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Tredici punti realizzati, non pochi per una playmaker. La prima vittoria stagionale nel campionato di basket femminile di serie A2 è arrivata sabato contro l'Alcamo degli ex Caboni e Skrastina, e Camilla Servadio è stata determinante non solo per aver ben giocato e segnato un consistente gruzzolo di punti. La giovane chiaravallese ha avuto infatti anche il merito di aver messo a segno due triple in momenti particolarmente delicati della partita. Il primo ha aperto le danze, consentendo alla Sma di mettere il muso avanti senza farsi più raggiungere, mentre il secondo, nel finale, ha spento definitivamente le speranze di rimonta dell'Alcamo proprio quando stava pigiando sull'acceleratore. “Sì, in effetti sono soddisfatta della mia gara _ dice Camilla _. E sono contenta di aver contribuito alla vittoria della squadra, che dopo l'inaspettata sconfitta di Orvieto era un po' giù. Siamo convinte di costituire un ottimo organico, c'è ancora da lavorare ma stiamo crescendo, e siamo fiduciose”.

E in effetti contro l'Alcamo si sono viste buone trame di squadra che fanno ben sperare per il futuro. Ma veniamo alla gara: come è stato incontrare il coach Caboni, negli ultimi due anni alla guida della Sma, come avversario? “E' stata per me un'emozione fortissima, sono particolarmente legata a Caboni che mi ha lanciata in questa categoria. Il fatto di doverlo incontrare da avversario non mi ha certo lasciata indifferente”. Già, giunta come giovane promessa ad Ancona da Pescara due anni or sono, proprio in concomitanza con l'arrivo di Caboni, Camilla Servadio probabilmente non si aspettava di venir gettata subito nella mischia. Invece Caboni le ha dato fiducia in cabina di regia, e la scelta del coach sardo si è rivelata più che azzeccata: la Servadio ha sfruttato appieno l'occasione che le è stata concessa. “Ultimamente avevo perso un po' il sonno pensando a questa partita contro l'Alcamo _ continua la playmaker dorica _. Un po' per Caboni, ma un po' anche per dover affrontare il play dell'Alcamo, la Caliendo, una giocatrice forte contro la quale non avevo mai giocato al meglio delle mie potenzialità. Stavolta per fortuna è andata molto meglio”.

Dall'altra parte c'era anche il tuo ex capitano, Diana Skrastina… “Giocare contro Diana è sempre difficile, stiamo parlando di una giocatrice esperta, un'ospite senza dubbio scomodo. Ma per fortuna siamo riuscite a vincere, e per noi era molto importante”.

Autobus nuovi per un trasporto pubblico locale sempre più qualificato. È l'obiettivo che la Regione Marche intende raggiungere attraverso il programma degli investimenti 2009-2011 a sostegno del rinnovo degli automezzi. La Giunta regionale ha approvato i criteri di finanziamento del prossimo triennio. Il programma prevede una dotazione iniziale (anno 2009) di 7 milioni e 853 mila euro, alla quale verranno aggiunte le somme reperite nel biennio successivo, per un investimento complessivo di 25 mln di euro. A queste risorse, di parte regionale e statale, andranno ad aggiungersi, nel periodo 2007-2013, le risorse Fas per oltre 23 mln.
“Il miglioramento del trasporto pubblico su gomma richiede automezzi nuovi e confortevoli – evidenza l'assessore Pietro Marcolini –. Bisogna incentivare l'utente a privilegiare una mobilità sostenibile, lavorando sia sul fronte tariffario, sia su quello della dotazione di autobus moderni e funzionali. La programmazione 2009-2011 della Regione intende favorire la sostituzione degli autobus obsoleti, con veicoli dotati di alimentazione non convenzionale o a basso impatto ambientale, in modo da ridurre le sostanze inquinanti emesse con i gas di scarico”.
La delibera ridetermina i tetti di spesa per le single tipologie di autobus, adeguandoli all'andamento dei costi di mercato. Il contributo regionale copre fino al 70 per cento del costo documentato, per acquisti di veicoli conformi alle direttive comunitarie Euro 5 o superiori, o con alimentazione elettrica, ibrida o metano. Per favorire la contrattazione e spuntare prezzi più bassi, il contributo viene elevato al 75 per cento in caso di acquisto con gara o di almeno cinque vettori. Le priorità privilegeranno l'acquisizione di autobus (urbani, suburbani, interurbani) necessari a completare l'organico determinato dalla Regione (sulla base dei contratti di servizio) e la sostituzione dei mezzi più vetusti (oltre 15 anni di attività, iniziando da quelli con più di 20 anni). I mezzi acquistati - nuovi o con meno di sei mesi di vita – dovranno essere dotati di aria condizionata, di tabella luminosa interna con indicazione del percorso, di pedana per l'accesso delle persone a ridotta capacità motoria. (r.p.)
 

Fileni battezza il 2008 come l'anno del biologico. Il fatturato dell'azienda cresce del 16% per il settore bio, superando i 10 milioni di euro e per il 2009 la proiezione è di quasi il 30% anno su anno. Sono questi i dati che emergono dal bilancio sociale 2008 dell'azienda avicola dedicato al biologico, percorso intrapreso dall'azienda 10 anni fa, puntando su tecniche di allevamento volte ad uno sviluppo armonico nel rispetto degli animali e della natura. Questa scelta si è trasformata in strategia vincente, perseguita con convinzione nonostante l'impegno considerevole nell'individuazione dei terreni adatti ad accogliere allevamenti bio e il reperimento delle materie prime per i mangimi rispetto agli allevamenti convenzionali. “Biologicamente Primi” è il titolo individuato per questa pubblicazione, presentata oggi a stakeholders, Istituzioni, stampa, dove Fileni racconta la sua esperienza di leadership nella produzione di carni avicole bio in Italia.

Questo settore nel 2008 ha contribuito al fatturato dell'azienda con oltre 10 milioni di euro, il 16% in più rispetto all'anno precedente. Per il 2009 si delineano dati ancora più significativi, con una proiezione di crescita di quasi il 30% anno su anno. “Quando nel 2000 abbiamo scelto la strada del bio”, ricorda Giovanni Fileni, “abbiamo deciso di colmare uno spazio inesplorato del mercato. Coerentemente con la filosofia aziendale di andare incontro alle esigenze del consumatore, sempre più orientato verso qualità dei prodotti, sicurezza alimentare, ma anche di tutela dell'ambiente e rispetto delle condizioni di vita degli animali allevati. Oggi che siamo leader in Italia possiamo dire di aver vinto questa sfida”.

La crescita delle percentuali Fileni rispecchia ottimamente l'andamento dei consumi e l'attenzione che gli italiani stanno dimostrando nei confronti di questo nuovo modo di vivere e mangiare, come conferma anche Renzo Piraccini, presidente del Consorzio Almaverde Bio, di cui Fileni è socio di riferimento per le carni bianche. “Il target dei consumatori oggi è molto più ampio, includendo tutti coloro che cercano prodotti freschi, genuini e garantiti. In questo senso il marchio unico Almaverde Bio”, continua Piraccini, “sostiene, potenzia e garantisce il valore del prodotto biologico. Ora la sfida del Consorzio è sviluppare la politica di marca anche in altri paesi europei”.

Anche Fileni punta sull'estero. Olanda, Belgio, Germania e Grecia i paesi verso cui si dirige l'export di carni bio. La crescita del settore è forte e le prospettive per il futuro sono buone. Per cogliere queste opportunità ora è fondamentale “attuare una politica di sostegno che preveda iniziative coordinate e sinergiche tra operatori e istituzioni”, dice Lino Nori, presidente del Consorzio Il Biologico, dedicato ad attività di promozione delle produzioni biologiche titolare del Ccpb, il principale organismo di controllo e certificazione dei prodotti biologici in Italia e accreditato per l'estero. “Sviluppare l'intera filiera del biologico e renderla competitiva è il presupposto fondamentale affinché la produzione biologica italiana sia vincente sui mercati mondiali”.

Da 50 polli a 240 allevamenti in una generazione, la strategia imprenditoriale di Fileni è sempre stata mirata a intuire in anticipo i bisogni emergenti dei consumatori e soddisfarli, a partire dall'intuizione dei prodotti pronti fino all'impegno costante nella ricerca e nell'innovazione. Questa strategia ha permesso all'azienda di crescere negli anni, costantemente e responsabilmente. “Il futuro impone l'improrogabilità di adottare comportamenti rispettosi dell'ambiente”, dichiara Roberta Fileni, direttore marketing dell'azienda, “il biologico permette di ridurre l'impatto degli allevamenti sul territorio. E' un modello di produzione che salvaguarda l'ambiente e la salute delle persone e garantisce uno sviluppo armonico della crescita degli animali allevati. Anche in questo senso le nostre decisioni”, conclude Roberta Fileni, “sono in linea con quel concetto di rispetto della “Madre Terra” che perseguiamo, con convinzione e dedizione”.
Il 2008, nuovamente, aggiunge un segno positivo al trend del Gruppo, con un fatturato di 205 milioni di euro contro i 181 dell'anno precedente. Eccellenti prospettive anche per il 2009 che, dopo l'acquisizione dello stabilimento di Castelplanio, l'azienda prevede di chiudere con un fatturato di 270 milioni.
 

Uno striscione apparso sul sagrato della basilica di San Venanzo a Camerino, “I parrocchiani dicono no al trasferimento di don Giuseppe”, riaccende la polemica sulla decisione dei vicari e dell'Arcivescovo Brugnaro, nell'ambito di una riorganizzazione della pastorale diocesana, di trasferire il parroco mons. Giuseppe Scuppa a Visso e di affidare la parrocchia camerte a don Oreste Campagna.

I parrocchiani di San Venanzo manifestano, così, la loro vicinanza a mons. Scuppa, nonché il loro dissenso sulla decisione dell'Arcivescovo. A smorzare i toni ci ha pensato, di ritorno dal Perù, lo stesso don Giuseppe Scuppa che, dopo aver detto di essere lusingato per l'affetto mostrato dai parrocchiani nei suoi confronti, prende le distanze dalla protesta che – le parole di mons. Scuppa – “è avvenuta a mia insaputa  quando io ero lontano, in Perù. Ho dato la mia disponibilità all'attuale vescovo, così come avevo fatto con i suoi predecessori. Il mio intento è quello del bene della comunità parrocchiale e solo questo è alla base della mia disponibilità anche ad accettare il cambiamento. Non parto contento – conclude don Giuseppe –  ma cercando sempre di fare la volontà del Signore”.

(Ascolta l'intera intervista a mons. Giuseppe Scuppa nel file audio allegato)
 

Il ruolo educativo della scuola e la sua importanza nella formazione dei giovani. Intorno a questi due punti cardini ruota il programma che l'Amministrazione provinciale di Macerata intende portare avanti sin da questo anno scolastico. Lo hanno detto il presidente Franco Capponi e l'assessore all'istruzione, Nazareno Agostini, incontrando i rappresentanti dei sindacati scuola. L'incontro con i dirigenti di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Ugl settore scuola e dell'Anp (Associazione Nazionale dei Presidi) si è svolto in Provincia ed è giunto a conclusione delle consultazioni che l'assessore Agostini ha avuto durante il mese di settembre con tutti i dirigenti scolastici.

L'assessore provinciale ha illustrato la proposta del piano di dimensionamento scolastico e le linee guida che la Provincia intende perseguire per la scuola.

Relativamente al primo aspetto, Agostini ha preannunciato che la Giunta provinciale proporrà al Consiglio di non apportare modifica riduttive per il prossimo biennio rispetto a quanto deliberato lo scorso anno ed ha aggiunto che dall'anno scolastico 2010/11 entrerà in funzione un nuovo istituto, già individuato, ma poi sospeso, cioè il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti, che avrà una dirigenza, una struttura amministrativa e un organico propri.

Per quanto riguarda le seconde la nuova Amministrazione provinciale intende passare dal concetto di “patto per la scuola” ad un più ampio “progetto scuola”, concentrando ogni sforzo sull'innovazione, sull'accoglienza degli studenti stranieri e sulla internazionalizzazione della scuola. Da parte della Provincia sarà tenuto fermo il principio della sussidiarietà, per evitare duplicazioni di ruolo e sprechi di risorse, auspicando la messa in rete da parte di tutte le scuole dei loro progetti e delle loro innovazioni.

Apprezzamento per il programma di lavoro illustrato dalla Provincia è stato espresso dalle parti sindacali, così come era avvenuto nei giorni precedenti da parte dei dirigenti scolastici.

(ascolta le proposte dell'assessore Agostini nel file audio allegato)

MACERATA- Edil Centro Marche apre i battenti venerdì mattina dalle ore 10 e c'è subito una grande novità: la presenza al Centro Fiere di Villa Potenza (Macerata) domenica, nella giornata conclusiva dedicata all'Abruzzo, di quaranta sindaci dell'Aquilano che nella mattinata saranno a Serravalle di Chienti in un ideale abbraccio tra popolazioni colpite dalla stessa atroce calamità.

La Fiera nel pomeriggio di oggi entra nel vivo con il convegno sul Piano Casa regionale, cui partecipano l'assessore regionale Carrabs, il vicepresidente del consiglio regionale Comi, il presidente della Provincia Capponi, il sindaco Meschini. Tra i partecipanti di rilievo il sen. Salvatore Piscitelli e l'europarlamentare Barbara Matera che taglierà il nastro inaugurale a conclusione del convegno (ore 17.30). Alla cerimonia ci sarà pure il patron di Musicultura, Piero Cesanelli.

Da Strasburgo, l'on. Matera ha dichiarato: “Sono felice di inaugurare Edil Centro Marche: l'edilizia è un settore trainante della ripresa economica. Ed un plauso va alla manovra del Governo Berlusconi, che attraverso il “Piano Casa” innesca un processo virtuoso di riqualificazione del patrimonio edilizio con interventi sostenibili. Occasioni come questa importante Fiera rappresentano un importante momento di incontro tra diversi operatori del settore e la concreta possibilità d'innescare sinergie efficaci in grado di conseguire grandi risultati. Per me è la prima volta nelle Marche, una terra che mi ha sempre affascinato sulle orme di Federico II° che nato a Jesi aveva poi scelto Lucera, la mia città, come residenza imperiale”. E sulla giornata per l'Abruzzo: “Sono l'europarlamentare di riferimento per il Sud e ad agosto ho visitato l'ospedale dell'Aquila. Tornerò presto da loro: intanto la solidarietà che si realizzerà anche ad Edil Centro Marche, che per questo ringrazio, mi commuove”.

In Fiera di rilievo il settore “bio&nergy” sull'edilizia sostenibile (cui sarà dedicato pure un meeting), il Cantiere show dedicato ai grandi macchinari di cantiere e il focus sulla sicurezza in quota, con la partecipazione di Pacifico Berrè (Confartigianato).

Nella foto: l'on. Barbara Matera

L'importante è partecipare. E magari far crescere i giovani che da quest'anno saranno parte integrante della prima squadra. E' questa la mission stagionale della formazione di hockey su prato del Cus Macerata, di nuovo impegnata nel campionato nazionale di serie B dopo aver sfiorato ad inizio giugno il grande salto in A2. Nella Final four romana, la promozione sembrava fatta ed invece il sogno non divenne realtà. Si fece sentire allora la mancanza dell'asso Brigode (squalificato) e quest'anno il nazionale belga non ci sarà causa la conclusione del suo progetto Erasmus. A lui si sono aggiunti in uscita il forte Isolani, poi Procaccini, Carassai, Raparo e Marziali e così, si è deciso di voltare pagina: fine di un ciclo positivo realizzato peraltro con una rosa di veterani. Spazio invece ai giovani del vivaio cussino, fatti crescere con attenzione da Andrea Baggio e dal dirigente Silvano Bacci. Per la precisione saranno 7 i ragazzi (tutti assieme nella foto Alessio Migliorelli, Filippo e Lorenzo Simonetti, Alessandro Marcelletti, Simone di Donato, Dylan Chiapperino, Carlo Raccosta con il nuovo mister Di Salvatore) integrati nel gruppo e in questi giorni si stanno anche provando due pachistani. Parola al nuovo tecnico Luca Di Salvatore: “L'anno scorso il rammarico per la mancata promozione fu forte, ma probabilmente data la situazione economica non saremmo comunque stati in grado di reggere il campionato di A. Quest'anno non avremo obiettivi di classifica, solo di valorizzare i ragazzi. Modificheremo il nostro sistema di gioco utilizzandone uno più corale.” Rinviata al prossimo 8 novembre la prima gara contro l'Acli, il Cus esordirà questa domenica a Roma contro l'Hc Eur.

 

Il Presidente Gian Mario Spacca ha avuto un colloquio con il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, sulla situazione e sulle prospettive della Poltrona Frau di Tolentino.
Spacca ha sottolineato l'esigenza di consolidare lo sviluppo strategico della storica azienda tolentinate affinché rimanga capofila di un progetto industriale che abbia il cuore direzionale, oltre che produttivo, nel territorio.
Ha altresì evidenziato l'assoluta necessità di difendere il lavoro, i lavoratori e le loro competenze, perché rappresentano un patrimonio occupazionale, sociale ed economico per Tolentino, la provincia di Macerata e l'intera comunità marchigiana.
Il Presidente Montezemolo ha confermato che Tolentino rimarrà per sempre la capitale di Poltrona Frau per immagine, produzione, progettazione e commercializzazione. Secondo Montezemolo non può essere diversamente, soprattutto dopo gli investimenti effettuati per consolidare l'attività di Poltrona Frau nelle Marche, anche se occorre considerare in questa fase il calo della domanda mondiale che ha particolarmente colpito il settore.
Sotto questo profilo, l'Azienda sembrerebbe intenzionata a limitare il processo di riorganizzazione a 15 unità lavorative.
La Regione ora convocherà ufficialmente l'Azienda ed i Sindacati per una valutazione della situazione e per verificare un possibile accordo tra le parti.

 


 

Si intitola “Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei ragazzi”, il libro dell'ex magistrato Gherardo Colombo che ha incontrato i ragazzi delle scuole medie ed elementari accompagnati dai loro insegnati nella sala consiliare della Regione.
Un appuntamento, visibile in diretta sul sito della Regione, tenuto dove si legifera, “nel luogo sacro per la vita della comunità – ha detto l'assessore all'Istruzione, Stefania Benatti, affiancata dall'assessore all'Ambiente Marco Amagliani - per far conoscere i principi base del nostro stare insieme”.
Colloquiando con i bambini tra i banchi del Consiglio, Colombo ha raccontato di essersi dimesso dalla magistratura e di aver iniziato a parlare di Costituzione ai ragazzi girando per l'Italia: “Se insieme ragioniamo sulle regole e a che cosa servono, magari riusciamo a convincerci che è meglio rispettarle piuttosto che violarle. Perché più si rispettano più si vive tutti quanti meglio e si va incontro alla felicità”.
Attenti e preparati, i bambini hanno dialogato con l'ex magistrato per oltre due ore, rispondendo alle domande e ponendo i loro interrogativi sul vivere quotidiano.
Scritto con una insegnate elementare, Anna Sarfatti, il testo racconta la corrispondenza intrattenuta tra Gherardo Colombo e una classe di bambini di quinta elementare che con la loro maestra hanno affrontato, durante il ciclo della scuola primaria, un percorso di conoscenza, ricerca e approfondimento della nostra Costituzione. Tanti i quesiti per capire come funziona lo Stato, da “Ma noi bambini siamo cittadini?” agli approfondimenti sul significato di Nazione, Stato e Repubblica, i diritti, il lavoro, l'ambiente, la famiglia, la libertà, l'ambiente.
“La Costituzione – scrive nel libro - è un po' come il libretto delle istruzioni sulle relazioni; del ‘gioco' del rapporto con gli altri; le istruzioni della Costituzione indicano la via dello stare insieme armoniosamente, senza prevaricare e senza essere prevaricati, riconoscendo in ogni altro una persona e perciò rispettandolo come si rispetta se stessi”.
Un incontro che qualifica il lavoro delle scuole – ha aggiunto l'assessore Benatti – “organizzato in apertura dell'anno scolastico in continuità con i programmi, un contributo importante per l'educazione alla legalità e al rispetto delle regole e dei diritti. Gherardo Colombo ci ha richiamato ai valori fondamentali della nostra Costruzione dimostrando che è universale, quello che vale in un aula della scuola vale anche al tavolo dei potenti del mondo”, ha concluso l'assessore.
 

Auguri speciali e particolari per mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo della diocesi di Camerino – San Severino Marche, di cui ricorre, il 29 settembre, il secondo anniversario della sua Ordinazione Episcopale. Per singolare coincidenza la data dell'ordinazione di mons. Brugnaro coincide, o quasi, con quella del compleanno della mamma che, lo scorso 28 settembre, ha compiuto 92 anni. Ed anche il papa Benedetto XVI, ricevendo l'Arcivescovo e i suoi familiari dopo l'Ordinazione, ricordò questa singolare coincidenza. “Non mi lamenterò mai per quello che non abbiamo, ma ringrazio il Signore per quello che ci dà”, furoneo le parole pronunciate da mons. Brugnaro il giorno del suo ingresso nella diocesi camerte – settempedana. E anche oggi, a due anni di distanza, l'Arcivescovo conferma tali parole, specificando che “occorre valorizzare tutto quello che abbiamo, perché anche le povertà, quando sono vissute nello spirito del Signore, diventano ricchezza”.

(ascolta le parole di mons. Brugnaro)

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