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Nel territorio di Fiuminata sembra sia diventata un'abitudine quella di disfarsi di materiali ingombranti abbandonandoli dove capita, in disprezzo dell'ambiente e del territorio. Durante una normale attività di controllo sul territorio condotta dalla polizia locale è stata rinvenuta l'ennesima discarica abusiva a cielo aperto, questa volta in prossimità della strada comunale che collega Poggio Sorifa a Casaluna.

Sul sito, un'area di circa 200 mq nella zona montana a confine tra Marche e Umbria, sono stati rinvenuti materiali di ogni tipo: carcasse di frigoriferi, pneumatici, materiali ferrosi, legnosi, vecchi televisori, monitor e resti di personal computer.

Gli agenti, dopo aver effettuato i rilievi del caso, hanno attivato la procedura di rimozione dei rifiuti contattando i proprietari del fondo i quali, pur se inconsapevoli del fatto, si sono prontamente resi disponibili ad effettuare la bonifica dell'area.

Sulla base degli elementi raccolti si stanno tuttavia conducendo le indagini volte ad individuare e perseguire i responsabili dell'accaduto.

Visto il frequente ripetersi di tali episodi, appare doveroso ricordare che per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, l'amministrazione comunale ha attivato un servizio gratuito che provvede – a chiamata - (tel. 349/6084695) al ritiro a domicilio dei materiali in questione. Usufruendo di tale servizio si consentirà tra l'altro anche il successivo eventuale riutilizzo delle materiale prime e si preserverà l'ambiente da continue ulteriori offese.

 

Nell'ambito di una mirata attività di controllo del territorio, coordinata dalla Compagnia di Camerino agli ordini del Capitano Vincenzo Orlando ed attuata al fine di contrastare i reati contro il patrimonio, i Carabinieri delle Stazioni di Castelraimondo, Matelica,  Fiuminata e del Nucleo Operativo, hanno intercettato, nella periferia di Castelraimondo due persone che, penetrate illecitamente all'interno di un cantiere chiuso adibito a deposito, si stavano impossessando di alcuni rotoli di cavi di rame. I due uomini venivano prontamente bloccati prima che potessero allontanarsi dal luogo; l'immediata perquisizione permetteva ai militari di rinvenire, occultati all'interno del veicolo in loro possesso, attrezzi atti allo scasso nonché  un ulteriore quantitativo di cavi elettrici in rame e materiale simile che è risultato provento di analoghi furti in altri cantieri.  Per S.A., 35enne di Treia (MC) e per P.D. 24 enne di Napoli, sono quindi scattate le manette e dovranno ora rispondere  di furto aggravato e ricettazione. Il materiale rinvenuto, per un valore commerciale di circa 5.000 euro, è stato in parte restituito all'avente diritto ed in altra parte sottoposto a sequestro.

 

Sabato 6 aprile, al teatro comunale di Caldarola, si terrà un incontro pubblico, voluto dal sindaco e dall'amministrazione comunale dove verrà presentato il Piano Regolatore Generale. Si tratta di un importante strumento, approvato dal consiglio comunale, indispensabile per regolare l'attività edilizia all'interno del territorio comunale. In effetti, messa giù così, può non sembrare il modo più allettante di passare un sabato sera però è un'opportunità per i cittadini di verificare attivamente l'operato della politica.

Si tratta di un incontro pubblico utile per comprendere a pieno la portata di uno strumento destinato ad influenzare la vita dei cittadini nel profondo. A differenza di quanto possa sembrare, il Piano Regolatore Generale non è interessante solo per geometri, ingegneri e costruttori ma ha finalità alte che riguardano la protezione e la salvaguardia del paesaggio e la diminuzione del consumo di suolo. Il contenuto del piano regolatore, influirà anche sulle opportunità di sviluppo sostenibile, su come valorizzare il patrimonio comunale e su come potenziare la dotazione infrastrutturale. Il che significa incidere sull'aspetto della futura Caldarola e sullo sviluppo economico e sociale del comune.

Un incontro interessante anche sul piano politico, perché l'approvazione del piano regolatore generale era stata presentata come una della priorità dell'attuale maggioranza in campagna elettorale. Sicuramente c'è stata la volontà politica di approvare e di chiudere questo progetto iniziato addirittura sotto la precedente amministrazione. Un percorso laborioso che ha avuto tre tappe fondamentali. Nel consiglio dell'11 settembre del 2010, con l'atto n.34, arriva l'adozione del P. R.G. con l'astensione della minoranza. Il 1° giugno 2011, con l'atto n.14, si effettua l'esame delle osservazioni pervenute che vengono approvate in forma diversificata. La minoranza non ha votato sempre allo stesso modo ma per alcuni punti si è astenuta, altre volte ha espresso voto contrario, ma ci sono state anche delle osservazioni approvate all'unanimità. L'atto finale di questo iter c'è stato nel consiglio comunale del 18 febbraio 2013, atto n.4, con l'approvazione in adeguamento al parere della giunta provinciale riguardo il Piano Regolatore avvenuta questa volta all'unanimità.

 

All'incontro saranno presenti anche tecnici ed esperti pronti anche a rispondere alle domande e alle curiosità dei cittadini.

 

Ancora un duro colpo allo spaccio della droga inferto dai carabinieri del nucleo radiomobile di Macerata che hanno sorpreso, nella zona tra via Pace e via Pantaleoni, un macedone, pluripregiudicato 26enne residente da alcuni anni a Macerata, in possesso di 13,5 grammi di cocaina suddivisa in dosi.  Le indagini, in atto da una settimana con pedinamenti notturni, hanno permesso di individuare l'uomo, senza fissa dimora, che si nascondeva in case di altre persone in zona borgo San Giuliano per poi uscire ad orari sempre diversi e spacciare cocaina rapidamente in vari punti di incontro in città a più clienti possibile per poi fare subito rientro in un'altra casa, senza così dare punti di riferimento certi agli investigatori e muovendosi sempre a piedi, da solo. L'uomo, che sarebbe uno dei principali spacciatori della zona, era già stato arrestato in precedenza per reati dello stesso tipo. Condotto nel carcere di Montacuto è stato anche segnalato all'ufficio immigrazione della questura in quanto il suo permesso di soggiorno era scaduto.

Si avvicinano gli otto secoli dalla fondazione del convento di Colfano da parte di San Francesco d'Assisi, se si vuole ricordare questo anniversario come conviene sarebbe bene stabilire quale fu la data effettiva di fondazione. Durante questa lunga storia a Colfano si sono succedute generazioni di religiosi, migliaia di fedeli-visitatori e quant'altro.

Ora nel “Ritiro Mariano San Giuseppe sposo di Maria” mi riceve padre Massimiliano il quale, dopo una preghiera alla Vergine Maria, racconta un po'.

I frati dal saio grigio-azzurro della comunità contemplativa dei Francescani dell'Immacolata sono giunti a Colfano il 2 luglio 2012, per 33 mesi l'antico monastero è rimasto senza religiosi.

Questa nuova branca è stata fondata il 2 agosto 1970 da p. Stefano Maria Manelli e p. Gabriele Maria Pellettieri con l'apertura di una prima missione nelle Filippine. P. Manelli voleva sin dall'inizio una parte della famiglia che si dedicasse solo alla preghiera, così dal 2007 è nato il ramo contemplativo che si dedica alla preghiera e alla penitenza ed ha solo due sedi ad Amandola e Colfano.

L'ispirazione di ritornare alle origini è venuta dal Concilio Vaticano II, usando l'esempio moderno di San Massimiliano Kolbe (1894 - 1941), conventuale polacco martire nel campo di concentramento di Auschwitz.

I confratelli missionari sono diffusi in tutti i continenti con 55 missioni e, pur vivendo una vita di intensa preghiera, svolgono apostolato sfruttando i media: libri, riviste, TV Radio e Internet per conquistare al cuore di Cristo attraverso il cuore dell'Immacolata. Si occupano anche di diverse riviste (es. “Il settimanale di Padre Pio”) e libri (es. “Gesù Eucaristico Amore” è tradotto in oltre 7 lingue) rivolte al mondo cattolico.

In Italia, Stati Uniti, Filippine e Australia la loro attenzione è rivolta ai mass media, in Africa si occupano di scavare pozzi d'acqua, curare i lebbrosi e gli orfani e nello stesso momento predicano la buona novella, costruiscono santuari, creano radio anche per formare le persone. Alcune missioni si trovano in Benin, Nigeria, Camerun, Ciad, due in Brasile e due a Buenos Aires (Argentina) e una nel Kerala (India). La missione di questi ottocento religiosi (tra frati e suore) è aumentare il numero dei fedeli facendoli crescere nella fede.

Il dato di fatto molto positivo è che questo nuovo ramo è in netta crescita: tornando a San Francesco e vivendo una vita forte di preghiera, sacrificio e povertà molti ragazzi, anche nei paesi sviluppati come Stati Uniti ed Europa, sono attirati rifuggendo i valori effimeri del consumismo e trovando Cristo e i valori duraturi del Vangelo.

P. Massimiliano ama il luogo appartato, la gente dei dintorni è buona la comunità rinuncia alle comodità e vive in povertà della generosità e della beneficenza di fedeli e amici, anche per il vitto.

Nel monastero, tre - quattro volte l'anno si organizzano delle Messe novene per gli iscritti: facendo un'offerta ci si può iscrivere al seguente sito: www.novenamasses.org/?page_id=705

Dopo il terremoto del 1997 alla chiesa dedicata al Beato Francesco Piani da Caldarola è stato rifatto il tetto, purtroppo le forti nevicate del 2012 hanno danneggiato la copertura della falegnameria e indebolito le travature di legno del tetto del monastero. Puntellarlo sarebbe tempo e denaro sprecato, occorre rifarlo in breve per evitare danni più gravi all'antico complesso francescano.

È auspicabile si prenda spunto da questo articolo per intervenire e procedere alle riparazioni murarie del caso.

Eno Santecchia

Una giornata indimenticabile per Civitanova che si stringe per l'ultimo saluto ai suoi concittadini. Il ricordo del nipote Sergio: "pregate per loro". Presente oggi anche il Presidente della Camera Boldrini: " La tragedia mi ha colpito particolarmente per la paura di chiedere aiuto". Tanti i politici presenti, fra le contestazioni della gente anche verso il sindaco Corvatta. Un comunicato stampa del Comune di Civitanova Marche smentisce che la famiglia abbia contestato la Boldrini.

 

CIVITANOVA MARCHE Romeo, Annamaria e Giuseppe. Tre nomi, una famiglia, una storia che è diventata simbolo della crisi non solo economica che sta stravolgendo il Paese. Una storia così forte che ha superato i confini marchigiani e si è imposta nel Paese in tutta la sua tragedia. I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio nella chiesa di S. Pietro a Civitanova. Durante la funzione, le saracinesche degli esercizi commerciali sono rimasti abbassati.

Tante le persone che hanno partecipato alla funzione perché questa è una storia che ha colpito a tutti. Un clamore insolito per Civitanova con diverse decine di giornalisti di testate nazionali. A Civitanova, per portare un saluto alla famiglia dei tre defunti, è arrivata anche Laura Boldrini, Presidente della Camera, fra applausi e fischi.

IL RICORDO DELLA FAMIGLIA

Il ricordo più toccante è racchiuso nelle parole del nipote della coppia Sergio Sopransi conosciuto in città come calciatore per anni nella Civitanovese: "le parole sono poche. Mio fratello ed io siamo cresciuti con loro. Erano due persone buone buone buone, come li hanno descritti i giornali in questi giorni. Gente che ha sempre lavorato onestamente. Quello che è successo è frutto di un orgoglio di caratteri molto particolari. Erano impregnati di dignità e di amore per gli altri. Non chiedevano. Loro non chiedevano mai. Mia madre ed io siamo stati due ore e mezza, mercoledì per parlare dei loro problemi ed è venuto fuori che erano legati al debito con l'INPS. Loro avevano solo paura, non volevano vergognarsi. Sinceramente, il tutto è inspiegabile perché c'è gente che ha debiti ben più ingenti e non si vergogna. L'unica cosa che chiedo per loro, visto che non chiedevano mai niente, è solo di pregare fortemente, con il cuore, per loro affinchè possano raggiungere la luce. Civitanova si è stretta intorno al dolore della famiglia:" la Bibbia dice che gli ultimi saranno i primi. Spero che la crisi serva a riavvicinarci, come eravamo una volta, in una comunità. Basta con questi arrivismi e con questa sopraffazione. Spero che quello che è successo ai miei zii serva per avere maggiore sensibilità verso gli altri."

LE CONTESTAZIONI.

Tante le testimonianze della gente comune che rimprovera alle istituzioni di essere immobili e di non pensare realmente al bene dei cittadini. 

 Molte le contestazioni da parte dei cittadini anche contro il sindaco Corvatta. La gente lamenta una scarsa attenzione al quotidiano, molti hanno paura di non farcela. Un signore, tra la folla, fuori dalla Chiesa regge un cartello " Boldrini e Corvatta sostengono gli stranieri a vivere e aiutano gli italiani a morire". Attacchi durissimi alle istituzioni, la sofferenza per la scomparsa di queste tre persone si trasforma in contestazione politica. La gente è stufa, non ce la fa più  è questo quello che viene ripetuto con insistenza fuori dalla chiesa dalla gente accorsa ai funerali.

LA POLITICA E LE ISTITUZIONI

La Boldrini questa mattina ha incontrato i consiglieri comunali di Civitanova. Il Presidente della Camera ha portato le sue condoglianza, anche nome dei deputati, alla famiglia e a tutta la comunità. Ha detto di non essersi accorta della gravità della crisi nelle Marche fino alla campagna elettorale quando ha visitato il territorio. Ha fatto una considerazione riguardo al fatto che le persone non devono essere considerate solo per quanto hanno, per quanto possiedono, non è giusto che chi ha di meno si senta escluso dalla società e che il valore delle persone non passa solo dai soldi. Per le istituzioni la vera sfida deve essere quella di dare risposte ai bisogni delle persone.

Riguardo le polemiche nate intorno alla sua presenza, la Boldrini si affida alla sua pagina di facebook: "La mia presenza a Civitanova è frutto della convinzione che il primo dovere delle istituzioni è esserci, metterci la faccia, tanto più nei momenti duri. Sarebbe troppo comodo - e per quanto mi riguarda inaccettabile - scegliere di essere soltanto dove è garantito l'applauso. Non mi sono accorta di alcuna contestazione, né all'ingresso, né all'uscita dal Comune di Civitanova. E comunque chi sopporta il peso di queste tragedie ha tutto il diritto di esprimere come ritiene il suo dolore e la sua indignazione (che non hanno niente a che vedere con le strumentalizzazioni politiche imbastite da qualche frangia estremista). A maggior ragione dopo aver incontrato i familiari delle vittime (che inizialmente avevano espresso qualche perplessità sulla mia presenza) e la comunità di Civitanova, ritengo che fosse giusto venire qui oggi, come cittadina di questa Regione e come Presidente della Camera. Ho voluto in ogni caso testimoniare la mia vicinanza e solidarietà, in quanto non avrei potuto partecipare ai funerali perché impegnata da stasera a Marsiglia, per l'incontro dei Parlamenti della regione euromediterranea."

Il sindaco di Civitanova, Tommaso Claudio Corvatta accusa chi vede come causa della crisi solo la  politica: "non si può fare un' equazione di questo tipo incolpando solo chi ci ha governato, chi lo fa tente a sfasciare questo paese. la cosa peggiore non sono le contestazioni alla mia persona, io ho un lavoro al di fuori della politica e posso tornare a farlo, ma le contestazioni stanno sfasciando l'Italia. Romeo Annamaria e Giuseppe, avevano un tetto sopra la testa, una pensione e avevano la possibilità di rivolgersi al comune e alle istituzioni. A loro è mancata la speranza e forse la solidarietà , c'è da dire che non l'hanno forse ricercata fino in fondo. Mancava la parte economica, ma c'è stata anche tanta solitudine. La gente sta ricercando la solitudine. Se in questo paese continuiamo a divide e non di unire acceleriamo la nostra fine. C'è una maggioranza silenziosa che non la pensa come le persone che stanno sfasciando l'Italia ma non dobbiamo cedere alle peggiori tentazioni. I familiari delle vittime stanno vivendo la fase acuta del dolore. La spiegazione può essere data loro, in parte adesso, in parte nel tempo testimoniando la nostra presenza anche con una certa sobrietà nell'agire".

Daniele Angelinivicepresidente del consiglio comunale: "Un momento triste e drammatico per tutti noi, io li conoscevo perché erano clienti della mia farmacia. Mai avrei pensato ad un gesto così è un fatto che deve far riflettere tutti, in particolare chi governa il paese. Bisogna prendere dei provvedimenti fattibili perché tutti sono in difficoltà."

Queste invece le parole dell'assesore Peroni: "la situazione sociale è gravissima ed esplosiva. I comuni sono allo stremo travolti dalla burocrazia, vedi il patto di stabilità. C'è un'ingessatura completa, ci permettono solo di mettere nuove tasse per fare cassa. Il popolo italiano spero che sia maturo per incanalare questa rabbia all'indirizzo giusto e non di fare una lotta fra fratelli."

Il consigliere Livio De Vivo: "Sono d'accordo con l'assesore Francesco Peroni, noi non abbiamo i fondi necessari per gestire la situazione, anche perché a livello nazionale non ci aiutano. Spero che questa tragedia serva almeno come scossa e un punto di svolta. I politici nazionali ci devono aiutare ad affrontare questi problemi, loro pensano solo a fare i tagli, noi non abbiamo i mezzi per aiutare concretamente le persone."

Mariagrazia Pierluca (sel): "Un momento doloroso che ha anche il sapore di una tragedia annunciata. Quando questo è avvenuto ci siamo sentiti tutti colpevoli perché non siamo stati in grado di far sentire queste persone come parte di una comunità. "

Anche Giorgio Felicetti, conosciutissimo in città per  aver messo in scena lo spettacolo su Enrico Mattei, ha voluto portare la sua solidarietà alla famiglia: "Un momento molto triste. Civitanova fino a poco fa poteva essere considerata un'isola felice, una mattina si sveglia e piomba in un incubo. Vedere tanta sofferenza in una stessa famiglia, che tre persone possano togliersi coscientemente la vita per disperazione è allucinante e fa pensare molto. Dovremmo interogarci tutti su questa storia.

 

Con questo comunicato stampa il comune di Civitanova ha smentito le notizie riguardanti la contestazione della Boldrini da parte della famiglia delle tre vittime. Ecco quanto si legge nel comunicato: "Laura Boldrini ha  visitato la camera mortuaria dell'ospedale di Civitanova Marche dove erano composte le salme di Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e Giuseppe Sopranzi ed è rimasta a lungo davanti alle salme in raccoglimento. Poi  la sorella di Romeo, Gianna si è intrattenuta con la Presidente di fronte alle tre bare. Un incontro affettuoso durante il quale Gianna ha  parlato alla Presidente delle preoccupazioni per i debiti lasciati dai suoi cari. Le due donne si sono poi salutate con un  abbraccio. La Boldrini ha poi incontrato riservatamente il sindaco Corvatta e il vice sindaco Silenzi con i quali ha affrontato la questione debitoria sollevata dalla signora Gianna.

Mariaelisa Carlini - dichiarazioni audio raccolte da Enrico Costantini

 

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Una tragedia ha colpito nelle prime ore del mattino la città di Civitanova Marche. In via Calatafimi due anziani coniugi, Romeo Dionisi e Anna Sopranzi, conosciutissimi in città, si sono tolti la vita all'interno della propria abitazione. Alla base del tragico gesto sembra ci siano gravi problemi di natura economica. La coppia, alle prime luci dell'alba si è impiccata in casa e a trovare i corpi senza vita sono stati i vicini di casa. Ma la tragedia si è perpetuata qualche ora dopo quando Giuseppe Sopranzi, 73 anni fratello di Anna, ha a sua volta deciso di farla finita gettandosi in mare.

 

Un servizio dell'Inps a cui hanno aderito gli Ambiti territoriali sociali di San Ginesio, San Severino e Camerino, per un totale di 36 Comuni, rivolto a 50 dipendenti e pensionati pubblici, loro coniugi o familiari, non autosufficienti, per far fronte alle necessarie cure domiciliari. Il coordinatore d'Ambito, Valerio Valeriani, insieme ai presidenti delle Comunità montane Giampiero Feliciotti, Gianluca Chiappa e Sauro Scaficchia, ha illustrato in Comune il progetto per il quale, dal 2 al 31 maggio prossimi, sarà possibile fare richiesta di adesione all'ente montano settempedano capofila (tel. 0733/637247) tutte le mattine ed i martedì pomeriggio e che partirà dal primo giugno. “L'iniziativa, per ora di validità annuale e per gli utenti della gestione Inps ed ex Inpdap – ha spiegato Valeriani – è rivolta ad anziani, ma anche giovani e minori, in condizione di difficoltà, residenti in uno dei 36 comuni degli Ambiti, per i quali verranno attuati e sostenuti finanziariamente percorsi sostenibili in stretta collaborazione tra la loro famiglia e l'ente montano di competenza. Nei casi più significativi si potrà giungere ad un contributo di 1.300 euro mensili”. Per Chiappa l'iniziativa è “un progetto innovativo da far conoscere in quanto la fascia montana della nostra provincia ha necessità di questo tipo. Lo dico in un momento in cui la Conferenza dei sindaci sta lavorando intensamente per far sì che la Provincia di Macerata non sia quella che pagherà di più le conseguenze del decreto Balduzzi”. Feliciotti ha sottolineato la bontà di aver creato “un referente unico (Valeriani, ndr) degli Ambiti territoriali che ha coordinato ed equiparato con professionalità le disponibilità”, auspicando al contempo che “il progetto prosegua dopo l'anno di sperimentazione”.

 

 

La Giunta provinciale, nella consapevolezza delle attuali gravi difficoltà del mercato del lavoro, è intervenuta per rafforzare gli interventi messi in atto per favorire ogni possibile opportunità lavorativa, in particolare per i giovani.
Proprio per questo è stata approvata una delibera che incrementa gli stanziamenti, inizialmente definiti, per ampliare il numero dei beneficiari degli aiuti previsti per il sostegno alla costituzione di nuove imprese (il contributo massimo per ogni nuova impresa ammessa a finanziamento è di 25 mila euro); inoltre sono state aumentate le borse di studio per disoccupati destinate ai laureati per realizzare progetti di ricerca in azienda (750 euro lordi mensili per dodici mesi) e per i diplomati e disabili per fare esperienze lavorative (650 euro lordi mensili per sei mesi). Il provvedimento giunge dopo l'ultima riunione del Tavolo istituzionale per lo sviluppo economico, nel corso del quale era stato preannunciato e condiviso.
La delibera, quindi, produrrà il finanziamento ad altre 23 imprese oltre alle 77 già ammesse; per i laureati, invece, saranno, 59 le ulteriori borse di studio oltre alle 107 già riconosciute; per i diplomati il numero aumenta notevolmente: 142 finanziamenti in più rispetto ai 120 già ammessi; per i disabili, infine, si aggiungono 5 unità alle 20 borse finanziate. Le ulteriori risorse destinate a questi interventi, immediatamente disponibili perché fuori patto di stabilità trattandosi di finanziamenti europei, sono state reperite attingendo a fondi residui che si sono resi disponibili a seguito di economie su interventi precedenti. “Le domande arrivate sono state numerosissime - ricorda il presidente Antonio Pettinari - e questo ci ha indotto e convinto a trovare i mezzi per riuscire ad accordare l'accoglimento più alto possibile: sono i nostri giovani alla ricerca di lavoro, e per loro dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità”.

Operazione antidroga dei carabinieri nel centro storico di Macerata. Agenti in borghese del nucleo radiomobile hanno sorpreso due giovani maceratesi durante una compravendita di sostanze stupefacenti. Si tratta di una studentessa universitaria eroinomane 25enne e di uno spacciatore pluripregiudicato 36enne. L'uomo è stato sorpreso mentre cedeva una dose di eroina da 1 grammo alla donna in cambio di 80 euro. I carabinieri del Nucleo, coadiuvati da una pattuglia motociclisti del Radiomobile, hanno scoperto nell'abitazione dell'uomo materiale per il confezionamento e il taglio delle dosi oltre ad una confezione di sostanza da taglio, il tutto nascosto all'interno dei pannelli di un HI-FI. Recuperata la somma provento dello spaccio. Il pregiudicato, che aveva ripreso la propria attività criminosa dopo aver scontato la pena detentiva per precedenti reati, è stato condotto nel carcere di Montacuto a disposizione dell'autorità giudiziaria. Per lui si configura l'aggravante della continuazione del reato.

Solo due progetti in tutta la regione Marche, uno a Porto Sant'Elpidio e l'altro a Camerino. Sorgerà, infatti, presso il centro Millecolori a Vallicelle il nuovo centro per malati di alzheimer. “Un progetto interessante a cui noi abbiamo da subito creduto – così il presidente della comunità montana di Camerino Sauro Scaficchia – Desidero ringraziare ancora una volta il dott. Valeriani, che è stato uno degli artefici principali di questo progetto e che ha voluto portare il centro anche a Camerino. Ci sarà, dunque, per tutta l'area montana questo centro di ascolto alzheimer, una malattia che, purtroppo, mette a dura propva la vita dei malati e delle persone a loro vicine. Con questo centro desideriamo dare un piccolo sollievo a coloro che si trovano a dover fare i conti con questa malattia”.

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