Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna, ad Appignano, “Leguminaria”, manifestazione volta alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi - che i commensali portano a casa con sé a fine pasto - e accompagnati da un ottimo Rosso Piceno.
La rassegna è organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che l'ha inserita nel progetto “Fiera Diffusa”, nato con l'intento di valorizzare ed armonizzare le iniziative e le eccellenze presenti nel territorio.
A sottolineare il sostegno delle istituzioni, alla presentazione di Leguminaria 2009 all'interno dell'Azienda Agricola Villa Forano sono intervenuti per la Provincia di Macerata il presidente Franco Capponi e l'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi. Per la Regione era presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli. La manifestazione si avvale, infatti, anche del contributo della Regione Marche, promotrice di uno studio per il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano (Comune Bandiera Verde Agricoltura). Grazie a questo studio è stata realizzata ad Appignano una produzione unica e di alta qualità di un particolare tipo di fagiolo che, avendo una granella color zolfo, è stato chiamato 'Solfi''. E' caratterizzato da una buccia sottilissima e presenta un'alta digeribilità. La ricerca, finanziata dal Servizio internazionalizzazione, cultura, turismo e commercio della Regione, e sviluppata in quattro anni dal dott. Valentino Ferrari, direttore del Cra-Ora Orticoltura di Monsanpolo del Tronto, ha consentito di migliorare sensibilmente la produttività del cece denominato 'Quercia' e della "Roveja" con incremento dei margini economici per i coltivatori.
Per questa settima edizione della rassegna è stata annunciata una novità: “Aspettando Leguminaria”. Nelle osterie del centro storico dai nomi fantasiosi ( “Il rifugio di fatine e folletti”, “La grotta dei pirati”, “L'osteria del Bellente”, “L'isola de piazza”, “La taverna degli innamorati”, “La loggia del re”, “Ri... trovo l'amore”, “Il covo delle femmine”) il visitatore, orientato dai sommelier Enzo Gironella e Cesare Lapadula, ogni sera alle 18 e alle 19 potrà degustare vini doc con assaggi di roveja.
Sapori d'altri tempi che, in una suggestiva atmosfera del passato, complice la partecipazione attiva della Pro Loco, dell'Avis di Appignano e dei Maestri Vasai, i visitatori potranno riscoprire venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cena, dalle 19, e domenica 18 ottobre anche a pranzo, dalle 12. Ed ancora, mostre e mercatini, musicanti e cantastorie, spettacoli per tutti i gusti. Info e programma su: www.leguminaria.it
'Leguminaria', alla riscoperta del piatto povero
Martedì, 13 Ottobre 2009 02:00 | Letto 2226 volte Clicca per ascolare il testo 'Leguminaria', alla riscoperta del piatto povero Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna, ad Appignano, “Leguminaria”, manifestazione volta alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi - che i commensali portano a casa con sé a fine pasto - e accompagnati da un ottimo Rosso Piceno. La rassegna è organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che lha inserita nel progetto “Fiera Diffusa”, nato con lintento di valorizzare ed armonizzare le iniziative e le eccellenze presenti nel territorio. A sottolineare il sostegno delle istituzioni, alla presentazione di Leguminaria 2009 allinterno dellAzienda Agricola Villa Forano sono intervenuti per la Provincia di Macerata il presidente Franco Capponi e lassessore allagricoltura, Patrizio Gagliardi. Per la Regione era presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli. La manifestazione si avvale, infatti, anche del contributo della Regione Marche, promotrice di uno studio per il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano (Comune Bandiera Verde Agricoltura). Grazie a questo studio è stata realizzata ad Appignano una produzione unica e di alta qualità di un particolare tipo di fagiolo che, avendo una granella color zolfo, è stato chiamato 'Solfi''. E' caratterizzato da una buccia sottilissima e presenta un'alta digeribilità. La ricerca, finanziata dal Servizio internazionalizzazione, cultura, turismo e commercio della Regione, e sviluppata in quattro anni dal dott. Valentino Ferrari, direttore del Cra-Ora Orticoltura di Monsanpolo del Tronto, ha consentito di migliorare sensibilmente la produttività del cece denominato 'Quercia' e della "Roveja" con incremento dei margini economici per i coltivatori. Per questa settima edizione della rassegna è stata annunciata una novità: “Aspettando Leguminaria”. Nelle osterie del centro storico dai nomi fantasiosi ( “Il rifugio di fatine e folletti”, “La grotta dei pirati”, “L'osteria del Bellente”, “L'isola de piazza”, “La taverna degli innamorati”, “La loggia del re”, “Ri... trovo l'amore”, “Il covo delle femmine”) il visitatore, orientato dai sommelier Enzo Gironella e Cesare Lapadula, ogni sera alle 18 e alle 19 potrà degustare vini doc con assaggi di roveja. Sapori daltri tempi che, in una suggestiva atmosfera del passato, complice la partecipazione attiva della Pro Loco, dellAvis di Appignano e dei Maestri Vasai, i visitatori potranno riscoprire venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cena, dalle 19, e domenica 18 ottobre anche a pranzo, dalle 12. Ed ancora, mostre e mercatini, musicanti e cantastorie, spettacoli per tutti i gusti. Info e programma su: www.leguminaria.itDa venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna, ad Appignano, “Leguminaria”, manifestazione volta alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi - che i commensali portano a casa con sé a fine pasto - e accompagnati da un ottimo Rosso Piceno.
La rassegna è organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che l'ha inserita nel progetto “Fiera Diffusa”, nato con l'intento di valorizzare ed armonizzare le iniziative e le eccellenze presenti nel territorio.
A sottolineare il sostegno delle istituzioni, alla presentazione di Leguminaria 2009 all'interno dell'Azienda Agricola Villa Forano sono intervenuti per la Provincia di Macerata il presidente Franco Capponi e l'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi. Per la Regione era presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli. La manifestazione si avvale, infatti, anche del contributo della Regione Marche, promotrice di uno studio per il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano (Comune Bandiera Verde Agricoltura). Grazie a questo studio è stata realizzata ad Appignano una produzione unica e di alta qualità di un particolare tipo di fagiolo che, avendo una granella color zolfo, è stato chiamato 'Solfi''. E' caratterizzato da una buccia sottilissima e presenta un'alta digeribilità. La ricerca, finanziata dal Servizio internazionalizzazione, cultura, turismo e commercio della Regione, e sviluppata in quattro anni dal dott. Valentino Ferrari, direttore del Cra-Ora Orticoltura di Monsanpolo del Tronto, ha consentito di migliorare sensibilmente la produttività del cece denominato 'Quercia' e della "Roveja" con incremento dei margini economici per i coltivatori.
Per questa settima edizione della rassegna è stata annunciata una novità: “Aspettando Leguminaria”. Nelle osterie del centro storico dai nomi fantasiosi ( “Il rifugio di fatine e folletti”, “La grotta dei pirati”, “L'osteria del Bellente”, “L'isola de piazza”, “La taverna degli innamorati”, “La loggia del re”, “Ri... trovo l'amore”, “Il covo delle femmine”) il visitatore, orientato dai sommelier Enzo Gironella e Cesare Lapadula, ogni sera alle 18 e alle 19 potrà degustare vini doc con assaggi di roveja.
Sapori d'altri tempi che, in una suggestiva atmosfera del passato, complice la partecipazione attiva della Pro Loco, dell'Avis di Appignano e dei Maestri Vasai, i visitatori potranno riscoprire venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cena, dalle 19, e domenica 18 ottobre anche a pranzo, dalle 12. Ed ancora, mostre e mercatini, musicanti e cantastorie, spettacoli per tutti i gusti. Info e programma su: www.leguminaria.it
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