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Nonostante le condizioni climatiche da Giano Bifronte, con il sabato di apertura contraddistinto da temperature quasi estive e da un rassicurante sole e la domenica piovosa per tutta la sua durata, mentre nelle adiacenti zone interne ha rifatto capolino addirittura la neve, la 23^ edizione della Fiera dell'Usato va in archivio con la soddisfazione da parte dei promoters. I vertici della Service Promotion, infatti, hanno fornito cifre di tagliandi d'ingresso staccati vicine alle 7.000 unità, per un totale di circa 10.000 presenze che hanno affollato, pur con il meteo incostante, il Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata. Oltre 200 gli espositori che hanno deliziato con le loro merci tutti i palati. Dal modernariato all'antiquariato ed al settore dvd, videocassette e fumetti di ogni genere, per passare alla fornitissima Mostra filatelica della Terra marchigiana e ai padiglioni del Mercatino delle Pulci e dell'Auto in Fiera e continuare con il “Salone della Creatività”, riservato ai prodotti dell'ingegno e della fantasia ed i saloni del Modellismo e dell'Elettronica, giunti entrambi alla 6^ edizione e fortemente apprezzati dall'affezionato pubblico che da anni segue con passione la manifestazione. “Siamo stati oltremodo gratificati – hanno affermato i vertici della Service Promotion – dal flusso di cultori del vecchio ma mai passato di moda che hanno toccato quota 4.000 paganti fino al primo pomeriggio di domenica. Una flessione, del resto fisiologica, si è registrata a causa della pioggia incessante nel pomeriggio domenicale, durante il quale giungono al Centro fiere con maggiore regolarità le famiglie. Qualcuno è stato scoraggiato da… Giove Pluvio. Tuttavia, nonostante il programma ridotto degli artisti di Fiera e delle dimostrazioni di volo dinamico di aerei ed elicotteri mini all'aperto, proibite per evitare problemi tecnici quando piove e spostate per quanto è stato possibile al chiuso dei capannoni, possiamo definire l'edizione 2010 riuscita. Ciò sarà di stimolo a far bene anche in futuro”. L'esercito di cultori del genere second-hand pregustano già il prossimo appuntamento.

 

Grande consenso ha riscosso la presentazione della mostra di disegni, realizzati dai ragazzi della scuola media “Manzoni”, che si è svolta presso la chiesa di San Francesco.
La manifestazione, promossa dalla Società del Calcio Corridonia ed in particolar modo da Raffaele Gesuelli che ne ha curato la realizzazione, si presenta all'interno di una serie di iniziative nell'ambito del progetto denominato “Usa la testa, fai squadra contro la droga”. Tale progetto si prefigge l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini e il mondo giovanile in particolare, alla prevenzione dalle varie forme di dipendenza.
L'evento, presentato dall'ottima Barbara Olmai, ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 150 ragazzi delle scuole medie. Il Sindaco di Corridonia, sig.ra Calvigioni, dopo aver salutato gli intervenuti ha avuto parole affettuose e di stimolo per i giovani studenti, complimentandosi per l'ottimo lavoro effettuato e ricordando loro che non bisogna mai abbassare la guardia di fronte ad un dramma così presente nella nostra società.
Raffaele Gesuelli a nome della società ha ringraziato tutti i partecipanti per la disponibilità dimostrata nei confronti dell'iniziativa, ponendo l'attenzione, in particolar modo, sulla fantasia dimostrata dai giovani nella realizzazione delle loro opere e invitando tutti i presenti allo stadio a tifare per i colori rossoverdi della squadra di calcio.
Dopo l'intervento della professoressa Albucci, in qualità di vice preside dell'Istituto Comprensivo “Manzoni” che ha portato i saluti della Preside Giacomozzi e ringraziato, anche lei, i ragazzi per la sensibilità e la disponibilità dimostrate, è stato il momento dell'Assessore alla Cultura del Comune di Corridonia l'Avvocato Massimo Cesca. Il breve ma significativo intervento è servito a porre l'accento sia sul merito dell'iniziativa, da applaudire incondizionatamente, che sul metodo, trovandoci di fronte ad una delle pochissime occasioni di interazione tra le varie realtà, istituzionali, come il Comune e la Scuola, associazioni di volontariato, quali “La Rondinella” che è intervenuta come sponsor sociale del Calcio Corridonia e sportive, come la stessa società di calcio, che ha promosso l'intera manifestazione.
La professoressa Felicioli ha spiegato le tecniche utilizzate per la realizzazione dei disegni e il percorso formativo che è stato seguito dalle insegnanti insieme ai loro alunni per sviluppare il tema a loro affidato.
La chiusura è stata ad opera di Gaetano Angeletti il quale, in veste di Presidente dell'associazione di volontaria “La Rondinella” ha dapprima ringraziato il Comune, per la disponibilità nei confronti della stessa associazione, da lui presieduta, secondariamente la società di Calcio del Corridonia per la sensibilità e l'attenzione portata alle problematiche al centro dell'attività dell'associazione. Grande attenzione è stata poi da lui rivolta al messaggio per i giovanissimi ascoltatori, toccando le corde di sentimenti profondi per invitarli a restare sempre lontani da tentazioni fasulle.
Tuti i ragazzi hanno ricevuto in dono una t-shirt recante il logo dell'iniziativa come ricordo dell'impegno profuso.
Infine, la giuria, presieduta dal noto imprenditore locale Silvano Pisacane ha comunicato i 5 premiati, ai quali è stata consegnata una targa, da parte del Comune, un diploma e una tuta da parte del Presidente della Società del Calcio Corridonia, Carlo Pieroni, .
I vincitori sono stati Amara Shahad per la I^B, Riccardo Seri per la II^ A, Veronica Tartabini III^D, premio speciale della giuria è andato a Miryam Belardo e la giovanissima Rebecca Cicconofri si è aggiudicata il primo premio con l'onore di vedere il proprio disegno stampato sulla maglia del portiere della squadra del Corridonia.
La mostra resterà aperta tutti i giorni, dalle 18 alle 20, fino a sabato 17 aprile, grazie alla collaborazione con i volontari de “La Rondinella”.
 

Vittorio Graziosi, noto autore jesino con un'intensa attività narrativa e con i giovani e gli studenti delle scuole superiori delle Marche, sta per iniziare dei laboratori di scrittura in Ucraina. É stato invitato a prendere parte al programma «Giorni della collaborazione interculturale “Ucraina - Italia: dialoghi culturali senza confini”» che si svolgerà dal 15 al 25 aprile presso l'Università Nazionale Taras Shevchenko di Kiev. In quella occasione, presso l'Istituto di Filologia della stessa università ci sarà la presentazione del libro “Il vento che rubava cappelli” di Vittorio Graziosi e degli studenti dell'Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli; la pubblicazione è nata dal laboratorio di scrittura creativa a cui gli studenti hanno scelto di partecipare è stata poi presente alla Fiera Internazionale del Libro dello scorso maggio, a Torino.
Per il 19 aprile è previsto un altro momento di promozione della cultura italiana in Ucraina: in videoconferenza, presso l'auditorium, avverrà la presentazione del libro “Uno scrigno pieno di sogni” di Luca Bernardi e di Vittorio Graziosi con la partecipazione degli studenti dell'Istituto Alberghiero di Cingoli.

Il libro “Sangue di rosa scarlatta” sarà invece presentato alla sede dell'ambasciata italiana a Kiev: è il libro che racconta la storia di un uomo che cercherà una vendetta singolare e propositiva contro i terroristi dopo la morte del figlio rimasto vittima degli attentati di Londra del 2005. Questo libro ha avuto un grande riscontro tra i lettori tanto che, in breve tempo, si è esaurita la prima edizione in italiano e inglese; è stato presentato in diverse sedi in tutta Italia e, a breve, sarà anche proposto a Venezia. In collaborazione con l'Università di Kiev, l'autore ne sta preparando la seconda edizione in lingua russa, ucraina e spagnola. La copertina sarà ancora dello scultore Eugenio Derevianko che condivide con Graziosi l'impegno a rendere migliore la vita dei bambini leucemici dell'ospedale pediatrico di Kiev, in Ucraina. Anche l'editore ucraino ha deciso di affiancare Graziosi nel suo desiderio di offrire una speranza di guarigione a questi bambini.
Gli incontri sono inseriti nel ricco programma che vedrà Graziosi coinvolto nell'organizzare e gestire i laboratori di scrittura, molto partecipati all'interno della facoltà di Lingue dell'Università di Kiev. Lo scrittore jesino segue da tempo laboratori con le scuole finalizzati alla raccolta di racconti e si dice soddisfatto dell'esperienza: “Tra i 200 ragazzi con cui sono stato in contatto in questi anni, ho trovato dei veri talenti che hanno scritto circa quaranta lavori. Non esiste un unico metodo per i laboratori di scrittura: mi rifaccio a metodi americani e alla mia esperienza narrativa cercando di offrire agli studenti alcune tecniche, di aiutarli a comporre un racconto stimolandoli a conoscere gli autori classici dell'Occidente”.

“Come adottare una nuvola”, testo teatrale di Vittorio Graziosi in scena a Filottrano il 9 aprile e al teatro di Montecarotto in 25 aprile alle ore 11 in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
L'attività editoriale di Graziosi non si ferma alla pubblicazione di romanzi o raccolte di racconti: ha scritto anche un testo teatrale “Come adottare una nuvola” messo in scena dalla compagnia “Teatro Liolà” di Cingoli. La prima rappresentazione è avvenuta lo scorso 6 marzo al teatro Farnese di Cingoli ed ha ottenuto un grande successo di pubblico che ha apprezzato il fascino della storia. Il regista Enrico Borsini così ha descritto lo spettacolo nella sua nota di regia: “Cosa accade quando un giovane pacifista incontra un vecchio e ostinato nazista? Ce lo svela questa intensa pièce dai tratti autobiografici dell'autore jesino Vittorio Graziosi che nei primi anni Ottanta scelse la via dell'obbiezione di coscienza e, in ottemperanza alle leggi dell'epoca, dovette trascorrere l'intero periodo della ferma in carcere”.
Del regista e della compagnia Graziosi, autore della parole e della sceneggiatura, è stato molto soddisfatto: “Meritano molta considerazione per il lavoro scrupoloso e accattivante che hanno svolto e per aver contribuito alla migliore comprensione della storia con la realizzazione di alcuni video”.

 

 

C'è un vecchio contenzioso tra la Provincia di Macerata e la Regione Marche che risale agli anni Ottanta, cresciuto negli anni Novanta e ulteriormente aumentato nei primi anni Duemila, a seguito della “provincializzazione” di oltre trecento chilometri di strade statali. Si tratta di risorse che complessivamente sfiorano i 20 milioni di euro rivendicate dalla Provincia per spese sanitarie risalenti a periodi precedenti la costituzione delle Asl, a cui si sono nel tempo sommate mancati trasferimenti per la manutenzione delle strade. Qualora si riesca a giungere ad una composizione extragiudiziaria, la Provincia di Macerata potrebbe introitare una somma consistente da investire nelle più necessarie infrastrutture per il territorio e per rafforzare le reti regionali. E' stata questa una delle richieste che il presidente Franco Capponi ha rivolto oggi ai tre consiglieri regionali Erminio Marinelli, Francesco Massi e Francesco Acquaroli i quali – eletti nella circoscrizione provinciale alla consultazione elettorale del 28 e 29 marzo scorsi – hanno voluto incontrare il presidente delle Provincia. Lo scopo – hanno detto i tre consiglieri – è quello di conoscere in modo approfondito le esigenze del territorio affinché si possa esercitare in Regione la necessaria azione di proposta e ricevere dalla Regione stessa la dovuta attenzione alle esigenze dell'intera comunità maceratese. A questo proposito Capponi ha ricordato che fino ad oggi la Regione ha “trascurato” la provincia di Macerata per quanto riguarda i servizi sanitari ed ha chiesto ai consiglieri di porre attenzione su questo settore, così come ai servizi scolastici in vista dell'attuazione della “riforma Gelmini”. Marinelli, Massi ed Acquaroli hanno assicurato che chiederanno al nuovo “governo regionale” il sostegno diretto della Regione all'accordo di programma che la Provincia ha promosso per le Università di Macerata e Camerino e per il sistema universitario del centro sud delle Marche. Un altro dei temi discussi con il presidente Capponi è stato quello delle energie rinnovabili ed in questo contesto Marinelli ha annunciato che proporrà un adeguamento del Piano paesistico ambientale regionale per consentire un più rapido sviluppo delle sfruttamento delle fonti alternative di energia, in particolare il fotovoltaico. Massi da parte sua ha sollevato il problema dell'ex Hotel Marche di Tolentino, una struttura di proprietà della Regione ed oggi abbandonata, che potrebbe essere adeguatamente riconvertita a servizio dell'intero territorio. E' stato auspicato pure che la Regione faccia chiarezza sul futuro delle Comunità montane, le quali oggi – ha detto Marinelli – “rischiano di spegnersi”.
I tre consiglieri regionali promuoveranno una riunione congiunta tra la futura Giunta regionale e la Giunta provinciale di Macerata affinché tutti i temi di reciproca competenza relativi al territorio, ad iniziare proprio dall'annoso contenzioso economico, possano essere affrontati e risolti attraverso un dialogo costruttivo. Il presidente della Provincia Capponi ha ringraziato gli amministratori regionali per la visita e per il loro interessamento alle esigenze della comunità maceratese.

Nella foto, un momento dell'incontro in Provincia
 

Torna in mare, per la campagna di monitoraggio marino costiero di aprile, il gommone Raffaello dell'ARPAM. Sul gommone lavorano i tecnici del Servizio Acque, unità operativa mare/Sibilla dell'Arpam di Ancona, poche persone che sono al tempo stesso biologi marini, marinai esperti e sub patentati. L'imbarcazione ha subito una manutenzione straordinaria consistita nel rifacimento dei tubolari e nella completa revisione dei motori. Il tutto con un investimento di circa 25 mila euro, a fronte dei 65 mila + iva che si sarebbero dovuti spendere per un nuovo natante. La scelta della manutenzione del Raffaello è stata dettata da motivi vari: innanzitutto la possibilità di continuare a disporre di un'imbarcazione che per le sue caratteristiche consente i prelievi anche su bassi e bassissimi fondali, dotata di motori (due EVINRUDE da 225 cv/cad) certificati come i meno impattanti sul mercato; in secondo luogo per il considerevole risparmio che si è potuto realizzare e infine per un motivo etico/sentimentale: il gommone fu confiscato dal tribunale di Brindisi agli scafisti che organizzavano, negli anni scorsi, i viaggi della disperazione nel canale di Otranto. Il tribunale lo affidò all'ARPAM perché ne facesse un uso di pubblica utilità, e questo vogliamo che il Raffaello continui a fare.


Da sabato 10 aprile prende il via, a San Severino Marche, la rassegna di teatro amatoriale “I sabati del sorriso”. L'iniziativa è promossa dalla Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Il primo dei tre appuntamenti in cartellone vedrà portare in scena alla Sala Italia, a partire dalle 21,30, lo spettacolo “La signorina Papillon” di Stefano Benni per la regia di Fabio Campetella. La rassegna proseguirà sabato 17 aprile con la compagnia teatrale “La Tartaruga” di Pisa e lo spettacolo “Muori, amore mio!” di Aldo De Benedetti per la regia di Fabrizio Corucci. Infine sabato 24 aprile il laboratorio teatrale Terzo Millennio di Cengio (SV) presenterà “Twist” di Clive Exton per la regia di Carlo Deprati. Costo del biglietto d'ingresso intero 8 euro, ridotto fino a 19 anni ed oltre i 65 anni 5 euro. Apertura del botteghino alla Sala Italia il giorno degli spettacoli a partire dalle ore 20.

 

 

Con un acquisto stile Real Madrid, nientemeno che l'attaccante Enrico Chiesa come testimonial, la Maxel prova a diventare grande. E' un momento importante, nonché di trasformazione anche nel modo di concepire la stessa attività, per la ditta Maxel di Chiesanuova, azienda a conduzione familiare di Bruno Capitani. Un amante del calcio occupato nel settore calzaturiero che, nel 1999, ha deciso di iniziare a realizzare artigianalmente (la filiera è tutta maceratese) scarpe da calcio. Presto però non è stata più una semplice passione da sviluppare nel tempo libero e la Maxel si è ritagliata pian piano uno spazio importante nel calcio marchigiano, Adesso si punta ancora più in alto grazie all'accordo di collaborazione con l'ex bomber della serie A Chiesa. Un attaccante/seconda punta da 139 gol solo in serie A soprattutto tra Fiorentina, Parma (vinse una Coppa Uefa), Sampdoria e Siena, rinomato e temuto per lo scatto e il tiro. Un bel biglietto da visita, considerato anche i suoi trascorsi azzurri agli Europei e ai Mondiali, (recordman per gol segnati partendo dalla panchina, ben 5) per compiere il grande e rischioso inserimento nella realtà nazionale tra colossi come Nike, Diadora e Adidas.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare l'ormai 40enne attaccante, da due stagioni lontano dalla A per tornare a giocare con meno pressioni vicino casa. L'anno scorso ha subito contribuito a portare il Figline in Lega Pro, ora non è a disposizione del tecnico (ex Juve) Moreno Torricelli per un grave infortunio.

Enrico Chiesa, come è arrivato questo contatto con la Maxel?

“Mi chiamò Bruno Capitani e al primo colloquio l'impressione fu subito buona. Tuttavia la decisione di diventare testimonial è scaturita dopo aver provato le sue scarpe, davvero ottime.”

Si può dire che si sono fuse due storie simili. Lei non ha stranamente militato nei 3 team più blasonati e la Maxel dovrà confrontarsi con grandi multinazionali…

“Sì il paragone ci può stare. Fui più volte vicino alle big, soprattutto alle milanesi.”

A proposito vede l'Inter favorita per lo scudetto? E per il 4° posto la spunterà una delle sue ex?

“La Roma è lì ma l'Inter resta la favorita pur dovendo fare i conti con la pressione. Vincerà chi sbaglierà di meno. Per il quarto posto dico Palermo.”

Quale giocatore ricorda Chiesa? “Un po' Miccoli, ma soprattutto Pato, un calciatore straordinario.”

Lei in effetti è milanista vero?

“Lo ero da piccolo, poi in serie A la squadra alla quale ho segnato di più è stata proprio il Milan.”

 

Andrea Scoppa
 

E' stata inaugurata lo scorso 21 marzo “Filia-Ascolto donna”,la nuova associazione a sostegno delle donne maltrattate e dei minori che si trova a Moie presso il Centro Comunale 6001 in via Carducci 29. Acronimo di fare Insieme Lasciando Indietro nel tempo Affetti violati,l'associazione senza scopo di lucro si propone come importante punto di riferimento a difesa dei soggetti ,donne e minori che ancora oggi troppo spesso si trovano in condizioni di discriminazione. Spiega Tiziana Amori,presidente di Filia: L'idea di costituire l'associazione e' nata dalla volonta' di offrire ascolto,consulenza e prima informazione sui servizi e le risorse del territorio in grado di dare una risposta ai bisogni di donne e minori. Condividiamo i principi e gli obiettivi della Carta della rete nazionale dei centri antiviolenza: il nostro e' un approccio globale che valuta tutti gli impatti della violenza sui soggetti in questione ,negli ambiti personali ,sociali, relazionali,lavorativi e della salute psicofisica. Importanti anche le attivita' finalizzate alla promozione di una sana cultura di genere: Filia ha un ruolo importante nella sensibilizzazione sociale e nella promozione di politiche locali,nazionali e internazionali di interventi legislativi specifici e servizi adeguati a sostegno di tutte quelle donne o minori che vivono situazioni di disagio fuori o dentro la propria abitazione. Il cuore della onlus rimane comunque lo spazio ascolto:E' possibile ricevere gratuitamente prosegue Tiziana Amori consulenza psicologica,legale e mediazione familiare. Nove sono infatti le socie volontarie di Filia,adeguatamente formate dai corsi organizzati dall'Associazione Donne e Giustizia e dalla Cooperativa sociale La Gemma:oltre a Tiziana Amori ,presidente e consulente di orientamento ,ci sono due psicoterapeute,un'assistente sociale,un avvocato,un insegnante,una giurista che e' anche mediatore familiare,due psicologhe del lavoro. Chi volesse contattare l'associazione puo' farlo al numero 3894922137,attivo 24 ore al giorno oppure recandosi nella sede moiarola il martedi dalle 9:30 alle 11:30,il giovedi dalle 16 alle 18 e il venerdi dalle 17 alle 19.Dopo il primo contatto orientativo sara' anche possibile procedere alle diverse consulenze .

 

E' uscito dalle stampe il volume “Uomini e Montagne - Ricordi e racconti, con cento anni di storia, sull'attività in montagna, dentro e fuori il Club Alpino Italiano”.
Si tratta di un volume di grande formato in cui l'autore, Mauro Chiorri, uno degli uomini simbolo del CAI marchigiano, ha raccolto in diversi anni, una copiosa documentazione sulla storia di uomini che, per passione, hanno frequentato le nostre montagne e vissuto molteplici altre esperienze in Italia e nel mondo.
Dopo i primi, rari riferimenti, ha approfondito fatti che risalgono alla seconda metà dell'800 fino ad oggi.
Una documentazione che non riguarda solo l'aspetto sportivo dell'andar per monti, ma anche le varie situazioni sociali e culturali che hanno caratterizzato i vari periodi presi in esame.
Il volume è suddiviso in Parti: Antologica, Storica, In montagna con… e Fotografica. Il tutto corredato da un'ampia Cronologia. Si compone di circa 400 pagine, di grande formato (A4), stampato dalle Arti Grafiche Gentile di Fabriano in carta Palatina delle Cartiere Miliani da 120 gr, copertina in Fabria bianca da 360 gr stampata in quadricromia, cucito in filo refe, con 107 foto, di cui molte d'epoca. Il volume, edito dalla HESIS edizioni, è stato stampato in n. 1000 copie ed già presente nelle principali librerie del territorio al costo di copertina di € 20,00. Un costo contenuto rispetto al valore reale dell'opera che si è avvalsa del patrocinio del CAI, del sostegno sia pubblico all'editoria (Regione Marche, Provincia di Ancona e Comune di Fabriano), che privato (Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e Fondazione Aristide Merloni).

In conclusione va detto che ad oggi, non esiste nulla del genere nel nostro territorio. Si tratta di un lavoro sicuramente non facile che ha richiesto molti anni di impegno, svolto con l'idea di raccontare una storia interessante che altrimenti avrebbe rischiato di cadere nell'oblio. Un racconto, che può aiutare a meglio conoscere e apprezzare il nostro territorio, un patrimonio quasi tutto da rivalutare soprattutto sotto il profilo di un corretto utilizzo.
 

DANIELE GATTUCCI
 

Il nostro territorio è pieno di personaggi che hanno reso grande l'italia nei vari passaggi storici. Molti di essi sono stati piu' volte oggetto di approfondimenti e citazioni a seconda dei livelli e gerarchie di appartenenza. Nasce con lo scopo di far conoscere cosiddette figure minori , ma non certo per importanza, una collana della comunità montana dei monti azzurri per volontà del commissario Giampiero Feliciotti, oggi rieletto secondo nuove regole della Regione ancora Presidente del'ente montano, riservato proprio a personaggi ed artisti dei monti azzurri, che sarà possibile acquistare presso l'ente semplicemente via telefono oppure on line. Questa è la volta del cardinale Giacomo Sannesi di Belforte del Chienti che Luigi Maria Armellini ha voluto studiare un po' a fondo per scavare qualche notizia ad effetto sulla incidenza del prelato nel paese attuale e su qualche azione ancora visibile oggi. Di origini probabilmente non nobili vede ancora oggi nella sala del consiglio lo stemma della sua famiglia che comunque aveva il titolo di “ser” incuriosisce la copia del suo ritratto di cui l'originale è stato scoperto essere di Guido Reni e posta in vendita nel 2004 a Londra da una famosa casa d' aste. Questa e tante altre particolarità nel libro che sarà presentato domenica alle 16,00 presso la chiesa cattedrale di sant'Eustachio a Belforte del Chienti prima della esecuzione dell'oratorio-concerto “ Di Rose Coronato “ con sceneggiatura e testi di Patrizia Garofano , Coautore Paolo Ruffilli per le musiche di Roberto Passerella al bandonèon e Tiziana Muzi alla direzione del coro.

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