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Chiesanuova saluta Sabrina Imoscopi, dal marzo 2014 al bancone dellaFarmacia del Dott. Paolo Ferranti.

Dopo 6 anni di attività Sabrina ritorna a Vicenza, sua terra d’origine. Sabrina in questi 6 anni si è fatta apprezzare dalla comunità per la sua professionalità sia dai giovani sia dai più anziani, con consigli e suggerimenti che la sua professione richiede. Molti clienti della farmacia dove lavora sono passati per un saluto ed un ringraziamento e per un “In Bocca al Lupo” per il suo lavoro nella nuova “Sede”.


f.u.
I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, a seguito di ordinanza emessa dal Gip, hanno arrestato Maamri Mokhles, tunisino domiciliato a Porto Potenza Picena, responsabile del reato continuato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento scaturisce da complesse ed articolate indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo e relative allo spaccio nella città rivierasca. Grazie a specifici servizi di osservazione e alla positiva documentazione di numerose cessioni  di sostanze stupefacenti, per lo più accertate presso la stazione ferroviaria, i giardini di varco al Mare ed il Corso Umberto nel periodo compreso tra gennaio e marzo di quest’anno, i militari sono riusciti a dimostrare la sussistenza di indizi a carico dello straniero, responsabile di oltre ‘mille’ episodi di spaccio di eroina e cocaina.

Il quadro probatorio, unito alla possibilità concreta di reiterazione del reato, oltre alla sua  manifesta e qualificata attitudine allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha convinto il giudice a disporre a carico del trentaquattrenne tunisino, irregolare sul territorio nazionale, la misura della custodia cautelare  in carcere.

L’arrestato è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.


f.u.
Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, nel corso di un incontro avvenuto a Roma con il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha stabilito di individuare nel giro di una settimana una soluzione destinata al completamento dei lavori di ricostruzione della scuola ITIS Divini, fermi ormai da molti mesi.

Il blocco dei lavori, dovuto anche alla necessità di un approfondimento archeologico sull’area individuata, dipende essenzialmente da vicende societarie che hanno interessato l’associazione temporanea di imprese che se li era aggiudicati. Delle due società che vi partecipavano una ha manifestato l’intenzione di recedere dal contratto, l’altra ha ceduto il relativo ramo d’azienda a una terza società, che non aveva partecipato alla gara. In aggiunta sono emerse anomalie sulla composizione societaria di una di queste imprese, che sono state oggetto di attenzione da parte dell’Autorità anti corruzione, con la quale il Commissario ha intensificato lo scambio di informazioni per giungere ad una soluzione della vicenda.

Con la Sindaca Piermattei, il Commissario Legnini ha assunto l’impegno di attribuire risorse per la realizzazione dei laboratori annessi all’Istituto, con uno stanziamento di 279 mila euro destinato alla Provincia di Macerata, che effettuerà i lavori, da concludere auspicabilmente entro il mese di settembre.

Nello stesso tempo il Commissario si è impegnato a chiarire con l’Anac, nel giro di una settimana, se ci sono o meno le condizioni per la prosecuzione del contratto di appalto con le società subentrate, oppure se sia necessario rescindere il contratto affidando i lavori all’impresa che era risultata seconda nella graduatoria di aggiudicazione.

Al margine dell’incontro il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato in una dichiarazione: “Ringrazio il Commissario Legnini per la sensibilità dimostrata e per aver preso subito a cuore la complessa e delicata problematica riguardante l’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini”. L’incontro di oggi a Roma è stato fondamentale per illustrare una serie di questioni a tutta la struttura commissariale. A sua volta la stessa struttura ci ha fatto presenti le forti criticità che devono ancora essere affrontare. La riunione ha rappresentato però un utile confronto finalizzato a risolvere il problema dell’Istituto. Ho sempre affrontato con coraggio e determinazione ogni difficoltà che mi si è presentata di fronte e lo farò pure stavolta, nonostante il susseguirsi di eventi sfavorevoli che hanno portato la situazione ad una complessità unica”.

f.u.

“Omissione di atti d’ufficio” gridano all’unisono i sindaci dei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, Valfornace, Massimo Citracca, e Monte Cavallo, Pietro Cecoli, puntando il dito contro l’Unione Montana di Camerino. I 3 comuni, infatti, hanno chiesto di aderire all’Unione, ma da oltre 18 mesi ancora non hanno ricevuto alcun riscontro né di mancato accoglimento, né di qualsiasi altra motivazione, nonostante i numerosi solleciti. Le diffide sono state inviate anche al governatore Ceriscioli, all’assessore Sciapichetti e per conoscenza al Prefetto di Macerata con la descrizione, nel dettaglio e con documentazione allegata, del le ragioni e dei fatti che si sono susseguiti nel tempo e delle illegittimità verificatesi e ad oggi non ancora rimosse.

“Strano ma vero, ad oggi ancora nessuna risposta – dichiarano sgomenti i 3 sindaci - Siamo certi che le massime istituzioni regionali stiano valutando come intervenire a questo censurabile, illegittimo e incomprensibile comportamento di un Ente Pubblico sovracomunale che avrebbe dovuto chiedere ai comuni che non aderirono alla trasformazione da Comunità Montana a Unione Montana di entrare, se non altro per le ragioni post sisma e per dimostrare una compattezza politica di un’area che di tutto ha bisogno, meno di essere oggetto di divisioni perché danneggiano un intero territorio. Si nascondono meschinamente le vere ragioni di questo insolito “non fare” non prendendo atto che ormai tutti conoscono le vere ragioni: quelle della democrazia rappresentativa che se non conviene si osteggia in tutti i modi! E’ altresì incontrovertibile e sotto gli occhi di tutti la totale assenza di qualsiasi iniziativa dell’Unione Montana Marca di Camerino per il territorio.
Le altre due Unioni Montane di San Severino e San Ginesio, hanno attivato e concretizzato importanti progetti e servizi dimostrando ampiamente un ruolo di Ente sovracomunale che supporta e integra i Comuni aderenti con significativi risultati. Si approfitta per ringraziare il Sindaco del Comune di Camerino che ha comunque coordinato egregiamente importanti incontri sulla ricostruzione post sisma, sulla sanità e sui servizi coinvolgendo tutti i Comuni del nostro comprensorio cercando di sopperire al disagio che arreca la mancata partecipazione di tutti. Qualcuno dimentica che si deve essere sempre al servizio delle Istituzioni e mai al contrario!”.

f.u.
Recuperato il corpo senza vita del 27enne Daniele Catorci, caduto in un crepaccio sulla parete nord del Gran Paradiso il mattino dello scorso sabato 27 giugno. Il giovane era con un suo amico che condivideva con lui la passione per l’alpinismo quando  è precipitato a circa 30 metri di profondità dopo che il ponte di neve che celava il crepaccio ha ceduto al peso del loro passaggio. La salma era coperta da uno spesso strato di ghiaccio. Il recupero è avvenuto ad opera degli uomini del Soccorso Alpino Valdostano con la collaborazione del S.A.G.F.  Laureato in chimica all’Università di Camerino, Daniele Catorci viveva a Trento, dove frequentava un dottorato di ricerca. Disperato il tentativo di salvataggio da parte del suo amico 28enne, il montesangiustese Sasa Polimanti che ha fatto di tutto per trattenerlo con le corde, procurandosi delle ustioni alle mani. Il giovane è ora ricoverato all’ospedale di Aosta dove dovrà subire un intervento chirurgico.  Tante le attestazioni di vicinanza e di partecipazione al dolore immenso dei genitori, i professori Paola Scocco e Andrea Catorci, docenti all’università di Camerino. Tra i primi a stringersi attorno alla famiglia il rettore e l'intera comunità dell'ateneo di Camerino, esprimendo affetto e vicinanza. Condoglianze ai genitori di Daniele Catorci sono arrivate anche dal Sindaco e dall'amministrazione comunale camerte. Al fine di esprimere alla famiglia la più profonda partecipazione di una città colpita e sgomenta di fronte a questa tragedia - è scritto nel messaggio -  il sindaco Sandro Sborgia, interpretando il comune sentimento della popolazione, proclamerà il lutto cittadino in segno di profondo rispetto e di sentito cordoglio.
“È un momento che viviamo con grande rispetto, c’è poco da dire – ha affermato il primo cittadino – Per cui non possiamo fare altro che stringerci al dolore dei familiari. Siamo costernati e disorientati davanti alla tragedia che è successa e siamo tutti vicini alla famiglia”.

C.C.


Un territorio che punta sul turismo e che si rifà il look iniziando dalle proprie bellezze. E’ quanto avvenuto nel bacino idrico del lago di Caccamo dove dopo l’emergenza Covid sono ripartiti a pieno ritmo gli sport nautici, grazie anche all’impegno della nuova società di canoa. Inoltre per iniziativa degli amministratori dei 5 comuni e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, si stanno predisponendo percorsi, dotati anche di apposita segnaletica, che consentiranno di effettuare passeggiate sulle rive del lago, mentre nello spazio antistante la zona di arrivo la società canoista ha predisposto ombrelloni e lettini in attesa dell’allestimento di un punto ristoro. Insomma, l’intenzione è quella di riportare il lago agli antichi fasti per farne un punto di riferimento nel territorio per l’offerta turistica.

(maggiori approfondimenti nel prossimo numero de L'Appennino camerte)

f.u.
Al via il Centro estivo per bambini e ragazzi nella città ducale. Organizzata dal Comune di Camerino  riprende la serie di attività socio-educative, ludico- ricreative e aggregative per la fascia di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Il centro estivo si svolgerà tutti i giorni dalle 8 alle 14 nella scuola dell’infanzia Daniele Ortolani, con servizio di mensa interna per chi ne ha necessità. Le attività sono state organizzate nel pieno rispetto delle indicazioni a tutela della sicurezza sanitaria in materia di contenimento del contagio. Il servizio è strutturato su due turni bisettimanali.
Dopo la situazione di emergenza sanitaria vissuta, l'attenzione dell'amministrazione comunale nei confronti delle famiglie non è voluta mancare. Così l'assessore all'istruzione Giovanna Sartori, lieta della ripresa di un'attività che "consentirà  a bambini e ragazzi di ritrovare un po’ di socialità e svago dopo mesi in cui sono stati costretti al distanziamento fisico e alla didattica a distanza. Tutto è stato programmato e si svolgerà  nel pieno rispetto delle normative Covid 19 e in totale sicurezza. - aggiunge- Non appena sono state più chiare le linee guida indicate dal Governo, abbiamo cercato di muoverci. Sono situazioni delicate che necessitano di grande attenzione”.
C.C.
Un nuovo arrivo alla Janus Basket Fabriano. Dall’Amadori Tigers Cesena, squadra nella quale ha militato fino all’interruzione della stagione, arriva il classe 200 Tarik Hajrovic.
Centro di 203 cm per 102 kg, il ragazzo di origine serba cresce cestisticamente nel settore giovanile del Latina Basket, squadra militante nella seconda divisione nazionale, esordendo a livello senior nella stagione 2018-19.
Il doppio tesseramento con Anzio Basket quello stesso anno, gli permette di farsi le ossa nella C Gold laziale, campionato in cui fa registrare 9.6 punti a partita in 16 incontri disputati. In contemporanea ha la possibilità di partecipare alla Coppa Italia di A2 ed ai playoff sempre con la canotta di Latina.
Cesena nota le sue qualità e chiama Tarik in Emilia per giocare la Serie B, dove incrocia il cammino della Janus nelle due sfide di campionato; al termine della sua ultima partita in canotta bianconera contro PSE, le sue statistiche recitano5.1 punti e 3.1 rimbalzi in 13.9 minuti di utilizzo.

f.u.
Che il centro storico di un paese sia da sempre il cuore pulsante di una comunità vale per qualsiasi cittadina, grande o piccola che sia.
Per i centri storici che dopo il sisma del 2016 sono diventati per lungo tempo zona rossa si nutre però un legame viscerale ed una nostalgia che solo chi ha vissuto quel paese può descrivere.
È così per il cuore di Caldarola e per le bellezze di un paese che custodiva i suoi tesori proprio in centro storico e proprio nella zona più colpita dal terremoto.
Per questo motivo, in uno dei momenti in cui la comunità ha dovuto affrontare un’altra distanza: quella delle persone stesse, la Pro Loco di Caldarola ha deciso che il collante, per i caldarolesi e per i turisti che hanno sempre apprezzato la terra dei Cardinali Pallotta, dovevano essere proprio le bellezze del paese. Le bellezze ferite, danneggiate, colpite nell’anima. Le bellezze per le quali tutti nutrono un grande amore e che tutti vorrebbero tornare a vedere. Da questo desiderio nasce “Caldarola a porte aperte”.

In attesa che gli occhi possano tornare a vedere dal vivo i luoghi più belli e più amati, la Pro Loco apre le porte ai ricordi di un borgo che, nonostante sia stato messo a dura prova e con evidenti 'ferite' ancora vive, trova le forze per continuare a raccontarsi parlando la propria lingua fatta di arte, storia e cultura.

Sarà inaugurata sabato 4 luglio alle 18, in piazza Vittorio Emanuele II, la mostra fotografica temporanea, allestita per le vie del centro di Caldarola, che porterà agli occhi dei visitatori le bellezze nascoste dal sisma.

Una esposizione che sarà visitabile fino al 30 settembre e che vanta il patrocinio del Comune di Caldarola e la collaborazione con i fotografici che hanno saputo immortalare quello che di bello offre il paese.
La mostra, che nasce per alzare il volume della storia e per non far smettere di ascoltarla, darà poi il via ad un’estate nuova che Caldarola si prepara a vivere. Quando molte delle manifestazioni estive sono state sospese a causa del Covid, infatti, la Pro Loco ha deciso di scendere in campo con un format tutto nuovo che animerà il paese dal 4 luglio al 30 agosto.

“Restart Festival” il titolo d un calendario che vede al suo interno diversi appuntamenti culturali nel segno della resilienza e della ripartenza, senza mai tralasciare l’arte e la bellezza.
Di fronte ad un altro momento difficile che Caldarola si trova ad affrontare non mancano quindi la voglia di fare, di accogliere e di credere che le bellezze di questo paese vadano valorizzate per permettere che siano proprio esse stesse a dar vita alla rinascita.

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