Radioc1inBlu
Momenti di apprensione e tristezza a Camerino per un giovane alpinista, originario della città ducale, che questa mattina ha avuto un incidente sulla parete Nord del Gran Paradiso, a 3400 metri di quota, in Val D’Aosta.
Il giovane, che vive a Trento per motivi di lavoro, si trovava insieme ad un compagno quando, per cause in corso di accertamento, è caduto in un crepaccio.
L’alpinista che era con lui ha tentato invano di trattenere il camerte in superficie: purtroppo la caduta in una fessura di ghiaccio, da un’altezza di almeno 30 metri, è stata inevitabile.
Subito sono scattati i soccorsi con il Soccorso Alpino Valdostano e la Guardia di Finanza che hanno lavorato per più di sei ore per tentare di recuperare il corpo, ma a causa dell’innalzamento delle temperature che avrebbe potuto causare ulteriori crolli, intorno alle 16 hanno sospeso le operazioni che dovrebbero riprendere domattina all’alba.
Il compagno di cordata è stato ricoverato in ospedale, ma pare che non abbia riportato gravi traumi, per il giovane camerte, invece, la città ducale attende con la tristezza nel cuore che il corpo venga recuperato.
La famiglia del giovane è conosciuta per via della professione del padre che insegna all’Università della città.
GS
Il giovane, che vive a Trento per motivi di lavoro, si trovava insieme ad un compagno quando, per cause in corso di accertamento, è caduto in un crepaccio.
L’alpinista che era con lui ha tentato invano di trattenere il camerte in superficie: purtroppo la caduta in una fessura di ghiaccio, da un’altezza di almeno 30 metri, è stata inevitabile.
Subito sono scattati i soccorsi con il Soccorso Alpino Valdostano e la Guardia di Finanza che hanno lavorato per più di sei ore per tentare di recuperare il corpo, ma a causa dell’innalzamento delle temperature che avrebbe potuto causare ulteriori crolli, intorno alle 16 hanno sospeso le operazioni che dovrebbero riprendere domattina all’alba.
Il compagno di cordata è stato ricoverato in ospedale, ma pare che non abbia riportato gravi traumi, per il giovane camerte, invece, la città ducale attende con la tristezza nel cuore che il corpo venga recuperato.
La famiglia del giovane è conosciuta per via della professione del padre che insegna all’Università della città.
GS
L’escursione sulla “Cima del Redentore” rischia di trasformarsi in dramma a causa di un forte e improvviso temporale che ha sorpreso un uomo e una donna mentre stavano effettuando la passeggiata. Lanciato l’allarme sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Visso insieme alle squadre del comando provinciale di Ascoli Piceno, agli uomini del Soccorso Alpino e al personale del 118 per le operazioni da terra, mentre in volo si è levato anche l’elicottero Drago 52 del Reparto di Pescara. Una task force che è riuscita a recuperare i due escursionisti, entrambi in forte stato confusionale con l’uomo che è apparso subito in buone condizioni, mentre la donna, le cui condizioni sono subito apparse più serie, è stata affidata alle cure dei sanitari presenti sul posto con l’elicottero regionale Icaro.


Politica: la riflessione di Sandro Parcaroli
27 Giu 2020
Un nome che da tempo circola nel toto candidati per la poltrona di sindaco di Macerata è quello di Sandro Parcaroli, imprenditore originario di Camerino e amministratore del Gruppo Med Store. Negli ultimi giorni le voci di una sua candidatura alla guida del comune capoluogo di provincia si sono fatte sempre più insistenti, al punto che appariva imminente l'ufficializzazione che, però, non è arrivata e forse non arriverà. Sandro Parcaroli ha sempre dichiarato di voler riflettere sul da farsi e sembrerebbe che lo stesso, qualora decidesse di scendere in campo in prima persona, sarebbe più propenso ad impegnarsi in seno al consiglio regionale per farsi interprete delle esigenze del territorio montano. A questo lo spingerebbero gli abitanti delle zone del cratere, per le quali Sandro Parcaroli non ha mai nascosto il proprio amore impegnandosi in prima persona in iniziative di vicinanza e solidarietà a favore di scuole, associazioni, cittadini, e i legami con la "sua" Camerino, da dove all'interno di un garage ha mosso i primi passi imprenditoriali, e con l'intero territorio circostante. Sicuramente la sua visione imprenditoriale, che ha portato la Med Store a divenire azienda leader nel settore in Italia, appare diversa da quella di tanti politici "navigati", spesso più interessati più alla poltrona che alla soluzione dei problemi reali, e su tale caratteristica farebbero leva coloro che lo vedrebbero sugli scranni del consiglio regionale. Ecco perchè una larga parte della società civile insieme a rappresentanti delle istituzioni stanno cercando di convincere Parcaroli a scendere in campo per la prima volta in una competizione elettorale.
Finirà all’esame del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio la nuova ordinanza 670 sul Cas contributo di autonoma sistemazione. Alla Rocca Borgesca di Camerino, si è svolta una partecipata assemblea pubblica, organizzata dal comitato “La Terra trema Noi no”.Nel corso dell'incontro, il pool di avvocati che affianca l’associazione e ha preparato il ricorso, ha spiegato i motivi per cui la modifica dello scorso maggio, arrivata in piena emergenza Covid, sia penalizzante nei confronti di alcuni terremotati rispetto ad altri,creando “una inaccettabile disparità di trattamento”. Con gli interventi del presidente del comitato Diego Camillozzi e gli avvocati Federico Valori, Marco Massei,e Pietro Chiucchiuini presente anche l'avvocato Giulia Garofalo, vi hanno preso parte numerosi cittadini decisi a far valere i loro diritti contro quanto dispone l’ordinanza.

Chi prima del novembre 2019 ( data di entrata in vigore di una seconda ordinanza rispetto a quella emanata dopo il sisma 2016) ha comprato casa nei comuni di residenza in quelli limitrofi o in un comune da dove stava percependo il Cas , perde il diritto al contributo. Chi invece ha acquistato casa dopo l’uscita della seconda ordinanza ( 614 del novembre 2019) sempre nei comuni suddetti, continuerà ad ottenere per 36 mesi un contributo forfettario. Considerata la grave disparità temporale e territoriale che si viene a creare nei confronti di alcuni cittadini, il comitato “ La terra trema noi no” spera ora anche in un intervento politico. La normativa sta creando confusione negli stessi comuni che, in attesa di chiarimenti e spiegazioni, hanno in via cautelare sospeso le erogazioni del Cas. Il problema è che facendo affidamento sulla normativa, diversi cittadini con casa inagibile, considerati i tempi lunghi della ricostruzione delle loro case, avevano deciso di acquistarne un’altra utilizzando il Cas per pagare il mutuo. L’interpretazione retroattiva della nuova normativa va dunque a colpire illegittimamente persone già duramente provate. L'impugnativa riguarda appunto il principio contenuto nella norma che genera il discrimine territoriale e temporale. Il pool di avvocati appoggia in questo senso l'azione dell'associazione che ha organizzato l'assemblea per coinvolgere quante più persone interessate alla problematica. E' intervenuta anche l'avvocato Tina Maria Fusari, il cui figlio ha impugnato al Tar l'ordinanza precedente n. 614 del novembre 2019 e che, conosciuta l'iniziativa del Comitato, ha voluto unire la sua voce.

Nell'introdurre l'incontro, l'avvocato Federico Valori ha parlato di ingiustizia per due elementi: " in primo luogo -ha detto- dal 2016 la cittadinanza è stata edotta che le condizioni per l'erogazione del Cas fossero chiare ed inequivocabili, stabilendo che finchè non si fosse tornati a casa si sarebbe avuto il diritto al contributo di autonoma sistemazione. Ciascuna persona che non ha più potuto utilizzare per vivere la propria casa danneggiata, ha potuto godere del contributo di autonoma sistemazione. Chiaro che nessuno di noi è così ingenuo dal pensare che il contributo non possa rimodularsi nel corso degli anni ma giammai si sarebbe potuta immaginare una radicale eliminazione del contributo. E il contegno tenuto dalla pubblica amministrazione è importante nel determinare le scelte dei cittadini: in tanti hanno fatto affidamento su quel provvedimento e sono stati incentivati ad acquistare una casa, salvo poi ripensandoci e in modo francamente ambiguo revocare il beneficio .Si è dunque contraddetto l'affidamento che si era generato , ottenendo questo risultato attraverso una interpretazione retroattiva di un concetto che sembrava scolpito nel marmo, salvo invece farlo scomparire". Altra evidente disparità, secondo il legale, la scelta del tutto arbitraria che può spiegarsi solo con un ragionamento di mera cassa deficitaria: mancando i soldi si è cercato in sostanza questo stratagemma. "Chi ha comprato fin qui, via il contributo; chi compra da oggi in poi ne resta beneficiario. "Si crea così una disparità tra cittadini in un'emergenza per loro doppia e, proprio in questa situazione di post Covid, si introduce una distinzione tra cittadini, inducendo i disgraziati ad una rivalità tra di loro - ha continuato l'avvocato Valori- . Attenzione, perchè quello che è accaduto prima, può accadere anche dopo". Il legale ha parlato di legislazione emergenziale caratterizzata dal dato evidente dell'arbitrarietà, senza il perseguimento di alcuna logica: questa è una illegittimità amministrativa. Non si può adottare un discrimine e una distinzione tra situazioni del tutto analoghe, se non v'è una giustificazione nella logica del provvedimento". Valori ha ricordato che la logica del provvedimento dal 2016 è stata quella di ripopolare le zone terremotate, aiutare i cittadini a sopportare la mancanza della propria casa e dare una speranza di ricostruzione. "La colpa è di utilizzare il CAS per acquistare una casa! Un gioco sporco nel dividere dunque i disgraziati, che è politico ma anche giuridico, in quanto parte dalla constatazione che distinzioni illogiche non possono essere tollerate dall'ordinamento giuridico. A questo principio di affidamento rafforzato nel tempo, si è aggiunta la violazione del principio di equo trattamento per aver introdotto delle discriminanti che non trovano alcuna giustificazione e- ha sottolineato- veramente odiosa è la criminalizzazione di chi ha utilizzato il giusto contributo che gli veniva dallo Stato per acquistare una casa, come se questo fosse un orribile e colpevole privilegio . Tutto questo è grave ed introduce una grave frattura nella comunità e che difficilmente potrà essere rammendata. Sta a noi farlo. E se vogliamo fare di un'azione giudiziaria anche un'azione politica, occorre avere il sostegno del maggior numero di cittadini e possibilmente anche di chi si trovi nella condizione di essere privilegiato, perché è l'unità della comunità quello che consentirà un giorno di tornare a vivere la città ".
Lo staff di legali verrà dunque incaricato dall'associazione "La Terra Trema Noi no"ad affrontare il giudizio con la qualità delle proprie competenze. Il ricorso verrà presentato dal comitato nella sua qualità di ente esponenziale; se il giudizio avrà esito positivo dunque se ne gioverebbero tutti; numerose sono già state in sede di incontro le adesioni di sostegno alla battaglia, divenendo soci sostenitori dell'associazione.
La parola è passata poi al collega Pietro Chiucchiuini che ha spiegato in dettaglio le problematiche. in relazione ai discrimini temporale e territoriale introdotti dall'ordinanza 670. " Il discrimine temporale è dato dal fatto di essere trattati diversamente rispetto a chi ha agito dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza 614 del novembre 2019 o in data siccessiva; ulteriore discrimine territoriale il fatto che il Cas andrebbe perso da coloro che hanno acquistato una casa nel comune dove già hanno usufruito o stanno usufruendo di sistemazione alberghiera e, in base ad una interpretazione che non è stata ancora confermata, anche dove il nucleo familiare avrebbe soggiornato temporaneamente. Il che significa che se ho acquistato casa a Civitanova dove sono stato ospite in una struttura alberghiera perdo il Cas; non lo perdo se ho acquiistato casa a Porto Sant'Elpidio. Si aggiungono poi come discriminatorie tutte le situazioni legate ai trasferimenti fuori regione e fuori cratere e già discriminati con la precedente ordinanza 614 che andava a togliere il Cas". Molteplici dunque le situazioni e, l'impugnativa nonchè il lavoro degli avvocati, avrà ora ad oggetto i principi generali che vanno a regolare l'ordinanza 670 . L'avvocato Marco Massei ha rimarcato dell'ingiustizia in sé di un'ordinanza che agisce retroattivamente, colpendo dei cittadini che hanno fatto legittimo affidamento su delle disposizioni in vigore fino a quel momento. " Non è possibile che domani quel diritto mi venga cancellato da un'altra norma: è questa una barbarie giuridica che crea un'ingiustizia. Impugneremo dunque questi criteri di illegittimità evidenziati". Gli avvocati si mettono quindi a disposizione per iniziare a dare da qui, anche risposte per il futuro. L'invito è ad aderire al percorso intrapreso dall'associazione.
" La cultura della legislazione emergenziale è quella della arbitrarietà e dovremo abituarci a reagire a nuovi provvedimenti arbitrari - è tornato a dire Valori-. La verità è che in un momento di particolare difficoltà e di così grave scollamento delle comunità anche a livello nazionale, si coglie l'occasione di trattarci come i 'polli di Renzo'e tutto questo ha una potenzialità nefasta. Per cui, questa non è solo un'azione giudiziaria, non è l'oscuro lavoro di un avvocato, ma deve essere il moto di dignità di una comunità".
C.C.

Chi prima del novembre 2019 ( data di entrata in vigore di una seconda ordinanza rispetto a quella emanata dopo il sisma 2016) ha comprato casa nei comuni di residenza in quelli limitrofi o in un comune da dove stava percependo il Cas , perde il diritto al contributo. Chi invece ha acquistato casa dopo l’uscita della seconda ordinanza ( 614 del novembre 2019) sempre nei comuni suddetti, continuerà ad ottenere per 36 mesi un contributo forfettario. Considerata la grave disparità temporale e territoriale che si viene a creare nei confronti di alcuni cittadini, il comitato “ La terra trema noi no” spera ora anche in un intervento politico. La normativa sta creando confusione negli stessi comuni che, in attesa di chiarimenti e spiegazioni, hanno in via cautelare sospeso le erogazioni del Cas. Il problema è che facendo affidamento sulla normativa, diversi cittadini con casa inagibile, considerati i tempi lunghi della ricostruzione delle loro case, avevano deciso di acquistarne un’altra utilizzando il Cas per pagare il mutuo. L’interpretazione retroattiva della nuova normativa va dunque a colpire illegittimamente persone già duramente provate. L'impugnativa riguarda appunto il principio contenuto nella norma che genera il discrimine territoriale e temporale. Il pool di avvocati appoggia in questo senso l'azione dell'associazione che ha organizzato l'assemblea per coinvolgere quante più persone interessate alla problematica. E' intervenuta anche l'avvocato Tina Maria Fusari, il cui figlio ha impugnato al Tar l'ordinanza precedente n. 614 del novembre 2019 e che, conosciuta l'iniziativa del Comitato, ha voluto unire la sua voce.

Nell'introdurre l'incontro, l'avvocato Federico Valori ha parlato di ingiustizia per due elementi: " in primo luogo -ha detto- dal 2016 la cittadinanza è stata edotta che le condizioni per l'erogazione del Cas fossero chiare ed inequivocabili, stabilendo che finchè non si fosse tornati a casa si sarebbe avuto il diritto al contributo di autonoma sistemazione. Ciascuna persona che non ha più potuto utilizzare per vivere la propria casa danneggiata, ha potuto godere del contributo di autonoma sistemazione. Chiaro che nessuno di noi è così ingenuo dal pensare che il contributo non possa rimodularsi nel corso degli anni ma giammai si sarebbe potuta immaginare una radicale eliminazione del contributo. E il contegno tenuto dalla pubblica amministrazione è importante nel determinare le scelte dei cittadini: in tanti hanno fatto affidamento su quel provvedimento e sono stati incentivati ad acquistare una casa, salvo poi ripensandoci e in modo francamente ambiguo revocare il beneficio .Si è dunque contraddetto l'affidamento che si era generato , ottenendo questo risultato attraverso una interpretazione retroattiva di un concetto che sembrava scolpito nel marmo, salvo invece farlo scomparire". Altra evidente disparità, secondo il legale, la scelta del tutto arbitraria che può spiegarsi solo con un ragionamento di mera cassa deficitaria: mancando i soldi si è cercato in sostanza questo stratagemma. "Chi ha comprato fin qui, via il contributo; chi compra da oggi in poi ne resta beneficiario. "Si crea così una disparità tra cittadini in un'emergenza per loro doppia e, proprio in questa situazione di post Covid, si introduce una distinzione tra cittadini, inducendo i disgraziati ad una rivalità tra di loro - ha continuato l'avvocato Valori- . Attenzione, perchè quello che è accaduto prima, può accadere anche dopo". Il legale ha parlato di legislazione emergenziale caratterizzata dal dato evidente dell'arbitrarietà, senza il perseguimento di alcuna logica: questa è una illegittimità amministrativa. Non si può adottare un discrimine e una distinzione tra situazioni del tutto analoghe, se non v'è una giustificazione nella logica del provvedimento". Valori ha ricordato che la logica del provvedimento dal 2016 è stata quella di ripopolare le zone terremotate, aiutare i cittadini a sopportare la mancanza della propria casa e dare una speranza di ricostruzione. "La colpa è di utilizzare il CAS per acquistare una casa! Un gioco sporco nel dividere dunque i disgraziati, che è politico ma anche giuridico, in quanto parte dalla constatazione che distinzioni illogiche non possono essere tollerate dall'ordinamento giuridico. A questo principio di affidamento rafforzato nel tempo, si è aggiunta la violazione del principio di equo trattamento per aver introdotto delle discriminanti che non trovano alcuna giustificazione e- ha sottolineato- veramente odiosa è la criminalizzazione di chi ha utilizzato il giusto contributo che gli veniva dallo Stato per acquistare una casa, come se questo fosse un orribile e colpevole privilegio . Tutto questo è grave ed introduce una grave frattura nella comunità e che difficilmente potrà essere rammendata. Sta a noi farlo. E se vogliamo fare di un'azione giudiziaria anche un'azione politica, occorre avere il sostegno del maggior numero di cittadini e possibilmente anche di chi si trovi nella condizione di essere privilegiato, perché è l'unità della comunità quello che consentirà un giorno di tornare a vivere la città ".
Lo staff di legali verrà dunque incaricato dall'associazione "La Terra Trema Noi no"ad affrontare il giudizio con la qualità delle proprie competenze. Il ricorso verrà presentato dal comitato nella sua qualità di ente esponenziale; se il giudizio avrà esito positivo dunque se ne gioverebbero tutti; numerose sono già state in sede di incontro le adesioni di sostegno alla battaglia, divenendo soci sostenitori dell'associazione.
La parola è passata poi al collega Pietro Chiucchiuini che ha spiegato in dettaglio le problematiche. in relazione ai discrimini temporale e territoriale introdotti dall'ordinanza 670. " Il discrimine temporale è dato dal fatto di essere trattati diversamente rispetto a chi ha agito dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza 614 del novembre 2019 o in data siccessiva; ulteriore discrimine territoriale il fatto che il Cas andrebbe perso da coloro che hanno acquistato una casa nel comune dove già hanno usufruito o stanno usufruendo di sistemazione alberghiera e, in base ad una interpretazione che non è stata ancora confermata, anche dove il nucleo familiare avrebbe soggiornato temporaneamente. Il che significa che se ho acquistato casa a Civitanova dove sono stato ospite in una struttura alberghiera perdo il Cas; non lo perdo se ho acquiistato casa a Porto Sant'Elpidio. Si aggiungono poi come discriminatorie tutte le situazioni legate ai trasferimenti fuori regione e fuori cratere e già discriminati con la precedente ordinanza 614 che andava a togliere il Cas". Molteplici dunque le situazioni e, l'impugnativa nonchè il lavoro degli avvocati, avrà ora ad oggetto i principi generali che vanno a regolare l'ordinanza 670 . L'avvocato Marco Massei ha rimarcato dell'ingiustizia in sé di un'ordinanza che agisce retroattivamente, colpendo dei cittadini che hanno fatto legittimo affidamento su delle disposizioni in vigore fino a quel momento. " Non è possibile che domani quel diritto mi venga cancellato da un'altra norma: è questa una barbarie giuridica che crea un'ingiustizia. Impugneremo dunque questi criteri di illegittimità evidenziati". Gli avvocati si mettono quindi a disposizione per iniziare a dare da qui, anche risposte per il futuro. L'invito è ad aderire al percorso intrapreso dall'associazione.
" La cultura della legislazione emergenziale è quella della arbitrarietà e dovremo abituarci a reagire a nuovi provvedimenti arbitrari - è tornato a dire Valori-. La verità è che in un momento di particolare difficoltà e di così grave scollamento delle comunità anche a livello nazionale, si coglie l'occasione di trattarci come i 'polli di Renzo'e tutto questo ha una potenzialità nefasta. Per cui, questa non è solo un'azione giudiziaria, non è l'oscuro lavoro di un avvocato, ma deve essere il moto di dignità di una comunità".
C.C.
È arrivata a mezzogiorno, da parte del Santo Padre Francesco, la nomina ufficiale dell'arcivescovo Francesco Massara a vescovo della diocesi di Fabriano - Matelica, unendo le due sedi di Camerino - San Severino Marche e Fabriano - Matelica.
Il provvedimento Pontificio non porta alcuna mutazione all’assetto amministrativo delle due sedi. Le diocesi, pertanto, rimarranno due Circoscrizioni ecclesiastiche separate ed indipendenti e come tali dovranno essere governate. “Tuttavia – sono parole che mi ha scritto il Nunzio Apostolico –, nulla osta che si prospettino e si attuino col tempo percorsi unitari di formazione del clero e del laicato, e così pure forme di interscambio tra i due presbiteri nell’esercizio del ministero pastorale”.
L'arcivescovo commenta così la nomina: "Sarà mia premura, dunque fare il possibile per favorire un cammino di unità che dovrà essere funzionale ad un lavoro comune secondo le indicazioni della 'sinodalità' e della 'missionarietà'.
Il mio programma sarà quello di continuare a stare vicino alla nostra gente; mentre chiedo a ciascuno e a tutti voi, l’impegno a mettere insieme i doni ricevuti, in un cammino di comunione, per seguire con maggiore slancio il Signore Gesù ed operare una autentica opera evangelizzatrice nella nostra Chiesa.
In questo momento di fede, permettetemi di ringraziare innanzitutto Papa Francesco per la fiducia che ancora una volta, mi ha accordato con questo Provvedimento. Al Successore di Pietro, va tutta la mia e vostra incondizionata obbedienza e disponibilità per poter continuare a lavorare per il bene dalla Chiesa nel diffondere la gioia del Vangelo.
Da parte mia - prosegue Massara - accolgo questa nuova responsabilità con gioia e con non poche preoccupazioni. Infatti, ora che “la famiglia si è allargata”, sarà per me indispensabile e necessario cercare le priorità; affinché possa essere un Pastore e un Padre attento alle esigenze di ciascuno. Sarà necessario ritrovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto conseguire tempi e modi per essere vicino al Popolo Santo di Dio che il Signore mi affida, senza ignorare nessuno, nel mio dovere di annunciare con franchezza il Vangelo di Gesù Cristo.
Continuerò ad essere Amministratore Apostolico fino al giorno della Immissione canonica in questa Sede che, a Dio piacendo, celebreremo in Cattedrale, Martedì 8 settembre prossimo, in occasione della Memoria liturgica della Madonna del Buon Gesù.
Vi chiedo - conclude - di continuare a pregare, con animo riconoscente, per il Santo Padre Francesco che, ancora una volta ha mostrato la sua paterna sollecitudine per questa nostra Chiesa particolare. Vi chiedo anche di pregare per me e insieme preghiamo per i sacerdoti e i diaconi, miei primi collaboratori, per le religiose e i religiosi, per i giovani e le famiglie, per gli anziani, per le persone sole, i poveri e gli ammalati, per tutto il Popolo di Dio che vive ed opera in questo territorio e per la Chiesa sorella di Camerino – San Severino Marche alla quale, in questo momento, permettete che si volga il mio pensiero e il mio affetto".
GS
Il provvedimento Pontificio non porta alcuna mutazione all’assetto amministrativo delle due sedi. Le diocesi, pertanto, rimarranno due Circoscrizioni ecclesiastiche separate ed indipendenti e come tali dovranno essere governate. “Tuttavia – sono parole che mi ha scritto il Nunzio Apostolico –, nulla osta che si prospettino e si attuino col tempo percorsi unitari di formazione del clero e del laicato, e così pure forme di interscambio tra i due presbiteri nell’esercizio del ministero pastorale”.
L'arcivescovo commenta così la nomina: "Sarà mia premura, dunque fare il possibile per favorire un cammino di unità che dovrà essere funzionale ad un lavoro comune secondo le indicazioni della 'sinodalità' e della 'missionarietà'.
Il mio programma sarà quello di continuare a stare vicino alla nostra gente; mentre chiedo a ciascuno e a tutti voi, l’impegno a mettere insieme i doni ricevuti, in un cammino di comunione, per seguire con maggiore slancio il Signore Gesù ed operare una autentica opera evangelizzatrice nella nostra Chiesa.
In questo momento di fede, permettetemi di ringraziare innanzitutto Papa Francesco per la fiducia che ancora una volta, mi ha accordato con questo Provvedimento. Al Successore di Pietro, va tutta la mia e vostra incondizionata obbedienza e disponibilità per poter continuare a lavorare per il bene dalla Chiesa nel diffondere la gioia del Vangelo.
Da parte mia - prosegue Massara - accolgo questa nuova responsabilità con gioia e con non poche preoccupazioni. Infatti, ora che “la famiglia si è allargata”, sarà per me indispensabile e necessario cercare le priorità; affinché possa essere un Pastore e un Padre attento alle esigenze di ciascuno. Sarà necessario ritrovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto conseguire tempi e modi per essere vicino al Popolo Santo di Dio che il Signore mi affida, senza ignorare nessuno, nel mio dovere di annunciare con franchezza il Vangelo di Gesù Cristo.
Continuerò ad essere Amministratore Apostolico fino al giorno della Immissione canonica in questa Sede che, a Dio piacendo, celebreremo in Cattedrale, Martedì 8 settembre prossimo, in occasione della Memoria liturgica della Madonna del Buon Gesù.
Vi chiedo - conclude - di continuare a pregare, con animo riconoscente, per il Santo Padre Francesco che, ancora una volta ha mostrato la sua paterna sollecitudine per questa nostra Chiesa particolare. Vi chiedo anche di pregare per me e insieme preghiamo per i sacerdoti e i diaconi, miei primi collaboratori, per le religiose e i religiosi, per i giovani e le famiglie, per gli anziani, per le persone sole, i poveri e gli ammalati, per tutto il Popolo di Dio che vive ed opera in questo territorio e per la Chiesa sorella di Camerino – San Severino Marche alla quale, in questo momento, permettete che si volga il mio pensiero e il mio affetto".
GS
Era stato il direttore esecutivo della manifestazione, Giambattista Tofoni, in una intervista rilasciata a Radio C1...inBlu e pubblicata nel primo piano de L'Appennino Camerte, qualche settimana fa, a confermare l'intenzione di organizzare la quarta edizione di RisorgiMarche.
L'evento, ideato da Neri Marcorè e nato dopo il dramma del sisma che aveva messo in ginocchio una terra ferita e dimenticata, non poteva non far 'risorgere' le Marche dopo l'emergenza Covid.
Come promesso, infatti, è arrivato ieri sera il post su Facebook che la pagina ha pubblicato per il popolo di RisorgiMarche: "Sì, noi ci siamo. E #RisorgiMarche c'è.
Abbiamo atteso (e vi abbiamo fatto attendere), senza però mai smettere di lavorare ad una quarta edizione.
Che sarà ancora più vicina alle comunità, tra conferme ed innovazioni.
Una stagione speciale, per tantissimi motivi, ma sempre lungo il sentiero tracciato insieme in questi anni.
Dalla prossima settimana inizieremo a raccontarvi cosa abbiamo costruito, per tornare a respirare le meravigliose atmosfere della nostra terra".
Un messaggio arrivato dritto al cuore di chi negli ultimi tre anni aveva vissuto momenti indimenticabili sulle colline marchigiane, incantanti dalla bellezza di questa terra e dalla vicinanza di artisti di spessore che hanno voluto essere con le Marche.
Non bisognerà attendere a lungo, quindi, per conoscere il modo in cui si svolgerà la quarta edizione e i nomi dei protagonisti.
GS
L'evento, ideato da Neri Marcorè e nato dopo il dramma del sisma che aveva messo in ginocchio una terra ferita e dimenticata, non poteva non far 'risorgere' le Marche dopo l'emergenza Covid.
Come promesso, infatti, è arrivato ieri sera il post su Facebook che la pagina ha pubblicato per il popolo di RisorgiMarche: "Sì, noi ci siamo. E #RisorgiMarche c'è.
Abbiamo atteso (e vi abbiamo fatto attendere), senza però mai smettere di lavorare ad una quarta edizione.
Che sarà ancora più vicina alle comunità, tra conferme ed innovazioni.
Una stagione speciale, per tantissimi motivi, ma sempre lungo il sentiero tracciato insieme in questi anni.
Dalla prossima settimana inizieremo a raccontarvi cosa abbiamo costruito, per tornare a respirare le meravigliose atmosfere della nostra terra".
Un messaggio arrivato dritto al cuore di chi negli ultimi tre anni aveva vissuto momenti indimenticabili sulle colline marchigiane, incantanti dalla bellezza di questa terra e dalla vicinanza di artisti di spessore che hanno voluto essere con le Marche.
Non bisognerà attendere a lungo, quindi, per conoscere il modo in cui si svolgerà la quarta edizione e i nomi dei protagonisti.
GS
Il lavori a Palazzo Valentini possono procedere.
A deciderlo è stata la Soprintendenza, chiamata in causa dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo che lunedì scorso, a seguito di un cedimento strutturale al basamento di una grossa gru in corso di montaggio tra il marciapiede pedonale e la piattaforma di piazza Del Popolo, sono venute alla luce porzioni di grotte ipogee non accessibili dall’esterno da tempo non più utilizzate, e destinate probabilmente a ghiacciaie, che hanno fatto bloccare ogni tipo di attività.
Il funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha effettuato ieri mattina un sopralluogo nel cantiere di palazzo Valentini interessato da opere di recupero post terremoto.
Al sopralluogo hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, il direttore dei lavori, ingegnere Luca Sabattini, e il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune.
La verifica della Soprintendenza, richiesta dal Comune, ha confermato l’irrilevanza, da un punto di vista storico e architettonico, della cavità. L’impresa esecutrice dei lavori è stata, quindi, autorizzata a chiudere lo scavo.
Il sindaco, dopo il rinvenimento, oltre a coinvolgere la Soprintendenza, aveva anche chiesto, d’intesa con la direzione dei lavori, il supporto tecnico di un’impresa specializzata per mappare con un georadar il lato della piazza Del Popolo sul quale, nei prossimi mesi, saranno avviati anche altri cantieri della ricostruzione.
GS
A deciderlo è stata la Soprintendenza, chiamata in causa dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo che lunedì scorso, a seguito di un cedimento strutturale al basamento di una grossa gru in corso di montaggio tra il marciapiede pedonale e la piattaforma di piazza Del Popolo, sono venute alla luce porzioni di grotte ipogee non accessibili dall’esterno da tempo non più utilizzate, e destinate probabilmente a ghiacciaie, che hanno fatto bloccare ogni tipo di attività.
Il funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha effettuato ieri mattina un sopralluogo nel cantiere di palazzo Valentini interessato da opere di recupero post terremoto.
Al sopralluogo hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, il direttore dei lavori, ingegnere Luca Sabattini, e il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune.
La verifica della Soprintendenza, richiesta dal Comune, ha confermato l’irrilevanza, da un punto di vista storico e architettonico, della cavità. L’impresa esecutrice dei lavori è stata, quindi, autorizzata a chiudere lo scavo.
Il sindaco, dopo il rinvenimento, oltre a coinvolgere la Soprintendenza, aveva anche chiesto, d’intesa con la direzione dei lavori, il supporto tecnico di un’impresa specializzata per mappare con un georadar il lato della piazza Del Popolo sul quale, nei prossimi mesi, saranno avviati anche altri cantieri della ricostruzione.
GS
Inaugurate ieri sera le piste di atterraggio per eliambulanza di San Severino, Camerino e Civitanova. Quella di San Severino, realizzata nel 2009 è stata adeguata a volo notturno con un piccolissimo intervento di 2.440 euro, frutto di donazioni e sms solidali. Con questi interventi la Regione potrà mettere in rete tutte le piste di atterraggio e decollo degli elicotteri del 118. Il servizio di volo notturno, una volta operativo 24 ore su 24, permetterà di ottimizzare anche il cosiddetto sistema Hub & Spoke e, contestualmente, di aumentare il grado di integrazione tra ospedale e territorio. Da Torrette in eliambulanza sarà possibile raggiungere, ad esempio, la pista di San Severino in circa 20 minuti di volo. Il servizio non sarà attivo prima di un paio di mesi visto che è ancora in corso la gara per l'affidamento e mancano ancora alcune formalità per attivare il servizio. All'appello manca anche l'adeguamento della pista dell'ospedale Torrette che sarà sottoposta ad un intervento strutturale.
g.g.
(Sul prossimo numero de l'Appennino Camerte il servizio completo con le interviste)
g.g.
(Sul prossimo numero de l'Appennino Camerte il servizio completo con le interviste)
Auto contro moto, centauro a Torrette
27 Giu 2020
Grave incidente questa mattina. Mancavano pochi minuti alle 8 quando in via dei Velini, a Macerata, in prossimità della caserma della Polizia stradale, un'auto e una moto si sono scontrate.
Non si conoscono ancora le cause dell'impatto, al momento al vaglio delle forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni del motociclista hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Illeso, invece, il conducente dell'auto.
GS
Non si conoscono ancora le cause dell'impatto, al momento al vaglio delle forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni del motociclista hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Illeso, invece, il conducente dell'auto.
GS
