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Sono problemi che la sanità regionale si porta dietro da tempo, ma che la pandemia ha accenutato con lo stop a cui tutti sono stati costretti.
A lanciare l'allarme su una questione che continua a far indignare i cittadini, sempre più costretti a far riferimento agli esami a pagamento, sono le Segreterie Confederali e dei Pensionati di CGIL CISL UIL Marche.
"La decisione della Regione Marche di annullare tutte le prestazioni ambulatoriali con classe di priorità differita e programmata, adottata con la Delibera del 5 maggio scorso - scrivono in una nota - , sta generando disagi a tutti i livelli.
La prima grande difficoltà per le persone consiste nell’accedere agli studi dei medici di famiglia, letteralmente presi d'assalto in queste settimane dalle decine di migliaia di pazienti che devono ottenere la “rivalutazione del bisogno assistenziale” ed eventualmente ricevere una nuova prescrizione.
Per timore di assembramenti che potrebbero scatenare nuovi focolai di infezione i medici sono costretti a scaglionare gli appuntamenti, che di conseguenza slittano anche per settimane. Gli stessi medici - denunciano le sigle sindacali - , che a detta della Regione avrebbero concordato il testo della Delibera in questione, attraverso la loro organizzazione di rappresentanza FIMMG hanno smentito tale adesione e ora invitano i loro pazienti a non recarsi negli studi salvo casi di necessità ed urgenza".
Ma una volta ottenuta la prescrizione bisogna prenotare, e qui sorgono nuovi insormontabili ostacoli: "Telefonando al CUP è praticamente impossibile prendere la linea - spiegano - . I divieti di assembramento rendono inaccessibili anche gli sportelli fisici, da poco riaperti nei distretti sanitari e nelle strutture ospedaliere. La possibilità di prenotare direttamente dagli studi dei medici o dalle farmacie non è ancora operativa, e i canali informatici istituzionali (Sito e App) sono difficilmente utilizzabili per le problematiche legate agli strumenti di identità digitale (Spid o Cohesion)".
Le sigle sindacali dimostrano così che poche sono le alternative a questa trafila: "La rinuncia (temporanea o definitiva) alla prestazione e il ricorso al privato, per chi se lo può permettere, o l’accesso ai Pronti Soccorso, rispetto ai quali negli ultimi giorni - dicono - ci arrivano segnalazioni di preoccupanti intasamenti".
È per questo motivo che, denunciando la decisione adottata dalla Regione Marche con la Delibera, i sindacati definiscono le conseguenze un vero e proprio “caos a catena”.
Nonostante, infatti, ad inizio mese il Servizio Salute si era impegnato a riconvocare le Organizzazioni Sindacali, alla presenza dei rappresentanti dei Medici di Medicina generale, per provare ad elaborare insieme le misure di uscita dalla situazione generata dalla cancellazione delle prescrizioni ma, come denuncia la nora "Sono già passate invano quasi 3 settimane e la situazione è divenuta drammatica e inaccettabile. Servono correttivi immediati e per valutarli Cgil Cisl e Uil Marche esortano di nuovo la Regione a convocare un incontro urgente. Senza risposte, il prossimo passo saranno iniziative pubbliche di mobilitazione e protesta".
GS
Camerino, riaperta la strada Ponti-Capolapiaggia
24 Giu 2020Cade con la moto, trasportato a Torrette
24 Giu 2020Fortunatamente non sono stati coinvolti altri mezzi. Subito sono stati chiamati i soccorsi e i sanitari del 118, viste le condizioni del centauro, hanno deciso per il trasferimento del ferito in ambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Si sa che in centro storico, a San Severino, sotto agli antichi palazzi ci sono grotte e cunicoli. Un mondo sotterraneo fatto di tante leggende che oggi, nel corso del montaggio di una gru sulla strada che circonda la piattaforma di piazza del Popolo, è ricomparso. È accaduto di fronte a palazzo Valentini, edificio del XVIII secolo che dovrà essere sottoposto a restauro post sisma. Mentre la ditta Cesedil stava installando la gru utile alle opere, si è aperta una voragine di alcuni metri cubi proprio sotto la strada. Subito si sono fermati e, dopo alcune verifiche iniziali, si era creduto potesse trattarsi di un danno provocato dalla perdita d’acqua da una vecchia fognatura non più in uso che continuava a raccogliere le acque di alcuni pluviali degli edifici prospicienti. Nel pomeriggio però, si è parlato di altro: "Stiamo ancora facendo delle verifiche e nei prossimi giorni proseguiremo - dice uno dei proprietari dello storico edificio, Marco Sabbatini - ma se inizialmente si pensava ad una fognatura ora sembra proprio che si tratti di una infiltrazione d'acqua derivante da un discendente del palazzo che poi avrebbe portato al crollo di una grotta sotto alla strada. A questo si dovrebbe la voragine. A terra comunque c'è molta acqua, troppa per pensare che possa provenire dalla strada e pertanto dovremo capire da dove arriva".

Sul posto, oltre al responsabile della sicurezza del cantiere e ad alcuni proprietari, hanno effettuato un sopralluogo il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, e i responsabili dell’ufficio Manutenzioni e dell’ufficio Tecnico.
L’area, già delimitata è stata ulteriormente transennata.
g.g.
f.u.


Vigili del fuoco al lavoro anche a Macerata per l’incendio di un quadro elettrico all’interno di un locale del Palazzetto dello sport di Fontescodella. Anche in questo caso l’intervento dei pompieri ha consentito lo spegnimento del rogo e l’areazione dei locali. In fase ancora di accertamento le cause dell’incendio.

f.u.
f.u.
Chiuso un bar, somministrava alcol ai minori
23 Giu 2020"Non è repressione ma prevenzione - ha puntualizzato Pignataro - ed è anche una collaborazione con le attività commerciali che facciano il loro lavoro con serietà e nel rispetto della legalità. Sono sempre a difesa delle giovani generazioni e devo dire che in molte città si sono verificati fatti gravi e con questo provvedimento adottato abbiamo evitato questi fatti. La collaborazione della comunità è massima e noi siamo a disposizione h24 per tutte le attività e in perfetta sintonia con tutti i cittadini di Macerata". Il provvedimento è stato adottato non solo a tutela dei giovani ma anche dei residenti nei pressi del locale costrette a subire schiamazzi spesso fino a tarda notte. I controlli ai locali del centro storico, erano stati peraltro anticipati ai titolari dei locali che erano stati invitati più volte a rispettare le norme nella gestione dei rispettivi esercizi commerciali, evitando soprattutto di somministrare alcool a ragazzi minorenni.
Durante il controllo del 18 giugno nei confronti del locale, è stata invece riscontrata la somministrazione di bevande alcoliche a ragazzini minorenni ai quali, come appurato da agenti in borghese, non veniva chiesto né il documento di identità, né veniva semplicemente richiesta da parte del personale la loro età.
Tale comportamento da parte del gestore del locale e del personale sono stati considerati di particolare gravità, per l'oggettivo pericolo che costituiscono per l’ordine e la sicurezza pubblica e per l'allarme sociale che generano in quanto si inseriscono nell’ambito di una condizione di degrado della sicurezza e della tranquillità nell’area del centro storico maceratese.
La sospensione della licenza per 5 giorni, ha pertanto l’obiettivo di impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e, nel contempo, di prevenire il reiterarsi di tali situazioni pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica segnalate piu’ volte al Comando di Polizia Municipale di Macerata da parte dei residenti in ordine: "Questo è stato un caso di eccesso ma nell'ultimo weekend sono stati osservati comportamenti - ha affermato il comandante Doria - nel rispetto delle normative. Abbiamo ricevuto il ringraziamento dai clienti e da chi vive il centro e questo è molto gratificante. L'apparato che abbiamo messo in piedi dà sicurezza e credo che la città ne possa essere orgogliosa".
I controlli saranno ripetuti per tutto il periodo estivo, visto che, come ha sottolineato il colonnello Roberti, divertirsi è lecito ma vanno rispettati i limiti: "Il divertimento è lecito soprattutto per i ragazzi ma con intelligenza e buonsenso. Sicuramente somministrare alcolici ai minori è al di fuori di ogni regola di buon senso e di intelligenza. Non possiamo consentire che inizino a fare uso di alcolici così giovani e soprattutto non può permetterlo un esercizio commerciale. Anche perché purtroppo l'alcol determina danni irreversibili talvolta, oltre a rappresentare un pericolo qualora si mettano in strada con i motorini o con mezzi di amici. Possono superare il limite, lo vediamo spesso quindi non possiamo consentire questi comportamenti".
Gaia Gennaretti
f.u.
F.U.
