da una forma (seppur lieve) della sindrome e tale condizione è da imputarsi ai prodotti chimici presenti sul posto di lavoro”. In termini medici, questa sindrome compromette in maniera cronica diversi apparati in modo stabile, tanto da indurre una ipersensibilità (non una sensibilizzazione di tipo allergico) a diversi prodotti chimici che usiamo quotidianamente. Addirittura negli Usa l'Mcs ha colpito ben 37 milioni di persone ed è anche nota come la “sindrome del Golfo”, avendola contratta molti reduci dalla guerra in Iraq. “Ovviamente – conclude Peca- siamo ad un punto di partenza e non di arrivo. La sentenza n. 53/2010 del Tribunale di Viterbo pur affermando, come detto, l'esistenza della patologia, riconosce alla ricorrente una invalidità del 10% conseguentemente condannando l'INAIL al pagamento della relativa indennità. Ci si prepara pertanto, in accordo con la parte ricorrente, alla redazione ed al deposito di un atto di appello presso la Corte d'Appello di Roma al fine di rilevare la macroscopica incongruenza esistente tra l'ammettere la sussistenza della patologia ed attribuire a chi ne è effetto una invalidità non totale.”

Andrea Scoppa

 

In occasione della prossima gara del campionato di Eccellenza, VIS PESARO – MONTEGRANARO di domenica 07 marzo 2010, la Vis Pesaro 1898 invita tutti i ragazzini dei settori giovanili della città. I piccoli calciatori che si presenteranno con la divisa di rappresentanza della società di appartenenza, potranno accedere gratuitamente al settore tribuna coperta. Saranno inoltre, gradite ospiti, anche tutte le donne, a cui sarà riservato un posto gratuito in tribuna coperta e festeggiate con un rametto di mimosa.

 

Il presidente della Provincia, Franco Capponi, ha trascorso un'intera giornata al Micam, in svolgimento alla Fiera di Milano. Una presenza per testimoniare la vicinanza dell'Amministrazione provinciale alle tante imprese del settore calzaturiero che con 37 mila occupati costituiscono la parte più rilevante del settore produttivo locale, rappresentando il 30% del Pil della nostra regione e il 60% dell'export provinciale. Capponi si è recato a Milano anche per riaffermare la volontà di rafforzare l'impegno della Provincia nel collaborare con le altre istituzioni (Province, Comuni, Camere di commercio e Aziende speciali) nel sostenere lo sviluppo del Distretto calzaturiero maceratese-fermano. La collaborazione quest'anno si è espressa anche con l'allestimento di un grande stand istituzionale (circa 160 mq con più di duemila visitato nei primi due giorni) a servizio di tutte le aziende marchigiane presenti al Micam che possono usufruire delle sala stampa, di uno studio per interviste e riprese televisive, di un angolo per degustazioni di prodotti tipici del territorio.
Capponi si è soffermato a lungo nello stand, dove ha incontrato diversi industriali ed ha potuto constatare l'interesse degli operatori italiani e stranieri verso le nuove collezioni delle “griffe marchigiane”. Insieme al presidente dell'Ex-It, l'azienda speciale delle Camera di commercio di Macerata, Luca Bartoli, il presidente Capponi ha visitato anche gli stand delle singole aziende del Distretto maceratese presenti sia al Micam, sia al Mipel (salone dei prodotti in pelle), riscontrando previsioni di ripresa per i prossimi mesi quando si metteranno in produzione le calzature per il prossimo autunno-inverno.
Parlando con industriali del settore e con altri amministratori pubblici presenti per l'occasione alla Fiera di Milano, tra cui Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giusto, Capponi ha messo in rilievo l'importanza di lavorare nel campo dell'innovazione, del design, della comunicazione e dei nuovi sistemi di marketing in quanto sono questi gli elementi con cui potersi affermare sui mercati mondiali. Il made in Italy fa anche da traino alla promozione complessiva del territorio e con la scarpa prodotta nelle Marche si esporta all'estero anche la marchigianità. Un incentivo all'innovazione e alla promozione della scarpa marchigiana potrà giungere anche dall'istituendo Istituto tecnico superiore sul “made in Italy” che vede in collaborazione le Province di Macerata e Fermo. La nostra Provincia – ha detto Capponi – è impegnata per rilanciare l'immagine del territorio nel suo complesso: arte, cultura, paesaggio, enogastronomia turismo, artigianato e produzioni industriali fanno tutte insieme la forza del territorio.

Nelle foto, il presidente Capponi con altri amministratori ed operatori al Micam
 

Sale l'attesa per il prossimo appuntamento della stagione di prosa del Vaccaj.
Venerdì 5 marzo ritorna la stagione di prosa del Vaccaj di Tolentino. Alle ore 21.15 presso il CineTeatro Don Bosco va in scena “Hocus molto Pocus” di e con Raul Cremona.
Applaudito protagonista di tutte le edizioni di Zelig torna in teatro con uno show che ha il sapore e il fascino di uno spettacolo d'altri tempi.
Magia, giochi di prestigio, gag, musica, macchiette, sono le dominanti di questo lavoro che vede accanto a Raul Cremona il pianista Lele Micò e l'attore comico Felipe. La regia è affidata a Raffaele De Ritis,
Protagonisti sulla scena sono i personaggi che ritornano dai ricordi di un'infanzia spesa fra una partita di calcio e una serata al cinema dell'oratorio, dove venivano proiettati quei film che hanno influenzato fortemente Raul Cremona. Da queste passioni infantili nascono Jacopo Ortis, l'attore di gassmaniana memoria, Silvano il Mago di Milano, immagine distorta di quella figura di illusionista tanto amato, specchio della prima vera passione adolescenziale, l'intollerante Omen, fino alle ultime caricature estreme e divertenti che hanno caratterizzato le ultime più importanti stagioni televisive
 

“L'Italia delle meraviglie (una cartografia del cuore)”, l'ultimo libro del critico d'arte Vittorio Sgarbi, edito dalla Bompiani, sarà presentato martedì 9 marzo a San Severino Marche nel corso di un incontro che si terrà, a partire dalle 21,15 al teatro Feronia. Nel volume l'autore cita più volte San Severino, cui è molto legato, descrivendo la città come “il luogo di tutte le perfezioni”.
L'appuntamento è promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune nell'ambito delle iniziative programmate per la Festa della Donna e che domenica 7 marzo prevedono l'apertura dei musei della città, con ingresso gratuito per le donne.
“Questo libro – spiega Sgarbi - è stato concepito per nasconderne un altro, per indicare alcune rotte principali e per evitarle e stabilirne altre proprie, tutte possibili e tutte legittime, documenti di una storia dell'arte parallela rispetto a quella ufficiale. Per tutto ciò che menzioneremo in questo libro, qualcosa d'altro, non meno importante, sarà nascosto e potrà essere oggetto di un vostro nuovo viaggio, di una vostra personalissima cartografia del cuore. Se il viaggio è ritornare sui passi di altri in altri tempi in altre vite, rievocare, veder riemergere fantasmi, allora mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell'arte, dei luoghi, del nostro paese, l'Italia delle meraviglie”.
 

L'Accordo di programma promosso nei mesi scorsi dalla Provincia per la qualificazione dell'offerta formativa delle Università di Camerino e Macerata è ora pienamente operativo ed ha iniziato a produrre i suoi effetti. Dopo la firma del Ministro Mariastella Gelmini, si è costituito a Macerata il CUM, Comitato paritetico per le Università delle Marche (Camerino e Macerata), organo a cui spetta l'attuazione dell'accordo stesso. La seduta di insediamento si è svolta nella sede dell'Amministrazione provinciale, con la partecipazione del presidente Franco Capponi, a cui spetta la presidenza dell'organo di direzione del CUM stesso e dei rettori dei due Atenei, Fulvio Esposito e Roberto Sani. Erano presenti anche i direttori amministrativi delle due Università, Luigi Tapanelli (Camerino) e Maria Grazia Copponi (Macerata) e l'assessore provinciale all'Istruzione, Nazareno Agostini.
Al CUM, del quale fanno parte al momento i tre soci fondatori, Provincia di Macerata, Università di Camerino, Università di Macerata, entro sei mesi potranno aderire la Regione ed altre Istituzioni territoriali locali. Proprio in relazione a ciò, dopo l'insediamento formale, il CUM ha deliberato all'unanimità di avviare un percorso di ascolto del territorio e di coinvolgimento delle Istituzioni locali nello stesso Comitato paritetico, prima tra tutte la Regione Marche che è titolare, secondo la norma costituzionale, della competenza legislativa in materia di “istruzione” e che può fornire un aiuto sostanziale al raggiungimento degli obiettivi delineati dall'Accordo di programma.
“La Provincia in questo Accordo – ha sottolineato il presidente Capponi - ha assunto il ruolo di garante tra il Ministero per l'Istruzione (Miur) e le due Università per giungere in tempi ravvicinati alla revisione dell'assetto degli atenei ed alla rivisitazione dei tratti fondamentali del sistema universitario locale, con il duplice obiettivo di adeguarlo alle nuove istanze che pervengono dalla società in costante sviluppo, anche in relazione all'ampliamento dello spazio culturale e scientifico di riferimento, nonché di apportare i correttivi necessari ad eliminare quelle criticità e quelle anomalie che, sedimentandosi nel tempo, hanno di fatto impedito una sana e rapida crescita del sistema secondo principi di merito, pur in presenza di indubbi punti di eccellenza”.
 

A Frontignano si sono svolti in due giornate i campionati regionali di sci in cui hanno gareggiato - in due manche di Slalom Gigante e due manche di Slalom Speciale - ben 112 atleti provenienti dagli sci club delle Marche e dell'Umbria. Anche il Cus Camerino ha partecipato alla competizione con buoni risultati; in particolare si segnala che Samuele Grasselli (nella foto) è giunto 3° nello Slalom Speciale della categoria Allievi Masch., Silvia Belardinelli è arrivata 2° nello Speciale e 3° nello Slalom Gigante della cat. Allievi femm., mentre Giulia Belardinelli è giunta 3° nello Slalom Speciale e 4° nel Gigante della cat. Ragazzi femm. Si è svolta anche la gara Pulcini valevole anche come Trofeo Monini ed il cussino Andrea Belardinelli è arrivato 3° sia nello Slalom Gigante che nello Slalom Speciale.

 

Riportare la Parola di Dio al centro della vita personale, parrocchiale, diocesana. Questo in sintesi il sentiero tracciato fin dall'inizio del suo ministero episcopale dall'arcivescovo di Camerino – San Severino marche Francesco Giovanni Brugnaro. Un cammino che ha coinvolto anzitutto i giovani, chiamati nei tempi forti di Avvento e Quaresima all' ”ascolto della Parola”, con le lectio divinae guidate dall'arcivescovo Brugnaro nelle diverse vicarie del territorio diocesano. Proprio per facilitare la conoscenza e la comprensione della Sacra Scrittura la diocesi ha deciso di fornire ai giovani, ed in seguito anche a tutte le famiglie, uno strumento di agevole consultazione: “La Bibbia giovane” a cura di Bruno Maggioni e Gregorio Vivaldelli ( Editrice La Scuola). Si tratta di una Bibbia unica nel panorama editoriale italiano, uno strumento adatto a tutti, soprattutto a quanti sono alle prime armi con la Sacra Scrittura che accompagna, allo stile giovane e fresco, una grande ricchezza di contenuti in grado di venire incontro alle esigenze di coloro che intendono “misurarsi” con la Parola. Le prime copie de “La Bibbia giovane” sono state distribuite dall'arcivescovo Brugnaro nel corso del terzo incontro con i cresimati svoltosi al Castello di Lanciano avente per tema “La mia Parola è spirito è vita…”. Gli incontri di mons. Brugnaro con i giovani della diocesi proseguiranno mercoledì 3 marzo con la Lectio Divina di Quaresima ad Esanatoglia; poi domenica 7 marzo a Fiuminata si svolgerà la Festa della Pace.

Indovina chi viene a scuola? E' stata una mattinata diversa e senz'altro più emozionante quella di giovedì per gli alunni della Scuola Media Statale “Dante Alighieri” di Macerata, per quasi 2 ore a contatto diretto con i campioni del basket. Grazie alla disponibilità della Sutor Sigma Coatings Montegranaro (presente anche l'istruttore dell'Under 17 dell'Abm macerata Giorgio Contigiani), hanno fatto visita agli eccitatissimi piccoli studenti, il play Anthony Maestranzi e la guardia Daniele Cavaliero. Dai parquet italiani e dal calore dei supporters giallobu al PalaSavelli, i due cestisti sono tornati di colpo tra i banchi ed hanno anche “dovuto ascoltare” nella classe 2D una lezione sulla storia del gioco e sulle sue regole preparata da Riccardo Fiondella e Nicola Piergentili. Poi si sono spostati nella palestra dell'istituto e lì le parti si sono invertire, con un'ora di clinic tenuto di fronte alle classi seconde e terze. Bravissimo, professionale anche in qualità di “animatore”, il responsabile del settore tecnico giovanile della Sutor Maurizio Massari. Lui ha coinvolto i piccoli in momenti e fasi del gioco, dalla difesa all'attacco. Così gli alunni felici hanno sfidato uno contro uno dal palleggio Maestranzi oppure hanno duettato con Cavaliero con passaggi seguiti dall'immancabile tripla.

 

Andrea Scoppa
 

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