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Le donne di Matelica, assieme alle donne di Cerreto d'Esi ed all' Amministrazione Comunale di Cerreto d'Esi scenderanno in piazza per una seconda grande manifestazione popolare che si terrà a Cerreto d'Esi sabato 23 marzo alle 17.30. All'iniziativa hanno aderito, oltre alla società civile, le associazioni del comune e di quelli limitrofi, tutti riuniti per dire no all'insediamento nel comune si Matelica di industrie insalubri a rischio di incidente rilevante, paventato dalla delibera 64 del 31-10-2012 dell'amministrazione di Matelica, che modifica il Piano Regolatore Generale in questo senso.  
Il corteo partirà dal Teatro Casanova e terminerà presso Piazza Lippera,  dove ci sarà spazio per alcuni interventi, tra cui quelli degli amministratori comunali di Cerreto d'Esi e Fabriano.

Venerdì 22 marzo i vertici dell'Area Vasta 3 si riuniranno con le rappresentanze sindacali per comunicare le nuove decisioni, questa volta relative a drastici tagli nell'ambito della rete di emergenza urgenza (RTS). Si continua a ridurre servizi e personale nella nostra Regione, in particolare nella Provincia di Macerata e Tolentino, dove i rapporti sulla qualità pubblicati nel 2011 vantavano la sanità marchigiana come terza Regione per la qualità del servizio e bilancio in pareggio.

E' mai possibile che in così pochi anni la situazione economica della sanità marchigiana sia precipitata a tal punto da compromettere servizi, assistenza, personale e strutture sul nostro territorio? Se eravamo in pareggio di bilancio, non si capisce perché debbano rendersi necessarie tutte queste ristrettezze, guardandoci intorno, vediamo che le stesse regioni commissariate (es. la Puglia), non stanno attuando politiche di tagli tanto drastiche. Allora in questi anni i cittadini e i Comuni hanno conosciuto tutta la verità? La spending review si è seguita solo sui tagli ai servizi e al personale o anche agli appalti dove si sarebbe dovuta applicare una contrazione del 5%? Perché si sente parlare solo di abbattimento dei posti letto sulle strutture pubbliche e mai su quelle private, con tutte le attività remunerative volte ad un profitto che vi si svolgono? Credo che coloro che in questi giorni stanno prendendo decisioni con ricaduta sulla vita della nostra popolazione, debbano dare delle risposte a questi minimi quesiti.” Il Sindaco Pezzanesi ancora una volta s'interroga e lancia un accorato appello per prevenire una manovra pesante con inevitabili ed aggravate ripercussioni per l'intero sistema di sanità pubblica marchigiana.

Nel Comune di Tolentino c'è un punto di primo intervento di grande operatività ed eccellenza dove numeri e costi sono estremamente proporzionati, vantato ed invidiato in tante altre realtà più grandi. Qui sono presenti due tipologie di ambulanze: una medicalizzata, che è un vero e proprio centro mobile di rianimazione viaggiante ed una infermieristica, con equipaggio intermedio che può intervenire anche in situazioni di emergenza. Entrambe coprono un territorio vastissimo che comprende parte intermedia della vallata del Chienti, spingendosi fino ai Comuni di Sant'Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, ecc. Tagliare la presenza di una delle due ambulanze di Tolentino significherebbe mettere a repentaglio la vita di tanti cittadini, ancora più se si pensi che il piano regionale prevede che ogni Area Vasta abbia una “Strok unit”, cioè un reparto di terapia intensiva della neurologia per intervenire tempestivamente in caso di patologie quali l'ctus, totalmente assente nell'Area Vasta 3 di Macerata. Solo l'ambulanza medicalizzata può intervenire per soccorrere questo tipo di patologia ed attivare l'idoneo protocollo nelle tre ore successive all'ictus per raggiungere nel frattempo le specialistiche più vicine, ad oggi Jesi e Fermo. Si capisce, dunque, quale danno irreversibile sarebbe togliere l'ambulanza medicalizzata dal punto di primo intervento di Tolentino, che copre un territorio tanto vasto e quanto altrettanto pericoloso eliminare l'ambulanza infermieristica che compie interventi di alto livello e sostituisce l'altra, qualora impegnata nella sua precipua attività.

Non mi voglio fermare qui, e denuncio che ridurre il reparto di medicina in lungo degenza, significa per gli operatori del punto di primo non poter più ricoverare il paziente acuto all'ospedale di Tolentino, nonostante le accorate richieste da parte degli utenti, ma continuando ad intasare il pronto soccorso di Macerata lasciando i pazienti giorni interi sulla barella in quel dantesco girone dell'inferno, così come oggi accade! Si precisa ancora l'importanza, oltre che del reparto di medicina generale, degno di un nosocomio per una città come Tolentino, anche della psichiatria i cui standard nazionali non possono superare i 20 posti letto su ogni reparto. Su tutta l'Area Vasta 3 di Macerata ce ne sono neanche 30: 13 a Tolentino, che copre le necessità di Macerata e Camerino, e 16 a Civitanova. Credete debbano essere soppressi anche questi?”

 

 

 

 

Grande partecipazione a Camerino per il seminario, promosso dalla Scuola di Giurisprudenza Unicam presso l'Aula Arangio Ruiz di Palazzo Ducale, “La protezione civile come espressione di solidarietà e sussidiarietà” , tenuto dal prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, il prof. Flavio Corradini, Rettore dell'Università di Camerino, il prof. Antonio Flamini, Direttore della Scuola di Giurisprudenza, il dott. Roberto Oreficini, Responsabile del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche e la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, docente della Scuola di Giurisprudenza. In apertura di convegno il prefetto Manganelli ha voluto ricordqre con un minuto di silenzio il capo della polizia Antonio Manganelli, sconparso in mattinata all'ospedale San Giovanni di Roma.“Il tema sviluppato è particolarmente importante per la nostra Scuola - ha affermato il Direttore prof. Antonio Flamini - che è costantemente impegnata nella promozione e nella formazione del Terzo Settore, nel quale la Protezione Civile ha assunto un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio e per la salvaguardia della cultura architettonica ed ambientale. L'azione della Protezione Civile, realizzando i principi di sussidiarietà segna un passo importante verso una società emancipata in senso civile e democratico”. “Il seminario – ha sottolineato la Prof.ssa Gentilucci, curatrice dell'evento – assume un interesse rilevante poiché la Protezione Civile rappresenta sicuramente una delle forme più significative di solidarietà e generosità della società. Sempre più in questi ultimi anni la Protezione Civile è stata oggetto di interventi normativi che hanno contribuito ad accrescerne i compiti e il ruolo. E' da sottolineare, inoltre, da parte di Unicam, l'attivazione nel prossimo anno accademico 2013/14 del Corso di Laurea Triennale “Scienze giuridico sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale” presso la Scuola di Giurisprudenza”.

 

 

Un marito disoccupato, due figli minori da accudire e il mutuo da pagare. Così per cercare di rimediare qualche soldo e tirare avanti la famiglia una donna di Matelica ha pensato bene di rubare alcuni gioielli in un' oreficeria e di rivenderli ad un compro-oro. Un mese fa, infatti, la donna si era recata in una gioielleria di Matelica mostrandosi interessata ad un acquisto e chiedendo di poter visionare alcuni monili in oro. Approfittando poi di una distrazione della proprietaria, era riuscita ad impadronirsi di un bracciale e di un paio di orecchini per un valore complessivo di circa 2000 euro. Quando la titolare del negozio si è accorta dell'ammanco ha allertato i carabinieri della locale stazione che hanno attivato le indagini per risalire alla responsabile del furto. Dalle registrazioni delle videocamere a circuito chiuso installate nell'esercizio i carabinieri sono riusciti ad estrapolare la sequenza delle immagini che ritraevano la donna all'atto del furto e successivamente sono risaliti alla sua identità. Quando i militari si sono presentati a casa della donna, una quarantenne matelicese, la stessa è scoppiata in un pianto liberatorio - “Ho il mutuo da pagare e due figli piccoli. Con il mio stipendio non riesco ad andare avanti.” – raccontando in lacrime ai militari di aver agito per necessità e di aver rivenduto l'oro rubato presso un negozio compro-oro. Per la donna è scattata la denuncia per furto aggravato e riciclaggio.

 

 

Qualche giorno fa si erano presentati in una parrocchia di un paese dell'alto maceratese e avevano chiesto un aiuto economico al parroco descrivendogli una situazione difficile, di estremo disagio, non solo per mancanza di soldi, ma anche adducendo gravi condizioni di salute di un diretto famigliare colpito da una grave malattia e bisognevole di immediate cure. La storia strappalacrime era però inventata con l' obiettivo di impietosire il parroco, intascare il malloppo e sparire dalla circolazione. Ma il prelato non ha creduto ai due che gli chiedevano 700 euro da versare su una Posta Pay e, fingendo di interessarsi seriamente alla vicenda, si faceva dettare il numero della carta sulla quale effettuare il versamento ed un recapito telefonico cellulare, rassicurandoli che ben presto avrebbe eseguito la transazione. Ad incastrare i furfanti ci hanno quindi pensato i carabinieri della Compagnia di Camerino diretti dal Capitano Orlando, ai quali il sacerdote si è rivolto subito dopo. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri permettevano di individuare due uomini, D.M. V., 32enne, originario del foggiano e residente a Civitanova Marche, e M.A.C., 29 enne, di nazionalità rumena, residente a Macerata, entrambi già noti alle forze dell'ordine, che sono stati denunciati per tentata truffa aggravata. Dagli accertamenti effettuati è stato possibile ricostruire, oltre all'identità dei due truffatori, anche il loro volume di “affari”. E' emerso, infatti, che negli ultimi 5 anni, gli stessi sono riusciti ad impadronirsi di oltre 200.000,00 euro rendendosi responsabili di ben 19 truffe in altrettante località del Centro-Nord, attuate con le stesse modalità e sempre in danno di ecclesiastici.


 

I Carabinieri della Compagnia di Tolentino, dopo l'arresto a S.Severino Marche del marocchino Mouffak Ismail, il quale, sorpreso mentre tentava di rubare telefonini dal negozio “Telefonia Store”, ha patteggiato la pena di un anno di reclusione e 300 euro di multa, con sospensione della pena condizionata alla prestazione di attività non retribuita in favore della collettività presso la Cooperativa Berta di San Severino Marche, hanno continuato ad operare controlli sul territorio. A seguito di tale attività nella notte tra venerdì e sabato i militi sono intervenuti nella zona industriale “Le Grazie”, sventando alcuni furti presso aziende, mettendo in fuga i ladri e recuperando la refurtiva. Una caccia all'uomo che si è protratta per alcune ore nel tentativo di bloccare un gruppo di ladri – secondo i militari proveniente da fuori – le cui intenzioni erano quelle di colpire le aziende alla ricerca di denaro. Diversi sono stati i tentativi, ma alla fine hanno dovuto desistere per l'azione dell'Arma, che li ha costretti alla fuga e ad abbandonare il bottino dei due colpi che erano riusciti a mettere a segno prima dell'intervento dei militari. Due computer, due macchine fotografiche, alcuni telefoni cellulari, una valigetta ed altro, questo è quanto avevano complessivamente rubato presso il maglificio “Tolentino Manifatture” e la ditta “Una Salvia 4”. Questa volta l'hanno fatta franca, nonostante l'impegno e lo spiegamento di forze. I ladri, favoriti dal buio e dalla vastità della zona, sono riusciti a far perdere le loro tracce. Comunque gli stessi ladri sicuramente non torneranno a Tolentino; altro fatto positivo è quello di essere scappati a mani vuote e che la refurtiva è stata recuperata e restituita ai titolari delle aziende interessate.


 

Oltre sessanta operatori del mondo del caffè di tutta la Russia hanno partecipato al “Coffee Education League”, organizzato a Mosca da Nuova Simonelli di Belforte del Chienti e da Business Russia. L'evento, che si è svolto nell'ultimo fine settimana, ha permesso al personale specializzato di catene e torrefattori russi di approfondire le loro conoscenze sul caffè – dalla ricerca e valutazione della materia prima, fino alla qualità della bevanda in tazza – con alcuni dei maggiori esperti mondiali, vere “autorità” in questo settore. Ospiti speciali del “Coffee Education League” sono stati, infatti, l'inglese Steven Leighton e il più volte campione irlandese Colin Harmon.
A questo primo “Coffee Education League” ne seguiranno nei prossimi mesi altri due, sempre a Mosca, con la partecipazione dell'americano Tracy Allen, del danese Fritz Storm, e dello scozzese Gwilym Davies (campione del mondo baristi nel 2009). Ogni appuntamento prevede il superamento di un esame. Il barista che otterrà il punteggio più alto al termine delle tre giornate, e che quindi avrà preso parte a tutti i corsi, riceverà in premio un viaggio in Giappone per partecipare al “The Barista Camp”, un corso di alta formazione a livello internazionale tenuto da Fritz Storm e Kentaro Maruyamadi.
Con questa iniziativa Nuova Simonelli continua nella sua opera di diffusione della cultura del caffè espresso, favorendo ovunque la formazione di baristi e torrefattori.  Con l'evento di Mosca, l'azienda di Belforte del Chienti, leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso, ha voluto offrire la possibilità di una formazione eccellente agli operatori del mercato russo che ormai da anni si stanno rivolgendo con grande attenzione al settore della caffetteria e del caffè espresso in particolare.

La storia di successo di Laura Boldrini parte da Macerata dove è nata il 28 aprile 1961. Laureata in Giurisprudenza presso la Sapienza Università di Roma nel 1985, ha lavorato in Rai, sia per la televisione sia per la radio. Nel 1989 ha cominciato la sua carriera all'ONU lavorando per quattro anni alla FAO, dove si occupava della produzione video e radio. Si è occupata del Programma alimentare mondiale (Wfp) e ne è diventata portavoce per l'Italia. Fino al 2012 è stata portavoce dell'Alto commissariato per i rifugiati. Si è occupata  soprattutto dei flussi di migranti e dei rifugiati nel Mediterraneo. Ha lavorato anche in zone problematiche teatri di guerre dall'Afganistan alla ex Jugoslavia. Sono molte le onorificenzeche ha ricevuto nel corso della sua carriera, fra cui: ufficiale della commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), Cavaliere ordine al merito della Repubblica italiana (2004).

Eletta alla camera dei deputati nelle scorse elezioni di febbraio è una candidata di Sinistra Ecologia e Libertà per cui è stata candidata come capolista in Sicilia (1 e 2) e nelle Marche. Risultando eletta in tutte e tre le circoscrizioni opta per il seggio Sicilia 2.

Dopo una riunione, in mattinata, dei partiti che fanno parte della coalizione Italia Bene Comune viene fatto il suo nome come candidata per la Presidenza della Camera, è stata eletta ottenendo 327 voti su 618.

La terza donna eletta a questa importante carica istituzionale, dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti. La prima marchigiana dall'inizio della Repubblica italiana.

 

 

Sembra non esserci davvero pace per la Fondazione “Casa Amica” di Camerino, l'ente che gestisce la casa di riposo nella città ducale. Dopo le recenti dimissioni per motivi di salute dell'ex presidente Edo Pigotti, sostituito da Luigi Vannucci, ora ad andarsene, con dimissioni irrevocabili, è il segretario Augusto Santarelli. Il problema sembrerebbe riguardare divergenze di vedute nella gestione della casa di riposo. A tal proposito il presidente Vannucci minimizza l'accaduto. “Credo ci siano margini perchè Santarelli possa recedere dal suo intento e tornare insieme a noi” - le sue parole. Anche il sindaco Dario Conti tenterà di ricucire lo strappo, anche se alcune voci parlano di possibili, future dimissioni di altri consiglieri.

 

È stato presentato, nella Sala degli Stemmi di Palazzo Ducale a Camerino, alla presenza del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Direttore del Polo Museale dell'Università di Camerino Chiara Invernizzi e di Daniele Salvi in rappresentanza della regione Marche, il progetto‘S-travolgiamo i luoghi della cultura: i giovani c'entrano!'. Il progetto, inserito nel più ampio accordo regionale ‘I Giovani c'entrano', risponde all'azione di sostegno all'occupazione giovanile e all'animazione dei contenitori culturali promossa dalla regione. Attraverso una selezione pubblica sono, infatti, state conferite cinque borse lavoro di durata annuale del valore di 11.000 euro lordi di cui sono risultati assegnatari Giovanni

Falaschi, Enrica Fantini, Simone Gatto, Matteo Palazzi e Lucrezia Maria Pascucci.

Ancora una volta l'università di Camerino si apre al territorio - ha affermato il Rettore Flavio Corradini – assumendone il ruolo di motore dello sviluppo e creando anche opportunità di occupazione. Questa volta è stato scelto un raggio di azione delimitato proprio per permettere una maggiore valorizzazione e visibilità delle ricchezze artistiche e culturali che caratterizzano i nostri luoghi. Fondamentale sarà la collaborazione con il Sistema museale della provincia di Macerata che certo apporta un sicuro valore aggiunto all'intero progetto'. ‘Grazie all'iniziativa - ha spiegato la prof.ssa Chiara Invernizzi - verrà realizzata una rassegna di eventi volti alla valorizzazione di alcuni luoghi scelti a rappresentare la storia e la cultura del territorio compreso tra i comuni di Gagliole, Camerino e Serravalle di Chienti. I luoghi coinvolti non sono pensati come contenitori isolati, ma come un sistema attraverso il quale si muoveranno la letteratura, la natura, la musica, la danza, l'immagine e gli strumenti offerti dal teatro. Linguaggi espressivi diversi, all'interno di realtà culturali con caratteristiche specifiche, ma che trasmettono un unico messaggio: la cultura è ricchezza dello spirito, dell'intelletto e delle emozioni. Il progetto - ha concluso la prof.ssa Invernizzi - fornisce ai cinque titolari delle borse lavoro la possibilità di compiere un'esperienza di occupazione qualificata e qualificante che può rappresentare un valore aggiunto per il territorio coinvolto e non solo". I borsisti potranno svolgere la propria attività sia a Camerino che nelle sedi degli enti partner e nei ‘contenitori' individuati per la realizzazione delle attività e manifestazioni'. "Un progetto promosso dal Polo Museale di Unicam – ha detto il consigliere regionale Daniele Salvi - che ha di fatto attivato una bella esperienza con il coinvolgimento di giovani under 35 che saranno i protagonisti dell'animazione e della valorizzazione dei luoghi della cultura del territorio". "L'ambito dei giovani sembra sempre alieno a molte delle problematiche che ultimamente sembrano interessare le istituzioni. - così il giovane architetto Giovanni Falaschi - Invece i giovani c'entrano a pieno diritto non solo perchè dopo aver completato un ciclo di studi c'è la voglia di trasmettere quanto si è appreso, ma anche perchè fondamentale è il momento della condivisione. Ci ripromettiamo, quindi, di diffondere la cultura e di condividerla non solo con i nostri amici, ma anche con quanti ci seguiranno in questa esperienza che dura, appunto, un anno".

 

 

 

 

 

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