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"Ho firmato ieri sera l'ordinanza che sblocca 9 milioni e 66 mila euro di fondi per lo smaltimento delle macerie per la regione Marche che ora potrà riprendere». Partito anche il concorso per l'assunzione di 197 tecnici che andranno a coprire il fabbisogno dell'ufficio speciale ricostruzione Marche, assunzioni residue previste da una precedente ordinanza.  Queste le notizie rilevanti che il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha diffuso in occasione della sua visita nell'entroterra ferito dal sisma, iniziata da Castelsantangelo e proseguita a Visso e in serata a Valfornace.  
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Proficuo il briefing di ascolto con ammnistrazione e cittadini a Castelsantangelo sul Nera, comune che conta oltre 1000 edifici inagibili.  
Soddisfatto il sindaco Mauro Falcucci che ha annunciato l'elaborazione a breve del Documento Direttore strumento tecnico contenente le linee guida per la pianifcazione attuativa. Il Commissario Legnini ha molto apprezzato il provvedimento e si è detto profondamente colpito dai livelli di danno subiti dal piccolo centro montano, paragonandone la portata ad Amatrice e Arquata. Snellimento della burocrazia per quel che concerne le pratiche sulla ricostruzione pubblica, auspicio che per la ricostruzione privata vengano quanto prima emanate delle linee guida attraverso una specifica ordinanza in maniera da aiutare i tecnici sui livelli di danno offrendo certezza maggiore sulle quote previste per la ricostruzione, nonchè stabilizzazione del personale, le questioni rappresentate al Commissario Legnini. 
  
A Visso, l'incontro con le autorità locali, presenti il sindaco Spiganti Maurizi e l'amministrazione comunale  al completo. Vi hanno preso parte l'arcivescovo Massara, il presidente del Parco Spaterna,  il presidente della provincia Pettinari. Tra i presenti anche il senatore della Lega Pazzaglini e le autorità militari.
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Subito la visita in zona rossa con l'ingresso nel capolavoro del 1250 della collegiata di Santa Maria, presente il parroco don Gilberto Spurio. Poi nel complesso museale ex Sant'Agostino  e di seguito nella parte più antica del borgo attraversando il ponte fino all'ex sede del  Parco e al giardino della Sibilla. A villa Sant'Antonio nei locali del centro di comunità, ha avuto luogo l'incontro con l'amministrazione,le professioni tecniche e le associazioni. Un' occasione per discutere le problematiche di 4 anni di attesa. 150 le pratiche presentate a Visso e 70 gli aggregati costituiti  Nei saluti iniziali, il sindaco ha riferito i motivi che lo hanno spinto a richiedere un confronto con il Commissario governativo: capire come affrontare la problematica delle perimetrazioni e dei piani attuativi, confidando che la ricostruzione possa velocizzarsi anche per le imprese. In evidenza anche la criticità del personale tecnico comunale  che necessita di essere stabilizzato.
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Quindi l'intervento del presidente Pettinari che ha posto in risalto la capacità di resistenza delle comunità colpite dal sisma, un esempio di coraggio e da stimolo a fare sempre meglio. "Il passo iniziale del Commissario è interessante. I provvedimenti emanati danno già il senso di questo e la Provincia è assolutamente disponibile per questa sfida di estrema importanza, soprattutto nel cuore della devastazione. Tre strade provinciali qui debbono ancora essere riaperte ed entro giugno riapriremo la Pian Perduto - ha riferito Pettinari-. Sarà aperta tutti i giorni tranne un tratto di 150 metri che dovrà completarsi. Ancora chiuse la Ussita Casali e Frontignano Castelsantangelo". Pettinari ha quindi rimarcato la necessità di andare avanti affrontando insieme tutto il complesso percorso:"Unità e condivisione, condizioni primarie per affrontare questa situazione!.
Dell'impegno del Parco a fare la sua parte nel dare impulso alla ripartenza, si è fatto portavoce il Presidente Spaterna anche con pollitiche di sviluppo integrate." Stiamo cercando di recuperare i sentieri per attrarre un turismo sostenibile che possa stimolare presenze ma anche nuove opportunità di lavoro, condizione essenziale insieme ai servizi e, ai supporti alle comunità".
L'Arcivescovo Massara ha quindi elogiato l'operato e la massima disponibilità del Commissario definita "occasione da non lasciarci sfuggire". "Siamo in un momento storico di più Terremoti e il partire di una ricostruzione vorrà dire che si attiverà il più grande cantiere d'Europa. E' necessario snellire le procedure ma cogliere l'opportunità della massima disponibilità del Commissario per dare noi stessi e tutti insieme un nostro contributo".
Sono poi intervenuti i consiglieri di minoranza evidenziando che già in precedenza si era visto il comune partire con le perimetrazioni, scegliendo in seguito la strada delle  deperimetrazioni e, su loro indicazione,  le nuove perimetrazioni  "ma non sappiamo come potrà essere gestita questa partita. Vorremmo sapere se perimetrare sia un bene o meno. Teniamo al nostro centro storico che è un piccolo gioiello e vorremmo rivederlo sistemato. Vorremmo capire come fare. Tempistiche si, ma con trasparenza. Le chiediamo un aiuto sotto questo punto di vista. Loro Piana ha investito sugli artigiani di Visso e anche la sua compagine di grandi imprenditori ha voluto guardare lontano, cercando di suggerire per la ricostruzione un nome come Renzo Piano che non è andato a buon fine".
La parola quindi ai tecnici che hanno chiesto delucidazioni sui programmi speciali per la ricostruzione, sui relativi  tempi e sulle forme di piani attuativi necessari per qualificare le modalità di intervento. Dalla geometra M  Paola Valenti una sottolineatura sulle perimetrazioni e sulla visione d'insieme che occorrerebbe avere. "Centro storico e borghi saranno un'altra cosa. Noi non lo ricorderemo ma abbiamo il dovere morale di cominciare. Siamo bloccati. Dateci gli strumenti per partire con una visione a 360 gradi".
L' ingegnere Rosi  ha chiesto se fosse possibile anticipare il parere della Sovrintendenza per velocizzare .
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Legnini ha chiesto chiarimenti sulla oscillazione che c'è stata tra perimetrazioni e deperimetrazioni, prima di lasciare campo all'ascolto di altri tecnici e dei rappresentanti delle associazioni.
Il problema essenziale per i tecnici è capire come si possa programmare la ricostruzione: in base alle scelte che l'amministrazione comunale farà, i tecnici potranno infatti avere le idee chiare su cosa fare per presentare i progetti, secondo gli strumenti e  i provvedimenti che la gestione commissariale ha rapidamente emanati. 
La problemática complessa  dei piani attuativi è stata esposta da Roberto Flamini insieme alla necessità di una ricostruzione socio-economica che non vanifichi quella materiale. Ha anche parlato del Patto per l'Alto Nera  che abbraccia i tre comuni che messi insieme fanno il più grande comune delle Marche insieme a Cagli e Urbino, consegnandolo  al Commissario con lo statuto antico del comune. "Una storia millenaria del paese, non può essere lasciata indietro perdendo tempo e  5 consigli comunali per perimetrare e  deperimetrare e tornare indietro ancora".
Il responsabile dell ufficio tecnico Dario Morosi ha chiesto delucidazioni sui piani straordinari chiedendo se sono sostitutivi o complementari ai piani attuativi.
Programmazione la parola più utilizzata anche dall'associazione La piazza di Visso con l'esigenza di trasparenza e di velocità.
"Trasparente lo devo essere e lo voglio essere - ha detto Legnini rispondendo anche alla domanda sui piani attuativi: ha infatti chiarito che secondo i dati testuali della norma, il programma non deve chiamarsi piano e non è un programma urbanistico. La norma approvata a dicembre non dice cosa siano i pianiattuativi, ma solo a cosa possono servire in talune occasioni. La norma dice che i programmi straordinari n possono prevedere deroghe e se qualcuno pensasse di sostituire il programma straordinario ai piani attuativi commetterebbe un errore. Quanto alla scelta pianificatoria, Legnini ha precisato che dipende dai comuni. Il Commissario ha detto di potersi permettere di esprimere solo opinioni pertanto, se sia opportuno o meno fare il piano attuativo, è scelta rimessa esclusivamente all'amministrazione comunale. A breve verranno emanate le direttive che sono solo dei binari non delle rotte.  I programmi debbono stabilire un ordine nella ricostruzione, stabilendo cosa è possibile fare subito e che cosa invece sulla base del piano esistente. "Se posso dare una opinione direi di fare subito il programma straordinario di ricostruzione e valutare, se per una o più porzioni del territorio, è necessario fare un piano attuativo. Il programma, straordinario avrà tanto più valore, se sarà capace di stabilire che cosa sia possibile fare subito. Vi è una porzione di ricostruzione che deve partire subito. La piazza deve tornare a vivere come primo luogo e con ciò che si può e si deve fare- ha detto- Quella parte lì deve partire e, da oggi in poi, dico ai tecnici che sarò il loro tormento: dovete fare i progetti. L'ordinanza, si spinge al massimo della velocizzazione. Non vi create più problemi. Dovete agire. Ho l'ambizione scrivere un Testo Unico e un manuale chiaro per togliere via le incertezze ma ho già dato una sostanza molto forte a quella normativa".
Ha quindi annunciato dell'istituzione di uno "sportello" al quale i tecnici potranno rivolgersi per chiedere chiarimenti su alcuni punti controversi relativi alle autocertificazioni, ottenendo una risposta entro 10 giorni. Evidenziato poi che il programma straordinario di ricostruzione è uno strumento flessibile, Legnini ha aggiunto delle considerazioni suggeritegli dalla visita in zona rossa:"Ho fatto un giro in questo bellissimo centro storico del quale potete e dovete essere orgogliosi. Mi sono fatto l'idea che forse una parte può partire subito e, un'altra magari potrà richiedere un piano. Ma la ricostruzione non si farà mai se si aspetta sempre il consiglio esterno di qualcuno". Ha poi detto che farà di tutto per far partire anche la ricostruzione pubblica. "Farò in modo che ci sia un mio contributo  per far partire anche la ricostruzione economica e rilanciare su due emergenze che si sono assommate. Ci devo credere. Ci dobbiamo credere".

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 La visita del Commissario è più tardi proseguita a Valfornace dove nella sede municipale ha incontrato il sindaco Massimo Citracca, i rappresentanti dell'amministrazione e delle professioni tecniche. Al momento di confronto hanno preso parte anche l'Arcivescovo Francesco Massara e il direttore dell'USR Cesare Spuri. Qui sono state evidenziate al Commissario governativo alcune criticità e problematiche riferite alla municipalità di Pievebovigliana e in particolare alla ex sede comunale, ospitata in un esteso complesso immobiliare comprendente anche l'importante sede museale. Al termine dell'incontro. accompagnato dal sindaco e dagli altri componenti l'amministrazione, il Commissario Legnini ha visitato il paese.

C.C.

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Cooperazione tra l'area vasta 2 e l'area vasta 3 per ripristinare i servizi dell'ospedale di Cingoli. Ieri si è tenuto un incontro operativo tra i due direttori, Giovanni Guidi e Alessandro Maccioni che hanno concordato il raggiungimento di due importanti obiettivi: la riapertura con personale di area vasta 2 degli ulteriori 20 posti letto, prevista per il prossimo 20 luglio,portando a 40 la disponibilità complessiva (30 di Lungodegenza Riabilitativa, 10 di Cure Intermedie);L’implementazione di ambulatori specialistici anche con il supporto dei professionisti dell’area vasta 3. Dato che Cingoli è stata "spostata" di fatto dall'area vasta 2 all'area vasta 3, attrezzature e investimenti saranno inseriti nella programmazione curata da Maccioni il quale si è impegnato ad acquistare una nuova ambulanza 4 X 4.

Entrambi i Direttori chiederanno poi alla Direzione Generale ASUR e alla Regione di aggiornare la scadenza per il passaggio formale dei Comuni di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino all’AV3.
g.g.
La piazza di un quartiere completamente dedicata ai parcheggi e gli errori relativi ad un posto auto inutilizzabile e ai posteggi per disabili che non hanno accesso al marciapiede.
Compaiono nella pagina Facebook del Consiglio di Quartiere Vittorio Veneto di Tolentino le foto delle strisce fatte da pochi giorni in piazza Beato Angelico.

In una delle zone in espansione della città, infatti, dove quella stessa piazza aveva fatto da sfondo a momenti di aggregazione dei bambini delle famiglie residenti, uno fra tutti il presepe vivente lo scorso Natale, ora i cittadini si trovano a contestare "oltre 70 posti auto - come si legge nel post di un cittadini - a disposizione di sole 25/30 famiglie, dal momento che gli altri palazzi hanno ingressi e parcheggi su altri lati.

Hanno coperto i nostri ingressi con posti auto - denuncia - , messo un parcheggio disabili su entrambi gli ingressi condominiali che, se dovessero essere usati da esterni, una volta scesi, si troverebbero in mezzo alla strada: non ci sono marciapiedi, infatti, quello condominiale finisce contro la recinzione e non c'è alcuno spazio libero per raggiungere il marciapiede".
Il cittadino denuncia poi il mancato ascolto, da parte del Comune, dei consigli dei cittadini su come realizzare i posti auto. 
Sulla questione interviene il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi, che annuncia di prendere provvedimenti per controllare la questione: "Con la massima serenità e la consapevolezza che un amministratore deve avere - dice - vorrei chiarire che quel parcheggio era già nella presentazione del progetto, agli albori della nascita di questa zona, quando c'era ancora la vecchia amministrazione. Quello che abbiamo fatto è stato un atto dovuto, seguito dall'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli e dal comandante della polizia municipale David Rocchetti. Posso capire che un numero di residenti, seppur minoritario, possa disapprovare, ma credo che il nostro assessore, che è anche responsabile del diario con i cittadini, abbia coinvolto il quartiere con delle riunioni che si sono svole nei mesi scorsi.
Alcuni di questi sottolineatori - precisa - hanno anche una marcata appartenenza politica tanto che ricordano di far caso a questi progetti quando si andrà a votare. Non ho visto - ammette - il marciapiede o questa piccola anomalia che hanno riscontrato, ma posso garantire che noi siamo stati uno dei pochi Comuni che hanno avuto la delicatezza di aumentare il numero di spazi per disabili e di realizzare i posti gratuiti per le mamme in gravidanza.
Non credo - dice - che un comandante dell'esperienza di Rocchetti e l'assessore Gabrielli possano aver fatto questo tipo di errori. Da lunedì mattina - conclude - se hanno sbagliato andremo a verificare e faremo quello che c'è da fare. E' però come cercare un ago in un pagliaio e per la bontà dell'operazione che è stata fatta credo sia abbastanza banale".

GS

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La piazza con i nuovi parcheggi

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Il posto inutilizzabile

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Il marciapiede condominiale che non ha sbocco per i disabili

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Il parcheggio per disabili 


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A Camerino, con il primo matrimonio civile previsto già questo sabato, gli spazi della Rocca borgesca, si aprono alle cerimonie. Con la volontà di imprimere un ulteriore segnale di speranza e di ripartenza, l'amministrazione comunale di Camerino ha deliberato che uno dei monumenti storici e di maggiore attrattività, potesse fare da cornice  al  passo decisivo di una coppia e all'inizio di una nuova vita insieme.  Chi si troverà a varcare l'ingresso dei giardini più belli della città, non potrà che immergersi nell'emozione e nella sorpresa di una cerimonia all'aperto, in uno spazio unico per natura e paesaggio. Un'assoluta novità, voluta fortemente dal sindaco di Camerino e dall'intera amministrazione comunale, in una cornice ideale per celebrare un momento importante della vita delle persone.
Una scelta, vista come opportunità di crescita culturale ed economica. 
" Anzitutto- spiega il sindaco Sandro Sborgia- è una decisione che si inquadra nell'ottica di una rivalorizzazione dell'immenso patrimonio culturale, storico e monumentale che è della città di Camerino e che, dopo tanti anni di abbandono e di dimenticanza, è giusto che ricominci ad essere evidenziato. E' un provvedimento che va nella direzione di ridare vita ai luoghi più amati della città e, a mio giudizio, tra i più belli dell'intero entroterra della provincia e oserei dire della Regione ed oltre.
Vuole essere inoltre un modo per ridare spazio e importanza alle iniziative economiche. L'utilizzo dell'area naturalistica e la riapertura, speriamo presto, dei locali di ristoro del maschio, crediamo infatti che rappresentino un ottimo potenziale per ottenere un ritorno dal punto di vista economico, in termini di imprenditorialità  e di ricostituzione del tessuto sociale. Camerino ha a disposizione un patrimonio di strutture e di spazi significativi che vanno valorizzati e assolutamente sfruttati, a favore di un rilancio culturale e turistico. Si sente tanto parlare di turismo lento - continua il sindaco- e proprio in questa direzione abbiamo tanto da offrire, sfruttando lo stesso richiamo dell'iniziativa presentata una settimana fa.  Mi riferisco all'avvio dei percorsi itineranti di trekking urbano e all'individuazione dei sentieri di circa 150 chilometri, fruibili dalle famiglie e dalle persone che sceglieranno di trascorrere un fine settimana o una vacanza dalle nostre parti. Potranno ammirare quello che di bello abbiamo, tornare a casa più consapevoli delle bellezze che questa parte interna del nostro territorio ha da offrire aggiungendo quel pizzico di cultura che contribuisce a renderci migliori tutti.  Bene lo sguardo alla ricostruzione post sisma che ci vede attenti e fattivi, ma fondamentale è a mio avviso che l'attività amministrativa sia parimenti concentrata nel valorizzare la realtà della città e del nostro territorio, con tutto quello che ci è stato lasciato, del quale è giusto tornare ad occuparsi e avvalorare. Questa è la nostra intenzione e annuncio già che riguarderà tanti altri aspetti, per tanto tempo non considerati e lasciati a se stessi, nel desiderio di valorizzarli come motore propulsivo turistico ed economico".  
C.C.

Rocca Borgesca la cerimonia

Nelle foto, gli sposi Giovanni Falaschi e Claudia Grassi e il sindaco Sandro Sborgia 
Claudia Grassi il sindaco Sborgia e Giovanni Falaschi

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"Non vogliamo lasciare opere incompiute, le vogliamo terminare". Con queste parole il senatore Mauro Coltorti, Presidente della Commissione Opere Pubbliche, ha concluso il suo intervento relativo alla bretella San Severino-Tolentino, e non solo, stasera nel corso di una videoconferenza organizzata da CNA Macerata Fermo per parlare delle infrastrutture. Il senatore ha spiegato come in Commissione infrastrutture e trasporti si stia lavorando per snellire e portare a esecuzione le opere ritenute prioritarie. "Abbiamo bisogno di scuotere l’economia dando priorità ai progetti che hanno almeno lo studio alla fase definitiva". Coltorti ha ricordato che sono stati stanziati poco più di 100milioni per la tanto agognata bretella. "Il Cipe ha previsto i fondi su un tracciato che passerebbe nel centro urbano di Tolentino, incontrerebbe ben due grosse frane di cui una sotto ad un quartiere residenziale dove dovrebbe essere realizzata una galleria a poca profondità, circa 20 metri. Quella frana è caratterizzata anche da notevoli fuoriuscite d’acqua. Considerando che si tratta anche di una zona sismica, ci sarebbe il rischio concreto di danneggiare la strada. Poi c'è la proposta che siamo andati a riprendere da un vecchio progetto. Quel tracciato - spiega ancora Coltorti - da san Severino condurrebbe a Tolentino ovest, non passerebbe nel centro urbano, non incontrerebbe frane, avrebbe una sola galleria e costi sarebbero nettamente minori. Il denaro avanzante potrebbe essere investito in opere di miglioramento della viabilità locale. La Tolentino-San Severino è importante, ha atteso tanti anni l’avallo del Cipe ma i soldi son quelli e la cifra non si può superare. E da geologo so anche che le frane vanno evitate, è questione di saggezza".
g.g.

(Il servizio completo, sul prossimo numero di Appennino Camerte)
A suon di musica, la città di Camerino si riappropria della prima grande manifestazione aperta al pubblico, dopo l'emergenza sanitaria.
In occasione della Giornata internazionale della musica, domenica 21 giugno torna infatti " La festa della musica". L'evento si aprirà alle 10,30 nel suggestivo cortile interno della sede monumentale della locale sezione dell'Archivio di Stato, da dove il Trio Correnti proporrà diversi generi e stili musicali.
"Abbiamo accolto con grande piacere questa iniziativa – spiega il Maestro Vincenzo Correnti - pensando di coglierla come un’occasione per rendere unica e senza confini una giornata speciale. La musica è in grado di superare ogni confine, ogni distanza, ogni limite. Lo abbiamo visto nel corso della pandemia e lo confermiamo oggi potendo tornare a suonare insieme, seppur con qualche restrizione nel rispetto delle normative imposte dal Covid19”. Non sarà una festa come gli altri anni, ma sarà un segnale di ripresa, un momento in cui esprimere che la voglia di vivere e di ritornare alla normalità è più forte di ogni paura.

Il collaudato trio, composto dai musicisti: Vincenzo Correnti al clarinetto, Chiara Ercoli al pianoforte, Giacomo Correnti alla batteria, allieterà il pubblico con tango; swing, ballade, temi celebri. Un evento che s’inserisce anche nel progetto turistico-culturale Camerino Meraviglia presentato la scorsa settimana,
“Non poteva iniziare meglio l’estate di Camerino che parte a ritmo di musica e all’interno di un cortile splendido come quello dell’Archivio di Stato della nostra sezione – sottolinea  l’assessore al turismo e alla cultura Giovanna Sartori- Peraltro, mi piace proprio vedere eventi che nascono nella collaborazione di realtà cittadine diverse tra loro. Per questo ringrazio Daniela Casadidio e la direttrice Fausta Pennesi per aver pensato e organizzato tutto questo".
C.C..
“Non potevamo chiedere di meglio, dall’arcivescovo Massara abbiamo avuto una risposta solerte, esaustiva e molto rassicurante”. È il consigliere settempedano Francesco Borioni che, alcuni giorni fa, è intervenuto per sapere se le attività attualmente ospitate nel palazzo vescovile sarebbero rimaste lì anche dopo l’apertura del nuovo Museo Diocesano.

Sua Eccellenza Monsignor Francesco Massara ha quindi contattato Borioni “e in un amichevole e fraterno confronto ho avuto il piacere di constatare che nulla da parte della Curia è stato lasciato al caso. I nostri timori infatti sono stati immediatamente dissipati poiché Sua Eccellenza ha garantito che gli spazi del palazzo vescovile attualmente dedicati alle attività pastorali e sociali, manterranno questa stessa destinazione d'uso. Non solo - prosegue - conversando è emerso che potrebbero essere messi a disposizione per questo tipo di attività anche ulteriori locali attualmente in disuso”. Così Borioni rassicura i concittadini sul futuro delle attività e coglie l’occasione per “esprimere profonda gratitudine per l'operato della Curia che, nell'ambito del progetto del Museo Diocesano a San Severino, ha avuto attenzione verso tutte le esigenze della comunità territoriale, sociali, aggregative, culturali ed economiche”.

Da parte sua il vescovo ha sempre precisato che nelle sue decisioni il pensiero primario è il bene della comunità e che non bada ad alcun colore. D’altra parte il motu proprio che muove il suo operato è “Servo di tutti, schiavo di nulla e di nessuno", ragionando e agendo con libertà evangelica.

G.G.
Tutto pronto per la XXIV edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani. Il prestigioso concorso per solisti jazz sotto la direzione artistica di Musicamdo vede il sostegno del Comune di Camerino, della Regione Marche, dell’Università degli Studi di Camerino e di altre numerose realtà.

In attesa delle due finali del 27 e 28 giugno che avranno per teatro la Rocca Borgesca di Camerino, domani mattina si apriranno le votazioni online per eleggere il finalista preferito dai social network al quale verrà poi attribuito il Premio Social, uno dei tanti riconoscimenti conferiti nel corso della competizione musicale alla quale concorrono i 10 jazzisti finalisti.. Un segno di ripartenza sotto tanti punti di vista: lo è per la musica dal vivo fermata dal lungo periodo di Lock down lo è per la città di Camerino.

“Felici di ricominciare con il Premio Urbani - spiega il direttore artistico di Musicamdo Daniele Massimi-. Rinnoviamo anzitutto una consolidata e prestigiosa tradizione, riparte anche la musica dal vivo e, quella di Camerino, è una delle primissime iniziative organizzate in provincia di Macerata e nelle Marche. Proprio per questo motivo- continua Massimi- stiamo mettendo a punto tutte le prescrizioni richieste dalle normative del caso. Importante è far ripartire la musica e favorire nel contempo anche un rilancio dell’economia. Ospiteremo in città tanti musicisti insieme a numerosi appassionati che arrivano per ascoltare il Premio da un palcoscenico meraviglioso come la Rocca borgesca. Tanti elementi che fanno dunque di questa manifestazione 2020 un evento che, a partire dalla musica, ha tanti significativi messaggi da lanciare. Quelle di sabato 27 e domenica 28 giugno- continua Daniele Massimi- saranno due giornate intense. Partiremo nel pomeriggio di sabato con delle piccole attività che coinvolgeranno i bambini, il tutto secondo un protocollo rispettoso delle regole,. Seguiranno le esibizioni musicali delle ore 19.00 e il concerto serale, Un fine settimana ricco di belle emozioni da vivere tutti insieme alla Rocca Borgesca, in compagnia del grande jazz - conclude Massimi-  per ritrovare la musica dal vivo e  tante altre attività rese possibili dal grande spazio all’aperto dei nostri giardini, per uno svolgimento nella massima sicurezza. Il mondo del jazz italiano è dunque pronto a ripartire da Camerino”.

I dieci  giovani talenti del jazz approdati alle due serate finali alla Rocca Borgesca sono:  Leonardo Bacchiocchi (chitarra), Giuseppe Cistola (chitarra), Vittorio Cuculo (sax alto), Andrea Domenici (pianista selezionato da Nuoro Jazz e finalista senza necessità di passaggio eliminatorio, così come previsto da regolamento), Marta Giulioni (voce), Cesare Mecca (tromba), Pietro Mirabassi (sax tenore), Francesca Murro (voce), Francesco Pollon (piano), Sophia Tomelleri (sax tenore).

Oltre al popolo del web e, a quello presente durante l’esibizione finale, saranno chiamati a votare anche la giuria tecnica presieduta dal pianista Dino Rubino e dal sassofonista e clarinettista Nico Gori che decreterà i vincitori dell’edizione, nonché la giuria composta dai giornalisti di settore e dagli operatori jazz che attribuirà invece il premio della critica. Inosservnza delle diposizioni dettate in tema di spettacolo dal vivo, nelle serate del 27 e 28 giugno  sarà consentito l’ingresso all’area concerti solo al pubblico munito di mascherina e che rispetti le norme di distanziamento sociale di un metro.  All'ingresso nell'area superiore dei giardini della Rocca, prevista anche la rilevazione della temperatura corporea. Il pubblico potrà godersi lo spettacolo da una platea già predisposta in osservanza delle misure di distanziamento.
C.C.


Ufficializzata la propria candidatura alla guida della regione Marche Gian Mario Mercorelli, esponente del Movimento 5 Stelle, inizia anche a svelare i punti principali del proprio programma elettorale. Una parte importante quella costituita dalla mobilità sostenibile, cavallo di battaglia del movimento pentastellato, e dalle ciclovie. "La mobilità sostenibile è da sempre un punto fondamentale del nostro programma - le parole del candidato governatore - e le ciclovie ne costituiscono una delle principali possibilità di diffusione correlata ad un argomento di primo piano come quello del turismo. Le ciclovie, molto sviluppate nei paesi europei, permettono di scoprire le meraviglie di un territorio e da questo punto di vista le Marche non hanno nulla da invidiare al resto dell'Italia e, appunto, dell'Europa".
Promozione e potenziamento di questo strumento turistico nelle intenzioni di Mercorelli. "Al riguardo - conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle - ci sono stati importanti finanziamenti da parte del governo che purtroppo molto spesso vengono male interpretati. Nella maggior parte dei casi, infatti, le ciclovie vengono intese come riguardanti la sola zona costiera, mentre un impegno che fin da subito mi prendo è quello di estendere e integrare questa rete con le possibilità che offre l'entroterra, che altrimenti rischia di restare sempre fuori dai giochi".

f.u.

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