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Il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio, accompagnato da una delegazione ufficiale, è stato in visita in città ed è stato accolto presso la Sede Municipale dal sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali.
La visita rientra nell'ambito delle iniziative dell'Associazione “Città per la fraternità” cui Montecosaro e Pompei fanno parte, così come oltre 70 città italiane, e di cui i sindaci Cardinali e D'Alessio sono rispettivamente Vice Presidente e Presidente.
Nel corso della mattinata Cardinali ha accompagnato D'Alessio in visita del territorio, gli ha illustrato le peculiarità, il centro storico, il paesaggio e le aziende leader.
“Il sindaco di Pompei– dice Cardinali – ha espresso apprezzamento per il nostro territorio tanto da proporci di allacciare con la sua città rapporti di carattere turistico ma anche commerciale”.
L'amicizia tra Montecosaro e Pompei potrebbe essere presto suggellata con un atto ufficiale tant'è che nelle prossime settimane il Consiglio Comunale di Pompei si riunirà proprio per deliberare il “Patto di amicizia” con Montecosaro.
“Quella con la delegazione è stata una bella giornata nel corso della quale non solo i campani hanno potuto conoscere meglio la nostra realtà – continua Cardinali – ma soprattutto si è maggiormente corroborata i rapporti di amicizia che intercorrono tra noi e le intenzioni di consolidarli”.
L'obiettivo dell'iniziativa “Città per la Fraternità” è quello di creare una rete di dialogo e confronto tra comuni ed altri enti locali che sentono, nell'ambito del più vasto complesso lavoro di tipo politico-amministrativo, di promuovere la pace, i diritti umani, la giustizia sociale e specialmente la fraternità universale”.
Oltre ai tanti enti che hanno costituito la “Città per la fraternità”, tra cui anche il Comune di Montecosaro, l'associazione è aperta anche a Comuni di ogni parte d'Italia e ad altri Enti locali, quali province e regioni. Inoltre, comuni e municipalità di ogni parte del mondo potranno essere accolti come membri onorari. Oltre ad organizzare progetti, corsi di formazione, convegni, congressi ed altro ancora, l'associazione ha previsto un premio internazionale dedicato a Chiara Lubich che verrà assegnato ogni anno ad un progetto di fraternità realizzato nelle città e nelle comunità.
Nei giorni scorsi, l'imbarcazione “Motopontone in mare I”, nel corso di operazioni di manutenzione delle scogliere, ha segnalato alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto la presenza di un esemplare di tartaruga comune (Caretta caretta), in precarie condizioni di salute, che è stato recuperato e consegnato al Centro Universitario di Ricerca per lo Sviluppo e la Gestione delle Risorse dell'Ambiente Marino e Costiero (UNICRAM) dell'Università di Camerino. Presso L'Unicram la tartaruga è stata tenuta sotto osservazione per alcuni giorni per essere poi trasportata alla fondazione cetacea di Riccione, dotata di esperienza pluriennale nel settore della cura dei cetacei e dei rettili marini.
Nei laboratori Unicram l'esemplare di Caretta caretta recuperato è stato posizionato all'interno di una vasca con pochi centimetri di acqua tiepida a circa 24°C e, dopo la valutazione delle sue condizioni, è stata trasferita presso la Fondazione Cetacea di Riccione.
L'intervento portato a termine dall'Università di Camerino rientra nell'ambito delle attività previste dalla convenzione che è in fase di stipula tra il Centro UNICRAM e l'ente Riserva naturale regionale Sentina per la realizzazione del centro di Primo Intervento per i rettili marini, nell'interesse comune di approfondire studi, ricerche, attività didattico-divulgative e gestionali inerenti la salvaguardia e la conservazione delle tartarughe marine.
Il centro di Primo Intervento per i rettili marini avvierà prossimamente, con il coordinamento della Regione Marche, attività di educazione ambientale verso la cittadinanza, di sensibilizzazione nei confronti degli operatori del mare e di ricerca scientifica.
L'Eccellentissimo Arcivescovo, Mons. Angelo AMATO, S.d.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nell'Udienza col Santo Padre il 18 dicembre u. s., ha avuto l'autorizzazione alla pubblicazione del Decreto per
Dopo questo atto formale non c'è altro che da attendere l'indizione del Concistoro Pubblico da parte del Sommo Pontefice durante in quale verrà espresso il voto dei Cardinali e il Papa annuncerà la data della canonizzazione che sarà certamente nel 2010.
Prepariamoci tutti a vivere intensamente l'anno prossimo alla luce di questo singolare evento non solo per la fede di noi credenti, per tutte le Diocesi delle Marche ma anche per i cittadini della nostra Regione che vedranno celebrata in questa Donna, tanto significativa per il suo tempo, un appello alla pace e alla concordia, un forte invito ad impegnarsi concretamente per il bene comune. Questo esempio e questo messaggio ci dicono quanto sia attuale la santità cristiana e quale forza e speranza essa sia capace di richiamare e d'infondere.
l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche +Francesco Giovanni Brugnaro
No alla messa di Natale per gli studenti delle scuole superiori di Camerino. E' bastato, infatti, il reclamo proposto da un solo professore, second cui non sarebbero state rispettate le procedure di legge, per far annullare la celebrazione eucaristica natalizia prevista in cattedrale per la mattinata di sabato 19. L'appuntamento, per il quale l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro aveva garantito la propria presenza, era oramai divenuto tradizionale per gli studenti della città ducale. Un fatto sicuramente destinato a far discutere. Negative le valutazioni del professor Giovanni Severini, dirigente dell'istituto superior “Costanza da Varano”: “Non pensavo assolutamente si potesse giungere a tale situazione – le sue parole – In effetti, dopo essere stato informato dal mio collega Bonacucina della missiva ricevuta, insieme abbiamo consultato la sentenza del Consiglio di Stato e la circolare emanata al riguardo e, onde evitare altre più gravi conseguenze, si è deciso di sospendere per il momento tale celebrazione”. Addirittura deluso, arrabbiato e offeso il dirigente scolastico Enzo Bonacucina, cui il reclamo è stato indirizzato, che trova “assurdo il divieto di celebrazioni liturgiche durante l'orario scolastico, anche se – precisa – l'intenzione era che alla messa natalizia avrebbero partecipato soltanto coloro che avessero voluto”. Reazioni piene di stupor anche da parte dei genitori “per una tradizione che viene meno non sappiamo in nome di che cosa” – come ha dichiarato una mamma. Amareggiato anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, secondo cui “in un momento in cui tutti viviamo il grave problema educativo, soprattutto dei giovani, questo creare il timore che l'esperienza religiosa possa essere un'esperienza di non maturazione dei nostri ragazzi sta a dimostrare che ci sono ancora tanti passi da fare”.
E' stato firmato nel pomeriggio al ministero dell'Istruzione l'Accordo di programma per la razionalizzazione della formazione universitaria sul territorio, promosso dalla Provincia di Macerata d'intesa con le Università di Camerino e Macerata e lo stesso ministero. L'accordo, che mantiene l'autonomia dei due Atenei, è stato sottoscritto dal presidente della Provincia Franco Capponi, dai rettori dei due Atenei, Fulvio Esposito e Roberto Sani e, in rappresentanza del ministro Gelmini, il direttore generale e capo del Dipartimento Università Antonello Masia, presenti anche il direttore generale per il diritto allo studio universitario, Marco Tomasi e il capo della segreteria tecnica del Ministro, Alessandro Schiesaro. Il processo di razionalizzazione riguarda tutte e quattro le Università marchigiane,prevede in primo luogo la costituzione entro due mesi del Comitato per l'Università nelle Marche. Tutte le attività di formazione universitaria che si svolgono nel territorio della provincia di Macerata ed eventualmente - previa adesione delle due Province - in quelli di Ascoli Piceno e Fermo, sono affidate alle Università di Camerino e Macerata che, pur nella loro immutata autonomia, le gestiscono in maniera unitaria attraverso un Comitato paritetico, il Cum. Di questo Comitato sono inizialmente tre i soci fondatori: la Provincia di Macerata, l'Università di Camerino e l'Università di Macerata. Dell'organo di direzione fanno parte il presidente della Provincia, che lo presiede, i rettori e i direttori amministrativi delle due Università. Nessun compenso è previsto per tali componenti. L'accordo prevede che entro sei mesi possono essere ammessi al Cum altri soci (Regione, Università, Comuni di Camerino e Macerata e altri enti locali, Fondazioni, Camere di commercio e altri enti di diritto pubblico). Gli enti aderenti avranno diritto a un rappresentante nell'organo di direzione del Cum qualora si impegnino a sostenere l'accordo con adeguata partecipazione finanziaria. Gli impegni previsti a carico delle due Università, da attuarsi nell'arco di 5 anni, consistono nell'integrare i servizi; qualificare e razionalizzare l'offerta formativa; contenere e consolidare le sedi dei corsi di studio; promuovere l'istruzione tecnica superiore. Rimane invariata la natura giuridica del rapporto di lavoro del personale tecnico e amministrativo con i rispettivi Atenei, che resta contrattualizzato all'interno del Ccnl del comparto Università.
La prestigiosa rivista scientifica Journal of Physics ha dedicato un numero speciale alla conferenza internazionale sul tema “New developments in Strongly Coupled Coulomb Systems” (Nuovi sviluppi sui Sistemi Coulombiani fortemente Accoppiati) che si è svolta a Camerino dal 29 luglio al 2 agosto 2008.
Il convegno, che ha visto la partecipazione dei più famosi e apprezzati fisici e biologi, ricercatori e tecnici del settore provenienti dal mondo accademico, da laboratori industriali e da Istituzioni di grande rilievo, è stato l'occasione per presentare e discutere i risultati della ricerca e delle idee relative a una varietà dei sistemi di liquidi di plasma e di materia condensata, un campo di ricerca vivace e stimolante che analizza gli sviluppi nei settori della materia calda, dei plasmi polverosi, della materia condensata e dei plasmi ultra-freddi.
“La cosa mi rende particolarmente lieto – ha dichiarato il Prof. David Neilson, docente Unicam di Fisica della materia e uno dei promotori del convegno – soprattutto per il prestigioso riconoscimento, a livello internazionale, dell'Ateneo di Camerino come centro di eccellenza nel settore della fisica della materia in grado di ospitare un'iniziativa di così alto valore scientifico. Nel corso dell'incontro – prosegue il Prof. Neilson – è stata, infatti, annunciata una nuova classificazione dell'elevato numero delle famiglie di virus in termini di proprietà elettriche e una nuova comprensione di ciò che li rende così resistenti alle mutazioni. Siamo certi che questi risultati produrranno importanti progressi della medicina nel settore, a lungo termine”.
Altro motivo di vanto per Unicam è l'invito al Prof. Neilson, da parte della Commissione per il Nobel, a stilare un elenco di possibili candidati al Premio Nobel in Fisica per il 2009.
Un grande pomeriggio di sport e solidarietà. E' quello andato in scena mercoledì scorso al palasport “Ciarapica” di San Severino Marche dove è stata ospitata la sesta edizione di “Giochi sotto l'albero” promossa dall'assessorato allo Sport del Comune con il coordinamento tecnico della società Amatori Basket. L'evento è stato animato dall'incontro amichevole di basket fra la Fileni Bpa Jesi, militante in Lega Due, e la Robur Edilcost di Osimo, che milita nella serie A Dilettanti. A conquistare la vittoria è stata la prima delle due formazioni che ha regalato emozionanti momenti di gioco. Sul parquet del “Ciarapica” anche gli straordinari atleti del basket in carrozzina del S. Stefano – Banca Marche di Porto Potenza Picena direttamente dal campionato di serie A Nazionale. L'intero incasso della serata è stato devoluto in beneficenza a favore dell'Hospice dell'ospedale civile di San Severino Marche. L'evento è stato seguito dal sindaco della Città, Cesare Martini, dall'assessore comunale allo Sport, Gianpiero Pelagalli, e dai colleghi assessori ai Servizi Sociali, Sergio Giorgetti, ed al Turismo, Cadia Carloni.
“Questo appuntamento ci fa ritrovare insieme a tantissime persone ogni anno in vista del Natale. E' un momento di incontro che ci rende tutti felici ma che ci appassiona, oltre per il suo significato sportivo, anche e soprattutto dal punto di vista sociale. Gli incassi di questa manifestazione vengono infatti devoluti ad una giusta causa. Quest'anno – spiega l'assessore comunale allo Sport, Gianpiero Pelagalli – si è deciso di aiutare l'Hospice cittadino”.
Il Loggiato di via Roma è il fulcro del Sarnano Winter Festival. Le centinaia di persone che dall'inaugurazione del 6 dicembre ad oggi hanno visitato la mostra "L'espressione dei sensi" sono tutte rimaste affascinate dalla location del Loggiato, perfetta per manifestazioni di questo tipo e perfettamente allestita dall'architetto Diego Superiori per lo studio OnLab di Venezia. Il successo che la mostra sta ottenendo sta facendo riflettere anche l'Amministrazione Comunale di Sarnano sulla possibilità che il Loggiato possa diventare una sorta di mostra permanente, un laboratorio per gli artisti marchigiani. Certamente è ancora presto per poter parlare di una mostra permanente al Loggiato, ma si tratta di una eventualità certamente da non scartare. Tutto questo riconduce, comunque, alle origini del Sarnano Winter Festival. Infatti, la manifestazione è nata da un'idea dell'associazione ArtMarche, presieduta da Loredana Pompozzi, sorta proprio come progetto per l'individuazone e la valorizzazione del talento di giovani pittori marchigiani mediante operazioni tendenti a dare loro ampia e meritevole visibilità autonomamente irraggiungibile. Un obiettivo che con il Sarnano Winter Festival viene pienamente centrato. Come affermava Sigmund Freud "Gli artisti nelle conoscenze dello spirito sorpassano di gran lunga noi comuni mortali, perchè attingono a fonti che non sono ancora state aperte dalla scienza". Nella mostra collettiva "L'espressione dei sensi" espongono Annamaria Salvi, Andrea Campelli, Andrea Montani, Denis Agostinelli, Enrico Angelici, Lara Tosoni, Luca Tomassini, Massimo Pierangeli, Riccardo Cecchetti, Riccardo Rommozzi e Sandro Bisonni. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio nei giorni feriali dalle 17.30 alle 20 e nei festivi e prefestivi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Ma il progetto del Sarnano Winter Festival, come noto, si è sviluppato fino ad arrivare ad essere un vero e proprio contenitore culturale adatto a tutti i gusti. E così ogni domenica, fino al 3 gennaio, è previsto un ricco programma di letteratura e musica. Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto da Pino Scaccia e Giorgio Pegoli, domenica prossima sarà la volta di Giancarlo Trapanese e del suo ultimo libro "Sirena senza coda" scritto insieme a Cristina Tonelli, una ragazza cerebrolesa di Fano. La presentazione del libro sarà intervallata da alcuni momenti musicali con Andrea Massaccesi alla chitarra e Roberta Balzani al violino. L'appuntamento è a partire dalle 18 nella Sala del Trecento del Palazzo Comunale di Sarnano. A seguire, cena e serata di musica negli splendidi ambienti del Gran Cafè Italia.
Dopo l'attesissimo concerto di Bennato al Lauro Rossi di Macerata di martedì 15 dicembre, che di fronte ad una platea gremita non ha di certo deluso le aspettative, si è svolta nel foyer del teatro una conferenza stampa che ha inaugurato ufficialmente la mostra sui venti anni di Musicultura. A prendere la parola per primo ovviamente il patron del festival, Piero Cesanelli, che, dopo aver ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento, ha puntato l'attenzione su quelli che sono stati i due traguardi che Musicultura ha cercato sempre di raggiungere e di mantenere: “Il concorso è nato per preservare la canzone popolare e abbiamo sempre cercato di favorirne le manifestazioni più vere, le sole in grado di toccare gli animi degli ascoltatori. Vogliamo perciò continuare a ricercare nuovi talenti nella musica d'autore. Come secondo traguardo – ha continuato il direttore artistico – “Musicultura ha cercato di estendere la fruizione di spettacoli culturali anche a coloro che non se lo possono permettere, offrendo sempre degli spettacoli di qualità a prezzi economici”. L'assessore all'urbanistica del Comune di Macerata, Giovanni di Geronimo, ha sottolineato che “Bennato è un grande cantautore che ha saputo sempre coniugare la sua grande fama con una qualità di scrittura altissima, che non ha subito mai inflessioni e così ha fatto Musicultura, che ha proposto musica popolare ma sempre di qualità”. Massimiliano Bianchini, assessore alla cultura del Comune di Macerata, ha dichiarato che “L'amministrazione comunale deve scegliere quali manifestazioni culturali vanno sostenute e Macerata ha scelto di investire su Musicultura proprio perché ne ha sempre capito il valore”. Dopo avere dato il suo meglio sul palco anche Bennato ha deciso di intervenire alla conferenza stampa e ha speso parole molto belle su Musicultura e su Macerata “Oggi è proprio dalla provincia che provengono le cose migliori e Musicultura ne è un esempio emblematico”.Presente anche Radio Uno Rai, che grazie al conduttore Gianmaurizio Foderaro, ha registrato tutto il concerto e lo manderà in onda i prossimi giorni. Breve intervento del direttore Antonio Preziosi di Radio Uno Rai: “Un grazie sia perché la vostra manifestazione è veramente motivo di orgoglio e sia perché amate la radio che da sempre è in grado, rispetto alla televisione, di stimolare l'immaginazione degli ascoltatori. Siamo onorati di trasformare in immagini, ormai da dieci anni, il vostro lavoro e le vostre iniziative”. Finita la conferenza tutti i presenti hanno potuto visitare la mostra festeggiando insieme a Musicultura i suoi venti anni con vino cotto e tanti gadget messi a disposizione dall'associazione.
Tutela dell'occupazione e rilancio delle imprese. Questa la strategia di “resistenza e attacco” della Regione contenuta nel bilancio di previsione 2010 approvato dal consiglio regionale. La manovra infatti si caratterizza per le maggiori risorse a disposizione dei marchigiani, l'abbassamento della pressione fiscale che da inizio legislatura registra il -47%, i 400 milioni di risorse stanziate a protezione di 20.000 lavoratori interessati.
“Le Marche – afferma il presidente Spacca – con questa manovra hanno a disposizione gli strumenti necessari per affrontare al meglio il 2010, per superare questa difficile fase e riagganciare la ripresa mantenendo intatta la base occupazionale che grazie ai provvedimenti del 2009 non è stata intaccata (fonte Istat: luglio 2008 – luglio 2009). La rapida approvazione del bilancio da parte del consiglio regionale testimonia la costante attenzione della Regione nei confronti della comunita` marchigiana, la solidità e la compatezza della maggioranza e il senso di responsabilita` della minoranza. In questa difficile congiuntura è infatti indispensabile dare alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese, risposte immediate e certe che consentano di difendere la coesione sociale. Sono quindi confermate una serie di misure di “resistenza” che già nel 2009 hanno ottenuto buoni risultati. Le abbiamo integrate con nuovi interventi, concertati cone le parti sociali e le categorie economiche della piccola impresa per il sostegno attivo dell'occupazione e dell'economia.
Prosegue infine – continua Spacca - il trend costante di riduzione della pressione fiscale regionale che da inizio legislatura ha registrato un -47%. A testimonianza dell'equità sociale della manovra finanziaria della Regione, il 68% di cittadini marchigiani (le fasce sociali con i redditi più bassi) rimangono esentati dal pagamento dell'addizionale regionale Irpef.
Per quanto riguarda le imprese invece è previsto l'azzeramento dell'Itap per chi assume. La misura da 10 milioni di euro, come già anticipato, verrà monitorata nella sua efficacia. Nel caso in cui la crisi si manifesti in modo più grave del previsto e non consenta il pieno utilizzo del provvedimento, l'intera cifra pur sotto altre forme, verrà comunque destinata alle attività produttive. E' previsto – conclude il Presidente – anche un pacchetto organico di sostegni per le famiglie in difficoltà lavorative per la sanità, gli affitti, la scuola, il precariato e altri ancora. Vengono infine integrate le risorse dei Comuni a fronte dei pesanti tagli nazionali del fondo per le politiche sociali”.
