Camerino, incontro con l'arte al San Domenico

Lunedì, 10 Maggio 2010 02:00 | Letto 1928 volte   Clicca per ascolare il testo Camerino, incontro con l'arte al San Domenico Un incontro con larte affollato e poetico si è svolto venerdì 7 maggio nella Sala delle Capriate nel Convento del Convento San Domenico, Polo museale di Camerino. Il sindaco Dario Conti ha introdotto il pomeriggio in musica, un appuntamento di pregio tra i vari, interessanti, mirati a valorizzare le collezioni civiche, larte del Quattrocento camerte ma anche artisti contemporanei. Il sindaco Conti ha sottolineato la particolarità dellevento, caratterizzato da una trasversalità di arti e linteressante percorso della giovane artista Francesca Merloni la cui raffinata poesia ha reso lincontro al museo una preziosa occasione per scoprire interessanti mix di talenti. A seguire il direttore scientifico dei musei civici Pierluigi Falaschi ha sottolineato la particolarità del concerto Rosa del Senza Nome Parole in musica, suggestiva composizione in cui i testi di Francesca Merloni e le musiche di Rino Capitanata si fondono insieme dando luogo ad immagini di forte impatto emotivo. Rosa del Senza Nome è un testo poetico ispirato alla preghiera mariana del Magnificat tramandataci nel Vangelo di Luca; il turbamento, lo stupore e la gioia della Vergine appaiono rivissuti con la sensibilità di una donna moderna. Come molti anonimi poeti-artigiani medievali lautrice ricorre allantica tecnica della tropatura, infarcendo i versetti del Magnificat con pensieri, immagini e suggestioni personali in assonanza con il suono di quelle particolari parole della preghiera che emanano una potente fascinazione poetica. Lo spettacolo, eseguito in prossimità dei capolavori della Scuola camerte e delle opere dellartista Guelfo, ha incantato i presenti. Proprio la sorella dello scomparso pittore Guelfo, Marisa Bianchini, ha colto loccasione per annunciare la donazione al Comune di Camerino dellopera di Guelfo “Morte di Bonconte”, un gesto per ringraziare lamministrazione comunale ed i musei civici di quanto fatto, con passione, per la rassegna camerinese dedicata a Guelfo. Tale mostra dal titolo Presenze al Polo “è stata proporata fino al 31 maggio” ha ricordato Barbara Mastrocola curatrice delle collezioni dei musei civici. “Lo spettacolo ben si inserisce – ha sottolineato infine la curatrice della mostra Silvia Cuppini – nella personale, dal taglio intimista, di Guelfo”.  

Un incontro con l'arte affollato e poetico si è svolto venerdì 7 maggio nella Sala delle Capriate nel Convento del Convento San Domenico, Polo museale di Camerino.
Il sindaco Dario Conti ha introdotto il pomeriggio in musica, un appuntamento di pregio tra i vari, interessanti, mirati a valorizzare le collezioni civiche, l'arte del Quattrocento camerte ma anche artisti contemporanei.
Il sindaco Conti ha sottolineato la particolarità dell'evento, caratterizzato da una trasversalità di arti e l'interessante percorso della giovane artista Francesca Merloni la cui raffinata poesia ha reso l'incontro al museo una preziosa occasione per scoprire interessanti mix di talenti.
A seguire il direttore scientifico dei musei civici Pierluigi Falaschi ha sottolineato la particolarità del concerto Rosa del Senza Nome Parole in musica, suggestiva composizione in cui i testi di Francesca Merloni e le musiche di Rino Capitanata si fondono insieme dando luogo ad immagini di forte impatto emotivo. Rosa del Senza Nome è un testo poetico ispirato alla preghiera mariana del Magnificat tramandataci nel Vangelo di Luca; il turbamento, lo stupore e la gioia della Vergine appaiono rivissuti con la sensibilità di una donna moderna. Come molti anonimi poeti-artigiani medievali l'autrice ricorre all'antica tecnica della tropatura, infarcendo i versetti del Magnificat con pensieri, immagini e suggestioni personali in assonanza con il suono di quelle particolari parole della preghiera che emanano una potente fascinazione poetica.
Lo spettacolo, eseguito in prossimità dei capolavori della Scuola camerte e delle opere dell'artista Guelfo, ha incantato i presenti. Proprio la sorella dello scomparso pittore Guelfo, Marisa Bianchini, ha colto l'occasione per annunciare la donazione al Comune di Camerino dell'opera di Guelfo “Morte di Bonconte”, un gesto per ringraziare l'amministrazione comunale ed i musei civici di quanto fatto, con passione, per la rassegna camerinese dedicata a Guelfo. Tale mostra dal titolo Presenze al Polo “è stata proporata fino al 31 maggio” ha ricordato Barbara Mastrocola curatrice delle collezioni dei musei civici.
“Lo spettacolo ben si inserisce – ha sottolineato infine la curatrice della mostra Silvia Cuppini – nella personale, dal taglio intimista, di Guelfo”.
 

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