Ogni anno l'epilogo sembra essere lo stesso, e, questo, forse, sinonimo della qualità delle opere letterarie selezionate in grado di dividere pubblico e giuria. La maggioranza assoluta? Un utopia… quella relativa? L'ultima spiaggia.
Anche quest'anno i tre autori finalisti si sono contesi, fino all'ultimo, il primo posto. Le tacche rosse sul maxischermo del Teatro delle Api si illuminavano in sequenza ad ogni scheda aperta… ad ogni nome pronunciato: “Ascanio Celestini, Luigi Di Ruscio, Walter Siti e poi ancora Celestini, Di Ruscio, Di Ruscio, Celestini…”
Alla fine il testa a testa finale… poi l'allungo… e la conduttrice Alessandra Tomassini proclama il vincitore: è Ascanio Celestini, premiato dall'Assessore Provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno insieme agli Assessori alla Cultura dei Comuni di Porto Sant'Elpidio e Fermo Annalinda Pasquali e Mariantonietta Di Felice.
Tra letture degli incipit dei romanzi finalisti e di alcune pagine tratte da “Sipario Ducale” di Volponi, interpretate magistralmente dall'attore Ermanno Pacini, la serata è proseguita con la presentazione degli Autori al Pubblico. Siti, Di Ruscio, in collegamento telefonico da Oslo, e poi lui: Ascanio Celestini che a più riprese, con le sue battute, ha fatto sorridere il pubblico rispondendo alle domande della giuria tecnica che ha selezionato i libri composta da Enrico Capodaglio e Angelo Ferracuti
E proprio sulla comicità di Celestini, Enrico Capodaglio ha improntato la sua domanda riprendendo una frase di Giovina Volponi, moglie di Paolo, in cui diceva che noi italiani abbiamo il senso del comico ma non del ridicolo. Nel libro di Celestini, invece, si coniuga il comico con il ridicolo. Non si ride apertamente, perchè il ridicolo ha una tonalità drammatica,. ed il sorriso è un riso amaro.
Nel corso della serata è stato assegnato, anche il premio “Lettere ed Arti” , giunto alla sua II Edizione, che quest'anno è andato a Mario Dondero di cui è stato proiettato anche un audiovisivo dal titolo “Mario, non ci resta che l'amore” a cura del Circolo di Confusione e il Premio Impresa e Cultura giunto quest'anno alla sua V edizione ed assegnato a Eros Scarafoni dell'azienda agricola “Fontegranne” di Belmonte Piceno che si è distinta per aver coniugato professionalità, tradizione, innovazione e impegno sociale a favore delle popolazioni del Terzo Mondo.
Quest'anno il Premio oltre alla partecipazione dei Comuni di Porto Sant'Elpidio, Fermo, Altidona , della Provincia di Fermo e della Regione Marche, si fregiato anche del patrocinio del Comune di Urbino, Città Natale di Paolo Volponi, e già si parla di una futura collaborazione… ma questa è un'altra edizione!
Premio letterario 'Volponi': vince Celestini
Giovedì, 19 Novembre 2009 01:00 | Letto 2054 volte Clicca per ascolare il testo Premio letterario 'Volponi': vince Celestini Ogni anno lepilogo sembra essere lo stesso, e, questo, forse, sinonimo della qualità delle opere letterarie selezionate in grado di dividere pubblico e giuria. La maggioranza assoluta? Un utopia… quella relativa? Lultima spiaggia. Anche questanno i tre autori finalisti si sono contesi, fino allultimo, il primo posto. Le tacche rosse sul maxischermo del Teatro delle Api si illuminavano in sequenza ad ogni scheda aperta… ad ogni nome pronunciato: “Ascanio Celestini, Luigi Di Ruscio, Walter Siti e poi ancora Celestini, Di Ruscio, Di Ruscio, Celestini…” Alla fine il testa a testa finale… poi lallungo… e la conduttrice Alessandra Tomassini proclama il vincitore: è Ascanio Celestini, premiato dallAssessore Provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno insieme agli Assessori alla Cultura dei Comuni di Porto SantElpidio e Fermo Annalinda Pasquali e Mariantonietta Di Felice. Tra letture degli incipit dei romanzi finalisti e di alcune pagine tratte da “Sipario Ducale” di Volponi, interpretate magistralmente dallattore Ermanno Pacini, la serata è proseguita con la presentazione degli Autori al Pubblico. Siti, Di Ruscio, in collegamento telefonico da Oslo, e poi lui: Ascanio Celestini che a più riprese, con le sue battute, ha fatto sorridere il pubblico rispondendo alle domande della giuria tecnica che ha selezionato i libri composta da Enrico Capodaglio e Angelo Ferracuti E proprio sulla comicità di Celestini, Enrico Capodaglio ha improntato la sua domanda riprendendo una frase di Giovina Volponi, moglie di Paolo, in cui diceva che noi italiani abbiamo il senso del comico ma non del ridicolo. Nel libro di Celestini, invece, si coniuga il comico con il ridicolo. Non si ride apertamente, perchè il ridicolo ha una tonalità drammatica,. ed il sorriso è un riso amaro. Nel corso della serata è stato assegnato, anche il premio “Lettere ed Arti” , giunto alla sua II Edizione, che questanno è andato a Mario Dondero di cui è stato proiettato anche un audiovisivo dal titolo “Mario, non ci resta che lamore” a cura del Circolo di Confusione e il Premio Impresa e Cultura giunto questanno alla sua V edizione ed assegnato a Eros Scarafoni dellazienda agricola “Fontegranne” di Belmonte Piceno che si è distinta per aver coniugato professionalità, tradizione, innovazione e impegno sociale a favore delle popolazioni del Terzo Mondo. Questanno il Premio oltre alla partecipazione dei Comuni di Porto SantElpidio, Fermo, Altidona , della Provincia di Fermo e della Regione Marche, si fregiato anche del patrocinio del Comune di Urbino, Città Natale di Paolo Volponi, e già si parla di una futura collaborazione… ma questa è unaltra edizione!Ogni anno l'epilogo sembra essere lo stesso, e, questo, forse, sinonimo della qualità delle opere letterarie selezionate in grado di dividere pubblico e giuria. La maggioranza assoluta? Un utopia… quella relativa? L'ultima spiaggia.
Anche quest'anno i tre autori finalisti si sono contesi, fino all'ultimo, il primo posto. Le tacche rosse sul maxischermo del Teatro delle Api si illuminavano in sequenza ad ogni scheda aperta… ad ogni nome pronunciato: “Ascanio Celestini, Luigi Di Ruscio, Walter Siti e poi ancora Celestini, Di Ruscio, Di Ruscio, Celestini…”
Alla fine il testa a testa finale… poi l'allungo… e la conduttrice Alessandra Tomassini proclama il vincitore: è Ascanio Celestini, premiato dall'Assessore Provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno insieme agli Assessori alla Cultura dei Comuni di Porto Sant'Elpidio e Fermo Annalinda Pasquali e Mariantonietta Di Felice.
Tra letture degli incipit dei romanzi finalisti e di alcune pagine tratte da “Sipario Ducale” di Volponi, interpretate magistralmente dall'attore Ermanno Pacini, la serata è proseguita con la presentazione degli Autori al Pubblico. Siti, Di Ruscio, in collegamento telefonico da Oslo, e poi lui: Ascanio Celestini che a più riprese, con le sue battute, ha fatto sorridere il pubblico rispondendo alle domande della giuria tecnica che ha selezionato i libri composta da Enrico Capodaglio e Angelo Ferracuti
E proprio sulla comicità di Celestini, Enrico Capodaglio ha improntato la sua domanda riprendendo una frase di Giovina Volponi, moglie di Paolo, in cui diceva che noi italiani abbiamo il senso del comico ma non del ridicolo. Nel libro di Celestini, invece, si coniuga il comico con il ridicolo. Non si ride apertamente, perchè il ridicolo ha una tonalità drammatica,. ed il sorriso è un riso amaro.
Nel corso della serata è stato assegnato, anche il premio “Lettere ed Arti” , giunto alla sua II Edizione, che quest'anno è andato a Mario Dondero di cui è stato proiettato anche un audiovisivo dal titolo “Mario, non ci resta che l'amore” a cura del Circolo di Confusione e il Premio Impresa e Cultura giunto quest'anno alla sua V edizione ed assegnato a Eros Scarafoni dell'azienda agricola “Fontegranne” di Belmonte Piceno che si è distinta per aver coniugato professionalità, tradizione, innovazione e impegno sociale a favore delle popolazioni del Terzo Mondo.
Quest'anno il Premio oltre alla partecipazione dei Comuni di Porto Sant'Elpidio, Fermo, Altidona , della Provincia di Fermo e della Regione Marche, si fregiato anche del patrocinio del Comune di Urbino, Città Natale di Paolo Volponi, e già si parla di una futura collaborazione… ma questa è un'altra edizione!
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