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La Sala consiliare della Provincia è stata meta della visita di 24 studenti francesi del Liceo “J.F. Millet” Cherbourg-Octeville, in Bassa Normandia, ospiti a San Ginesio nell'ambito del partenariato bilaterale Comenius, avviato da alcuni anni con l'Istituto di istruzione superiore “A. Gentili”.
Insieme a una trentina di compagni di studio italiani, i ragazzi, accompagnati dagli insegnanti Claire Fournier, Germano Pallini e Giuliano Valeri, sono stati accolti da Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale.
A lui il compito di illustrare le funzioni svolte dall'Ente Provincia, mentre Luciana Salvucci, dirigente scolastica dell'Istituto di San Ginesio, ha fatto riferimento al concetto di cultura come elemento trainante della civiltà occidentale.
Lo scambio tra le due scuole, infatti, si svolge utilizzando l'italiano, il francese e il latino sul tema “Rapporto degli intellettuali col potere nella Roma antica”.
La visita si è conclusa con un piccolo scambio di omaggi e con la consegna agli alunni di un opuscolo plurilingue sul territorio provinciale e le sue peculiarità naturalistiche, storiche e culturali.
I presidenti dei comitati in rete contro l'elettrodotto Fano – Teramo sono stati ricevuti ad Ancona dal presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi, dal vice presidente dell'assemblea Paola Giorgi, dai capigruppi in regione e dal presidente della commissione ambiente. Il Presidente Solazzi ha dichiarato che presenterà le istanze dei Comitati alla giunta della regione Marche; quindi il presidente della commissione ambiente ha dichiarato che entro il prossimo 15 Maggio presenterà all'interno della sua commissione le richieste avanzate dai Comitati stessi. I rappresentanti dei Comitati, accogliendo in modo positivo tali dichiarazioni, si sono detti comunque decisi a intraprendere le giuste azioni fino all'ottenimento della revoca della delibera n. 689 del 25 06 2007. Tale delibera, a loro dire, non rispetta i principi comunitari né i diritti indisponibili dei cittadini; infatti:
1)non è adeguatamente dimostrata la necessità per la Regione Marche della realizzazione di un elettrodotto a 380.000 V, soprattutto alla luce dei profondi mutamenti che hanno visto una forte riduzione dei consumi di energia elettrica nella nostra regione e lo sviluppo di fonti diffuse di produzione di energia;
2)non sono state considerate soluzioni progettuali plurime per individuare il minor impatto, ma solo la soluzione aerea ad altissima tensione, che per le ovvie ricadute sul territorio sarà la più problematica e impattante fra tutte, anche se, indubbiamente, la più pratica e meno costosa per chi la deve costruire;
3) manca la progettazione finanziaria che preveda un giusto indennizzo risarcitorio ai proprietari di immobili coinvolti loro malgrado, così come è mancante la quantificazione dei danni all'economia delle zone interessate;
4) dal punto di vista sanitario si sono scientemente ignorate le diligenti considerazioni cautelative esposte nel verbale tecnico del 22/02/2007 dall'Agenzia Regionale Protezione Ambiente Marche, per assecondare i ‘desiderata' dell'azienda privata che vuole costruire l'opera a tutti i costi, limitandosi ad applicare il mero dato di legge, disattendendo l'applicazione del Principio di Precauzione e contravvenendo in tal senso alle sempre più frequenti raccomandazioni del Parlamento Europeo e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Di fronte ad un tale atto lesivo dei diritti costituzionali, frutto di negligenze e inosservanze, i residenti di tutte le Marche coinvolti loro malgrado da questo progetto chiedono con grande determinazione la revoca della Delibera n.689/2007 e intendono avvalersi di ogni strumento giuridico per tutelarsi dagli effetti dannosi della succitata delibera, a partire dall'azione stragiudiziale con l'invito ad agire in autotutela.
Si aspettano quindi una azione concreta e in tempi brevi di questa Assemblea, che già per due volte si è espressa contro questo progetto, per guidare una reale e completa revisione del progetto da parte degli organi preposti che comporti la revoca della delibera , onde evitare un domani a funzionari ed amministratori di essere direttamente chiamati in causa da cittadini che intraprenderanno le azioni di difesa in via giudiziale.
Nel palazzo del governo si è tenuto l'incontro per la presentazione del Rapporto Immigrazione 2012 sulla presenza straniera nel territorio della provincia di Macerata. Sono intervenuti alla presentazione il dirigente Istat Emilia Romagna-Marche, Ricci, il sindaco di Macerata, Carancini, l'assessore provinciale Lippi, il pro rettore dell'università di Macerata, Borraccini, il direttore della direzione territoriale del lavoro, Rausei, il direttore dell'Inps, Settimio Ciani, il dirigente dell'ufficio scolastico regionale per le Marche - ambito territoriale di Macerata, Galeazzi, i sindaci dei comuni di Corridonia, Porto Recanati, Tolentino, Pollenza, i rappresentanti delle associazioni degli immigrati sul territorio, le autorità militari della provincia. Presenti inoltre i componenti dell'osservatorio provinciale sul fenomeno dell' immigrazione nonché il preside dell'ITC A. Gentili Castiglione, la prof. Catarini e gli studenti della classe 4^ dell'istituto che hanno contribuito alla realizzazione di un capitolo dell'edizione 2012 del Rapporto Immigrazione .
Il Prefetto Giardina, dopo il saluto ed il ringraziamento dei presenti intervenuti, ha espresso un particolare apprezzamento agli enti ed ai referenti che hanno partecipato ai lavori dell'Osservatorio, considerata l'importanza e l'attualità del fenomeno dell'immigrazione. Il dr. Pollutri e la dr.ssa Vallesi dell'Istat Marche hanno poi presentato attraverso schede sintetiche la situazione consolidata evidenziando, tra gli altri dati, che “Gli stranieri censiti nel 2011 sono 32.314, pari al 10,1% del totale residenti in provincia di Macerata (fra le 110 province italiane al 18° posto dopo Ravenna e prima di Lodi); sono quasi triplicati nel periodo 2001-2011, mentre la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita dello 0,8%. Il 52,2% è di genere femminile, il rapporto di femminilità è di 109,3 donne ogni 100 maschi (il minore nelle cinque province delle Marche); nel 2001 era pari a 92,9 donne ogni 100 maschi. Il saldo migratorio nel 2011 è stato pari a 2005 unità (1893 stranieri); il contributo migratorio interno degli stranieri è stato negativo di 330 unità (tasso migratorio interno: -10,2 per mille), mentre quello estero è stato positivo per più di 2200 unità (tasso migratorio estero: +68,8 per mille). A seguire il saluto del preside dell'istituto ITC Gentili, prof. Castiglione e l'introduzione della Prof.ssa Catarini con la presentazione della rilevazione svolta direttamente dalla classe 4^ dell'ITC Gentili di Macerata con l'elaborazione di un questionario teso a verificare la qualità dell'integrazione e delle relazioni tra giovani di età compresa tra i 15 e i 21 anni, frequentanti le scuole secondarie superiori della provincia. Infine l'intervento del sindaco di Macerata, Carancini, di Corridonia, Calvigioni, e di Porto Recanati, Ubaldi, che hanno approfondito il tema della collocazione nei quartieri nei rispettivi territori comunali che vantano una particolare e qualificata presenza di stranieri.
L'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche in collaborazione con il personale della Delegazione di Spiaggia di Porto Recanati ha posto in essere, a seguito di circostanziate segnalazioni e denunce, in settimana alle prime luci dell'alba ed in orario notturno una serie di controlli per scongiurare l'attività illecita posta in essere in mare dai pescatori sportivi e professionali sotto costa, nonché dalle unità di pesca denominate “vongolare”.
Sono stati eseguiti in totale n. 19 controlli ad unità da pesca ed a segnali di attrezzi fissi posizionati in mare. Nell'ambito di tali controlli sono state riscontrate svariate infrazioni ed elevati n. 10 verbali amministrativi per un ammontare di circa €.14.200,00 a pescatori professionisti della piccola pesca e vongolare. lnoltre sono stati effettuati n. 3 sequestri amministrativi che hanno riguardato attrezzi da pesca professionali e sportivi non regolarmente segnalati e posizionati sotto costa, comprendenti nello specifico circa 40 cestini per la pesca delle seppie ed oltre 150 mt. di rete da posta posizionata nelle immediate vicinanze della riva zona destinata alla riproduzione delle specie acquatiche.
I controlli saranno ripetuti nel corso delle prossime settimane al fine di assicurare il puntuale rispetto della normativa in materia di pesca.
Nell'ambito dei controlli svolti dai carabinieri di Macerata presso il mercato cittadino settimanale, i militari del nucleo operativo hanno scoperto la vendita, da parte di cittadini extracomunitari, di prodotti falsi o con griffe contraffatte. I venditori, vistisi scoperti, si sono dati alla fuga; 4 di loro, 3 senegalesi e un bengalese, tutti di età compresa tra 25 e 35 anni, sono stati bloccati, mentre gli altri sono riusciti a scappare. Nel tentativo di fuga gli extracomunitari facevano cadere a terra un'anziana signora e riuscivano a ferire un carabiniere. Entrambi, condotti per accertamenti all'ospedale di Macerata, se la caveranno con pochi giorni di prognosi. La merce per un valore di oltre 8000 euro è stata posta sotto sequestro.
Sarà aperta da un'eccezionale testimonianza sulla guerra di Liberazione nel territorio montano settempedano, quella della famiglia Dari Mattiacci che sottrasse ai rastrellamenti dei nazi-fascisti il futuro presidente dell'Eni, la presentazione, a San Severino Marche, del libro di Maurizio Verdenelli “La leggenda del Santo Petroliere” (Ilari Editore) sulla figura di Enrico Mattei. Silvia Dari Mattiacci racconterà come si riuscì a salvare quello che poi sarebbe divenuto l' assoluto protagonista marchigiano della storia contemporanea. L'appuntamento è per venerdì 12 aprile alle ore 17,30 nella Sala degli Stemmi del palazzo Comunale.
L'ultima testimone vivente di quella vicenda racconterà, per la prima volta, quei momenti drammatici che avrebbero avuto un peso determinante per la rinascita del Paese, negli anni del dopoguerra e in quelli successivi.
Altri testimoni d'eccezione saranno il produttore cinematografico Gioele Centanni (al suo attivo 80 films con protagonisti come Jake Nicholson, Peter Sellers, Julio Iglesias e il cartoon Heidi), che fece parte della segreteria particolare di Mattei; il dottor Vincenzo Felicioli, vicesindaco di San Severino Marche e Paolo Mattei, il nipote più giovane del grande Enrico.
Con loro il sindaco Cesare Martini, l'assessore provinciale Massimiliano Bianchini, l'assessore comunale Simona Gregori e i giornalisti Lucio Biagioni (capo dell'ufficio stampa della giunta regionale dell'Umbria che ha firmato la prefazione del libro di Verdenelli).
Sarà inoltre proiettato il filmato curato dall'Archivio storico dell'Eni: “Petrolio e Potere. La sfida di Enrico Mattei”.
Si alza il sipario sulla Rassegna Nazionale Teatro della Scuola, giunta alla 31esima edizione.
Dal 13 aprile al 4 maggio 2013 Serra San Quirico diventa la capitale nazionale del teatro educazione e fotografa la vitalità del teatro della scuola italiana in tutte le sue forme. Scuole di ogni ordine e grado giungono da tutte le regioni d'Italia, nei 22 giorni della manifestazione, per presentare i loro spettacoli e partecipare alle numerose iniziative organizzate e promosse dall'Associazione Teatro Giovani: laboratori teatrali, animazioni, attività di formazione, giornate speciali dedicate a temi quali l'Integrazione, l'Ambiente, la Resistenza, la Legalità. Tra i tanti ospiti della Rassegna, il giornalista-reporter dell'Espresso Fabrizio Gatti, Alberto Mieli deportato ad Auschwitz, il marchigiano Simone Massi disegnatore e regista di corti d'animazione, vincitore del David di Donatello 2012.
Oltre 40 gli spettacoli proposti dai 41 gruppi partecipanti, di cui 1 scuola dell'infanzia, 8 scuole primarie, 9 scuole medie, 14 istituti superiori, 1 scuola francese, 8 gruppi di T.O.S. (Teatro Oltre la Scuola) composti da ragazzi che al termine della loro esperienza di teatro a scuola hanno deciso di continuare a dedicarsi al teatro. Accanto a studenti ed insegnanti, uno staff di 36 operatori, confluiti a Serra San Quirico da ogni parte d'Italia per valorizzare le dinamiche dello scambio e del confronto. Oltre 3000, in tutto, i bambini e gli adulti coinvolti nella manifestazione, tra studenti, insegnanti, operatori teatrali e partecipanti agli stage di scenografia e di comunicazione provenienti dall'Accademia delle belle arti di Macerata e Brera (Milano) e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata. E su tutti, un personaggio guida, Peter Pan, che ogni giorno darà ai gruppi partecipanti gli input creativi con i quali riflettere, giocare, inventare, comunicare.
Il ricco programma 2013 della Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola è stato presentato presso la Regione Marche nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'Assessore ai Beni e Attività Culturali della Regione Marche, Pietro Marcolini, dell'assessore al Turismo del Comune di Serra San Quirico, Roberto Negro, del Presidente dell'ATG e Presidente della Comunità Montana Esino-Frasassi, Fabrizio Giuliani, del Direttore Artistico della Rassegna, Salvatore Guadagnuolo, della Direttrice dell'ATG Marina Ortolani.
Per l'assessore regionale Pietro Marcolini, “la Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola è una delle iniziative più significative della regione, per la serietà e la qualità della proposta e per la trasversalità della manifestazione che fa della cultura una leva di educazione e sviluppo a partire dai giovani. In questo senso per iniziativa della Regione la manifestazione nel 2012, anno del suo trentennale, ha ricevuto il patrocinio dalla Commissione Interregionale Cultura. La Regione Marche da anni sostiene questa associazione che è espressione di un profondo radicamento nel territorio, di vivacità culturale e quindi motivo di arricchimento e crescita culturale dell'intera comunità oltre che fulcro per lo sviluppo e il rilancio economico”.
“Un progetto di alto valore formativo che nel tempo si è affermato a livello nazionale, ed al quale l'amministrazione comunale crede molto nella consapevolezza che la cultura è un processo ampio e complesso e che la scuola è il campo ideale per iniziare la sensibilizzazione dei giovani cittadini”- ha detto il l'assessore al Turismo del Comune di Serra San Quirico Roberto Negro - “Questa manifestazione è una testimonianza della vitalità della nostra scuola, anche in un momento difficile come quello che sta attraversando”.
“Il progetto teatro educazione, che stiamo portando avanti con l'impegno della continuità e della ricerca, guarda, come sempre, alle nuove generazioni, alla loro formazione attraverso la cultura della creatività – ha commentato Fabrizio Giuliani, Presidente ATG - Il nostro lavoro, il lavoro della scuola, e non solo, che fa teatro, è un patrimonio importante che, con tutti i limiti ed i nuovi problemi, si pone come il progetto culturale di livello italiano più radicato e concreto nei “territori” dell'educazione. Se l'appuntamento si ripete nella sua straordinaria puntualità da trenta e uno anni, non si può parlare mai di ripetizione. C'è la continuità di un incontro, di un confronto, ma anche la continuità di sorprese, quelle che solo l'alchemica mescolanza tra giovani e teatro riesce a creare”.
Per il Direttore artistico Salvatore Guadagnuolo, “la Rassegna Nazionale di Teatro della Scuola rappresenta non solo un importante appuntamento per tutto il Teatro Educazione, ma vuole sempre di più sperimentare nuove forme di incontro. E' un progetto artistico e pedagogico condiviso ed elaborato fin nei minimi particolari, nello stesso tempo, però, lascia tutto il dovuto spazio alla spontaneità dell'incontro. Una sfida, un viaggio che porta ad un luogo accogliente e confortevole come una casa nella quale sentirsi liberi di esprimere il proprio essere. Ad accompagnarci in questo percorso è Peter Pan, personaggio guida del 2013, che apre le finestre per insegnare a noi tutti, adulti e bambini, a volare alla ricerca dell'isola che (forse) c'è”.
Marina Ortolani, direttrice dell'ATG, ha aggiunto che “l'ATG da più di 17 anni sta sviluppando un ricco progetto culturale che ha la sua culla nel territorio dell'entroterra marchigiano e il riconoscimento a livello nazionale, rappresentando una prova di come la cultura produca opportunità di crescita e di scambio per tutto il territorio”.
Nei 22 giorni della Rassegna, con attività ed eventi che interesseranno l'intera cittadina di Serra San Quirico e le strutture ricettive del territorio, fulcro della manifestazione sarà lo storico Palazzo Menarini, un centro di riferimento nazionale del Teatro Educazione in quanto sede dell'Associazione Teatro Giovani, del CO.RA. Coordinamento Rassegne, e del Centro Nazionale di formazione, studi e documentazione del Teatro Educazione: al suo interno uffici, posti letto e ampi spazi per laboratori e corsi di formazione.
“La cooperazione è morta, viva la cooperazione!” ha esclamato nel corso del suo intervento Giancarlo Malavolti, Presidente COCIS (Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo) intervenuto in occasione del convegno “Cooperazione internazionale, terzo settore, università: insieme, per crescere tutti” tenutosi oggi 10 aprile all'Università di Camerino.
E' necessario infatti, e su questo sono stati concordi tutti gli intervenuti, che si cambi il modo di fare e di intendere la cooperazione internazionale affinché questa non sia più solo semplice mutualità e aiuto, ma si costruiscano rapporti e relazioni di partenariato e di reciproca collaborazione.
E proprio questo è stato ribadito anche nell'emozionante intervento del cooperante Matteo Pagani in videocollegamento dalla Somalia, dove sta svolgendo con entusiasmo la sua attività.
“Cooperazione, terzo settore e università – ha dichiarato il Pro Rettore Vicario UNICAM Pettinari – sono tra le parole chiave che caratterizzano il mandato che mi è stato assegnato dal Rettore Corradini. Abbiamo l'impressione che, dell'importanza della cooperazione internazionale e del terzo settore come fattori di sviluppo e di crescita per tutti, delle opportunità che esse possono fornire, per tutti, se ne parli poco e talvolta purtroppo a sproposito. Con questo incontro abbiamo voluto parlarne nella maniera adeguata. Abbiamo la speranza che, lavorando con i giovani e per i giovani, possiamo far sì che l'Italia torni ad essere un Paese capace di reagire e di proseguire nel cammino di crescita che sembra essersi brutalmente interrotto”.
“Sono convinto – ha dichiarato l'assessore regionale Marco Luchetti – che la cooperazione possa svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo, ma soltanto se alimentata da competenze professionali specifiche. E' infatti fondamentale la professionalizzazione dei soggetti che si occupano di cooperazione internazionale: ben vengano dunque iniziative formative come quella che si avvia a proporre l'Università di Camerino”.
L'incontro, moderato dal giornalista di Rai 3 Giovanni Anversa, che si occupa da anni con professionalità e competenza di tematiche inerenti il terzo settore e la cooperazione, è stato aperto dai saluti del Rettore UNICAM Flavio Corradini e dell'Assessore Regionale Marco Luchetti.
Di particolare rilievo, oltre a Malavolti e Pagani, anche gli altri relatori che hanno partecipato al dibattito: Pietro Barbieri portavoce del Forum italiano per il Terzo Settore, Francesco Maria Perrotta Presidente della Commissione Enti non lucrativi e impresa sociale del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Paolo Bernabucci Presidente Gruppo Umana Solidarietà, Orietta Varnelli Presidente Action Aid Italia, Giovanni Lattanzi Responsabile Cooperazione Internazionale GUS, Antonio Flamini Direttore Scuola di Giurisprudenza UNICAM, Carlotta Latini Docente Scuola di Giurisprudenza UNICAM, Claudio Pettinari Pro Rettore Vicario UNICAM.
Da tempo Unicam ha posto al centro della sua mission una particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione: il nostro Ateneo conta la percentuale più alta di studenti stranieri extracomunitari tra le Università generaliste, (8% contro una media nazionale del 6), ha recentemente istituito a Dschang, in Camerun, una Facoltà di Farmacia in collaborazione con la locale Università, partecipa con numerose associazioni del terzo settore a progetti di cooperazione internazionale ed è tra gli atenei fondatori del Cuia, il consorzio universitario italo argentino che presiede da tre anni; due spin off Unicam sono formati da dottorandi e studenti italiani ed extracomunitari che insieme mettono a fattor comune il know how e le esperienze per la realizzazione di progetti da realizzare in Paesi in via di sviluppo; la nostra School of Advanced Studies ha il 27,3% dei dottorandi stranieri: una ricchezza di condivisione di culture ed esperienze straordinaria.
L'incontro è stata anche l'occasione per presentare ufficialmente il Corso di Laurea Triennale della Scuola di Giurisprudenza di Unicam in “Scienze giuridico sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale” che sarà attivato a partire dal prossimo anno accademico 2013/14.
Al convegno è seguita nel pomeriggio la presentazione del libro “I diritti dei Bambini” di Marco Scarpati. L'autore è stato introdotto e intervistato dal giornalista Vincenzo Varagona. L'incontro, inserito nel progetto “Unicam Competenze Trasversali”, è stata un'importante opportunità per gli studenti dell'Ateneo di approfondire tematiche che solitamente non rientrano nelle competenze specifiche dei singoli corsi di studi. Marco Scarpati, docente di diritto Internazionale dell'economia e delle organizzazioni internazionali, è presidente di ECPAT Italia, associazione internazionale che lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori e direttore dell'ufficio cooperazione di CIFA Onlus.
I carabinieri di Fiuminata hanno denunciato un operaio macedone di 30 anni, residente a Portorecanati, sorpreso a guidare con una patente falsa. L'uomo, fermato dai militi ad un posto di controllo mentre percorreva a bordo del suo autocarro, insieme ad un suo connazionale, la strada provinciale 361, ha mostrato agli agenti una patente rilasciata dalle autorità macedoni, apparentemente completa in ogni sua parte. Da successivi accertamenti, però, i militari verificavano la falsità del suddetto documento. Così il macedone è stato denunciato, oltre che per guida senza patente, anche per falsità e contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione.
Saranno celebrati oggi, mercoledì 10 aprile, i funerali di Laura Fava, la donna che ieri è stata trovata senza vita nel suo appartamento di Tolentino.
Laura Fava, 66 anni, usufruiva di una borsa lavoro per il re-inserimento sociale alla Biblioteca Filelfica di Tolentino e a causa delle condizioni economiche in cui si trovava, il Comune provvedeva all'affitto dell'abitazione della donna in piazza Mauruzi.
Nella giornata di ieri i Servizi Sociali avevano allertato la Polizia municipale di Tolentino per indagare sulle sorti della donna.
Con l'aiuto dei Vigili del fuoco, intorno alle 13 di ieri la Polizia municipale ha fatto irruzione nell'appartamento della Fava e hanno trovato la donna senza vita, distesa sul pavimento, morta probabilmente a causa di un malore.
Secondo l'ispezione cadaverica del medico del 118 la morte della donna risalirebbe a circa 4 giorni prima del ritrovamento.
I funerali che si terranno oggi, alle 15 nella Chiesa di San Francesco sono stati organizzati dal Comune che ha provveduto a tutte le spese necessarie per il rito.
“Laura Fava, una donna che con grande dignità – ha detto il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi - combatteva ogni giorno per vincere le difficoltà che purtroppo la vita le riservava e che ha collaborato, per quanto poteva, nel funzionamento della Biblioteca Filelfica”.
Giulia Sancricca
