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Sabato 20 aprile, ore 18, nella cattedrale di Camerino sarà conferito il sacramento dell'ordine sacro al diacono d. Marco Gentilucci per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Si tratta di un evento significativo e tanto atteso non solo a Camerino, sua città natale, ma nell'intera diocesi. Marco è diacono dal 26 febbraio 2012.
“Sento intorno a me tanta attesa per un passo così importante come quello del sacerdozio – le parole di don Marco - È un dono grande, che accolgo con gioia, per poter servire sempre di più questa mia chiesa di Camerino-San Severino Marche che mi ha generato nella fede e accompagnato in questi anni di formazione. Seguire la chiamata del Signore non è stato facile, ma oggi posso dire che era l'unica cosa che dovevo fare per essere veramente felice.
Cristo è stato quel “di più” che ha cambiato la mia vita, adesso mi affido a lui per compiere la sua volontà”.
Marco è nato a Camerino il 10 luglio 1980. Dopo la maturità classica, mentre studiava giurisprudenza nel 2005 entro nel seminario regionale “Pio XI” di Ancona. Nel corso degli studi ha prestato servizio pastorale nelle parrocchie di Caldarola e Serra San Quirico. Ordinato diacono il 26 febbraio 2012, attualmente svolge il suo servizio nella parrocchia di San Venanzio a Camerino.
Vincenzo Finocchio
nella foto don Marco con l'arcivescovo Francesco Giovanni
Sarà Lorena Bianchetti, personaggio notissimo della televisione e in particolare della RAI, l'ospite che concluderà il ciclo d'incontri dal tema “Pro-vocazioni educative” con la sua testimonianza domenica 21 aprile alle 16 nella chiesa del Buon Pastore di Macerata (via Pavese, 2 - quartiere Collevario). Un'iniziativa nata e cresciuta grazie alla collaborazione in rete di AIART (associazioni spettatori), AIMC (Maestri Cattolici), ACI (Azione Cattolica), ACLI (associazione cristiana lavoratori), Age (Associazione Genitori), Figli della Luce (Associazione Mariana) e dalle parrocchie Buon Pastore e San Francesco di Macerata. Questi incontri, giunti alla settima edizione, sono da tempo divenuti un punto di riferimento per la formazione gratuita di genitori, insegnanti, catechisti e di quanti hanno a cuore l'educazione delle giovani generazioni. Il percorso 2012-2013 ha registrato una partecipazione sempre più ampia grazie alla disponibilità di eccellenti relatori quali: il caporedattore di Avvenire Umberto Folena, il pediatra Gabriele Garbuglia, Assuntina Morresi del comitato nazionale di bioetica e don Tonino Lasconi. L'incontro, nel cuore dei festeggiamenti della parrocchia, si svolgerà in chiesa, con videoproiezione in diretta nell'attiguo auditorium e, come di consueto, si concluderà con le domande del pubblico. Nelle passate edizioni la parrocchia del Buon Pastore ha ospitato Claudia Koll (2010), Paolo Brosio (2011) e Alessandro Meluzzi (2012).
Un pakistano di 24 anni è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri di Macerata. L'uomo è stato sorpreso a spacciare in via dei Velini una dose di eroina ad alcuni tossicodipendenti. Da successivi controlli venivano trovate in possesso dello straniero altre 2 dosi di eroina, circa 2 grammi preparati in involucri in cellophane oltre a 400 euro provento di spaccio, un bilancino, materiale per la preparazione e 20 grammi di mannite utilizzata per il taglio.
E' mancato improvvisamente stamattina, nella sede della Regione Marche, dove si era recato per partecipare ad una conferenza stampa per la presentazione di una proposta di legge regionale sull'assistenza sanitaria di base per gli animali da affezione, il prof. Giacomo Renzoni, Direttore della Scuola di Scienze Mediche Veterinarie di Unicam.
Renzoni, nato a Pisa il 6 novembre del 1952, residente a S.Giuliano Terme, era docente ordinario dal 2002 e direttore della Scuola di Scienze Mediche Veterinarie dal 2008, dove teneva l'insegnamento di Anatomia Patologica veterinaria.
Sotto la sua direzione, la scuola di scienze mediche veterinarie ha raggiunto, tra l'altro, lo straordinario traguardo della certificazione europea EAEVE (European Association of Estabilishment for Veterinary Education), assegnata solo ad alcune Facoltà in Europa, pochissime in Italia.
Profondamente turbato dalla notizia il Rettore Unicam, Flavio Corradini, che ha avuto il triste compito di comunicare la scomparsa del Professore alla comunità universitaria: “questa volta devo darvi una tristissima notizia. Poco fa è venuto a mancare il nostro Collega Giacomo Renzoni: Giacomo, per tanti di noi. Lo ricordiamo con grande affetto. La sua passione, la sua onestà intellettuale e la sua voglia di fare ci hanno sempre colpito. Un grande abbraccio, Giacomo, da tutti noi. Grazie per aver trascorso insieme questo scorcio di vita, è stato bello collaborare con te.”
Un successo, l'evento “Insieme è più bello” organizzato dall'UNITALSI diocesana di Camerino e San Severino Marche presso il Capannone comunale di Fiuminata messo a disposizione dall'Amministrazione guidata dal sindaco prof. Vito Rizzo.
Festa, solidarietà, fede, carità operativa e creativa, in piena adesione alla missione dell'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. Quella dell'UNITALSI è infatti una “storia di servizio” che dal 1903, anno della sua fondazione, si è sempre alimentata del desiderio di essere uno “strumento” nelle mani di Dio, per portare la speranza dove c'è la disperazione, e un sorriso dove regna la tristezza. «Questa è la nostra missione che si costruisce ogni giorno grazie all'impegno smisurato di quanti abbracciano il cuore della nostra associazione che, partendo dai pellegrinaggi, con l'aiuto della Provvidenza, ha realizzato una serie numerosa di progetti in grado di offrire risposte concrete ai bisogni di ammalati, disabili, persone in difficoltà», si legge sul sito web ufficiale dell'UNITALSI. Una storia di servizio che ha fatto tappa domenica scorsa a Fiuminata. Una giornata di festa dedicata agli ospiti dell'Istituto Santo Stefano di Potenza Picena e dell'Istituto “Egidio Bignamini” di Falconara, alle famiglie dell'ANFFAS di Tolentino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), agli anziani e alle anziane accuditi nelle case di riposo del territorio.
“Orto, fiori e tipicità al lago”, un appuntamento, quello di domenica 21 aprile presso il lago delle Grazie a Tolentino, all'insegna della natura e dei prodotti della terra, dalla cui lavorazione nascono diverse tipicità del territorio. Molte le iniziative organizzate per l'occasione, tra le quali, nel pomeriggio, una manifestazione dimostrativa per bambini, sotto forma di gioco a scopo educativo, organizzata in collaborazione con i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino. “Una manifestazione che nasce da un'idea del vecchio comitato di contrada – così Mauro Panunti, presidente della commissione attività produttive del comune di Tolentino e vice presidente del comitato di contrada Le Grazie – che il nuovo comitato ha fatto propria e realizza grazie al contributo determinante dell'amministrazione comunale tolentinate. Una giornata dedicata al verde, che inizia fin dal mattino con un mercatino di fiori, piante da orto e prodotti tipici locali, per poi proseguire nel pomeriggio con l'appuntamento riservato ai bambini, e non solo, con la presenza dei vigili del fuoco. Essendo questa manifestazione dimostrativa riservata principalmente ai bambini c'è stato anche l'ovvio coinvolgimento delle scuole, che hanno fatto una grande opera di sensibilizzazione presso le famiglie.
Tre persone sono state denunciate dai carabinieri della compagnia di Camerino, guidata dal capitano Vincenzo Orlando, nel corso dei controlli effettuati sulle principali vie di comunicazione durante il fine settimana. I militari della stazione di Matelica hanno fermato due giovani alla guida dei propri autoveicoli. Uno di loro, un ventottenne di Cerreto D'Esi, sottoposto ad etilometro, è risultato guidare in stato di ebbrezza, mentre un 32enne di Matelica, sorpreso con 5 grammi di droga, tra hashish e cocaina, è stato denunciato per detenzione di stupefacenti e segnalato per la sospensione della patente di guida. I carabinieri della stazione di Fiastra, invece, hanno controllato un cittadino marocchino di 47 anni, residente a Bolognola, che circolava con la sua autovettura nonostante avesse l'assicurazione scaduta da oltre tre anni. I militi hanno accertato che il tagliando dell'assicurazione esposto sul cruscotto, appartenente ad un altro mezzo non più circolante, era stato opportunamente falsificato. L'uomo risponderà ora di falsità ed uso di atto falso.
Dopo le frizioni della Toscana quelle delle Marche. La vicenda della scelta dei grandi elettori per l'elezione del presidente della repubblica ha, come noto, diviso la maggioranza in seno all'assise regionale. Su tali vicende è intervenuto anche il capogruppo del Pdl in regione Francesco Massi, che parla di definitivo tramonto del modello Marche.
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“Il centro sinistra ne è uscito diviso su tutto – le parole di Massi - a dimostrazione che non sono stati assorbiti gli strascichi delle primarie del Pd e delle elezioni politiche di Febbraio, nelle quali la maggioranza di Spacca ha prevalso di poche migliaia di voti sul M5S. Le profonde divisioni di oggi potrebbero far sorridere noi dell'opposizione del centro destra se fossimo degli irresponsabili. In realtà le divisioni politiche della maggioranza si riflettono, in particolar modo, sulla sanità e sulle complessive scelte strategiche del governo regionale. Nella votazione di giovedì se noi del Pdl avessimo voluto essere egoisti avremmo fatto eleggere anche il secondo nostro elettore. Tuttavia abbiamo voluto dimostrare la nostra responsabilità convogliando i voti della seconda votazione sul presidente Solazzi”.
Massi chiude lanciando al governatore Spacca un ultimo appello, quasi una scialuppa di salvataggio. “Non servono atti come quello della giunta di lunedì scorso con il quale la stessa giunta pretende di svilire consiglio regionale e commissione per avere la delega in bianco sulla sanità – conclude il capogruppo del Pdl - Il momento attuale della politica nazionale e le lacerazioni del centro sinistra marchigiano consigliano un cambio di passo a Spacca con una apertura forte di dialogo e collaborazione. E' finita l'epoca della autoreferenzialità e della presunta e tanto sbandierata autosufficienza della maggioranza”.
Sorpreso a rubare in auto un disoccupato 38enne di Esanatoglia è stato arrestato dai carabinieri. Vittima del furto una donna del posto intenta a scaricare la spesa dal bagagliaio della propria autovettura che poco prima aveva parcheggiato nei pressi della propria abitazione. L'uomo, approfittando di un momento di distrazione della proprietaria, era riuscito ad impadronirsi di una cospicua somma di denaro, circa 1500 euro, custodita in una borsa lasciata temporaneamente sul sedile del veicolo per poi allontanarsi. La scena, però, non sfuggiva ad alcuni testimoni che fornivano informazioni utili ai carabinieri di Matelica che individuano l'uomo, nascosto in un locale seminterrato di un palazzo adiacente mentre cercava di nascondere la refurtiva in una cavità del muro. Il denaro, prontamente recuperato dai militari, è stato restituito alla vittima mentre per l'uomo scattavano le manette con l'accusa di furto aggravato.
“ Si può dire che era dai tempi del Cardinale Evangelista Pallotta, alla fine del XVI sec, che Caldarola non aveva un piano regolatore. È stato infatti questo personaggio illuminato a rivoluzionare tutta la struttura urbana, creando la cittadina rinascimentale che conosciamo oggi.” Queste le parole del sindaco al termine dell' incontro, per la presentazione del Piano Regolatore, di sabato 6 Aprile al teatro comunale. Ha subito aggiunto:”Noi non aspiriamo a tanto ma abbiamo cercato di lavorare pensando anche al futuro”. Dopo secoli Caldarola ha adottato, per la prima volta, un Piano Regolatore Generale. Dal punto di vista tecnico gli oneri e gli onori di questa operazione sono toccati all' architetto Giovanni Marinelli, giovane professionista anconetano e Professore a contratto del Laboratorio di tecnica Urbanistica dell' Università Politecnica delle Marche.
Quanto è importante per un comune adottare un Piano Regolatore Generale?
“ Il piano regolatore è uno strumento urbanistico fondamentale per il governo del territorio e come ogni strumento, se uno è capace di suonarlo fa una composizione meravigliosa, oppure, può al massimo diventare un amatore. A quel punto si può suonare in casa da solo o fare dei concerti. Il Comune dovrebbe fare dei concerti, perché è un ente pubblico, dovrebbe suonare in piazza tutti i giorni. L'auspicio per noi è che lo strumento urbanistico del piano regolatore renda più forte la comunità e metta insieme privati e soggetto pubblico per costruire insieme un territorio. Passare idealmente dalla musica da camera al concerto.”
Molte volte, negli anni passati, si sono viste speculazioni edilizie. Questo comporta un danno non solo per l'ambiente ma anche dei costi aggiuntivi per il territorio.
“Uno dei temi fondamentali di questa serata riguardava lo sviluppo compatibile. In questo caso il territorio è fatto di risorse identitarie: di paesaggi e di eccellenze storiche. Il P.R.G. Fa un'operazione forte rispetto al Piano di Fabbricazione vigente che era di circa 330.000m3 arriva a 90.000m3 e quindi riduce il carico insediativo e il consumo di suolo di circa 6 volte. Le nuove previsioni per lo sviluppo urbano sono solo quelle legate alle zone residenziali esistenti. In questo modo si ha l'opportunità di costruire un sistema di bordi e di frange urbane di grande valore che aiuti a incorporare meglio i fabbricati esistenti che dovrebbero dialogare meglio con le persistenze storiche del territorio.”
Questo è stato un progetto impegnativo con una lunga gestazione, e spesso si dice che la politica ostacoli chi lavora, come è andata la collaborazione fra pubblico e privato?
“Da questo punto di vista è stata un' esperienza, tecnica e personale, molto interessante. L'amministrazione l'ho trovata molto ricettiva rispetto ai contenuti e ai livelli d'innovazione, ma è stato molto significativo, l'apporto della popolazione. Noi siamo subentrati solo in fase di adozione definitiva. Ci siamo occupati di valutare le osservazioni, oltre 180, che sono l'unico strumento di partecipazione previsto dalla legge regionale. I cittadini espongono in fase di pubblicazione del Piano tutte quelle che sono le loro necessità. Tutto ciò ha permesso di rivedere ed di arricchire in contenuti anche sul piano qualitativo, per quanto riguarda ad esempio: il patrimonio residenziale storico, sui nuclei frazionali, sul paesaggio. L'amministrazione ha dato l'indirizzo politico ma è stata brava a non subentrare negli aspetti tecnici. È stata un'operazione venuta più dal territorio che la politica ha codificato con un percorso amministrativo.”
Guardando al futuro molto interesse ha destato l'idea di un percorso ciclabile, anche il sindaco ha detto di voler catalizzare le risorse in questo progetto, in cosa consiste di preciso? Perché è così importante?
“È importante che il P.R.G. Porti con sé progetti interessanti. Il percorso ciclabile, deve servire per connettere, come un filo, in grado di collegare le realtà territoriali di valore storico su tutto il territorio con i nuclei residenziali esistenti e con la parte paesaggistica naturale. Il P. R.G. lavora sia sui nodi importanti come il lago di Pievefavera e delle aree archeologiche e di aree che potrebbero essere interessate in un progetto ministeriale del CIPE per fini turistico ricettivi. In particolare, in chiave sportiva. Tutte le strutture che riguardano lo sport e le attività ricreative concorrono alla costruzione della città pubblica. Tutti questi elementi, collegati attraverso la pista ciclabile, possono creare un appeal per un tipo di turista che apprezza il territorio e può visitarlo in questo modo.”
Avendo conosciuto così a fondo il territorio di Caldarola, durante il progetto avete individuato circa 180 beni storico- artistici meritevoli di tutela, secondo lei, c'è qualcosa che andrebbe valorizzato e pubblicizzato?
“Il vero valore in più, è la connessione che c'è tra il sistema culturale e il paesaggio naturale in sé. I cittadini qui vivono il territorio e i suoi beni nel massimo rispetto e Caldarola, da questo punto di vista, è uno dei nuclei più forti di tutto il maceratese.”
M.E.C.
