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Hanno restituito il suo antico splendore alla Rocca di Spindoli, nel comune di Fiuminata, per consentire a chi lo desideri di trascorrere delle ore in relax e convivialità.
È la lodevole iniziativa, finalizzata alla promozione di escursioni nei numerosi ambienti storico naturalistici presenti nel territorio, portata avanti dall’Amministrazione di Fiuminata e da alcuni ragazzi di Spindoli che, con grande passione e donando gran parte del loro tempo libero, sono riusciti a risistemare la zona ai piedi della Rocca che un tempo costituivano la meta preferita di ogni spindolese e degli avventori che volevano trascorrere momenti di relax e convivialità tra il verde incontaminato e la protezione dell’imponente bastione.

La Rocca sorge sopra uno sperone roccioso e spicca donando al luogo il fascino di un’epoca ormai passata. Costruita probabilmente intorno all’undicesimo secolo, la struttura presenta ancora la torre centrale e porzioni di mura perimetrali. Il panorama che si presenta agli occhi del visitatore è unico poiché l’antica Rocca domina gran parte della vallata del fiume Potenza.
La Rocca di Spindoli costituisce uno dei numerosi siti storico-naturalistici presenti nel territorio comunale di Fiuminata ed è facilmente raggiungibile a piedi risalendo una piccola strada bianca che inizia alla fine del paese. Il percorso è adatto anche a famiglie con bambini, il luogo adiacente alla Rocca è dotato di acqua di sorgente e area pic nic con braciere.
g.g.

Chiede che sia prorogata la scadenza per il pagamento della prima rata dell'Imu. È il consigliere di minoranza di San Severino, Pietro Cruciani dopo che il Comune ha fissato la data al 16 giugno per il pagamento della tassa: "Con meraviglia ho appreso che la scadenza dell'acconto Imu prevista il prossimo 16 giugno non è stata rinviata. Molti comuni invece l'hanno fatto, come io ritengo sia non solo opportuno ma anche doveroso. La mancata proroga creerebbe un affollamento nelle banche e all'ufficio postale, assolutamente incompatibile con le misure di restrizione ancora in essere, per il virus che è ancora pericolosamente in circolazione. Mi sembra siano ancora vietati assembramenti e contatti ravvicinati che, in questo caso, sarebbero inevitabili. Ricordo che più del 90 per cento dei contribuenti versa l'imposta direttamente agli sportelli degli uffici postali e bancari, che per altro in alcuni casi operano a regime ridotto, a causa del distanziamento". La richiesta del consigliere arriva anche dopo aver valutato come studi di commercialisti e patronati siano già sovraccaricati di lavoro: "I caf, i patronati e gli studi commericali, in questo periodo sono già oberati di lavoro per la compilazione e la trasmissione delle pratiche sui diversi bonus ed aiuti economici, che il governo ha varato per venire incontro alle difficoltà economiche, causate dal lungo lock down. In molti mi hanno contattato per farmi presente questa cosa, e appesantarli con l'incombenza di preparare i versamenti Imu, sarebbe alquanto inopportuno. Ricordo infine - aggiunge - che molti esercizi hanno ripreso da pochi giorni l'attività e pagare già subito la prima rata, per i loro locali costituisce veramente un problema. Venire loro incontro con la dilazione del versamento, lo ritengo opportuno e necessario. Rilevo che prorogare la data è estremamente semplice. Basta una delibera di giunta da ratificare nel primo consiglio utile, dove ovviamente non mancherà il mio sostegno. Se il comune non può permettersi un rinvio della scadenza di qualche settimana, significa che siamo proprio messi male, e ciò sarebbe preoccupante".
g.g.


Se da un lato il sindaco e gli altri componenti della giunta di Tolentino hanno deciso fino ad ora di non rispondere al documento sottoscritto da un gruppo di cittadini, ex amministratori e rappresentanti di associazioni che denunciano la mancanza di ascolto e dialogo, dall'altro l'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli ha deciso di intervenire con una nota personale per dire la sua.

"Considero quanto accaduto un punto su cui fermarsi e riflettere - esordisce - , importante per non essere preso in considerazione, proprio perchè non è mai stata mia intenzione lasciare inascoltata una richiesta o una segnalazione da parte di un cittadino, spesso magari non è stato possibile adottare la soluzione richiesta per vari motivi, ma mai è venuto meno il confronto o l'ascolto con il cittadino. Anche se, con dispiacere, devo dire che alcuni cittadini preferiscono fermarsi dietro una tastiera anziché incontrare un amministratore con cui confrontarsi su eventuali situazioni".
L'assessore della Lega è al suo secondo mandato e parla di rapporti "lineari" con i suoi colleghi, nonostante "qualche diversità di pensiero, ma abbiamo sempre cercato di lavorare per il bene del Paese, almeno questa è stata sempre la mia intenzione".

Poi Gabrielli si sofferma sulle parole del documento dei cittadini: "Mi dispiace leggere di attacchi personali e arroganza della Giunta verso i cittadini - dice - , perchè è un concetto che non voglio nemmeno avvicinare alla mia vita politica; per quanto mi riguarda mai ho attaccato nessuno sul piano personale e mai sarà mia intenzione farlo, in quanto la considero cosa di poco gusto e scorretta. Per questo motivo a mio avviso il documento non doveva essere generico se si sono riscontrate realmente delle situazioni spiacevoli causate da qualcuno. Ricordo a proposito un Consiglio Comunale in cui intervenni ed un Consigliere (firmatario dello stesso documento) mi ringraziò per aver risposto in merito alla questione senza tirare in ballo altre cose o cose personali".

Quindi l'assessore alla sicurezza precisa il suo impegno nei confronti dei cittadini, parlando di quanto fatto negli ultimi anni: "Sono stato sempre a disposizione dei 13 comitati di quartiere che reputo la più alta espressione democratica e di partecipazione alla politica da parte dei cittadini anche se solo di natura consultiva. Sono stati fatti gli incontri con tutti i comitati di Quartiere e Contrada anche nel 2019, proprio su mia sollecitazione; è stata organizzata grazie all'intraprendenza del Presidente del Comitato di Contrada Paterno/Regnano Graziella Antonelli anche un'assemblea tematica, bellissima e partecipatissima, sulla sicurezza con la partecipazione del Comandante della Polizia Locale Tenente Rocchetti e del Capitano dei Carabinieri Giacomo De Carlini. Sono stato sempre disponibile e presente, quando coinvolto dal Coordinamento dei comitati stessi. Ne approfitto per lanciare un monito - aggiunge Gabrielli - , già fatto in passato, quello di una partecipazione più estesa da parte dei cittadini delle varie contrade o quartieri agli incontri indetti; questo perchè spesso, ho constatato di persona che la partecipazione è risultata scarsa. Rispondo quotidianamente a telefonate di cittadini, messaggi lasciati sui social e non ho mai negato un incontro a nessuno, sono sempre a disposizione di tutti, confrontandomi tranquillamente senza pregiudizi di natura politica.

L'unica critica che mi sento di rivolgere a questo documento voluto dai cittadini è di riconoscere i comportamenti dei singoli amministratori e rispettive responsabilità senza attribuire eventuali scorrettezze di un amministratore ad altri amministratori. Resto a disposizione della cittadinanza tutta - concluda - come sempre fatto, alla mail giodental29@gmail.com e al telefono 3473758520 ricordando che il giorno di ricevimento ufficiale resta il venerdì mattino nel mio ufficio all'interno del Comando della Polizia Locale, ma ho sempre incontrato i cittadini ovunque e fuori dagli orari stabiliti, a seguito di una teelfonata".

GS
Dal Lanciano Forum, un messaggio forte e corale quello scaturito dall’iniziativa di UnicaMontagna, seguita in remoto da oltre 1.600 persone.
I territori interni e di montagna, possono essere la forza propulsiva del futuro: sostenibile e innovativo, basato sui valori forti che la storia ha tramandato.

“Il modello di sviluppo che state sviluppando dovrebbe essere preso a modello da tutta Italia” il commento di Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5, che ha condotto un vero e proprio laboratorio di confronto e creatività applicata.

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“UnicaMontagna è un progetto, ma è anche una visione – ha sottolineato il Rettore di UNICAM, Claudio Pettinari - che abbiamo avuto già prima del sisma del 2016. I montanari si prendono cura del territorio, sanno esattamente cosa devono fare e sono di poche parole. Eravamo consci di saper produrre eccellenze, ma ciò che mancava era la narrazione e la propensione a pensare e lavorare insieme. Questo è il grande valore aggiunto del percorso sviluppato con UnicaMontagna”.
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Accolti dal Sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, tanti ospiti dall’Italia e dal mondo, a partire da Simona Teoldi della Regione Marche, che ha finanziato UnicaMontagna, nell’ambito dei fondi FESR Marche del Programma Operativo Regionale 2014-2020, nell’asse 3 azione 8.1 "Sostegno alla innovazione e aggregazione in filiere delle pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell’occupazione".
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“Il futuro di questi territori? Sta nell’integrazione tra il saper fare locale e le nuove dinamiche degli scambi internazionali – il commento da Martin Johnston, fondatore di “Craft Society”, in collegamento da Amsterdam.

“Noi siamo una multinazionale bonsai, rispetto ai nostri competitor internazionali – le parole di Gino Zampieri, presidente A.C. & E. Consulting – ma siamo altamente performanti e ci sentiamo anche noi artigiani: ossia detentori di quel magico mix che il mondo apprezza: grande abilità, conoscenza del prodotto e del processo, ingegnosità e passione.”

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Angelo Serri, di Imagina sas, azienda capofila di UnicaMontagna, ha ricordato la ricchezza del partenariato di progetto, che ha visto cooperare realtà fortemente radicate sul territorio come Arci, Nobody, Maylea. Intervenuto da remoto, Damiano Giacomelli di Officine Mattolì Produzioni ha anticipato quello che sarà lo short business film di UnicaMontagna, mentre Ruvido Teatro ha proposto in modalità “live” una coinvolgente “piece” di “teatro d’impresa”, insieme alla degustazione di Verdicchio “a banda larga” condotta dal presidente di Cantine Belisario, Antonio Centrocanti e alle ricette creative dell’Accademia di Tipicità.

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A conclusione dei lavori i nuovi sviluppi del progetto, nelle parole di Vittorio Salmoni e il pensiero di Andrea Spaterna, prorettore UNICAM e Presidente del Parco Nazionale dei Sibillini: “quello tra Umbria e Marche è un territorio che sa adattarsi e sa reagire. In questo scenario complesso, la rete territoriale è fondamentale, anche in una logica di accoglienza sostenibile e di sviluppo di tutte le attività ad essa collegate”.
c.c.
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Primi matrimoni civili post - Covid a Castelraimondo e San Ginesio.  
A Castelraimondo, il sindaco, Renzo Marinelli, ha celebrato questa mattina, nella sede comunale il matrimonio tra Roberto Cingolani e Chiara Manoni. Si è trattato della prima celebrazione a seguito dello stop imposto dall’emergenza pandemica degli scorsi mesi.
“Acquista un forte valore – ha affermato il sindaco Marinelli – sono stato molto felice di celebrare questo matrimonio perché ci fa ben sperare, è una luce verso la ripartenza di tutti quegli aspetti delle nostre vite che per qualche mese si sono dovuti fermare. Un bel segnale per tutti. Ai due giovani ragazzi faccio il mio migliore augurio per un futuro felice e una splendida vita insieme”. Molto emozionati gli sposi ed i parenti che li hanno accompagnati, sebbene le normative hanno costretto una presenza ridotta all’interno della sala consiliare. “Avevamo in programma di sposarci l’anno prossimo – ha raccontato lo sposo, originario di Castelraimondo – in qualche modo per noi il coronavirus è stato invece un acceleratore. Io vivo in Cina per lavoro e risiedo lì, per poter andare a vivere insieme in Cina, viste anche le difficoltà legate alle restrizioni in vigore in questo periodo, abbiamo deciso di anticipare e sposarci adesso intanto con il rito civile, poi quando sarà possibile organizzeremo il matrimonio tradizionale in chiesa. Siamo stati molto felici di esserci sposati qui a Castelraimondo e per questo ringrazio tutti, a partire dal sindaco e i funzionari”.

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Alice Quassinti ed Elia Bruè i primi a sposarsi con rito civile dopo l'emergenza Coronavirus a San Ginesio. Si sono adeguati alle nuove modalità del distanziamento e della presenza di pochissimi partecipanti ma l'emozione generata dallla pronuncia del loro sì, non è stata affatto alterata.   
Il matrimonio è stato celebrato dal Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco sulla splendida terrazza dell’attuale Sede Municipale (Ex Villa Giuffrè) per l'occasione allestita in maniera semplice e raffinata, soprattutto in perfetta armonia con la stupefacente veduta panoramica sui Monti Sibillini.
Alle due giovani coppie, giungano i migliori auguri per una felice vita insieme.
c.c.
Si è dileguato dopo aver danneggiato con una maldestra manovra la bicicletta di una bambina. Protagonista in negativo dell’episodio accaduto ieri pomeriggio a Camerino, un uomo che alla guida di un auto stava uscendo dal parcheggio di fronte all’area verde di Montagnano. La bimba di sette anni che abita poco distante, come altre volte aveva raggiunto il parco in bicicletta e, ligia al divieto che impedisce l’ingresso alle bici, l’aveva lasciata nell’area parcheggio per andare a giocare. L’automobilista in manovra ha quindi urtato la due ruote e deve essersene ben accorto, dato che nello stesso istante ha azionato il clacson, eppure , dopo esserci passato sopra, ha preferito andarsene indisturbato come se nulla fosse.
Al di là del danno materiale riportato dalla piccola bici cui è seguito l’inevitabile pianto della bambina, quello che appare evidente è l'assoluta mancanza di senso civico dimostrata dall’automobilista. Colpisce la reazione di una bambina alla quale sono mancate se non altro le scuse dell’autore dell’incidente; vittima innocente di questo brutto gesto, accorsa dalla mamma in lacrime, essendo stata educata a chiedere perdono per qualsiasi cosa rechi danno agli altri, proprio questo particolare non è riuscita a comprendere. Passato sopra la sua bicicletta, quell’uomo non si è fermato per capire di chi fosse o per chiedere scusa, venendo meno alle sue responsabilità e soprattutto al dovere del senso civico. Molto dispiaciuta la stessa madre della piccola. “Qualsiasi fosse la dinamica della cosa, in cui quell'uomo potrebbe anche avere ragione - dice la signora -,voglio ricordargli comunque che i bambini si affacciano ora al mondo, cerchiamo di spiegare loro cosa sia il valore del senso civico con il nostro comportamento ed esempio, ma forse quel signore non aveva tempo per queste sciocchezze. Dispiace perché siamo in una tranquilla e piccola città, dove tutti ci conosciamo e dove il valore della comunità e l’essere tutti amici dovrebbe essere la prima cosa- spiega la signora-. Dispiace perché come genitori cerchiamo di educare e trasmettere degli insegnamenti che sono alla base della vita civile. Quale insegnamento ha potuto tramettere in mia figlia un gesto del genere se non che il mondo gira al contrario?!”.
C.C.
La dimostrazione che fare turismo, nell'entroterra, si può arriva da pioraco. Dopo le centinaia di presenze registrate in paese lo scorso 2 giugno il paese della carta rilancia con l’Associazione Musei di Pioraco che anche per quest'anno ripropone “Scopri Pioraco”.
Si tratta di un’iniziativa che intende promuovere il paese puntando sulle sue principali risorse: la natura e la cultura.
"Pioraco - dice il sindaco Matteo Cicconi - infatti è un centro ricco di storia e incastonato in una valle di grande bellezza paesaggistica, che dallo scorso anno ha cominciato ad avere un boom di presenze soprattutto nei finesettimana.
Tutte le domeniche mattina a partire dal 21 giugno l’Associazione Musei di Pioraco organizza dei tour guidati che accompagneranno i turisti alla scoperta di Pioraco; i tour saranno a numero chiuso e seguiranno le norme vigenti in materia di COVID-19".

Il giro inizia dai “Vurgacci”, un sentiero che nella prima parte porta al punto panoramico sulle vallate del Potenza e dello Scarzito e poi si snoda lungo la gola scavata dal Potenza, con un susseguirsi di cascatelle, scorci suggestivi, tutto immerso nel verde.
"Sarà possibile visitare per l’occasione anche l’antica chiesa del Santissimo Crocifisso - prosegue - che normalmente è aperta solo alcuni giorni a settembre. Risalendo il paese nella sua parte più antica si giunge al Polo Museale dove nei locali di un’antica gualchiera si potrà assistere alla creazione di un foglio di carta così come si faceva nel Medio-Evo, infatti Pioraco vanta un’antica tradizione della manifattura della carta che risale al XIII secolo. Al piano superiore del Polo si ammireranno le filigrane in chiaroscuro, prodotto della maestria dei mastri incisori e cartai e il Museo dei fossili. Il giro si conclude con la piccola, ma suggestiva chiesa della Madonna della Grotta.

Al termine della visita - conclude - ci sarà l’occasione per gustare i prodotti tipici offerti dai commercianti di Pioraco".
Una iniziativa turistica anche e soprattutto a favore delle attività commerciali che restano comunque punto di riferimento di una giornata all'insegna dell'aria aperta per i visitatori.

GS
Brutta sorpresa a Pieve Torina per un uomo che, lasciata la propria auto nel parcheggio dell’area Sae Le piane. tornato a riprenderla ha trovato uno dei vetri posteriori infranto.  Al di là del danno prodotto dal gesto, inqualificabile e riprovevole, la cosa brutta è che in paese,  un atto del genere purtroppo non ha più l’aria di essere considerato un episodio solitario. Identiche modalità d’azione e stesso teatro per altri tre episodi che, alla stessa maniera, sempre prendendo di mira finestrini hanno provocato danni ad altre vetture. Nuovo sconcerto e preoccupazione tra gli abitanti che a questo punto, si augurano che il responsabile dei fatti, regolarmente denunciati ai Carabinieri, venga  al più presto individuato. Finora l'ignoto cecchino seriale, è infatti riuscito a farla franca; sembra che la tecnica utilizzata per mandare in frantumi i vetri delle auto, sia quella di sparare proiettili da un’arma ad aria compressa, il che spaventa non poco gli abitanti della zona. Oltre a non poterne più di simili azioni, infatti il timore è che questo individuo possa arrivare a colpire delle persone. "Già dal verificarsi del primo evento- commenta il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci- avevamo deciso e poi provveduto ad installare delle telecamere. Si stanno ora scaricando le immagini che dovrebbero puntare proprio sulla zona interessata e, ci auguriamo quindi di poter riuscire ad aiutare le autorità competenti a svolgere il loro compito e arrivare a scoprire l'autore di questi atti delinquenziali. Come amministrazione comunale- aggiunge - più di attivarci nell'acquisto delle telecamere di sorveglianza che sono condivise con la postazione locale dei Carabinieri, non potevamo fare. Adesso auspichiamo che dalle indagini che faranno il loro corso, si possa al più presto giungere  finalmente ad individuare l'autore materiale". 

C.C.
Sbucata ad Agello, località di San Severino, una bomba della seconda guerra mondiale. L'ordigno, parzialmente dissotterrato, è stato ritrovato in un appezzamento di terreno durante i lavori di rimozione di una siepe da un agricoltore del posto. Una volta che si è reso conto che si trattava di una bomba da mortaio in pessimo stato di conservazione, ha dato subito l’allarme. 

L’intervento dei militari della compagnia Carabinieri di Tolentino e di quelli della stazione di San Severino ha permesso di mettere subito in sicurezza l’area. Nella stessa giornata del ritrovamento il nucleo artificieri dell’Arma di Ancona ha provveduto afar brillare l’ordigno in sicurezza.
g.g.




“Ci sono tanti rischi, compreso quello di calpestare definitivamente i sogni dei giovani e degli ultimi”. Esordisce così Lauretta Gianfelici, quinto candidato sindaco per la città di Macerata. A suo avviso, il capoluogo sarebbe invaso dal clientelismo, servilismo, da una politica che non ha saputo valorizzare la vera bellezza della città ma solo quella dei monumenti e dei palazzi ma, come si dice, il tempo è tiranno se lo paragoniamo alla funzione che il cuore ha in un corpo umano: “In questo tempo la conciliabilità dell'interesse economico tra il privato, che investe per offrire servizi, e il pubblico, che dovrebbe tutelare il bene comune, è ancora più difficile e pericolosa. In questo tempo - prosegue - chi perde lavoro, chi è bloccato sulla strada per la costruzione del proprio futuro, più facilmente cade sotto la scure della criminalità. A Macerata negli ultimi 20 anni, goccia a goccia, ha vinto la ‘conquista del mondo’, non del ‘come stare nel mondo'. Possedere la città, non farne parte”. A Macerata, secondo la candidata, la politica sarebbe colpevole di non aver saputo anticipare i problemi prima della magistratura e, peggio, avrebbe fatto in modo di “favorire il business degli avvocati”. Gianfelici vede una Macerata spenta, dove il lume della ragione avrebbe lasciato il posto a mancanza di contatto e al conflitto.

“Una volta la lotta della sinistra era anche lotta di classe, tra la cosiddetta ‘volontà del servo’ e quella ‘del signore’ ma ora a Macerata sono sulla stessa linea, cercano il raggiungimento del massimo del profitto, del tornaconto, con la minima dose di fatica, ma anche di dignità. Questo accomuna tutti. A Macerata - stigmatizza - c’è una manifesta debolezza e imprevidenza della politica tutta. Infatti l'opposizione non esiste. I fatti del 2018 ne sono la prova inestinguibile. Nella visione della candidata per il partito del Popolo della Famiglia, tutto sarebbe ormai ridotto alla misura di “cose” e vedrebbe anche una certa censura rivolta a chi invece vuole alzare la voce e, ancora una volta, torna a puntare il dito contro il Pd, che da anni amministra la città: “La politica della cosiddetta sinistra, anche all'interno delle correnti Pd, si muove rispetto ad orizzonti ristretti creandone solo ossimori anche davanti alle conseguenze, come nel caso dei migranti e dei clandestini, e non solo. Quelli che erano ideali, oggi sono diventati ideologie che dividono dentro la loro stessa casa, ma soprattutto mettono in ginocchio tutti con la forza del loro buio e della prevaricazione che usano non avendo altra arma. Creso un giorno disse a Ciro: ‘La vita è una ruota che non permette mai che gli stessi siano sempre in alto’.”

g.g.

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