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Una bellissima giornata di sole con un'aria piuttosto frizzantina ha fatto da cornice domenica 9 maggio alla 7^ edizione di Voler Bene all'Italia, festa nazionale dei piccoli comuni, promossa da Legambiente, che quest'anno ha visto protagonisti i tre Comuni dell'Alto Nera, Ussita, Visso e Castelsantangelo.
Ad Ussita la giornata è iniziata con la passeggiata ecologica che si è snodata nel bellissimo sentiero che da piazza Cavallari porta al caratteristico borgo di Castelfantellino per poi ridiscendere a Capovallazza. La signora Noemi Orazi, guida del Parco ha accompagnato i partecipanti armati di guanti e sacchi, illustrando nel cammino le caratteristiche del bosco, le leggende del borgo e la storia del nostro piccolo centro montano. All'arrivo a Castelfantellino l'associazione “Il Camoscio”, che ha curato l'organizzazione dell'iniziativa, ha offerto dei gustosi panini con salame e ciauscolo. La passeggiata è proseguita poi verso l'abitato di Capovallazza e lungo il sentiero del sottobosco gli escursionisti hanno potuto ammirare una bellissima fioritura di ciclamini, orchidee e mughetti. Per la gioia dei bambini e non solo, l'avventura è terminata con il guado di un tratto del fiume Ussita e durante tutto il cammino sono stati raccolti quasi tre sacchi di rifiuti.
Nel pomeriggio la giornata è proseguita con l'esposizione di prodotti tipici ed artigianali nei mercatini di primavera del Parco Ruggeri, con degustazione di bruschetta sapientemente preparata dai componenti dell'associazione “Il Camoscio” e di salumi offerti dalla Norcineria Calabrò e dalla Vissana Salumi e di formaggi dell'azienda agricola “Pastorello di Cupi” il tutto allietato dalla musica dal vivo di Diego. I bambini hanno invece potuto provare l'ebbrezza di un giro in sella con i cavalli del maneggio “Ranch Pratolungo” .
Una bella giornata ed un connubio ideale di sapori, di tradizioni, di paesaggio e natura, ed anche di divertimento.
R.C.

 

Un incontro con l'arte affollato e poetico si è svolto venerdì 7 maggio nella Sala delle Capriate nel Convento del Convento San Domenico, Polo museale di Camerino.
Il sindaco Dario Conti ha introdotto il pomeriggio in musica, un appuntamento di pregio tra i vari, interessanti, mirati a valorizzare le collezioni civiche, l'arte del Quattrocento camerte ma anche artisti contemporanei.
Il sindaco Conti ha sottolineato la particolarità dell'evento, caratterizzato da una trasversalità di arti e l'interessante percorso della giovane artista Francesca Merloni la cui raffinata poesia ha reso l'incontro al museo una preziosa occasione per scoprire interessanti mix di talenti.
A seguire il direttore scientifico dei musei civici Pierluigi Falaschi ha sottolineato la particolarità del concerto Rosa del Senza Nome Parole in musica, suggestiva composizione in cui i testi di Francesca Merloni e le musiche di Rino Capitanata si fondono insieme dando luogo ad immagini di forte impatto emotivo. Rosa del Senza Nome è un testo poetico ispirato alla preghiera mariana del Magnificat tramandataci nel Vangelo di Luca; il turbamento, lo stupore e la gioia della Vergine appaiono rivissuti con la sensibilità di una donna moderna. Come molti anonimi poeti-artigiani medievali l'autrice ricorre all'antica tecnica della tropatura, infarcendo i versetti del Magnificat con pensieri, immagini e suggestioni personali in assonanza con il suono di quelle particolari parole della preghiera che emanano una potente fascinazione poetica.
Lo spettacolo, eseguito in prossimità dei capolavori della Scuola camerte e delle opere dell'artista Guelfo, ha incantato i presenti. Proprio la sorella dello scomparso pittore Guelfo, Marisa Bianchini, ha colto l'occasione per annunciare la donazione al Comune di Camerino dell'opera di Guelfo “Morte di Bonconte”, un gesto per ringraziare l'amministrazione comunale ed i musei civici di quanto fatto, con passione, per la rassegna camerinese dedicata a Guelfo. Tale mostra dal titolo Presenze al Polo “è stata proporata fino al 31 maggio” ha ricordato Barbara Mastrocola curatrice delle collezioni dei musei civici.
“Lo spettacolo ben si inserisce – ha sottolineato infine la curatrice della mostra Silvia Cuppini – nella personale, dal taglio intimista, di Guelfo”.
 

Gran successo, vero interesse e piena partecipazione per la manifestazione che i Vigili del Fuoco di Fabriano hanno organizzato venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio. Spettacolare e di sicura qualità la manifestazione del giorno 7 maggio, quando alle ore 21 al Teatro Gentile, si è tenuto al Teatro Gentile, il concerto della Banda Nazionale dei Vigili del Fuoco, composta da oltre 60 orchestrali, che hanno proposto un repertorio composito e di ampio impatto sonoro ed emotivo. L'ingresso gratuito ad offerta, ha consentito di raccogliere fondi che saranno devoluti in beneficenza.
Nei giorni 8 maggio e 9 maggio dalle 14 alle 20, invece, i pompieri di Fabriano, coordinati da Massimo Spreca, sono stati i protagonisti di Piazza del Comune.
Qui, infatti, oltre venti, tra i ventisette in organico nel Distaccamento locale, molti dei quali hanno sacrificato volontariamente i loro giorni di riposo, hanno permesso di far vivere in maniera caleidoscopica una piazza gremita di gente, dove è stato allestito un vero e proprio “parco divertimenti”. Sul suggestivo scenario si sono esercitati ed hanno provato l'ebbrezza del pompiere in azione, oltre 500 alunni delle scuole materne ed elementari, scortati con grande professionalità dagli uomini che garantiscono sicurezza e tranquillità ai cittadini delle città della carta e del suo comprensorio. In concreto, tutti i bambini intervenuti, tanti, entusiasti, euforici, sono stati seguiti con cura ed attenzione nel compiere un percorso formativo denominato “Pompieropoli”, trasferito per l'occasione da noi dal Comando di Roma, lungo il quale viene simulato lo spegnimento di auto, lo scavalcamento di ostacoli, il superamento di un tunnel, la salita di una scala a ganci ed il lancio dall'alto di una piattaforma di un mezzo aeroportuale, riservato al soccorso dei passeggeri di aereo, dal quale si sono tuffati i ragazzini dotati di tutte le sicurezze del caso.
In pratica tutte quelle previste per la scalata della Palestra di Roccia per bambini, in dotazione al Comando della provincia di Ancona, su cui sono stati accompagnati, vestiti da vigili del fuoco, in questo percorso formativo, molto divertente. A tutti i ragazzini è poi stato consegnato un “diploma di VdF” con tanto di effige della Fontana Sturinalto e logo del draghetto pompiere.
Piace ed è dovere di cronaca sottolineare che anche tantissimi cittadini hanno partecipato con entusiasmo a questa manifestazione, regalataci con reale disinteresse dagli addetti all'incolumità personale, interessati a visitare lo vorranno una mostra di automezzi curata dalla “Associazione Storica Nazionale Vigili del Fuoco” che nel nostro ambito ha visto la partecipazione del Gruppo Storico di Prato.
“Custodire i ricordi per progettare il futuro” ci ha risposto Massimo Spreca e di rimando, Enrico Capecchi, uno degli ospiti di Prato “l'Associazione ha lo scopo di contribuire alla diffusione delle tradizioni e identità del nostro Corpo e si preoccupa di reperire mezzi, divise, documenti, scritti, libri, riviste oltre ad organizzare eventi e manifestazioni come questa di Fabriano, vivacissima e interessante”.
Per inciso questa “Tre Giorni”, voluta fortemente dalle forze che compongono il Distaccamento locale, alla quale hanno collaborato pure i cosiddetti “vigili Discontinui”, ha avuto come ulteriore pregio quello di svolgersi in un momento di crisi molto particolare per Fabriano, e testimonia pertanto, se mai c'è ne fosse bisogno, la vicinanza dei Vigili del Fuoco alla città ed al suo hinterland.
 

La sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche non è riuscita a contenere le tante persone, fra cui diversi esponenti politici ma anche professionisti del mondo della sanità e poi moltissimi semplici cittadini, che hanno voluto prendere parte al pomeriggio organizzato per ricordare il piccolo Giorgio Eugeni, scomparso a soli 10 anni d'età a causa di un male incurabile. L'incontro si è aperto, nella sala del Consiglio, con un preludio musicale a cura degli allievi dell'Accademia Feronia diretti dai maestri Lucia Mezzanotte e Giorgio Lorenzini. A seguire, nella sala degli Stemmi, si è poi tenuto un convegno dal titolo: “Un aggiornamento sul neuroblastoma”. Dopo i saluti del sindaco, Cesare Martini, dell'assessore regionale alle Politiche Sociali, on. Luca Marconi, del direttore della ZT 10 dell'Asur, dott. Pierluigi Gigliucci, dell'arcivescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, dell'assessore comunale ai Servizi alla Persona, dott. Sergio Giorgetti, sono intervenuti il direttore dell'associazione Neuroblastoma presso l'ospedale Gaslini di Genova, dott. Filippo Leonardo, il responsabile dell'Unità Operativa pediatrica della ZT 10 Asur, dott. Domenico Guerrini, ed il fondatore dell'associazione Neuroblastoma, dott. Bruno De Bernardi. Fra i presenti anche il vice sindaco, Sante Petrocchi, il presidente del Consiglio comunale, Francesco Alesiani, l'assessore comunale alle Politiche Giovanili, Fernando Taborro, il consigliere comunale Fabio Eusebi, ed il presidente dell'associazione Umana Dimora, Primo Mancini, che insieme all'Amministrazione comunale, ha promosso l'iniziativa.
Il sindaco Martini ha aperto il convegno portando il saluto della città alla famiglia Eugeni: “Mi faccio portavoce dei cittadini, ma anche delle istituzioni, per dirvi che vi siamo tutti vicini e per ringraziarvi per la straordinaria lezione che avete saputo darci. Ho visto la nostra città diventare improvvisamente una grande famiglia che voleva abbracciare un papà ed una mamma straziati dal dolore per la perdita del loro amato figlio. Ed ho visto tantissime persone versare lacrime vere”. Nel suo breve discorso il primo cittadino ha così concluso l'indirizzo di saluto: “Mi rivolgo alle sorelle di Giorgio, Benedetta e Francesca: Giorgio vuole vivere nei vostri occhi. Mi hanno detto che non piangeva mai, continuate a farci vedere il suo sorriso”. Molto sentito l'intervento dell'arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro: “La gloria di Dio è l'uomo vivente. Il grande dono della vita ha tanto bisogno del bene – ha ricordato il presule, aggiungendo – Nel nome di Giorgio oggi si è in grado di mettersi a combattere. Impariamo ad amare la vita e non a disprezzarla o rovinarla. Ha parlato da padre di famiglia l'assessore regionale Luca Marconi, al suo primo incontro pubblico dopo la recente nomina nell'esecutivo Spacca: “La questione della vita ci riguarda tutti. Con essa quella della famiglia”.

Nella foto: un momento dell'incontro pubblico in memoria del piccolo Giorgio
 

Negrita, Gino Paoli, Kila: arrivano le prime conferme degli ospiti che porteranno la propria testimonianza artistica sul palco dell' Arena Sferisterio di Macerata - il 18, 19 e 20 Giugno - per le serate finali della XXI edizione di Musicultura in diretta su Radio 1 Rai.
Che dire di un artista come Paoli che già non sia stato detto? Una cosa è certa: Musicultura gli è grata come artista e come persona. Nella storia della canzone, le invenzioni di Gino rappresentano uno spartiacque, le sue composizioni, col solo fatto di esistere, infondono speranza di fronte al pullulare effimero di tante proposte di oggi. Paoli ha da sempre avuto un rapporto schietto e generoso col festival, al quale è legato anche come membro del comitato artistico di garanzia. Svelare cosa Gino farà sul palco dello Sferisterio non è possibile, vorrebbe dire spezzare il gusto della sorpresa. Sarà qualcosa che obbligherà l'anima a prendere posizione.


Quella dei Negrita a Musicultura sarà l'unica apparizione italiana del 2010. Non sarà un concerto, cosa per altro non prevista dalla formula del festival, all'Arena Sferisterio Pau e compagni proporranno una performance speciale, compatta, pensata ad hoc per l'occasione. In risposta ad una richiesta precisa di Musicultura, che nel cammino stilistico del gruppo aretino vede un esempio nitido e autentico di evoluzione artistica in crescendo, i Negrita saliranno sul palco per raccontarsi tra canzoni e storie che hanno segnato gli snodi fondamentali della loro avventura espressiva.
Novità assoluta delle serate finali della XXI edizione di Musicultura sono gli irlandesi Kila. Di loro Mr. Paul Hewson, in arte Bono Vox, ha detto: “I Kila sono straordinari, sembrano provenire da un posto antico, senza tempo”. La band, nata - come spesso accade in Irlanda, dall'incontro di due “sets of brothers”, gli Hogan (Lance, Brian) e gli O'Snodaigh's (Rossa, Colm e Rónán). ai quali si sono aggiunti Eoin Dillon e Dee Armstrong - è una delle più innovative e coinvolgenti dell'intera scena europea, con all'attivo collaborazioni con Peter Gabriel e gli stessi U2, e partecipazioni ai più importanti festival del continente (Montreaux, World Festival di Tel Aviv, Sziget Festival, Galway, Womad…). Per familiarizzare il pubblico italiano col sound dei Kila, suggestivamente in bilico fra tradizione e modernità, Musicultura ha proposto loro un doppio impegno: il 18 Giugno il gruppo sarà tra gli ospiti all'Arena Sferisterio, la sera prima terrà un vero e proprio concerto nel centro storico di Macerata, nel quadro delle tante iniziative ad ingresso libero che arricchiscono la settimana del festival.
Nelle prossime settimane altre caselle del cartellone di Musicultura 2010 andranno mano a mano scoprendosi, fino all'annuncio del programma completo della XXI edizione, previsto in una conferenza stampa che si terrà a Roma nei primi giorni di Giugno. In quella occasione si conosceranno anche i nome degli otto vincitori del concorso.

 

Lo aveva promesso e così è stato: un tripudio. Musica e spettacolo hanno animato una splendida Villa Collio, resa ancora più suggestiva dagli allestimenti realizzati ad hoc con coni e sfere luminose inserite nel settecentesco giardino, che ha raccolto ragazzi e ragazze provenienti da tutta la provincia e oltre.
“The Number One”, il primo spring summer party organizzato da Fabbrica Eventi di Marco Moscatelli e Chiara Nadenich per festeggiare il primo anno di attività ha dato il via, come annunciato, all'estate settempedana e marchigiana. E se le temperature non sono state propriamente estive, sono stati il calore dei ragazzi e il ritmo incalzante della musica dei dj Emme e Actarus a riscaldare per tutta la notte l'ambiente. Musica e spettacolo dunque sono state le costanti della serata con il momento clou, il taglio della maxi torta alle ore 2 accompagnato dal lancio dall'alto delle magliette personalizzate, immortalato dalle telecamere di Tvrs, Tv Centro Marche, Video Tolentino e Quinta Rete.
E alla lunga notte di divertimento c'erano tutti, dagli sponsor ai partner, imprenditori, stampa, modelli e modelle e uomini del mondo politico capitanati dal sindaco di San Severino, Cesare Martini, che ha fatto gli onori di casa e dal presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, impegnato da diverso tempo nella realizzazione di un progetto dedicato alla moda riciclata da inserire all'interno del Gran Galà della Moda che si svolgerà a Villa Collio dal 23 al 25 giugno prossimi.
 

Dopo le due assemblee pubbliche tenutesi a Camerino nei giorni scorsi per discutere sull'accordo di programma tra le Università di Camerino e Macerata, il magnifico rettore di Unicam, professor Fulvio Esposito, si è recato a Roma per incontrare i vertici del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. “Si è trattato di un incontro proficuo – le parole del rettore Esposito – con un gruppo di tecnici e alti funzionari del ministero, alla presenza del direttore generale dell'università e del consigliere del ministro. Nel corso del colloquio ho esposto quei punti e passaggi dell'accordo che hanno generato inquietudine in parte della comunità accademica e nella cittadinanza e che, chiaramente, necessitano di chiarimenti con il ministero e di una formalizzazione che li renda parti integranti dell'accordo stesso. In tal senso ho anche ricevuto rassicurazioni e impegni da parte degli stessi funzionari del ministero”. All'incontro di Roma, oltre al rettore dell'università di Macerata Sani e al presidente della provincia Capponi, hanno preso parte anche il sindaco di Camerino Dario Conti, il vice sindaco Gianluca Pasqui, l'assessore Pupilli e il sindaco di Matelica Sparvoli. “Questa presenza – continua Esposito – indica la chiara volontà di andare avanti insieme. Ed è la situazione ideale per creare un collegamento tra tutte le parti che lavorano e hanno interesse per la salvaguardia del nostro territorio”.

 

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C'era molta attesa per la tavola rotonda organizzata dal comitato spontaneo in difesa dell'Università di Camerino e il pubblico non si è fatto attendere ed ha riempito il cinema-teatro ' Ugo Betti '.

Tutti presenti i relatori, dal Presidente della provincia di Macerata Capponi al Magnifico Rettore dell'Università di Camerino prof. Fulvio Esposito.

Al tavolo sedevano, oltre al moderatore e agli organizzatori, anche il consigliere regionale Francesco Comi, i sindaci di Camerino Conti e di Matelica Sparvoli, assenti la Senatrice Sbarbati e il consigliere della Lega Nord Enzo Marangoni.

Ha aperto l'incontro l'avvocato De Rosa spiegando i motivi della nascita del comitato ed ha anche elencato i motivi della contrarietà sull'accordo fra le due Università e la provincia di Macerata.

Fra i vari passaggi: ' unanimismo concitato' dei rappresentanti della provincia, maggioranza e minoranza, ' formidabile indebolimento dell'Università di Camerino, con l'eliminazione di Veterinaria e Giurisprudenza', l'articolo 4, il cuore dell'accordo e altri passaggi.

Prende la parola il Rettore Esposito che esordisce dicendo: ' La nostra è una Università speciale, storica e di piccole dimensioni...

Le economie di scala, danneggiano in modo particolare proprio Camerino, era già successo dieci anni fa, ora si ripresentano le stesse difficolta e se avessimo impiegato un anno di tempo non ci saremo riusciti....

L'accordo ci da modo di superare gli ostacoli e noi riusciremo a risolvere i problemi, ma ci vogliono due cose, studenti che studiano e professori che insegnano, sembra una banalità, ma non è così..... , la città ha bisogno di studenti e professori che vivano dal lunedì al venerdì in città, alcuni ci sono riusciti, altri ci riusciranno...

La parola passa al presidente della Provincia Capponi:  '.. un politico deve risolvere i problemi e le Università di Camerino e Macerata erano un problema imminente... il sistema di valutazione condanna le Università ..., il metodo lo abbiamo contestato, ma comunque occorreva una immediata operazione di salvataggio, la regione Marche si è disinteressata alle Università così dette minori, assegnando il 90% dei contributi al Politecnico di Ancona.

Ecco perchè nell'estate scorsa i due rettori in sinergia con il presidente Capponi hanno subito cercato di risolvere i problemi e con il contributo del Ministero dell' Istruzione hanno partorito l'Accordo di Programma....

Il sindaco di Camerino Dario Conti ha fortemente contestato il fatto di non essere stato avvisato di tutto l'accordo ed è per questo che è convinto che l'Accordo è importante ma vanno modificati alcuni punti strategici per l'Università camerte...

Sullo stesso tenore l'intervento del sindaco di Matelica Sparvoli, che difende la facoltà di Veterinaria e auspica un maggiore confronto con tutti..

Ma la notizia che scuote la platea è la notizia pubblicata dal Resto del Carlino, che pubblica una nota della stessa università di Camerino che afferma: La Corte dei Conti ' Laurea ' Camerino.

Qui nasce il dubbio, perchè la Corte dei Conti promuove l'Università, la notizia che in primo luogo sembrava avere un risvolto positivo, diventa un boomerang, perchè la stessa Corte dei Conti, sezioni riunite di controllo, plaude l'accordo di programma ed è finalizzato ad un Ateneo del centro sud delle Marche e afferma che verranno sottratte le facoltà di Veterinaria e di Giurisprudenza e anche di alcuni corsi di laurea....

Inoltre si afferma il consolidamento delle sedi collegate...

Il Magnifico Rettore chiede di intervenire ed afferma: I titoli dei giornali si sa come vengono fatti, la Corte dei Conti ha letto l'accordo e come affermava in precedenza il sindaco Conti, ci sono dei passaggi oscuri, io dico, continua il rettore, andiamo a Roma e chiariamo i lati oscuri, nell'accordo non c'è scritto di nessuna chiusura....

Il dibattito durato oltre tre ore ha avuto anche altri interventi, la registrazione integrale è ascoltabile sul sito...

 

p.s.

Ci scusiamo per alcuni errori di battitura, ma la notizia è stata inserita pochi minuti dopo il termine dell'incontro, anche l'audio è integrale e non abbiamo tagliato i vari momenti di bianco e i disturbi di sottofondo.

E' stato sottoscritto, a Roma, il Protocollo d'intesa tra il Ministero della Salute e la Regione Marche relativo all'Accordo di programma integrativo per gli investimenti in sanità in materia di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico, siglato dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio e dal Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca.
Il Protocollo d'Intesa definisce la convergenza sugli obiettivi politici contenuti nell'Accordo integrativo dell'Accordo di programma in sanità, nel quale sono previsti importanti investimenti relativi a nuove strutture ospedaliere:
- Il Nuovo Inrca/Ospedale di Rete,
- Il nuovo Salesi,
- Il nuovo ospedale di Fermo.
L'Accordo è costituto da 10 interventi, per un importo complessivo di € 211.500.000. Nello stesso accordo sono previsti fondi per la realizzazione di un sistema informativo regionale integrato, oltre agli interventi di adeguamento e ristrutturazione per gli ospedali di Senigallia, Fabriano, Ascoli e San Benedetto.
“La sottoscrizione dell'Accordo - commenta il Presidente Spacca – consente di accelerare gli investimenti sanitari strategici programmati dalla Regione in tutti i territori delle Marche. Il nostro piano degli investimenti procede dunque velocemente per tutelare il diritto alla salute dei cittadini. Grazie a questo secondo stralcio dell'Accordo possiamo ulteriormente aumentare la qualità delle strutture e dei servizi sanitari diffusi sul territorio, modernizzare la rete sanitaria, anche con il ricorso alle nuove tecnologie. In una parola, si dà un ulteriore impulso alla coesione sociale della comunità marchigiana. Ma con l'avvio dei progetti si offre anche un importante stimolo anti-crisi, con nuove opportunità per il lavoro e l'economia locale”.
“Con questo secondo stralcio dell'Accordo di programma sottoscritto con il ministero della Salute – dice l'assessore alla Sanità, Almerino Mezzolani - prosegue il percorso della Regione nella qualificazione delle strutture sanitarie marchigiane. Come riconosciuto anche da recenti classifiche ministeriali, il sistema sanitario marchigiano è ai primi posti in Italia per qualità ed efficienza e la Regione intende mantenere e migliorare ulteriormente le sue ottime performance”.
L'Accordo costituisce, secondo quanto previsto dal Piano sanitario regionale, il secondo stralcio degli investimenti finalizzati alla riorganizzazione delle reti cliniche, territoriali e socio sanitarie del Servizio sanitario regionale in termini di potenziamento dei servizi, miglioramento delle condizioni di accessibilità, riqualificazione delle strutture.
Nel marzo dello scorso anno era già stato siglato il primo stralcio dell'Accordo di programma tra la Regione Marche ed il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in cui erano previsti 47 interventi, per un totale di 112 milioni di euro, finalizzati all'acquisizione di nuove importanti attrezzature e sistemi tecnologici, alla ristrutturazione e adeguamento delle strutture, al completamento e ampliamento di opere infrastrutturali, nonché alla manutenzione per la sicurezza dei luoghi di lavoro e la messa a norma delle parti strutturali ed impiantistiche.
Negli interventi previsti per il 2° stralcio si concentra buona parte delle più importanti opere di carattere strutturale ed infrastrutturale previste nel disegno strategico della Regione Marche per la riqualificazione del sistema sanitario.
 

 In concomitanza con “Voler bene all'Italia – Festa della Piccola Grande Italia”, promossa da Legambiente, Enel Green Power domenica prossima 9 maggio, dalle 9 alle 13, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, aprirà al pubblico la centrale idroelettrica di Pedaso per consentire agli interessati di poter effettuare una visita guidata all'impianto, accompagnati da esperti.

La centrale idroelettrica Enel Green Power di Pedaso è ubicata lungo la Statale Adriatica in Contrada dei Piceni n. 36; venne realizzata nella seconda metà degli anni '20 su progetto dell'architetto Piero Portaluppi (1888 – 1967). La superficie esterna dell'edificio è interamente rivestita in travertino sapientemente disegnata dal progettista con linee sinuose e continue per rendere allo sguardo l'idea della continuità e della magliatura della rete elettrica della quale la centrale idroelettrica Enel Green Power di Pedaso fa parte.

La centrale idroelettrica di Pedaso è un impianto che ha un salto idraulico di 115 metri e una portata media di 2,5 metri cubi al secondo; in essa sono in servizio due gruppi turbina-alternatore della potenza di 2.500 kW; la producibilità media annua è di 6 milioni di chilovattora utili a prevenire l'immissione in atmosfera di oltre 5.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno.

Durante l'apertura sarà possibile agli ospiti, oltre che visitare la centrale, conoscere le più moderne tecnologie per valorizzare le energie rinnovabili (fotovoltaico, mini eolico, ecc.), nelle case e nelle aziende, proposte da Enel.si attraverso l'affiliato LBC di Costantini (sede a Grottammare – Via Ischia, 166 – 0735.592804).

Con la Festa della Piccola Grande Italia a tutti i cittadini domenica prossima sarà possibile, a Pedaso, scoprire come nasce l'energia da fonte rinnovabile, le tecnologie che vengono utilizzate e ammirare da vicino una straordinaria architettura industriale che arricchisce il territorio che la ospita.

Domenica prossima, inoltre, l'Amministrazione comunale apre straordinariamente al pubblico il Faro Marittimo e l'Antica Chiesetta (normalmente chiusa) di fronte al vecchio edificio municipale dove, alle ore 19, inizierà un concerto; ingresso gratuito a tutti i siti e manifestazioni in programma.

 

Continua a tenere banco la discussione sull'accordo di programma tra le università di Camerino e Macerata. Diverse le posizioni al riguardo, alcune a favore altre contro, con la provincia di Macerata che sostiene tale accordo e la regione Marche che sembra essere un po' distratta.
Anche il comune di Camerino sembra rimanere sul chi va là, intanto in una conferenza stampa, il vice sindaco Gianluca Pasqui e il Popolo della Libertà Camerte, hanno voluto precisare la propria posizione. “Pur non potendo come soggetto politico – le parole di Pasqui – entrare nelle dinamiche e negli equilibri di un ateneo, che vanno portati avanti con autonomia, di sicuro questo accordo di programma, per alcuni aspetti, presenta dei vantaggi, anche di natura economica. Tuttavia, tenendo presente l'incidenza economico – sociale che l'ateneo ha non solo sulla città di Camerino, ma sull'intero territorio, riteniamo che ci debbano essere delle modifiche che non vadano a stravolgere l'accordo di programma, ma che diano sottolineature di certezza e sicurezza per il prosieguo negli anni di uno degli atenei storici dell'Italia, quale è l'università di Camerino. Di conseguenza lavoreremo nei luoghi istituzionali preposti per apportare quelle modifiche, soprattutto agli articoli 1 e 4 dell'accordo, laddove si parla di Cum, dove è necessario l'ingresso dei comuni di Camerino e Macerata, oltre che della regione, ma non di altri soggetti, e della facoltà di Giurisprudenza. No alla “Law School”. Pur dovendo, a nostro parere, le due giurisprudenze diversificarsi perché questo accordo possa vivere, tuttavia esse dovrebbero mantenere ciascuna la propria identità e il proprio corso magistrale con una diversificazione di didattiche. Blocco al turn over che riteniamo non debba essere inferiore rispetto a quello che attualmente c'è.
Infine lavoreremo perché possa essere mantenuto a Camerino anche il corso di laurea in scienze politiche, per il quale riteniamo sussistere le condizioni, visto il buon numero di iscritti anche nell'anno in corso ”.
 

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