Se giriamo le Marche ci viene domandato di dove siamo. Alla risposta che siamo sarnanesi ci sentiamo rispondere: “Conosco Sarnano, un bel paese con tanto verde, acque minerali, centro storico ben conservato, gente ospitale; però in questi ultimi anni ha perso parecchio in termini di immagine, se ne parla poco, l'arredo urbano è scarso, non ci sono più iniziative di livello come succedeva prima quando Sarnano era il fiore all'occhiello del turismo marchigiano e non solo.”
Il cittadino sarnanese, che si sente dire questo, ci rimane male!
Torna con la memoria agli anni passati quasi con senso di umiliazione.
Chi, invece, come chi scrive queste brevi note, ha seguito attentamente lo sviluppo del paese negli anni passati, non può avere altro che un moto di indignazione!
Sarnano, in effetti, si trova in un profondo degrado sotto tutti i punti di vista.
La mancanza di programmazione, l'incapacità di pensare vere iniziative turistiche al passo con i tempi, la mancanza di sinergie fra strutture ricettive, sportive e culturali, l'incapacità a coinvolgere, seriamente, capitali privati o addirittura averli rifiutati per mantenere il controllo politico-clientelare, vedi Terme, lo hanno portato, inesorabilmente, verso una economia di sussistenza.
E' nostra abitudine girare il territorio comunale per sentire le esigenze della gente e quello che segue è una parte di quanto rilevato:
- La manutenzione delle strade sia interne che esterne al centro urbano è ridotta ad interventi di “rattoppo” solo quando le onnipresenti buche hanno raggiunto le dimensioni di “ voragine” e le rendono pericolose alla pubblica incolumità.
- Sarnano appare un paese ”sporco” nel senso che le erbacce invadono aiuole e scarpate, carte e cartacce, plastica ed atro pattume stazionano, spesso a lungo, ai bordi delle vie, sulle piazze, sugli spazi pubblici e non é un bello spettacolo per il turista ed il cittadino! Non prendiamocela con gli operai comunali. Sono rimasti pochissimi e se fanno una cosa non ne possono fare altre. Il dissesto del bilancio comunale non permette la sostituzione del personale andato in pensione.
- Il parco giochi, luogo dove portano i bambini sia i cittadini sia i turisti, è trascurato. Per non parlare del vecchio campo sportivo ed aree limitrofe!
- I tratti della viabilità pedonale sono indecenti se non spesso impraticabili, come via degli Orti, per la presenza di ortiche ed altre infestanti. Lo storico muretto adiacente il monumento dei caduti è sbriciolato da molto tempo.
- Sono quattro anni che si annunciano i lavori di ristrutturazione di Piazza della Libertà, ma senza nessun inizio. Forse nella imminenza delle elezioni, fra meno di un anno, inizieranno.
Ma il massimo del degrado urbano è ormai da diversi anni lo stato pietoso della pavimentazione della “piattaforma” in piazza della Libertà! Uno sfacelo! Oltre all'orribile effetto estetico esso costituisce anche elemento di pericolo per chi vi passa.
E' assurdo che in un paese, che si pregia della Bandiera arancione, marchio di qualità turistico ambientale, si debba fornire uno spettacolo del genere! L'assurdità assume poi aspetti grotteschi se si pensa che nel palazzo della piattaforma ci lavorano due “autorità comunali”.
Come pure è reale pericolo la sconnessione della pavimentazione ai Giardini Pubblici. Ci sono tantissime “mattonelle” rialzate e sconnesse dove è facile inciampare e cadere. Occorrerebbe una sollecita, risolutiva e drastica manutenzione.
Chiediamo, quindi, all'amministrazione comunale, senza nessun indugio, di attivarsi immediatamente. Tale situazione di immobilismo non è più tollerabile.
Non è più tempo di aspettare. Occorre dare le dovute risposte concrete ai cittadini. Per concludere possiamo affermare che Amministratori, con la A maiuscola si nasce, non si diventa.
