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Accorpamento delle classi IV del liceo classico: non solo la maggioranza ma anche il Partito Democratico scende in campo per scongiurare una scelta che andrebbe a penalizzare una scuola e una città già fiaccate dal sisma.
"Sicuramente lodevole la presa di posizione del Comune - scrive il Pd in una nota - . La delibera di giunta, seppur lodevole, è un atto ininfluente e serve a poco. Purtroppo questa situazione è conseguente alla drastica riduzione degli iscritti, dovuto anche alla diminuzione degli abitanti e degli studenti, che vivono a Tolentino.

Sottolineiamo che ormai gli studenti si trovano già in difficoltà a causa del sisma e dal 2016 attendono una sede scolastica più consona alle loro aspettative e che la legge 229 del 2016, prevede la deroga al numero minimo di alunni per classe per i comuni compresi nel cosiddetto cratere del sisma con edifici scolastici non agibili".
A queste motivazioni il Pd aggiunge la questione Covid: "E' un controsenso l’accorpamento delle classi in un periodo in cui l’Italia è stata colpita dal coronavirus e gli studenti sono costretti a seguire le lezioni su piattaforma per mancanza di spazi per un adeguato distanziamento. Ecco il controsenso di questo accorpamento che penalizza ancora una volta gli studenti, che devono essere messi invece nelle migliori condizioni nello studio".

Motivazioni che hanno portato la sezione locale del Pd ad agire nei confronti dei rappresentanti regionali: "Abbiamo già chiesto ai referenti regionali di scongiurare l'accorpamento delle due sezioni, facendo presente che questo accorpamento è inopportuno". Una scelta accanto alla quale il Pd chiede all’amministrazione comunale di "risolvere, con la certezza della tempistica, la situazione degli istituti superiori della città per garantire agli studenti ed alle loro famiglie, a quattro anni dal sisma, il diritto allo studio senza penalizzarli rispetto agli studenti di città limitrofe, che hanno edifici scolastici già all’avanguardia".

GS
Camerino, meraviglia da scoprire in un mosaico di arte, sapori, naturaTra echi di una storia millenaria, la magia di tanti angoli da esplorare, in un legame inscindibile tra  musei e sapori antichi, sentieri e itinerari naturalistici.
E’ un percorso straordinario che guida alla meraviglia, il nuovo progetto turistico-culturale che abbraccia la città di Camerino e il territorio
La presentazione questa mattina, nella chiesa del seminario alla presenza del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, dell’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori, del Vescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, della curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano Barbara Mastrocola.
Introduzione affidata ad un video spot illustrativo delle bellezze del territorio realizzato da Eunited Media  con la straordinaria partecipazione della modella testimonial Simonetta Gianfelici e del modello Roberto Cesari. Subito nel vivo del progetto con l'assessore Giovanna Sartori, che ne ha descritto i punti essenziali in uno snodo tra ospitalità e tradizione, intrecciando percorsi di trekking urbano che avvicinano all'arte e alla storia del centro di Camerino, secondo 7 diversi luoghi da visitare, accanto alla possibilità di sperimentare anche  sette percorsi naturalistici che vanno dalla semplice passeggiata adatta a tutti, ai sentieri ciclistici da farsi un mountain bike. 
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Il percorso di trekking urbano partirà dalla splendida basilica di San Venanzio, salendo poi per via Antinori per arrivare  nella chiesa del seminario e al deposito attrezzato Venazina Pennesi e,passando per il godimento della visione delle opere d'arte qui custodite, proseguirà  poi in Piazza Cavour, all'orto Botanico, dirigendosi infine alla Rocca borgesca e alla chiesa di Santa Maria in Via. Dunque, un progetto inter-museale  finanziato  dalla Regione Marche che affianca al trekking urbano, altrettanti percorsi naturalistici immersi nel verde del territorio.Una app realizzata da e-Lios, conterrà tutte le informazioni  possibili; previsto anche lo sviluppo di una audio guida che permetta al turista di visitare le bellezze e conoscerne tutte le caratteristiche. Nel descrivere l'inizio di tutta l'idea progettuale, l'assessore Sartori ha spiegato che il titolo dato di Camerino, meraviglia da scoprire,  trae spunto dalle parole pronunciate dal poeta camerte Ugo Betti in un articolo pubblicato nel 1934.
Maxi temi sono arte natura e sapori per un percorso di valorizzazione che fa rete  Si entra anche in diversi territori circostanti la città, come Sefro o Castelraimondo per un' idea di turismo che ambisce ad abbracciare tutto l'entroterra montano. Riuniti in una forte collaborazione  con il Comune, sono Diocesi, Unicam e Regione Marche.
Un percorso che guarda in avanti, all'interno del quale, per questa prima edizione,  si sviluppa anche il programma della stagione estiva culturale camerte comprendente eventi di punta quali il Premio Urbani, il Camerino Festival  e altre interessanti iniziative, come  il Cinema sotto le stelle al Sottocorte Village e lo Show cooking.

 'Ripartiremo anche questa volta, con un' offerta turistica molto varia che consentirà di poter godere di cultura, arte e buon cibo- ha detto l'assessore Sartori ringraziando tutte le associazioni e le persone che vi hanno aderito e collaborato con entusiasmo, quali Milenys Gordillo, il brand di moda FC della stilista Francesca Cottone, lo Spin off Unicam e-Lios, Contram Spa, Relais Villa Fornari, CAI sezione di Camerino e Avis Frecce Azzurre. Altri partner, la rete provinciale di turismo MaMa, il Touring Club italiano Bandiere Arancione e il gruppo Eunited Media per service e video. A curare la parte grafica del progetto, l'architetto Marco Armoni. 
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Le parole del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, hanno poi sottolineato il fatto che, nonostante le tante difficoltà attraversate, Camerino sia una città viva:
 ha saputo reagire prima e, sta dando la sua dimostrazione di forza tuttora. Simbolo del progetto che reagisce ad una sofferenza, la forte unione di tutte le componenti che lo hanno ispirato  e promosso:  'Abbiamo tanto da esprimere. Ripartiamo da qui con le meraviglie dell'arte, della natura e dei sapori. Qui non c'è solo da ricostruire, ma c'è da far vedere che una comunità c'è - ha sottolineato Sborgia- .E' solo l'inizio che fa capire tutte le potenzialità che ha da esprimere questa realtà e che, oggi più che mai, hanno bisogno di essere esaltate. Tutti vi hanno partecipato convintamente, Regione, Diocesi, Unicam. Mi auguro che passi il messaggio che Camerino ha tanto da offrire e da dire e che per tutto il territorio possa riaccendersi la speranza".
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L'Arcivescovo Massara ha tenuto ad evidenziare il lavoro di squadra quale arma vincente. "Non dobbiamo fermarci solo alle negatività del terremoto esteriore e interiore, delle difficoltà economiche. Un'iniziativa del genere è una positiva risposta che ha per modello il lavorare insieme- ha detto Mons. Massara- Dobbiamo essere capaci di parlare delle cose belle che nascono da qui. Abbiamo tanti capolavori da mettere a disposizione e l'arte può essere d'aiuto insieme a natura, territorio  e sapori. Attraverso queste esperienze, ci facciamo conoscere. Esiste Camerino, una università e delle bellezze che ne arricchiscono un patrimonio che è della comunità. Dobbiamo avere una capacità di promozione e occorre una sinergia per valorizzare tutto quello che abbiamo".
Il rettore Claudio Pettinari ha quindi sottolineato come l'ateneo, da soggetto fruitore, abbia necessità che Camerino si presenti come città accogliente, già ricca come realtà di tanti aspetti. "
Dobbiamo spingere i nostri giovani verso le cose che hanno valore e sostanza. E i tre settori individuati di arte, sapori e natura che sono poi capaci di coniugarsi con tante altre parole, mi dicono già che non posso non essere partner naturale di questo progetto, in una filiera che dà lavoro  e in una campagna che ci farà star bene nel corpo e nello spirito".
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Un ringraziamento alla città di Camerino per come ha reagito alle due emergenze del sisma e della pandemia, è venuto dall'assessore regionale 
Angelo Sciapichetti
  "Non era scontato che anche per il Covid la città riuscisse a gestire una situazione così drammatica. Ulteriormente gravosa, se si pensa alla situazione post sisma. Credo che da queste semplici ed efficaci iniziative, possa derivare tanto- ha detto -. Dobbiamo riuscire a far partire la ricostruzione, vincere la battaglia della burocrazia e dopo aver chiarito la partita delle manutenzioni delle messe in sicurezza, ci auguriamo di raggiungere risultato anche sull' ordinanza del CAS perchè non si possono sfidare le persone in questo modo. Qui c'è tutto da ricostruire, ma prima di tutto le persone e le comunità e, dobbiamo farlo insieme. E' necessario fare squadra a livello istituzionale, associativo e di territorio, per promuovere la nostra bellissima regione. Dobbiamo anche noi prendere coscienza delle eccellenze che, riunite in questa proposta, rappresentano una sfida vincente di rilancio sotto tutti gli aspetti. Lo spirito è quello giusto, per continuare a dare un ennesimo segnale di speranza".

L' aspetto culturale artistico è stato poi sviluppato  in dettaglio da Barbara Mastrocola, curatrice dei musei civici e direttrice dei musei diocesani, parlando del nuovo programma turistico culturale come di un ulteriore tassello che si aggiunge al proficuo percorso intrapreso già dal 15 ottobre 2017 con la nuova vita dei musei camerti, grazie ai locali della chiesa Seminario e del deposito attrezzato Venanzina Pennesi ,che ospitano numerosi capolavori d'arte, molti dei quali salvati  dal sisma e restaurati. 
"Camerino torna ora ad esporre uno dei tesori del Bernini. La statua bronzea  di Urbano VIII che è una delle prove più convincenti dell'artista. Commissionata da Angelo Giori l'opera è capace di cogliere l'indole indomita del pontefice e sarà visibile dal 20 giugno. Ben tornato Urbano VIII.  Bentornati a tutti i camerinesi e ai visitatori ".
A tracciare infine in dettaglio le particolarità di quello che l'unione di tante forze è riuscita a creare, sotto la spinta delle specifiche e alte competenze nei vari settori, sono stati il botanico Riccardo Pennesi, consigliere comunale, il presidente della sezione CAI di Camerino Giulio Tomassini, la rappresentante dello spin off Unicam e-Lios Chiara Ercoli, il presidente di Avis Frecce Azzurre Sandro Santacchi. 
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Infine, i saluti in video della modella Simonetta Gianfelici che, in poche parole, ha fatto capire le motivazioni che l'hanno spinta subito ad abbracciare il progetto e quanto sia forte lil suo attaccamento a questi territori che raggiujnge spesso, per rigenerarsi. Dunque la visita di Camerino e del suo territorio, un'esperienza unica e rilassante senz'altro da fare, godendo della disponibilità di oltre 30 strutture ricettive dove scegliere di soggiornare  e dei numerosi ristoranti esclusivi, agriturismi, trattorie, bar e pizzerie accoglienti, nei quali poter assaporare la tradizione enogastronomica tipica locale, oggi ancora più nuova ed invitante grazie a sapienti rivisitazioni gourmet.
C.C..    

Nelle foto, l'attrice e modella Simonetta Gianfelici, testimonial del progetto " Camerino meraviglia da scoprire"
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Le strade che dovrebbero 'unire' a Camerino creano, invece, delle divisioni come quella di Arcofiato sulla quale sono stati pubblicati diversi articoli nel settimanale L'Appennino Camerte. L'ultimo proprio questa settimana dove l'assessore ai lavori pubblici, Marco Fanelli, ha risposto ad una segnalazione (non la prima) fatta da Gianluca Moscatelli che ha voluto precisare: "Sono originario di Camerino, ma non vivo nella città ducale dal momento che lavoro a Padova. Torno in città nei periodi di vacanza per visitare i miei genitori che, invece, frequentano quella strada quotidianamente. Questo per smentire, come detto dall'assessore, una visibilità personale".
Nonostante la sua lontananza da Camerino, quindi, Moscatelli pone l'attenzione su una strada, secondo lui, trascurata a prescindere dai colori politici: "I miei genitori, anziani, abitano nella zona di Arcofiato e hanno molti disagi per quel tratto. Da tempo mi sono adoperato affinchè venga sistemato. 

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I genitori di Moscatelli che abitano ad Arcofiato

Non si tratta di una questione politica - precisa - , si sono succedute diverse amministrazioni, ma quella strada è rimasta sempre in condizioni disastrose.
Sono stati fatti interventi parziali, ma non risolutivi, che sono costati molto ma hanno avuto una breve durata. È una strada che da 20 anni è in condizioni disastrose. L'attuale amministrazione - spiega - ha fatto un importante intervento, ma solo parziale che non è stato mai completato.

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Strada parzialmente rifatta e tratto dove ricomincia la strada disastrata

Vorrei capire con che criterio si cominicano lavori nelle altre strade senza prima terminare quelli della strada di Arcofiato già cominciati, dove non viene fatta attenzione nemmeno ai tagli dell'erba che attualmente impedisce a due auto di trasnitare contemporaneamente. Infine - conclude Moscatelli - l'assessore parla di 40mila euro disponibili per la sistemazione di una frana. Si tratta di una frana che esiste da anni e la soluzione non riguarda comunque il manto stradale".

Giulia Sancricca
Sarà la dirigente Silvia Moroni, della protezione civile regionale, a ricoprire il ruolo di soggetto attuatore dei provvedimenti del sisma. Dal 2016 a oggi l’incarico è stato svolto dal responsabile di Protezione Civile, David Piccinini. La decisione è dovuta alla necessità di ridistribuire il carico del lavoro ancora enorme da fare a seguito dell’emergenza di tre anni e mezzo fa, investendo su risorse interne.

Siamo in mani sicure - ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli - fino ad oggi abbiamo lavorato meglio di altre regioni grazie a loro e anche al nostro sistema informatico Cohesion che ci ha permesso di essere molto più prestanti”.

Piccinini, nel lasciare il timone, ha voluto fare il punto di tutto quanto è stato fatto dall’agosto 2016 fino a oggi, con numeri e dati alla mano e precisando che tutto l’impegno profuso “è costato zero unità in più. Non abbiamo avuto nuovo personale, la situazione era dinamica e anche noi lo siamo stati. Tutta l’emergenza è stata gestita attingendo all’attuale personale della regione facendo straordinari”.

Dal 24 agosto, data del primo evento sismico importante, quello che è costato molto anche in termini di vite umane, si sono succeduti fino al settembre 2019 21 eventi superiori alla magnitudo 4.5 con uno sciame sismico veramente enorme. Questa situazione, secondo i dati mostrati da Piccinini, ha comportato anche un cambiamento dell’idrologia, con un calo di acque repentino e non più recuperato, ad esempio, nella foce di Montemonaco. “Abbiamo dovuto ridisegnare il sistema di approvvigionamento idrico dell'ascolano e quindi gli interventi sono stati tanti e sotto moltissimi punti di vista”.

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All’indomani degli eventi sismici, una prima perimetrazione del cratere comprendeva 24 comuni, diventati poi 85 dopo il sisma del 30 ottobre, per una popolazione totale di 362mila abitanti. I comuni che invece hanno avuto dei danni, sono 163 (78 fuori dal cratere). “Abbiamo affrontato un’emergenza enorme con un’estensione del danneggiamento del 62% in rapporto a tutto il centro Italia”

Piccinini ha ricordato anche la risposta da parte dello Stato con lo stato di emergenza che, proroga dopo proroga, si protratta fino a fine anno, ben oltre i 6 mesi stabiliti dalla legge, e il conferimento dei poteri straordinari al capo della protezione civile che a sua volta ha incaricato le regioni di svolgere il ruolo di soggetto attuatore. Il dirigente ha anche ricordato l’aiuto pervenuto dall’Unione Europea, che ha stanziato 1.2 miliardi affidati alla Protezione Civile, e l’intero sistema che si è attivato in sostegno della popolazione.

Le cifre fornite da Piccinini parlano di 89.913 edifici verificati, 49.084 edifici evacuati per un totale di 26.201 sfollati (dato aggiornato al gennaio 2020), di cui 20.993 percepiscono il Cas e le restanti nelle Sae (4.118), in hotel (204) o alloggiate nel patrimonio immobiliare invenduto.

È stato poi elogiato il lavoro svolto nei tre punti di deposito temporaneo delle macerie (Tolentino, Monteprandone e Arquata) dove “viene fatta un’accuratissima selezione del materiale da smaltire, tanto da riuscire a recuperare piccoli ori e gioielli di famiglia che vengono restituiti. Questo è commovente. Quello che raccontiamo oggi è un epilogo positivo”.

Certamente c’è ancora molto lavoro da fare e rassicurazioni sono state fornite in merito alle manutenzioni delle messe in sicurezza: “Abbiamo i fondi per sostenere le manutenzioni finché perdurerà lo stato di emergenza - ha chiarito Piccininini - ma bisognerà trovare soluzione per il futuro, non potrà essere sempre la Protezione Civile a farsene carico. Probabilmente se ne farà carico la struttura della ricostruzione”.

Pa proposito di ricostruzione, purtroppo se ne parla ancora poco e ancor meno viene percepita. La rabbia fra i terremotati è tanta e il presidente Ceriscioli ha avuto modo di tornare sull’idea di rifarsi al cosiddetto modello Genova, lanciando una piccola stoccata ai Governi che si sono succeduti: “Serve sì un modello Genova ma serve anche il personale umano per poterlo attuare. Nessuno si è mai preoccupato, dal 2016 a oggi, di chiedere se avessimo bisogno di personale in più per gestire l’emergenza nella struttura regionale. Abbiamo fatto tutto con personale interno. Certo - ha poi aggiunto in conclusione - che ci sono grossi problemi sulla ricostruzione: i decreti del Governo li ho giudicati sempre sostenendo che non davano una svolta alla ricostruzione. Siamo in proporzione più avanti di altri, ma bisogna che chi fa le norme vada anche a misurare l’effetto della norma stessa. Sono convinto che con più personale, leggi adeguate, diverse da quelle che abbiamo ora, e risorse, sicuramente si potrà accelerare il passo”.

Gaia Gennaretti
È il Politeama ad alzare il sipario sul primo spettacolo della fase 3 dopo il lockdown.
Il polo culturale di Tolentino, dopo aver riaperto le sue porte lo scorso 8 giugno per le prime lezioni di danza, ora si offre al 'grande pubblico'. In un momento dove le restrizioni non permettano a chi lavora nell'ambito teatrale di sopravvivere, dalla direzione del Politeama arriva un messaggio importante: quello di non arrendersi.
Venerdì 19 giugno alle ore 21,15 LaGrù e MarcheTube presentano GestiColors, uno spettacolo di Piero Massimo Macchini, Domenico Lannutti e Matteo Berdini con Piero Massimo Macchini per la regia di INDIVENIRE.
Uno spettacolo ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti e ulteriori 100 partecipanti in diretta streaming, sempre su prenotazione.
"Pur ritenendo tali norme troppo restrittive per la completa ripresa dell’attività di spettacolo dal vivo - spiega il direttore Massimo Zenobi - , vogliamo dare un segnale di rinascita con questo appuntamento ad ingresso gratuito. Per sopperire al limite dei posti in sala lo spettacolo sarà proposto anche in streaming on line ad un numero massimo di 100 spettatori. Le prenotazioni che stanno arrivando in questi giorni dimostrano che la voglia di sedersi e assistere ad uno spettacolo, anche con la mascherina, c'è sempre, ma questo non significa che il futuro del mondo dello spettacolo sia roseo: ad oggi - spiega Zenobi - io non riesco a vedere la prospettiva di una nuova stagione teatrale con le restrizioni imposte fino ad ora".

GS

Un approfondimento sull'argomento sarà pubblicato nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte, in uscita la prossima settimana.



 


Tutto pronto a Castelraimondo per l’edizione speciale dell’Infiorata “Corpus domini” che si svolgerà in questo fine settimana. Sabato 13 e domenica 14 giugno, una due giorni dedicata ai fiori, alla tradizione e alla scoperta delle bellezze cittadine. L’Amministrazione comunale in stretta collaborazione con le associazioni, ha studiato la formula migliore per poter offrire ai visitatori un’esperienza rinnovata nelle modalità, ma che sarà in grado di mantenere il cuore di una delle più sentite tradizioni. Nel rispetto delle norme anticontagio e di distanziamento, l’Infiorata prenderà il via alle prime ore di questo sabato con la realizzazione dei quadri fioriti che saranno visitabili sino alla domenica sera.
" Già sabato mattina sarànno realizzati i quadri, ques'anno più piccoli nelle dimensioni e dislocati negli angoli più suggestivi di Castelraimondo- spiega l'assessore Elisabetta Torregiani-. Chi verrà a trovarci, già dal mattino potrà seguirne la realizzazione, oppure visionarli nel loro splendore nel pomeriggio o per tutta la domenica. Un'edizione corale che riunisce alle associazioni tutte le famiglie cittadine che realizzeranno dei quadri visibili nella pagina facebook dedicata all'Infiorata di Castelraimondo. Tutti uniti per ripartire alla grande in un week end che permetterà di ammirare le bellezze nascoste del nostro borgo". 
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Inserita nel più ampio contesto del Grand Tour delle Marche organizzato da Tipicità, grazie alla mappa interattiva consultabile sui propri smartphone, l’infiorata 2020 si trasformerà in una vera e propria passeggiata da svolgersi in tutta sicurezza. La novità della mappa interattiva, permetterà infatti di costruirsi da soli il proprio esclusivo percorso di visita tra le venti realizzazioni di quadri floreali, disseminate nei luoghi più suggestivi del centro cittadino. Una sorta di “caccia al tesoro” che eviterà dunque assembramenti e stimolerà l’esplorazione del borgo alla ricerca dei quadri floreali. Scaricando il sito web www.infioratacastelraimondo.it, si potrà seguire il percorso illustrato, e cliccando sui quadri e i rispettivi numeri, si aprirà la traccia audio della descrizione dell’opera, con la voce di chi l’ha realizzata.
Domenica 14 giugno alle ore 18,30, l’ Arcivescovo Francesco Massara celebrerà la Santa Messa del Corpus Domini nella chiesa della Sacra Famiglia dove l’ingresso dei fedeli sarà contingentato per ragioni di sicurezza sanitaria. Al termine della funzione religiosa Monsignor Massara uscirà dalla chiesa e impartirà la benedizione alla comunità che, causa le restrizioni d'ingresso alla celebrazione, non abbia potuto parteciparvi. Per ovvi motivi non si potrà svolgere la tradizionale processione.
"Castelraimondo guarda avanti in maniera unita e compatta-  afferma il sindaco Renzo Marinelli-. Il mio grazie va ai cittadini tutti che, anche questa volta, si sono stretti nell'unione per rinnovare una manifestazione che consideriamo un simbolo forte. Vogliamo ripartire da qui, augurandoci di poter riuscire ad organizzare nuovi eventi, con lo spirito di accogliere un numero sempre maggiore di visitatori".  
C.C.

Cinque punti fondamentali ispireranno i pentastellati. Rilancio, sanità, export, turismo e sostenibilità sono le cinque stelle per le regionali e intanto ieri sera sono stati avviati anche gli Stati generali per il rilancio delle Marche che si preparano a votare per chi le governerà nei prossimi cinque anni. “Stiamo lavorando su un progetto di rilancio delle micro, piccole e medie imprese”. Ha detto ieri sera Mirella Emiliozzi, deputata della Commissione Esteri e facilitatrice regionale 5 Stelle per i rapporti esterni. “La nostra proposta parte da elementi certi, primo fra tutti il patto per l’Export sottoscritto lunedì alla Farnesina tra la cabina di regia governativa e le associazioni di imprese. Le Marche sono una Regione a forte vocazione internazionale sia per quanto riguarda le filiere produttive che per la capacità ricettiva e attrattiva nei confronti di turisti stranieri. In questo senso possiamo e dobbiamo aiutare le nostre imprese a entrare nei mercati e a essere competitive, utilizzando al meglio le risorse finanziarie messe a disposizione dal governo nazionale”.
Ciò che è emerso dalla serata, è la necessità di una legislatura riformatrice dell’intera regione, a tutti i livelli, un vero e proprio rilancio economico, sociale e amministrativo del territorio. Il candidato governatore GianmarioMercorelli ha voluto aprire questa fase di ascolto delle categorie e delle forze sociali in vista della presentazione del Manifesto per le Marche, centro nevralgico della proposta del Movimento per il prossimo quinquennio. “Il nostro obiettivo - ha detto - è essere protagonisti della politica regionale, perché la prossima legislatura dovrà essere il punto di svolta delle Marche. Abbiamo una regione che va avanti grazie alla buona volontà e all’operosità dei marchigiani. Mi chiedo quanto questo possa durare e sono convinto che sia venuto il tempo di una proposta politica di governo nel solco dell’innovazione, dello sviluppo e del rinnovamento, a tutti i livelli. Per questo il Movimento è in campo insieme a cittadini e società civile, senza aspettarsi nulla dalla vecchia politica regionale, che ha già dimostrato da un lato di non riuscire a discostarsi dalle logiche spartitorie che l’hanno caratterizzata negli ultimi 15 anni e dall’altra di non riuscire a mettere in campo una proposta concreta e organica”. Di fondamentale importanza per la costruzione del progetto Marche dei Cinquestelle, sarà il rapporto privilegiato con la componente economica del governo Nazionale per attuare  provvedimenti migliori. “Il prossimo appuntamento a 5 Stelle - ha annunciato il senatore Giorgio Fede - sarà quello con il ministro dell’ambiente e della tutela del territorio Sergio Costa: Green new deal, tutela e sviluppo del territorio e ‘ambiente’ sono da sempre uno dei temi qualificanti della nostra politica e anche qui nelle Marche è sicuramente una nostra priorità insieme alle infrastrutture. In questi ultimi anni abbiamo imparato molto e possiamo davvero coniugare la componente innovativa del Movimento con competenze e conoscenze”.
g.g. 

 

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