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Fra gli episodi più recenti si ricordano quelli dell'agosto e del settembre 2019 quando vennero prese di mira due abitazioni, una di Passo San Ginesio e una di Urbisaglia, rispettivamente di un geometra e una imprenditrice. Al primo era stato trafugato uno strumento topografico, alla seconda invece monili e oggetti in oro per un valore di 10mila euro. In ultimo, si ricorda anche il furto dello scorso febbraio ai danni di una 93enne sfollata. La sua casa di Tolentino, inagibile anch'essa, è stata spogliata letteralmente da ogni cosa potesse essere portata via (vestiti, biancheria, asciugami, pigiami, coperte, una scatola contenente tovagliette pregiate, lenzuola ancora chiuse in busta).
g.g.
Sul posto sono subito giunti i sanitari del 118 che, viste le condizioni del pedone, hanno deciso per il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Pare, infatti, che l'operaio a bordo del mezzo non sia riuscito a trattenere il trattore che è scivolato dal rimorchio.
Fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero del mezzo.
GS
(servizio in aggiornamento)



In particolare i ragazzi, coordinati dall’insegnate Claudia Canestrini, hanno incontrato gli archeologi che hanno fatto vedere tutta la zona dove sono stati rinvenuti gli insediamenti.
Una esperienza che ha consentito a tutti gli alunni di potersi rendere conto di persona, non solo quanto sia affascinante il lavoro dell’archeologo, ma anche dove sorgerà il nuovo Campus.
"Lo scavo di contrada Pace – ricorda l’assessore Silvia Tatò - è un rinvenimento di straordinaria importanza non solo per Tolentino ma per l’intero mondo scientifico e accademico, ne esistono pochissimi in Europa e nessuno ben conservato e grande come questo. Il ritrovamento di Tolentino permetterà agli archeologi di approfondire gli studi di un periodo preistorico molto poco conosciuto, il Mesolitico e per la grande quantità di reperti rinvenuti permetterà a tanti ragazzi universitari lo studio delle abitudini e dell’ambiente in cui viveva “l’uomo cacciatore- trovatore”.
Vedere uno scavo archeologico in presenza con la diretta illustrazione dei ritrovamenti da parte degli archeologi che lì hanno lavorato era un’occasione da non perdere per i nostri ragazzi e così, grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologica delle Marche che ha la direzione scientifica del sito, siamo riusciti ad organizzare la visita".
Intanto, proprio ieri, il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha annunciato che "Tra un paio di mesi sarà pronta la progettazione definitiva del nuovo polo scolastico di Tolentino ed entro la fine dell’anno sarà avviata la procedura d’appalto.
Appena completata la progettazione definitiva - afferma Pettinari - si procederà alla verifica e alla validazione del progetto; successivamente saranno acquisiti i pareri dei vari Enti interessati durante la conferenza dei servizi e quindi sarà indetta la gara di appalto. Infatti, l’Amministrazione provinciale, anche per accelerare i tempi, è intenzionata a procedere a un appalto integrato, in quanto ciò consente di affidare il progetto esecutivo alla ditta aggiudicataria. Questa è una procedura utilizzata in molti casi, specie per le grandi opere, anche perché permette di abbreviare i tempi di realizzazione. Per la progettazione di questo campus abbiamo utilizzato il personale dipendente,e ciò ha permesso di valorizzarlo, data l’importanza dell’opera pubblica, e di abbassare i costi. Per tale motivo la Provincia si assumerà l’onore della direzione dei lavori, il collaudo e di tutte le attività che di fatto riguardano la realizzazione”.
Il campus, il cui costo complessivo è di 20 milioni e 600 mila euro, comprenderà le cinque scuole superiori di Tolentino - il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Coreutico, l’ITE e l’IPIA “Frau” - nonché due palestre.
GS
“Tutti i cittadini vanno ascoltati in una democrazia, anche se a Tolentino ce lo siamo dimenticato. I cittadini hanno diritti che vanno difesi, tra cui in primo luogo il diritto alla casa. Chiediamo un confronto aperto tra la città e l’amministrazione comunale a quattro anni dal sisma proprio ora che le famiglie alloggiate in strutture private saranno costrette ad andarsene senza preavviso da parte della Protezione civile e dal Comune di residenza e senza garanzia alcuna”. La moria di appartamenti in affitto e le speculazioni dei proprietari delle poche case rimaste sfitte rendono la situazione assai complicata ed è per questo che sarebbe necessario, secondo Città in Comune, che le istituzioni trovino accordi con i proprietari per calmierare gli affitti. Inoltre, “tutti sanno che sarebbe un dovere da parte delle istituzioni avvisare con congruo anticipo i cittadini quando le regole di un accordo cambiano, tutti sanno che i milioni messi a disposizione del Comune di Tolentino dalla Protezione civile sono tanti, ma i cittadini non sanno come verranno spesi, perché l’Amministrazione, non solo il sindaco, non ritiene opportuno discuterne e non è disposta ad ascoltare critiche e proposte alternative. Facciamo un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, comitati, associazioni e ai cittadini - si legge in una nota - perché i consiglieri comunali che credono nella democrazia chiedano un altro Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza almeno per far sentire la propria voce e che essa possa avere risonanza”. Città in Comune non è più disposta ad ascoltare proclami del sindaco sulla consegna delle case sempre rimandata, sulla bontà delle scelte effettuato e quant’altro è ancora una volta tornano a sottolineare come non sia possibile che le famiglie alloggiate nelle strutture private debbano trovarsi a proprie spese una diversa sistemazione. “Il post sisma presenta sempre più risvolti drammatici. In particolare a Tolentino, la città più grande di tutto il cratere, la ricostruzione è al palo, senza togliere nulla all’epidemia provocata dal Covi-19 che ha fermato i cantieri, sia per la miriade di ordinanze emanate dai commissari, sia per le scelte fatte dall’amministrazione della città che definiamo completamente sbagliate. Sappiamo tutti che in nome di una avveniristica città futura l’attuale amministrazione ha scelto di far vivere nei container o in strutture private le famiglie che avevano perso la casa e crediamo che questa sia stata una scelta vergognosa e incivile fatta contro le famiglie più deboli economicamente."
g.g
“Ho chiesto al Governo e al Parlamento di valutare l’opportunità di una proroga a fine ottobre della scadenza dei termini per la presentazione delle domande di contributo per i danni lievi alle abitazioni". La data prevista era il 30 giugno, un termine troppo ravvicinato che comporterebbe per troppe persone la perdita dell'opportunità di siatemare la propria casa. Legnini sembra essere convinto di questa decisione, tanto che "se entro una settimana, dieci giorni, non maturasse un simile orientamento farò in modo che la proroga possa essere disposta con una mia Ordinanza, facendo leva sulla sospensione dei termini dei procedimenti previsti dai vari provvedimenti sul Covid-19, fino al 20 settembre 2020”. Il commissario ha colto l''occasione di una visita ad Ascoli Piceno per fare questa comunicazione. La prima data indicativa potrebbe essere quella del 20 settembre se non addirittura quella del 31 ottobre. “Un leggero slittamento dei termini - spiega ancora - è necessario per tener conto del blocco imposto dall’emergenza Covid, ma il nostro obiettivo deve essere quello di far sì che le domande per i danni lievi siano presentate al più presto. Voglio fare un appello ai cittadini e ai tecnici perché si affrettino. Siamo a quasi quattro anni dal sisma, non possiamo aspettare ancora”. Legnini tra l'altro ha annunciato un incontro col capo dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, per affrontare il tema del Cas e dei requisiti per la permanenza degli sfollati nelle Sae. “Con Borrelli abbiamo già convenuto di verificare tutte le possibilità di allineare l’assistenza alla popolazione legata alla fase di emergenza, che è una competenza della Protezione Civile, con le procedure della ricostruzione, che devono viaggiare su binari paralleli e non divergenti” ha detto Legnini, aggiungendo che entro una settimana, dieci giorni, dovrebbero essere sbloccati i pagamenti alle imprese per lo smaltimento delle macerie. La loro gestione passerà dalla Protezione Civile alla struttura commissariale. “Stiamo verificando gli ultimi dati contabili. Se non ci sono più fondi disponibili – ha concluso Legnini – stanzierò nuove risorse”.
g.g.
