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Alcune settimane fa due uomini si erano presentati presso un'azienda agricola di Fiuminata e, qualificandosi quali commercianti di animali, avevano pattuito con l'anziana titolare e con il figlio l'acquisto di 90 agnelli al prezzo di 5000 euro, consegnando in pagamento un assegno bancario. Quando i proprietari dell'azienda agricola si sono presentati in banca per l'incasso hanno ricevuto l'amara sorpresa, venendo a conoscenza del fatto che l'assegno era privo di fondi e che la firma di traenza non corrispondeva al nome di nessuno dei due commercianti. Immediata la denuncia ai carabinieri e l'attivazione delle indagini che hanno portato all'identificazione dei due uomini. Si tratta di padre e figlio, originari della provincia di Latina, entrambi con precedenti, a carico dei quali è scattata le denuncia per truffa in concorso. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno anche permesso di scoprire altri raggiri che i due avevano compiuto in altre zone del Centro Italia. Nei loro confronti è stata anche avanzata proposta di rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Fiuminata.
San Severino - Grave incidente nella tarda mattinata all'altezza del passaggio a livello del vecchio ospedale di San Severino Marche. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polizia municipale, intervenuta sul posto, un ultraottantenne settempedano, ospite della Casa di riposo Lazzarelli, nel tentativo di superare il passaggio a livello per far ritorno al proprio alloggio a bordo di una Y 10 si è scontrato, a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia, con una bicicletta, in sella alla quale vi era un'anziana di 75 anni. L'impatto fra la vecchia utilitaria e la bicicletta è stato rovinoso per l'anziana signora che, nel ricadere, ha battuto il capo. Subito soccorsa dai passanti, è stata successivamente presa in consegna da un mezzo del 118. Trasportata all'ospedale Bartolomeo Eustachio, è stata fatta intervenire una eliambulanza dall'ospedale regionale di Torrette di Ancona che ha provveduto a trasferire la settempedana nel più attrezzato nosocomio dorico, dove si trova ricoverata. Ora c'è apprensione per la sorte dell'investita.
Si è conclusa sabato 23 marzo, a Castelraimondo, la seconda edizione della rassegna Il dialetto delle armonie: ha completato il cartellone la commedia Da ‘u médicu, presentata dalla Compagnia Valenti di Treia .
Molto numeroso il pubblico dell'ultima serata che ha avuto un'interessante appendice con la cerimonia di congedo. Un'edizione che va in archivio con legittima soddisfazione, come hanno sottolineato, a più riprese, anche le parole degli ospiti saliti sul palco per congedarsi dal pubblico.
“C'è molta soddisfazione per questa seconda edizione della rassegna – ha commentato il sindaco Renzo Marinelli – in quanto a gradimento e partecipazione. Pensiamo già alla terza edizione mettendoci fin d'ora a disposizione per migliorare quanto fatto finora. Rispetto all'anno scorso abbiamo fatti dei significativi passi in avanti e questo ci incoraggia a proseguire, forti anche del gradimento del pubblico”.
“Siamo molto soddisfatti della qualità e delle presenze di questa edizione – ha dichiarato Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti – e sappiamo benissimo quanto sia importante la presenza del pubblico. Per quanto ci riguarda continueremo su questa strada perché molti dati positivi ci confortano su una bella intuizione nata in seno alla compagnia tutta. La vicinanza ed il sostegno di enti ed aziende sarà sempre più necessaria in un momento economico che non è sorridente. Ma per le risate, fortunatamente, ci abbiamo pensato tutti noi delle compagnie: a loro va un grazie specialissimo, certo di interpretare anche il pensiero degli spettatori”.
“Per la prossima edizione coinvolgeremo in modo più concreto anche gli studenti per creare qualcosa che li veda direttamente impegnati – ha annunciato l'assessore Elisabetta Torregiani – e per trasmettere loro il gusto ed il piacere della nostra civiltà e della nostra storia, vivendole da protagonisti”.
Ha fatto eco alle parole dell'assessore alla cultura la Dirigente scolastica di Castelraimondo, Pierina Spurio, presente alla serata conclusiva:”Noi siamo disponibilissimi a collaborare con questo progetto che vede già impegnate, in prima persona, alcune nostre figure docenti. Siamo convinti che si tratti di un'iniziativa culturale di estrema validità per cui studieremo insieme all'amministrazione comunale e alla compagnia interventi e modalità per far diventare protagonisti anche i nostri studenti”.
“Questa rassegna – ha commentato Gian Luca Chiappa, presidente della Comunità Montana, assente alla serata finale per motivi legati al lavoro – esprime e veicola un messaggio importante per il nostro territorio: oltre a valorizzare la nostra civiltà ed il nostro dialetto, induce gli enti a collaborare per ottenere sempre di più e sempre più necessariamente sinergie organizzative. Un buon esempio di gestione che ha generato anche una manifestazione apprezzata e frequentata dal pubblico”.
La rassegna, inserita nel progetto I LUOGHI DEL DIALETTO, si è avvalsa anche del sostegno della Provincia di Macerata: “Abbiamo scelto, come Provincia, di finanziare diverse iniziative dal carattere popolare – ha affermato Massimiliano Bianchini, assessore provinciale alla cultura – e questa rientra nel novero. Una scelta dettata dalla volontà di stare vicino alla nostra territorialità e alle forme culturali che essa sa esprimere: idea condivisa in primis dal presidente Antonio Pettinari e che vorremmo non abbandonare proprio per la peculiarità che, in questo caso, il teatro amatoriale sa fornire mirabilmente”.
Il rettore dell'università di Camerino, Flavio Corradini, presente alla serata, ha voluto sottolineare così il senso della manifestazione: “E' una manifestazione alla quale l'università deve stare vicino, perché è un'espressione di natura culturale importante e legata alle nostre radici. Continuate a promuovere ed organizzare questi spettacoli, continuate voi nonni a tenere sulle ginocchia i nipoti e a raccontare loro la storia del nostro recente passato. Dobbiamo tenerlo sempre bene presente, perché è un'operazione di cultura avanzata quello che le storie raccontate in questi teatri sanno produrre e diffondere”.
Presenti moltissimi attori in rappresentanza delle compagnie che hanno dato vita alla rassegna. Oltre alla Compagnia Valenti, c'erano gli artisti di Caldarola (Nuovo Oratorio Cristo Re) fra cui Adriano Marchi che ha intrattenuto il pubblico con una sua inedita storia costruita sul Leopardi; gli artisti di Spoleto (La Maschera), prima compagnia extra regionale invitata alla rassegna; gli artisti di Pioraco (Filodrammatica Piorachese) che hanno fatto il tutto esaurito nella loro serata e gli artisti di Camporota di Treia (Don Valerio Fermanelli). A tutti è stato consegnato un souvenir della rassegna, fra attestati e prodotti tipici, e tutti si sono rallegrati e complimentati per il buon esito della manifestazione.
Grande soddisfazione per due spin off dell'Università di Camerino, “ProHerbalCARE” e “Synthetic Life Technologies”, che si sono aggiudicati ciascuno un premio di ventimila euro nell'ambito del Concorso E-capital 2013, una competizione tra idee imprenditoriali innovative promossa da Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona, Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Istao e Carifano volta a sostenere l'intraprendenza, la capacità e la creatività dei giovani per la realizzazione di una propria idea imprenditoriale.
“PROHerbalCARE”, composto da dodici giovani ricercatori Unicam, si occupa dello sviluppo e della produzione di preparati per la cura della pelle e l'igiene orale a base di probiotici e piante medicinali, destinati al mercato europeo ed africano. I preparati PROHerbalCARE rispondono alle esigenze di coloro che soffrono di affezioni cutanee determinate da agenti infettivi, prevalentemente funghi, disturbi assai frequenti nei paesi europei ed africani, e offrono soluzioni basate su prodotti naturali per l'igiene orale. “PROHerbalCARE – sottolinea la Prof.ssa Annette Habluetzel – in considerazione della crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti basati su sostanze naturali e della qualificata offerta di preparati innovativi, basati sui risultati della ricerca, ha un'ottima possibilità di entrare e di competere con successo nei mercati europeo ed africano”.
“Synthetic Life Technologies” si propone di fornire alla bio-industria strumenti di biologia sintetica unici e fondamentali per la produzione di biocarburanti, medicine, vaccini e altri bio-prodotti. Sfruttando una serie esclusiva di bio-dispositivi, vuole mettere a disposizione dei propri clienti la possibilità di produrre bio-prodotti in grande quantità, velocemente e in modo sostenibile. “Nella nostra visione – ha dichiarato la Prof.ssa Cristina Miceli – c'è un mondo dove le invenzioni nelle scienze biologiche creano sia profitto che un mondo migliore dove tutti noi sogniamo di vivere. Con la produzione di biocombustibili possiamo immaginare un mondo indipendente dal petrolio. Noi crediamo che attraverso una attenta osservazione delle tendenze nel nostro campo possiamo essere pronti ad affrontare il domani”.
Le due idee imprenditoriali Unicam sono state selezionate nell'ambito del concorso E-capital tra circa cinquecento partecipanti. La cerimonia di premiazione del concorso, che offre ai partecipanti l'opportunità di acquisire competenze attraverso specifica formazione, di confrontarsi con altre idee ed essere supportati da professionisti ed imprenditori, si è svolta nei giorni scorsi al Teatro delle Muse di Ancona.
Dopo appena 10 giorni dal suo arresto per furto, un magrebino di 26 anni, residente a San Severino Marche, ha tentato insieme ad un complice di rubare dei giacconi dal punto vendita "Solaris" nel centro commerciale di Tolentino. Dopo il colpo i due uomini hanno tentato la fuga fra le auto in sosta nel parcheggio, ma mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce il giovane marocchino è stato fermato dai carabinieri di Tolentino giuntio sul posto proprio al momento della fuga. Recuperata la refurtiva, pari a circa 250 euro, che è stata restituita al titolare del negozio. Il giovane è stato accompagnato agli arresti domiciliari nella sua abitazione di San Severino.
Un'università sana, quella di Camerino, che continua ad aumentare i propri iscritti e ad inaugurare nuovi corsi di laurea. E' il quadro emerso dall'incontro tenutosi presso l'aula degli stemmi di Palazzo Ducale con il rettore Flavio Corradini e con il prof. Marco Mancini, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane dal titolo "L'università per lo sviluppo, sei proposte per la crescita del paese". “Il problema maggiore è quello dei continui tagli alle università – così il rettore di Unicam Corradini – Un problema che riguarda tutti gli atenei italiani che andiamo ad affrontare cercando soprattutto di comprendere quali sono le difficoltà dell'università italiana in generale e del nostro ateneo in particolare. Come ho avuto modo di dire in precedenza, quest'anno abbiamo voluto sostituire la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico con questo momento di approfondimento proprio per dimostrare la nostra piena appartenenza ad un sistema, quello universitario italiano, e testimoniare, così, insieme alle altre università il nostro imbarazzo per i continui tagli al mondo della cultura e della ricerca. Egoisticamente non posso che essere soddisfatto per la situazione dell'università di Camerino, nella quale tutti i trend continuano ad essere in crescita. Ciò significa che le strategie adottate stanno dando risultati importanti”. Essere piccoli, dunque, non sempre è penalizzante, ma talvolta costituisce una ricchezza, come dimostrano i dati dell'università di Camerino. “Certamente – continua il prof. Corradini - nel senso che quando i numeri non sono altissimi le comunità si gestiscono meglio e l'attuazione delle politiche inevitabilmente si velocizza. Questo è il motivo per cui la nostra università è in tanti processi sempre anticipatoria. In sostanza una specie di università di frontiera. E questi risultati si ottengono grazie al lavoro di una squadra formata da tanti collaboratori, che non mi stancherò mai di ringraziare. Ho lavorato in diverse università, ma non ho mai trovato un attaccamento alla maglia come quello che c'è a Camerino”. Con il 2013 scade l'accordo di programma. Ce ne sarà un futuro e quale interlocutore vorrebbe? “Vorremmo un interlocutore chiaro e che voglia procedere con noi in questo processo di creazione di massa critica tra atenei – conclude il rettore – Con l'università di Macerata il processo è ormai collaudato, ma non escludo la possibilità di estendere questa esperienza anche con gli altri atenei delle Marche. Speriamo di trovare un ministro che abbia la stessa nostra visione”.
Al momento di confronto, come detto, era presente anche il presidente del Crui, conferenza dei rettori delle università italiane, il prof. Marco Mancini. In diverse parti d'Italia non sono state celebrate le inaugurazioni dell'anno accademico. E' davvero un momento difficile? “E' un momento molto duro – risponde senza giri di parole il prof. Mancini - Credo non sia il momento di dare segnali di eccessiva celebrazione quando il sistema universitario sta attraversando tante difficoltà: economiche, politiche, istituzionali. La parola d'ordine, seguita anche qui a Camerino, è la sobrietà accompagnata dalla discussione sia con i mezzi di stampa sia con la comunità accademica. Ritengo sia la chiave giusta per affrontare fasi come quella attuale”.
L'università negli ultimi anni ha subito sempre tagli. Anche il governo tecnico non li ha risparmiati, ma voi rettori avete lanciato un grido di allarme: mancano 300 milioni di euro altrimenti non si pagano più nemmeno gli stipendi.
“E' così, le cifre parlano chiaro. Abbiamo avuto dal 2009 al 2013, in soli 4 anni, un taglio pari al 13% del finanziamento ordinario dello stato. Con i soldi che abbiamo adesso a stento riusciamo a coprire le spese fisse, cioè quelle degli stipendi. L'università è un centro nevralgico del paese che produce ricerca e didattica. In queste condizioni rischiamo di non poter più fare il nostro dovere”.
Vicino alle università marchigiane anche il governo regionale, come confermato dalla presenza dell'assessore Luchetti. “Da tempo la regione ha avviato una seria collaborazione con le quattro università marchigiane, soprattutto allargando agli atenei l'impegno ad occuparsi dello sviluppo delle Marche. Sono stati, dunque, aperti canali sotto l'aspetto dell'innovazione e l'ultima operazione significativa è quella realizzata con i dottorati di ricerca. Con il progetto Eureka abbiamo aperto ad 80 giovani, che lavorano come ricercatori nelle università, la possibilità di collaborare con le nostre imprese. Stiamo lavorando anche per una più efficace riorganizzazione degli Ersu e speriamo che tutto ciò porti non solo a consolidare, ma anche a sviluppare in termini efficaci una nostra azione unitariamente alle nostre università”.
L'applicazione della spending review in materia sanitaria, decisa dal governo Monti e recepita dalla giunta regionale, potrebbe condurre, a breve, al taglio di posti letti negli ospedali dell'entroterra. Interessati al provvedimento sarebbero, tra gli altri, i presidi ospedalieri di San Severino, Tolentino, Matelica. In difesa del nosocomio settempedano, che rischia un taglio delle possibili degenze pari al 40%, passando dagli attuali 94 posti letto per pazienti acuti a 42 e aumentando la lunga degenza da 4 a 20 posti letto, interviene il gruppo consiliare “Una città da vivere” che, in una nota a firma dei consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriele Lampa e Giacomo Rastelletti, invita l'amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto “per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell'Asur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini”. “La scelta di penalizzare la città di San Severino – questa l'opinione del gruppo - appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di un'azione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”.
I carabinieri della compagnia di Macerata, nell'ambito dell'attività di controllo volta ad individuare opifici clandestini e impiego di manodopera irregolare, hanno effettuato una serie di ispezioni identificando ben 65 lavoratori, 26 dei quali sono risultati essere completamente in nero. I militari hanno così provveduto alla sospensione di 4 attività imprenditoriali (3 laboratori cinesi ed un locale notturno) in cui è stato rilevato che oltre il 20% di lavoratori non era in regola rispetto alla totalità dei lavoratori presenti. In uno dei laboratori ispezionati, inoltre, i Carabinieri hanno trovato a lavorare una bambina cinese di 13 anni impegnata ad incollare componenti di tomaie con del mastice. La stessa è stata immediatamente allontanata dal luogo di lavoro, risultato peraltro anche insalubre, e il titolare del tomaificio denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Un compleanno speciale quello che ha festeggiato la settempedana Maria Cannillo che ha spento ben 103 candeline. Nata il 22 marzo del 1910, la signora Maria ha ricevuto gli auguri del sindaco, Cesare Martini, che le ha inviato una lettera a nome dell'intera comunità settempedana. Maria, rimasta da diverso tempo vedova, vive circondata dall'amore dei tre figli – Irene, Germano e Nerina – e da tantissimi nipoti, pronipoti e figli di pronipoti. Originaria della frazione di Collicelli, risiede in piazza Del Popolo, presso l'abitazione di uno dei figli.
