Radioc1inBlu

Il gruppo "Antonio Merloni" di Fabriano si conferma leader nella produzione di elettrodomestici. Risale agli anni '60 la fondazione di Ardo, destinata alla produzione di elettrodomestici per conto terzi, un marchio storico con sedi principali negli stabilimenti di Fabriano. Nel corso degli anni la compagnia ha conosciuto ristrutturazioni, cambiamenti, incremento nella produzione e, a partire dagli anni '90, si è avviato il processo di europeizzazione con l'acquisizione di importanti società all'estero. Le novità e le strategie per il 2008 ormai alle porte nelle parole dell'ing. Giovanna Merloni, vice presidente del gruppo e responsabile marketing e comunicazioni.
In prossimità delle festività natalizie l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha visitato, per la prima volta dal suo insediamento, i locali di Radio C1...in blu. Nella circostanza mons. Brugnaro ha rivolto il suo saluto e i suoi auguri natalizi agli studenti dell'Università di Camerino, registrando il suo messaggio augurale, in onda sull'emittente radiofonica camerte all'interno del Gr Unicam, notiziario di informazione sull'attività dell'Università di Camerino. Cordiale l'incontro con il direttore Mario Staffolani e con i suoi collaboratori, che hanno presentato all'arcivescovo la realtà Radio C1...in blu. Mons. Brugnaro ha poi rivolto, sulle frequenze di Radio C1...in blu, gli auguri natalizi ai radioascoltatori dell'emittente camerte e agli sportivi partecipanti ai campionati che la stessa emittente, ormai da anni, costantemente segue.
A partire da questa settimana sul sito internet www.radioc1inblu.it sarà presente la rubrica, curata da mons. Brugnaro, "La buona Notizia", pubblicata sulla prima pagina del settimanale "L'Appennino camerte".

Si sono svolti a Mirabella Eclano (Avellino) i campionati europei di stecca.Il castelraimondese Barbini Riccardo giocatore del locale csb si è classificato secondo nella categoria juniores.Dopo aver vinto alla grande il girone di qualificazione e battendo in semifinale l'attuale campione d'italia è approdato alla finalissima contro il tedesco Marcus Marsch.Dopo essersi portato in vantaggio per due a zero il nostro portacolori probabilmente tradito dall'emozione si è fatto rimontare dal glaciale avversario tedesco che non si è scomposto neanche sotto di due partite.Alla fine il risultato è stato di 3-2 per il ventenne biondo d'oltralpe che ha così conquistato il titolo continentale.Per Riccardo comunque i complimenti dei massimi dirigenti nazionali,del presidente europeo della federazione e dei tanti convenuti a questa manifestazione ripresa dalle telecamere di Raisport Satellite.Alla fine una piccola soddisfazione al di là di quella sportiva e cioè quella di dire...vengo dalle Marche!!!!!

 

Rientra gradualmente lo stato di allerta che nel week end ha visto attivare, da parte della Provincia di Macerata, la Sala operativa di Protezione civile. Da questa mattina, infatti, la funzionalità della struttura è stata ridotta alla sola presenza degli addetti al coordinamento della viabilità e del servizio Genio civile. Questo è stato deciso al termine di una nuova riunione (iniziata alle ore 9) del Comitato provinciale di protezione civile cui hanno preso parte rappresentanti della Provincia, della Prefettura, della Polizia Stradale, del Corpo Forestale dello Stato, dei gruppi di volontariato e dei Vigili del Fuoco. L'incontro è servito per fare il punto della situazione dopo l'emergenza che ha interessato le giornate di sabato e domenica. Un'emergenza che fortunatamente non ha costretto ad interventi straordinari fatta eccezione per la chiusura ieri sera alle 20, a causa della tormenta di neve, di due tronconi di strade di alta montagna, sopra i mille metri d'altitudine. Si è trattato di un tratto che va da Cupi di Visso a Casette Sant'Ilario della Strada Provinciale n. 66 e di un secondo tratto, da Maddalena a Pintura di Bolognola, lungo la Strada Provinciale n. 120 Sarnano – Sassotetto – Bolognola. Dalle prime luci dell'alba i mezzi spazzaneve della Provincia sono in azione ripristinare entro la mattinata la viabilità su queste due strade, ma il forte vento continua ad ostacolare le operazioni.

Il settore Viabilità e le forze dell'ordine consigliano di affrontare le zone dell'entroterra solo con autovetture munite di pneumatici da neve o con catene al seguito.

Per oggi e domani è previsto un innalzamento delle temperature e della “quota neve”, ma mercoledì il Maceratese potrebbe dover affrontare una nuova annunciata perturbazione. Anche le scuole da domani torneranno ad essere aperte in 16 dei 17 Comuni dove oggi le lezioni sono rimaste sospese. A fare eccezione, infatti, è il  Comune di Pieve Torina. Un'ordinanza del sindaco, Pierluigi Palmieri, ha disposto la chiusura anche per la giornata di martedì 18 dicembre, in considerazione che nelle frazioni il manto nevoso ancora supera il mezzo metro di altezza.

Aggiornamenti ogni ora nei giornali radio della nostra redazione.

 

         Sabato 15 dicembre 2007, nella Sala dei Priori del palazzo comunale Bongiovanni, si è tenuta la cerimonia di conferimento del premio “Il Camerte 2007”, annuale riconoscimento che l'Associazione Turistica “ Pro-Camerino ”, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Camerino e della Presidenza del Consiglio della Regione Marche, assegna a chi, con la sua opera, diffonde e valorizza  l'immagine di Camerino e della sua cultura in Italia e all'estero.

         Su indicazione della Commissione d'esperti, dinanzi al pubblico intrattenuto dalla conduttrice della cerimonia Carla Campetella, il Presidente Renzo Riccioni ha consegnato il premio consistente in un artistico busto argenteo raffigurante Giulio Cesare Da Varano,  offerto dalla Società Stilargent di Aquili & Bracaccini di Recanati, al prof. Fulvio ESPOSITO – Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Camerino  con la seguente motivazione: “ …….Grazie alla sua opera UNICAM, forte della sua secolare storia, fedele a se stessa ed ai propri valori, con l'impegno di crescere e migliorarsi, è proiettata verso un avvenire prestigioso e la Città di Camerino è orgogliosa di contribuire al consolidamento dei risultati ottenuti……è conferito il premio                Il Camerte 2007 perché i tanti successi e riconoscimenti conseguiti, hanno fortemente contribuito a far conoscere a livello internazionale la Città di Camerino ed il suo territorio.”  Inoltre l'Assessore dott. Fabio Cicconi, a nome della Città, ha donato al vincitore il quadro in rame raffigurante il particolare di San Venanzio del pittore Carlo Crivelli, lavorato da Adriano Copponi di Camerino .

         E' toccato al dott. Gianluca Pasqui – Assessore alla Cultura e Turismo della Città ducale ed alla dott.ssa Claudia Trecciola in rappresentanza del settimanale d'informazione Nuovo Chienti e Potenza, assegnare gli altri premi ( artistiche opere , vincitrici di extempore di pittura , raffiguranti  scorci e panorami della Citta' di Camerino  ) alla dott.ssa Simona BENZI, Redattore Capo della rivista TURIT- Turismo all'Aria Aperta di San Marino, con la seguente motivazione:  “………Il suo ruolo le consente di approfondire le peculiarità turistiche dei vari territori in Italia ed all'estero e nel suo articolo “Tutti i colori della Marca di Camerino”, pubblicato nella rivista TURIT, ha descritto, con spiccata professionalità, l'ambiente, la cultura, la storia e le tradizioni popolari che il territorio camerinese vanta nella sua meravigliosa realtà. La Città di Camerino, “Comune amico del turismo itinerante”, con l'attenzione rivolta verso il numeroso popolo dei camperisti, registra un significativo incremento di turisti e visitatori” ed all'emittente Radio C1 inBlu di Camerino nella persona di Luigi Cardarelli, con la seguente motivazione: “…….…Sono trascorsi 30 anni ed ora Radio C1 inBlu è cresciuta, si è trasformata. In onda anche nella rete Internet, è diventata il punto di riferimento di una vasta area nazionale con servizi anche dall'estero……...Un grande lavoro per una redazione guidata con professionalità dal direttore Mario Staffolani. Una struttura compatta, formata da persone motivate che hanno come finalità quella di dare voce al territorio camerinese giorno dopo giorno”.

       

         In onore del “Camerte 2007”, degli illustri insigniti ed ospiti, la manifestazione si è festosamente conclusa con la degustazione di prodotti tipi locali offerti dalle ditte Forno a legna Cintioli e Torrone Casa Francucci  e con il brindisi augurale servito dal Bar Caffè Concerto di Camerino.

 

 

 

Contram Mobilità S.c.p.a., tramite le sue aziende consorziate pubbliche e private, da anni garantisce mobilità flessibile ai sempre più numerosi cittadini del comprensorio marchigiano che decidono di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano per i propri spostamenti nell'ambito della Provincia di Macerata e della Regione Marche.
Contram Mobilità impiega, ogni giorno, oltre 20 sedi operative, circa 300 dipendenti e circa 200 autobus allo solo scopo di garantire, quanto più possibile, efficienza e professionalità nell'esecuzione di un servizio essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'intera comunità di riferimento.
Per l'impegno profuso in tal senso, le aziende devono sistematicamente far fronte a costi elevatissimi, tra l'altro sempre più appesantiti, negli ultimi tempi, da continui rincari di gran parte delle risorse produttive utilizzate (carburante in particola modo).
A fronte di tali uscite, le aziende dovrebbero poter far affidamento, oltre che sugli introiti derivanti dall'utenza (peraltro quantitativamente penalizzati dall'ambito territoriale in cui si opera rispetto, invece, ad altre realtà regionali), anche e soprattutto su corrispettivi chilometrici erogati  in virtù di appositi contratti di servizio stipulati con gli Enti Pubblici Locali, quali affidatari del servizio di TPL svolto da Contram Mobilità S.c.p.a. attraverso il passaggio di procedure concorsuali a livello europeo.
Negli ultimi periodi, però, si è verificato sistematicamente (e si verifica tuttora) un allarmante blocco dei pagamenti, da parte degli Enti Locali predetti, dei corrispettivi maturati da Contram Mobilità S.c.p.a. per servizi di TPL già resi, per oltre € 2.000.000,00, alcuni dei quali addirittura relativi all'anno 2006!
Tale stasi nell'erogazione degli ingenti corrispettivi dovuti in favore delle aziende, si presenta in determinati casi (Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Comune di Porto Recanati, Fabriano ed altri Comuni) illogicamente giustificata (si adduce al rispetto del patto di stabilità interno in relazione ad un servizio previsto e costante nel tempo, oggetto, in parte, di erogazione di fondi specificatamente destinati e pagati in tal senso dalla Regione).
La particolarità del servizio erogato di pubblica utilità, impone, peraltro, l'impossibilità di una eventuale interruzione dello stesso da parte delle aziende di TPL, le quali, infatti, in simile ipotesi si troverebbero, addirittura, a doverne rispondere con responsabilità penali.
Come facilmente intuibile, tale situazione ha comportato e comporta tuttora una gravissima crisi di liquidità in capo a tutte le aziende di TPL, le quali, a fronte dei corrispettivi maturati, ma non introitati, devono inderogabilmente fare i conti con le ingenti uscite periodicamente e sistematicamente a scadenza, quali, su tutte, forniture e salari dei dipendenti.
Firmata la convenzione tra la Regione Marche, rappresentata dal vice presidente Luciano Agostini e Banca delle Marche, rappresentata dal direttore generale Massimo Bianconi, per la gestione della linea di finanziamento di cento milioni di euro destinati a migliorare le strutture ricettive nel territorio della regione.
La Giunta regionale delle Marche ha recentemente approvato un accordo quadro con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per attivare linee di credito per interventi da attuare nell'ambito regionale, tra cui una linea di finanziamento pari a cento milioni di euro destinati a interventi di miglioramento sulle strutture ricettive nel territorio della Regione Marche. Gli uffici regionali hanno poi emesso l'apposito bando per l'accesso ai finanziamenti e individuato, tramite apposita procedura di gara, un unico istituto di credito gestore, come richiesto dalla BEI.  Aggiudicataria della gara è risultata Banca delle Marche s.p.a.
Presenti alla firma della convezione oltre al vice presidente Agostini e al direttore Bianconi, l'assessore regionale al Bilancio, Pietro Marcolini, tecnici regionali e bancari.
“Per noi – ha detto Agostini durante l'incontro – è indispensabile promuovere e sviluppare il turismo nelle Marche e per far questo occorre innalzare la qualità dell'offerta ricettiva delle strutture. Sosteniamo gli imprenditori che rinnovano e lanciano nuove iniziative, anche attraverso procedure gestionali semplificate, come quelle previste dall'atto che sottoscriviamo oggi. Un accordo che ha comportato un grande lavoro con le associazioni di categoria, con la BEI e che consente di continuare nella proficua collaborazione con la Banca delle Marche”.
Durante l'incontro l'assessore Marcolini ha sottolineato le ulteriori opportunità legate ai finanziamenti BEI per il settore sociale e sanitario. “Esprimo compiacimento – ha detto Marcolini – per la possibilità di lavorare con BEI e Banca delle Marche, la linea che attiviamo oggi permette di movimentare investimenti per circa 600 milioni, mentre stiamo lavorando ad altre due linee di finanziamento sul versante sociosanitario. Siamo felici di collaborare con Banca delle Marche, un'azienda con cui operiamo da tempo e con soddisfazione per l'efficienza dei servizi prestati”.
Il direttore Bianconi si è soffermato sul ruolo che l'istituto di credito marchigiano svolge nello sviluppo territoriale, sottolineando che “la firma di oggi rappresenta una ulteriore opportunità di collaborare proficuamente con la Regione, soprattutto in un settore molto importante anche in ottica di diversificazione produttiva regionale. Conosciamo bene il territorio, siamo radicati e nella condizione migliore per sostenere le aziende della regione. Per questo guardiamo con interesse alle possibili future ulteriori occasioni di collaborazione”.(f.b.)

Anche nelle Marche la precettazione non ha interrotto lo sciopero degli autotrasportatori. Continuano i blocchi a scacchiera nei pressi dei caselli autostradali di Ancona sud e Ancona nord, davanti alla Raffineria Api di Falconara, a Pesaro, Fano, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto. Benzina e gasolio cominciano a scarseggiare, ma qualche stazione di servizio dell'A14 è ancora aperta, con lunghe code ai distributori automatici. Uno dei traghetti Superfast per la Grecia non è salpato: avrebbe viaggiato con la stiva vuota, visto che doveva imbarcare tir mai arrivati. Le ambulanze del 118 sono rifornite regolarmente, ma ad Ancona il prefetto ha convocato il direttore dello stabilimento Api Mario Citrolo e il responsabile del Consorzio Caf per affrontare l'emergenza carburante. A Macerata si tiene il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza e una riunione tecnica è in corso anche presso la Prefettura di Pesaro. Il deputato azzurro Remigio Ceroni esprime la "più profonda solidarietà agli autotrasportatori in sciopero", e difende le loro richieste, "che il Governo Prodi ha completamente ignorato". Auspica tuttavia che il blocco possa risolversi quanto prima, nell'interesse del Paese. Negli ultimi cinque anni, ricorda Ceroni, i costi del trasporto su gomma, che rappresenta l'80% del traffico nazionale, sono raddoppiati per l'aumento vertiginoso del carburante e delle tasse, cresciute del 25%, mentre le tariffe sono diminuite. La precettazione invece, osserva, "non c'é stata per altre manifestazioni e scioperi di altre categorie come i dipendenti pubblici, il trasporto pubblico locale, ferroviario e i metalmeccanici, i cui picchetti hanno paralizzato la vita produttiva di intere fabbriche, senza che siano intervenuti polizia e carabinieri". Ceroni invita perciò l'opinione pubblica "a comprendere le ragioni di una categoria indispensabile per lo sviluppo del Paese, ma ignorata e tartassata da una miope politica economica del Governo". Il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli ha fatto sapere che l'Azienda sanitaria ha segnalato "situazioni di emergenza dei mezzi trasporto urgente", aggiungendo che "ormai il 90% dei distributori di carburante della provincia ha esaurito le scorte". Lo si è appreso dopo l'incontro in Prefettura con una delegazione della Cna Fita e della Confartigianato Trasporti. Piscitelli ha chiesto alle associazioni di categoria di garantire i servizi indispensabili previsti dal codice di autoregolamentazione del settore, e, richiamando l'ordinanza di precettazione, che prevede sanzioni per i trasgressori, ha chiesto di eliminare i presidi di camionisti a Civitanova Marche e Muccia. Cna Fita e Confartigianato Trasporti non hanno garantito l'eliminazione dei presidi, ma hanno assicurato la loro collaborazione per tutte le prestazioni essenziali. Garantita anche, riferisce la Prefettura, "la libertà di movimento di tutti quei trasportatori che non intendono partecipare ai presidi".

"Situazione critica" nei punti vendita più piccoli di Coop Adriatica, che hanno magazzini meno capienti e dove in alcuni casi sono esaurite le merci fresche (carni, pesce, latticini e ortofrutta), mentre sono ancora disponibili i generi vari confezionati. Lo sciopero degli autotrasportatori - informa una fonte della direzione aziendale - sta penalizzando pesantemente la coop di consumo presente in Veneto, a Bologna, in Romagna, Abruzzo e Marche con 15 ipermercati e 125 supermercati.

Oggi vive a Loreto, al servizio della Santa Casa, dopo aver trascorso più di trent'anni in missione. Padre Domenico Marinozzi è uno dei “figli” più illustri della famiglia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche e il 10 dicembre scorso ha celebrato il suo 25° anniversario di ordinazione episcopale.

Nato il 21 novembre del 1926 a Serralta, frazione di San Severino, mons. Marinozzi nel 1982 è stato consacrato vescovo di Soddo–Hosanna, in Etiopia, dove già si trovava da circa dieci anni, prima in qualità di Amministratore apostolico, poi di Prefetto apostolico. I suoi cinque lustri di Episcopato non potevano certo passare sotto silenzio. I Frati Minori Cappuccini delle Marche, l'Arcidiocesi di Camerino e il Comune di San Severino hanno pensato così a una giornata di festa per il traguardo raggiunto dal “loro” vescovo emerito. L'appuntamento è per domenica 16 dicembre, a San Severino, con questo programma: alle ore 16, ricevimento di mons. Marinozzi nella sala consiliare del municipio alla presenza delle autorità civili e militari; alle ore 17, solenne concelebrazione nella cattedrale di Sant'Agostino; alle ore 18, agape fraterna nel chiostro di San Domenico. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. La Prefettura apostolica di Soddo-Hosanna, retta per 25 anni da mons. Domenico Marinozzi (1982-2007), fondata nel 1940, è divenuta Vicariato apostolico nel 1982. Comprende il territorio della provincia del Wolaita (Sidamo) e del Kambatta-Haidya (sud Shoa); di recente, alla già vasta diocesi sono state aggiunte le regioni del Gamo-Gofa e del Dawro-Konta, Jimka e Arba Minch. “Una delle prime preoccupazioni – racconta mons. Marinozzi in un'intervista rilasciata a padre Egidio Picucci – fu sapere quanti cristiani avevo in una zona che ha una densità demografica tra le più alte dell'intera Etiopia, superiore a 180 persone per chilometro quadrato. Organizzai pertanto una specie di censimento: nel 1972 avevo 15/16 mila battezzati con 2/3 mila catecumeni, distribuiti in 9 parrocchie. Oggi, quando ho lasciato l'incarico per limiti di età, i battezzati sono 234 mila; 55 mila i catecumeni; le parrocchie una quarantina, più una decina in via di costituzione, sia nel Wolaita che nel Kambatta e nel Dawro-Konta, la regione limitrofa. Il merito non è mio, ma dei missionari e dei catechisti che hanno prestato la loro opera negli anni”. L'intervista è parte di un libro dedicato a “Monsignor Domenico Marinozzi, vescovo missionario. XXV di Episcopato” e dato alle stampe proprio per celebrare l'anniversario della sua ordinazione episcopale. Molti i contributi e le immagini che ricostruiscono la storia del vescovo-missionario in Etiopia: un lavoro che sarà presentato in occasione della cerimonia di domenica prossima a San Severino.

Nella foto: il vescovo Domenico Marinozzi

Esposito nel segno della continuità, batte Piergallini, torna sul '' trono'' e vince la corsa più importante della sua storia....

'' Ora bisognerà correre, correre per far emergere il modello Camerino, in Italia e in Europa..... "

Sono queste le prime battute del riconfermato rettore di Camerino professor Fulvio Esposito, rilasciate a caldo al nostro inviato Luigi Cardarelli .

Vittoria netta, superiore alle aspettative, 231 i voti conquistati dal professor Esposito, contro 153 dello sfidante, professor Riccardo Piergallini.

78 voti in più, questo è lo scarto tra i due concorrenti. Il personale docente ha fatto emergere un piccolo dissenso, ora bisognerà ricompattare il tutto, lo statuto e tutti gli altri problemi devono essere risolti in fretta, recuperare il tempo perduto è un obbligo per tutti....

di seguito ripercorriamo le fasi delle dimissioni.........


Dopo le sue dimissioni dalla carica di rettore dell'Università di camerino, il prof. Fulvio Esposito ha inteso precisare ulteriormente il suo pensiero in una lettera che, di seguito, integralmente pubblichiamo:

A tutte le persone impegnate, con ruoli diversi (docenti-ricercatori, tecnici e amministrativi, studenti), nell'Università di Camerino.

Questi tre anni, ed in particolare questi ultimi mesi, ci hanno visti costantemente impegnati in una riflessione importante sul nostro futuro, sul futuro della nostra Università.

Insieme ad uno sforzo, tuttora in corso, per identificare gli elementi che possono caratterizzare la nostra presenza ed il nostro ruolo nel sistema universitario italiano e nello spazio europeo della ricerca e dell'alta formazione, abbiamo provato, tutti insieme, ad immaginare un assetto di governo nuovo e più adatto di quello attuale a rispondere alle sollecitazioni di un contesto che ci propone ogni giorno nuove e più impegnative sfide.

Il progressivo erodersi delle risorse di origine pubblica, purtroppo non accompagnato da una simmetrica crescita di quelle private, l'aumento repentino della ‘concorrenza' (le Università, in vent'anni, sono quasi raddoppiate e le sedi universitarie sono ormai prossime a 200!), che accentua difficoltà oggettivamente legate alla nostra dimensione ed alla nostra collocazione geografica, richiedevano – e richiedono – a parer mio, il coraggio di intraprendere strade nuove, cercando di anticipare i tempi, piuttosto che attendere “cosa fanno gli altri” o “cosa ci dicono da Roma”, rimanendo omologati ad un sistema le cui molteplici, gravi debolezze sono sotto gli occhi di tutti.

Occorreva – ed occorre – dare all'opinione pubblica, che da tempo ha sfiduciato il mondo universitario, e la cui stima e considerazione determinano la direzione degli investimenti, il segnale della volontà di un cambiamento, non limitato a piccoli ritocchi, a ‘stuccature' di un muro ormai pieno di crepe, ma forte, chiaro e profondo, volto ad introdurre nel sistema maggiore responsabilità e trasparenza.

Questa era ed è la sola ambizione – certo un'ambizione non da poco – di quella bozza di Statuto che tutti e tutte voi avete avuto l'occasione di leggere, di commentare, di modificare fin dalla sua preliminare, acerba versione (è la prima volta che accade!).

Un dibattito così ampio (sono intervenuti anche cittadini non universitari: anche questo è la prima volta che accade), così vero (gli interventi ed i suggerimenti hanno condotto a modifiche sostanziali, a differenza di ciò che accade in tanti ‘finti' dibattiti) è stato definito ‘inusuale'. Chi lo ha detto, l'ha inteso come una critica; per me è un vanto ed una scelta: la nostra Università è inusuale, ha caratteristiche speciali e s'impone solo se riesce ad esserlo anche nelle sue idee. L'omologazione, nel nostro caso, non paga, conduce solo, ineluttabilmente, all'estinzione; l'originalità, la capacità e la voglia di essere diversi e riconoscibili sono la nostra forza.

In quante iniziative, durante questi anni (e non mi riferisco agli ultimi 3, ma agli ultimi venti e più!) siamo stati ‘i primi', tra dubbi, scetticismi e vere e proprie resistenze? Se dovessi farne un elenco, ne dimenticherei sicuramente qualcuna e sarei anche noioso. Dunque ricordo solo l'ultima: Giovani più Università uguale Lavoro. Un successo straordinario d'incontro fra i nostri studenti ed il mondo del lavoro, delle professioni e dei servizi, con la partecipazione attiva di oltre 1400 studenti e più di 100 aziende ed enti pubblici. Non sempre le nostre iniziative ‘originali' hanno avuto successo, anche noi abbiamo avuto i nostri flop, ci mancherebbe altro! Ma non importa: importante è la voglia di provare ad essere primi, a non copiare e basta, ma a tentare di essere noi il modello da copiare.

Presunzione? Forse. Ambizione? Certo. Velleitarismo? Non credo: in questi tre anni ci abbiamo, ci avete, provato e riprovato, con grande determinazione. Ci siamo avventurati in terreni per noi sconosciuti, tante volte con successo, qualche volta no. Ma ora vi conoscono e – ve lo garantisco – vi stimano, in Italia ed in Europa. Il nome di Camerino suscita ovunque rispetto, spesso ammirazione; ed il merito è vostro, del vostro lavoro da professionisti: nella ricerca e nella formazione, nell'orientamento e nell'avviamento al lavoro, ma anche nella gestione e nell'amministrazione, nel supporto informatico e nei servizi agli studenti. Volete un'evidenza? Guardate le cifre del 5 per mille del 2006: le Università hanno raccolto relativamente poco (9 milioni di Euro) a fronte dei 28 milioni dell'AIRC, dei 4 di Emergency e dei 3 milioni raccolti dal solo Istituto di ricerca oncologica di Umberto Veronesi. L'ho già detto: l'opinione pubblica, a torto o a ragione, ci stima poco, ancor meno ci ama e non ci considera una priorità. Ebbene, in un quadro così poco confortante, la nostra Università ha avuto un introito fra i più alti, se rapportato alla sua dimensione: 112.000 Euro, che la mettono al 2° posto assoluto tra le scelte dei contribuenti, normalizzando i dati in base alla dimensione. Dunque, in un contesto di scarsa affezione per il sistema universitario, la ‘piccola' Università di Camerino è una di quelle che ne esce meglio. Non è cosa da poco!

Le discussioni che, in via telematica o convenzionale, abbiamo condotto in questi mesi sulla bozza di un nuovo Statuto per la nostra Università, hanno rappresentato per me un'ulteriore esperienza estremamente positiva, faticosa come tante, ma che, a differenza di altre, mi farà ricordare con piacere gli anni vissuti compiendo l'ufficio di rettore, perché ho colto un interesse genuino e diffuso ad essere attori protagonisti di quello che potrà divenire domani la nostra Università. Negli incontri che ho avuto con voi, insieme a tanti responsabili e ragionevoli suggerimenti di modifica, ho riscontrato una diffusa condivisione dell'esigenza di cambiare e dell'idoneità di quell'impianto a realizzare il cambiamento.

Che il disegno strategico innovativo, costruito insieme nel programma del rettorato 2004-08 e riattualizzato puntualmente ogni anno nelle indicazioni programmatiche condivise in occasione delle inaugurazioni degli anni accademici 2005-06 e 2006-07, non piacesse proprio a tutti, era prevedibile. Ma io mi sono messo al vostro servizio ed al servizio della nostra Università soltanto per realizzare, con voi, quel disegno strategico. Se finora ci sono riuscito o meno non sta a me, ma a voi dirlo. Io posso solo confermarvi che questa era – ed è – la mia unica motivazione per fare il rettore e vi assicuro (ma lo sapete) che non ho risparmiato nulla delle mie energie per riuscirci. Non ho mai concepito l'incarico di rettore come l'occupazione di una carica o, peggio, come l'esercizio di un potere volto al conseguimento di privilegi o vantaggi personali.

Per questo avverto la necessità di chiedere alla Comunità Universitaria se si riconosce ancora in questi obiettivi. Adesso, solo voi potete dire qual è l'Università che vogliamo, per oggi e per domani; solo voi potete confermare se è ancora quella che abbiamo sognato e cercato di costruire insieme.

Nel ringraziarvi ancora una volta per la vostra pazienza (lo so, ho un pessimo carattere, non sempre mi controllo, a volte strillo…), per l'affetto e la stima che tante volte ed in tanti modi – soprattutto correndo senza sosta per la ‘maglia' e con la ‘maglia' della nostra Università – mi avete dimostrato e per il grande onore che mi avete fatto nel chiamarmi a rappresentare in questi anni la vostra (la nostra) magnifica Università, vi abbraccio idealmente,

Fulvio Esposito



La modifica dello Statuto si arena in Senato Accademico: il Rettore auspica un'ampia verifica della condivisione del piano strategico e degli strumenti necessari a realizzarlo

Il Professor Fulvio Esposito, Rettore dell'Università di Camerino, ha comunicato oggi, al termine della seduta del Consiglio d'Amministrazione, la propria volontà di dimettersi dalla carica, per consentire alla Comunità Universitaria di esprimersi sul permanere della fiducia negli obiettivi del mandato rettorale. La decisione segue la votazione con la quale il Senato Accademico si è diviso su una mozione appoggiata dai Presidi, che ha riscosso 11 voti favorevoli, 10 voti contrari ed un'astensione. La mozione ha di fatto determinato il blocco della bozza di modifica di Statuto proposta dal Rettore.

Fulvio Esposito ha dichiarato: ”Il sistema universitario italiano, e dunque anche la nostra Università che ne è parte costitutiva, deve crescere, anche attraverso forti segnali di cambiamento, nella considerazione da parte dell'opinione pubblica. Solo questo potrà determinare l'assegnazione, all'Università e alla ricerca, di una reale priorità da parte della politica e i sostanziali investimenti di cui il sistema ha bisogno. In questo senso, anche gli strumenti di governo, primo fra tutti lo Statuto, che ne è il fondamento, debbono essere adattati e rimodellati per garantire la funzionalità dei meccanismi operativi. Non avendo mai concepito l'incarico di Rettore come l'occupazione di una carica o, peggio, come l'esercizio di un potere volto al conseguimento di privilegi o vantaggi personali, avverto la necessità di chiedere alla Comunità Universitaria se crede ancora in questi obiettivi – previsti dal programma del rettorato 2004-2008 - perché niente è impossibile a chi crede, ma niente si può fare se manca la fiducia”.

La bozza di modifica dello Statuto mira a portare più autonomia e responsabilità all'interno delle strutture universitarie e ad un'apertura del sistema Università verso l'esterno. Il progetto prevede, tra l'altro, una riduzione del peso del Rettore nella designazione dei membri del Consiglio d'Amministrazione ed un mandato non rinnovabile della durata di sei anni.

Il processo di elaborazione della proposta di modifica dello Statuto è consistito in una condivisione diffusa all'interno della Comunità Universitaria attraverso mezzi innovativi quali la creazione di un forum online, o più “tradizionali” quali incontri e discussioni, con tutte le componenti e strutture della Comunità Universitaria. La proposta presentata in Senato Accademico è stata dunque frutto di mesi di dibattiti e dell'accoglimento di osservazioni pervenute da parte di singoli e di organismi universitari.

Tutte le attività dell'Ateneo proseguono normalmente, in attesa della convocazione del corpo elettorale da parte del Decano. Il Prorettore Vicario, Prof.ssa Gloria Cristalli, assumerà le funzioni del Rettore fino a nuove elezioni.

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