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Entrano in casa con la scusa di controllare dei pagamenti e portano via un bottino di 10mila euro.

È successo venerdì scorso ad una coppia di anziani che vivono a Tolentino in località Sant'Andrea.

Nel pomeriggio un uomo e una donna hanno bussato alla porta dei due coniugi con il pretesto di voler verificare le cartelle di pagamento della nettezza urbana e, nell'intrattenere i due anziani, uno dei due malviventi o altri complici, hanno approfittato per sottrarre dalla camera da letto 10mila euro.

I due coniugi dopo essersi accorti del furto subito hanno subito chiamato i carabinieri che indagano sull'accaduto.

 

Giulia Sancricca

É ancora acceso il dibattito che riguarda l'elettrodotto Fano-Teramo e che coinvolge anche il comune di Belforte del Chienti.

Per avere informazioni più dettagliate e fare chiarezza sull'argomento abbiamo intervistato il sindaco di Belforte, Dino Catalini.

Qual'é il progetto previsto per Belforte del Chienti in merito all'elettrodotto?

Il progetto previsto da Terna é una sottostazione di smistamento dell'elettrodotto, a causa della quale Belforte sarebbe occupata per 6 ettari da trasformatori e altro materiale utile allo smistamento dell'energia, oltre ai tralicci della linea che arriverebbe e ripartirebbe dal paese”.

Belforte ha già un elettrodotto. Non si potrebbe chiedere a Terna di allacciarsi a quello già esistente?

Sì. Noi abbiamo tentato il possibile: abbiamo chiesto di cercare forme alternative, soprattutto alla sottostazione che per un territorio come Belforte avrebbe un impatto devastante. Non dimentichiamo infatti che questo comune ha già 2 fiumi, 2 centrali e un lago; un territorio salvaguardato fino ad oggi sarebbe compromesso irrimediabilmente da quest'opera. Abbiamo chiesto all'Enel di raddoppiare la linea già esistente, ma ci sarebbero delle difficoltà. Una soluzione potrebbe essere quella di trasmettere via mare, piuttosto che via terra, il collegamento di energia dal Montenegro”.

Come si é mosso il comune di Belforte del Chienti fino ad oggi per quanto riguarda l'elettrodotto?

Noi siamo stati i primi a mostrare preoccupazione per questo progetto: i comitati contro l'elettrodotto hanno iniziato a nascere alla fine del 2012, quando il comune e il Comitato di Belforte nel 2009 erano completamente soli a chiedere a Terna di fare uno studio approfondito e trovare un'alternativa al progetto. Abbiamo fatto fare degli studi all'università di Camerino per trovare una forma alternativa all'unica che Terna ci ha prospettato. Le possibilità sarebbero molte, non é detto che rovinare un territorio per risparmiare sia la soluzione migliore”.

Quali sono i problemi che l'elettrodotto potrebbe creare ad un paese come Belforte?

Piuttosto che dall'elettrodotto i problemi verrebbero dalla sottostazione, dal momento che si dovrebbe sviluppare su 6 ettari di terreno con tralicci alti anche 50 metri, in arrivo e in partenza, ed é evidente che una volta messa sul territorio una tale costruzione qualsiasi successivo fabbisogno andrebbe ad allacciarsi alla nostra sottostazione. Questo progetto é solo l'inizio di un impatto devastante per Belforte del Chienti. Sarebbe bene studiare meglio questo progetto e trovare un luogo per costruire una sottostazione che non abbia impatti ambientali non solo per il territorio di Belforte, ma anche negli altri comuni. La provincia dovrebbe fare da coordinamento per trovare la forma migliore tra gli amministratori.

 

Giulia Sancricca

 

Duro colpo all'attività di spaccio di sostanze stupefacenti inferto dai carabinieri della compagnia di Camerino, coadiuvati dai colleghi delle stazioni di Castelraimondo e Fiuminata. In manette un operaio 34enne di Castelraimondo nella cui abitazione i militari hanno scoperto 20 grammi di cocaina, 20 di hashish e 5 di marijuana, già suddivisa in dosi pronte per essere cedute, due bilancini elettronici di precisione, sostanza da taglio e buste per il confezionamento dello stupefacente. La droga, confezionata sotto vuoto, era nascosta in un sottofondo di un ripiano di uno scaffale della camera da letto. Si tratta del risultato di un'operazione condotta dagli uomini al comando del capitano Vincenzo Orlando al termine di un mese di appostamenti effettuati da agenti in borghese nei pressi dell'abitazione dell'operaio interessata da un assiduo andirivieni di giovani che, dopo essere entrati per qualche minuto all'interno, si allontanavano. Così quando nel pomeriggio di sabato 27 aprile i carabinieri bloccavano all'uscita dell'abitazione in questione un giovane operaio di Pioraco, trovato in possesso di un grammo di cocaina appena acquistata, immediato scattava il blitz che portava all'arresto dell'uomo, sottoposta agli arresti domiciliari.


 

Anche quest'anno la provincia di Macerata ha deciso di posticipare di un mese, dal 1 maggio al 1 giugno, la data di inizio della ricerca e della raccolta del tartufo nero d'estate o "scorzone" in tutto il territorio provinciale.Alla base del provvedimento del settore Ambiente, uniforme peraltro alle decisioni delle altre Province e Comunità Montane delle Marche, ci sono le necessità di salvaguardia della specie Tuber aestivum, in considerazione dell'andamento stagionale e delle particolari condizioni climatiche, per migliorarne la capacità riproduttiva ed avere un prodotto migliore a livello qualitativo e quantitativo.

 

 

Si dice che a volte gli animali siano più buoni degli uomini. Specialmente quelli reputati inoffensivi per propria natura. L'episodio successo ad un settempedano, la settimana scorsa, potrebbe invece suggerire il contrario. È infatti accaduto che un pensionato di San Severino, residente in via Pergolesi, si sia recato a trascorrere un po' del suo tempo libero in un orticello vicino alla sua abitazione. Una volta entrato all'interno della recinzione, però, si è subito reso conto che non era solo. A fargli compagnia, non richiesta, c'era un capriolo di discrete dimensioni che a prima vista è apparso mansueto. Probabilmente l'animale ha raggiunto la zona del centro abitato dal letto del fiume Potenza che scorre in prossimità del posto, scavalcando la recinzione del giardinetto per brucare l'erbetta. Aldilà delle congetture sulla provenienza dell'ungulato, restano i fatti. Che suggeriranno al malcapitato sanseverinate di girare alla larga da bestie di tale tipo in futuro. Infatti, nel tentativo di farlo uscire indenne dal recinto, l'uomo ha aperto il cancello ed ha cercato di indirizzare il quadrupede verso l'uscita. Questi, però, evidentemente innervositosi, ha caricato il pensionato, facendolo cadere e procurandogli escoriazioni che hanno richiesto le cure al Pronto soccorso. Per l'uomo un grosso spavento, qualche cerotto ma anche diversi punti di sutura al volto. Il “Bambi” se l'è svignata senza… ringraziare.

Luca Muscolini

 

L'Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti lo ha “legittimato”, all'unanimità, dopo che la sua nomina era stata sottoscritta dal Coordinatore Provinciale di Macerata Pierfrancesco Castiglioni su proposta di Francesco Massi che ha guidato il Partito di Tolentino dal 2011.

All'assemblea, oltrechè a Francesco Massi, sono intervenuti il Sindaco Pezzanesi e gli Assessori Luconi e Leonori, i Consiglieri comunali Ceselli, Bruschi, Fogante e Alessandro Massi.

Antonio Trombetta ha illustrato il programma delle prossime attività e ha annunciato che a giugno sarà aperta la nuova sede che il PDL condividerà con le Liste “Tolentino nel cuore” e Democrazia Cristiana”.

Entro pochi giorni saranno resi noti i nominativi dell'esecutivo e di tutti gli incarichi dirigenziali.

Vittoria bis dei settempedani Gianpaolo Paciaroni e Pietro Caglini ma anche tanto sano divertimento al volante ed un occhio rivolto al sociale. A Fermo un altro evento doc targato Caem, Circolo automotoveicoli d'epoca marchigiano del presidente Pietro Caglini, in occasione della 16ª edizione di “Dal bel mare al bel monte”, al kartodromo Dino Ferrari, dove per il secondo anno consecutivo è intervenuto il prefetto, la dottoressa Emilia Zarrilli. Per sottolineare “innanzi tutto la grande passione per l'aspetto meccanico da parte dei concorrenti che rinverdiscono la storia del nostro Paese. Il loro è anche un rilassante passatempo condito da una spiccata generosità, come testimonia l'attrezzatura per il fotovoltaico donata al Centro di Formazione professionale Artigianelli del direttore padre Sante Pessot, dove i giovani meno fortunati apprendono tuttavia il senso del lavoro, utile per restare lontani dal delinquere”. 12 le prove cronometrate ed equamente ripartite al Dino Ferrari, intervallate da una visita al centro di Lapedona, nota anche per la presenza di una pala d'altare di Simone De Magistris nella chiesa della piazza centrale di San Nicolò. Al termine della competizione di regolarità si sono imposti, come lo scorso anno, il presidente Pietro Caglini nella categoria Post 60 ed il concittadino Gianpaolo Paciaroni, quest'ultimo con una prova al limite della perfezione, nella Post 70 e nell'assoluta. Fra le “vecchine” dell'Ante 60 il successo ha arriso invece a Piero De Angelis, che ha costretto alla piazza d'onore il vincitore della passata edizione, Alessandro Marziali. Al termine consueto festoso convivio, a cui hanno preso parte i 65 equipaggi, alcuni venuti anche dall'Umbria e dalla Romagna, al Royal Hotel di Casabianca di Fermo. Con le rituali premiazioni ed il conferimento del riconoscimento speciale, il 2° Trofeo memorial Arnaldo Giammarini, grande pilota di regolarità e rally di P.S.Giorgio, al suo fido navigatore Fabrizio Ortenzi, al fianco del dotato driver per vent'anni. Con la prova del Dino Ferrari l'attività del Caem entra nel vivo. Opportuno rodaggio in vista, sabato 15 e domenica 16 giugno, del 18° Trofeo Scarfiotti a strumentazione libera, non prima, però, del pittoresco Giro delle Abbazie, appuntamento numero 20 della stimolante serie, in calendario domenica 26 maggio.

Classifica finale post 70

  1. Gianpaolo Paciaroni (A 112 1974-37c. penalità),
  2. Andrea Carnevali (Alfa Romeo GT 2000 1972-85c. pen.),
  3. Antonio Castellucci (Lancia Fulvia Coupé 1974-97c. pen.).

Classifica finale post 60

  1. Pietro Caglini (Fiat 600 D 1967-1”-39c. pen.),
  2. Alvaro Cicoria (MG A MKII 1961-1”-94c. pen.),
  3. Gesuè Sabbattinelli (Fiat 1600 Spider 1965-2”-25c. pen.).

Classifica finale ante 60

  1. Piero De Angelis (MG A 1956-1”-10c. pen.),
  2. Alessandro Marziali (Lancia Aurelia B/50 1956-4”-02c. pen.),
  3. Giuseppe Marinelli (AR 2000 Spider Touring 1960-6”-07c. pen.).

Classifica assoluta

  1. Gianpaolo Paciaroni,
  2. Andrea Carnevali,
  3. Antonio Castellucci,
  4. Piero De Angelis,
  5. Pietro Caglini,
  6. Alvaro Cicoria,
  7. Paolo Capponi (Alfa Romeo Zagato 1972-2”-15c. pen.),
  8. Gesuè Sabbattinelli,
  9. Luigino Senigagliesi (Francis Lombardi 850 1971-2”-58c. pen.),
  10. Gianfilippo Bugiardini (A 112 Abarth 1969-2”-81c. pen.).

                                                                                                             Luca Muscolini

Se  giriamo le Marche ci viene domandato di dove siamo. Alla risposta che siamo sarnanesi ci sentiamo rispondere: “Conosco Sarnano, un bel paese con tanto verde, acque minerali, centro storico ben conservato, gente ospitale; però in questi ultimi anni ha perso parecchio in termini di immagine, se ne parla poco, l'arredo urbano è  scarso, non ci sono più iniziative di livello come succedeva prima quando Sarnano era il fiore all'occhiello del turismo marchigiano e non solo.”

Il cittadino sarnanese, che si sente dire questo, ci rimane male!

Torna con la memoria agli anni passati  quasi con senso di umiliazione.

Chi, invece, come chi scrive queste brevi note, ha seguito attentamente lo sviluppo del paese negli anni passati, non può avere altro che un moto di indignazione!

Sarnano, in effetti, si trova in un profondo degrado sotto tutti i punti di vista.

La mancanza di programmazione, l'incapacità di pensare vere iniziative turistiche al passo con i tempi, la mancanza di sinergie fra strutture ricettive, sportive e culturali, l'incapacità a coinvolgere, seriamente, capitali privati o addirittura averli rifiutati per mantenere il controllo politico-clientelare, vedi Terme, lo hanno portato, inesorabilmente, verso una economia di sussistenza.

E' nostra abitudine girare il territorio comunale per sentire le esigenze della gente e quello che segue è una parte di quanto rilevato:

- La manutenzione delle strade sia interne che esterne al centro urbano è ridotta ad interventi di “rattoppo” solo quando le onnipresenti buche hanno raggiunto le dimensioni di “ voragine” e le rendono  pericolose alla pubblica incolumità.

 - Sarnano appare un paese ”sporco” nel senso che le erbacce invadono aiuole e scarpate, carte e cartacce, plastica ed atro pattume stazionano, spesso a lungo, ai bordi delle vie, sulle piazze, sugli spazi pubblici e non é un bello spettacolo per il turista ed il cittadino!  Non prendiamocela con gli operai comunali. Sono rimasti pochissimi e se fanno una cosa non ne possono fare altre. Il dissesto del bilancio comunale non permette la sostituzione del personale andato in pensione.  

- Il parco giochi, luogo dove portano i bambini sia i cittadini sia i turisti, è trascurato. Per non parlare del vecchio campo sportivo ed aree limitrofe! 

- I tratti della viabilità pedonale sono indecenti se non  spesso impraticabili, come via degli Orti, per la  presenza di ortiche ed altre infestanti. Lo storico muretto adiacente il monumento dei caduti è sbriciolato da molto tempo.

- Sono quattro anni che si annunciano i lavori di ristrutturazione di Piazza della Libertà, ma senza nessun inizio. Forse nella imminenza delle elezioni, fra meno di un anno, inizieranno.

Ma il massimo del degrado urbano è ormai da diversi anni lo stato pietoso della pavimentazione della “piattaforma” in piazza della Libertà!  Uno sfacelo! Oltre all'orribile effetto estetico esso costituisce anche elemento di pericolo per chi vi passa.

E' assurdo che in un paese, che si pregia della Bandiera arancione, marchio di qualità turistico ambientale, si debba fornire uno spettacolo del genere! L'assurdità assume poi aspetti grotteschi se si pensa che nel palazzo della piattaforma ci lavorano due “autorità comunali”. 

Come pure è reale pericolo la sconnessione della pavimentazione ai Giardini Pubblici. Ci sono tantissime “mattonelle” rialzate e sconnesse dove è facile inciampare e cadere. Occorrerebbe una sollecita, risolutiva e drastica manutenzione. 

Chiediamo, quindi, all'amministrazione comunale, senza nessun indugio, di attivarsi immediatamente. Tale situazione di immobilismo non è più tollerabile.

Non è più tempo di aspettare. Occorre dare le dovute risposte concrete ai cittadini. Per concludere possiamo affermare che Amministratori, con la A maiuscola si nasce, non si diventa.

Due protagonisti della poesia e della musica italiana, Davide Rondoni e Peppe Servillo, animeranno, il 1 maggio, che resteranno, rimanendo fedeli al titolo della rassegna estiva promossa dal Comune, “Aperti per Ferie”.  Stavolta l'appuntamento è realizzato con la collaborazione straordinaria della Fondazione Claudi che, lo scorso novembre, ha istituito il premio nazionale di poesia “Le stanze del tempo”, aperto a opere inedite di giovani poeti sotto i 30 anni. Il premio intende ricordare e valorizzare la figura del poeta Claudio Claudi, alla cui memoria - insieme a quella della madre, la pittrice Anna Claudi - è intitolata la fondazione che ha il suo quartier generale a Serrapetrona ma che, ormai, opera anche in altri centri della provincia, compresa la città di San Severino Marche.

Nel luogo simbolo della cultura settempedana, il teatro Feronia, verrà ospitata – mercoledì 1 maggio – la cerimonia di premiazione che si aprirà, alle ore 21,15, con gli interventi del poeta Davide Rondoni e del presidente della fondazione Claudi, Massimo Ciambotti. La serata si concluderà con il recital “Ordine del giorno” con Peppe Servillo, spettacolo realizzato nell'ambito del festival Dedica a Hans Magnus Enzensberger.

Per partecipare al bando si doveva inviare una raccolta di minimo 30 e massimo 40 testi, oppure un'opera che non superasse i 1000 versi nel suo complesso, mai pubblicati in volume. I lavori sono stati valutati da una giuria di esperti composta da Davide Rondoni, Gianfranco Lauretano, Franca Falcinelli e Isabella Leardini. E' risultato vincitore Giuseppe Nibali, che vedrà pubblicata la sua opera presso l'editore “Affinità elettive” di Jesi.

Nell'ambito della stessa manifestazione, sempre il 1 maggio ma nel pomeriggio dalle ore 15 alle 19,30, visite guidate delle mostre allestite nel palazzo Claudi di Serrapetrona: mostra paleontologica, archeologica e numismatica “La conquista del cielo: dalla preistoria al sogno di Icaro” e la mostra sulle opere di Anna Claudi, dal titolo “Favole pittoriche”.

Consentirà un notevole risparmio sui consumi a vantaggio dell'edificio scolastico l'impianto fotovoltaico realizzato dalla Provincia di Macerata sul tetto dell'Istituto di istruzione superiore “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche.

Lo hanno visitato, l'altra mattina, il presidente Antonio Pettinari, l'assessore Giorgio Palombini e i consiglieri provinciali Gustavo Postacchini e Marco Diomedi.

Si aggiunge, così, un altro tassello alle politiche attuate dall'Amministrazione provinciale per il risparmio energetico, l'utilizzo di fonti rinnovabili e la tutela dell'ambiente, “nella convinzione - ha detto Pettinari - che le scuole siano un luogo privilegiato per sensibilizzare i giovani all'uso intelligente dell'energia e per concretizzare progetti volti all'efficienza energetica”.

Accolti da Pierluigi Ansovini, dirigente scolastico, i rappresentanti della Provincia sono saliti fin sopra alla copertura del plesso scolastico, dove hanno potuto visionare i pannelli fotovoltaici, di una potenza pari a 44,16 kW, installati attraverso un finanziamento regionale.

C'erano anche Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova Marche, e gli assessori comunali Francesco Micucci e Marco Poeta: la visita alla scuola, infatti, è stata l'occasione per un incontro con l'Amministrazione comunale sulle questioni relative all'area dell'ex Liceo scientifico ancora aperte.

Il Comune ha sottoposto alla Provincia una bozza di proposta sulla destinazione dell'area per potenziare, in particolare, i servizi al quartiere: spazi per lo più commerciali, con una parte residenziali, compresa la sistemazione della viabilità di collegamento di tutta la zona.

Quindi un sopralluogo all'esterno, in previsione della strada di prolungamento che il Comune vorrebbe realizzare in via della Vela, ad est del Liceo, per valutare l'eventuale impatto sulla funzionalità dell'Istituto scolastico, dal momento che l'arteria, così come progettata, sottrarrebbe spazio ai parcheggi e comporterebbe lo spostamento dell'ingresso per gli studenti. Infine la stima di alcune problematiche riferite alle proprietà su cui insiste la scuola.

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