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Si è svolta dal 24 al 26 ottobre presso il Centro Espositivo della Camera di Commercio di Chieti in Abruzzo, la 19^ edizione di Ecotur, l'appuntamento dell'anno più atteso per i professionisti del “Turismo VerdeBlu”.
La manifestazione ha visto partecipe anche il Sistema Turistico Locale “Monti Sibillini, Terre di Parchi e di Incanti”, presente con proprio ed apposito materiale promozionale allo stand della Regione Marche e al “Nature Tourist Workshop”, la sezione dedicata all'incontro tra domanda e offerta.
Un evento fieristico interamente dedicato al Turismo Natura, ed in particolar modo al turismo rurale, ai parchi naturali, ai borghi piu' belli d'Italia, al benessere, alla vacanza relax, alla vacanza attiva, al turismo culturale e a quello enogastronomico – “un'iniziativa alla quale – dice il Presidente del STL Pier-Giuseppe Vissani – per le risorse e la vocazione delle nostre aree e per l'eccellenze ambientali che ci caratterizzano quali il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la Riserva Naturale Statale di Abbadia di Fiastra e quella di Montagna di Torricchio, la nostra presenza ci è apparsa doverosa e scontata.”

 

Cinque consiglieri provinciali di Macerata sono stati chiamati dal presidente della Provincia, Franco Capponi, a collaborare con la stessa presidenza in qualità di referenti in determinate materie. Sono il consigliere Augusto Ciampechini per le politiche rivolte alla famiglia, il consigliere Pietro Cruciani per gli aspetti di interesse della Provincia correlati alla funzioni di area vasta in materia sanitaria, il consigliere Enzo Casadidio per la promozione ed il coordinamento delle attività di sostegno agli sport minori di discipline sportive associate al Coni. Inoltre i consiglieri Renzo Marinelli e Emanuele Crisostomi sono stati nominati referenti del Presidente per le problematiche della montagna e delle Comunità montane, rispettivamente, per quanto riguarda l'area dell'alta valle del Potenza e dell'Esino e l'area del Monti Azzurri.

L'affidamento di tale ruolo ad alcuni consiglieri – ha spiegato il presidente Capponi – è finalizzato a far scaturire approfondimenti, consigli e proposte per l'azione amministrativa della Presidenza della Provincia da parte di amministratori che in determinate materie hanno acquisito competenze ed esperienze specifiche.

Nella foto: Renzo Marinelli

- Il World Barista Championship (campionato del mondo dei barman) cambia sede, ma non cambia la macchina da caffé espresso con la quale i concorrenti di tutto il mondo dovranno cimentarsi per strappare il titolo all'inglese Davies Gwilym, vincitore lo scorso giugno ad Atlanta (Usa) con la “Aurelia” prodotta a Belforte del Chienti (Macerata). Sarà infatti ancora una macchina dell'industria marchigiana Nuova Simonelli a dover essere utilizzata per le prove dell'11° Campionato mondiale dei baristi che si svolgerà all'Olympia di Londra dal 23 al 25 giugno del 2010.
L'annuncio è stato dato a Milano, a margine dell'Host (Salone internazionale dell'ospitalità professionale), dal direttore esecutivo del WBC, l'americana di origine cinese Cindy Chang. E' intervenuto anche il presidente di Nuova Simonelli, Nando Ottavi, secondo il quale la scelta da parte degli organizzatori del Campionato è “il miglior riconoscimento all'impegno che la nostra azienda manifesta ormai da diversi anni nel campo dell'innovazione ed è un ennesimo successo per il Made in Italy, che continua a sapersi imporre nel mondo”. Testimonial alla presentazione del prossimo campionato di Londra e delle macchina “Aurelia” di Nuova Simonelli è stato il campione irlandese Stephen Morrissey, vincitore del titolo iridato nel 2008 a Copenaghen.

 

Nella foto, Nando Ottavi, Cindy Chiang e Stephen Morrissey alla presentazione a Milano del WBC di Londra
 

Il monitoraggio del servizio Discobus, organizzato dalla Provincia di Macerata con il supporto operativo e logistico del Contram di Camerino e la collaborazione dei Comuni, sta registrando un costante incremento di utlizzatori.
L'iniziativa, come è noto, consente ai giovani di recarsi nelle discoteche della costa con i mezzi pubblici. Il flusso dei passeggeri trasportati è in continuo incremento. Si registra una media di 320 persone trasportate ogni sabato sera, con circa 7-8 autobus che collegano le località dei comuni aderenti all'iniziativa con la costa.
Il servizio, che favorisce il minor utilizzo di mezzi privati e consente una maggiore sicurezza negli spostamenti – ha sottolineato l'assessore provinciale ai trasporti, Giorgio Bottacchiari - non solo ha riscontrato la massiccia adesione dei ragazzi della notte, ma ha trovato il consenso delle famiglie e delle istituzioni.
Anche il servizio estivo “Muoviti Sicuro”, che permette di viaggiare gratuitamente nei mesi di luglio ed agosto lungo la tratta Recanati - Porto Recanati – Loreto, ha riscosso quest'anno un grande successo. La media giornaliera dei passeggeri trasportati – ha riferito il presidente del Contram, Stefano Belardinelli - ha registrato un incremento di circa il 30%, con 152 passeggeri al giorno.
Questo ottimo risultato - fanno rilevare sia in Provincia che al Contram - è frutto della fattiva collaborazione tra aziende e istituzioni.

 

Nella foto, uno degli automezzi del servizio Discobus


 

I volontari del gruppo comunale della Protezione Civile di San Severino Marche sono nuovamente entrati in azione per risistemare alcuni angoli caratteristici della città. Questa volta hanno ripulito l'area adiacente la torre degli Smeducci ed la piazzetta antistante l'ingresso del Duomo antico di Castello al Monte che prossimamente ospiterà l'appuntamento con “Salvalarte”, promosso dal circolo “Il Grillo” di Legambiente con la collaborazione dell'Amministrazione comunale. Per l'edizione 2009 proprio di “Salvalarte” verrà infatti proposta un'apertura straordinaria del cantiere del Duomo che da pochi giorni è stato riattivato dal Comune dopo un braccio di ferro con la vecchia ditta che si era aggiudicata l'appalto dei lavori di ricostruzione.
Domenica 25 ottobre gli stessi volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, come si ricorderà, avevano ripulito la zona di ponte S. Antonio liberando il letto e le sponde del fiume Potenza dai vecchi tronchi d'albero e dai detriti accumulatisi a causa delle piene dei mesi scorsi.
“L'opera dei volontari – spiega l'assessore all'Ambiente e vice sindaco del Comune di San Severino Marche, Sante Petrocchi – è indispensabile. Il gruppo comunale della Protezione Civile anche in questo è insostituibile. Chi si è adoperato in questa come in altre occasioni particolari, sia in questi giorni che in passato, va ringraziato perché ha lavorato alacremente senza chiedere nulla in cambio. E questo è un gesto che non può che fare onore e di cui la cittadinanza intera dovrebbe andare fiera”.
 

Il Comune di Fabriano è il primo in Italia ad aver l'Attestato di Conformità alla Normativa UNI EN ISO 9001:2008 per il servizi “Progettazione Lavori Pubblici”, “Edilizia Privata”, “Ufficio Protocollo”.
L'attestato da parte dell'Ente certificatore IMQ – CSQ è stato consegnato stamane nell'Oratorio della Carità nel corso di un manifestazione a cui hanno preso parte, fra gli altri Renato Paoletti assessore alla Certificazione della Qualità, e il consulente Bruno Susio della “Sistema Susio srl” di Milano che ha supportato l'Amministrazione comunale nel progetto.
La certificazione è l'esito di un percorso già delineato nel programma di mandato del sindaco Sorci che si inserisce in un più ampio progetto di incremento della qualità dei servizi e che ha coinvolto, oltre ai servizi ora certificati, tutta la struttura comunale attraverso specifici interventi finalizzati a valorizzarne le professionalità e migliorane il funzionamento soprattutto in direzione dei “clienti” del Comune, vale a dire i cittadini utenti.
La formazione diffusa ha interessato 140 dipendenti comunali, circa il 70 per cento del totale del personale.
La certificazione oggi ottenuta dal Comune di Fabriano è la conseguenza di una fase formativa dei dipendenti e, successivamente, di una fase ispettiva dell'Ente certificatore che provvederà, ora, anche a verificare il mantenimento della qualità.
Il “Progetto Qualità” prevede ulteriori tappe di qualificazione e certificazione verso altri servizi comunali.
 

“Lo sport è una palestra di vita che aiuta a migliorare le nostre qualità, dandoci più forza e coraggio per affrontare la vita di ogni giorno all'interno della nostra comunità”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha salutato questa mattina le centinaia di studenti della scuola primaria e secondaria, provenienti da tutto il territorio regionale, riuniti al Palarossini di Ancona per la quarta edizione della manifestazione “Sport + Sport”.
“Se fai più sport e mangi sano, vivi meglio e più a lungo”: questo il messaggio che la Regione, che ha organizzato l'evento, intende lanciare ai giovani. “L'obiettivo – ha spiegato l'assessore regionale agli Impianti e infrastrutture sportive, Lidio Rocchi – è quello di avvicinare i giovanissimi alla pratica di una disciplina sportiva perché lo sport favorisce la formazione di una personalità armonica ed equilibrata, invita alla competizione sana e all'accettazione delle sconfitte e pone le basi per un'apertura a valori più alti come la partecipazione sociale, l'integrazione culturale, il senso di appartenenza a una comunità”.
A fare da testimonial a questo messaggio sono stati importanti campioni sportivi italiani e marchigiani presenti al Palarossini, dove hanno dato prova della loro abilità con brevi esibizioni, a cominciare da Igor Cassina, oro alle Olimpiadi di Atene 2004 nella sbarra, e ancora: Alessandro Corona, 5 volte mondiale di canottaggio; Giorgio Farroni, campione mondiale di ciclismo CIP; i fratelli Elisa e Michele Di Francisca, rispettivamente campione mondiale ed europeo di fioretto; Andrea Cionna, primatista mondiale della maratona CIP; Carlo Mattioli, campione nella marcia; Annalisa Graziosi, argento ai mondiali di pattinaggio; Leonardo Isolani, già campione europeo di automobilismo; Sabrina Moretti ed Elena Maria Stark, atlete del tennistavolo; Giovanna Fioretti, campionessa di tennis; Giulia Lattanzi, campionessa di atletica leggera; giocatrici dell'Ancona Basket e dell'Edilcost Volley (Serie A); Nikolas Belfioretti e Priscilla Binci, giovani campioni di Judo; Paola Lodolini, già campionessa italiana di tiro con l'arco.
“Oggi – ha detto il presidente Spacca – prendo l'impegno a prestare più attenzione per le scuole e per l'organizzazione di attività sportive negli istituti scolastici. E' una promessa solenne non da politico ma da marchigiano e i marchigiani mantengono sempre le promesse”.
“Lo spirito sportivo – ha poi continuato Spacca – è una fusione di coscienza e di cuore. Questi campioni lo dimostrano. Promuovere lo sport significa quindi dare quello sprint, quella marcia in più per vivere tutti in maniera migliore, convinti che siamo un'unica grande comunità”.
Le Marche, del resto, figurano al quinto posto nella classifica italiana delle regioni meglio dotate dal punto di vista sportivo. Questo è il risultato della politica e del lavoro svolto sul territorio, dove sono presenti 2.600 società sportive, con 156.000 tesserati (suddivisi in 90.000 praticanti, 32.000 iscritti ai Centri di Avviamento allo Sport e 30.000 agli Enti di Promozione Sportiva). In tutto si contano poi 5.000 tecnici e 15.000 dirigenti sportivi.
Per comprendere meglio quali siano le esigenze dei ragazzi è stato chiesto loro di compilare un questionario; le risposte fornite saranno utilizzate per meglio orientare le politiche regionali in materia di sport. Al termine della manifestazione è stata donata l'agenda sportiva del 2010 con un quadro della realtà sportiva regionale, attraverso una sintesi dei risultati conseguiti dai vari campioni, ricordati nel giorno dei loro compleanni, e attraverso un elenco delle discipline praticabili nelle Marche.
Particolare attenzione alla componente salutistica è stata posta anche nella scelta della merenda che è stata offerta ai ragazzi: si tratta infatti di mele biologiche provenienti dai frutteti marchigiani. (s.g.)
 

“Una mostra imprevedibile, quasi impossibile, tanto più straordinaria tanto più impossibile, perché è realizzata da un piccolo centro come Caldarola” aveva detto Vittorio Sgarbi in conferenza stampa in occasione dell'inaugurazione. La mostra ora è giunta quasi alla fine riscuotendo un grandissimo successo.
Una mostra di successo registra un numero di visitatori elevato, lascia il pubblico entusiasta, fornisce emozioni, incuriosisce, fa parlare. Tutto questo è il caso de Le Stanze del Cardinale. Più di 20.000 visitatori, una grande presenza di arrivi da fuori regione con un buon numero anche di stranieri. Un libro presenze con commenti entusiasti. E non a caso allora anche la scelta di dare ulteriore respiro alla mostra tenendola aperta ancora tre giorni in più, cioè fino a domenica 15 novembre.
Una mostra di successo però non è scontato che sia anche una mostra che soddisfa e stimola i critici, gli studiosi, che apra nuove prospettive di studio, che spinga più avanti la ricerca.
Anche in questo caso invece Le Stanze del Cardinale ha raggiunto l'obiettivo. Da subito infatti la mostra non solo ha aperto questioni critiche ma ha lasciato intravedere nuovi sviluppi di ricerca e in futuro anche nuove ipotesi espositive.
Mettere sul tavolo le problematiche aperte, raccogliere le idee, organizzarle e discuterne è l'obiettivo della giornata di studi di domenica 1 novembre che vede la presenza di studiosi di altissimo profilo, specialisti che non è facile e frequente trovare riuniti insieme per un dibattito così articolato e ricco di spunti.
I relatori, infatti, prendendo lo spunto dai saggi presenti in catalogo (edito da Silvana Editoriale) entreranno nel vivo di problematiche ancora aperte, le quali si prestano a nuovi sviluppi di ricerca e studi grazie alla pista tracciata dai documenti d'archivio. Ad aprire gli interventi una fine studiosa, grande esperta di arte dell'Italia settentrionale dal Cinque al Settecento come Mina Gregori. Le relazioni che seguiranno verteranno principalmente sugli interessi collezionistici di Giovanni Battista Pallotta, con una particolare predilezione per Mattia Preti, artista presente in molte collezioni cardinalizie, avanzando nuove indagini sul fronte della storia del collezionismo (relazione di Giorgio Leone). Sarà invece l'aspetto iconografico di Damone e Pizia (il capolavoro del Guercino custodito a Palazzo Rospigliosi, opera gentilmente ed eccezionalmente concessa in prestito dalla Coldiretti), che per la storia dell'arte rappresenta un unicum nella produzione dell'artista, a spingere il dibattito verso nuovi risvolti archivistici che conducono verso altri personaggi della famiglia Pallotta, in particolare Gugliemo Pallotta, anche lui orientato verso un collezionismo di qualità il cui portato artistico reca identità (relazione di Antonio D'Amico). Ancora più chiaro risulterà dalla discussione che il versante bolognese rappresenta per i Pallotta un consolidamento del loro prestigio nobiliare e politico che si orienta verso un centro nevralgico della Chiesa, nel secolo successivo alla grande Riforma (relazione di Eugenio Riccomini). Ancora ricco è il parterre di ospiti coordinati da un fine conoscitore ed estimatore di Caravaggio come Maurizio Marini.
Le relazioni e gli interventi della tavola rotonda, dunque non sono indirizzati a fornire certezze e punti fermi sulla grande stagione collezionistica di casa Pallotta, ma un contributo e un incentivo alla ricerca suggerendo nuovi spazi e prospettive per consentire aperture di orientamento agli studi, non solo sul fronte marchigiano, ma anche su quello nazionale.

ll magnifico Rettore dell'università di camerino Fulvio Esposito ,ha dichiarato ufficialmente aperto il "luminoso" 674° anno accademico dell'Università "instancabile "; è questo l'aggettivo scelto quest'anno per caratterizzare l'Università di Camerino.
Presso il teatro Filippo Marchetti ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione alla presenza di Mario Calabresi, direttore del quotidiano "La Stampa".
Dopo gli interventi dei rappresentanti degli studenti, dei dottorandi stranieri, del personale docente e del rappresentante del personale tecnico/amministrativo, il rettore Fulvio Esposito, nella sua relazione, ha posto l'accento sulla nuova "Governance" dell'ateneo che, basata sull'autonomia responsabile, fa sì che il "merito" venga considerato come criterio unico di riferimento.
"L'Università che vogliamo...Per spingere la notte più in là.." il tema scelto per festeggiare il "compleanno"dell'Università di Camerino, riempito con una profonda riflessione sul mondo universitario  richiamando il penultimo libro di Mario Calabresi, giornalista scrittore e figlio del commissario Luigi Calabresi assassinato dal terrorismo nel 1972.
"Il nostro compito è quello di spingere più in là la notte del pessimismo e della rassegnazione -ha detto il Rettore Esposito-l'Università di Camerino ci sta provando, sta puntando su qualità, ricerca, didattica, servizi agli studenti, internazionalizzazione."
"Ogni mattina-ha continuato il Rettore-quando entriamo nel nostro posto di lavoro, insieme agli studenti della nostra Università, sappiamo che lì nelle aule, negli uffici, stiamo costruendo il futuro; per questo non possiamo essere portatori di un pensiero negativo, ma dobbiamo trasmettere la certezza che le cose possono cambiare, che il cambiamento dipende in primo luogo da noi.
Sulla stessa linea l'intervento di Mario Calabresi. "Viviamo in tempi difficili, ma anzichè farci paralizzare dall'ansia e dal pessimismo -ha detto il Direttore de "La Stampa"- possiamo provare a vedere le cose sotto un altro punto di vista. La trasformazione è un pericolo, ma è un'opportunità"
La crisi, richiamando J.F.Kennedy e gli ideogrammi cinesi con cui è scritta questa parola, contiene in sè la "paura", ma anche la "possibilità".

Il pomeriggio del 28 ottobre 2007 monsignor Francesco Giovanni Brugnaro prendeva ufficialmente possesso della sua sede arcivescovile di Camerino – San Severino Marche. Il 28 ottobre 2009 mons. Brugnaro ricorda e festeggia questa data così importante. Due anni di cammino durante i quali l'arcivescovo ha voluto incontrare tutti in tutte le realtà della sua vasta diocesi.

 

Eccellenza, è possibile tracciare un primo bilancio?

 

Ringrazio vivamente il Signore perché la festosità dell'ingresso, direi quasi memorabile, mi ha permesso in questi due anni di rendermi conto di come nella diocesi siano presenti tantissime risorse che hanno bisogno di essere rinvigorite e messe in sinergia. Ho incontrato le comunità parrocchiali più piccole come quelle più grandi e insieme mi sono preoccupato anche di incontrare le autorità e la componente civile così da individuare il tipo di sinergia che esiste, pur nella distinzione dei ruoli, tra le due comunità.  

 

La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Lei sta cercando di accontentare il più possibile tutte le comunità, ma in alcuni casi ci sono state delle contestazioni provenienti anche da ambienti vicini alla chiesa. Perché e che cosa si può fare?

 

Credo che, al di là di quella che chiamo la biografia personale di ogni nostra esperienza cristiana e di fede, ciascuno di noi può essere legato ad un sacerdote che lo ha aiutato nella sua crescita; molti sacerdoti hanno anche iniziato opere impegnative, come scuole o altro. Tuttavia dobbiamo accogliere gli insegnamenti del Concilio Vaticano II, secondo cui, pur sempre nel rispetto dell'età, il sacerdote deve essere educato a servire tutta la Chiesa, cioè disposto al cambiamento sia per rinnovare il suo metodo pastorale sia impedire alla gente di assumere un cliché di ripetizione del proprio cammino. Inoltre non va dimenticata la nostra situazione sociologica, per cui tutti siamo invitati a comprendere quali sono le urgenze, a lavorare insieme. Quindi dobbiamo ripensare le nostre realtà vicariali e parrocchiali secondo le risorse delle persone che abbiamo, in maniera da non far mancare soprattutto ai giovani le risorse educative, di catechesi, di preparazione ai sacramenti di cui hanno necessità.

 

Fin dal primo giorno lei ha voluto puntare sull'evangelizzazione e sui giovani…

 

Ho fatto quasi 40 incontri con i giovani, girando in maniera tale che le difficoltà di spazio o di altro genere non potesse essere una ragione che impedisse ai giovani, convocati dalla Parola, di incontrarsi tra loro e lentamente essere responsabili dei più piccoli. Tutto ciò in funzione di aiuto alle famiglie. Il problema educativo – sta dicendo la Chiesa, in particolare in Italia, è un problema urgente che tutti dobbiamo comprendere. Bisogna essere accanto ai giovani in maniera operativamente credibile. Una credibilità che ha due risvolti, quello religioso e quello di maturarli nella responsabilità morale. E' questo il nostro compito: formare buoni cristiani e onesti cittadini. 

 

 

C'è sempre una luce accesa nella sua stanza la sera tardi e il mattino presto.

Lei si sta spendendo molto per la diocesi e lo fa con fatica, ma anche con soddisfazione…

 

C'è tanta gente che mi vuole bene, tanti sacerdoti che mi venerano e mi domando davanti al Signore quale merito possa averne io. Umanamente certamente nessuno, ma è il dono di dover presiedere la comunità cristiana nel nome degli Apostoli e nel nome di Gesù Cristo. Credo sia importante capire che il cammino che percorriamo è quello che il Papa ci indica da due anni: ascoltare la Parola di Dio, creare condizioni di ascolto e pensare che il rinnovamento pastorale non viene tanto dall'aggiornamento puramente metodologico del far catechesi, quanto dal rassicurarci che il contenuto della nostra fede sia un contenuto biblico.

 

 

(nell'audio allegato l'intera intervista a mons. Brugnaro)

 

 

 

 

 

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