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Nell'ambito dell'evento “Macerata in New York” e a margine della Conferenza di presentazione all'Enit, dove più di 120 tra giornalisti e opinion leaders americani hanno potuto apprezzare la magia del nostro territorio, della Stagione Lirica e delle eccellenze produttive maceratesi, il presidente della Provincia, Franco Capponi, ha svolto alcuni incontri istituzionali.
Tra questi, particolarmente interessante, anche per gli eventuali sviluppi dal punto di vista delle relazioni internazionali, è stato l'incontro con Aniello Musella, direttore generale dell'ICE di New York, l'istituto che si occupa della promozione commerciale di tutte quelle aziende italiane che hanno interesse a sviluppare un privilegiato mercato negli States, in particolare dei settori ad alto contenuto di “Made in Italy”, quali l'agro-alimentare e la moda.
Due gli argomenti trattati: la scuola di design del settore calzaturiero e la missione di importatori americani interessati al settore dei distillati.
Musella ha fornito importanti spunti al Presidente Capponi per attivare sul territorio provinciale la visita di studenti delle principali scuole di design e moda statunitensi, interessati a trascorrere gli ultimi 6 mesi del master presso aziende calzaturiere, al fine di apprendere i segreti dello stile e delle tecniche produttive di uno dei distretti più integrati al mondo.
L'iniziativa potrebbe essere attivata dall'ICE e sviluppata dalla Provincia nell'ambito dell'accordo di programma con la Regione Marche, con l'obiettivo di creare veri e propri “ambasciatori” del Made in Italy attraverso corsi formativi presso le più significative realtà imprenditoriali maceratesi, che operano nel settore della moda.
Altro fronte aperto è quello di favorire l'export italiano di un settore commerciale, come quello degli “spirits” (alcolici, liquori e vini liquorosi), che inizia a riscuotere particolare interesse nel mercato americano e che l'ICE vorrebbe sostenere con iniziative specifiche. Tra queste, una missione di compratori interessati a comprendere a fondo il valore delle nostre produzioni , come ad esempio Varnelli, e l'organizzazione di un evento di presentazione in terra americana in occasione delle principali manifestazioni legate ai vini e al Made in Italy, con il coinvolgimento di aziende maceratesi.


Nella foto, Franco Capponi con Aniello Musella, nella sede ICE di New York

 

 

 

 

 

 

 

Quaresima 2010 
 

Carissimi,

       Con mercoledì 17 febbraio inizia il tempo di Quaresima; è chiamato tempo ‘salutare e propizio'. Vorrebbe significare che dobbiamo dedicarci a considerare il nostro stato di salute spirituale e morale, ad esaminare se questi quaranta giorni che ci portano alla Pasqua, avvenimento unico e fondamentale della vita della Chiesa, possono diventare opportunità di revisione, di rinnovamento e d'impegno più serio e coerente nelle nostre relazioni con Dio, con gli altri, soprattutto i più vicini, con noi stessi e con il creato. Sono giorni utili per ricalibrare la nostra vita e per ordinare la nostra esistenza nei diversi suoi livelli. Anche i modi del comunicare tra noi hanno bisogno di venir rettificati. Questo tempo di riflessione ci aiuta a discernere le priorità per rispondere alle sollecitazioni che ci vengono da Dio e dalla storia di ciascuno di noi e delle nostre comunità.

    1. Nel cammino quaresimale di quest'anno a chi possiamo chiedere di farci compagnìa, anzi di attirarci con il suo esempio e di darci forza con la sua intercessione? In questi giorni di trepida e gioiosa attesa del pronunciamento del Santo Padre Benedetto XVI circa la canonizzazione, supplichiamo la nostra beata Camilla Battista da Varano di guidarci e di portarci per mano alla Pasqua 2010. La Beata visse grandi esperienze nel tempo di quaresima, divenne familiare della meditazione sulla passione del Signore e del Suo infinito amore per noi. Possiamo riscontrarlo facilmente nei suoi scritti, particolarmente  ne I dolori mentali di Gesù nella sua passione e ne La vita spirituale o Autobiografia. Ricordo, ad esempio, con quanta tenerezza e vivacità racconta a frate Domenico da Leonessa l'effetto che ebbe su di lei, bambina tra gli otto e dieci anni, la predica del venerdì santo. Lei era rimasta indifferente al fatto che Gesù non volle rispondere ad Erode: “peggio per Lui (pensò tra sé); perché non ha risposto? Pare che egli stesso vuol morire!”. Ma concludendo la predica, frate Domenico volle toccare il cuore dell'uditorio e mettergli davanti il mistero di amore della Passione. “Pregasti il popolo – narra la Beata – di ricordarsi almeno il venerdì della Sua passione e a versare per essa una lacrimuccia sola sola. Affermasti con molta convinzione che sarebbe stata più accetta a Dio e più utile all'anima quella sola lacrima, di tutte le altre opere buone che si potessero fare. Come questa santa parola fu uscita dalla tua bocca per virtù dello Spirito Santo, così per questa stessa virtù si impresse profondamente nel mio tenero cuore di bambina che mai più ne uscì o la scordai. Fattami più grandicella, ricordando la tua santa parola, feci voto a Dio di versar ogni venerdì almeno una lacrima per amore della Passione di Cristo. E da qui ha avuto inizio tutta la mia vita spirituale…”. Mediante l'ascolto della parola di Dio lo Spirito fece percepire a Camilla che al mondo esiste una sola tristezza: non essere vicini al Signore Gesù. La semplicità e la povertà della regola di vita di San Francesco e di Santa Chiara, la fede alimentata dalla Parola di Dio, l'umiltà praticata sempre, la sua intima partecipazione alla sofferenza e all'amore di Cristo, hanno reso Camilla totalmente libera e dedita alla sua vocazione. Lei è ancora oggi per noi un invito a coltivare l'interiore povertà e la credente dipendenza del Vangelo, che ci permette di crescere nella fiducia di Dio.
    2. Il Papa, nel Suo messaggio per questa Quaresima, ci propone alcune semplici e mirate riflessioni sul tema della giustizia, partendo dall'affermazione paolina: “la giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo”(Rm 3,21-22). Evidenziando dalla necessità della giustizia distributiva, del dovere cioè di “dare a ciascuno il suo”, Benedetto XVI costata che essa non rende all'essere umano tutto il “suo” che gli è dovuto: “come e più del pane, l'uomo ha infatti bisogno di Dio”. E riprende sant'Agostino: se “la giustizia è la virtù che distribuisce a ciascuno il suo…non è giustizia dell'uomo quella che sottrae l'uomo al vero Dio”(De civitate Dei, XIX,21). Noi sappiamo che l'ingiustizia che vien “da fuori” per essere eliminata affinché regni la giustizia, “è sufficiente rimuovere le cause esteriori che ne impediscono l'attuazione”. Ma l'ingiustizia, frutto del male, non ha radici esclusivamente esterne; ha origine nel cuore umano, dove si trovano i germi di una misteriosa connivenza col male”. Per entrare nella giustizia integrale dove “dentro e fuori” sono in armonia, è necessario uscire dall'illusione dell'autosufficienza e dallo stato di chiusura che genera l'ingiustizia. “Occorre un ‘esodo' più profondo di quello che Dio – come sentiremo in Quaresima – fece fare a Mosè”. La sola forza della Legge è impotente a “liberare il cuore”. Da dove trarre speranza per praticare la giustizia gradita a Dio e che realizza la vita degli uomini? Il Santo Padre richiama l'impegno di conversione a Cristo: “credere al Vangelo significa uscire dall'illusione dell'autosufficienza per scoprire e accettare la propria indigenza, degli altri e di Dio, esigenza del suo perdono e della sua amicizia”. La parola di Dio del tempo quaresimale ci farà capire “come la fede sia tutt'altro che un fatto naturale, comodo, ovvio: occorre umiltà per accettare di avere bisogno che un Altro mi liberi del “mio”, per darmi gratuitamente il “suo”. I sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, tipici della grande tradizione della Quaresima, abilitano noi cristiani a operare per formare società giuste, “dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la propria dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall'amore”. Ci illuminino queste parole nel renderci maggiormente e quotidianamente attenti nell'operare, in unità di coscienza, per la giustizia e nel vivere la conversione del cuore.
    3. Un giorno assai importante, alla fine della Quaresima, è il Giovedì Santo. Ricorderemo al mattino in Cattedrale, nella Messa della consacrazione degli Olii sacri, l'istituzione del Sacerdozio e, di pomeriggio in tutte la nostre chiese, nella ‘Cena del Signore' l'istituzione dell'Eucaristia. In questo tempo ‘forte', invito tutti a mettere anche al centro della nostra affettuosa attenzione i nostri Sacerdoti. Noi siamo portatori di una dignità che non viene dagli uomini, ma che è puro dono di grazia, frutto di chiamata e che nessuno può rivendicare come diritto. Preghiamo ogni giorno lo Spirito perché mantenga nella Sua santità la vocazione ricevuta e che aiuti ad ‘adempiere fedelmente il ministero'. La fedeltà sacerdotale, carissimi, è frutto dell'incontro stupefacente e creativo tra la libertà fedele di Dio e la libertà creata e ferita dell'uomo, il quale, mediante la potenza dello Spirito del Signore Risorto, diviene capace sacramentalmente di “guidare tutti ad un'integra condotta e pienezza di vita cristiana”. Nella grandezza del dono del presbiterato fedeli laici e sacerdoti vivono una ‘comunione di dignità'. Il dono del Padre fa dei “figli-sacerdoti”, ‘gli amati' mandati a testimoniare il Suo amore in Gesù Cristo: “Tu sei il Figlio mio, l'amato”(Lc 3,22). Prendiamoci cura dei nostri sacerdoti, della loro salute e della loro età; aiutiamoli nell'essere fedeli al Vangelo e alla dottrina della Chiesa condividendo da laici la loro missione. Sosteniamoli nell'esercizio della carità pastorale e condividiamone gli aggiornamenti, magari anche richiedendoli. Sgraviamoli di compiti che rubano tempo prezioso per altro. La preghiera per i sacerdoti e la benevolenza di tutti verso loro alimentino la speranza di ottenere dal Buon Pastore tante vocazioni.

   Conclusione Sia questa Quaresima tempo di conversione del cuore, “occasione favorevole per ritrovare identità”: “Ritornate a me con tutto il cuore”, ci raccomanda all'inizio il profeta Gioele. L'opera nascosta di cambiamento di vita, di penitenza, di preghiera, di pratica della giustizia e di esercizio di carità, è in se stessa annuncio, offerta di un'alternativa, promessa di un futuro di vita nuova.

   La Vergine Santissima, che troveremo ai piedi della Croce il venerdì santo, confermi i nostri propositi e ci ottenga dal Signore Risorto la gioia e la pace di Pasqua.     

    Vi benedice con affetto il Vostro  arcivescovo 

+Francesco Giovanni.

Sarà presentato sabato 20 febbraio alle ore 15.30 presso il Museo di Scienze Naturali dell'Università di Camerino, il libro “Mammiferi - come studiarli con le fototrappole”. All'incontro interverranno Franco Pedrotti, Francesco Petretti e Chiara Invernizzi dell'Università di Camerino, Claudio Zabaglia e Luciano Giulioni della Regione Marche, Angelo Giuliani dell'Osservatorio Faunistico delle Marche, Nazareno Agostini e Giuseppe Pezzanesi della Provincia di Macerata. Il libro, innovativo ed unico nel settore divulgativo e scientifico, è costituito da circa 150 pagine con diverse foto di mammiferi scattate sia con fototrappole che con reflex professionali di alta qualità.

La pubblicazione è il coronamento di un progetto di studio dell'Associazione Smilax Onlus e del Centro di Educazione Ambientale della Riserva di Torricchio che consiste nel rilevare e monitorare la presenza dei mammiferi attraverso l'uso di video e fototrappole. Al progetto, cofinanziato dal Centro Servizi per il Volontariato Marche, hanno anche aderito l'Ekoclub, l'Aneam, l'AIN, le Comunità Montane di San Severino Marche e di Camerino e gli Istituti Comprensivi di Matelica e di Pievetorina.

Nel corso di circa due anni di rilevamenti svolti dal gruppo di lavoro coordinato dal dott. Vincenzo Di Martino, presidente della Smilax e referente del CEA Torricchio, e dal dott. Paolo Forconi, dello Studio Faunistico Chiros, sono state fotografate nella Valle della Scurosa (Sefro) e nella Riserva di Torricchio gestita da Unicam quasi tutte le specie di mammiferi che popolano le nostre montagne, documentando con certezza la presenza del lupo, del gatto selvatico e di tante altre specie (riccio, lepre, scoiattolo, istrice, volpe, faina, tasso, cinghiale e capriolo).

“Nel 2008 – hanno dichiarato Vincenzo Di Martino e Paolo Forconi, autori del libro - abbiamo fotografato anche una cerva, di quelle reintrodotte dal Parco dei Sibillini, una bellissima scoperta! E poi l'evento tanto atteso: l'orso bruno marsicano, fotografato nella Riserva di Torricchio alle 4:40 del mattino del 23 giugno 2009 con una sequenza di 5 foto”.
 

Il presidente della corte di Appello di Ancona, Paolo Angeli, ha fatto visita, nella mattinata di martedì 16 febbraio, al tribunale di Camerino. Ad accoglierlo, oltre al presidente del tribunale camerte Sergio Fusaro, anche il sindaco Dario Conti, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, il presidente dell'ordine degli avvocati di Camerino Corrado Zucconi.
“Un incontro importantissimo ed interessante – ha tenuto a sottolineare il presidente Fusaro – che sottolinea l'attenzione e la considerazione del presidente Angeli per tutti i tribunali del distretto ivi compreso quello di Camerino, il più distante dalla sede centrale di Ancona ed anche il più piccolo. Significativa la circostanza che il presidente Angeli abbia sottolineato come, rispetto al panorama nazionale, le risposte di giustizia fornite dal tribunale di Camerino sono abbastanza celeri. Si è trattato – ha concluso Fusaro - di un momento significativo nel quale il presidente ci ha fatto sentire la sua vicinanza e, mi auguro, possa costituire un buon viatico per il futuro”.
L'importanza della visita è stata sottolineata anche dall'avvocato Corrado Zucconi secondo cui “ la presenza del dott. Angeli a Camerino, tribunale periferico, piccolo e spesso snobbato anche dal Consiglio dell'Ordine di Ancona, significa che il nostro tribunale è tenuto in considerazione dalla massima autorità giudiziaria del distretto delle Marche, quale appunto il presidente della Corte di Appello”. Circa i tempi della giustizia l'avvocato Zucconi, dopo aver posto l'accento sulla ragionevolezza dei tempi dell'amministrazione della giustizia da parte dei giudici di Camerino, ha chiuso con un velo di sottile ironia: “Le disfunzioni del sistema non sono a Camerino, ma altrove. Noi abbiamo ripetuto fino alla noia di essere disponibili a offrire la nostra istituzione giudiziaria per un territorio più vasto e, quindi, attenuare le disfunzioni degli altri”.


Nei file audio allegati le interviste rilasciate dal presidente Fusaro e dall'avvocato Zucconi
 

L'incontro si inserisce all'interno di una serie di eventi sulla promozione del benessere e della salute nelle giovani generazioni realizzati nei comuni dell'ambito territoriale fabrianese, organizzati dall'Ambito Sociale di Fabriano, dalla Zona Territoriale 6 di Fabriano in collaborazione con la Cooperativa Sociale Cooss Marche Onlus.

Il convegno mira a sottolineare l'importanza dello sport come strumento di socializzazione e crescita, nella convinzione che le associazioni sportive, come le istituzioni (in primis quelle scolastiche) presenti nel territorio rivestono un ruolo di primaria importanza nella creazione e nello sviluppo dell'identità degli adolescenti. Esse, infatti, offrono un prezioso contributo nel complesso disegno sociale di un territorio, favorendo nei giovani l'interiorizzazione di valori come lo spirito di collaborazione e la solidarietà, il rispetto reciproco, l'impegno e l'assunzione di responsabilità.

In questo senso si inserisce la testimonianza di un relatore d'eccezione, Julio Velasco, grande professionista attento alle problematiche del sociale, attuale allenatore di volley della nazionale spagnola e, negli anni novanta, due volte campione del mondo e tre d'Europa con la nazionale italiana.

Il programma prevede dopo i saluti del sindaco Roberto Sorci e del direttore della Zona 6 dell'Asur, Guido Papiri, una introduzione di Luigina Mazzolini, Responsabile Unità Multidisciplinare Età Evolutiva Fabriano.
Seguirà la relazione di Julio Velasco.

Al termine degli interventi sarà favorito lo sviluppo del confronto e del dibattito, con l'obiettivo di far emergere le problematiche che quotidianamente si incontrano nella relazione con l'universo giovanile.

 

Quattro dei più importanti nomi del jazz italiano, Massimo Manzi, Francesco Marziani, Seby Burgio e Gianluigi Goglia, accompagnati dal trombettista Giovanni Amato, si esibiranno per la prima volta insieme, al teatro Lauro Rossi, domenica (21 febbraio) alle 17.30.

L'occasione è il terzo appuntamento con il Trl Jazz 2010, rassegna curata da Paolo Piangiarelli e dall'associazione Musicando, con il patrocinio ed il sostegno dell'Amministrazione comunale.

Massimo Manzi, batterista, è conosciuto come musicista poetico e strumentista raffinato ed è sulla scena jazzistica da oltre venticinque anni. Insieme a lui, sul palco, si esibiranno Sebastiano “Seby” Burgio e Francesco Marziani, due giovani musicisti che già vantano riconoscimenti e collaborazioni di alto livello. A completare la sezione ritmica il bassista Gianluigi Goglia, professionista dal 1996, vanta un curriculum ricco di collaborazioni con artisti di livello nazionale ed internazionale.

Ciliegina sulla torta sarà Giovanni Amato, uno dei maggiori trombettisti del momento, dotato di uno swing eccezionale unito ad un suono dalla potenza e dal fraseggio strepitoso. Dunque un evento unico di grande jazz da non perdere.

Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per domenica 28 febbraio alle 17.30 con Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista e Stefano Tamborrino.

La Provincia di Macerata e le principali associazioni professionali agricole (Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura) hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale, superando la compiuta fase di sperimentazione triennale, viene definitivamente istituito un Elenco provinciale delle imprese agricole multifunzionali alle quali poter affidare lavori di manutenzione ambientale previsti nell'ambito dei servizi di viabilità, ambiente, difesa del suolo. Tra i principali lavori che potranno essere affidati alle imprese agricole che si iscrivono nell'Elenco, tenuto ed aggiornato dalla Provincia, figurano il taglio dell'erba lungo le strade provinciali, la sistemazione di spazi verdi, parchi, giardini o scarpate; la pulizia di canalette stradali, il decespugliamento e la pulizia degli argini dei fiumi.
“Si tratta di lavori – ha detto il presidente Franco Capponi, che ha sottoscritto il protocollo insieme all'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi – per i quali la professionalità dei nostri agricoltori offre ampia garanzia. Le finalità che ci hanno spinto all'intesa con le associazioni agricole – ha detto ancora Capponi – sono da ricercare nell'attenzione e nel sostegno all'agricoltura su cui l'Amministrazione è impegnata ed anche nella volontà di valorizzare il ruolo dell'agricoltore quale imprenditore multifunzionale, in un'ottica di collaborazione tra pubblico e privato”.
L'iscrizione nell'Elenco è subordinata al possesso di alcuni requisiti di legge e alla conformità delle macchine e delle attrezzature alle norme sulla sicurezza. Le associazioni agricole presteranno la necessaria assistenza agli agricoltori nella fase di presentazione delle domanda di iscrizione, mentre alla Polizia provinciale è affidato il compito di verificare il possessori dei requisiti dichiarati. Gli agricoltori interessati possono presentare la domanda anche autonomamente o attraverso altre associazioni agricole, le quali qualora rappresentino più del 10% delle imprese iscritte nell'elenco saranno ammesse a sottoscrivere il protocollo d'intesa in sede di rinnovo dell'Elenco.
“L'agricoltore è da sempre il primo custode del territorio, ma negli ultimi decenni la sua figura – sottolinea l'assessore Patrizio Gagliardi – ha preso giustamente sempre più le caratteristiche di una vera e propria impresa. Lo stesso Codice civile ha ridisegnato la figura dell'imprenditore agricolo in coerenza con la modernizzazione e le tendenze evolutive dell'intero settore. Il protocollo d'intesa sottoscritto dalla Provincia si inserisce proprio in questa evoluzione della figura dell'agricoltore”.
Le associazioni agricole oltre a tenere i rapporti con l'ente per la corretta esecuzione dell'intesa hanno anche il compito di informare le imprese agricole sulle modalità ed i criteri di affidamento dei lavori fissati in un apposito disciplinare.
La Provincia si è impegnata anche a pubblicizzare l'Elenco delle imprese iscritte presso altri Enti locali (Comuni e Comunità montane) affinché anche questi se ne possano avvalere per l'affidamento di analoghi lavori di loro competenza sul territorio.

Nella foto, la firma del protocollo d'intesa
 

Il gruppo di volontariato Carmelo nel Mondo propone la festa di Carnevale al 6001 nel pomeriggio del Martedì Grasso, il 16 febbraio dalle ore 15 alle 19. L' animazione sarà a cura del gruppo Exodus di Mazzagrugno di Jesi. Coriandoli e caramelle per tutti i partecipanti e premi in palio tra i partecipanti. Il Carnevale al 6001 viene organizzato da diversi anni per proporre un pomeriggio di divertimento per i bambini e le famiglie. Il ricavato della festa, organizzata in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria, sarà devoluto in beneficienza per aiutare il popolo di Haiti colpito dal drammatico terremoto. Quest'anno il gruppo, coordinato da Maria Latini, ha
scelto di sostenere un progetto di ricostruzione destinato agli abitanti del paese americano di Haiti. Il gruppo Carmelo nel Mondo, nato circa venti anni fa a Moie, sostiene in particolare progetti missionari delle missioni carmelitane in Tanzania ma anche altre iniziative locali e umanitarie.
 

 

Coriandoli, stelle filanti e mascherine, sono scesi in campo ieri (domenica 14 febbraio 2010) in via Esino, 61. La Dorica Torrette, società sportiva impegnata da anni a far si il calcio sia “ancora un gioco”, ha infatti organizzato, per la giornata degli innamorati, in questo caso del calcio, una festa di Carnevale davvero speciale. L'evento, nel solco della tradizione della compagine dorica, ha accomunato sport, divertimento ed allegria. Arlecchini, zorro ed altri personaggi fantastici hanno disputato diverse partite amichevoli. Varie le squadre che hanno giocato il giorno di San Valentino; dai Primi Calci ai Pulcini, fino ad arrivare agli Esordienti.

A colorare la mattinata della Dorica Torrette, oltre agli insoliti variopinti giocatori, non sono mancati scherzi, dolci ed una speciale sorpresa…Da una lontana “palude” è arrivato su un carro, Shrek, il simpatico irriverente orco verde dalle strane antenne tanto amato da grandi e piccini.

"Una piacevole giornata dedicata ai ragazzi ed al gioco. Una giornata di colori e divertimento trascorsa con i giovani e le loro famiglie in occasione dei festeggiamenti del Carnevale. Qualcosa di semplice e concreto per dare spazio al genuino stare insieme, un qualcosa divenuto spesso un “lusso” dei nostri tempi frenetici". Questo il commento di Mirco Mancinelli, Presidente della Dorica Torrette calcio.

 

Il nuovo questore della Provincia di Macerata Giuseppe Oddo (si è insediato il 10 febbraio) è stato accolto dal sindaco di Camerino Dario Conti a Palazzo comunale Bongiovanni.
Il sindaco Conti ha fatto un primo resoconto al questore su varie situazioni camerinesi, tra cui la questione del nuovo carcere.
A conclusione del cordiale incontro il sindaco ha accompagnato il questore in visita alle belle sale del Palazzo e a Teatro Filippo Marchetti

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