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Un rapido restauro ed è tornato e risplendere nelle sua maestosità l'artistico portone del Palazzo del Governo, in piazza delle Libertà, sede della Prefettura e della Questura di Macerata. Il lavoro, appena concluso, è stato fatto eseguire dalla Provincia di Macerata, proprietaria del palazzo, ad un artigiano maceratese. “La piazza è il salotto della città – ha sottolineato l'assessore al patrimonio e lavori pubblici, Antonio Pettinari – e il decoro degli stupendi immobili che vi si affacciano sui quattro lati è il primo aspetto di un buon biglietto da visita per i turisti!”.
Oltre che alla parte lignea il restauro ha riguardato i numerosi elementi in ferro ed ottone che offrono un'elegante “luminosità” all'interno portone.
Questo intervento, ricorda Pettinari, fa seguito di pochi mesi ad un analogo lavoro di pulizia dell'artistico lucernaio della Galleria Scipione che, per il passaggio pedonale tra via Gramsci e via Matteotti, costituisce la “corte” ad uso pubblico del Palazzo degli Studi, pure questo di proprietà della Provincia.
Nelle foto, il portone della Prefettura di Macerata appena restaurato a cura della Provincia
A causa del protrarsi dei lavori di completamento della nuova variante alla strada statale 77 “della Val di Chienti”, tratto Collesentino-Pontelatrave, in provincia di Macerata, l'inaugurazione dell'intera opera che collega Sfercia a Muccia, prevista per il prossimo 23 novembre, è rinviata al giorno giovedì 3 dicembre, alle ore 12,00.
Il ritardo è dovuto alle pregresse condizioni climatiche avverse e ad alcuni inconvenienti di natura tecnica.
Con questo comunicato ufficiale, la società Quadrilatero, ha ufficializzato il rinvio dell'inaugurazione del tanto atteso nuovo tratto di superstrada.
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Lunedì 23 novembre, alle ore 12, taglio del nastro per l'apertura della variante alla ss 77 della Val di Chienti, Sfercia – Collesentino – Pontelatrave. Si tratta di un intervento complessivo di 6 chilometri, dei quali 3 km realizzati da Anas e i restanti 3 km da parte della controllata Quadrilatero Marche Umbria. L'opera si inserisce nell'ambito dei lavori di ammodernamento della direttrice Foligno – Civitanova Marche, per il completamento della sezione a quattro corsie che verrà realizzato dalla Quadrilatero Marche-Umbria. Alla cerimonia parteciperanno il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Mario Mantovani, il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il Presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi, il Presidente dell'Anas S.p.A., Pietro Ciucci, il Presidente della Quadrilatero S.p.A., Gaetano Galia e il Capo Compartimento Anas delle Marche, Oriele Fagioli.
Due Comuni nei primi tre posti; quattro Comuni nei primi cinque posti; sette Comuni nei primi dieci posti; 11 Comuni nei primi 26 posti nella classifica dei Comuni Ricicloni che hanno superato il 45% di raccolta differenziata nel 2008. Il Cosmari premiato dalla Giuria con il Premio speciale “Consorzio Riciclone 2009” perchè nei primi mesi del 2009 ha raggiunto la maggiore percentuale di raccolta differenziata di tutte le Marche, 49,80% (al secondo posto staccato di oltre dieci punti percentuale il Cir33, 39,68% e con oltre 15 punti percentuale Conero Ambiente, 33,34%). Questi i lusinghieri risultati ottenuti dai Comuni maceratesi e dal Cosmari in occasione dell'edizione 2009 del Premio Comuni Ricicloni per la Regione Marche e promosso da Legambiente in collaborazione con la Provincia di Ancona, Anconambiente, l'Istituto alberghiero Panzini di Senigallia, la cantina Moncaro e con il patrocinio e contributo di Comieco e con il patrocinio di Provincia di Ancona, Provincia di Pesaro Urbino, Provincia Macerata, Provincia di Fermo, Provincia di Ascoli Piceno, ANCI Marche, UPI Marche, UNCEM Marche, Conai, CiAl, Rilegno, Corepla, Consorzio Italiano Compostatori e CoReVe. Ottimi i risultati, quindi, conseguiti in questa settima edizione del premio Comuni Ricicloni che ha evidenziato i soddisfacenti obiettivi raggiunti dalle amministrazioni e dai consorzi che hanno deciso di scommettere sul sistema “porta a porta”. Ai 26 Comuni insigniti con il Premio Comuni Ricicloni 2009, è stato assegnato anche contributo economico equamente suddiviso di 250 mila euro e messo a disposizione dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Marche. Ad ogni Comune, oltre ad una quota fissa di 3.461 euro, è stata assegnata una quota variabile calcolata sul numero degli abitanti coinvolti dal servizio di raccolta differenziata.
Nella speciale classifica dei Comuni Ricicloni 2009 al secondo posto Montelupone 75,63% e 6.155 euro di contributo; al terzo posto Appignano 75,61% e 6.685,98 euro di contributo; al quarto posto Urbisaglia 69,77% e 5.606 euro di contributo, al quinto posto Potenza Picena 66,92% e 15.490 euro di contributo, al settimo posto San Ginesio 62,53% e 6.453 euro di contributo, all'ottavo posto Loro Piceno 61,93% e 5.414 euro, al decimo posto Camerino 57,64% e 8.940 euro di contributo, al sedicesimo posto San Severino Marche 52,73% (coinvolta una parte di popolazione residente) e 13.734 euro di contributo, al diciassettesimo posto Montecosaro 51,83% e 7.989 euro di contributo, al ventunesimo posto Corridonia 49,60% e 14.869 euro di contributo ed al venticinquesimo posto Tolentino 46,68% e 19.063 euro di contributo. Da sottolineare che molti dei comuni premiati hanno attivato il servizio di raccolta porta a porta nel corso del 2008 e che nei pochi mesi di avviamento hanno comunque superato il 45% di raccolta differenziata.
Molto soddisfatto, nel ritirare l'importante premio il Vicepresidente di Cosmari Daniele Sparvoli che ha sottolineato come “Questo riconoscimento sia una ulteriore testimonianza del grande lavoro svolto dal Consorzio e dai Comuni sul fronte della raccolta differenziata spinta. La qualità dei servizi unita al grande coinvolgimento dei cittadini proiettano, grazie alle ottime performances nella raccolta differenziata, l'intero territorio maceratese, ancora una volta, ai vertici delle classifiche regionali e nazionali”.
Nell'aprire con il suo intervento la tavola rotonda promossa in occasione del Premio Comuni Ricicloni, il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli ha chiesto alle istituzioni presenti “di impegnarsi per preservare la gestione pubblica dell'intero ciclo integrato dei rifiuti, evitando di disperdere un importante patrimonio di professionalità ed impianti che nelle Marche è senza dubbio di grande qualità e rilevanza e che ha consentito a Macerata ed Ancona di raggiungere gli attuali importanti risultati. Inoltre – ha proseguito Giampaoli – chiediamo che la Regione e le Province intervengano quanto prima con azioni certe e concertate per contenere i costi attualmente a carico dei comuni e dei cittadini per il servizio porta a porta”.
Il Premio Comuni Ricicloni, declinazione regionale dell'omonima campagna nazionale di Legambiente, è nato nel 2003 per rilevare l'impegno delle amministrazioni comunali nella raccolta differenziata, ma negli anni è diventato molto di più. La premiazione è solo l'atto finale di un percorso portato avanti tutto l'anno sull'importanza dell'avvio del sistema porta a porta e della riduzione della produzione dei rifiuti. Moltissimi passi avanti sono stati fatti all'interno delle amministrazioni marchigiane in questi anni tanto che le Marche risultano la Regione più virtuosa del Centro Italia nella classifica dei Comuni Ricicloni nazionale resa pubblica lo scorso luglio grazie a Montelupone al primo posto nella classifica riservata ai Comuni sino a 5.000 abitanti ed a Potenza Picena primo classificato nei Comuni con oltre 10.000 abitanti. Alla premiazione, che si è svolta nell'Aula del Rettorato ad Ancona, hanno partecipato tra gli altri l'Assessore all'Ambiente Marco Amagliani, il Direttore dell'ARPAM Gisberto Paoloni, il presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni, la dirigente PF Ciclo dei Rifiuti Regionale Marche Isarema Cioni, del responsabile dell'ufficio scientifico nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la responsabile del Premio comuni Ricicloni per la Regione Marche Franca Poli.
Hanno partecipato alla tavola rotonda dedicata alla riduzione dei rifiuti Piero Celani presidente della provincia di Ascoli Piceno, Matteo Ricci presidente della Provincia di Pesaro Urbino, Renato Vallesi assessore all'ambiente della Provincia di Fermo, Marcello Mariani assessore all'ambiente della Provincia di Ancona, Nazareno Agostini assessore all'istruzione della Provincia di Macerata, Giuseppe Giampaoli Direttore Cosmari, Sauro Brandoni presidente ConeroAmbiente, Simone Cecchettini presidente consorzio Vallesina Misa, Giuseppe Sanfilippo direttore Anconambiente e Elisabetta Bottazzoli per il Conai.
“Radice di 2” è il titolo della commedia di Adriano Bennicelli che andrà in scena sabato 21 novembre a partire dalle 21,15 al teatro Feronia di San Severino Marche nell'ambito del cartellone della stagione di prosa 2009/2010. Protagonisti della serata saranno Edy Angelillo e Michele La Ginestra. La vicenda ruota intorno a due personaggi, ormai avanti negli anni, ma che non hanno smarrito o dimenticato i ricordi, i sentimenti e le sensazioni che hanno accompagnato la loro vita di coppia dalla giovinezza alla piena maturità. Tommaso, che ha raggiunto l'età della pensione, traccia un bilancio del suo passato attraverso una serie di flash back che riguardano la storia di due ragazzi (Tommy e Gerry): il primo incontro, il primo bacio, l'adolescenza, la voglia di vivere insieme e di amarsi con naturalezza, la spensierata giovinezza, l'impulsività, le speranze e i tanti sogni vissuti ad occhi aperti. E' la storia di due vite distinte e contrapposte, segnate da caratteri differenti, eppure unite da un amore molto solido in un continuo rincorrersi che si risolverà in una stabile unione di coppia fino alla amara conclusione di questa esistenza a due e alle tristi considerazioni sulla vita e sulla inevitabile, ultima fase della vecchiaia. Tutto si svolge sulla scena con il racconto costellato da una sequenza di numeri e operazioni che Tommaso elenca con ironia, anche se ha sempre odiato la matematica, che è stato costretto a studiare fin da bambino, nonostante abbia sempre ritenuto inutile il suo utilizzo. La commedia, scritta appunto da Adriano Bennicelli, ha vinto nel 2008 la seconda edizione del Premio di scrittura teatrale Diego Fabbri.
Michele La Ginestra, è direttore artistico del Teatro Sette di Roma. Nel 2001 è stato il protagonista, al fianco di Sabrina Ferilli, del Rugantino di Garinei e Giovannini, che è ritornato in scena nel 2005 con Edy Angelillo. Ha fatto parte del cast di due film ed ha lavorato in molte trasmissioni televisive soprattutto con la regia di Pierfrancesco Pingitore (Beato tra le donne, Ladri si nasce, Tre stelle, Villa Adria); inoltre ha partecipato ai film per la tv La omicidi (regia di Riccardo Milani), De Gasperi (regia di Liliana Cavani), Nati ieri (regia di Genovese & Miniero); è stato conduttore de I fatti vostri con Roberta Capua.
Edy Angelillo ha debuttato nel programma televisivo Domenica In. Come attrice cinematografica si è distinta nel film Rataplan di Maurizio Nichetti, e ha partecipato ai film La baraonda di Florestano Vancini, In viaggio con papà di Alberto Sordi, Madonna che silenzio c'è stasera di Maurizio Ponzi, Bolero extasy di John Derek, Cenerentola '80 di Riccardo Malenotti, Modì di Franco Brogi Taviani, La bruttina stagionata di Anna Di Francesca. Ha preso parte a molte trasmissioni televisive di successo (Un medico in famiglia, Professione fantasma, Giorni da Leone, Don Matteo, Provaci ancora prof, Una sera d'ottobre). Nel 1984 ha condotto il Festival di Sanremo al fianco di Pippo Baudo.
Dopo Dustin Hoffman, le Marche ancora una volta sul grande schermo con un film che ripercorrerà paesaggi, storia e gastronomia. A presentarlo, questa mattina in Regione dal presidente Gian Mario Spacca e dall'assessore ai Beni e attività culturali, Vittoriano Solazzi, la produttrice e attrice cinematografica, Rita Rusic.
Con soddisfazione presidente e assessore hanno salutato la produttrice ringraziandola per aver scelto quale location ideale la nostra regione e aver saputo cogliere la qualità che rende le Marche uniche.
Il titolo del film è ancora provvisorio, “Tango e cioccolata”, e sarà una commedia brillante che vedrà attori di alto profilo notissimi al pubblico. Si inizierà a girare in primavera, verso la fine di aprile e per otto settimane, cogliendo location rappresentative di tutto il territorio marchigiano, tra borghi storici, paesaggi profumati di ginestra e spiagge affacciate sull'adriatico.
“Mi sono innamorata di questa regione piena di sorprese e che va riscoperta – ha detto la produttrice – le Marche offrono una varietà infinita di location per le ricchezze non solo paesaggistiche ma anche culturali ed enogastronomiche”. E infatti, proprio la cucina della tradizione marchigiana sarà il filo conduttore della sceneggiatura, dove la protagonista si atterrà fedelmente ai consigli del suo “ricettario della nonna”.
La regia del film è di Marco Mazzieri, gli sceneggiatori sono Chiara Barzini e Luca Infascelli.
Oggi sono stati attivati i contatti con Marche Film Commission e la casa di produzione della Rusic, Arella.
Per gli appassionati del folklore, delle tradizioni popolari, dei costumi, dei canti, dei balli, del passato, è nata l'Unione Gruppi Folkloristici Marchigiani.
La costituzione ufficiale è stata siglata questa mattina, nella sede regionale, alla presenza dell'assessore ai Beni e attività culturali, Vittoriano Solazzi, che ha rivolto parole di elogio all'iniziativa:“Con la costituzione di un unico interlocutore – ha detto – viene messa in atto quella filosofia del fare sistema che porta sempre benefici. La Regione è vicina a questa cultura del recupero delle tradizioni popolari legate saldamente al territorio”. I gruppi folk, ha aggiunto Solazzi, “oltre ad essere una valida offerta di aggregazione culturale e di recupero della nostra memoria storica, rappresentano uno straordinario attrattore culturale e turistico per chi è in visita nelle Marche, regione dalle infinite ricchezze, artistiche e paesaggistiche. Una regione dove la consapevolezza delle nostre origini, il saper custodire i valori e le tradizioni del passato, ci permette di affrontare le sfide del presente e quelle future”.
La presidente dell'Unione, Donatella Bastari, che ha visto realizzarsi un sogno ventennale, ha esposto le finalità del progetto: “Obiettivo principale - ha detto - è la visibilità: che premi e valorizzi le persone che si dedicano al folklore, che incuriosisca i giovani all'aspetto ludico del mondo rurale. Una visibilità che intendiamo meritare continuando a fare ricerca storica attraverso seminari e gruppi di studio”.
All'Unione Gruppi Folkloristici Marchigiani appartengono gruppi provenienti da tutto il territorio marchigiano, 22 le associazioni iscritte per un totale di mille artisti tra ballerini e musicisti, oltre ai tanti collaboratori che ruotano attorno a questa grande passione.
Obiettivo primario sarà quello di stimolare i gruppi aderenti e quelli che si avvicineranno, all'attività di studio e recupero delle tradizioni e di ricerca dei profili identitari dei marchigiani. Le Marche, quindi, saranno promosse nel mondo anche attraverso i gruppi folk e di canto popolare.
La prima esibizione dell'UGFM si terrà il 28 febbraio 2010 a Recanati, al teatro Persiani, evento che è stato illustrato in sala dal direttore Amat, Gilberto Santini. L'appuntamento con il folklore marchigiano diventerà poi annuale ed itinerante.
All'incontro di oggi, in una sala festosa per gli abiti della tradizione popolare indossati da musicisti e ballerini, hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali delle province che hanno espresso il loro sostegno all'iniziativa.
I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Camerino, in collaborazione con l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma e l'Imperial College di Londra, hanno pubblicato un Volume Speciale della rivista scientifica internazionale Tectonophysics, edita da Elsevier, dal titolo “Ten Years After the Umbria-Marche Earthquake, Central Italy”.
A dieci anni dal terremoto che colpì le Marche e l'Umbria, gli autori del Volume hanno voluto fare il punto sullo stato delle conoscenze per quanto riguarda la pericolosità sismica e la caratterizzazione sismogenetica non solo del territorio umbro-marchigiano, ma di tutta la penisola italiana e, più a larga scala, del bacino del Mediterraneo.
“Abbiamo raccolto – afferma il prof. Emanuele Tondi, geologo dell'Università di Camerino – 26 lavori scientifici di oltre cento ricercatori italiani e stranieri, riguardanti studi di sismologia, geodinamica e geologia, finalizzate alla caratterizzazione dei terremoti in tutta la penisola italiana”.
I 26 lavori scientifici presenti nel volume sono suddivisi in tre differenti aree tematiche: i primi 5 lavori riguardano la deformazione crostale della penisola italiana e del Mediterraneo a grande scala; altri 7 lavori riguardano quindi lo studio del processo fisico del terremoto, le ubicazioni ipocentrali, lo studio delle forme d'onda, per definire sempre meglio le metodologie di analisi da un punto di vista prettamente sismologico.
C'è infine tutta una serie di lavori a carattere geologico, riguardanti lo studio delle faglie attive e finalizzati alla definizione della pericolosità sismica e degli effetti di superficie generati dai terremoti.
I lavori pubblicati erano stati presentati al convegno organizzato a Camerino, nel giugno 2007, in memoria di Giuseppe Cello, professore di Geologia Strutturale dell'Università di Camerino, scomparso improvvisamente il 4 luglio 2006, che tanto aveva lavorato nell'ambito del terremoto umbro marchigiano del 1997. Ed è proprio al prof. Cello che gli autori hanno deciso di dedicare il Volume.
Ogni anno l'epilogo sembra essere lo stesso, e, questo, forse, sinonimo della qualità delle opere letterarie selezionate in grado di dividere pubblico e giuria. La maggioranza assoluta? Un utopia… quella relativa? L'ultima spiaggia.
Anche quest'anno i tre autori finalisti si sono contesi, fino all'ultimo, il primo posto. Le tacche rosse sul maxischermo del Teatro delle Api si illuminavano in sequenza ad ogni scheda aperta… ad ogni nome pronunciato: “Ascanio Celestini, Luigi Di Ruscio, Walter Siti e poi ancora Celestini, Di Ruscio, Di Ruscio, Celestini…”
Alla fine il testa a testa finale… poi l'allungo… e la conduttrice Alessandra Tomassini proclama il vincitore: è Ascanio Celestini, premiato dall'Assessore Provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno insieme agli Assessori alla Cultura dei Comuni di Porto Sant'Elpidio e Fermo Annalinda Pasquali e Mariantonietta Di Felice.
Tra letture degli incipit dei romanzi finalisti e di alcune pagine tratte da “Sipario Ducale” di Volponi, interpretate magistralmente dall'attore Ermanno Pacini, la serata è proseguita con la presentazione degli Autori al Pubblico. Siti, Di Ruscio, in collegamento telefonico da Oslo, e poi lui: Ascanio Celestini che a più riprese, con le sue battute, ha fatto sorridere il pubblico rispondendo alle domande della giuria tecnica che ha selezionato i libri composta da Enrico Capodaglio e Angelo Ferracuti
E proprio sulla comicità di Celestini, Enrico Capodaglio ha improntato la sua domanda riprendendo una frase di Giovina Volponi, moglie di Paolo, in cui diceva che noi italiani abbiamo il senso del comico ma non del ridicolo. Nel libro di Celestini, invece, si coniuga il comico con il ridicolo. Non si ride apertamente, perchè il ridicolo ha una tonalità drammatica,. ed il sorriso è un riso amaro.
Nel corso della serata è stato assegnato, anche il premio “Lettere ed Arti” , giunto alla sua II Edizione, che quest'anno è andato a Mario Dondero di cui è stato proiettato anche un audiovisivo dal titolo “Mario, non ci resta che l'amore” a cura del Circolo di Confusione e il Premio Impresa e Cultura giunto quest'anno alla sua V edizione ed assegnato a Eros Scarafoni dell'azienda agricola “Fontegranne” di Belmonte Piceno che si è distinta per aver coniugato professionalità, tradizione, innovazione e impegno sociale a favore delle popolazioni del Terzo Mondo.
Quest'anno il Premio oltre alla partecipazione dei Comuni di Porto Sant'Elpidio, Fermo, Altidona , della Provincia di Fermo e della Regione Marche, si fregiato anche del patrocinio del Comune di Urbino, Città Natale di Paolo Volponi, e già si parla di una futura collaborazione… ma questa è un'altra edizione!
Uno studio per valutare la praticabilità nelle Marche dello strumento europeo J.E.S.S.I.C.A. - Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - finalizzato a sostenere progetti di riqualificazione e di sviluppo urbano. E' quanto è stato al centro dell'incontro organizzato oggi in Regione alla presenza del vice presidente e assessore regionale alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini. Hanno preso parte all'iniziativa anche l'assessore regionale alle Finanze, Pietro Marcolini, Tiziana Fabris, della Commissione europea, Eugenio Leanza (capo task force J.E.S.S.I.C.A in Bei) e Gianni Carbonaro, della Banca europea degli investimenti (Bei) ed i consulenti Bei, Antonio Calafati – Politecnica delle Marche – e Simone Marchesi - Ecosfera Spa - che hanno contribuito a predisporre lo studio di fattibilità. In una folta platea, presenti anche diversi rappresentanti di provincie, comuni e comunità montane, tra cui il presidente Anci Marche, Mario Andrenacci, e il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola. Ha introdotto e moderato i lavori, Sergio Bozzi, dirigente dell'autorità di gestione della Regione per il Fondo europeo di sviluppo regionale.
“'Le Marche – ha detto Petrini - sono tra le prime regioni italiane a confrontarsi con questa possibilità, da considerare prioritariamente con enti locali e istituti finanziarie per valutarne l'interesse, di qui l'incontro di oggi. Approfondiamo le opportunità offerte da Banca europea degli investimenti e Commissione europea, in particolare J.E.S.S.I.C.A. può mettere a disposizione del territorio uno strumento finanziario di sviluppo urbano, che collega le risorse di enti locali, Regione, Stato e istituzioni europee. La riqualificazione urbana è un'esigenza che non può fare affidamento solo sui bilanci comunali, ma richiede uno sforzo congiunto a più livelli di governo, con il coinvolgimento dei privati in modo semplice e snello. Le città sono realtà economiche molto rilevanti, dare loro impulso verso sviluppo sostenibile e crescita qualitativa ha un particolare significato. Gli agglomerati urbani delle Marche costituiscono il nuovo panoramica urbanistico e potrebbero caratterizzarsi come motore di sviluppo a valenza generale”.
J.E.S.S.I.C.A. ha al suo attivo rilevanti esperienze in diverse regioni d'Europa: a Londra come a Berlino, in Grecia come in Portogallo.
Lo studio di fattibilità, realizzato da consulenti Bei e da un gruppo di lavoro composto sia da funzionari regionali che da rappresentanti tecnici dell'Associazione dei comuni, dell'Unione delle province e dell'Unione delle comunità montane.
Lo studio - dopo una panoramica sulla partecipazione delle amministrazioni locali marchigiane alla stagione cosiddetta “dei programmi complessi”, avviata agli inizi degli anni novanta attraverso programmi di riqualificazione urbana integrata multi settoriale – apre una finestra sulle maggiori esperienze compiute in diverse città marchigiane, per poi analizzare modalità innovative di coinvolgimento di partner privati e finanziari nello sviluppo urbano.
“Si tratta di uno strumento positivo – ha detto Marcolini – ed è opportuna una riconsiderazione delle risorse recuperabili sin d'ora sul Por 2007 – 2013 per poi cercare ulteriori sinergie con i fondi europei, nazionali e regionali, al fine di dare impulso a questo innovativo strumento finanziario”.
I lavori continuano nel pomeriggio, con sessione dedicata all'analisi di due casi-studio valutati di particolare interesse, vale a dire i processi di sviluppo urbano della città di Pesaro, con l'area urbana circostante, e della città di Jesi.(f.b.)
Nelle ultime sedute della Giunta provinciale su proposte dell'Assessore alla Difesa del Suolo Simone Livi sono stati approvati alcuni progetti riguardanti degli interventi sugli alvei fluviali.
Un progetto esecutivo che riguarda alcune opere di completamento di lavori di risagomatura del fiume Chienti in località Sforzacosta di Macerata per un importo di € 116.854,72.
Tale intervento prevede la protezione delle gabbionate esistenti mediante palancole in acciaio al fine di garantire la saldezza delle stesse, ricostruendo l'appoggio di base eroso dalle acque correnti e la realizzazione di un getto in calcestruzzo tra le palancole stesse e le gabbionate utile per stabilizzare il terreno.
Un altro progetto esecutivo di € 66.125,44 riguarda il completamento dei lavori di risanamento ambientale sempre del fiume Chienti nel tratto compreso tra la confluenza con il Fiastra ed il Comune di Urbisaglia, tratto interessato da eventi meteorici gravi che hanno causato una intensa erosione.
Gli interventi relativi a tale progetto consistono nella costruzione di una scogliera di massi ciclopici e nel ripristino della sezione del deflusso fluviale mediante movimento terra e taglio della vegetazione presente nell'alveo attivo.
Sono stati approvati dalla Giunta anche due progetti preliminari.
Il primo di importo pari ad € 138.000,00 riguarda alcuni lavori di manutenzione idraulica del fiume Potenza in un tratto ricadente nel Comune di Recanati in una zona di rischio idrogeologico classificata dal PAI Regionale (Piano di Assetto Idrogeologico) R3.
I lavori consistono nella realizzazione di una palificata doppia in legname protetta al piede da una scogliera e nell'allargamento della sezione di deflusso nel tratto interessato.
Il secondo di importo pari ad € 131.413,69 consiste nel completamento di lavori di manutenzione idraulica e risanamento ambientale sempre del fiume Potenza nel tratto tra Potenza Picena e Recanati.
L'intervento si propone di realizzare il ripristino della preesistente sezione di deflusso del corso d'acqua tramite la pulizia dalla vegetazione che ha occluso il passaggio naturale del fiume.
L'Assessore Simone Livi si dice soddisfatto dei progetti approvati e degli investimenti che questa Amministrazione sta mettendo in campo in un settore davvero delicato e strategico per l'incolumità dei cittadini e per un sempre maggiore rispetto ambientale.
Livi fa presente che dopo un'attenta programmazione d'ora in avanti molti saranno gli interventi sui fiumi che presentano uno stato dell'arte non ottimale e che sarà questo un settore su cui concentrerà risorse ed attenzione.
