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Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, e l'assessore comunale allo Sport, Gianpiero Pelagalli, hanno ricevuto nella sala del Consiglio del Municipio una delegazione della Nazionale italiana dell'Aibes, l'Associazione Italiana Barman e Sostenitori, accompagnata dal consigliere nazionale per Marche, Abruzzo e Molise, Carlo Del Duca, e dal rappresentante di zona, il settempedano Giuseppe Piccioni, titolare del Pino's Bar.
In questi giorni i calciatori della Nazionale Aibes sono ospiti della nostra regione dove stanno svolgendo un ritiro di preparazione in vista di un triangolare organizzato in occasione del prossimo concorso nazionale di Sorrento.
Fondata nel 1949 per iniziativa del conte Antonio Spalletti Trivelli, l'associazione è aperta a tutti i barman ed a tutti coloro che conoscono e studiano i problemi relativi alla conduzione del bar in tutte le sue dimensioni, con particolare riferimento ai suoi influssi sugli aspetti sociali del tempo libero e del turismo.
“Il messaggio dell'Aibes è chiaro – spiega l'assessore comunale allo Sport, Gianpiero Pelagalli – ed in particolar modo si rivolge ai giovani cercando di insegnare loro che si può bere senza ubriacarsi e che si possono apprezzare le caratteristiche di un buon drink. Grazie alla sua Nazionale di calcio, l'Aibes incontra i ragazzi nel luogo che essi frequentano di più, lo stadio, ed unisce così al messaggio positivo che intende trasmettere anche gli alti valori dello sport”.
“Dobbiamo impegnarci con tutti i mezzi e con tutte le nostre forze – ha invece sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, a margine dell'incontro – affinché le nuove generazioni comprendano i danni che può causare l'abuso degli alcolici. I messaggi che trasmette l'Aibes, con i suoi rappresentanti, vanno in questa direzione”.

 

 

Nella foto: l'incontro nella sala del Consiglio
 

Successo e grande interesse, oltre ogni aspettativa, per le tipicità maceratesi presentate in Trentino. Con il sostegno della Provincia di Macerata, uno stand dei prodotti del territorio maceratese è stato allestito a Borgo Valsugana (Trento) dall'Associazione produttori della provincia di Macerata, “Tipico Maceratese”. L'occasione è stata la manifestazione “I gusti della Via Claudia”, un evento finalizzato a far conoscere ed apprezzare le peculiarità enogastronomiche. Lo stand maceratese è stato l'unico del centro Italia presente nelle località trentina ed i produttori aderenti alla neonata Associazione “Tipico Maceratese” si sono distinti per la loro modalità di preparazione dei prodotti altamente tradizionale e, soprattutto, controllata. L'evento, al quale per l'Amministrazione provinciale è intervenuto l'assessore Giorgio Giorgi, ha avuto due parti principali: una legata alla degustazione e divulgazione dei prodotti selezionati presenti; l'altra, invece, vero e proprio expò di nicchia con un'accuratissima selezione di produzioni. Da Macerata sono state presentate farine di granoturco, ceci e farina di ceci, orzo perlato, lenticchie, zuppa di legumi, orzo, tagliatelle d'orzo, ed inoltre le tipicità di formaggi, salumi (in primo piano il ciauscolo), dolci, vini ed oli, tra cui i monovarietali leccino, orbetana e mignola fatti assaggiare sotto la guida di Barbara Alfei dell'Assam Marche.
Le produzioni della nostra provincia hanno fatto da ingredienti alla serata degustazione presentata da Marco Costarelli e coordinata in cucina dall'Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli con lo chef Luca Facchini e dal sommelier Gianfilippo Grasselli per la scelta dei vini. Da Visso, Giorgio Calabrò ha portato la sua “sella di maiale”, apprezzata anche da importanti produttori di salumi trentini presenti all'evento
Nell'occasione il presidente di Tipico Maceratese, Dionisio Bertini, ha ricordato le motivazioni che lo hanno portato a poter siglare un accordo di amicizia con la Valsugana nel segno di uno scambio di sapori e di tutela reale e genuina dei valori dell'agricoltura di qualità e della tutela delle identità enogastronomiche locali.
L'assessore provinciale Giorgi ha invitato i produttori e gli amministratori locali trentini a restituire la visita nel 2010 in provincia di Macerata, proponendo di ampliare la collaborazione tra i due territori anche in altri settori economici e culturali.


Nella foto, lo stand dei prodotti tipici maceratesi a Borgo Valsugana
 

I reperti archeologici che stanno venendo alla luce in Piazza Cavour, nel cuore del centro storico, dimostrerebbero che Camerino, già nel II secolo a.C. era un grosso ed importante centro. Lo ha affermato la funzionaria di zona della Sovrintendenza per i beni archeologici delle Marche, Mara Silvestrini, effettuando un nuovo sopralluogo nel cantiere di Piazza Cavour. “Ci sono varie stratificazioni che testimoniano passaggi importanti della storia di questa città che, come sappiamo, nel IV secolo strinse una alleanza con i romani” – ha spiegato la studiosa. Ed è proprio al periodo romano che risalirebbero i reperti più importanti: “Stiamo indagando e per adesso non possiamo offrire certezze – ha affermato la dottoressa Silvestrini – Ma l'impressione è che i reperti trovati nel lato opposto a quello che ospita la cattedrale possano avere grande rilevanza. e' una scoperta che, lo ribadisco, va verificata, ma che potrebbe risultare preziosa nella ricostruzione della storia di questa città”. Per questo, gli esperti hanno concordato con l'amministrazione comunale di proseguire con le indagini, anche se per un periodo limitato di tempo.
“Entro una settimana – ha affermato il sindaco Dario Conti – si dovrà prendere una decisione definitiva. Si procederà quindi per sette giorni ad ulteriori studi e, poi, la parte destinata al transito dei veicoli sarà richiusa, così da ultimare i lavori. Resterà aperta, invece, un'altra parte del cantiere, dove si scaverà ancora e che, se ne varrà la pena, resterà visibile. Chiedo pazienza ai camerinesi”.

 

Grave incidente sul lavoro accaduto a Caldarola, in località Collarsone, nella mattinata di lunedì, nel quale è rimasto ferito un pensionato sessantreenne di Serrapetrona. Paolo Botta, questo il nome del pensionato, stava lavorando, insieme al genero, al trasporto di alcune balle di fieno quando è stato colpito da una rotoballa, del peso di circa 4 quintali, accidentalmente caduta dal fienile nella quale era riposta. Soltanto il pronto intervento del genero, che resosi conto di quanto stava accadendo, ha urlato al suocero di spostarsi, ha impedito che l'incidente avesse conseguenze peggiori. Paolo Botta, sempre rimasto cosciente, è stato prontamente soccorso dal personale del 118 e trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove i medici, pur riservandosi la prognosi, si sono mostrati cautamente ottimisti.

L'Azione Cattolica Italiana della Parrocchia Santa Maria di Moie e il Centro Sportivo Italiano, comitato provinciale di Ancona con il patrocinio del Comune di Maiolati Spontini e in collaborazione con il Caffè Letterario di Moie e l'associazione Gianni e Valerio, Lotto per la vita propongono la “RI-PARTITA DELLA VITA - Quando lo sport aiuta a vivere”. La manifestazione vuole creare un gemellaggio con due centri giovanili di Pizzoli e Montereale vicino L'Aquila e aiutare i giovani nella ricostruzione dei loro oratori. I giovani abruzzesi potranno vedere di nuovo in funzione l'oratorio del paese grazie a una gara di solidarietà ma potranno anche vivere una nuova esperienza, dopo il dramma del terremoto: sperimentare la vicinanza e la solidarietà di tante persone e condividere il loro disagio e la loro speranza.

Il programma:

Venerdì 23 ottobre alle 20 a Moie presso la Biblioteca La Fornace, proiezione del film "Alla Luce del Sole" sulla vita di don Pino Puglisi, giovane prete assassinato dalla mafia per aver voluto istituire un oratorio parrocchiale che togliesse i ragazzi dalla droga e dalla prostituzione. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione di Luca Zngaretti, attore protagonista, e guidata da Michele Contadini, presidente diocesano dell'Azione Cattolica.

Sabato 24 ottobre alle ore 15,30 a Moie, Stadio Mauro Pierucci, triangolare di calcio tra la squadra “Hai visto mai” capitanata da Luca Zingaretti e con il calciatore Flavio Falzetti, “Vecchie e Giovani promesse” e una squadra di ragazzi abruzzesi degli oratori. La partita sarà preceduta dalla musica de “I Provetta” e dalle coreografie di giovani danzatrici. Parteciperà anche la presidente della provincia de L'Aquila.

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Beatrice Testadiferro

Ancora non si è spento l'eco dell'evento che, lo scorso 9 agosto, ha visto presenti le telecamere di Rai 1 al Santuario di Macereto per la trsmissione in diretta della celebrazione della S. Messa in occasione del centenario del miracolo di Macereto. Al regista Rai Dino Cecconi abbiamo rivolto alcune domande

Una trasmissione che ha avuto eco non solo in Italia...

E' vero, perchè è una trasmissione seguita anche in diversi paesi dell'Europa, del Sud America, dell'Australia e gli italiani che vivono all'estero tengono moltissimo a seguire questo programma.

Anche lei che ha guidato le riprese della trasmissione è rimasto incantato.

In verità per l'occasione ho utilizzato una qualità di registrazione digitale che determina immagini eccezionali. Siamo anche stati fortunati ad aver effettuato le registrazioni durante splendide giornate di sole. Un grande risalto lo hanno avuto gli affreschi di Simone De Magistris che, anche io, poche volte avevo avuto l'occasione di ammirare.

Lei ha voluto con insistenza questa messa in diretta televisiva.

L'idea di una messa trasmessa da Macereto l'ebbi alcuni anni fa quando curai la regia della messa da Appennino. Essendo io, tra l'altro, l'incaricato regionale delle comunicazioni sociali e dovendo suscitare le richieste di tal genere, mi piacerebbe molto ripetere questa esperienza in un'altra città, magari Camerino; penso sia bella l'idea di una messa con gli studenti, visto che Camerino è essenzialmente una città universitaria.


 

“Le stanze del cardinale”, l'esposizione di Caldarola, curata da Vittorio Sgarbi, ha festeggiato il 20,000 visitatore. Il fortunato è il Generale Vincenzo Poli (nella foto con il catalogo in omaggio in mano), referente della Delegazione del FAI di Ascoli Piceno.
Un successo che sembra distinguersi non solo nel panorama regionale ma in quello nazionale dove invece le entrate alle mostre e la spesa complessiva nel settore dell'arte e della cultura hanno subito delle flessioni.
Probabilmente la ricetta di questo successo, oltre ai due Caravaggio e ad una sfilza di altri grandi artisti, sta anche in una proposta articolata e varia, ricca di spunti anche oltre l'arte e capace quindi di attrarre visitatori amanti in generale del bello e anche curiosi di novità come per esempio il menù d'epoca. Preziosi infine gli orari ampi e insoliti che hanno fatto sì che tutti i fine settimana si potesse visitare la mostra.
Senza dimenticare la carica di suggestione e fascino offerta dal castello, tanto più quando le visite sono state in notturna.
 

Nell'ambito delle numerose attività di ricerca e di confronto del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Macerata è stato inaugurato martedì 13 ottobre un nuovo ciclo di visite aziendali denominato “Storie d'impresa, le eccellenze del nostro territorio raccontate dai protagonisti”.

“Storie d'imprese è un'attività” – ha esordito nei saluti iniziali Lucia Dignani Presidente dei Giovani imprenditori maceratesi – “che intende coinvolgere i giovani imprenditori e presentare loro le realtà industriali della nostra provincia che si sono distinte nel panorama nazionale ed internazionale”.

La Nuova Simonelli di Belforte del Chienti ha ospitato il primo incontro del nuovo ciclo di visite; l'azienda è leader mondiale nel mercato delle macchine professionali per caffè espresso e diretta dall'attuale presidente di Confindustria Macerata, Nando Ottavi, che ha accettato con orgoglio la proposta di inaugurare questo ciclo di visite aziendali dedicate ai giovani imprenditori e di mettere a disposizione la propria esperienza per far crescere il tessuto imprenditoriale della nostra provincia.

Ad accogliere i venticinque giovani imprenditori, oltre al presidente Ottavi e al vicepresidente Sandro Feliziani, anche il direttore commerciale, Cosimo Libardo, e il direttore marketing, Maurizio Giuli.

L'incontro presso la Nuova Simonelli, suddiviso in una visita agli impianti produttivi e di ricerca e sviluppo e una parte di presentazione dell'azienda, ha evidenziato come la Nuova Simonelli, attraverso gli investimenti in innovazione, nuove tecnologie e ricerca e l'internazionalizzazione sia diventata una forte realtà industriale anche grazie a un'oculata e attenta gestione.

In sintesi i giovani imprenditori hanno potuto notare come l'internazionalizzazione non sia ad esclusivo appannaggio delle imprese di grandi dimensioni. Soprattutto in un Paese come l'Italia, e nella nostra provincia dove le piccole e medie imprese rappresentano il tessuto portante del sistema economico e in cui esiste un'elevata propensione al commercio internazionale, il tema dell'internazionalizzazione delle imprese di piccole e medie dimensioni assume un notevole interesse.

La visita in un'azienda che ha fatto di tale politica una delle armi vincenti è stata per i giovani imprenditori, coinvolti in tale processo, un forte stimolo per la loro attività.
 

Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna, ad Appignano, “Leguminaria”, manifestazione volta alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi - che i commensali portano a casa con sé a fine pasto - e accompagnati da un ottimo Rosso Piceno.
La rassegna è organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che l'ha inserita nel progetto “Fiera Diffusa”, nato con l'intento di valorizzare ed armonizzare le iniziative e le eccellenze presenti nel territorio.
A sottolineare il sostegno delle istituzioni, alla presentazione di Leguminaria 2009 all'interno dell'Azienda Agricola Villa Forano sono intervenuti per la Provincia di Macerata il presidente Franco Capponi e l'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi. Per la Regione era presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli. La manifestazione si avvale, infatti, anche del contributo della Regione Marche, promotrice di uno studio per il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano (Comune Bandiera Verde Agricoltura). Grazie a questo studio è stata realizzata ad Appignano una produzione unica e di alta qualità di un particolare tipo di fagiolo che, avendo una granella color zolfo, è stato chiamato 'Solfi''. E' caratterizzato da una buccia sottilissima e presenta un'alta digeribilità. La ricerca, finanziata dal Servizio internazionalizzazione, cultura, turismo e commercio della Regione, e sviluppata in quattro anni dal dott. Valentino Ferrari, direttore del Cra-Ora Orticoltura di Monsanpolo del Tronto, ha consentito di migliorare sensibilmente la produttività del cece denominato 'Quercia' e della "Roveja" con incremento dei margini economici per i coltivatori.
Per questa settima edizione della rassegna è stata annunciata una novità: “Aspettando Leguminaria”. Nelle osterie del centro storico dai nomi fantasiosi ( “Il rifugio di fatine e folletti”, “La grotta dei pirati”, “L'osteria del Bellente”, “L'isola de piazza”, “La taverna degli innamorati”, “La loggia del re”, “Ri... trovo l'amore”, “Il covo delle femmine”) il visitatore, orientato dai sommelier Enzo Gironella e Cesare Lapadula, ogni sera alle 18 e alle 19 potrà degustare vini doc con assaggi di roveja.
Sapori d'altri tempi che, in una suggestiva atmosfera del passato, complice la partecipazione attiva della Pro Loco, dell'Avis di Appignano e dei Maestri Vasai, i visitatori potranno riscoprire venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cena, dalle 19, e domenica 18 ottobre anche a pranzo, dalle 12. Ed ancora, mostre e mercatini, musicanti e cantastorie, spettacoli per tutti i gusti. Info e programma su: www.leguminaria.it
 

La prima gara del Campionato Italiano Classe “A” di Danza Sportiva si terrà sabato e domenica prossimi, 17 e 18 ottobre, a Fabriano.
Il Palaguerrieri, quindi, dopo i forti successi di pubblico in analoghe, recenti manifestazioni, vedrà ancora una volta molte centinaia di coppie – oltre ottocento - provenienti da tutta Italia danzare per aggiudicarsi i punteggi più alti in vista delle successive competizioni.
Il programma della due giorni è particolarmente intenso. I danzatori, infatti, si ritroveranno fin dalle ore 8 del mattino di sabato per ritirare i numeri di gara; una operazione che richiede molto tempo visto l'alto numero di partecipanti.
Alle ore 9.00 sarà dato il via alle Danze Latino Americane nelle varie classi di età. Alle ore 13.00 sarà la volta delle Danze Standard che proseguiranno alle ore 15.00 dopo l'intervallo per il pranzo.
La maratona di danza proseguirà anche nella giornata di domenica sempre a partire dalle ore 9.00 e proseguirà fino al tardo pomeriggio.
L'ingresso è gratuito a tutto la manifestazione.
E' presumibile che, come per precedenti gare di Campionato, saranno oltre duemila le persone che raggiungeranno Fabriano nel fine settimana poichè oltre ai milleseicento danzatori saranno presenti, esponenti della Federazione Danza Sportiva nonché accompagnatori degli atleti/danzatori.

In allegato foto di repertorio relativa ad una recente manifestazione al PalaGuerrieri
 

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