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Il progetto è stato interamente curato dall’ufficio tecnico della provincia con una forte collaborazione con il comandante dei Vigili del Fuoco e col prefetto Iolanda Rolli.
“Siamo arrivati a questo risultato - ha detto il presidente della provincia, Antonio Pettinari - dopo un lungo percorso partito dal sisma del 2016, che ha visto il succedersi di 3 comandanti. Non era scontata la sistemazione del complesso e quale tipo. Sono state fatte diverse valutazioni, persino quella di una delocalizzazione con realizzazione di una nuova caserma. Poi abbiamo optato per la messa in sicurezza o per la ricostruzione, a seconda degli edifici. Avevamo avuto un certo finanziamento ma abbiamo dovuto rimodulare il progetto a causa di alcuni criticità emerse con le indagini geologiche e abbiamo dovuto chiedere ulteriori risorse”.
Questa non è la unica novità per la provincia e per la ricostruzione post sisma dato che proprio ieri è stato anche siglato il protocollo per la caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino. A farlo sapere è stato il prefetto Rolli: “È un intervento importante che ha l’obiettivo di dare nuovi e migliori spazi a quelli che sono i nostri angeli custodi, uomini del fare non solo nelle emergenze ma anche nella quotidianità. Questo progetto per la caserma provinciale dei vigili del fuoco va ad aggiungersi a una serie di interventi di cui stanno arrivando a conclusione le fasi progettuali. Quella di oggi è solo una maglia di una catena che si sta ricostruendo, per un territorio splendido che ha bisogno di sostegno che io cerco di fornire quotidianamente”.
Altra novità, questa volta fornita dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Antonio Giangiobbe, riguarda i distaccamenti di Visso e Camerino. Nel primo caso, “stiamo concludendo il passaggio per l’acquisizione di un’area in cui costruire il nuovo distaccamento e anche a Camerino faremo una riqualificazione energetica e funzionale dello stabile. Sono dei progetti in itinere che speriamo vedano presto la luce”.
All’autorimessa esistente di mille metri quadri, e all’edificio di 750 metri quadri già rinnovato nel 2008, i lavori previsti riguarderanno la costruzione di una nuova autorimessa di circa 400 m quadri come primo stralcio funzionale a tutto il resto dei lavori, la ricostruzione di un edificio servizi all’ingresso dell’aria per circa 1100 metri quadri dove troveranno sede la nuova sala operativa, le aule di formazione interna ed esterna condotta dei vigili del fuoco, la mensa e gli spazi accessori, l’ufficio di prevenzione per le pratiche esterne, la ricostruzione di un nuovo edificio operativo con autorimesse, uffici e camerate, per circa 1500 metri quadri, il nuovo castello per le esercitazioni che, come nelle più recenti realizzazioni, verrà dotato anche di una parete di arrampicata per le attività specifiche dei gruppi speleologici. Il finanziamento complessivo è di 5.4milioni di euro per una superficie totale di 3.300 metri quadri.
Un tale risultato non è stato scontato e a precisarlo non è stato solo il presidente Pettinari ma anche il capo dell’ufficio ricostruzione, Cesare Spuri: “L’impegno per una struttura strategica non comporta solo dire “si” ma anche leggere e applicare le norme con intelligenza e capacità di farle valere per lo scopo per cui sono state scritte. Le norme parlano di riparazione o ricostruzione di quello che c’era prima del sisma e quindi non era scontato poter ampliare degli spazi: sono state fatte riflessioni e valutazioni. I nuovi spazi godranno di tutti gli adeguamenti sismici del caso. Fra tutte le difficoltà - ha concluso - abbiamo chiuso il cerchio ed è una soddisfazione”.
Le tempistiche prevedono la realizzazione del progetto definitivo da sottoporre all’appalto integrato entro novembre 2020 e l’aggiudicazione è prevista tra gennaio e marzo 2021.
Gaia Gennaretti
f.u.
"Sarà sicuramente una sfida importante per il nostro territorio - le prime parole di Acquaroli - Una sfida che può segnare un punto di svolta fatto dalla partecipazione delle energie migliori della nostra regione che insieme possano scrivere una nuova pagina intorno alla ricostruzione, ad un sistema sanitario che veda al centro la medicina del territorio, che punti al rilancio del mondo del lavoro e che metta al primo posto l'agenda delle infrastrutture e del potenziamento per uscire dall'isolamento in cui versa la nostra regione".
Della squadra di Acquaroli dovrebbe far parte anche l'impreditore Sandro Parcaroli, che si candiderebbe nel collegio maceratese, ma sul cui nome spunta l'ipotesi di una probabile candidatura anche alla poltrona di sindaco di Macerata. Sono infatti molte le forze che spingono Parcaroli a concorrere per la fascia di primo cittadino nel capoluogo di provincia e lo stesso imprenditore sarebbe fortemente tentato di rispondere positivamente a chi lo vorrebbe alla guida della città.
f.u.
Non è una autocandidatura per le prossime elezioni regionali ma solo la constatazione che servirà un rappresentante "forte" che sappia dar voce anche all'entroterra maceratese. Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte, attualmente consigliere di minoranza e membro della segreteria provinciale del Pd, pone l'attenzione su un tema importante dopo che sembra essere stata trovata la quadra sulla figura del candidato presidente, Maurizio Mangialardi.
"A breve il PD chiamerà i suoi iscritti a prendere una decisione a proposito delle candidature per le Elezioni Regionali - dice Paoloni - che devono essere le più rappresentative e autorevoli per i territori. Ovviamente spesso facciamo le cose al contrario e cioè prima scegliamo le persone e poi, in seguito, l'aspetto politico, la composizione del programma e dei futuri intenti. Un modello al quale purtroppo siamo abituati ma che pur nei suoi limiti ci deve consentire comunque di compiere scelte importanti e di valore. In questa particolare situazione l’entroterra dovrà avere un ruolo particolare. Non basta una semplice rappresentanza ma occorre un nuovo protagonismo per portare le aree interne al centro delle scelte politiche di questa Regione". L'entroterra è sempre stato visto come "debole" politicamente ed ha pagato per il basso numero degli abitanti, caratterizzandosi Per una sorta di depressione che secondo Paoloni è ora di superare. Non ci si potrà quindi accontentare di un nome ma servirà "il" nome, non per forza già noto sulla scena politica, non per forza al Pd, non per forza uomo. "Ben vengano le donne che credo in certe cose siano persino più abili di noi uomini. Abbiamo il dovere di trovare una sintesi che vada oltre i nomi - incalza - e conduca a una linea capace di togliere le aree interne da questa depressione. Le vicende del terremoto, la fragilità sul piano dei servizi e dell’economica e l'accentuarsi di ulteriori problematiche con il Covid, ci portano a una profonda riflessione di maturità politica. Non si tratta, la mia, di un’autocandidatura ma vuole rappresentare la voglia di metterci tutti a disposizione. Dobbiamo seriamente riflettere e ragionare sul futuro e sulle scelte da adottare. Scelte, ripeto, che non riguardano le singole persone ma chi possa avere la forza ed essere utile a rappresentare la voce di luoghi feriti, non dimenticati (non sarebbe corretto dirlo) ma che decisamente hanno perso fiducia nelle istituzioni e che comunque hanno dimostrato la volontà di voler ripartire". Secondo Paoloni saranno "vincenti" solo coloro i quali sapranno dar voce a chi voce non ce l'ha da tempo anche a causa della subalternità di molti: "Siamo stati, per colpa nostra (me per primo), troppo subalterni a scelte che ci vedevano rincorrere una destra che nel territorio si è fortemente insediata. Dobbiamo maturare richieste concrete, senza personalismi ma con personalità e mi si permetta anche una sana arroganza nel difendere luoghi, diritti e cittadini".
Gaia Gennaretti
Ala di 196 cm per 90 kg, Todor nasce il 1° aprile del 1997 a Podgorica, comincia a giocare a basket proprio a casa sua, in Montenegro. È la Stella Azzura Roma che metterà per prima gli occhi sul talento balcanico, portandolo in Italia nel suo vivace settore giovanile; debutta poi in Serie B nella stagione 2015-16 terminando con 11.8 punti e 6.1 rimbalzi, oltre che una finale nazione con il gruppo Under 20. L'anno successivo si trasferisce a Roseto, dove nella stagione 2016-17 disputa il campionato di Serie A2 in maglia Sharks guadagnando i quarti di finale dei playoff. Il doppio tesseramento con la Stella Azzurra gli permette di disputare anche i playout di Serie B nella capitale.
Coach Pansa nota delle qualità nel ragazzo e lo porta a Tortona, restando quindi in A2 e vincendo una Coppa Italia a Jesi; al termine del campionato i numeri dicono 2.9 punti e 1.6 rimbalzi in 10.3 minuti di utilizzo.
La stagione 2018-19 lo vede vestire la canotta della Mens Sana Siena ancora nella seconda serie nazionale. Le vicende societarie e l’estromissione dal campionato del club toscano però lo portano a Chieti, dove chiude la stagione (5.2 punti e 4.6 rimbalzi di media a partita) in semifinale playoff, persa contro Salerno.
La scorsa annata Todorè stata protagonista in maglia biancoblù, mostrando grinta e qualità in ogni partita, motivo per cui l'intera famiglia Janus augura al ragazzo un'altra stagione piena di soddisfazioni, ancora nella città della carta.
Erano circa le 19.30 quando al 112 è arrivata una chiamata relativa ad un'aggressione avvenuta in centro: un giovane straniero visibilmente provato e sanguinante si aggirava a piedi tra i giardini ed il quartiere marinaro chiedendo aiuto. Sul volto e all'addome aveva delle ferite da taglio. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Civitanova, è stato raggiunto dai carabinieri ai quali ha raccontato l'accaduto. Poco prima era stato derubato di 20 euro mentre si trovava vicino alla stazione da un tunisino che, subito dopo, era scappato verso il porto con una bicicletta. Lui l’aveva rincorso a piedi ma ad un certo punto, nei pressi dei vecchi barconi abbandonati, il ladro lo aveva prima minacciato e poi aggredito con un coltello ferendolo alla mano, all’addome ed al viso. Poi si era allontanato di nuovo in bici. Il gambiano per fortuna ha saputo fornire ai miliatri anche una dettagliata descrizione dell'aguzzino e questo ha fatto sì che si potesse dare una spinta propulsiva alle indagini, tanto che subito dopo il responsabile è stato rintracciato nella medesima area dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, mentre aveva ancora nella sua disponibilità un coltello a serramanico della lunghezza di 18 centimetri. Una volta acciuffato, è stato portato in caserma e poi dichiarato in arresto per le ipotesi di reato di rapina impropria, lesioni aggravate, porto abusivo di arma da taglio, circostanze ulteriormente aggravate dall’aver commesso il delitto mentre si trovava illegalmente sul territorio nazionale.
Il giovane gambiano, a causa delle ferite multiple riportate, è rimasto ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale con prognosi in corso di valutazione da parte dei sanitari, mentre, l’arrestato è stato portato al carcere di Ancona in attesa dell’udienza di convalida. Il suo coltello è stato sequestrato.
g.g.
I 5 Stelle marchigiani colgono quindi l'occasione per tornare sul tema, affermando che da due anni e, comunque, fin dagli inizi della prima legislatura Conte, avevano portato questo argomento sui tavoli del Governo dove però avevano trovato un muro da parte della Lega di Matteo Salvini. "La creazione di una Zes per le zone terremotate del centro Italia è indispensabile: lo sosteniamo ormai da qualche anno - sostengono - tanto che esiste dai primi mesi di questa legislatura una proposta di legge a prima firma Cataldi, a cui ne sono seguite anche altre dal gruppo parlamentare M5S delle Marche. Un testo che, purtroppo, al tempo del governo 'Conte I' non trovò condivisione da parte della Lega, nonostante fosse un ddl articolato e formulato comparando questo caso con altri simili su scala europea". I grillini quindi sentono quasi di aver trovato una spalla nel Commissario Legnini dopo essersi scontrati con "l’attendismo delle altre forze politiche" su questo specifico tema. "Legnini ha dato voce alla proposta giuntagli proprio dai portavoce del M5S. Il Covid19 ha aggravato la situazione dell’area appenninica interessata dai terremoti del 2016 - continuano - nella quale era già in atto un forte spopolamento negli ultimi anni. La Zes è davvero l’unica via da percorrere per preservare la microeconomia dei centri del cratere sismico: senza agevolazioni pluridecennali sul fronte fiscale e senza politiche attive su quello del lavoro, è impossibile fermare la 'fuga' da queste zone, peraltro bellissime e con grandi potenzialità turistiche in estate come in inverno".
Il M5S annuncia di aver avviato una raccolta firme tra i parlamentari aperta anche a tutte le algtre forze politiche, qualora lo volessero, per chiedere con forza questa Zes al presidente Conte. "Per tanti piccoli centri terremotati è davvero l’ultima chiamata: o si agisce ora, o per tanti comuni non ci sarà futuro”.
Gaia Gennaretti
(Foto di Carla Campetella)
f.u.
Sulla “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” è previsto un intervento di risanamento della pavimentazione per un importo di 250 mila euro. Questa è una strada rilevante per il comprensorio montano perché collega numerosi comuni, mete di destinazione turistica sia estiva che invernale, come Fiastra, Bolognola, Sarnano, San Ginesio, e con bellezze naturalistiche di assoluto pregio. Anche nel tratto Belforte del Chienti - Sfercia viene rifatta l’asfaltatura, oltre all’operazione di pulizia di fossi e banchine, per un importo dei lavori di 260 mila euro. Questa arteria, di fatto l’unica alternativa alla superstrada, è conosciuta come la vecchia statale 77 e collega numerosi frazioni e centri abitati. La strada, passata alla Provincia dopo la realizzazione della superstrada, è importante per il traffico locale ed è transitata anche dai camion per via della presenza delle cave. Avendo una buona ampiezza e un traffico veicolare comunque ridotto è una zona utilizzata dai ciclisti e rientra nel disegno di una ciclovia.
“Appena abbiamo saputo che il Ministero ci avrebbe destinato delle risorse in più per l’anno in corso - afferma il presidente Antonio Pettinari - abbiamo preparato i progetti che, altrimenti sarebbero rientrati nella nuova programmazione dei lavori per il 2021. Chiarita la destinazione e l’importo del finanziamento, ne abbiamo discusso nel Consiglio provinciale, dove è stata approvata la spesa. Arrivata la comunicazione ufficiale dal MIT, abbiamo approvato immediatamente i progetti esecutivi e avviato le procedure di appalto”.
f.u.
