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Fraternamente Francesco. Così si firma il papa scrivendo di suo pugno alle persone, sia che si tratti di cardinali, vescovi o semplici laici. È capitato al vescovo della diocesi di Camerino - San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, il quale, quando si è visto arrivare una lettera tutta scritta di proprio pugno dal pontefice (dal testo all'indirizzo della busta), non credeva ai suoi occhi. Mai era avvenuto prima. In analoghe circostanze il santo padre si affidava a segretari e sostuituti. Ora invece Papa Francesco, sulla linea di quanto avviene nelle udienze a piazza san Pietro, preferisce prendere carta e penna ed avere un rapporto diretto con le persone . "Mi scusi per il mio italiano" - scrive al vescovo di Camerino-San Severino Marche e poi il ritornello di sempre "le chiedo di pregare per me; che il Signore la benedica e la Madonna la custodisca". Ma al termine la sorprendente firma "fraternamente Francesco". Dove sono andati a finire i tempi aulici quando al posto dell' "io" c'era il maiestatico "noi", quando prima del nome del papa figuravano vari titoli? Ora nemmeno una piccola croce (che indica l'essere vescovo), ma un semplice e umano " Fraternamente Francesco". Una lettera analoga il papa l'ha scritta al parroco del paese d'origine della nonna. Qui c'è anche un errore di italiano e qualche incertezza linguistica che comprovano la genuinità del testo e sempre la stessa firma "Fraternamente francesco ".

 

 

Articolo precedente:

Primo incontro di papa Francesco con l'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro. Il presule è stato ricevuto in udienza, sabato 4 maggio, insieme ad altri vescovi delle Marche in occasione della visita ad limina, un incontro periodico che i vescovi di tutto il mondo hanno con il santo padre. L'appuntamento, già fissato da Benedetto XVI per lo scorso 28 febbraio, era poi stato annullato in quanto coincidente con l'ultimo giorno del suo ministero petrino. Papa Francesco ha voluto riprendere in mano l'agenda del suo predecessore, convocando nuovamente i vescovi delle diocesi marchigiane.

 

Mons. Brugnaro, quale il significato della visita ad limina?

“Il concilio di Trento ha previsto che ogni 5 anni i vescovi di tutto il mondo si rechino a Roma per rinnovare la loro fede sulla tomba degli apostoli. Ecco il perché del nome ad limina apostolorum, cioè una visita ai confini, alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. In tale occasione è previsto anche un incontro con il papa, vescovo di Roma e capo della chiesa cattolica”.

Era la prima volta che incontrava personalmente papa Francesco?

“Si è trattato del mio primo incontro con lui quale sommo pontefice. Avevo già incontrato precedentemente in due occasioni il cardinale Bergoglio, in una visita al cardinale Martini e immediatamente dopo il conclave che, nel 2005, aveva eletto Benedetto XVI. Erano stati, però, incontri del tutto fugaci e credo che non si siano impressi nella sua memoria anche se ha ricordato l'incontro con Martini”.

La sua impressione?

“Certamente di un'accoglienza, di una benevolenza, di una sensibilità e di un desiderio di aiutarci nelle nostre situazioni davvero eccezionali. In questo ci ha commosso perché lasciare la sua diocesi, la sua Argentina, il mondo latino – americano per immergersi in maniera così repentina nel suo ruolo di guida e di aiuto alla chiesa universale è veramente un segno di dedizione e di grande offerta della sua vita per il bene della Chiesa”.   

Quali i temi che più stanno a cuore a papa Francesco?

“Anzitutto il papa ha voluto conoscere le nostre difficoltà che, in un clima di dialogo e di grande fraternità, ciascuno di noi vescovi presenti gli ha esposto: una certa tiepidezza della vita cristiana, la famiglia che mostra preoccupanti segni di crisi, l'esigenza di aiutare i giovani a prepararsi alla vita coniugale in maniera più completa. Il santo padre si è poi soffermato particolarmente sul tema delle vocazioni, chiedendo quanti sacerdoti sono presenti nelle nostre diocesi, quale la situazione sotto il profilo vocazionale e il rapporto esistente tra sacerdoti giovani e sacerdoti anziani. Sono stati evidenziati anche i problemi di carattere economico – sociale  che investono il nostro territorio e le particolari difficoltà che possono derivare dall'integrazione. Al riguardo il papa ha raccomandato di sviluppare strutture di carità e di solidarietà che vadano incontro alle esigenze dei più deboli, invitandoci alla speranza e a riprendere con coraggio e pazienza il nostro compito di pastori”.

Sin dalla sua prima apparizione papa Francesco ha suscitato entusiasmo nei fedeli. Verrà in futuro a visitare le Marche?

“Ho rappresentato al santo padre l'affetto che per lui nutre la gente, conquistata subito dalla sua immediatezza di comunicazione e dalla semplicità dei messaggi evangelici che ha voluto dare. Ho anche ricordato come la nostra sia una terra di grande tradizione francescana ed anche la devozione mostrata dai pontefici verso la Madonna di Loreto. <> è stata la sua risposta, anche se ora il papa è totalmente proteso alla Gmg di Rio de Janeiro che sarà per lui un grande e faticoso viaggio”.  

 

 

 

Approfitta delle sue competenze in campo informatico e, seduto alla sua scrivania,  riesce ad  “attingere” più di 500 euro dalla carta di credito prepagata di un ignaro impiegato per poi dirottare il denaro su siti di scommesse on line. Vittima della truffa telematica un 40enne di Camerino che si è visto prosciugare il credito presente sulla sua prepagata ad opera di  un hacker che lo ha poi utilizzato per piazzare scommesse sulla rete. La vittima stava effettuando degli acquisti, ma quando si è presentato alla cassa per pagare  ha constatato che il suo credito era stato completamente dilapidato. Tornato a casa e controllando i movimenti di denaro sulla sua carta l'impiegato si è accorto che qualcuno, utilizzando i suoi dati, aveva effettuato “puntate” per oltre 500 euro presso un'agenzia di scommesse. L'uomo si è quindi rivolto ai carabinieri di Camerino i quali, al termine dell'attività di indagine, hanno individuato l'hacker, un 60enne napoletano, risultato essere esperto dei sistemi di “clonazione” dei codici online. A carico dell'uomo è quindi scattata l'ennesima denuncia per frode informatica. Il sessantenne, infatti, si era reso protagonista in precedenza di altre truffe analoghe.

Appuntamento da non perdere venerdì 10 maggio, alle ore 10, alla Sala Conferenze del Cosmari, località Piane di Chienti,  a Tolentino con il convegno promosso da Cosmari, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Last Minut Market, Legambiente, Slow Food, Coop Adriatica, su “Mettiamo a dieta la pattumiera. Comportamenti ecosostenibili ed ecocompatibili”.

L'incontro è organizzato  per focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica sullo spreco alimentare.

Tra i relatori Andrea Segrè, Professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata – Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Presidente Last Minut Market Spin-off Accademico, Presidente Centro Agroalimentare di Bologna che parlerà come sia possibile “Vivere a spreco zero”.

«Vivere a spreco zero – spiega il fondatore e presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè - è un auspicio semplice, un verbo e due parole messe in fila per enunciare una piccola rivoluzione: con Last Minute Market lavoriamo da quindici anni per rintracciare gli equilibri insiti nel sistema, correggendo le dinamiche dello spreco. Spieghiamo come recuperare, anziché disperdere gli eccessi e al tempo stesso coprire le esigenze dei consumatori o delle comunità a basso potere d'acquisto. Una formula economica più che etica, un sistema “win-win” dove vincono tutti. In direzione di un orizzonte che abbiamo chiamato, quest'anno, Spreco zero, va anche la nostra campagna europea “Un anno contro lo spreco”, che da alcuni mesi lavora capillarmente sul territorio grazie a uno strumento che si chiama Carta Spreco Zero, sottoscritto da oltre 300 sindaci, promosso con Nordesteuropa Editore. La Carta impegna i primi cittadini a misure concrete di abbattimento degli sprechi sul territorio amministrato: il 30 aprile a Pesaro, in occasione della presentazione dei dati 2012 del progetto provinciale Last Minute Market, la Carta sarà sottoscritta ufficialmente dalle amministrazioni della provincia di Macerata e il 20 maggio saremo a Padova con un grande forum di 1000 sindaci italiani ed europei, in occasione della Green Week 2013. Nel frattempo speriamo di ricevere una risposta anche dalla Commissione europea, in merito alla richiesta – fatta propria dal Parlamento europeo in una Risoluzione 2012 – di proclamare il 2014 Anno europeo contro lo spreco alimentare». “Vivere a spreco zero” è anche il titolo del nuovo libro di Andrea Segrè, un saggio edito Marsilio editori, in libreria dal 15 maggio con appendice di consigli operativi per abbattere gli sprechi nel nostro quotidiano. Più di cento soluzioni per i cittadini, le aziende  e i pubblici amministratori per risparmiare su acqua, acquisti, energia, mobilità, rifiuti.

Cosa possiamo fare noi - cittadini-attivi, consum-attori, società civile - per evitare gli sprechi di cibo, acqua, energia? Cosa possono fare le imprese per prevenire perdite e inefficienze che comportano impatti economici, ambientali e anche sociali assai negativi per tutta la collettività? Cosa dovrebbero fare i nostri amministratori locali e la politica nazionale ed europea per promuovere una società che metta al bando gli sprechi: non solo di alimenti, acqua ed energia ma anche quelli legati ai rifiuti, alla mobilità, agli acquisti? Cosa dovrebbero fare i governi per promuovere un modello di produzione e di consumo che consenta di risparmiare e rinnovare le risorse naturali, e soprattutto farci uscire dalla crisi? Andrea Segrè tratteggia in questo libro un orizzonte, non a caso definito Spreco Zero, che porta concretamente a una nuova visione del rapporto fra ecologia ed economia. Dove la seconda - letteralmente la buona amministrazione della casa - è parte integrante della prima: la casa più grande, la nostra Terra.

Fare di più con meno, avere meno cose e più beni, relazionali e comuni. Vivere a spreco zero fa capire, con tanti consigli pratici, come si può passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere. Ma è anche una vetrina di buone pratiche - in parte già esistenti, come il Last Minute Market - che, se replicate su scala nazionale ed europea, porteranno a una società più giusta

e responsabile, equa e solidale, rinnovabile e sostenibile rispetto ai bisogni e ai diritti dell'umanità.

 

«Questa crisi può essere l'occasione giusta per cambiare il proprio stile di vita. In meglio. Andrea Segrè ci spiega come farlo adesso»

Massimo Cirri

 

Andrea Segrè è professore ordinario di politica agraria internazionale e comparata e direttore del dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari dell'Università di Bologna. Fondatore e presidente di Last Minute Market, spin off accademico diventato eccellenza europea per la prevenzione e il recupero degli sprechi, ha ideato la campagna “Un anno contro lo spreco” che ha portato il Parlamento Europeo a votare una Risoluzione per dimezzare gli sprechi di alimenti entro il 2025 e i sindaci a sottoscrivere la Carta a Spreco Zero per le amministrazioni. Fra i suoi libri: Economia a colori (Einaudi),  Il libro nero, blu e verde sullo spreco in Italia (Edizioni Ambiente, 3 volumi: con Luca Falasconi Cibo e Acqua; con Matteo Vittuali Energia), Transforming Food Waste into a Resource (con Silvia Gaiani, Royal Society of Chemistry, Cambridge) e Cucinare senza sprechi (Ponte alle Grazie) per il quale, nel 2012, gli è stato conferito il Premio Artusi.

 

 

Due giovani risultati positivi all'accertamento con l'etilometro, tre patenti ritirate e una denuncia per porto ingiustificato di arma da taglio. E' l'esito dei servizi di controllo del territorio effettuati dai carabinieri della compagnia di Camerino nello scorso fine settimana. I militari delle stazioni di Matelica e di Esanatoglia hanno denunciato due operai venticinquenni, uno di Camerino e l'altro di Perugia, incappati in un posto di controllo istituito nei pressi di un luogo di divertimento. Per entrambi, che guidavano in evidente stato di ebbrezza, è scattato il ritiro immediato della patente e la conseguente sottrazione di 10 punti. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno scoperto un cittadino macedone, regolarmente residente in Italia, in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito; la successiva perquisizione sul veicolo permetteva anche di rinvenire due taglierini che l'uomo conservava all'interno del porta oggetti. Il macedone è stato denunciato per il porto abusivo delle armi che sono state sequestrate.

"La Marca Spaccata, divisa in due. Un viaggio zaino in spalla contemplando le magnifiche colline che potrebbero essere consegnate a Terna, attraverso la realizzazione del mega elettrodotto aereo Fano-Teramo".

É con queste parole che si apre la pagina Facebook dell'iniziativa "Tracce ad alta tensione"; un'idea di Marco Totti che ha deciso di intraprendere a piedi e in autostop il percorso che dovrebbe essere interessato dall'elettrodotto Terna.

Marco Totti é un impiegato di 43 anni che il primo maggio scorso é partito dalla sua città, Morro D'Alba, e si é incamminato lungo le più belle vallate marchigiane che potrebbero essere danneggiate dal progetto di Terna.

L'iniziativa di Marco é un'idea apolitica, con il solo scopo di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sia dei paesi coinvolti dall'elettrodotto, sia in quelli dove invece la linea non é prevista. É un modo per informare, per conoscere nuove persone e spiegar loro quanto sia importante preservare il territorio in cui vivono.

Con lo zaino in spalla e una maglietta disegnata da Franca Gavini, Marco é passato per Monsano, Santa Maria Nuova, Cingoli, Treia e Belforte del Chienti e concluderà il suo viaggio a Gualdo, con l'incontro dei Comitati.

Marco racconta con soddisfazione l'esperienza che sta vivendo, ogni persona che ha incontrato e alla quale ha bussato alla sua porta per chiedere riposo o per parlargli dell'elettrodotto, gli ha lasciato la grande voglia di continuare questo suo progetto per difendere l'ambiente.

A Belforte é stato accolto da Franco Grifi, dal Comitato e dalla Comunità Montana che gli hanno mostrato i terreni che dovrebbero essere distrutti per costruire la sottostazione.

Marco avrà il piacere di cenare in un agriturismo del paese che coltiva prodotti biologici, ma che, se il progetto di Terna andasse in porto, perderebbe la sua biologicitá.

"Tracce ad alta tensione" non é semplicemente una passeggiata in solitaria per Marco, ma vede coinvolte tante altre persone che lo hanno aiutato e lo aiutano tuttora e che, grazie alla sua pagina Facebook, seguono i luoghi in cui si trova: diario di bordo al passo coi tempi.

"Con il mio viaggio ho visto che purtroppo alcuni paesi come Monsano e Santa Maria Nuova non hanno ricevuto le giuste informazioni in merito al progetto di Terna e spero che la mia iniziativa abbia portato in quei paesi un po' di chiarezza" ha detto Marco.

L'appuntamento a Gualdo di domenica 5 maggio non sarà per Marco la fine di un cammino, ma uno slancio in più per coinvolgere anche tutti coloro che prima non conoscevano i pericoli che l'elettrodotto potrebbe causare e che ora, forse, inizieranno anche loro a combattere.

"É un deserto meditativo, é la riscoperta di un territorio, é un viaggio zaino in spalla, é una pagina di Facebook, é la contemplazione di un paesaggio, é sentirsi parte di qualcosa, é un cammino spirituale, é un passaparola, é un momento di incontro, é non arrendersi mai...".

 

Giulia Sancricca

 

 

Si divertivano scorrazzando per le vie del centro di Camerino e danneggiando ogni genere di materiale che incontravano lungo il loro percorso. Così quattro minorenni, tutti sedicenni, studenti del luogo sono stati identificati dai carabinieri di Camerino, chiamati ad intervenire a seguito dei diversi episodi di vandalismo. I militari sono risaliti al gruppetto visionando ore ed ore di riprese delle telecamere di sorveglianza installate nei punti strategici della città e grazie alle testimonianze di alcuni residenti che hanno confermato la presenza dei ragazzi nei luoghi interessati dagli atti vandalici. E' stato accertato che, nei mesi scorsi, i giovanissimi avevano danneggiato alcuni tavolini e fioriere di un bar del centro, seggiolini ed estintori della sala d'attesa di un parcheggio pubblico, cabine telefoniche pubbliche, mobili e suppellettili all'interno di un ufficio pubblico dove erano riusciti a penetrare sfondando una porta secondaria. I quattro minorenni sono stati convocati presso il comando della compagnia di Camerino dove hanno ammesso le loro responsabilità, dicendo di averlo fatto per semplice divertimento. Ora ad occuparsi del caso sarà la Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni di Ancona, a cui i carabinieri hanno inviato una dettagliata informativa di reato interessando anche i servizi sociali.


 


 

Ha passato la notte in macchina dopo essersi smarrito tra le montagne di Bolognola. Poi un disoccupato 27enne di Cingoli è stato ritrovato dai Carabinieri della Stazione di Fiastra mentre vagava, in evidente stato confusionale, nella frazione di Podalla. Il giovane aveva lasciato il suo paese a bordo della sua Fiat Punto per andare a festeggiare il I° Maggio con un gruppo di amici; aveva alzato un po' troppo il gomito e la sera, nel rimettersi alla guida del proprio veicolo, aveva preso la direzione sbagliata perdendosi tra le strade delle montagne di Bolognola dove poi si era fermato trascorrendo la notte in macchina. Il mattino seguente la madre, che non era riuscita a contattarlo nemmeno telefonicamente, temendo il peggio, aveva allertato i Carabinieri della Compagnia di Camerino. I militari avviavano immediatamente le ricerche del disperso insieme al personale dei Vigili del Fuoco. Nel frattempo il ragazzo, ancora sotto l'effetto dell'alcool, aveva lasciato l'autovettura e si era incamminato a piedi lungo una strada interpoderale raggiungendo Podalla di Fiastra, frazione disabitata, dove veniva subito individuato dai Carabinieri che erano riusciti a stabilire un breve contatto telefonico con lo stesso.


 

Mogol, il popolare autore di testi di famosissime canzoni italiane, sarà a Camerino mercoledì 8 maggio 2013 per prendere parte all'incontro dal titolo “Il mio canto libero... tra diritto d'autore e SIAE”, organizzato dalla Scuola Unicam di Giurisprudenza nell'Aula Arangio Ruiz di Palazzo Ducale, con inizio alle ore 11.00. Al seminario interverranno il Rettore Unicam, Flavio Corradini, il Direttore della Scuola, Antonio Flamini, e i docenti della Scuola di Giurisprudenza Antonella Merli e Francesco Casale.

 

Siamo davvero onorati di incontrare il noto autore italiano che – ha sottolineato Antonio Flamini, Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam – con la sua poesia ha sicuramente dato un grande contributo alla cultura italiana. Autore dei testi di quasi 2000 canzoni, Mogol fornirà interessanti spunti sul tema del diritto d'autore che sarà analizzato nei suoi aspetti penalistici e civilistici”.

 

Giulio Rapetti, noto presso il grande pubblico con lo pseudonimo Mogol, è spesso ricordato per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, ma il suo contributo alla cultura italiana attraverso la musica pop è stato decisamente molto più ampio. Oltre che come autore di canzoni ancora in piena attività, Mogol è impegnato in iniziative culturali e sociali di ampio respiro, dagli eventi di beneficenza, come quelli più che trentennali della Nazionale cantanti, al riconoscimento di borse di studio e premi ai più promettenti o grandi artisti nella musica. Nel 1992 ha fondato il CET (Centro Europeo di Toscolano), associazione no-profit che ha lo scopo di formare nuovi comunicatori professionisti nell'arte, a cominciare dalla musica pop. Per la sua inequivocabile esperienza e per ciò che rappresenta per la musica italiana è spesso invitato come ospite di prestigio o presidente di giurie di qualità, in grandi trasmissioni televisive e importanti manifestazioni musicali.

 

 

 

 

La sala del Ristretto del Comune di Camerino ha ospitato la presentazione del progetto “Home Care Premium”. L'iniziativa, cui hanno aderito gli Ambiti Territoriali Sociali n.18 di Camerino, n.16 di San Ginesio e n.17 di Matelica -San Severino Marche, è stata promossa dall'Inps, gestione dipendenti pubblici, per finanziare progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare. All'incontro di presentazione hanno preso parte, fra gli altri, il presidente della Comunità Montana di Camerino, Sauro Scaficchia, l'assessore comunale ai Servizi Sociali, Enrico Pupilli, ed il coordinatore unico degli Ambiti Territoriali Sociali, Valerio Valeriani.

Il progetto di assistenza riguarda, in via sperimentale, i pensionati della Pubblica Amministrazione, ma anche i loro familiari, che si trovino in condizioni di non autosufficienza. Sono loro i primi destinatari di una serie di azioni che vengono finanziate attraverso il fondo credito e attività sociali, alimentato dal prelievo obbligatorio dello 0,35% sulle retribuzioni del personale della Pubblica Amministrazione in servizio.

Nello specifico Home Care Premium – spiega il coordinatore d'Ambito, Valerio Valeriani - si pone l'obiettivo di attuare e sostenere finanziariamente, nel corso del 2013, percorsi sostenibili che tengano conto del contesto nazionale attuale: risorse finanziarie limitate, crescita del bisogno a seguito dell'innalzamento di età della popolazione, evoluzione delle strutture familiari e sociali di base. Il progetto ha lo scopo non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o natura, ma anche di supportare la comunità degli utenti nell'affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari. Per questo, ampio spazio di intervento a carico dell'Istituto viene dedicato alle attività di informazione, consulenza e formazione dei familiari e dei care givers. I principali benefici previsti dal progetto sono: prestazioni prevalenti, ovvero contributi economici, erogati direttamente da Inps ex Inpdap, in relazione al bisogno e alla capacità economica della famiglia, fino ad un massimo di € 1.300 mensili, prestazioni integrative, ovvero servizi di sollievo domiciliare, frequenza centri diurni, servizi di trasporto e accompagnamento, consegna pasti, installazione ausili e demotica, a cui l'Inps riconoscerà per ogni soggetto assistito un contributo annuo variabile Inoltre, l'Inps stanzierà un contributo aggiuntivo pari al 10 per cento dei contributi mensili erogati alle famiglie, il cosiddetto "premium”. Sono previste anche attività di formazione dei care givers e di consulenza e supporto ai nuclei familiari che si prendono cura della persona non autosufficiente, dei volontari e delle assistenti familiari relativamente alle tematiche e problematiche afferenti la non autosufficienza”.

Il progetto ha già preso avvio in aprile con la diffusione e la comunicazione dell'iniziativa nel territorio; le domande potranno essere inoltrate a partire dal 2 maggio, mentre i programmi socio-assistenziali, di durata annuale, avranno inizio dal 5 giugno 2013 , e si concluderanno comunque non oltre il 30 settembre 2014.

Al momento – ha spiegato il presidente della Comunità Montana di Camerino, Sauro Scaficchia – questa offerta è rivolta, in via sperimentale, a 50 dipendenti e pensionati pubblici, utenti della gestione Inps ex Inpdap, i loro coniugi conviventi e i loro familiari di primo grado, non autosufficienti, che saranno individuati e valutati entro il 31 maggio 2013. Spetta al personale dell'Ambito Sociale l'attività di valutazione della non-autosufficienza e la redazione del programma socio-assistenziale condiviso con la persona non-autosufficiente e la sua famiglia, che dovrà poi essere approvato dall'Inps. E' un progetto che mi auguro possa

 

 

essere ripetuto anche nei prossimi anni e che possa essere esteso anche ad altre categorie perché se c'è una situazione di bisogno la risposta alla stessa deve valere per tutti indistintamente. In questa prima fase esso è circoscritto e ci auguriamo che possa allargarsi. Camerino è una realtà dove l'impiego pubblico è più presente che in altre realtà del territorio ed è anche per questo che ci è sembrato opportuno fare una presentazione ufficiale anche nella città ducale”.

I beneficiari del progetto “Home Care Premium” dovranno essere residenti in uno dei Comuni degli Ambiti Sociali n. 16 San Ginesio, n. 17 Matelica-San Severino, n. 18 Camerino.

Ci stiamo preoccupando di far fronte a certe situazioni che iniziano a farsi sentire anche da noi, che pian piano stanno venendo fuori e che sono legate alla crisi in atto – ha spiegato l'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Camerino, Enrico Pupilli, che ha anche sottolineato - Le difficoltà dei Comuni sono molte ma intendiamo porre un'attenzione particolare a certi disagi. Un'Amministrazione che vuole essere vicina alla gente deve avere un'attenzione particolare ai bisogni che sono primari. Camerino, città di servizi, può essere un serbatoio importante per far partire bene il progetto in questione”.

 

Si è tenuto ieri, lunedì 29 aprile, un incontro al teatro di San Ginesio con Pietro Comba direttore del Reparto di Epidemiologia Ambientale dell'Istituto Superiore di Sanità. Invitato dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri, Comba ha esposto quali potrebbero essere i problemi per la salute e per l'ambiente causati dall'elettrodotto Fano-Teramo. Dal dibattito è emerso che le valutazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro, segnalano la possibilità che l'esposizione al campo magnetico generato dalla linea di trasmissione di energia elettrica possa aumentare l'incidenza di leucemia nei bambini. “Una conclusione – ha affermato Comba – che si basa sull'osservazione di numerosi studi, ma non ha carattere di certezza, bensì di possibilità. Richiede perciò – ha continuato il dottore – di essere approfondita dal punto di vista tecnico scientifico, ma tenuta in considerazione in base ad un approccio precauzionale nei processi decisionali della sanità pubblica”.

 

Giulia Sancricca

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